Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

  • Questo evento è passato.

L’Organizzazione Inclusiva – I Convegni di Sviluppo&Organizzazione | Evento in presenza

giovedì, 17 Marzo 2022 - 9:00/ 16:45
€122.00

Biglietti

The numbers below include tickets for this event already in your cart. Clicking "Get Tickets" will allow you to edit any existing attendee information as well as change ticket quantities.
Biglietti non sono più disponibili

La nostra epoca vede una grande crescita delle espressioni soggettive: le persone portano negli ambienti di lavoro, fisici o virtuali che siano, sentimenti, attese, motivazioni, richieste, esperienze, conoscenze sempre più molteplici e diversificati, talvolta anche imprevedibili. Tecnologie digitali e social sono fattori di ulteriore espansione di comportamenti, sia virtuosi che inappropriati.
Il convegno approfondisce le implicazioni per il management e le politiche del personale che aprono possibilità nuove per lo sviluppo organizzativo a condizione di conoscere meglio le persone e i presupposti dei rispettivi comportamenti.

SCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE

8.45  Apertura accredito partecipanti

9.20 Benvenuto e apertura dei lavori
Dario Colombo, caporedattore – ESTE

09.30 LECTIO MAGISTRALIS
Parità di genere e pandemia
L’Italia è da sempre agli ultimi posti in Europa per tasso di occupazione femminile. I persistenti divari di genere sul mercato del lavoro sono stati aggravati dalla pandemia di Covid-19 che ha provocato una “she-cession”. Molteplici fattori contribuiscono a delineare il quadro che abbiamo davanti, tra i quali gli aspetti organizzativi e culturali delle organizzazioni giocano un ruolo fondamentale. Per superare gli ostacoli pre-esistenti aggravati dalla pandemia la sfida di una “she-recovery” è più che mai attuale
Paola Profeta, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche – UNIVERSITÁ BOCCONI

10.10 Un management “equo” non è “uguale per tutti”
La diversità è un concetto che ci troviamo sempre più a contemplare ed affrontare. L’esigenza nasce dalla consapevolezza dell’ampissimo ventaglio nelle cui pieghe si collocano le persone che formano le nostre organizzazioni. Diverse per cultura, età, etnia, scolarizzazione, percorso e profilo di personalità. Quest’ultima variabile, tuttavia, ha qualcosa di diverso dalle precedenti. Ciascuna persona, a prescindere dalle differenze sopra citate, è caratterizzata da una personalità unica, il cui profilo può essere semplificato evidenziandone i tratti “core”, quelli più salienti. Conoscendo questo, la cultura manageriale ha l’opportunità di spostarsi dal concetto puro e semplice di diversità per addentrarsi invece in quello di equità. Equo è un approccio che non ignora le differenze, ma che anzi sulla base di esse dà a ciascun individuo la possibilità di risplendere e portare risultati allineati ai propri talenti.
Alberto Rossi, partner & ceo – EUXILIA

10.35 Includere nuove aziende: come gestire progetti di integrazione societaria in modo inclusivo
L’esperienza di integrazione di nuove società in una grande realtà italiana, con modalità attente al coinvolgimento delle persone, alla diversità, al rispetto del territorio
Francesca Minguzzi, responsabile del personale – EDISON

11.00 Pausa Caffé

11.30 Head Hunter: il mediatore che agevola il confronto col mercato e aiuta a superare i bias
Oggi si parla molto di diversity e spesso lo si fa in modo confuso. Molto concreto è invece il supporto che l’Head Hunter dà alle aziende in quanto mediatore culturale tra impresa e mercato. Aiutare a comprendere le ambizioni dei lavoratori, soprattutto se appartengono alle giovani generazioni o se provengono da culture diverse dalla nostra, è l’essenza stessa della consulenza. Un osservatorio privilegiato – quello dell’Head Hunter – che aiuta l’impresa a essere più attrattiva sul mercato dei talenti ma anche di evitare di perdere quelli già all’interno.
Alessandro Raguseo, founder & ceo – REVERSE

11.55 CONFRONTO: Assetti organizzativi per le pratiche di inclusione
Intervengono:
Marco Russomando, head of human resources & organization – ILLIMITY
Anna Vanzan
, head of d&i & people innovation – GENERALI ITALIA

12.35 Organizzazioni Etiche e Riconoscenti
Le Imprese devono prepararsi al cambiamento con soluzioni e modelli organizzativi sostenibili, etici e rispettosi della storia aziendale e delle risorse che hanno contribuito alle fortune del passato, consapevoli che i propri talenti potranno partecipare alle nuove sfide se coinvolte al meglio nel cambiamento continuo. Come Fornitore nell’ambito delle Risorse Umane, F2A riflette sui processi che coinvolgono la Risorsa “Principale” di ogni Imprenditore o Azionista: i propri collaboratori.
Paolo Brossa, Territory Sales Director – F2A

