La sharing economy del noleggio cresce in Europa
Alayan ha celebrato a Milano, il 22 gennaio 2026, non solo la chiusura positiva del 2025 con un fatturato di 221 milioni di euro (+22% rispetto al 2024), ma anche l’espansione della propria presenza nel Sud Europa. Nel 2025, la società ha inaugurato sei nuove filiali, tre in Italia e tre nella Penisola Iberica, mentre sul fronte delle risorse umane ha assunto 183 persone (portando l’organico complessivo a 430 unità), di cui 97 solo in Italia.
L’azienda ha consolidato il proprio posizionamento come realtà di riferimento nel noleggio professionale nel Sud Europa, completando con successo il piano di crescita e sviluppo da 100 milioni di euro. Le soluzioni integrate di noleggio di Alayan sono studiate per diversi mercati: Edilizia e Costruzioni, Infrastrutture (strade, ponti e gallerie), Industria, Grandi Eventi, Ferrovie, Porti e Servizi Pubblici.
La flotta di attrezzature di Alayan comprende oltre 25mila macchine e mezzi, destinati a diverse applicazioni professionali: macchine movimento terra per il noleggio a breve termine; attrezzature ausiliarie per eventi e applicazioni industriali; costruzioni modulari per numerose applicazioni; piattaforme aeree e di sollevamento; attrezzature per le ristrutturazioni e le manutenzioni; nonché veicoli per lo spostamento tra cantieri di persone e materiale.
La crescita della Sharing Economy: previsioni e sviluppi
Secondo uno studio dell’Ente di ricerca indiano Mordor Intellgence, il modello della sharing economy in Europa prevede un Compounded Average Growth Rate (Cagr) 2026-2031 del 4,25%. In questo campo, il noleggio professionale si conferma uno dei comparti più dinamici della filiera dell’edilizia, delle costruzioni e delle infrastrutture.
A livello europeo, Regno Unito, Germania e Francia concentrano circa il 60% del mercato continentale, grazie anche alla presenza di grandi poli industriali che riescono ad ottimizzare la gestione dei fornitori. In Italia, secondo l’European Rental Association (Era), il mercato ha superato i 2 miliardi di euro nel 2024, ma nel confronto con gli altri Paesi dell’Europa meridionale evidenzia un ritmo di crescita inferiore rispetto alla Penisola Iberica (+4,2% e +4,7% in Italia nel 2025-2026, contro +5,5% in Spagna e +6,5% in Portogallo nel 2025), segnalando un potenziale di sviluppo ancora inespresso.
Differenze che possono essere imputate alla presenza sul territorio italiano di un tessuto economico costituito da molte Piccole e Medie Imprese, che se da un lato fanno più fatica a recepire l’innovazione, dall’altro scontano gli effetti di una minor crescita economica nazionale rispetto al Nord Europa.
“Il valore del noleggio per l’economia italiana sta entrando in una fase più matura, dove diventa cruciale estrarre valore dagli asset tecnologici digitali, migliorare la produttività delle imprese e adottare una visione strategica di sostenibilità ambientale. Il noleggio professionale consente infatti, da un lato, di ridurre l’impronta carbonica grazie a una gestione più razionale delle risorse e, dall’’altro, offre alle imprese un accesso privilegiato a tecnologie all’avanguardia, senza i vincoli e i costi legati all’acquisto. Crediamo che la strategia vincente per crescere non sia solo rispondere alle sfide operative, ma anche anticiparle, offrendo alle imprese soluzioni end-to-end, dalla manutenzione predittiva all’innovazione tecnologica. Un approccio che va oltre il semplice noleggio di macchinari e favorisce un modello dove l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale ottimizzano i processi, garantendo un servizio completo e altamente efficiente. Il nostro obiettivo è puntare all’eccellenza nella customer experience per favorire sempre più l’adozione del noleggio professionale nel contesto del Sud Europa”, dichiara Vincent Albasini, Amministratore Delegato di Alayan.
Il Piano di Sviluppo 2026-2028 (se l’iperammortamento lo permette)
Il modello di crescita di Alayan si è basato su un forte investimento nelle acquisizioni, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di servizi alle imprese e rafforzare Customer Experience e qualità del servizio. In questa strategia rientrano la riorganizzazione della Divisione Rental Service di Tesya — in Italia con Cgte Strutture (oggi Alayan Modular) e AMS (oggi Alayan Events) — e, più recentemente, di GL Noleggi e Servizi; oltre a Emerent e Finanzauto Rental in Spagna e Alayan Emerent Máquinas e Equipamentos in Portogallo. Operazioni che hanno consolidato il presidio multispecialistico del Gruppo nel noleggio per industria, infrastrutture ed eventi.
