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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Treviso 2022
DESCRIPTION:Dal Piano Industria 4.0 al Pnrr \nL’industria manifatturiera ha nuove sfide davanti a sé. \nLe potenzialità dell’innovazione tecnologica sono emerse in tutta la loro rilevanza e oggi\, a distanza di 5 anni dal primo Piano Industria 4.0\, sono molteplici le questioni che devono essere affrontate con urgenza per progettare il futuro delle fabbriche. \nLa tecnologia da sola non basta: l’innovazione tecnologica deve innestarsi all’interno di un progetto di innovazione organizzativa e di revisione dei processi. Il motore di questa transizione sono le persone che devono esprimere competenze sempre più qualificate\, anche per gestire la transizione ecologica. \nLa caratteristica della nostra epoca è la velocità e la sfida dei prossimi mesi sarà governare accelerazione tecnologica\, sostenibilità e aggiornamento delle competenze al fine di gestire i cambiamenti organizzativi e cogliere così appieno le opportunità del recovery plan italiano. \n<strong>SCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE</strong>\nIl programma dell’evento è in via di definizione. \nScopri qui il progetto ‘Fabbrica Futuro’ \n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti \n09.30 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n9.30 Processi efficienti e fabbriche digitali: istruzioni per l’uso!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile. L’esperienza pandemica ha accelerato il processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate.\nLe strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. La fabbrica del futuro è digitale e mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0. Da dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda?\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n09.55 Gibus: l’evoluzione digitale dentro e fuori la fabbrica\nGibus sta affrontando un processo sempre più rapido di evoluzione dell’organizzazione e del modello di business in chiave digitale: la crescita che l’azienda ha registrato negli ultimi anni ha reso imprescindibile l’adozione di strumenti evoluti sia all’interno dei processi operativi della fabbrica sia nella gestione dei rapporti con la clientela.\nQuesti rapidi cambiamenti portano con sé qualche difficoltà e molte opportunità\, sono l’occasione per mettere in discussione modus operandi consolidati e non sempre attuali\, pongono le persone di fronte a nuove sfide\, offrono la possibilità di crescere a coloro che ne hanno voglia e capacità.\nAlessio Bellin\, managing director – GIBUS \n10.20 Valorizzare i dati aziendali: un framework IoT per la gestione e il controllo dei sistemi industriali\nNelle aziende contemporanee\, sempre più data driven\, la capacità di ottenere informazioni precise rappresenta un margine competitivo significativo sui mercati. Non parliamo solo di dati aziendali\, ma anche di salute dei macchinari\, saturazione delle linee\, predittività dei malfunzionamenti e molto altro.\nIn SAEP ICT abbiamo sviluppato una piattaforma di gestione dei sistemi Internet of Things\, EP4IoT\, un framework in grado di adattarsi alle esigenze di numerose industrie e settori produttivi.\nGiuseppe Caspani\, ceo – SAEP ICT ENGINEERING \n10.45 La Transformation è culturale e digitale\nLe aziende oggi competono\, sia nei nuovi mercati digitali sia in quelli più tradizionali\, in un momento in cui occorre recuperare produttività\, ridurre la complessità organizzativa e valorizzare le principali risorse aziendali – persone e dati. La Digital Transformation rappresenta una sfida urgente e necessaria per le aziende che vogliono ambire alla crescita del proprio business. Tuttavia il cambiamento culturale e organizzativo deve precedere la trasformazione tecnologica per realizzare una reale ed efficace digital transformation.\nMarco Bossi\, group hcm business unit leader e managing director – TALENTIA SOFTWARE\n \n11.10 Pausa caffè \n11.40 Automazione e produzione lean: la filosofia di Morocolor\nPer ottimizzare la produzione e controllare i costi l’azienda ha fatto importanti interventi in automazione. L’innovazione tecnologica in produzione ha richiesto un ripensamento dei modelli organizzativi e\, da tre anni\, l’azienda ha concretizzato una trasformazione in ottica lean in modo da snellire i processi produttivi. La trasformazione lean ha avuto diversi impatti: un cambio del sistema gestionale\, un rinnovamento del layout di fabbrica e un ripensamento complessivo dei processi. Inoltre\, presuppone un coinvolgimento attivo di tutta l’azienda\, per questo è fondamentale condividere con le persone obiettivi\, fatiche\, creatività.\nMarco Moro\, presidente – MOROCOLOR ITALIA \n12.05 Business intelligence e processi: fra tecnologie e obiettivi. Il pericolo dell’eterogenesi dei fini\nLa trasformazione digitale dei processi chiama in causa il tema della governance delle informazioni. Tutto oggi appare “aumentato”: la realtà\, l’intelligenza\, la capacità di esecuzione. Aumentano gli strumenti (IoT\, Big Data\, AI)\, cambiano i paradigmi (servitizzazione)\, cresce la complessità degli ecosistemi. Come trovare l’equilibrio fra tecnologie abilitanti e approccio umano all’innovazione digitale? Cosa abilita intelligence nei processi di business? Esiste un metodo con cui fare tutto ciò.\nDiego Sossai\, senior partner and chairman – MÉTHODE \n12.30 L’identità competitiva e virtuosa di MEP\nIl Friuli-Venezia-Giulia è tra i territori più ingegnosi e laboriosi al Mondo. Un luogo in grado di attrarre conservare competenze\, capacità e comportamenti di una comunità di valori attorno al forte registro morale del “fogolar” e di rappresentare uno spazio umano-sociale eccellente nell’applicare nuove conoscenze\, tecnologie e forme di sviluppo economico. Dal senso di orgogliosa appartenenza al futuro in FVG si coglie lo spirito del progresso\, premessa per un salto di civiltà con la competitività intelligente del futuro. All’interno di questo contesto si inserisce l’attività di Gruppo MEP\, leader mondiale nel settore di macchine e impianti per la lavorazione di ferro e acciaio\, impegnato nel concretizzare sostenibilità e innovazione tecnologica.\nVito Rotondi\, ceo managing director – MEP – MACCHINE ELETTRONICHE PIEGATRICI \n12.55 – 14.00 Pausa pranzo \n  \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\nModera Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n14.00 Innovazione di processo mediante Digital Twin\nI sistemi cyber-fisici rappresentano l’opportunità di andare oltre i concetti di Industria 4.0 ed abilitare funzioni aziendali di grande interesse come la manutenzione predittiva e l’automazione intelligente di processo.\nDopo una introduzione all’argomento\, nella presentazione verranno descritti esempi di implementazioni industriali di Digital Twin.\nMarco Sortino\, docente di tecnologia meccanica e sistemi di lavorazione – UNIVERSITÁ DI UDINE \n14.25 Da 0 a 100 in 4 step! dalla factory tradizionale a quella digitale\, seguendo l’approccio Considi\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali. In particolare si vedranno: Smart Digital Assessment per determinare il livello di digitalizzazione attuale della factory; Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE; Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal; Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n14.50 Presentazione del caso studio Tecnoventil\nTecnoventil è un’azienda specializzata nella realizzazione di impianti di condizionamento\, sistemi di ventilazione e di pilotaggio della canalizzazione dell’aria. La società si è rivolta a SAEP ICT Engineering per realizzare un sistema di controllo remoto degli impianti.