La Manifattura si confronta a FabbricaFuturo Vicenza
L’incertezza è ormai una condizione permanente per manager e imprenditori, in particolare delle aziende manifatturiere. Le nuove sfide richiedono oggi una capacità sempre più solida di interpretare il cambiamento, anticipare gli scenari e costruire nuove direzioni strategiche. Proprio per affrontare questo scenario ritorna FabbricaFuturo l’evento promosso da Sistemi&Impresa (Parole di Management è Media Partner) e arrivato alla sua 15esima edizione: nel 2026 a promuovere l’iniziativa è anche MIT Sloan Management Review Italia (altra rivista di Edizioni ESTE, editore anche del nostro quotidiano).
L’appuntamento è per il 18 e 19 giugno 2026 a Vicenza, presso il Cuoa Business School e vanta il patrocinio di Confindustria Vicenza, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e Federmeccanica. Come sempre, anche in questa edizione di FabbricaFuturo, manager, imprenditori, accademici ed esperti possono confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il futuro dell’impresa italiana.
ISCRIVITI A FABBRICA FUTURO VICENZA, 18 E 19 GIUGNO 2026
L’obiettivo dell’iniziativa editoriale è di creare uno spazio di confronto tra chi ogni giorno affronta la trasformazione industriale, mettendo in relazione visione strategica, ricerca e casi concreti di impresa. Due giornate di approfondimento dedicate alle sfide che stanno ridisegnando il sistema produttivo italiano, attraverso un format che unisce analisi, testimonianze e applicazioni concrete. A conclusione dell’evento è prevista anche la visita a due eccellenze industriali del territorio, Bauli e AFV Beltrame, un’ulteriore occasione per osservare sul campo i percorsi di innovazione e trasformazione delle imprese.
Tra le realtà protagoniste di questa edizione figurano Considi, Festival del Futuro, BVR Banca Veneto Centrale, Digix Plus, EIM, ESTE Scuola di Impresa, Iziwork, Quin, Quindi, SD Worx Italy, sedApta Elisa Industriq e Sinfo One. Al progetto aderiscono inoltre come media partner Gruppo editoriale Athesis, Bresciaoggi, Gazzetta di Mantova, Il Giornale di Vicenza e L’Arena, insieme ad Aused e ITS Academy Meccatronico Veneto.
Il futuro passa dalla cultura industriale
FabbricaFuturo si apre con i saluti istituzionali di Federico Visentin, Presidente di Cuoa, e di Flavio Stecca, Vicepresidente vicario di BVR Banca Veneto Centrale. Segue l’intervento di Barbara Beltrame Giacomello, Presidente di Confindustria Vicenza e Vicepresente di AFV Beltrame Group. Poi c’è spazio per le profonde riflessioni di Vittorio Coda, Professore Emerito dell’Università Bocconi, e di Marco Vitale, Economista d’impresa sulla cultura industriale italiana come chiave per costruire il futuro.
Sul futuro della competitiva industriale interviene anche Patrizio Bianchi, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e titolare della Cattedra Unesco Educazione, Crescita e Uguaglianza. Il programma dedica spazio al ruolo delle imprese familiari nel sistema economico italiano, con il confronto tra Michele Bauli, Presidente di Bauli, Mauro Fanin, Presidente di Cereal Docks, e Chiara Mastrotto, Presidente del Gruppo Mastrotto.
Accanto ai temi di governance e visione strategica, il programma affronta gli strumenti necessari per guidare la trasformazione. La giornata prosegue infatti con uno dei temi più discussi nel management contemporaneo: l’Intelligenza Artificiale (AI). Gianni Dal Pozzo, Amministratore Delegato di Considi, interviene sul rapporto tra AI e rinascita del talento umano nel Manufacturing. Gli strumenti per sostenere la crescita sono al centro anche della tavola rotonda dedicata alle fondamenta organizzative, con Antonella Candiotto, Presidente e CEO di Galdi, Enrico Gribaudo, CEO di Turatti, Alessia Rigoni, Managing Director di SD Worx Italy, e Carlo Vanin, Group HR & Organization Officer di Carel Industries.
L’AI in Manifattura: una nuova fase?
Il pomeriggio della prima giornata è dedicato all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (AI) al mondo industriale. Emanuele Frontoni, Professore Ordinario di Informatica all’Università di Macerata e Co-Director del Vrai Lab, approfondisce il tema della Industrial AI e della necessità di sviluppare tecnologie capaci di generare trasformazioni concrete. A seguire, Paola Pomi, CEO di Sinfo One, analizza il rapporto tra AI e competitività delle imprese italiane, evidenziando il ruolo della governance del dato e della coerenza organizzativa. Il confronto è arricchito con l’intervento di Marco Bentivogli, Coordinatore Generale di Base Italia ed esperto di politiche del lavoro e innovazione industriale, che propone una riflessione sul futuro della manifattura nell’era dell’AI.
La prima giornata si chiude con il contributo di Claudio Bertollo, Direttore Generale di BVR Banca Veneto Centrale, sul rapporto tra banca, innovazione digitale e sviluppo del territorio. Il tema dei giovani e delle competenze del futuro è approfondito da Maurizio Decastri, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale dell’Università Tor Vergata, Domenico Di Gravina, Managing Director di Iziwork Italia, Matteo Quagini, Chief Revenue Officer & Senior Advisor di Digix Plus, Giorgio Spanevello, Direttore Generale di ITS Academy Meccatronico Veneto, e Ivan Tomasi, Presidente di L’Inglesina Baby e Delegato all’Education di Confindustria Vicenza.
Internazionalizzazione e nuovi modelli industriali
La seconda giornata di FabbricaFuturo amplia il confronto sui temi che stanno trasformando il modo di fare impresa. Carlo Bagnoli, Professore Ordinario di Innovazione strategica alla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, affronta il passaggio dalla ricerca alle iniziative imprenditoriali, mentre Morris Odorizzi, Senior Operations Consultant di Quin, approfondisce il ruolo della decision intelligence nelle operations.
Il valore strategico dei dati industriali è al centro della tavola rotonda con Michele Bruno, partner di EIM Italia, Francesco Pezzutto, Chief Information & Digital Transformation Officer di Friul Intagli Industries, Luca Pierfederici, Business Development di sedApta Elisa Industriq, e Andrea Provini, presidente di Aused e global CIO di Bracco Imaging. Il confronto mostra come i dati stiano cambiando il modo in cui le aziende leggono il business, trasformando informazioni operative in decisioni e scenari previsionali.
L’internazionalizzazione è, invece, il tema dell’intervento di Luigi Consiglio, CEO di Eccellenze d’Impresa, che analizza l’apertura ai mercati esteri come leva strategica per crescita e resilienza delle aziende. A chiudere il convegno – che, come detto, prosegue con la visita alle aziende Bauli e AFV Beltrame – è la tavola rotonda dedicata ai modelli virtuali per la continuità operativa e all’anticipazione dei rischi nella Supply chain, con Mirco Destro, IT Director di Vimar, Francesco Faccin, Operations Manager di Clerprem e Fabio Oscari, CEO di Quindi.
L’evento è dunque un appuntamento di particolare interesse perché mette al centro i temi che oggi definiscono la qualità della cultura d’impresa: la capacità di leggere i cambiamenti globali, governare l’innovazione senza subirla, valorizzare le persone e integrare tecnologia, responsabilità e visione strategica.
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