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Agenda Forum di Sviluppo e Organizzazione – 7 ottobre 2021

MATTINA

Le organizzazioni, il management e il lavoro di fronte alle sfide del XXI secolo
Le organizzazioni del XXI secolo, i loro manager e gli stessi lavoratori non possono eludere la sfida della molteplicità: di valori, di prospettive, di relazioni, di significati, di discipline, di culture, di obiettivi, di rappresentazioni e interpretazioni della performance, e così via. Occorre accettare la complessità e l’incertezza, imparando a ricercare l’efficacia performativa attraversando anche i terreni dell’ambiguità, del rischio, dell’ansietà e ricerca di sicurezza, del pluralismo, della diversità, della creatività.

9.00 APERTURA E ACCREDITO PARTECIPANTI

9.45 BENVENUTO E APERTURA DEI LAVORI
A cura di Chiara Lupi, direttrice editoriale – ESTE

10.00 LEZIONE
Le organizzazioni del XXI secolo e il futuro del lavoro
La relazione cerca di collegare la riflessione sul futuro delle organizzazioni alle questioni che riguardano il lavoro, in uno scenario di innovazione radicale ma nel quale è alto il valore delle conoscenze sia nuove che ereditate dal passato. Esplosione della soggettività, effetto overflow, garbuglio della socio-materialità, affermarsi di motori dell’immaginario, hyper-management e algorithmic management, dataismo, sono tutti fenomeni che minano le pretese di definire modelli di valenza generale. Il futuro delle organizzazioni resta aperto a possibilità molteplici e plurali, che comprendono agli estremi utopie e distopie. Per le organizzazioni, diversamente dalle famiglie di Tolstoj, esisteranno molteplici modi per essere “felici”, oltre che “infelici”. Il lavoro e i lavoratori, attraverso la mediazione delle conoscenze, hanno carte importanti da giocare in questo scenario se sapranno rivitalizzare l’esperienza storica di mestieri e professioni.
Gianfranco Rebora, professore emerito di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane – UNIVERSITÁ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA e direttore responsabile – SVILUPPO&ORGANIZZAZIONE

 10.30 RELAZIONE
Basta con questo smart working!
Da febbraio 2020 il mondo del lavoro ha vissuto una decisa spinta crescente verso nuovi modi di intendere e vivere la vita lavorativa: per alcune aziende si è trattato di un normale proseguimento di un percorso evolutivo, per altre di una gradita e stimolante novità, per altre ancora di un fardello difficile da gestire. Questi cambiamenti sono stati spesso identificati da una delle buzz word più diffuse degli ultimi anni: smart working. Una parola che è stata usata in maniera impropria per definire diverse modalità di lavoro, che spesso di smart non hanno proprio nulla. Ecco perché diciamo basta! Basta con questo smart working, perché quello che vogliamo stimolare e accompagnare è diverso da quanto oggi molti vivono, è qualcosa che va affrontato per quello che è: un vero e proprio cambiamento culturale.
Giuseppe Geneletti, head of Smart Working Solution – METHODOS

 10.50 DISCUSSIONE
“Per un design dell’organizzazione a 360 gradi: idee e metodi per innervare il sapere consolidato”

Intervengono:
– Graziano Marcuccio, chief hr officer – INDUSTRIE DE NORA
Enrica Rossignoli, hr manager – OFFICE DEPOT ITALIA
– Marco Russomando
, head of hr & organization – ILLIMITY
– Diego Ingrassia
, ceo – I&G MANAGEMENT

Modera: Renato Ruffini, professore ordinario di Organizzazione Aziendale – UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MILANO

11.30 PAUSA CAFFÈ

12.00 RELAZIONE
A cura di Marco Bossi
, group HCM business unit leader e managing director – TALENTIA SOFTWARE e Stefano Zanetto, direttore del personale – VITTORIA ASSICURAZIONI

12.20 DILEMMA: “Ridisegno dei processi vs. autonomia delle persone”
– Maurizio Decastri
, professore ordinario di Organizzazione Aziendale – UNIVERSITÀ DI ROMA TOR VERGATA
– Nicola Pelà
, human capital & organization director   ̶  ATLANTIA 

 12.45 RELAZIONE

13.05 PAUSA PRANZO

POMERIGGIO

Organizzare nell’economia delle piattaforme
Molti aspetti della vita quotidiana ormai si svolgono attraverso piattaforme digitali, offerte e gestite dalle aziende di punta del nostro tempo. Si tratta di una nuova forma di organizzazione sociale diversa da mercati, burocrazie e network e che si vale ampiamente di algoritmi che integrano e in parte sostituiscono il management.
Si comincia solo ora ad analizzarne le implicazioni per le imprese, il lavoro, le istituzioni ed anche per i manager.