\nLa soluzione SAEP si basa su framework proprietario\, EP4IoT: nel corso della dimostrazione mostreremo come funziona il sistema realizzato per Tecnoventil e quali sono le potenzialità della piattaforma.\nMatteo Ferrario\, direttore commerciale – SAEP \n15.15 Innovazione Digitale nel Gruppo Benincà: come abbiamo gestito due anni di tempesta dei mercati mondiali di materie prime\nIl Coronavirus ha sconvolto tutti i sistemi sanitari nazionali mettendo a repentaglio la salute di milioni di persone. L’economia mondiale ha risentito degli effetti delle politiche di contenimento della pandemia\, subendo almeno tre ondate di crisi che hanno compromesso i sistemi di gestione delle supply chain di tutte le aziende.\nGrazie alla digitalizzazione e all’analisi dei dati\, il Gruppo Benincà ha saputo contrastare questo periodo in maniera efficace garantendo la continuità delle linee produttive.\nMarco Pesavento\, group operations manager – BENINCA’ \n15.40 L’intelligenza digitale nel processo produttivo: due casi di studio\nImpresa 4.0 ha creato in molte aziende la capacità di produrre dati nel proprio processo produttivo. Dati che spesso restano confinati in database\, un costo piuttosto che un vantaggio immediato. Con due casi di studio racconteremo il percorso che ha portato a valorizzare questi dati\, ottenendo risultati molto concreti: risparmiare energia e aumentare i servizi offerti.\nMarco Terno\, key account manager – MÉTHODE \n16.30 Conclusioni e chiusura lavori \n  \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\nModera Sara Bonesso\, professoressa associata di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA \n14.00 Le competenze trasversali per il futuro dell’industria manifatturiera: come favorirne lo sviluppo nell’esperienza del Ca’ Foscari Competency Centre\nGli attuali contesti aziendali\, e in particolare le imprese operanti nel manifatturiero\, sono chiamati a ripensare i propri processi in ottica sempre più digitale e agile. Tali trasformazioni richiedono percorsi di upskilling e reskilling del personale e dei leader in particolare affinché possano operare con maggiore flessibilità\, favorire modalità di lavoro collaborative e diffondere un orientamento al cambiamento. Le competenze emotive\, sociali e cognitive (soft skills) risultano determinanti nel contribuire con successo a questa transizione. L’Università Ca’ Foscari Venezia presenta un caso di interesse in ambito nazionale per aver favorito non solo percorsi di ricerca ma anche formativi dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali\, sia in ambito universitario che aziendale. L’intervento presenterà l’esperienza del Ca’ Foscari Competency Centre e di come\, attraverso lo sviluppo di una metodologia innovativa e la progettazione di percorsi esperienziali centrati sulla persona\, stia contribuendo a formare e a valorizzare le competenze necessarie per affrontare le sfide dell’impresa manifatturiera del futuro.\nSara Bonesso\, professoressa associata di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA \n14.25 Tra sogno e realtà nel difficile labirinto della selezione del personale\nLa costruzione di macchine sempre più sofisticate\, in grado di supportare l’agricoltura di precisione\, ci impone una strategia nella selezione del personale da assumere. Quali gli aspetti determinanti nel percorso di selezione? Come intercettare la motivazione ad apprendere e quali i fattori che possono condizionare i percorsi formativi? I progetti di reclutamento e selezione del personale fanno ormai parte di un più ampio progetto di condivisione di valori tra cui rientra a pieno titolo anche la sostenibilità. E dalla condivisione valoriale dipende sempre di più anche l’efficacia dei progetti formativi e la costruzione di progetti di engagement efficaci.\nFrancesco Ferrari\, amministratore delegato – FERRARI MACCHINE AGRICOLE \n14.50 Formazione interna e welfare aziendale in un’azienda conciaria: brevi note di viaggio\nL’intervento verterà su due temi tra loro connessi\, che in questi ultimi anni sono stati posti al centro dell’attività HR\, allo scopo di accrescere la fidelizzazione dei collaboratori e migliorare la capacità di attrarre talenti: lo sviluppo di attività di formazione (per lo più finanziata) che ha coinvolto parte rilevante della popolazione aziendale\, con lo scopo di accrescere competenze tecniche e consapevolezza del ruolo; le iniziative adottate dall’azienda in ambito welfare per accrescere la capacità economica dei propri collaboratori.\nStefano Marchiori\, hr manager – DANI  \n15.15 Welfare Terapia: la soluzione per trattenere i talenti nell’impresa manifatturiera\, senza aumentare i costi in azienda\nTrattenere i migliori collaboratori in azienda vuol dire davvero solo aumentare le spese del costo del lavoro? C’è solo l’aumento salariale come soluzione?\nPersonale con patentini speciali\, commerciali con know-how di anni di lavoro e un vasto portfolio clienti. Esperti nella gestione del personale che adesso sembrano “insostituibili”. E se l’imprenditore o il direttore del personale si trovasse da un giorno all’altro costretto a doverli rimpiazzare?\nPerdere persone chiave per l’azienda spesso corrisponde a cali della produttività. Inoltre\, sarà necessario pagare straordinari perché altri facciano il lavoro. Investire denaro in formazione. Impiegare risorse nella ricerca di nuovo personale con le stesse qualificazioni (in molti settori non facili da reperire).\nE’ possibile evitare le emergenze di personale senza aumentare il costo del lavoro\, senza appesantirsi di costi aggiuntivi e senza subire le disastrose conseguenze di dimissioni e licenziamenti?\nRiccardo Zanon\, avvocato\, titolare dello STUDIO ZANON e autore di “Welfare Terapia” (edizioni ESTE\, 2020) \n15.40 Le nuove leve del recruiting\nI candidati di oggi sono cambiati e stanno spingendo sempre più le aziende ed i recruiters a focalizzarsi\, non tanto su aspetti quali la retribuzione o il livello di inquadramento – elementi che restano rilevanti – quanto ad altri strumenti\, come welfare\, work life balance e formazione. Le talent attraction ed acquisition sono elementi fondamentali nel tempo storico che stiamo vivendo per e sono strettamente collegati all’employer branding\, ormai divenuto imprescindibile per attirare e mantenere talenti nell’ambito organizzativo così come l’onboarding\, che necessita di essere cucito ad personam\, strutturandolo funzionalmente alla figura professionale inserita pur mantenendo uno standard comune.\nA quanto sopra descritto non deve mancare l’attenzione al personale con storicità aziendale\, garantendo così la sua crescita personale e professionale all’interno dell’organizzazione\, mediante l’utilizzo di strumenti di welfare\, work-life balance sempre più orientati verso il benessere psico socio lavorativo.\nDebora Santin\, head of hr – DIAMANT \n16.05 Come attratte\, sviluppare e trattenere dipendenti e talenti in Roncadin\nI valori della famiglia Roncadin alla base dello sviluppo e della crescita aziendale.\nCome sostenere la vision aziendale e tradurla in scelte organizzative? Come coniugare le attività manifatturiere con nuove politiche di flessibilità organizzativa? Quali attitudini ricercare? Come gestire lo sviluppo delle risorse e la loro retention?