Una mostra celebra il Made in Italy (in miniatura)
Ripercorrere le principali tappe e i simboli del Made in Italy attraverso i francobolli. Ce ne sono di ogni sorta nel corridoio dell’Università Luiss di Roma dove è stata allestita la mostra Il Made in Italy in formato francobollo, realizzata in collaborazione con Poste Italiane e aperta al pubblico dal 15 al 26 aprile 2026. Un percorso storico in miniatura da scoprire attraverso esemplari di francobolli celebrativi (esiste perfino la possibilità, aperta a tutti, di avanzare proposte tematiche per l’emissione).
Non è un caso se l’esposizione non si trova in uno spazio museale canonico ma in un luogo di passaggio. L’obiettivo è anche attirare l’attenzione dei giovani: “Qui gli studenti passano quotidianamente” ha detto Francesco Spanò, Direttore Culture & Identity Development dell’Università. Alcuni di loro, quelli del master in Art Management della Luiss Business School, hanno anche contribuito alla progettazione dell’esposizione, guidati dai designer di Poste Italiane.
L’iniziativa nasce in occasione della giornata del Made in Italy. Che è ancora un volano dell’economia italiana, soprattutto grazie all’export. Per capirne la portata basta soffermarsi sui marchi storici (ovvero quelli iscritti da almeno 50 anni al registro speciale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy), che hanno raggiunto quota 1.000. È l’ente stesso a far sapere come si tratti di un patrimonio industriale ed economico che produce 93 miliardi di euro di fatturato e più di 363mila posti di lavoro.
Le aziende del Made in Italy
La mostra è quindi un viaggio tra le eccellenze italiane, come si legge nel titolo. Un itinerario composto da 21 francobolli che raffigurano icone che rimandano a settori diversi, dall’industria alla cultura. Tra le prime c’è Lavazza, storica azienda italiana produttrice di caffè, fondata a Torino nel 1895. Partì tutto con Luigi Lavazza, spiega la didascalia, che nella sua bottega inventò il concetto di miscela e l’arte di combinare qualità e origini di caffè. Il francobollo appartiene alla serie tematica Le eccellenze del sistema produttivo ed economico, ed è stato emesso ad aprile 2025 proprio in occasione del centoventesimo anniversario dalla fondazione.

Stessa serie anche per Nutella. In questo caso l’emissione corrisponde al cinquantesimo compleanno, celebrato nel 2014. “Il primo vasetto di Nutella vide la luce ad Alba nel 1964, grazie all’opera di mio padre Michele Ferrero”, sono le parole di Giovanni Ferrero, Presidente di Ferrero International, riportate nel quadro. Nel secondo Dopoguerra il cacao era infatti un bene raro e costoso. “L’intuizione di unire cacao e nocciole, diffuse nelle Langhe, diede vita a un prodotto unico”. E poi Martini. La storia, si legge sotto il francobollo emesso nel 2023, inizia sempre a Torino nel 1863, quando Alessandro Martini e Teofilo Sola fondano una società insieme al liquorista Luigi Rossi. Così spunta l’idea del celebre drink Martini Rosso, vermouth che lancerà il marchio. E ancora la fiorentina Gucci, “Azienda che nasce nel 1921 da un sogno di bellezza e imprenditorialità”, si legge nella didascalia. Per il brand significherà un lancio dal capoluogo toscano alla conquista del mercato internazionale.


Il ricordo di momenti storici
Tra le icone non poteva mancare il Freccia Rossa, simbolo dell’Alta Velocità, tra le più importanti infrastrutture italiane degli ultimi decenni. “Opera che collega il Nord e il Sud contribuendo alla riduzione dei tempi di viaggi e alla crescita economica dei territori attraversati” ricorda il francobollo celebrativo emesso nel 2020. E ancora i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina dell’inverno 2026: “I primi giochi diffusi, con due città ospitanti e 22mila chilometri di territorio coinvolti”.
Rientrano invece nella serie tematica Il patrimonio artistico e culturale italiano i Bronzi di Riace, il cui francobollo celebra il cinquantesimo anniversario dalla scoperta. I due capolavori dell’arte greca risalenti al V secolo a.C. vennero alla luce nel 1973, entrando così nell’immaginario collettivo come simbolo della perfezione scultorea antica.

E ancora, è esposto un francobollo dedicato alla Costituzione, nel settantesimo anniversario dalla promulgazione. Nella scena raffigurata si vede la firma del capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola a Palazzo Giustiniani il 27 dicembre 1947. E poi ancora un’altra effigie con il testo deliberato dall’Assemblea Costituente. È esposto anche il verbale sulla proclamazione dei risultati del referendum per la scelta tra repubblica o monarchia e la stessa scheda elettorale. Tutti simboli che in pochi passi e in piccole figure racchiudono la memoria storica dell’Italia repubblicana. Ma di passaggi e di protagonisti ce ne sono tanti altri, per esempio Il Sole 24 Ore, Confindustria, il cantautore napoletano Pino Daniele. Per chi fosse interessato il catalogo completo della mostra è disponibile sul sito ufficiale.
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