
RS Italia, l’automazione diventa realtà
Robot nuovi di zecca e postazioni di lavoro automatizzate. Tutto pronto a Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano, per i test al modello pilota dei nuovi hub logistici di RS Italia, azienda globale di distribuzione di componenti industriali. 10mila metri quadrati e un inventario di 200mila prodotti, il centro sarà operativo entro la fine del 2026. Senza mandare in pensione, nella fase iniziale, l’attuale magazzino di Vimodrone – sempre nel milanese – in modo da assicurare continuità al servizio. Il nuovo magazzino è stato costruito in collaborazione con Prologis, investitore e sviluppatore immobiliare che ha realizzato e possiede la struttura. Savills, società di consulenza, ha invece affiancato RS Italia nella gestione delle relazioni con gli stakeholder coinvolti nel nuovo hub.
Nel sito di distribuzione sono state installate scaffalature alte più di 12 metri, abilitandole all’impiego di robot avanzati a marchio Exotec, tra i principali nomi della distribuzione. Le prove inizieranno a luglio 2026: un processo volto a verificare che l’intero sistema, gestito da un nuovo Warehouse Management System (WMS) di ultima generazione, operi come da progetto. Previsti quindi test di inserimento merce in magazzino, simulazioni di prelievo e preparazione degli ordini, prove di spedizione, verifica di ogni processo in modalità isolata. Per poi avviare un test finale simultaneo di tutti i flussi operativi in parallelo.
Con l’automazione una gestione più efficiente delle spedizioni
Nel nuovo hub, attività robotica e intervento degli operatori andranno di pari passo, facilitando movimenti ed evitando interferenze. L’obiettivo sarà quello di aumentare la capacità di evasione degli ordini riducendo le tempistiche a uno o due giorni. Grazie anche a un sistema innovativo che permetterà di ridurre le dimensioni degli imballaggi, con vantaggi logistici sia nella spedizione sia nella ricezione della merce.
La maggiore facilità nella movimentazione dello stock insieme ai doppi controlli assistiti dall’operatore dovrebbero ridurre significativamente anche il rischio di errore. Un fattore cruciale considerando due circostanze: la prima l’ampiezza del catalogo, che conta con un assortimento complessivo di circa 875mila prodotti; e poi l’esigenza di rispondere tempestivamente al cliente industriale, soprattutto in situazioni di emergenza o di fermo impianto.
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