\nAlla base delle scelte queste e altre sono le domande che guidano la riflessione delle HR.\nAlessandro Tomba\, hr director – RONCADIN \n16.30 L’Education hub di San Marco Group: la formazione come una leva di engagement e retention per le nuove generazioni\nSan Marco Group ha da sempre investito nella formazione e qualificazione delle persone\, considerando questa attività come un arricchimento per l’azienda ma anche per gli individui e la società stessa.\nLe organizzazioni hanno il dovere di portare e diffondere cultura non solo relativamente a tematiche specifiche e legate all’attività lavorativa\, ma anche e soprattutto dare la possibilità alle persone di crescere dal punto di vista valoriale e individuale\, considerando dunque la formazione una vera e propria leva per il benessere organizzativo e fisico.\nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP \n16.55 Conclusioni e chiusura lavori \n  \nSESSIONE SOSTENIBILITA’\nModera Dario Colombo\, caporedattore – ESTE  \n14.00 Le informazioni ESG e la comunicazione della sostenibilità aziendale\nLa “sostenibilità” di un’azienda è legata alla sua capacità di creare valore nel tempo e attrarre facilmente investimenti. L’ESG (Environmental\, Social\, Governance) non è un tema nuovo\, sebbene finora vissuto come scelta legata all’etica o al posizionamento delle aziende. Negli ultimi anni si è assistito ad una maggiore sensibilizzazione all’impatto sociale ed ambientale; la disponibilità e la comunicazione di indicatori ESG affidabili\, coerenti e comparabili diventano quindi un tema essenziale per creare le condizioni per attrarre nuovi capitali e investitori verso le organizzazioni attente al tema della sostenibilità.\nMartina Morelato\, cpm solution manager –TALENTIA SOFTWARE \n14.25 Il Progetto Greenbow di Calligaris Group\nL’intervento sarà l’occasione per approfondire il Progetto Greenbow di Calligaris. Greenbow è stato progettato per classificare i prodotti e guidare i clienti in un’ottica di rispetto dei canoni di sostenibilità.\nMateriali e tecnologie sostenibili rappresentano il comune denominatore di una progettazione e produzione green.\nMichele De Bonis\, r&d and quality director – CALLIGARIS \n14.50 Circolarità dei processi in ottica LEAN in Morocolor\nMorocolor Italia dal 2018 ha avviato una trasformazione organizzativa in ottica LEAN e 4.0. Questo percorso ha portato all’analisi dei processi produttivi abbinando l’acquisizione e la valutazione dei dati all’efficientamento dei processi per ridurre gli sprechi. Questa trasformazione ha portato alla modifica strutturale dei processi\, da lineari a circolari\, Oltre alla creazione dei flussi\, la trasformazione LEAN ha cambiato la mentalità dell’organizzazione spostando l’attenzione dalla gestione dei processi alla riprogettazione degli stessi\, utilizzando soluzioni e nuove materie prime per minimizzare la produzione di rifiuti.\nFrancesco Veronese\, delegato ricerca&sviluppo e gestione sistema ambientale e Stefano Ruggeri\, lean management system – MOROCOLOR ITALIA \n15.15 La Sustindustry di Turatti\nSustindustry è la strategia di Turatti per coniugare lo sviluppo industriale con uno sviluppo sostenibile per il pianeta e per i suoi occupanti ben spiegata dai 17 obiettivi di sostenibilità dell’ONU. Dopo Industry 4.0\, Sustinduatry 1.0: una rivoluzione che si fonda non solo sullo sviluppo tecnologico\, ma anche su una rivisitazione del modello organizzativo\, di business\, della cultura\, finanche dei prodotti e servizi proposti.\nIllustreremo come in azienda abbiamo avviato questo percorso e i suoi successivi sviluppi.\nEnrico Gribaudo\, ceo – TURATTI \n15.40 NiceLoveEarth\, la transizione sostenibile di Nice\nGrazie all’innovazione\, praticare oggi azioni sostenibili non significa fermare lo sviluppo\, ma solamente gestirlo in maniera diversa e più efficiente.\nQuesta è la visione di Nice\, leader globale nei settori della Smart Home\, Security\, Home & Building Automation\, impegnata in un percorso volto a proporre soluzioni e modelli organizzativi focalizzati sulla sostenibilità ESG.\nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE \n16.05 Sostenibilità: un nuovo stile per Varaschin\nLa sostenibilità rappresenta uno dei valori portanti per l’azienda e ne abilita un’importante evoluzione. Si tratta per Varaschin di interpretare un nuovo stile\, che si concretizza nel progetto LEAF\, acronimo di Life\, Environment\, Action e Future. Agire il valore della sostenibilità significa attenzione ai materiali\, riduzione di sprechi e incremento nell’utilizzo di tessuti riciclati. Obiettivo finale non è solo qualità di prodotto e di servizio\, ma qualità di vita e di benessere individuale e sociale.\nStefano Giust\, coo – VARASCHIN \n16.30 Imprese familiari tra sostenibilità e innovazione: il caso Cereal Docks\nEsempio di family business\, Cereal Docks è un Gruppo industriale italiano nato nel 1983 e attivo nella produzione di ingredienti da materie prime di origine agricola\, destinati principalmente ai settori alimentare e nutrizione animale.\nIl Gruppo sente forte la responsabilità del proprio ruolo all’interno del settore agroalimentare\, oggi sempre più chiamato ad investire in innovazione sostenibile\, e nel 2021 formalizza il suo impegno trasformandosi in Società benefit e dotandosi di un Piano di sostenibilità\, le due bussole che orientano l’azienda verso l’obiettivo di generare insieme profitto e impatti positivi sulle persone\, le comunità\, i territori e l’ambiente.\nValeria Pilastro\, group sustainability manager – CEREAL DOCKS \n16.55 Conclusioni e chiusura lavori \n  \nSESSIONE ENERGY MANAGEMENT\nModera Massimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE \n14.00 Costruire un territorio intelligente\, inclusivo e sostenibile: la transizione energetica e le smart city\nL’intervento sarà un momento di riflessione per capire i nuovi paradigmi europei per aumentare la resilienza degli asset lungo l’intera catena del valore\, limitando così i potenziali impatti negativi e garantendo un servizio energetico sicuro e sostenibile.\nCon un focus finalizzata alla realizzazione della mobilità sostenibile e intelligente\, energia pulita\, economia circolare e Smart city.\nMassimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE \n14.25 Il verde e il blu. Come la trasformazione digitale sarà al servizio della sostenibilità\nIl cibo del futuro dovrà essere sempre più sostenibile. Pensiamo ai consumi di acqua necessaria per la preparazione del cibo\, o all’energia che viene impiegata e talvolta sprecata\, oppure alla deforestazione necessaria alla produzione del cibo di cui avremo bisogno da qui al 2050. La sostenibilità va a braccetto con la tecnologia. Un’irrigazione ragionata\, basata su una sensoristica evoluta e su algoritmi di intelligenza artificiale rende più sostenibile anche la produzione primaria. Pensiamo anche ai processi di trasformazione che utilizzano moltissima energia. Anche in questo ambito una tecnologia importante\, che gestisca i flussi energetici in modo efficiente\, può dare la possibilità di risparmiare. Senza dimenticare il ruolo della tracciabilità\, la possibilità di risalire alla chiara provenienza delle materie prime\, di tracciare la shelf life\, cioè la vita dei prodotti a scaffale e durante il trasporto\, che solitamente è un indicatore proporzionale allo spreco del cibo. Tutti questi aspetti ci fanno davvero capire come il verde e il blu\, la sostenibilità e la tecnologia\, siano il futuro del cibo.