Este - FORUM DI SVILUPPO E ORGANIZZAZIONE - AGENDA 9 OTTOBRE | Pagine

MATTINA - L'arte di gestire obiettivi e performance

9.30 Benvenuto e apertura dei lavori
Chiara Lupi, direttrice editoriale - ESTE

9.40 RELAZIONE DI APERTURA
“La gestione dei collaboratori, nella esperienza organizzativa contemporanea, tra riconoscimento e relazioni”
L’esperienza organizzativa contemporanea è orfana di modelli costitutivi predefiniti e vive una stagione di intensa evoluzione lungo la traccia di forme evolutive adhocratiche. La sfida tecnologica della digitalizzazione si accompagna spesso – al di là dell’incertezza attuale generata dalla imprevedibilità attesa del Covid – a situazioni di mercato caratterizzate da una “insostenibile competitività”. Tali altre variabili sistemiche si accompagnano ad una crescente caratterizzazione narcisistica ed egoriferita della personalità dei collaboratori. Una collimazione “straordinaria” – e per molti aspetti ancora poco riflettuta nella sua sorprendente attualità delle scienze umane e delle scienze della natura – indica la necessità di far precedere un tratto di riconoscimento emozionale degli attori organizzativi individuali e collettivi ad ogni attività di gestione degli stessi, nello sforzo di indirizzarli al conseguimento di obiettivi e performance.
Giuseppe Varchetta, psicosocioanalista, past president – ARIELE

10.10 RELAZIONE 
Verso il continuous performamce management: come è cambiata la gestione HR in Banca Ifis
Il processo di performance management, unitamente ad altri processi, è stato oggetto di profondo cambiamento negli ultimi anni in Banca Ifis. In un contesto di generale rinnovamento organizzativo e aziendale, i processi HR sono stati ridefiniti in chiave digital con l’obiettivo di mettere in atto tre principali direttive: coinvolgimento delle persone, adattabilità dei processi e vicinanza all’attività quotidiana. Il progetto ha visto l’introduzione di modelli nuovi e strumenti dinamici nella gestione HR, come il continuous feedback nel performance management e nella formazione, destinati a convivere con approcci più tradizionali e statici, come l’assegnazione obiettivi e la valutazione annuale.
Enzo De Palma, business development director – TALENTIA Piergiorgio Simpatico, responsabile formazione e sviluppo risorse umane - Banca Ifis

10.30 DILEMMA ORGANIZZATIVO - Come controllare l’organizzazione: Misurare vs. Valutare
A cura di:
Pier Luigi Celli, dirigente d’azienda, saggista e scrittore
Sonia Malaspina, human resources director South Europe – DANONE

11.00 Pausa

11.15 RELAZIONE
L’identità lavorativa in un’epoca di turbamenti 
In un'epoca di turbamenti la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza, il mondo del lavoro cambia il suo aspetto ed il nostro "io minimo" si difende dall "io dominante". Nessun processo organizzativo è rimasto invariato, cambia la percezione del lavoro, riqualifichiamo il concetto del tempo, degli spazi e dei ruoli. L'HR sperimenta il bisogno di creare un nuovo Workplace Attachment generando una People Strategy che tenga conto della tecnologia, della comunità dei talenti, dell'analisi, ma soprattutto delle nuove persone che oggi siamo diventate. "
Davide De Palma, ceo – HRCOFFEE

11.35 TAVOLA ROTONDA
Direzione per obiettivi e performance management: quali evoluzioni nell’era dell’incertezza?
Intervengono:
Vito De Giorgi, direttore risorse umane e organizzazione – GRUPPO SAN DONATO
Chiara Fichera, hr organization & development manager – CELLULAR LINE
Alessandro Magrini, hr director – FINIX TECHNOLOGY SOLUTIONS

Modera: Chiara Morelli, Professore associato di organizzazione aziendale – UNIVERSITA' DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE

