Supply chain sotto controllo con dati e compliance
Nel Quality, Health, Safety & Environment (QHSE) la compliance non si limita più al semplice rispetto delle normative e procedure interne. Le aziende si trovano oggi a gestire Supply chain sempre più articolate, reti di fornitori distribuite e processi che richiedono controllo, informazioni tracciate e capacità di intervento rapido in caso di non conformità.
In questo scenario, il presidio della filiera rappresenta un aspetto strategico per le organizzazioni, soprattutto nei settori infrastrutturale e agroalimentare. Come spiega Luigi Bassani, Amministratore Delegato di Mitric – parte di Archiva Group, partner di riferimento che da quasi 30 anni affianca le imprese nei loro percorsi di transizione digitale, le aziende agroalimentari devono monitorare filiere, anche internazionali, spesso distribuite in aree remote e con connettività limitata. “In questi contesti, la possibilità di raccogliere dati, fotografie, documenti e verifiche direttamente sul campo tramite applicazioni intuitive consente alle organizzazioni di controllare il rispetto di standard qualitativi, sicurezza dei lavoratori e conformità dei processi lungo tutta la filiera”, osserva Bassani.
Particolarmente rilevante è anche il settore delle infrastrutture e dei cantieri, dove il controllo della sicurezza sul lavoro richiede verifiche continue sulle attività svolte da appaltatori e subappaltatori. Attraverso strumenti digitali dedicati ad audit e ispezioni, le aziende possono monitorare comportamenti a rischio, rilevare eventuali non conformità e intervenire tempestivamente, migliorando governance e capacità di controllo. Infine, la digitalizzazione dei controlli rappresenta un elemento chiave anche nel comparto della ristorazione organizzata, della distribuzione e del retail alimentare. La gestione di punti vendita distribuiti sul territorio richiede, infatti, strumenti in grado di standardizzare verifiche HACCP, controlli qualità e procedure legate alla sicurezza alimentare, centralizzando le informazioni, semplificando le attività di monitoraggio e agevolando interventi tempestivi.
La digitalizzazione come supporto
Il punto di svolta per le aziende, spiega Bassani, è che non devono limitarsi a verificare che un’attività sia stata svolta, ma devono poter dimostrare in modo puntuale a clienti, auditor, enti certificatori e autorità competenti, come è stata eseguita, raccogliendo evidenze documentali, fotografie, video e dati utili a certificare il rispetto di standard qualitativi, procedure operative e normative di riferimento. Questo aspetto assume oggi un’importanza maggiore alla luce di obblighi di compliance e modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001, che richiedono maggiore presidio, tracciabilità e capacità di documentare i processi.
La soluzione, secondo Bassani, è adottare piattaforme configurabili in autonomia, senza necessità di interventi tecnici, in grado di supportare la digitalizzazione dei processi di audit, ispezione, verifica e controllo lungo la Supply chain. Soluzioni di questo tipo consentono di raccogliere dati, documenti ed evidenze anche in modalità offline, sincronizzandoli automaticamente al ripristino della connettività. “Le piattaforme permettono di monitorare in tempo reale fornitori, subfornitori e partner distribuiti lungo più livelli della catena del valore, generando scoring automatici, evidenziando eventuali criticità e attivando tempestivamente azioni correttive”, è la conclusione di Bassani.
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