\nFabrizio Dughiero\, presidente – SMACT COMPETENCE CENTER e professore ordinario di elettrotecnica e prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA \n14.50 Economia circolare nell’industria plastica moderna: trasformazione\, riciclo\, risparmio\nL’azienda ha lanciato nel 2015 un progetto che l’ha collocata tra i primi trasformatori di materiali riciclati: un percorso ad elevata innovazione che ha aperto nuove opportunità di business.\nDa azienda terzista\, grazie al progetto r-Material\, l’azienda oggi produce prodotti al 100% provenienti da fonti riciclate. Il progetto si inserisce all’interno di una più ampia politica di efficientamento energetico del Gruppo Pezzutti.\nLuca Boatto\, amministratore membro del cda e direttore commerciale – PEZZUTTI \n15.15 Siggi Group: un percorso per ottimizzare risparmio energetico e sostenibilità\nCon il percorso A.MI.CO l’azienda ha dato vita ad un progetto che ha l’obiettivo di incidere su consumi\, ambiente e sostenibilità. Dagli impianti fotovoltaici alla progettazione di ambienti che favoriscono il risparmio energetico a più ampie iniziative legate alla progettazione e produzione\, l’azienda dimostra oggi di avere intrapreso un trend di miglioramento continuo che coinvolge tutta l’organizzazione nell’adozione di comportamenti virtuosi.\nRoberta Marta\, direttore marketing – SIGGI GROUP  \n15.40 Efficienza Energetica in ambito industriale: tecnologie e prospettive\nIl termine Energy Management fa riferimento a tutte quelle attività avviate da un’organizzazione per gestire in maniera efficace i propri consumi. Nel contesto della fabbrica\, la ricerca di una maggiore efficienza nell’uso del vettore elettrico rappresenta un tassello importante della strategia di miglioramento delle prestazioni energetiche globali dell’azienda e dei suoi processi produttivi. In questo intervento di Federazione Anie viene definito lo scenario attuale e di prospettiva e vengono forniti spunti come le tecnologie possono aiutare a diventare più efficienti nell’uso dell’energia elettrica.\nMarco Vecchio\, segretario – ANIE ENERGIA E AUTOMAZIONE \n16.05 Sessione domande e risposte \n16.30 Conclusioni e chiusura lavori \n  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nAlessio Bellin\, managing director – GIBUS \nLuca Boatto\, amministratore membro del cda e direttore commerciale – PEZZUTTI \nSara Bonesso\, professoressa associato di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA \nMarco Bossi\, group hcm business unit leader e managing director – TALENTIA SOFTWARE \nGiuseppe Caspani\, ceo – SAEP ICT ENGINEERING \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nMichele De Bonis\, r&d and quality director – CALLIGARIS \nFabrizio Dughiero\, presidente – SMACT COMPETENCE CENTER e professore ordinario di elettrotecnica e prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA \nFrancesco Ferrari\, presidente – FERRARI COSTRUZIONI MECCANICHE \nMatteo Ferrario\, direttore commerciale – SAEP \nMassimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE \nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE \nStefano Giust\, coo – VARASCHIN \nEnrico Gribaudo\, ceo – TURATTI\n \nStefano Marchiori\, hr manager – DANI \nRoberta Marta\, direttore marketing – SIGGI GROUP  \nMartina Morelato\, cpm solution manager – TALENTIA SOFTWARE \nMarco Moro\, presidente – MOROCOLOR ITALIA \nMarco Pesavento\, group operations manager – BENINCA’ \nValeria Pilastro\, group sustainability manager – CEREAL DOCKS \nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP \nVito Rotondi\, ceo managing director – MEP – MACCHINE ELETTRONICHE PIEGATRICI \nStefano Ruggeri\, lean management system – MOROCOLOR ITALIA\n \nDebora Santin\, head of hr – DIAMANT \nMarco Sortino\, docente di tecnologia meccanica e sistemi di lavorazione – UNIVERSITÁ DI UDINE \nDiego Sossai\, senior partner and chairman – MÉTHODE \nMarco Terno\, key account manager – MÉTHODE \nAlessandro Tomba\, hr director – RONCADIN \nMarco Vecchio\, segretario – ANIE ENERGIA E AUTOMAZIONE \nFrancesco Veronese\, delegato ricerca&sviluppo e gestione sistema ambientale – MOROCOLOR ITALIA\n \nRiccardo Zanon\, avvocato\, titolare dello STUDIO ZANON e autore di “Welfare Terapia” (edizioni ESTE\, 2020). \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \n BENINCA’ dal 1979 progetta e realizza soluzioni ad elevata tecnologia nel settore delle automazioni per cancelli\, elettronica di comando e controllo e barriere di sicurezza stradali.\nQualità e affidabilità tecnica si coniugano oggi all’eco sostenibilità\, nella scelta dei materiali e nello sviluppo di prodotti per il risparmio energetico. Un percorso che ha portato Benincà ad essere presente in 108 paesi\, con 11 filiali in Europa\, Asia e Stati Uniti d’America.\nSettore: produzione di automatismi per porte e cancelli a uso residenziale e industriale\nFatturato: 32 Milioni €\nNumero dipendenti: 107 \n  \nCALLIGARIS nasce a Manzano\, in provincia di Udine\, nel 1923. Antonio Calligaris avvia un piccolo laboratorio artigiano dove produce la sedia Marocca\, prodotto tipico della zona\, che sarà poi battezzata come “distretto della sedia”.\nNegli anni successivi l’azienda registra uno sviluppo sorprendente\, inizia ad aprire le prime filiali estere (USA e Giappone) e ad ampliare la gamma di prodotti.\nOggi il gruppo Calligaris conta 650 punti vendita in 100 paesi del mondo\, con una quota export in crescita del 70%. La sua gamma di prodotti copre l’intero universo dell’arredamento\, dalle sedie – il prodotto originale – ai tavoli\, ai letti ai complementi d’arredo\, dai tappeti all’illuminazione e agli oggetti per un totale di oltre 820 prodotti.\nSettore: produzione di mobili e arredi per la casa\nFatturato: 141 Milioni €\nNumero dipendenti: 293 \n  \n CEREAL DOCKS è un gruppo industriale italiano attivo nella prima trasformazione agro-alimentare\, per la produzione di ingredienti come farine\, oli e lecitine\, derivati dai semi oleosi (soia\, girasole e colza) e cereali (mais\, grano\, orzo) destinati ad applicazioni nei settori alimentare\, farmaceutico\, cosmetico\, nutrizione animale\, tecnico ed energetico. Con 6 stabilimenti produttivi e 3 centri di stoccaggio\, Cereal Docks lavora ogni anno oltre 2\,7 milioni di tonnellate di cereali e semi oleosi\, coinvolgendo complessivamente in Italia più di 11.000 aziende agricole. Il quartier generale è a Camisano Vicentino (Vicenza)\, dove quasi quarant’anni anni fa Mauro e Paolo Fanin hanno fondato l’azienda\, esempio di successo di family business.\nSettore: produzione di farine e oli\nFatturato: 964 Milioni €\nNumero dipendenti: 147 \n  \nDANI\, fondata nel 1950\, è una conceria a ciclo completo e produce pelli per tutti i settori. Tutti gli stabilimenti produttivi sono localizzati ad Arzignano (Italia)\, per garantire controllo\, qualità e affidabilità dei prodotti e processi produttivi. Per accompagnare i clienti nelle fasi a valle della produzione conciaria\, l’azienda dispone inoltre di tre stabilimenti per il taglio e cucito delle pelli: ad Arzignano\, a Slovenj Gradec (Slovenia) ed a Nabeul (Tunisia).\nDa anni Dani ha scelto di essere un’azienda sostenibile: grazie alla tecnologia sviluppata e ad oggi disponibile\, conciare le pelli è diventata un’attività estremamente rispettosa e attenta all’ambiente. In tutte le fasi del ciclo produttivo sono stati implementati sistemi per la gestione ed il recupero delle risorse naturali e dei rifiuti prodotti\, contando inoltre su una metodologia che salvaguarda l’ambiente di lavoro e la salute dei lavoratori.