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Crescita, ma con benessere

La hustle culture ci ha insegnato che il mondo del lavoro è una gara in cui, semplicemente, vince chi non smette mai di lavorare. Questa etica del lavoro intensivo ha come modelli di riferimento le startup statunitensi della Silicon Valley, che hanno reso uno standard la produttività estrema e il sacrificio personale. In realtà, l’overworking non è garanzia di maggiori risultati. Secondo il Welfare Index PMI, le aziende italiane che hanno implementato modelli di lavoro flessibile riportano non solo maggiore soddisfazione dei dipendenti, ma anche un aumento della produttività: quando le persone possono lavorare nei momenti di massima energia personale, i risultati migliorano sensibilmente.

C’è di più: in Italia il rischio non è l’eccesso, ma la scarsità di immersione. Il report Gallup State of the Global Workplace 2025 evidenzia un basso coinvolgimento lavorativo nel nostro Paese, con solo il 10% dei dipendenti attivamente ingaggiati (in crescita dal precedente 8%, ma ancora sotto la media europea del 13%), posizionandosi tra i peggiori in Europa. 

Diviene allora fondamentale per le aziende adottare un approccio strutturato e continuativo al benessere dei dipendenti che non si riduca a iniziative accessorie, ma che si ponga come un elemento centrale per migliorare la qualità della vita lavorativa, ridurre lo stress e creare un ambiente più produttivo. Ma com’è possibile conciliare la richiesta di benessere e work-life balance dei dipendenti con le esigenze di un’azienda che cresce velocemente e ha bisogno di spingere, come per esempio una startup o un’azienda a forte vocazione commerciale?

Benessere sì, ma anche crescita

A dare risposta a questi interrogativi (ma non solo) è Marco Iacobone, HR Director di Sector Alarm Italy. La multinazionale norvegese, specializzata in sistemi di protezione completa per la casa, ha accelerato il percorso di espansione in Italia, iniziato nel 2021. Il piano di sviluppo 2026 prevede il 35% di aumento dell’organico (che era già cresciuto del 33% nel 2025) e l’apertura di cinque nuove sedi per arrivare a coprire l’80% del territorio nazionale.

Sector Alarm Italy opera con un modello ibrido: ha l’agilità di una startup, essendo stata avviata da zero dal Managing Director, ma è supportata da un gruppo multinazionale con 30 anni di storia. Questa dualità unisce un forte radicamento valoriale, ereditato dal gruppo, a una flessibilità e libertà d’azione non comuni in aziende più consolidate.

“È un ambiente complesso, veloce, dove è richiesta una capacità strategica che a volte è dettata anche dall’incertezza che, se gestita con metodo, diventa un’opportunità positiva per innovare con grande libertà. Questo genera un clima entusiasmante, dove le decisioni sono guidate dalle finalità del business ma non limitate da percorsi precostituiti”, racconta Iacobone.

Strategie di sviluppo e retention del personale

Come coniugare quindi il piano di espansione con la qualità dell’esperienza lavorativa e il work-life balance dei dipendenti? Iacobone spiega che fin dall’inizio, quando il brand Sector Alarm era sconosciuto in Italia, è stato fondamentale costruire la credibilità aziendale attraverso l’esperienza positiva dei primi dipendenti. Questi sono diventati dei veri e propri ambassador dell’azienda: “Per farlo, Sector Alarm si è impegnata a garantire un bilanciamento apprezzabile, promuovendo un approccio basato sul lavoro per progetti anziché sul ‘cartellino’, e creando un ambiente accogliente”.

Questa strategia ha permesso di fondere con successo la mentalità da startup con i benefici della multinazionale. L’azienda ha attratto una popolazione con un’età media piuttosto bassa (34 anni), che ha risposto positivamente a questo approccio, contribuendo a rafforzare la cultura interna. Nella selezione del personale, un’importanza cruciale è data all’attitudine: la ricerca si concentra su candidati che condividano l’interpretazione del quotidiano e la visione aziendale.

“L’attitudine è ritenuta tanto importante, se non di più, delle competenze tecniche, considerate più facilmente acquisibili. Questo approccio, unito a una leadership coerente, ha permesso all’azienda di risultare convincente e di mantenere un tasso di turnover estremamente ridotto”, spiega Iacobone.

C’è lo Smart working, ma si preferisce il lavoro in sede

Sector Alarm Italy ha ottenuto per due anni consecutivi la certificazione Great Place to Work, un risultato supportato da un investimento nel welfare descritto da Iacobone “ben oltre la media italiana”.  L’approccio al lavoro ibrido è flessibile: sebbene l’opzione del lavoro da remoto sia apprezzata e disponibile, si osserva che la maggioranza dei dipendenti sceglie di non sfruttarla al massimo, preferendo il lavoro in sede.

“Questo è il risultato degli sforzi per rendere gli uffici luoghi attraenti: un design open space che favorisce la connessione, un clima aziendale positivo e servizi dedicati al benessere quotidiano, tra cui bevande calde, frutta fresca e aree break curate e accoglienti. A ciò si aggiungono iniziative di coinvolgimento internazionale, come eventi leisure e formativi in altre country, aperti a tutti i dipendenti tramite meccanismi di votazione interna e non limitati al management”, continua il manager.

L’importanza della formazione

La formazione assume un ruolo strategico, in particolare attraverso la Sector Way Academy, un dipartimento interno dedicato primariamente alla forza commerciale, che costituisce la popolazione più numerosa dell’azienda. L’obiettivo dell’Academy va oltre la formazione tecnica sul prodotto: la sua vera missione è diffondere la visione e i valori di Sector Alarm.

“Questo assicura che la forza vendita agisca come un vero e proprio brand ambassador, capace non solo di vendere, ma anche di veicolare la credibilità e il progetto di lungo periodo dell’azienda”, prosegue Iacobone. In questo modo, la formazione contribuisce a creare una forza vendita sempre più consapevole del proprio ruolo, capace di rappresentare il brand con coerenza e costruire fiducia nel tempo, sostenendo al contempo lo sviluppo delle competenze commerciali e la crescita delle persone.

L’articolo Crescita, ma con benessere proviene da Parole di Management.