Responsabile di relazioni industriali - GRUPPO FIAT (fino al 2012)

Paolo RebaudengoNato ad Asti il 7 settembre 1947, coniugato con due figli. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Torino.
Ha iniziato la sua attività lavorativa nel 1970 presso l’INPS di Asti e nel 1973 è entrato nel Gruppo FIAT presso la Società Weber Carburatori dove ha ricoperto un incarico di Capo del personale dello Stabilimento di Asti e successivamente è diventato Direttore del Personale della Società Weber.
Nel 1981 è stato trasferito alla Direzione Relazioni Industriali del Gruppo FIAT a Torino dove si è occupato in particolare delle ristrutturazioni delle aziende della componentistica Magneti Marelli, Borletti, TTG…
Nel 1988 ha assunto la Direzione del Personale della Fiat Geotec e ha realizzato la ristrutturazione del Settore in relazione alla crisi del periodo e all’acquisizione Ford New Holland.
Rientrato in FIAT Torino nel 1993 ha assunto nel 1996 la responsabilità della Direzione delle Relazioni Industriali, incarico ricoperto fino al 2012.
Con questa responsabilità ha gestito le problematiche sindacali derivanti dalla pesante situazione di crisi del Gruppo ed in particolare nel 2002 ha curato la definizione di un “Accordo di Programma con il Governo Italiano”.
Successivamente alla crisi del 2008 ha realizzato l’accordo di Pomigliano che ha determinato un radicale cambiamento del sistema di relazioni in fabbrica, accordo che successivamente è stato applicato a tutto il Gruppo Fiat, con la definizione di un “ Contratto Collettivo Specifico di primo livello” alternativo al sistema definito dalla contrattazione di Confindustria e Federmeccanica, Associazioni dalle quali la Fiat è uscita.
Ha ricoperto incarichi in Confindustria, in Federmeccanica, è stato componente del CNEL e Presidente del Fondo Pensioni Dirigenti Fiat.
Negli anni 2013-2014 si è occupato di Rapporti Istituzionali e ha lasciato definitivamente l’azienda a dicembre del 2014.
L’esperienza di Pomigliano e le successive ricadute sono state illustrate in un libro edito dal Mulino, “ Nuove Regole in Fabbrica”.

 

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