\nSettore: produzione di pelli\nFatturato: 122 Milioni €\nNumero dipendenti: 657 \n  \n  \nDIAMANT nasce dalla passione per l’arte della calzatura. Si sviluppa all’interno di una cultura\, quella veneta\, che da secoli è leader mondiale nella produzione di calzature di altissima qualità.\nDiamant fa parte di Gruppo Zecchetto che dal 1982 opera a tutto campo nell’area della produzione e commercializzazione di attrezzature e abbigliamento sportivo.\nCon sede a Bonferraro di Sorgà (VR) l’azienda si occupa dell’ideazione\, produzione e ingegnerizzazione di scarpe sportive\, e della serigrafia industriale. L’azienda è composta da un laboratorio di progettazione\, uno per i prototipi\, un reparto di modelleria\, d’alto artigianato\, e da due laboratori per i test di prestazione e resistenza allo stress\, oltre a una moderna linea produttiva forte di un apparato tecnologico d’avanguardia.\nSettore: fabbricazione di prodotti per lo sport\nFatturato: 75 Milioni €\nNumero dipendenti: 293 \n  \n FERRARI COSTRUZIONI MECCANICHE produce attrezzature per orticoltura da oltre 50 anni. L’azienda è stata fondata a Guidizzolo\, una piccola città situata nel nord Italia\, molto vicino al Lago di Garda e alla città di Verona. Nel 1961 Luigi Ferrari decise di avviare un’attività innovativa che forniva servizi\, assistenza e soluzioni tecniche alle piccole aziende agricole che costituivano la spina dorsale della comunità locale. Oggi i figli di Luigi\, Francesco e Dario Ferrari\, sono i principali azionisti. Ferrari è unanimemente riconosciuta\, a livello globale\, come il marchio di più elevata qualità sul trapianto di verdure. Le linee guida dell’azienda sono basate sull’innovazione e sullo sviluppo continuo dei prodotti\, molti dei quali orgogliosamente brevettati.\nSettore: fabbricazione di macchinari per l’agricoltura\nFatturato: 18 Milioni €\nNumero dipendenti: 93 \n  \nGIBUS è l’azienda leader in Italia nella progettazione e produzione di tende da sole\, pergole\, pergole bioclimatiche e tende tecniche. Nel 1982 Gianfranco Bellin e Lorenzo Danieli fondano Progettotenda. Nel 1987 con l’incontro con altri imprenditori nasce il marchio Gibus. Oggi alla guida dell’azienda ci sono ci sono Gianfranco\, Lucia e Alessio (rispettivamente padre\, madre e figlio).\nSettore: produzione di tende da sole e pergole\nFatturato: 45 Milioni €\nNumero dipendenti: 213 \n  \nMEP GROUP\, fondata nel 1966\, è una società leader nella produzione di attrezzature per la lavorazione del tondo per cemento armato e nella tecnologia di saldatura.\nIl Gruppo persegue la propria vision ESG con profonda attenzione all’impatto delle proprie attività su ambiente e territorio (Environmental)\, promuovendo concrete iniziative etico-sociali (Social) in armonia con il proprio modello di Gestione e Controllo (Governance).\nSettore: produzione di macchinari industriali\nFatturato: 75 Milioni di €\nNumero dipendenti: 178 \n  \nMOROCOLOR nasce nel 1933\, quando Camillo Moro registra il marchio CMP (Camillo Moro Padova)\, fondando una fabbrica di gessetti da lavagna. Con la seconda generazione l’azienda (guidata dal figlio di Camillo) si sviluppa\, ampliando la gamma di prodotti.\nA oggi Morocolor esporta in oltre 80 Paesi. Con l’obiettivo di ottimizzare la produzione e tenere sotto controllo i costi\, nell’ultimo decennio Morocolor ha investito in modo massiccio sull’automazione.\nSettore: produzione di colori per bambini\, per la scuola e per utilizzo artistico\nFatturato: 25 Milioni €\nNumero dipendenti: 105 \n  \nNICE\, fondata all’inizio degli anni ’90\, è leader globale nei settori della Smart Home\, Security\, Home & Building Automation\, con un’offerta completa di soluzioni integrate per l’automazione di cancelli\, garage\, sistemi per schermature solari\, sistemi di parcheggio\, sistemi di allarme wireless e home security\, per applicazioni residenziali\, commerciali e industriali; dispositivi\, sistemi smart e connessi per applicazioni residenziali e commerciali\, per i settori della sicurezza\, controllo accessi\, IA (Intelligenza Artificiale)\, health & wellness\, controllo e power/AV. Nice ha avviato un percorso strategico di espansione e ampliamento del proprio portafoglio di soluzioni e piattaforme connesse\, per offrire un’ampia scelta di soluzioni personalizzabili e facilità d’uso per il consumatore finale. A ciò si aggiunge il rafforzamento ed espansione in mercati ad alto potenziale di crescita; l’ampliamento\, oltre a una rinnovata attività di branding\, per competere in nuovi segmenti di mercato. Nice oggi può contare su un’organizzazione di oltre 3.000 persone su 5 continenti\, che vantano un ricco bagaglio di competenze e di culture diverse\, oltre a 15 centri R&D e 14 stabilimenti produttivi al servizio dei propri partner e clienti in oltre 100 paesi del mondo.\nSettore: sistemi di automazione per home e building automation\nFatturato: 429 Milioni €\nNumero dipendenti: 2267 \n  \nPEZZUTTI è un primario fornitore di resine termoplastiche stampate\, specializzato nella produzione di componenti industriali personalizzati\, di prodotti complessi assemblati\, fino a prodotti finiti per il mercato di largo consumo. Nato come piccola officina di produzione di stampi per iniezione nel 1966\, Pezzutti Group oggi è dotato di oltre 150 presse da 10 a 2.000 Ton\, dispone di numerose tecnologie\, incluse la bi- e tri-iniezione e l’impiego di 100% recycled. Ha sede in provincia di Pordenone\, con 4 stabilimenti e 2 centri logistici.\nSettore: fabbricazione di materie plastiche\nFatturato: 76 Milioni €\nNumero dipendenti: 260 \n  \nRONCADIN è un’azienda leader nella produzione di pizze surgelate di alta qualità\, esporta oltre il 70% del suo prodotto all’estero ed è presente nei principali mercati europei ed internazionali\, sia producendo per grandi catene della distribuzione\, sia con una gamma di prodotti a suo marchio. Fondata dai tre fratelli Roncadin nel 1992 per la produzione di pizza italiana di qualità per la grande distribuzione\, l’azienda ha sede a Meduno (Pordenone)\, tra le Alpi carniche e le Dolomiti\, vicino a una sorgente d’acqua utilizzata con ecosostenibilità per la produzione delle pizze.\nSettore: produzione di pizze surgelate\nFatturato: 147 Milioni €\nNumero dipendenti: 707 \n  \n\n\n\n\nSAN MARCO GROUP è un gruppo internazionale\, leader nella produzione e commercializzazione di pitture e vernici per l’edilizia professionale in Italia. La sede centrale è localizzata a Marcon\, Venezia\, dove avviene parte della produzione\, centro di innovazione nonché sede di due centri di formazione. Il Gruppo è composto da 8 siti produttivi e 3 società commerciali dislocate in tutto il mondo\, dove lavorano direttamente circa 300 persone. La crescita internazionale ha permesso di essere presenti in gran parte del globo con una rete di distributori che tocca più di 100 Paesi nei cinque continenti\, con un diffuso network di punti vendita. Il Gruppo gestisce 6 diversi brand. I fattori chiave che hanno consentito al Gruppo San Marco di diventare l’operatore di riferimento nell’ambito del proprio mercato sono certamente la ricerca di opportunità in mercati esteri\, le acquisizioni di altre entità e il potenziamento dei servizi offerti.