Moto Guzzi, il nuovo stabilimento di Mandello del Lario guarda al futuro
Cinque anni di lavori e un investimento di 50 milioni di euro hanno portato alla trasformazione dello storico stabilimento Moto Guzzi di Mandello del Lario, in provincia di Lecco. Il nuovo impianto è stato inaugurato il 3 settembre 2026 con la presenza del Governatore della Lombardia Attilio Fontana, le più alte cariche locali, il Presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, Matteo Colaninno, e l’amministratore delegato del Gruppo Piaggio, Michele Colaninno.
È una trasformazione che non cancella il legame con la storia, ma lo proietta nel futuro. Dietro il celebre cancello rosso di via Parodi nasce infatti una nuova casa Moto Guzzi, frutto di un progetto firmato dall’architetto americano Greg Lynn. Il rinnova profondamente il sito produttivo che dal 1921 rappresenta la casa del marchio e ne amplia la superficie da 30 a 38 mila metri quadrati, con una capacità produttiva che potrà arrivare a 30 mila motociclette l’anno.
Il nuovo stabilimento produttivo è stato progettato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza nell’uso delle risorse. L’edificio dispone di pannelli fotovoltaici e sfrutta al massimo l’illuminazione naturale. Sul fronte della produzione, le linee di assemblaggio dei motori sono automatizzate e di ultima generazione. All’interno del complesso, l’assemblaggio finale delle motociclette è collegato all’officina motori attraverso un sofisticato sistema di conveyor, completamente robotizzato. Al termine della linea produttiva, le moto sono prese in consegna dai droni terrestri, progettati e realizzati a Boston da Piaggio Fast Forward (PFF), e trasportate verso le aree dedicate ai collaudi finali. Una soluzione che riduce al minimo il carico fisico per gli operatori e contribuisce a migliorare ulteriormente le condizioni di sicurezza sul lavoro.
Il nuovo Museo Moto Guzzi e spazi per visitatori
Accanto alla fabbrica, in spazi completamente rinnovati, trova posto anche il nuovo Museo Moto Guzzi, esteso su 3mila metri quadrati. Il percorso espositivo raccoglie oltre 160 esemplari di moto, dalla G.P., prototipo unico al mondo la cui costruzione diede origine alla storia del marchio, fino alla produzione contemporanea. Il museo propone una lettura della storia Moto Guzzi che va oltre la semplice evoluzione del prodotto. Le sezioni dedicate al cinema, alle competizioni, al viaggio, alle arti, ai mezzi militari e a quelli di polizia raccontano infatti più di un secolo di trasformazioni della società, del costume, della tecnologia e del design attraverso le motociclette del marchio.
Il progetto comprende infine una serie di nuovi spazi aperti pensati per accogliere visitatori e appassionati durante tutto l’anno. Sono state restaurate la storica Galleria del Vento e la terrazza rialzata affacciata sulla grande piazza centrale. Gli spazi esterni, completamente pedonali, comprendono due piazze esclusive, arricchite da alberi di alto fusto, che danno forma a una nuova promenade e a un percorso panoramico con vista sulla fabbrica in piena attività. Tutto questo rimane all’interno del perimetro originario dello stabilimento. È forse questo l’aspetto più significativo della trasformazione di Mandello: un luogo nato oltre un secolo fa non viene separato dalla propria storia, ma ripensato per continuare a essere, insieme, fabbrica, museo e punto di incontro.
L’articolo Moto Guzzi, il nuovo stabilimento di Mandello del Lario guarda al futuro proviene da Parole di Management.