Alayan intende proseguire nel proprio percorso di crescita attraverso nuovi investimenti. In questo scenario, ha già definito un nuovo piano industriale triennale Alayan 2026-2028, che stima investimenti organici complessivi pari a circa 300 milioni euro. Nel dettaglio, circa 280 milioni di euro sono destinati al rinnovamento e alla crescita della flotta di attrezzature – sia in termini di volumi sia di gamma prodotto – al fine di fornire al mercato macchinari di ultima generazione, caratterizzati da un’età media inferiore ai tre anni e da livelli di emissioni di CO₂ significativamente ridotti. Circa 20 milioni, invece, sono indirizzati allo sviluppo e all’ammodernamento delle facilities aziendali e delle infrastrutture IT, per favorire l’ulteriore evoluzione e l’innovazione continua dei servizi offerti. La società prevede inoltre procedere con l’apertura di altre 6 filiali in Europa del Sud nel 2026, arrivando a un totale di oltre 65 centri operativi, e procedere con ulteriori 100 assunzioni tra Italia, Spagna e Portogallo: in prevalenza figure specializzate che includono profili commerciali, tecnici e un solido presidio di central support. Il piano di investimento potrebbe subire delle variazioni per l’Italia in funzione dell’attuazione della nuova normativa sull’iperammortamento introdotta dalla recente Legge di Bilancio (clausola ‘Made in Europe’).
“Il piano industriale di Alayan è ambizioso e guarda con decisione alla crescita e allo sviluppo del settore nel Sud Europa. Tuttavia, per quanto riguarda l’Italia, l’attuale incertezza normativa legata all’applicazione della clausola ‘Made in Europe’ sull’iperammortamento potrebbe costringerci a riconsiderare e rimodulare il piano strategico del Gruppo e le sue geografie. Auspichiamo invece una rapida revisione del quadro regolatorio in Italia, perché il rischio è che, limitando l’accesso a macchinari e tecnologie ad alta intensità innovativa non prodotti in Europa, si generi un progressivo depauperamento tecnologico che potrebbe compromettere il percorso di crescita infrastrutturale dell’Italia e dello stesso PNRR”, ha commentato Pierre-Nicola Fovini, Amministratore Delegato del Gruppo TESYA e Presidente di Alayan.
Uno sviluppo sostenibile e orientato al futuro
Nel 2025, Alayan ha ottenuto il prestigioso riconoscimento ‘Large Rental Company of the Year’ agli European Rental Awards, uno dei premi più autorevoli nel settore europeo del noleggio di macchine e attrezzature, assegnato da Era. Il riconoscimento premia il percorso di crescita dell’azienda, la visione strategica e la capacità di sviluppare un modello di noleggio innovativo, sostenibile e orientato al futuro, confermando il ruolo di Alayan come operatore di riferimento nel mercato europeo del rental.
Nel campo della sostenibilità, Alayan conferma di volersi configurare come un partner d’eccellenza per le aziende: proseguono gli investimenti in energie pulite (biogas, fotovoltaico, battery pack) e sviluppo di tecnologie per affiancare le aziende nei processi più sensibili in campo ecologico come il trattamento delle acque.
Il Gruppo Tesya, di rimando, sta compiendo rapidi progressi su più fronti: dall’attuazione delle iniziative Esg (Enviromental, Social e Governance) sulle categorie più rilevanti, al supporto esplicito all’Agenda 2030 dell’ONU e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, fino all’adesione all’UN Global Compact Network Italia. Per proseguire nella riduzione dell’impatto ambientale, il Gruppo conferma l’impegno a intervenire su consumi energetici ed emissioni, proseguendo il programma Tesya Decarbonization 2030: un percorso di investimento e trasformazione su più livelli, volto a sviluppare azioni concrete per clima e ambiente, riducendo l’energia consumata e le conseguenti emissioni di CO₂. In un’ottica di economia circolare, continuerà inoltre la mappatura rigorosa di materiali, risorse e rifiuti
Case history: la trasformazione della metro di Madrid
Nel corso del 2025, Alayan si è distinta come fornitore chiave nel progetto di modernizzazione e sviluppo di infrastrutture ferroviarie strategiche a Madrid, confermando il proprio ruolo di partner per opere di ingegneria complesse.
In particolare, oltre 50 macchine ferroviarie Alayan hanno preso parte agli interventi di miglioramento della Linea 6 della Metro, contribuendo al rinnovo della sovrastruttura del binario, al supporto nelle attività di smontaggio e montaggio delle apparecchiature e all’adattamento delle banchine in vista della futura installazione di sistemi automatici. Gli interventi, promossi dalla Comunità di Madrid e da Metro de Madrid, consentiranno di trasformare la Linea 6 nella prima linea completamente automatizzata dell’intera rete metropolitana spagnola, grazie anche alla modernizzazione dei sistemi di segnalamento e all’integrazione di nuove tecnologie di controllo e comunicazione. Nel corso dell’anno, Alayan ha inoltre supportato i lavori sulle linee 3 e 7 della Metro di Madrid, attraverso il noleggio di macchinari specificamente adattati per i binari, contribuendo sia all’estensione della Linea 3 fino a El Casar (Getafe) sia alla riapertura della Linea 7B fino a Hospital de Henares, chiusa dal 2022. Un impegno che conferma la capacità dell’azienda di offrire soluzioni ad alto valore aggiunto, riducendo i tempi di esecuzione e massimizzando qualità, efficienza e sicurezza operativa.

L’articolo La sharing economy del noleggio cresce in Europa proviene da Parole di Management.
