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Disegnare il futuro del lavoro con la strategic symbiosis

La vera partita sul futuro del lavoro non si gioca contro l’Intelligenza Artificiale (AI), ma dentro le organizzazioni. È questo il messaggio che emerge dal report dal titolo The road ahead: predictions and possibilities for the future of work, che smonta l’idea di un unico destino inevitabile. I ‘futuri’ del lavoro sono molti e si stanno costruendo in parallelo, guidati più dalle decisioni dei leader che dalla tecnologia stessa. “L’AI non è un fatto che ci travolge, è uno strumento di progettazione”, ha spiegato Rosalba Agnello, Head of SAP SuccessFactors di SAP Italia. “Può aumentare l’efficienza, certo, ma soprattutto può aiutarci a ripensare il valore del lavoro e il modo in cui le persone collaborano. La vera differenza non è tecnica: è culturale“.

Il rischio, avverte il report, è inseguire una produttività miope, concentrata sul ‘quanto’ invece che sul ‘perché’. Quando l’AI è usata solo per sostituire attività senza ridisegnare i ruoli, il risultato è un calo di motivazione e di senso. Già oggi i lavoratori ‘attivamente disconnessi’ investono il 16% in meno del proprio impegno, un dato che potrebbe peggiorare in uno scenario di puro ‘AI maximalism’. “Ridisegnare il lavoro non significa svuotarlo, ma restituire spazio a ciò che motiva davvero le persone: creatività, autonomia, qualità”, ha sottolineato Agnello. “Le persone non vogliono essere riempite di mansioni residue: vogliono che la tecnologia liberi tempo ed energie per ciò che conta“.

Esiste però un’alternativa e si chiama la strategic symbiosis, un modello in cui l’AI amplifica le capacità umane invece di sostituirle. È lo scenario più ambizioso, ma anche quello più allineato ai bisogni reali, tanto che quattro persone su cinque credono che l’AI permetterà loro di svolgere un lavoro di maggior valore. Le sfide decisive si concentreranno su tre fronti: l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; la leadership come funzione di mentoring; la valorizzazione della memoria organizzativa in una società che invecchia.

In questo quadro, le Risorse Umane diventano l’ago della bilancia. “Le funzioni HR hanno oggi l’occasione di essere architetti del futuro del lavoro“, ha concluso Agnello. “Se restano ancorate alle sole procedure, vincerà il futuro dell’iper-controllo. Se invece diventano un laboratorio di possibilità, persone e tecnologia potranno crescere insieme. Il futuro non è un destino: è una scelta”.

L’articolo Disegnare il futuro del lavoro con la strategic symbiosis proviene da Parole di Management.