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FABBRICA FUTURO – INDUSTRIA ALIMENTARE PARMA 2025

martedì, 11 Marzo 2025 - 9:00/ 17:00
€100.00

Biglietti

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IL TEMA:

STRATEGIE DIGITALI PER IL FOOD&BEVERAGE: DALLA VISIONE ALL’AZIONE
Il settore Food & Beverage sta attraversando una profonda trasformazione digitale, trainata dalla necessità di maggiore efficienza, reattività e sostenibilità. Le soluzioni digitali consentono alle aziende di ottimizzare la gestione della supply chain, migliorare la visibilità dei dati e rispondere in tempo reale alle esigenze del mercato. Trovare il giusto equilibrio tra domanda e offerta, riducendo gli sprechi e garantendo la massima varietà sugli scaffali è un obiettivo possibile. Le soluzioni tecnologiche permettono di ottenere una visione integrata e strategica della filiera produttiva, ottimizzando i processi di pianificazione, produzione e distribuzione. Solo grazie ad un approccio integrato, data-driven e attento alle persone è possibile migliorare la redditività, ridurre gli sprechi e aumentare la varietà dell’offerta.

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9.00 ACCREDITO DEI PARTECIPANTI

9.30 BENVENUTO E APERTURA DEI LAVORI
A cura di Chiara Lupi, direttrice editoriale – ESTE

9.40 ALIMENTI PER NUOVE ESIGENZE NUTRIZIONALI
Diabete, ipercolesterolemia, obesità sono le principali malattie “dis”metaboliche, perché innescate da un’alterazione del metabolismo dei nutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e per le quali sono stati identificati metodi per contrastarle. Una serie di alimenti è stata studiata specificatamente per intervenire contro i disturbi causati dall’intolleranza al glutine e al lattosio, all’insufficienza renale e all’insonnia. La progettazione e produzione di nuovi prodotti alimentari risponde oggi a nuove esigenze dei consumatori e presuppone un elevato contenuto di ricerca scientifica e innovazione tecnologica.
Franco Antoniazzi, docente presso il Dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco – UNIVERSITÀ DI PARMA 

10.05 FOOD BOOST: COME ESPLODERE LA DISPONIBILITÀ DI PRODOTTI ALIMENTARI ATTRAVERSO UN ACCURATO DEMAND PLANNING
Il Food&Beverage è un settore strategico per l’economia italiana: il suo valore raggiunge i 200 miliardi di euro e rappresenta il 15% del nostro PIL. Non solo: il comparto è un simbolo riconosciuto nel mondo del nostro patrimonio culturale. E i valori crescono, trainati dal mercato interno e dall’export. In questo scenario un processo efficace di analisi e comprensione della domanda permette di adattarsi meglio alle variabilità, ai comportamenti dei consumatori e di rispondere con maggiore reattività alle richieste del mercato. Ma gli effetti positivi non si limitano a questo. Il demand planning è strategico poiché consente, se progettato in modo accurato, di aumentare la varietà di prodotti a scaffale. Lo scaffale, trattato troppo spesso come ‘magazzino’ dai retailer, si deve invece riconfigurare come opportunità per mettere più referenze a disposizione dei consumatori. E questo genera dinamiche positive di innovazione nello sviluppo prodotto da parte delle aziende. Più codici sul mercato impongono anche una maggiore reattività alla supply chain, che deve rispondere a nuove esigenze dell’industria. Per questo, trasformare il demand planning in un fattore di innovazione e crescita è una questione urgente, che richiede una trasformazione culturale e tecnologica.
Luigi Consiglio
, chief executive officer – ECCELLENZE D’IMPRESA

10.30 DEMAND E ADVANCED PLANNING & SCHEDULING: LA NECESSARIA INTERCONNESSIONE PER GARANTIRE FLESSIBILITA’ E RESILIENZA ALLE NOSTRE AZIENDE
Con l’avvento dell’AI possiamo avere molteplici opportunità per garantire adeguati livelli di servizio e riduzioni degli sprechi. L’enorme quantità di big data deve però essere gestita adeguandola all’esigenza aziendale, fatta non solo di strumenti, ma anche di processi, organizzazione, sfide e criticità.
Daniele Ferrando, group supply chain manager – MORATO GROUP

10.55 ECCELLENZA OPERATIVA: UN PILASTRO DA NON SOTTOVALUTARE
Le aziende che vogliono migliorare si impegnano con maggiore frequenza sui filoni tradizionali del miglioramento (ad esempio il filone degli investimenti, oppure delle M&A), trascurando l’Eccellenza Operativa. Si tratta di filoni che prevedono forti investimenti, in particolare nelle industrie di processo capital intensive. Quando questi investimenti entrano in gioco, attraggono tutta l’attenzione dell’organizzazione e l’Eccellenza Operativa catalizza meno attenzione. Un approccio molto rischioso perché, così facendo, i benefici attesi dell’investimento non vengono raggiunti come previsto: è infatti solo grazie all’eccellenza operativa che l’investimento realizza in pieno l’obiettivo. Nel corso dell’intervento verranno quindi approfonditi i capisaldi di eccellenza operativa e miglioramento continuo e saranno presentati alcuni esempi quantitativi che hanno particolare rilevanza per dare concretezza ai progetti di innovazione.
Luca Littamé, principal – CONSIDI