13.00 Pausa pranzo

14.00 Non esistono diversità e differenze in azienda se c’è l’umanità
Non esistono disabili o diversi. Esistono persone con diversità o disabilità. La differenza è sostanziale. Tutte le persone hanno competenze, talenti e capacità relazionali. E tra loro ci sono persone che hanno anche una diversità o una disabilità, come persone che non ne hanno. La diversità o la disabilità non qualificano la persona, non determinano la sua identità, sono elementi che la caratterizzano, come la simpatia, l’altezza, o qualsiasi sfumatura che renda una persona unica. I primi a doversene convincere sono proprio i diversi o i disabili. Perché se vogliono essere visti e trattati come lavoratori e non come categorie protette devono convincersi che, nei limiti della loro disabilità, devono dare tutto quello che hanno all’azienda, proprio come i loro colleghi. Non è un percorso facile ma è l’unico che le persone con disabilità possono gestire direttamente
Riccardo Taverna, docente, esperto di sostenibilità e inclusione

14.25 Le “differenze buone”: identità, passione e team inclusivi
Più dell’80% delle attività di DEI (Diversity, Equity & Inclusion) in azienda falliscono. Perché non scalfiscono la self identity delle persone, che continuano “tranquillamente” a (con)vivere con i loro bias. C’è un grande problema: è dannatamente difficile mettere in discussione l’ancoraggio che l’identità di ciascuno rappresenta. E perdere quell’ancoraggio è qualcosa di spaesante per i più. Ma lo spaesamento non è sempre un male. Come si fa a far vivere esperienze “positive” di spaesamento che ci portano a capire, ad esempio, che “tutto il mondo è paese” e che ci sono delle differenze “buone” che ci rendono complementari? I progetti top-down non funzionano. Bisogna ripartire dal talento di ogni singola persona, e risalire la china delle organizzazioni.
Michelangelo Ferraro, ceo – ISAPIENS

14.50 La ricchezza dell’inclusione
La gestione della diversity fa parte del Dna di HPE, essendo una questione affrontata sin dalla fondazione dell’azienda nel 1939. In Italia l’organizzazione riflette sulla parità di genere con le sue declinazioni: annullamento del pay gap e valorizzazione del ruolo; genitorialità che supera la composizione della famiglia tradizionale; progetto di Edge to office come modello di lavoro ibrido e flessibile in grado di rispondere alle necessità di tutte le persone.
Enrico Martines, direttore sviluppo e innovazione sociale – HEWLETT PACKARD ENTERPRISE

15.15 Costruire inclusione e cultura contro la discriminazione e violenza di genere
Poter operare in un contesto che garantisca a donne e uomini rispetto, ascolto e sicurezza interpersonale è un presupposto fondamentale per potersi dire inclusivi ed equi.
Cosa può fare un’azienda per costruire un ambiente realmente attento alla diversità di genere e alla valorizzazione di uomini e donne? Perché è impostante farlo, e ora più che mai? Durante il nostro intervento presenteremo le attività di Fondazione Libellula e racconteremo alcune iniziative messe in campo per sviluppare consapevolezza sul tema, uno sguardo attento all’utilizzo del linguaggio e la capacità di riconoscere e decostruire stereotipi capaci di limitare la libera e serena espressione e relazione tra le persone.
Annalisa Valsasina – direttrice scientifica e responsabile sviluppo progetti DE&I – FONDAZIONE LIBELLULA

15.40 Perché fare Inclusion Management (e non solo Diversity Management). La situazione delle aziende in Italia.
Che forma hanno le culture organizzative che valorizzano la differenza?
Il progetto di ricerca “Valorizzare le differenze in azienda”, sviluppato da Mida in Partnership con l’Università Cattolica, ha coinvolto 50 aziende. L’obiettivo raggiunto: una mappatura delle pratiche organizzative di inclusione in Italia, una fotografia del percepito dei dipendenti e importanti evidenze sulla relazione tra la cultura dell’inclusione e le variabili della qualità della vita organizzativa.
Shata Diallo, consultant & inclusion tribe leader – MIDA

16.05 CONFRONTO: Linguaggio inclusivo al lavoro
Intervengono:
Luciana De Laurentiis, head of corporate culture and inclusion – FASTWEB
Fabrizio Rutschmann, chief human resources & organisation – PRYSMIAN GROUP

16.45 Dibattito con il pubblico e chiusura dei lavori 

{/tab}

Sponsor

Espositori

 

     

Media Partner

PAROLE DI MANAGEMENT

Dettagli

  • Data: giovedì, 17 Marzo 2022
  • Ora:
    9:00/ 16:45
  • Prezzo: €122.00