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Dialogo e tecnologie, Tesisquare si rilancia con il cambio di timone

La Supply chain ha potuto storicamente contare su alcuni punti fermi. Oggi quei punti fermi non ci sono più. L’instabilità geopolitica, l’ondata di nuove normative e l’accelerazione tecnologica stanno riscrivendo le regole del gioco: è già chiaro che il 2026 è un anno di svolta per chi gestisce flussi, dati e processi lungo l’intera catena del valore. In uno scenario in cui l’unica costante è il cambiamento, anche le aziende che quel cambiamento lo abilitano sono chiamate a ripensarsi.

È in questo contesto che Tesisquare – software house e platform company specializzata in soluzioni per la Supply chain, che nel 2026 festeggia 30 anni di attività – ha scelto di rilanciarsi, cambiando il timone di comando. La notizia della nomina di Salvatore Paparelli come nuovo Amministratore Delegato era di fatto già ufficiale da aprile 2026, ma ha trovato la sua presentazione ‘pubblica’ in occasione dell’evento dal titolo “Mastering the turbulence beyond geopolitical disruption”.

Non è un passaggio di testimone, ma di timone”. È stato con questa precisazione che Giuseppe Pacotto ha aperto l’evento, definendo “speciale” l’appuntamento che ha riunito per due giorni i clienti dell’azienda alle Tenute Fontanafredda di Serralunga d’Alba, nate a metà Ottocento grazie a Vittorio Emanuele II che le acquistò per poi donarle alle seconda moglie Rosa Vercellana (la Bela Rosin). La differenza non è soltanto lessicale: restando alla guida come Presidente, il fondatore garantisce la continuità dei valori che hanno accompagnato la crescita della società tecnologica in tre decenni, fondamentali in questo momento storico, visti gli obiettivi di potenziare l’internazionalizzazione e di proseguire con l’innovazione.

Prosegue la crescita sostenibile

Nel tracciare le linee guida della ‘nuova’ Tesisquare, Pacotto è partito proprio dal cambiamento di contesto: la fine dei punti certi sul fronte geopolitico ha un inevitabile impatto diretto sulle organizzazioni e sulle loro catene di fornitura. La risposta, nella sua visione, passa dal modello di business proposto dalla sua azienda, che si trasforma da fornitore di soluzioni a piattaforma capace di calarsi nei processi dei clienti, costruendo con loro una relazione di partnership.

Il cuore della proposta è la nuova evoluzione della piattaforma (Platform 8.0), fondata su due concetti complementari: AI Driven e AI Open. Se la prima dimensione riguarda la capacità dell’Intelligenza Artificiale (AI) di guidare decisioni più rapide e consapevoli, la seconda apre il sistema ai clienti, che possono così costruire al proprio interno nuove soluzioni. Perché l’AI – è il ragionamento – offre una grande potenza, ma richiede competenza e governance per essere gestita.

Sullo sfondo, l’obiettivo di una crescita sostenibile sul triplice piano economico, ambientale-sociale e dell’attenzione alle persone: un impegno testimoniato dalla pubblicazione del secondo report di sostenibilità, redatto da Tesisquare pur in assenza di obblighi normativi, e dalle nuove soluzioni pensate per accompagnare i clienti verso la compliance ESG. Proprio in quest’ottica si inserisce la scelta di affidare a Paparelli la guida operativa.

La decisione di affidare il “timone” al manager riflette la volontà di dotarsi di competenze anche dall’esterno – e non solo di far crescere quelle interne – per imprimere un salto di qualità allo sviluppo dell’azienda stessa chiamata, in particolare, ad accompagnare i Chief Information Officer (CIO) e i Responsabili della Supply chain, indicati come i veri agenti del cambiamento, perché capaci di introdurre innovazione in linea con gli obiettivi strategici dell’impresa.

Il bagaglio di Paparelli per il salto internazionale

Il mandato del nuovo Amministratore Delegato si innesta su questo terreno e passa dal mantenere saldi i valori fondanti di Tesisquare – visione, leadership e persone – destinati a restare il faro dell’azienda a prescindere da chi la guidi. A sostenere il nuovo corso, c’è il bagaglio costruito da Paparelli nelle sue passate esperienze (in particolare come manager di Sony), che gli hanno permesso di saper dialogare con funzioni diverse, maturando una capacità che oggi considera decisiva: vedere i processi end-to-end. È questo il Dna che il manager porta in dote nel suo nuovo ruolo.

A proposito di ruoli che cambiano. Paparelli ha ricordato che la rivoluzione dell’AI è un “momento epocale”, destinato a segnare il progresso dell’umanità, e a cambiare radicalmente la posizione di chi fa funzionare l’azienda. E nella visione di Tesisquare si tratta delle funzioni legate alla Supply chain. Ecco perché CIO e Supply chain manager sono chiamati a trasformarsi da custodi dell’infrastruttura a strategic advisor. È un’evoluzione che richiede qualità di leadership prima non necessarie: visione per guardare lontano in un mondo che cambia; coraggio per concretizzare i progetti; competenza per diventare partner del management.

I clienti chiedono di essere sfidati

È qui che, secondo Paparelli, si gioca il valore di Tesisquare. La capacità dell’azienda di garantire visibilità sull’intero processo – ovvero di mettere i dati nelle mani dei manager – consente a CIO e Responsabili della Supply chain di essere per davvero i game changer, perché dispongono di dati, tecnologia e persone, cioè i tre fattori che permettono di incrementare il valore aziendale.

A dare concretezza a questa visione è stato il confronto che ha riunito manager di aziende attive in settori diversi (per esempio Pharma, Food & Beverage, Robotica, Editoria). Dal confronto sono emersi i nodi che oggi attraversano la Supply chain: la necessità di una piena visibilità sui dati, il nuovo ruolo di chi la governa e, soprattutto, la realizzazione di una catena di fornitura resiliente, reattiva e adattiva. Con un equilibrio delicato da presidiare: costruire processi standard che non irrigidiscano l’organizzazione, ma che restino utili per reagire con agilità nei momenti di necessità.

Dal tavolo è arrivata anche un’importante richiesta. I clienti chiedono a Tesisquare di non limitarsi a essere un partner strategico che affianca chi vuole cambiare, ma di farsi essa stessa un attore concreto del cambiamento. L’appello dei manager chiamati a cambiare è che il fornitore di soluzioni sfidi il management delle imprese clienti, così da attivare il cambiamento.

Per affrontare la concorrenza, la forza di Tesisquare – come sostenuto dal manager – sta nella dimensione, che consente ai clienti di contare su infrastrutture solide e costruite nel tempo, ma adattabili. Come si spiega questo assetto? Dietro la tecnologia ci sono le persone dell’azienda. È dal rapporto umano che nasce la capacità di dialogo con le imprese, chiamate a un “cambiamento strutturato e intelligente”, da affrontare non con soluzioni preconfezionate ma co-progettate. A partire, ancora una volta, dall’ascolto.

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