 14.00 LEZIONE
La piattaforma: un nuovo modello organizzativo?

Il modello di piattaforma è la forma organizzativa distintiva dei primi decenni del XXI secolo e pone nuove sfide manageriali: come vengono controllati gli scambi che avvengono sulla piattaforma ma non all’interno dei confini organizzativi? Chi detiene il potere? A queste sfide corrispondono trasformazioni a livello macro: qual è il progetto di classe della società delle piattaforme? Quali nuove coalizioni sociali stanno emergendo?
Ivana Pais, professoressa di Sociologia economica – UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE

14.30 RELAZIONE
People Experience e processi innovativi in azienda: l’esperienza di Acquedotto Pugliese
L’evoluzione organizzativa, e di business, passa per la capacità di sviluppare nuovi modelli di gestione delle persone. I processi di ‘people experience’, grazie all’adozione di tecnologie abilitanti, hanno subito importanti evoluzioni di cui tenere conto per progettare organizzazioni in grado di esprimere innovazione attraverso le persone. L’esperienza dell’Acquedotto Pugliese è un concreto esempio di applicabilità di una tecnologia abilitante di people engagement. L’intervento sarà l’occasione per approfondire il progetto aqp Smart.
Pasquale Davide De Palma, cto – HRCOFFEE, Pietro Scrimieri, coordinatore amministrativo e direttore risorse umane e organizzazione e Antonella Strambelli, responsabile welfare & comunicazione interna – ACQUEDOTTO PUGLIESE

14.50 DISCUSSIONE
“Gestire il personale negli ecosistemi che attraversano i confini di organizzazioni distinte: opportunità e contraddizioni da risolvere”
Intervengono:
Tamara Driol, hr director  ̶ ASTRAZENECA
– Michele Bertola, direttore generale – COMUNE DI BERGAMO
– Intervento da definire
Intervento da definire
Modera: Teresina Torre
, professore ordinario di Organizzazione aziendale – UNIVERSITÁ DI GENOVA

15.30 RELAZIONE
Pronti alla Human Revolution? Come le piattaforme e l’integrazione dei processi HR rendono antifragile la strategia dell’azienda
Oggi è sempre più evidente il valore che in ogni azienda assume la creazione di un ecosistema integrato e di piattaforme in grado di ripensare il modo di fare business: solo così infatti l’organizzazione è capace di attuare strategie antifragili e ridisegnare i processi. Ancora più evidente se si parla della gestione delle persone, uno degli asset che possono fare la differenza nel futuro di ogni azienda. Questa consapevolezza si ritrova nelle tante organizzazioni che hanno premiato il modello su cui da sempre ha investito Zucchetti, basato sull’integrazione e sulle piattaforme in tutti i mercati (HR, gestionali, Hospitality, professionisti) e che ha permesso al Gruppo di chiudere anche il 2020 in crescita superando il miliardo di fatturato.
Nel mondo HR in particolare, oggi Zucchetti può proporre ben 4 piattaforme HR pensate per rispondere a ogni tipologia di organizzazione, dalle PMI fino ai grandi progetti per multinazionali e PA centrale. La relazione di Zucchetti, forte dell’esperienza di fornitore leader di tecnologia, vuole offrire spunti utili per un cambio di mindset nella gestione HR, che già ora può diventare parte attiva nel creare valore in azienda e rendere il business sostenibile nel tempo.
Giovanni Mocchi, vicepresidente – ZUCCHETTI GROUP

15.50 DILEMMA
“I nuovi lavori della sharing economy: regolare vs. negoziare”
Marco Biasi
, ricercatore di Diritto del Lavoro –UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MILANO
Francesco Seghezzi, presidente – FONDAZIONE ADAPT

16.15 RELAZIONE
Towards new collective rhytms after the pandemic
The COVID-19 pandemic drove us into what probably can be called the biggest ‘natural experiment’ in the history of the organization of work. Never in history we have experienced such an instantaneous and dramatic change in our work setting and our private life on a global scale. The COVID pandemic disrupted our collective rhythms of work, school, sports, transport, shopping, and leisure. In spite of the disrupted nature of the pandemic through information and communications technologies (ICTs), with all its limitations, we were able to continue to organize our work (and other activities) from different places (e.g. home) and at different times. Industries that traditionally tend to be hesitant in progressing into alternative and new ways of working were now forced into what in pre-COVID-19 times was called ‘digital transformation’. The COVID-19 pandemic has made us not only aware of what is and what is not possible, but also what is desirable and what is not. In this speech I will discuss how this process of transforming to a new normalcy can take place by adopting a time-space perspective. I will argue that the evolutionary and consensually organization of work during and after the COVID-19 pandemic requires a careful de- and re-synchronization of work.
Peter van Baalen, professor of Information Management and Digital Organization –SCHOOL OF ECONOMICS AND BUSINESS UNIVERSITY OF AMSTERDAM

16.35CHIUSURA DEI LAVORI

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