
Cybersecurity: l’AI ci attacca, l’AI ci difende
È la sicurezza informatica il primo tema approfondito da PdM Talk Express, il nuovo formato del talk show di Parole di Management. Ospite della puntata è Lorenzo Sernicola, Fondatore e Project Director di Sernicola Labs, software house attiva da 11 anni nello sviluppo web e nella cybersicurezza. Perché parlare proprio di sicurezza informatica? La ragione è nei numeri: secondo il Rapporto Clusit 2026, nel 2025 sono stati censiti nel mondo 5.265 incidenti informatici gravi, in aumento del 49% rispetto al 2024. È il tasso di crescita più alto mai registrato. E l’Italia è prima in Europa e quarta nel mondo per numero di attacchi subiti.
In questo scenario già complesso hanno fatto irruzione i nuovi attacchi condotti con l’Intelligenza Artificiale (AI). Sernicola racconta il dietro le quinte di un attacco di questo tipo, spiegando come, di fronte all’inefficacia delle contromisure manuali, si sia ricorso a un Agente AI – supervisionato dai tecnici – come soluzione. L’AI ha individuato e neutralizzato i processi responsabili della rigenerazione del malware: la crisi si è chiusa in circa 30 minuti, contro le sei ore stimate per un ripristino manuale.
Ma attenzione a non cadere in facili sintesi. È pur vero che l’AI ha permesso una difesa efficace, ma il ruolo delle persone (con le giuste competenze) è stato fondamentale: usare gli Agenti AI senza le adeguate capacità e conoscenze può addirittura peggiorare la situazione. Quale dunque la lezione manageriale appresa dallo scontro tra AI? Trattare la cybersicurezza come investimento e non come costo; adottare policy rigorose sulle password; limitare la condivisione di dati sensibili con le AI; affidare sempre a un esperto umano la chiusura definitiva della vulnerabilità.
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