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SUMMARY:TAVOLA ROTONDA - L’ERP sicuro e flessibile per il Food & Beverage – Le potenzialità delle soluzioni verticali in cloud
DESCRIPTION:In uno scenario caratterizzato dalle crisi continue – diventate la nuova normalità – le aziende devono confrontarsi con sfide di business imprevedibili. Per affrontarle\, le imprese devono essere adeguatamente preparate e avere processi robusti in grado di adattarsi ai cambiamenti continui. Oggi più di ieri\, l’Enterprise Resource Planning (ERP) si conferma essere la tecnologia che può fare la differenza nel contesto competitivo. In particolare\, le soluzioni verticali di ERP erogate in cloud sono sempre più una scelta vincente\, soprattutto per le imprese del Food & Beverage\, chiamate ad affrontare numerose questioni. Su tutte: la necessità di una rinnovata trasparenza con i consumatori; il raggiungimento dell’efficienza operativa; l’ottimizzazione della Supply chain.\nIn questi ambiti\, i software ERP sono le soluzioni sicure\, affidabili e costantemente aggiornate per rispondere alle necessità del F&B. \nLa tavola rotonda è l’occasione per approfondire in che modo le aziende del F&B si sono strutturate per attivare un dialogo costante con i consumatori rispetto alla tracciabilità delle materie utilizzate; in che modo hanno reso più efficienti i processi di produzione e come hanno ottimizzato la catena di fornitura. \nL’incontro sarà seguito da un aperitivo di networking. \n{tab Partecipanti} \nAGGIORNATO AL 02/09/24 \nPaolo Fassione\, ICT Manager – ZANETTI \nSimone Fava\, IT Manager – CORTE PARMA ALIMENTARE  \nCristiano Fossali\, Chief Information Officer – SILVATEAM \nMatteo Rambelli Lombini\, IT Manager – ALCE NERO  \nCesare Schiavon\, Responsabile IT – FIORENTINI ALIMENTARI  \nStefano Spadoni\, Group ICT Manager – DALTER ALIMENTARI \nAlessia Ippona\, Channel Sales Manager – INFOR \nL’incontro sarà moderato da Dario Colombo\, caporedattore di ESTE e sarà oggetto di resoconto da pubblicarsi sulla rivista Sistemi&Impresa.  \n{/tab} \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nLa tavola rotonda è un incontro a porte chiuse ed è riservata a CIO\, Responsabili dei Sistemi Informativi\, Responsabile Operation delle aziende del F&B. \nPartecipazione su invito. \n{/tab} \n{tab Galleria Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Contatti} \nLaura Malnati – Account Eventi – laura.malnati@este.it – Tel: 02.91434414 – Mobile: 340 388 6069 \n{/tab} \n{/tab} \nSponsor
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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Bologna 2024
DESCRIPTION:TECNOLOGIE\, MODELLI ORGANIZZATIVI E PERSONE  \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\nFIND OUT SPONSORSHIP OPPORTUNITIES\n{tab Programma} \n9.00 ACCREDITO DEI PARTECIPANTI \n9.30 BENVENUTO E APERTURA DEI LAVORI \n9.40 DEMOGRAFIA E SVILUPPO: ATTRARRE “TESTE” PER GARANTIRE UN FUTURO ALLA NOSTRA MANIFATTURA E ALL’INTERO SISTEMA SOCIOECONOMICO\nL’Europa sta invecchiando e l’Italia più degli altri Paesi. Se fino ad oggi abbiamo messo la testa sotto la sabbia\, ora il problema si sta palesando con grande evidenza. Non c’è imprenditore che non lamenti grandi difficoltà a reperire manodopera\, specializzata o meno. E in prospettiva andrà sempre peggio: quest’anno la sola Emilia-Romagna ha registrato 5000 bambini in meno iscritti alle prime classi della scuola primaria. Servono politiche a sostegno della natalità ma soprattutto per una vera integrazione dei migranti. Come si sta muovendo l’Emilia-Romagna\, in una strategia condivisa fra Istituzioni e rappresentanze pubbliche e private. Sapendo\, peraltro\, che senza le “teste” non si fanno né transizione green\, né digitale.\nVincenzo Colla\, assessore allo sviluppo economico e green economy\, lavoro\, formazione e relazioni internazionali – REGIONE EMILIA ROMAGNA \n10.00 CRISI CONGIUNTURALI E SQUILIBRI STRUTTURALI: ALLE IMPRESE DELLA MANIFATTURA SERVE UN NUOVO MANAGEMENT?