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Si può misurare la felicità?

Misurare la felicità tra la popolazione professionalmente attiva. A farlo sarà il #BEF Index, indicatore di benessere e felicità che comparirà per la prima volta nella sesta edizione dell’Osservatorio BenEssere Felicità, progetto annuale dell’Associazione Ricerca Felicità. Sarà disponibile da marzo 2026. L’indicatore permetterà, tramite sotto-indici calibrati con indicatori di performance, di tradurre le rilevazioni annuali in un valore comparabile e monitorabile. Un metodo scientifico a tutti gli effetti. 

Che può avere un impatto sul business e sul sistema Paese. ‘La felicità non è un sentimento fugace ma una meta-competenza scientificamente provata che può permettere un nuovo benessere organizzativo ma anche una crescita del nostro tessuto imprenditoriale’ ha affermato Elisabetta Dallavalle, Presidente dell’Associazione Ricerca Felicità.

Nello studio incluso anche il welfare aziendale

L’indagine sarà condotta da Ipsos Doxa tramite la somministrazione di un questionario a 1.000 lavoratori residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 74 anni. Sarà quindi definito un campione rappresentativo della popolazione di riferimento, stratificato per genere, fascia di età, area geografica e ampiezza del comune di residenza. Al termine i dati saranno ponderati per titolo di studio e tipologia di contratto e di professione. La supervisione è affidata a Sandro Formica, Direttore scientifico dell’associazione.

La ricerca misurerà anche quanto il welfare aziendale impatti sulla felicità e il benessere dei dipendenti nelle aziende d’Italia. Un valore di riferimento su cui organizzazioni, enti e aziende si potranno confrontare per essere competitive. ‘Serve indagare e fotografare con autorevolezza quanto il welfare incida sulla felicità e il benessere della popolazione attiva italiana. Non possiamo fermarci alle percezioni, servono dati’ ha detto Mariacristina Bertolini, Vice Presidente e DG di Up Day, società benefit che opera nel mercato dei servizi alle imprese e che ha rinnovato la partnership con l’associazione in vista del progetto. 

La felicità “è una competenza”

La felicità è una competenza oggettiva: ‘Si può raggiungere e permette di costruire servizi‘ ha aggiunto Bertolini. ‘È da sempre un obiettivo di Up Day mettere le organizzazioni nelle condizioni di avere collaboratori soddisfatti e, perché no, felici’.

La sfida sarà semplificare la complessità di dati e informazioni ed è qui che entra in gioco il BEF Index. “Siamo entusiasti di partecipare a un progetto che ci consente di offrire insights preziosi per il miglioramento del mondo del lavoro” è stato il commento di Eva Sacchi, Research Director di Ipsos Doxa Public Affairs. “Il BEF garantisce anche una misurabilità nel tempo, permettendo alle organizzazioni di tracciare i progressi e di agire in modo mirato sia nel presente sia in ottica di futuro a lungo termine”. 

L’articolo Si può misurare la felicità? proviene da Parole di Management.