12.30 Pausa

POMERIGGIO - L'organizzazione nella prospettiva artistica ed estetica

14.00 RELAZIONE DI APERTURA
Leggere l’organizzazione attraverso l’arte. Dal taylorismo al neo-fordismo, dal rinascimento all’arte concettuale.
Si è soliti parlare delle tematiche organizzative con l’utilizzo di un “vocabolario” tecnico riconducibile agli approcci disciplinari che studiano i fenomeni organizzativi. Un linguaggio, quindi, di volta in volta ingegneristico, sociologico, economico, di psicologia del lavoro, giuridico e così via, in funzione delle competenze di chi osserva l’organizzazione o del problema analizzato. Negli ultimi venti anni, però, numerosi sono stati i tentativi di introdurre “linguaggi” nuovi, capaci non solo di comunicare dinamiche organizzative e aziendali in generale, ma anche di introdurre nuove dimensioni di analisi del fenomeno organizzativo stesso. Particolare successo ha avuto, in questa direzione, il ricorso alla cinematografia o alla letteratura per affrontare temi organizzativi e aziendali: l’utilizzo di un film o di un romanzo sia per parlare per analogia, in maniera più accattivante, a un pubblico di non addetti, sia per affrontare in chiave metaforica una tematica rilevante anche con esperti di organizzazione o con coloro che vivono in azienda. Ne è un esempio, in tal senso, proprio la rubrica “Cinema & Romanzi” ospitata da “Sviluppo & Organizzazione”.
Se il cinema, in particolare, offre parecchi spunti immediati di riflessione e approfondimento per affrontare tematiche quali la leadership, il lavoro di gruppo, il conflitto, il potere, la standardizzazione, la gerarchia ecc., è possibile utilizzare altre arti e, più nello specifico, le arti figurative (e non) con la stessa finalità? Possiamo parlare di innovazione o di conflitto o di taylorismo o di smart working guardando un quadro o parlando dell’artista che lo ha dipinto o della sua corrente artistica? Il realismo di Gustave Coubert in “Les demoiselles des bord de la Seine” (1857, Musée du Petit Palais, Parigi) può essere paragonato al “funzionalismo” nel pensiero organizzativo? La rivisitazione cubista operata da Picasso sullo stesso soggetto, “Les Demoiselles au bord de la Seine, d'après Courbet” (1950, Kunstmuseum, Basilea) come potrebbe essere letta in chiave aziendale? Prescindendo, quindi, dall’approccio e dalla dimensione “estetica”, ma utilizzando soltanto quella “artistica”, proveremo a guardare alcune opere d’arte per affrontare “parole chiave” centrali nel dibattito organizzativo.
Luigi Moschera, professore di organizzazione aziendale – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE

14.30 RELAZIONE
Creare ponti: contaminazioni positive tra arte e aziende
Durante il lockdown abbiamo realizzato una serie di incontri tra rappresentanti del mondo dell’arte e del mondo delle aziende, chiedendo ai nostri ospiti quali reciproche influenze possano essere interessanti. Sono emersi spunti straordinari e aperture a collaborazioni innovative, basate su bisogni resi più evidenti dal difficile momento che stiamo tutti attraversando. La vita nelle organizzazioni non è fatta solo di eccellenza tecnica, ma necessita anche di opportunità di sviluppo personale e relazionale.Bellezza e ascolto possono essere veicoli per costruire fiducia e comprensione, elementi fondanti non solo per il benessere delle persone, ma anche per dare spazio alle risorse necessarie per rinnovarsi e sviluppare resilienza.
Matteo Lanfranchi, ceo – REVERB

14.50 DILEMMA ORGANIZZATIVO - Quando l’arte ispira la vita organizzativa: eccellenza tecnica vs. immaginazione
A cura di: 
Marco Russomando, head of human resources – ILLIMITY BANK
Luigi Maria Sicca, professore ordinario di Organizzazione aziendale e di Comportamento organizzativo, membro del Consiglio direttivo del Centro Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti (SInAPSi) e del Comitato Unico di Garanzia (CUG) – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

15.20RELAZIONE
A cura di Barbara Czarniawska, Senior Professor of Management Studies – GOTHENBURG RESEARCH INSTITUTE

15.45 Conclusioni e chiusura dei lavori

 

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