Horeca Expoforum: le risposte alle sfide del settore
Nel 2026 la ristorazione italiana vive una contraddizione che molti operatori conoscono fin troppo bene: la domanda c’è, ma le difficoltà restano. Se da un lato il cliente giudica in tempo reale (recensioni, social, comparatori) e un singolo servizio ‘storto’ può diventare un problema reputazionale; dall’altro manca la materia prima più preziosa: le persone. Per il primo trimestre 2026, la Federazione Imprese Ristorazione, Turismo e Intrattenimento (Fipe) stima oltre 168mila assunzioni previste nella ristorazione (su circa 237mila totali nel turismo), segnale di un comparto ancora ad alta intensità occupazionale ma sotto stress sul reclutamento.
In parallelo, il mismatch domanda-offerta resta un fattore critico per le imprese italiane: secondo l’analisi Cnel-Unioncamere, la difficoltà di reperimento viaggia intorno al 46% nel quadro più recente, con punte più alte nei settori tecnici. Nel mondo Hotellerie, Restaurant e Catering (Horeca) la conseguenza è palpabile: turni che saltano, standard di servizio discontinui, team che si assottigliano proprio mentre la reputazione richiederebbe più cura, formazione e leadership di sala.
Un Salone dedicato ai professionisti dell’Horeca
È in questo scenario che, dal 15 al 17 marzo 2026, Torino ospita Horeca Expoforum al Lingotto Fiere (Padiglione/Hall 3): tre giorni pensati per i professionisti dell’ospitalità e della ristorazione commerciale, tra aree espositive, formazione e appuntamenti B2B. L’evento è giunto alla terza edizione con un dato positivo: oltre l’80% degli espositori 2025 ha già confermato la presenza, spesso ampliando lo spazio.
Il programma è trasversale: dal Food & Beverage alle forniture professionali, dalla logistica alle tecnologie di cucina. Tra le novità 2026 spicca Alimentability, festival sull’informazione agroalimentare etica e responsabile (con laboratori, degustazioni e tavole rotonde), inserito nel calendario della fiera. Debutta anche l’Area Pizza, con masterclass pratiche e teoriche a cura della Scuola Italiana Pizzaioli: un focus che parla direttamente a uno dei segmenti più dinamici e competitivi del mercato.
Il valore di processi e delle competenze
Il punto, per chi gestisce un locale o una catena, è che oggi l’Horeca non compete solo su menu e location: compete su processi, organizzazione del lavoro, qualità dell’esperienza e capacità di trattenere competenze. Questo si traduce nella domanda che conta davvero: quali scelte di gestione permettono di alzare gli standard senza bruciare margini e persone?
In questo quadro, Edizioni ESTE è presente per presentare e promuovere il volume Ho.Re.Ca – Guida alla gestione del rapporto di lavoro nelle aziende alberghiere, di ristorazione, bar e catering di Dario Ceccato, Paolo Tormen e Paola Salazari. Uno strumento pensato per chi deve trasformare la complessità quotidiana in un modello sostenibile. Un mondo fatto di persone che lavorano e di imprese che devono sceglierle, gestirle, retribuirle e, soprattutto trattenerle.
La conclusione, oggi, è manageriale prima che ‘di settore’: la reputazione si costruisce in sala, ma si difende con i processi. Chi governa con metodo non riempie solo i tavoli: costruisce continuità.
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