11.20 PAUSA CAFFÈ

11.50 LA DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA È DECISAMENTE PIÙ ORGANIZZATA: IL CASO VÉGÉ
Giorgio Santambrogio, amministratore delegato – GRUPPO VÉGÉ

12.15 SFIDE DI MERCATO E DIGITAL TRANSFORMATION NEL F&B: COME OTTIMIZZARE PRODOTTI, PROCESSI, PERFORMANCE E PERSONE
Oggi assistiamo a una fase cruciale per il settore alimentare: da un lato, infatti, si moltiplicano le sfide del mercato, dall’altro stiamo attraversando una profonda trasformazione digitale, con impatti su aspetti determinanti per le aziende come efficienza, reattività e sostenibilità.
La centralità di ERP e AI è evidente nel dare risposte rapide all’andamento dei trend, ottimizzare la supply chain, rendere visibile al management ciò che sta accadendo sia dentro che fuori dal perimetro aziendale.
Dalla domanda al magazzino, dalla pianificazione della semina ai prodotti finiti, dal controllo di gestione agli indicatori ESG: un approccio integrato e data-driven aumenta la capacità di guidare le imprese Food.
Il segreto per garantirlo? Mettere la persona al centro, con le informazioni chiare, per gestire la complessità.
Paola Pomi, ceo – SINFO ONE 

12.40 TECNOLOGIE DIGITALI A SERVIZIO DEL BUSINESS FOOD: DALLA PIANIFICAZIONE INTEGRATA ALLA SOSTENIBILITÀ
Fondata nel 1978 dai fratelli italo-americani John e Harry Mariani, Banfi è una azienda vitivinicola di Montalcino leader di settore.  L’azienda ha sempre puntato sull’innovazione e sulla sostenibilità. Tra le iniziative sostenibili, Banfi ha introdotto bottiglie più leggere, riducendo il peso da 570 a 360 grammi, e ha implementato sistemi di micro-irrigazione che consentono un risparmio idrico del 80%.
In un contesto sempre più orientato alla sostenibilità, le tecnologie digitali rivestono un ruolo cruciale nel settore alimentare. L’evoluzione verso l’Industry 5.0 promuove l’integrazione di processi produttivi e la valorizzazione del capitale umano, ottimizzando la catena del valore. Oracle JDE Orchestrator è un strumento centrale nel progettare  servizi avanzati per  l’integrazione digitale  e la gestione operativa, potenziando l’efficienza e la flessibilità aziendale. Parallelamente, l’adozione di Sales Operations and Planning (S&OP) e reportistica di sostenibilità permette alle aziende di monitorare e migliorare le proprie performance ambientali, promuovendo pratiche responsabili e trasparenti.
Eugenio Lambardella, IT innovation manager – BANFI 

13.05 VERSO SPS ITALIA 2025: AUTOMAZIONE, DIGITALE, AI, COMPETENZE PER UN’INDUSTRIA MANIFATTURIERA SMART E SOSTENIBILE
A cura di Daniela Bonati, sales manager –SPS ITALIA 

13.15 PAUSA PRANZO

14.45 CONTROLLO DI PROCESSO NELLA PRODUZIONE ALIMENTARE
La comunicazione scientifica gioca un ruolo cruciale nella valorizzazione dei prodotti freschissimi nella Grande
Il controllo dei processi nell’industria alimentare non è un tema nuovo in quanto da sempre legato alla sicurezza e alla qualità degli stessi.  Si è però assistito ad un’evoluzione molto rapida negli ultimi decenni. Con l’avvento della dematerializzazione e l’introduzione di strumenti digitali, si è assistito a un notevole incremento delle possibilità di raccogliere dati, tracciare le operazioni, prevedere i risultati e minimizzare le non conformità. Oggi, l’orizzonte si arricchisce ulteriormente grazie ai progressi dell’Intelligenza Artificiale, preludio a un’altra significativa ondata di cambiamento.
A fronte di tutto questo, le imprese del settore alimentare producono tantissimi dati durante la produzione ma li raccolgono con sistemi diversi e spesso poco integrati tra loro. Si assiste dunque ad un eccesso di informazioni a disposizione delle aziende che non hanno una reale utilità all’interno dei processi produttivi. Quale sarà l’evoluzione del controllo di processo nell’industria alimentare nel prossimo futuro?
Massimiliano Rinaldi
, professore associato in Tecnologie Alimentari UNIVERSITÀ DI PARMA 