\nIl contesto in cui le imprese oggi si trovano a dover operare e definire le proprie strategie è sempre più complesso\, instabile e ricco di sorprese. Le discontinuità congiunturali sono figlie e si accompagnano a criticità e squilibri strutturali di carattere globale e nazionale.\nAlle preoccupazioni fanno da contraltare le opportunità: quelle che sempre accompagnano momenti di crisi e quelle che sono naturalmente presenti in momenti di profonde innovazioni tecnologiche e culturali. Per gli imprenditori ed i manager è quindi necessario rinnovare il proprio atteggiamento strategico\, partendo dai fondamentali: conoscenza\, progettualità\, flessibilità\, velocità\, comunicazione ma soprattutto persone.\nNicola Boni\, partner – VITALE ZANE & CO \n10.20 TRANSIZIONE 5.0: UN’OPPORTUNITA’ PER L’IMPRESA MANIFATTURIERA ITALIANA\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile. L’esperienza pandemica ha accelerato il processo e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate. Le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. La fabbrica del futuro è digitale e mette le persone al centro confermando la tendenza verso la Società 5.0. Anche Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta supportando il percorso di Transizione 5.0: l’obiettivo è accompagnare le nostre imprese in un percorso volto a potenziare l’impegno verso una manifattura digitale e sostenibile\, e quindi più resiliente. In questo percorso\, che vede l’essere umano come primo protagonista di questa evoluzione\, è necessario sviluppare però una nuova consapevolezza\, che abbracci tecnologia e sviluppo umano.\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.40 RADICI NELLA TRADIZIONE E SGUARDO NEL FUTURO: GLI INGREDIENTI DEL SUCCESSO DI SURGITAL.\nL’intervento ripercorre la storia di una donna che ha saputo coniugare l’amore per la propria terra alla capacità di generare valore economico e sociale dando vita\, in poco più di 40 anni\, alla prima azienda italiana produttrice di pasta fresca surgelata\, oggi esportata in 60 Paesi. Una tenace imprenditrice che ha saputo superare le convenzioni di un tempo\, vulcanica\, piena di idee e iniziative\, ma anche pragmatica ed empatica\, capace di fare della cultura e delle radici di una tradizione\, un patrimonio comune e distintivo\, grazie anche ad una precisa propensione verso l’innovazione e la sostenibilità\, imprescindibili per garantire il futuro delle prossime generazioni.\nRomana Tamburini\, presidente – SURGITAL \n11.00 LA CULTURA DEL DATO GENERA INNOVAZIONE. E FA CRESCERE IL BUSINESS\nL’intervento approfondirà l’importanza di coltivare un approccio data driven. L’evoluzione delle applicazioni e le tecnologie fanno da apripista all’innovazione ma occorre focalizzarsi anche sui processi e sui dati. Le tecnologie dell’ultimo miglio consentono ora la raccolta di informazioni dal campo\, in tempo reale e di elevata qualità. E grazie all’adozione di modelli di intelligenza artificiale è possibile ora rendere molto efficaci e produttive alcune attività come il Demand Planning o la gestione delle scorte. Ma per intravedere le opportunità di business serve cultura. Perché questo non accade ancora in maniera pervasiva? Quali sono gli ostacoli che le aziende faticano a superare?\nPaolo Aversa\, managing director – ALLY CONSULTING \n11.20 PAUSA CAFFÈ \n11.45 L’EVOLUZIONE DEL MAGAZZINO\nStoricamente i prodotti in un magazzino venivano locati a posizione fissa con le scorte in altra ubicazione\, questa soluzione era legata alla memoria degli operatori.\nL’avvento del Mes ha migliorato la logica di posizionamento ed aiutato l’operatore ad individuare facilmente l’ubicazione dei dei materiali.\nL’avvento dei magazzini verticali ha ulteriormente facilitato il prelievo ed il deposito delle merci.\nTutte queste possibilità hanno generato vantaggi ma anche complicazioni e costi elevati.\nSmiro System cambia le logiche\, mette al centro l’uomo e con SW ed HW specifici rende l’operatività umana piu’ veloce della macchina\, a consumi energetici quasi nulli e costi di struttura\, installazione ed assistenza bassissimi.