Skip to main content
Seguici sui social:
Hai perso la password?

HR e Produzione parlano la stessa lingua?

Per lungo tempo la competitività delle aziende manifatturiere è stata associata prevalentemente alla capacità produttiva, all’efficienza degli impianti e alla qualità del prodotto finale. Fattori che continuano a rappresentare asset fondamentali, ma che oggi non risultano più sufficienti, da soli, a garantire un vantaggio competitivo duraturo, soprattutto in uno scenario economico caratterizzato da crescente incertezza. La necessità di reagire con rapidità alle oscillazioni del mercato, sta, infatti spostando l’attenzione delle imprese verso un ulteriore elemento strategico: la capacità di gestire la forza lavoro in maniera integrata ed efficiente.

Il tema è tutt’altro che marginale. Il comparto manifatturiero continua, infatti, a costituire uno dei principali pilastri dell’economia italiana: secondo i dati di Confindustria contribuisce per circa il 15% al Prodotto interno lordo (Pil). Tuttavia, il dato più significativo riguarda la produttività. Come ha evidenziato il report di SD Worx dal titolo Workflow Outlook 2026, tra il 1995 e il 2024 il valore aggiunto per ora lavorata nel Manifatturiero è cresciuto del 26%, a fronte del 18,5% registrato nei servizi e del 9% dell’intera economia italiana.

Una dinamica – quella emersa nello studio commissionato dall’azienda specializzata in tecnologia e servizi integrati per la gestione delle risorse umane – che conferma come la competitività del settore non dipenda più esclusivamente dagli investimenti tecnologici o dalla capacità produttiva, ma anche dalla capacità di coordinare in modo efficace persone, processi e informazioni.

Nella pratica quotidiana, però, è proprio su questo piano che emergono oggi le principali criticità operative. Le funzioni HR e Produzione, pur essendo strettamente interconnesse, continuano spesso a operare attraverso strumenti differenti, basi dati separate e logiche non integrate. Questa frammentazione limita la capacità decisionale e rallenta la gestione delle criticità in un contesto già reso complesso da molteplici fattori.

La difficile gestione del costo del lavoro

Solo per citare alcune problematiche che incidono anche nel Manifatturiero: il costo del lavoro continua a pesare in misura significativa sul valore aggiunto, soprattutto nelle imprese di medie e grandi dimensioni; la gestione del personale è resa più articolata dalla diffusione di modelli organizzativi complessi, caratterizzati da turnazioni, orari variabili e sedi produttive distribuite sul territorio. A ciò si aggiunge la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Quest’ultimo fenomeno induce molte aziende a mantenere elevati i livelli occupazionali anche durante le fasi di rallentamento produttivo, nel timore di disperdere competenze difficilmente sostituibili. Come se non bastasse, anche il livello di digitalizzazione rimane disomogeneo in diversi comparti industriali, rallentando l’integrazione dei processi e limitando la disponibilità di dati coerenti, aggiornati e facilmente interpretabili.

In questo contesto, la direzione è chiara: superare la frammentazione tra i sistemi che governano persone, costi e processi operativi. L’adozione di un ecosistema integrato tra HR, payroll e workforce management consente di costruire una visione unica dei dati, dalla pianificazione dei turni al controllo del costo del lavoro, fino alla gestione di presenze e assenze. È l’approccio che SD Worx propone al settore manifatturiero attraverso un modello modulare e scalabile, progettato per accompagnare le imprese dal consolidamento dei processi amministrativi fino alla governance completa della forza lavoro.

Un modello che integra payroll, time management e processi HR in un unico ambiente operativo, riducendo il carico amministrativo, migliorando la qualità dei dati e offrendo a HR e management strumenti di analisi e reportistica a supporto delle decisioni. «Il manufacturing rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’economia italiana. Sostenerne l’evoluzione significa rafforzare la competitività del Paese. “Oggi questo richiede un nuovo approccio alla gestione del lavoro, all’altezza della complessità operativa delle imprese”, osserva Alessia Rigoni, Managing Director di SD Worx Italia.

Il rischio per le imprese che continuano a gestire HR e Produzione come compartimenti separati non è solo l’inefficienza: è la perdita progressiva di visibilità su una delle voci di costo più rilevanti del conto economico. In un settore dove i margini si costruiscono anche sulla capacità di pianificare turni, controllare gli straordinari e trattenere competenze sempre più scarse, l’integrazione tra dati HR, payroll e operations non è più un progetto IT. È una priorità industriale.

L’articolo HR e Produzione parlano la stessa lingua? proviene da Parole di Management.