\nSettore: fabbricazione di prodotti chimici\nFatturato: 81 Milioni €\nNumero dipendenti: 257 \n\n  \n\n\n\nSIGGI GROUP è un gruppo industriale specializzato nella produzione di abbigliamento professionale. E’ in grado di dare risposte specifiche alle esigenze di chi lavora nel mondo dell’industria\, del commercio\, dell’artigianato\, della ristorazione\, delle pubbliche amministrazioni e del settore medicale/ospedaliero\, oltre che al mondo delle confezioni bimbo. Il miglioramento continuo è l’obiettivo che guida da sempre la crescita aziendale di Siggi Group ed è un pensiero che viene adottato a tutti i livelli aziendali. In quest’ottica l’azienda ha definito un Sistema di Gestione integrato per raggiungere livelli di performance massimi secondo gli standard internazionali in ambito di sistema\, ambiente\, sicurezza nel luogo di lavoro ed etica.\nSiggi Group diventa così una delle prime aziende italiane a vantare una tale gamma di certificazioni\, confermata anche con una nota di merito da parte degli Auditor che hanno premiato la qualità del Sistema di gestione dell’azienda.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 53 Milioni €\nNumero dipendenti: 66 \n  \n \nVARASCHIN da oltre 50 anni realizza arredi per l’outdoor che si ispirano alla natura e a un ideale di vita all’aria aperta. \nDalle prime sedute in midollino e in rattan\, alle attuali in corde sintetiche e tessuti tecnici\, materiali contemporanei studiati per l’uso in esterno.\nSedie\, poltrone\, tavoli\, divani modulari e dondoli: ogni creazione esprime la qualità e la ricercatezza del made in Italy.\nSettore: fabbricazione di mobili e arredi per l’outdoor\nFatturato: 19 Milioni €\nNumero dipendenti: 34 \n  \nTURATTI da quarant’anni è leader mondiale nella progettazione e produzione di macchinari e linee complete di lavorazione per l’industria alimentare. L’azienda nasce nel 1869 come piccolo laboratorio artigianale a Cavarzere (VE) grazie a Filippo Turati.\nLa fase di ricerca e progettazione comporta una collaborazione continua con numerose università italiane e straniere\, che ha dato vita a un gran numero di brevetti internazionali.\nSettore: fabbricazione di sistemi di trasformazione dei prodotti alimentari\nFatturato: 15 Milioni €\nNumero dipendenti: 91 \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\nenergy management\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità.\n\nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nLe presentazioni dei relatori: \nSessione plenaria: \n\nGianni Dal Pozzo – CONSIDI\nGiuseppe Caspani\, ceo – SAEP ICT ENGINEERING\nMarco Bossi\, group hcm business unit leader e managing director – TALENTIA SOFTWARE\nDiego Sossai\, senior partner and chairman – MÉTHODE\n\nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \n\nMarco Sortino\, docente di tecnologia meccanica e sistemi di lavorazione – UNIVERSITÁ DI UDINE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI\nMatteo Ferrario\, direttore commerciale – SAEP\nMarco Pesavento\, group operations manager – BENINCA’\nMarco Terno\, key account manager – MÉTHODE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\n\nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \n\nSara Bonesso\, professoressa associata di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA\nFrancesco Ferrari\, amministratore delegato – FERRARI COSTRUZIONI MECCANICHE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nStefano Marchiori\, hr manager – DANI\nRiccardo Zanon\, avvocato\, titolare dello STUDIO ZANON e autore di “Welfare Terapia” (edizioni ESTE\, 2020)\nDebora Santin\, head of hr – DIAMANT\nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP – Parte 1 \nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP – Parte 2\n\nSessione SOSTENIBILITA’ \n\nMartina Morelato\, cpm solution manager –TALENTIA SOFTWARE\nMichele De Bonis\, r&d and quality director – CALLIGARIS\nFrancesco Veronese\, delegato ricerca&sviluppo e gestione sistema ambientale e Stefano Ruggeri\, lean management system – MOROCOLOR ITALIA\nEnrico Gribaudo\, ceo – TURATTI\nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE\nStefano Giust\, coo – VARASCHIN\n\nSessione ENERGY MANAGEMENT \n\nMassimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE\nFabrizio Dughiero\, presidente – SMACT COMPETENCE CENTER e professore ordinario di elettrotecnica e prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA\nMarco Vecchio\, segretario – ANIE ENERGIA E AUTOMAZIONE\n\n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 25 Marzo 2022 \nTORINO – 8 Aprile 2022 \nTREVISO – 13 Maggio 2022 \nBRESCIA – 8 Luglio 2022 \nANCONA – 14 Ottobre 2022 \nBARI – 11 Novembre 2022 \n{/tab} \nPartner\n            \n   \n  \nContent partner\n                                 \n\nMedia partner
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DESCRIPTION:Il futuro non è materia di previsione ma di progetto. E le nostre imprese manifatturiere hanno oggi l’occasione di riprogettare il loro futuro puntando sulla digitalizzazione dei processi con due obiettivi: accrescere la competitività e costruire sistemi in grado di fronteggiare situazioni di mercato imprevedibili. La trasformazione digitale ha dato un grande impulso alla crescita del manifatturiero ma questa crisi deve rappresentare un’occasione per fare un salto di qualità che garantisca alle imprese di oggi di rimanere competitive anche domani. È questo il momento\, anche grazie ai fondi messi a disposizione dal Piano Transizione 4.0\, per ripensare il business\, riprogettare i sistemi produttivi e pianificare la ripartenza. Con il Piano Transizione 4.0 la politica industriale del nostro Paese fa un passo avanti e le risorse messe a disposizione dalla legge di Bilancio 2021 rappresentano un’opportunità per rilanciare gli investimenti e incentivare la progettualità con un orizzonte pluriennale. La nostra manifattura\, per mantenere la sua posizione di assoluta rilevanza nello scenario europeo e internazionale\, ha oggi l’opportunità di adottare tecnologie emergenti per aggredire un momento storico dove digitalizzazione e green economy rappresentano la porta d’accesso ai mercati del futuro. Accompagnare tutte le imprese in questo grande progetto di transizione tecnologica e sostenibilità ambientale è l’obiettivo del nostro progetto culturale. \nSCOPRI LE OPPORTUNITA’ DI SPONSORIZZAZIONE\n{tab Programma} \nCome stanno progettando la ripresa distretti produttivi con tradizioni radicate in un territorio espressione di un Made in Italy che si impone nel mondo? Un mix tecnologie\, capacità di produrre innovazione e ricerca di qualità e bellezza consentono alle imprese di mantenere la propria forza competitiva. Su questi valori si deve innestare una nuova modalità di produrre conoscenza: la trasformazione del manifatturiero è una sfida non solo tecnologica ma soprattutto organizzativa e di sviluppo di nuove competenze. \nIn un’economia dove cambiano i sistemi di produzione del valore come cambia la relazione tra l’azienda i clienti? Come si riorganizzano le filiere nell’economia dei servizi? Quale sarà il ruolo dell’uomo nella fabbrica del futuro? \n  \n9.40 Benvenuto e apertura lavori \n9.50 Future Business Models \nDall’avvento di internet negli anni novanta\, le innovazioni più disruptive sono dipese dalla creazione di nuovi modelli di business. In letteratura si riconosce l’emergere di 7 future business models: crowd economy  che si basa sullo spirito di comunità e condivisione\, free/data economy che offre l’accesso gratuito a un prodotto per raccogliere e quindi monetizzare dati sui clienti\, smartness economy che rende intelligente ogni prodotto e processo grazie all’IA\,  closed-loop economies che si fonda sul riciclo e riuso dei «rifiuti»\, multiple world models che sfrutta la coesistenza del mondo reale e virtuale grazie alle tecnologie VR e AR\, transformation economy