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La fiducia, l’ossigeno della cultura d’impatto

La fiducia è l’ingrediente fondamentale di qualsiasi cultura organizzativa ad alte prestazioni, ma è anche uno dei fattori più difficili da costruire e mantenere nel tempo. In teoria, tutti desidererebbero lavorare in un ambiente in cui regni la fiducia. Nella pratica, però, la fiducia è fragile: può essere facilmente compromessa da errori, incomprensioni, conversazioni alle spalle e dinamiche poco trasparenti.

Quando manca la fiducia, è come respirare aria inquinata: ogni interazione diventa più pesante, ogni decisione più lenta e ogni relazione più prudente e difensiva. “Le conseguenze della scarsa fiducia si propagano in tutta l’organizzazione. I team diventano più cauti e tendono a nascondere gli errori invece di utilizzarli come occasioni di apprendimento. Aumenta il controllo, rallentando l’iniziativa e disperdendo energie. Le persone esitano a chiedere aiuto o ad ammettere di non avere tutte le risposte, per timore di essere giudicate o di vedersi attribuire una colpa”, commentano Kobe Verdonck e Bruce Fecheyr – Lippens, rispettivamente CEO e CHRO di SD Worx, nonché autori di Join the Club.

Nel raccontare il progetto di crescita dell’azienda, che da provider di servizi payroll belga è diventata un player europeo nei servizi HR, gli autori illustrano il framework operativo che ha contribuito alla definizione dell’impact culture che ha reso questa crescita possibile.  Il framework si articola in sei ingredienti fondamentali (Team, Critical Friend, Airport Model, Trust, Full Potential e Inner You) che traducono la crescita in un modello concreto di comportamento organizzativo.

Nel quarto capitolo di Join the Club, la fiducia viene definita come l’ingrediente più potente e, allo stesso tempo, più volatile di qualsiasi azienda. Una risorsa che può essere costruita nel tempo, ma anche erosa rapidamente da incomprensioni, errori non condivisi o dinamiche relazionali opache. Per i due autori, la mancanza di fiducia non blocca solo le persone, ma l’intero sistema: la collaborazione si indebolisce, la capacità di apprendere dagli errori si riduce, l’innovazione perde slancio e la burocrazia tende a sostituire l’iniziativa personale.

In equilibrio fra controllo e fiducia

SD Worx gestisce ogni mese oltre sei milioni di buste paga. In un contesto di questo tipo, la precisione non è opzionale: è parte integrante del servizio al cliente. In questa precisa funzione, il controllo è necessario, strutturale, non negoziabile. Ma gli autori evidenziano anche il pericolo di un’estensione indiscriminata del controllo: applicare lo stesso livello di rigidità a tutte le funzioni organizzative rischierebbe di compromettere creatività, velocità e capacità decisionale. La fiducia, quindi, non sostituisce il controllo, ma lo compensa.

Un ulteriore elemento chiave è la distinzione tra trust-givers e trust-builders, due modalità diverse di approccio alla relazione. I primi tendono a concedere fiducia in modo immediato, i secondi a costruirla progressivamente. Entrambi contribuiscono all’equilibrio del sistema organizzativo.

“I trust-giver affrontano il mondo con ottimismo, confidando nelle buone intenzioni degli altri. Sono portati a concedere il beneficio del dubbio, si concentrano sul potenziale di ogni situazione e mantengono un atteggiamento di apertura capace di generare fiducia, collaborazione e senso di appartenenza. I trust-builder, invece, hanno una prospettiva diversa. Per loro la fiducia deve essere conquistata gradualmente, passo dopo passo, attraverso il tempo e le esperienze condivise. Affrontano le relazioni con maggiore cautela, dando valore alla coerenza e alla dimostrazione concreta dell’affidabilità”, spiegano gli autori di Join the Club.

La fiducia, nel modello SD Worx, non esiste separata dall’impact culture: le due dimensioni sono inseparabili. Nella cultura che il gruppo sta costruendo, le persone occupano una posizione attiva nel proprio percorso professionale. Il principio di freedom within a frame permette di orientare il lavoro e la crescita attraverso autonomia e responsabilità.

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