15.10 ORACLE PER IL SETTORE FOOD&BEVERAGE, UNA PIATTAFORMA DIGITALE PER AFFRONTARE NUOVE SFIDE
Le dinamiche di mercato sono in rapida evoluzione e le aziende F&B, devono essere digitalmente abilitate ad adottare nuovi modelli di business.
Le organizzazioni devono intraprendere trasformazioni per soddisfare le aspettative dei consumatori in termini di esperienza di acquisto, personalizzazione e velocità di consegna, mantenendo al contempo costi accettabili.
I consumatori hanno più scelte che mai e le aziende devono di fatto competere nel “processo decisionale” del consumatore. I consumatori hanno anche aspettative elevate quando si tratta di sicurezza o sostenibilità, e per mantenere la fedeltà al marchio, le aziende devono fornire prodotti che soddisfino i requisiti di sostenibilità e normativi.
Le aziende tendono a lottare con sistemi obsoleti o solo focalizzati operativamente. Pur comprendendo i vantaggi di processi aziendali semplificati e automatizzati e la necessità di sostituire i sistemi legacy per combattere i costi crescenti, costi che spesso soffocano la crescita.
Paolo Borriello
, master principal solution engineering – ORACLE

15.35 COMUNICAZIONE SCIENTIFICA PER LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI IN GDO
La comunicazione scientifica gioca un ruolo cruciale nella valorizzazione dei prodotti freschissimi nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO). La ricerca scientifica può supportare le strategie di comunicazione per evidenziare le qualità nutrizionali, sicurezza e sostenibilità dei prodotti. Un ruolo centrale lo riveste anche il nutrizionista che da “professionista delle restrizioni” deve svolgere un ruolo di guida per un acquisto più consapevole. Verranno forniti esempi pratici di consigli per gli acquisti, dal supermercato alla tavola. L’intervento approfondirà il caso “Nutrizionisti Tra i Carrelli”: esempi di aziende o consorzi che hanno adottato con successo strategie di comunicazione scientifica. Infine, verrà introdotto il concetto di comunità alimentare e il ruolo della GDO nella promozione di un’alimentazione più sana, sottolineando il valore della collaborazione tra produttori, distributori e professionisti della nutrizione.
Antonio Galatà, food mentor

16.00 MARTINOROSSI: INNOVAZIONE, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ AL SERVIZIO DELL’INDUSTRIA ALIMENTARE
MartinoRossi è un’azienda italiana specializzata nella produzione di ingredienti funzionali e prodotti plant-based a base di cereali e legumi, senza glutine, allergeni e OGM. La collaborazione con università e partner, e un focus spinto sull’open innovation, consente di concretizzare progetti ad alto contenuto di innovazione tecnologica. Innovazione e ricerca guidano lo sviluppo di soluzioni clean-label e su misura per i principali player dell’industria alimentare. L’azienda si rivolge a diversi canali: oltre al core business BTB, l’azienda opera nei canali Food Service (con il marchio MartinoRossi Professional), Private Label e Retail, con brand dedicati (Beamy, Goodly, Mais Corvino e Mr.Beans). Per garantire qualità, efficienza e sicurezza lungo l’intero processo produttivo, MartinoRossi ha implementato un sistema di gestione aziendale all’avanguardia che garantisce la tracciabilità della filiera, la pianificazione della produzione e l’ottimizzazione della logistica. L’attenzione dell’azienda per la sostenibilità è forte e si concretizza con la promozione dell’agricoltura rigenerativa e il supporto a progetti di riforestazione. Con una forte presenza sul territorio e una visione orientata al futuro, MartinoRossi si propone come azienda di riferimento nel settore dell’alimentazione responsabile e sostenibile.
Stefano Rossi, ceo – MARTINO ROSSI

16.25 INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DI PRODOTTO A SUPPORTO DELLA CRESCITA: IL CASO DI GELATO D’ITALIA
La categoria dei gelati confezionati è caratterizzata da un tasso di rinnovamento delle gamme di prodotto molto più elevata della media delle categorie alimentari. Ogni anno oltre il 30% del tabellone delle principali marche di gelati è costituito da varianti che non erano presenti nella stagione precedente. Il gelato confezionato nel retail subisce un trend simile anche se un po’ meno frenetico. Gelato d’Italia presidia questo segmento con un modello di sviluppo di nuovi prodotti ed un modello industriale adattato a queste dinamiche. Commenteremo gli impatti che queste dinamiche hanno sui processi organizzativi e sulla struttura produttiva.
Marco Pellegrino, ceo – GELATO D’ITALIA

16.50 DIBATTITO CON IL PUBBLICO E APERITIVO DI NETWORKING

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Dettagli

  • Data: martedì, 11 Marzo 2025
  • Ora:
    9:00/ 17:00
  • Prezzo: €100.00

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