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Igiene intima femminile: ancora un tabù?

In Italia, secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dall’Istat per il mese di luglio 2026, le donne lavoratrici sono 10 milioni e 389 mila. I lavoratori maschi staccano le donne di diversi punti percentuali (gli uomini occupati sono circa 14 milioni, con un tasso di occupazione del 71,8%, contro il 54,5% della popolazione femminile). Un divario noto, su cui si è già ampiamente discusso in termini economici, culturali e organizzativi.

Se quasi la metà della popolazione occupata è composta da donne, la salute femminile non può essere considerata una questione esterna al mondo del lavoro. Eppure, molti aspetti legati al benessere intimo, alla prevenzione e alla gestione delle diverse fasi della vita rimangono ancora confinati nella sfera privata, raramente tradotti in informazione strutturata o in strumenti di supporto organizzativo.

Un bisogno di conoscenza non ancora esplicito

Una ricerca realizzata da Essity, multinazionale svedese attiva nei settori dell’igiene e della salute, in collaborazione con AstraRicerche, svela infatti che otto persone su dieci ritengono che si dovrebbe fare più informazione sull’igiene mestruale. Un bisogno di conoscenza che convive ancora con disagi, insicurezze e una difficoltà diffusa nel parlare apertamente di salute e igiene intima femminile. Il 78,8% del campione chiede più informazione sull’igiene mestruale e l’82,7% ritiene che il tema andrebbe affrontato fin dalle giovani generazioni. Tra le persone con esperienza diretta del ciclo mestruale, l’83,8% ha vissuto almeno una situazione di disagio, legata soprattutto alla paura di sporcarsi (59,7%) e alla percezione di cattivi odori (41,1%). Tra queste, il 36,1% non parla con nessuno delle proprie insicurezze rispetto all’igiene intima e solo il 14,5% consulta un medico o uno specialista per parlarne.

Molte informazioni esistono, ma restano disperse tra canali informali, esperienze individuali e conversazioni non strutturate. “I dati ci raccontano un apparente paradosso: a fronte di una buona percezione delle proprie conoscenze, emerge una richiesta molto forte di approfondimento, soprattutto su temi come il ciclo mestruale e i cambiamenti che accompagnano le diverse fasi della vita. È proprio in questo spazio che vogliamo inserirci con IntimaMente Noi: non per dare risposte univoche, ma per creare occasioni di informazione e confronto, mettere in dialogo competenze diverse per rendere più semplice parlare di salute intima e prendersi cura di sé”, commenta Laura Deni, Corporate Communications Manager Italy di Essity.

IntimaMente Noi, il progetto con cui Essity vuole creare occasioni per parlare apertamente di salute e igiene intima femminile in modo autorevole e accessibile, prende il via con un vodcast dedicato, realizzato in collaborazione con Adnkronos – dove rappresentanti delle istituzioni ed esperti scientifici dibattono di alcuni dei tabù evidenziati dalla ricerca – e si traduce poi in attività concrete sul territorio insieme a Croce Rossa Italiana, per avvicinare informazione, prevenzione e accesso alla cura ai bisogni concreti delle persone.

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