L’empowerment (femminile) fa buon Giochi
Si è appena celebrata la Giornata internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. Per l’occasione su Parole di Management, Chiara Dallemule ha approfondito il divario di genere che ancora esiste nelle discipline Stem (l’acronimo che riunisce le materie: Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica): tra le voci coinvolte, quella di Paola Pomi, CEO di Sinfo One, che ha ribadito come manchino “use case” nelle quali le donne possano riconoscersi e quindi ispirarsi. In questi giorni di Olimpiade di Milano Cortina 2026, però, ci sono numerose storie di casi di successo femminile: è pur vero che poco hanno a che fare con le materie scientifiche, ma queste atlete restano piccole-grandi stelle polari di empowerment femminile (ma potremmo dire ‘umano’).
Si prenda il caso di Federica Brignone, fresca vincitrice del SuperG a Milano Cortina 2026 (la vittoria è arrivata il 12 febbraio). Di fenomenale – anche se il trionfo lo sarebbe già di per sé – c’è che la medaglia d’oro è arrivata a 315 giorni dall’infortunio. Era aprile 2025 quando Brignone cadde nella seconda manche del Gigante dei campionati italiani, rompendosi il piatto tibiale, la testa del perone della gamba sinistra e lesionando il legamento crociato. Per i non addetti ai lavori si può riassumere come un infortunio che avrebbe messo ko chiunque. Non lei, che aveva già in bacheca altre tre medaglie olimpiche (un argento e due bronzi). “Se fosse una persona normale sarebbe ancora in riabilitazione; le campionesse fanno la differenza con la volontà e la testa”, disse di lei Andrea Panzeri, Presidente della Commissione medica della Federazione che operò l’atleta la notte stessa dell’incidente.
Il tema della ‘forza di volontà’ è tornato in più occasioni anche nel corso delle varie puntate del videopodcast Sportivamente, il nuovo progetto editoriale di Parole di Management (disponibile dal 23 febbraio 2026) che vede tra i conduttori Marco Mordente, ex Capitano della Nazionale italiana di basket e oggi Performance Coach. Soprattutto le atlete coinvolte nel videopodcast hanno raccontato le loro ‘cadute’, ma pure come si sono rialzate grazie allo forza di volontà, come se questo fosse il comune denominatore tra chi pratica sport: la resa non è mai contemplata, neppure nei momenti più difficili.
Gli esempi di Lollobrigida e Fontana
Sempre da Milano Cortina 2026 arriva la storia di Francesca Lollobrigida che nel giro di una settimana si è messa al collo ben due ori: il primo nei 3mila e il secondo nei 5mila metri dello Speed skating (pattinaggio di velocità), proprio nel giorno dei suoi 35 anni. I media l’hanno raccontata soprattutto per il siparietto post vittoria con il figlioletto tra le braccia e così ecco un altro esempio di empowerment femminile che toglie qualche alibi alla questione ‘inverno demografico‘. Sempre a proposito della ‘forza di volontà’ di chi fa sport…
C’è poi Arianna Fontana, atleta che (finora) ha messo al collo 13 medaglie olimpiche. Prima di lei ci era riuscito, 66 anni prima, solo Edoardo Mangiarotti, che tra gli Anni 30 e i 60 ha fatto la storia della scherma italiana. L’ultima medaglia (d’argento), Fontana l’ha vinta nei 500 metri dello Short track, a 15 anni di distanza dal bronzo dell’Olimpiade di Torino 2006, nella disciplina dei 1.500 metri. “Non ero convintissima di quello che potevo fare”, ha detto subito dopo la gara. La chiamano “Atomica bomba” e mai soprannome fu più azzeccato. Anche nel suo caso dietro i successi c’è una ‘forza di volontà’ fuori dal normale.
L’ultima nota – se ce ne fosse ancora bisogno – sugli esempi che possono ispirare (non solo le donne) – riguarda il medagliere olimpico: al 13 febbraio 2026, l’Italia ha conquistato sei medaglie d’oro, tre d’argento e otto di bronzo. Dei sei ori, quattro sono merito di donne (cinque se ci aggiungiamo la staffetta mista nello Short track); poi c’è l’argento di Fontana (ci sarebbe anche quello della staffetta mista nel Biathlon); infine ci sono i bronzi singoli di Sofia Goggia (Discesa libera); Lucia Dalmasso (Snowboard), ai quali aggiungere quelli del Team relay di Slittino, del Pattinaggio di figura e del Curling della coppia Stefania Constantini e Amos Mosaner.
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