che offre esperienze ripetute per cambiare lo stile di vita delle persone\, decentralized autonomous organization che partendo dalla convergenza dell’IA con la Blockchain immagina la scomparsa dell’agire umano all’interno delle organizzazioni. \nA cura di Carlo Bagnoli\, professore ordinario – dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA \n10.10 Creare valore tramite la digitalizzazione dei processi produttivi\, dalla raccolta dati all’informazione real time: il caso Salin \nMES e Industry 4.0 sono protagonisti del processo di trasformazione digitale della Fabbrica. Quando si parla di Industria 4.0 non si fa riferimento solo al collegamento delle macchine e alla rilevazione dei dati che determinano l’efficienza del processo produttivo: con la quarta rivoluzione industriale si intende anche la capacità di trasformare tali dati raccolti in strategie di miglioramento dei processi produttivi e aziendali. Un’azienda che ha dimostrato di applicare con successo i paradigmi della trasformazione digitale è Salin\, una realtà veneta sul mercato da oltre sessant’anni che progetta e crea casse\, bracciali e chiusure per l’Alta Orologeria. Il processo di digitalizzazione implementato è partito da un’analisi As-Is attraverso la quale è stato possibile mappare l’intera struttura aziendale e individuare le criticità di processo. Successivamente si è passati alla pianificazione di un modello digitale adeguato e customizzato sulle necessità e richieste del settore. Oggi\, a seguito del processo di rinnovamento tecnologico (Industria/Impresa 4.0)\, diventa prioritario ridisegnare le fondamenta stesse della struttura organizzativa aziendale\, dall’organigramma alla cultura aziendale\, dal modello di business alla leadership. \nA cura di Nicola Bua – sales executive – TESAR e con la testimonianza di Mario Priori\, chief operating officer – SALIN \n10.30 Distretti industriali: eccellenze da re-inventare  \nI distretti industriali italiani stanno dimostrando una capacità di reazione alla crisi maggiore di quella espressa da imprese che operano fuori delle aree distrettuali. Il capitalismo distrettuale\, grazie alla presenza diffusa di spirito imprenditoriale e di lavoro intraprendente\, è in grado di rispondere meglio di altri modelli alla domanda di ri-personalizzazione del mondo\, promossa dalla transizione digitale. Per ottenere questo risultato bisogna però riconvertire le capacità creative e flessibili ereditate dal passato in forme coerenti con le esigenze della digitalizzazione glo-cal\, contando anche sulle iniziative di esplorazione del nuovo portate avanti da molte medie imprese che operano come ‘multinazionali tascabili’ e da piccole imprese di qualità\, portatrici di idee innovative e di sense-making di eccellenza. Ci sono alcune precondizioni da rispettare: i distretti industriali devono essere attrattivi\, ben connessi e devono essere in grado di produrre ed esprimere conoscenze. \nA cura di Enzo Rullani\, senior researcher  – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA e fellow – VENICE INTERNATIONAL UNIVERSITY \n10.50 Processi efficienti\, fabbriche digitali e prodotti sempre nuovi: istruzioni per l’uso! \nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile: ha coinvolto tutti i settori\, e tutte le dimensioni aziendali. La recente esperienza pandemica ha accelerato ancora di più questo processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate rispetto alle altre. Anche dal punto di vista “fisico” le cose sono cambiate: le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. Anche qui\, le aziende dai processi robusti e abituate al miglioramento continuo\, stanno affrontando questo cambiamento più velocemente ed efficacemente di altre. Come sempre “il digitale” va a pari passo con il “fisico”\, e il vero tema diventa come iniziare e gestire il processo di trasformazione verso una configurazione più efficiente. La fabbrica del futuro ha processi performanti\, è digitale\, ed è connessa. Ma soprattutto è fatta di persone che sanno gestire innovazione e cambiamento. Da dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda? Per intraprendere un percorso di digitalizzazione\, quali step devo seguire? Che metodologie si possono applicare per gestire l’innovazione e accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti? Queste sono alcune delle domande alle quali daremo la nostra risposta. \nA cura di Gianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n11.10 Rinnovare la value proposition attraverso la digitalizzazione dei processi aziendali \nNegli ultimi anni il processo tecnologico ha portato un’onda travolgente di innovazione che ha così trasformato completamente sia le tradizionali logiche dei mercati sia molti degli aspetti della vita quotidiana degli utenti e dei consumatori finali. Le aziende che hanno saputo combinare efficacemente la tecnologia con nuovi modelli di gestione\, innovative nel loro approccio al mercato e ai consumatori sono riuscite ad emergere; quelle che invece non sono state in grado di cogliere per tempo i cambiamenti del mercato e adeguarsi correttamente sono rimaste indietro.\nSi sente sempre più forte la necessità di adottare nelle aziende mindset flessibili e attenti al cambiamento. Come possiamo dunque gestire un corretto processo di riorganizzazione? Basta implementare gli ultimi ritrovati tecnologici e nuove procedure digitali per aver compiuto un vero processo di digitalizzazione?\nCercheremo di dare una risposta a queste domande\, alla luce dell’esperienza SAEP con i propri clienti e partner. \nA cura di Federico Rusconi\, responsabile marketing e commerciale – SAEP e con la testimonianza di Maria Franzago\, marketing executive – IRINOX QUADRI ELETTRICI \n11.30 / 12.00 Pausa caffè \n12.00 L’ecosistema dell’azienda del futuro: software\, capitale umano e sviluppo delle competenze \nIl software come ecosistema fondamentale per lo sviluppo della relazione tra cliente e fornitore\, la valorizzazione del capitale umano attraverso un incremento delle conoscenze e come strumento fondamentale per il recupero di marginalità utile ad affrontare nuovi investimenti per garantire il futuro del Made in Italy. \nRiflessioni su alcuni casi pratici sulle nostre esperienze con aziende che credono ed investono nel loro successo presente e futuro. \nA cura di Sergio Cassinelli\, general manager – MIRAITEK \n12.20 – 13.30 TAVOLA ROTONDA “Organizzazioni flessibili\, intelligenti e in grado di valorizzare gli investimenti in innovazione: il futuro delle aziende manifatturiere all’interno delle catene globali del valore”. \nPartecipano: \nLuigi Bastianello\, hr manager – TEXA \nRoberto Brazzale\, presidente – GRUPPO BRAZZALE  \nAntonella Candiotto\, direttore generale – GALDI \nStefano Giust\, coo – VARASCHIN \nAntonio Zamperla\, chief executive officer – ZAMPERLA GROUP \nModera: Marco Taisch\, presidente – MADE Competence Center e professore ordinario di advanced & sustainable manufacturing POLITECNICO DI MILANO – School of Management Manufacturing Group \n13.30 / 14.30 Pausa pranzo \n14.30 Trasferimento dei saperi e innovazione  \nSiamo passati da una società del prodotto ad una società dei processi e dei servizi e a determinare sia i valori sociali che economici – e quindi anche i modi del business –  è soprattutto l’immateriale. Questo ha a che vedere con la formazione e diffusione dei saperi rispetto all’assetto produttivo\, saperi che vanno valutati sia nella loro configurazione che nella loro efficacia. \nA cura di Roberto Masiero\, professore ordinario di storia dell’architettura  e presidente osservatorio per il paesaggio delle colline dell’alta marca – IUAV VENEZIA \n14.50 Lef\, l’innovazione digitale prende forma   \nLa lef\, più comunemente chiamata “fabbrica modello” è un’infrastruttura dedicata alla formazione di eccellenze su base esperienziale nel campo della trasformazione digitale.  