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Convegno – Smart Working e Produttività – Cassina De Pecchi 2019
Dove: Auditorium De’ Pecchi, Cassina De' Pecchi (MI)
Il tema
Smart working e produttività
‘Smart working’ è un concetto ormai diffuso anche se con l’aggettivo smart indichiamo tutto ciò che è stato investito da un processo di innovazione: smart fabric, smart organization, smart home, smart city e così via.
- Quando etichettiamo il lavoro come smart?
- Che forme è destinata a prendere l’organizzazione all’interno della quale le persone lavorano con questa modalità?
- È sufficiente svincolare la prestazione dal luogo classicamente definito “di lavoro” per dire che lavoriamo smart?
- Quali sono gli strumenti necessari?
- Quali i percorsi formativi necessari a favorire il cambiamento?
È da qui che parte la nostra riflessione sull’evoluzione del modo di concepire il lavoro e, in particolare, individuare quelle caratteristiche dello smart working che hanno impatto sulla produttività.
Il concetto di ‘Bring your own device’ ha portato un cambio di paradigma: dove c’è un computer, o uno smartphone, lì c’è un posto di lavoro. La prestazione si svincola dal perimetro aziendale, la scrivania dell’ufficio non è più l’unico luogo garante della produttività. Il lavoro smart diventa un lavoro per obiettivi, che si può concretizzare quando il management imposta un modello di leadership basato sulla responsabilizzazione e non sul controllo.
Avviare un percorso di smart working significa impostare un processo di change management dove l’organizzazione rifonda con le proprie persone un patto basato sulla fiducia e dove anche lo spazio fisico gioca un ruolo importante: viene progettato e trasformato perché alimenti creatività, favorisca lo scambio di conoscenze, sia diffuso sul territorio e così consenta alle persone di ottimizzare tempi di lavoro e tempi di vita.
Attenzione però ad alcuni vincoli: smart working non significa lavorare ovunque, i luoghi di lavoro devono essere adeguati e garantire, ad esempio, la riservatezza delle informazioni e la tecnologia deve aiutare a garantire la sicurezza dei dati.
Lo smart working rappresenta, oggi, una vera e propria sfida organizzativa che mira anche (ma non solo) a ridurre assenteismo, richieste di ferie e permessi grazie a un maggiore engagement delle risorse e di conseguenza a un miglioramento dell’efficienza complessiva.
La posta in gioco è una gestione più matura delle relazioni tra l’azienda e le proprie persone, con un’importante impatto sul produttività e sulla competitività.
Relatori
Giovanni Bevilacqua, Head of Smart Working, Energy & Innovation – UNICREDIT
Andrea Marchioro, HR Director – MITSUBISHI ELECTRIC HYDRONICS & IT COOLING SYSTEMS SpA
Marta Piccini, Human Resources – COPAN ITALIA
Giovanni Piccirillo, Responsabile Relazioni Industriali e Normativa del Lavoro – ERICSSON ITALIA
Giuseppe Scaratti, Professor of Work and Organizational Psychology nel Master of Science in Management della Facoltà di Economia – UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO
Gianluca Tordi, HR Director Italy e Greece – COTY
Nicoletta Verde, Fund Manager – INVESTIRE SGR
Modera: Chiara Lupi, Direttore Editoriale – ESTE
