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People, Planet, Prosperity, l’Industria 5.0 di Diesse

Nel dibattito sull’Industria 5.0 si rischia spesso di restare ancorati a uno slogan più che a un’applicazione concreta. A Monteriggioni, alle porte di Siena, però, un’azienda prova a dimostrare il contrario. Diesse Diagnostica Senese, realtà attiva nella diagnostica in vitro, negli ultimi anni ha ripensato fabbrica e processi produttivi mettendo al centro persone, sostenibilità e valore sociale.

L’azienda ha ospitato venerdì 6 marzo 2026 una tappa de Le Officine di Fabbrica Futuro, il roadshow di Sistemi&Impresa (rivista di Edizioni ESTE, editore anche di questo quotidiano, dedicata ai temi del management e delle tecnologie per la produzione). L’iniziativa consente a manager e imprenditori del manifatturiero di entrare direttamente nelle fabbriche e confrontarsi con esperienze industriali del territorio. Ad accogliere i partecipanti è stato Massimiliano Boggetti, Amministratore delegato di Diesse, che ha veicolato da subito il messaggio, scritto anche nell’ingresso nello stabilimento, “People, Planet, Prosperity”.

People, ergonomia e qualità del lavoro

Il pilastro People in Diesse si nota fin dall’architettura dell’azienda. Gli ambienti produttivi sono organizzati in isole autosufficienti, ciascuna con la propria camera fredda, e con servizi e collegamenti diretti ai reparti successivi. Una scelta che riduce gli spostamenti e rende più chiari i flussi di lavoro. Anche il tema dell’ergonomia è stato affrontato in modo sistematico. Le sorgenti di rumore sono state collocate in locali isolati. In questo modo chi lavora in laboratorio non è esposto a rumori e vibrazioni.

Grande attenzione è stata data anche alla luce naturale: ampie superfici vetrate sia nell’atrio sia negli uffici aiutano a ridurre l’affaticamento visivo. Persino nei laboratori interrati, aree solitamente chiuse e buie, Diesse ha scelto soluzioni finestrate. La centralità delle persone emerge anche in terrazze e spazi esterni pensati come aree di pausa, dove il personale può prendersi un momento all’aria aperta.

Planet, produzione lean e impianti green

Se la dimensione People riguarda il modo di lavorare, il pilastro Planet incide sulle logiche produttive. Lo stabilimento è stato progettato per sostenere anche un aumento del fatturato, ma l’azienda ha scelto di non sfruttarlo alla massima capacità. L’obiettivo è evitare la trappola della sovrapproduzione e mantenere una logica di produzione “su bisogno”, vicina ai principi della lean manufacturing. Questo approccio riduce immobilizzazioni di capitale, scarti e la necessità di svuotare i magazzini con politiche di sconto.

Anche dal punto di vista impiantistico il sito è stato pensato green by design. Lo stabilimento dispone di un sistema fotovoltaico integrato, di un pozzo per l’approvvigionamento idrico e di un sistema di gestione centralizzato che spegne automaticamente tutto ciò che non è utilizzato – dall’illuminazione alle utenze di processo – riattivandolo solo al passaggio degli operatori.

Prosperity, innovazione al servizio delle persone

Il terzo pilastro, Prosperity, allarga lo sguardo oltre la fabbrica e riguarda il ruolo dell’azienda nel sistema sanitario globale. Diesse non produce solo reagenti e strumenti, ma soluzioni diagnostiche pensate per test ad alto valore clinico, spesso in ambiti con tassi prescrittivi più bassi e mercati meno affollati. Per Diesse, infatti, prosperità significa, infatti, anche operare in Paesi complessi, dove i bisogni sanitari sono elevati ma la capacità di spesa è limitata.

Nel complesso, l’impianto di Siena appare come un vero laboratorio di Industria 5.0: un luogo in cui automazione e biotecnologie avanzate convivono con un’attenzione concreta per ergonomia, qualità del lavoro. Le scelte di layout, la produzione lean, gli investimenti in efficienza energetica raccontano un modello in cui People, Planet e Prosperity non sono etichette, ma solidi criteri progettuali.

L’articolo People, Planet, Prosperity, l’Industria 5.0 di Diesse proviene da Parole di Management.