Nata nel 2011 da una partnership tra confindustria PN e Mckinsey\,  è parte fondamentale di un sistema formativo che comprende: università\, istituti tecnici e professionali\,  ITS\, polo tecnologico ed imprese. Obiettivo del polo è formare giovani ma anche lavoratori e dirigenti che hanno occasione di sperimentare la trasformazione digitale e applicare soluzioni tecnologiche innovative a livello trasversale in azienda. \nA cura di Michelangelo Agrusti\, presidente – CONFINDUSTRIA ALTO ADRIATICO \n15.10 L’azienda sostenibile  \nIl rispetto delle persone e dell’ambiente deve essere al centro dell’impresa che guarda al futuro. Questo è in sintesi il paradigma dello sviluppo sostenibile\, che chiama in causa non solo le aziende ma anche i consumatori e lo Stato. La sfida sarà vinta solo se il cambiamento culturale sarà preso in carico da tutti. \nA cura di Chiara Mio\, professoressa ordinaria – dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA  \n15.30 Chiusura lavori \nModera: Chiara Lupi\, Direttrice Editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Relatori} \nMichelangelo Agrusti\, presidente – CONFINDUSTRIA ALTO ADRIATICO \nCarlo Bagnoli\, professore ordinario – dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA  \nLuigi Bastianello\, hr manager – TEXA \nRoberto Brazzale\, presidente – GRUPPO BRAZZALE  \nNicola Bua\, sales executive – TESAR \nAntonella Candiotto\, direttore generale – GALDI \nSergio Cassinelli\, general manager – MIRAITEK \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nMaria Franzago\, marketing executive – IRINOX QUADRI ELETTRICI \nStefano Giust\, coo – VARASCHIN \nRoberto Masiero\, professore ordinario di storia dell’architettura  e presidente osservatorio per il paesaggio delle colline dell’alta marca – IUAV VENEZIA \nChiara Mio\, professoressa ordinaria – dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA  \nMario Priori\, chief operating officer – SALIN \nEnzo Rullani\, senior researcher  – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA e fellow – VENICE INTERNATIONAL UNIVERSITY \nFederico Rusconi\, responsabile marketing e commerciale – SAEP \nMarco Taisch\, presidente – MADE Competence Center e professore ordinario di advanced & sustainable manufacturing POLITECNICO DI MILANO – School of Management Manufacturing Group \nAntonio Zamperla\, chief executive officer- ZAMPERLA GROUP \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano’ cui seguono LABORATORI DEMO a cura delle aziende Partner. \nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. \nL’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \nInoltre\, saranno garantite ai partecipanti le seguenti misure di sicurezza: \n• Misurazione temperatura corporea all’ingresso;\n• Sanificazione spazi;\n• Distanziamento sociale tra le sedute;\n• Distribuzione di Lunch Box. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro. \nOfferta iscrizioni anticipate – entro il 29 agosto 2021:\n• quota scontata di 100€ + iva\n• possibilità di cambio nominativo\n• rimborso totale della quota in caso di mancata partecipazione \nEntro il 17 settembre 2021:\n• possibilità di cambio nominativo\n• rimborso totale della quota in caso di mancata partecipazione\nLe richieste di rimborso devono pervenire alla segreteria organizzativa entro la settimana successiva alla data dell’evento\, altrimenti non si potrà procedere al rimborso. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a federica.lucarelli@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n  \nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Martina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel. 02.91434403 – Mobile: 3391068668 \nResponsabile Operativo: Federica Lucarelli – Event & Project Manager – federica.lucarelli@este.it – Tel: 02.91434414 – Mobile: 340.3886069 \n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBrescia – 1 Luglio 2021 \nVenezia – 28 Settembre 2021 \nConvegno Virtuale FABBRICA FUTURO – Il mezzogiorno d’Italia e d’Europa – 14 ottobre 2021 \nBologna – 17 Novembre 2021 \n  \n{/tab} \n{tab Area Download} \nScarica il report \nGuarda il reportage \nSlide relatori: \nCarlo Bagnoli\, professore ordinario – dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA \nNicola Bua\, sales executive – TESAR e Mario Priori\, chief operating officer – SALIN \nSergio Cassinelli\, general manager – MIRAITEK \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Chiara Mio - UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Michelangelo Agrusti - CONFINDUSTRIA ALTO ADRIATICO\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Roberto Masiero - IUAV VENEZIA\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Pausa pranzo\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Antonio Zamperla - ZAMPERLA GROUP\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Stefano Giust - VARASCHIN\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Antonella Candiotto – GALDI\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Marco Taisch – MADE Competence Center e POLITECNICO DI MILANO – School of Management Manufacturing Group\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Luigi Bastianello - TEXA\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Roberto Brazzale – GRUPPO BRAZZALE\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Tavola rotonda\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Platea\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Sergio Cassinelli - MIRAITEK\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Platea\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Carlo Bagnoli - UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Business matching\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Business matching\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk - CONSIDI\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Coffee break\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Maria Franzago - IRINOX QUADRI ELETTRICI\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Federico Rusconi - SAEP\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Gianni Dal Pozzo - CONSIDI\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Enzo Rullani - UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI VENEZIA e VENICE INTERNATIONAL UNIVERSITY\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Platea\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Mario Priori - SALIN\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Nicola Bua - TESAR\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Platea\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Chiara Lupi - ESTE\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Business matching\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk - TESAR\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Ingresso\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Villa Fiorita\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Accredito\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n  \nSponsor\n                              \n  \nContent partner\n          \n  \nMedia partner
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