\nDulcis in fundo: la locazione ed il prelievo di componentistica\, materia prima\, prodotti finiti\, semilavorati attrezzature ecc. ecc. sarà nella disponibilità di tutte le maestranze e non dei soli magazzinieri.\nGiuseppe Brizzo\, amministratore unico – ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \n12.05 GUIDARE LA TRASFORMAZIONE AZIENDALE VERSO L’ECCELLENZA OPERATIVA: LA GESTIONE DEI FATTORI CRITICI\nSoddisfare in modo eccellente le richieste dei clienti è sempre più sfidante. Il contesto competitivo presenta nuove incognite e il primo passo è dotarsi di modelli industriali performanti. Il punto chiave è che un percorso verso l’eccellenza operativa dovrebbe collocarsi nell’ambito di una visione industriale complessiva. Spesso le aziende cercano di agire il miglioramento continuo con una serie di specifici cantieri operativi poco integrati con gli obiettivi aziendali. Quali conseguenze? Buoni risultati locali\, non sostenibili nel lungo periodo\, e disaffezione verso la disciplina del miglioramento\, che sembra costare più di quanto offre. Cosa ostacola la transizione verso l’eccellenza operativa? Un solido presidio tecnico-metodologico basta a garantire risultati o serve qualcos’altro? L’intervento evidenzierà tutti i fattori da considerare per poter costruire un programma di eccellenza operativa che contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di business\nValerio Besa\, senior consultant e Matteo Ferrari\, senior consultant e project manager – FESTO CONSULTING & ACADEMY ITALIA \n12.25 TAMPIERI VEGETABLE OIL\, RIORGANIZZARSI PER AFFRONTARE LE CRISI TRASFORMANDOLE IN OPPORTUNITÀ DI BUSINESS\nPandemia\, guerra in Ucraina\, conflitto in Medio Oriente… le grandi sfide geopolitiche hanno imposto a Tampieri una revisione importante della sua catena di fornitura nel comparto olio: la crisi – con la flessibilità del mercato fino a ieri sconosciuta – è stata\, però\, una straordinaria occasione per modificare uno status quo organizzativo che durava da circa 20 anni. L’azienda ha così scelto di impostare nuove relazioni con i fornitori (più player rispetto al passato quando l’acquisto delle materie prime avveniva affidandosi a poche multinazionali) che hanno permesso a Tampieri anche di aumentare la competitività. L’impresa ha però dovuto gestire una inedita complessità amministrativa e impostare nuovi standard di controllo qualità\, grazie a investimenti in tecnologia gestionale e alla passione delle persone coinvolte nell’organizzazione.\nCarlo Tampieri\, ceo – TAMPIERI \n12.45 EFFICIENTARE I PROCESSI PRODUTTIVI PER GESTIRE LE SFIDE DEL FUTURO: IL CASO METALCASTELLO\nNell’attuale panorama globale\, le aziende manifatturiere affrontano sfide di crescente complessità dovute a cambiamenti rapidi e imprevedibili. L’integrazione tra le metodologie dell’Operational Excellence e le opportunità offerte dalle tecnologie e dell’analisi dati che vanno sotto il nome di Smart Manufacturing permettono di efficientare il processo di gestione della produzione\, di ridurre gli sprechi\, di migliorare la visibilità sull’intera Supply Chain e la condivisione delle informazioni all’interno dell’organizzazione\, di aumentare la tempestività nel processo decisionale\, e migliorare il livello di servizio al cliente. Un percorso intrapreso con successo da Metalcastello\, leader nella produzione di ingranaggi per trasmissioni meccaniche.\nGermano Fogolin\, delivery director e co-fondatore – QUIN  e Stefano Scutigliani\, amministratore delegato – METALCASTELLO \n13.05 Digitalizzazione delle imprese e progetti di innovazione: l’approccio di MADE a supporto delle PMI Italiane\nL’intervento mira a esplorare il ruolo sempre più centrale delle tecnologie digitali nei processi di produzione e della conseguente necessità per le PMI italiane di affrontare un percorso di transizione al digitale. MADE4.0 è un Centro di Competenza finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che offre supporto alle imprese manifatturiere italiane nel definire un percorso verso il concetto di Fabbrica Intelligente\, digitale e sostenibile\, attraverso un supporto mirato e personalizzato\, che include la formazione\, la consulenza e l’implementazione di tecnologie avanzate nelle linee di produzione. Durante l’esposizione verranno illustrate le strategie e le iniziative di MADE per colmare il digital divide\, fornendo alle PMI gli strumenti necessari per competere in un mercato sempre più globale.