
La cultura industriale per rilanciare la Manifattura
Si parla molto di tecnologia, dati e Intelligenza Artificiale. Ma c’è un fondamento che viene prima degli strumenti e che rischia di passare in secondo piano: la cultura industriale. È soprattutto da qui che passa il futuro della Manifattura italiana.
Nella prima puntata speciale dedicata a FabbricaFuturo – l’evento promosso da Sistemi&Impresa e da MIT Sloan Management Review Italia, andato in scena il 18 e 19 giugno 2026 presso Cuoa Business School a Vicenza (Parole di Management è stato Media Partner dell’iniziativa) – ragioniamo su cosa significhi davvero riscoprire la cultura d’impresa in un tempo dominato dall’incertezza. Non un richiamo nostalgico al passato industriale del Paese, ma la convinzione che saper leggere i cambiamenti globali, valorizzare le persone e integrare tecnologia e visione strategica siano il vero vantaggio competitivo delle imprese italiane.
A guidare la discussione nella prima puntata sono gli interventi di Vittorio Coda e Marco Vitale sulla cultura industriale come chiave per costruire il futuro; accanto a loro si susseguono altre voci dei protagonisti di FabbricaFuturo, tra cui quella di Patrizio Bianchi che ha proposto una riflessione sulla riscoperta della cultura del passato. Un punto di partenza per capire dove sta andando la fabbrica italiana — e da quali radici deve ripartire.
Gli ospiti della puntata:
Michele Bauli, Presidente – BAULI
Patrizio Bianchi, Ex Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Cattedra Unesco Educazione, Crescita e Uguaglianza
Michele Bruno, Partner – EIM ITALIA
Antonella Candiotto, presidente e CEO – GALDI
Vittorio Coda, Professore Emerito – Università Bocconi
Luigi Consiglio, CEO – ECCELLENZE D’IMPRESA
Gianni Dal Pozzo, Amministratore Delegato – CONSIDI
Morris Odorizzi, Senior Operations Consultant – QUIN
Marco Vitale, Economista d’Impresa
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