\nDavide Polotto\, responsabile relazioni con le imprese –MADE COMPETENCE CENTER\n \n13.25 PAUSA PRANZO \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE PER LA FABBRICA INNOVATIVA E SOSTENIBILE 1  \n15.00 ROBOT COLLABORATIVI MOBILI PER LA PRODUZIONE E LA LOGISTICA FLESSIBILI\nLa collaborazione uomo-robot emerge come un fattore chiave per la sostenibilità della produzione in Europa. Grazie ai numerosi vantaggi offerti da un ambiente di lavoro condiviso\, l’industria ha recentemente sviluppato un particolare interesse per la robotica collaborativa\, sostenendo così il passaggio di questa tecnologia dall’accademia ai contesti applicativi. In questo intervento\, presenteremo una serie di soluzioni robotiche che integrano un manipolatore seriale e un veicolo mobile autonomo\, entrambi caratterizzate da funzionalità collaborative\, soluzioni adatte ad applicazioni industriali in cui la capacità di eseguire operazioni in diversi punti delle linee di produzione o stoccaggio è fondamentale per ottenere flessibilità ed economicità. Ne sono un esempio l’alimentazione delle materie prime in una macchina automatica\, la pallettizzazione e de-pallettizzazione\, le attività logistiche. L’obiettivo dell’intervento consiste nel fornire una panoramica su questi sistemi innovativi da diversi punti di vista\, tra cui l’architettura hardware e software\, la pianificazione delle traiettorie\, le strategie di visione artificiale e la progettazione meccanica.\nMarco Carricato\, professore ordinario di Ingegneria Industriale – UNIVERSITÁ DI BOLOGNA \n15.20 DIGITAL THREAD: LA TRASFORMAZIONE DIGITALE PER ABBATTERE I SILOS NELLA MANIFATTURA\nNell’affrontare le sfide dell’Industry 4.0 – 5.0 e della Trasformazione Digitale\, le aziende manifatturiere devono agire in modo organizzato e strategico affinché la tecnologia non sia il fine ma il fattore abilitante per raggiungere obiettivi chiaramente definiti ed ottenere il massimo beneficio dall’investimento. Il settore informatico\, negli anni\, ha fornito soluzioni per controllare\, misurare e migliorare i processi di sviluppo prodotto\, produzione e commercializzazione\, ma nel contempo ha lasciato le aree funzionali dell’impresa separate. Si è considerata l’azienda come una sequenza di silos e non come un organismo vivente costituito da diverse componenti tutte tra esse collegate. In quest’ambito si sta diffondendo il concetto del Digital Thread (Filo Digitale)\, che offre una visione digitale integrata e ricorsiva di tutto il ciclo di vita del prodotto e permette una comunicazione costante e fluida tra le aree aziendali andando ad abbattere i silos organizzativi.\nMassimo Trifirò\, business unit manager – HERMES REPLY \n15.40 INDUSTRY 5.0: APPROCCIO CONSIDI NEL CASO BIANCHI\nGrazie alla collaborazione con Considi\, Bianchi biciclette – storico marchio del Made in Italy – ha completamente rivisto il suo modello produttivo secondo i paradigmi dell’Industria 5.0. L’intervento racconta il progetto evolutivo di Bianchi\, attraverso un approccio che ha posto l’attenzione su cinque componenti: efficienza operativa\, persone\, digitalizzazione\, Intelligenza Artificiale (AI) e sostenibilità. L’efficienza operativa è il tassello progettuale di partenza\, senza il quale non ha ragione di esistere alcun progetto di trasformazione. È noto poi che l’intera azienda (a tutti i livelli) deve essere allineata agli obiettivi e il coinvolgimento deve essere progettato (nel caso di Bianchi è stato ottenuto anche con l’utilizzo di strumenti digitali). La digitalizzazione ha permesso di dare il ‘boost’ a processi robusti e definiti\, diminuendo drasticamente tempi di decisione ed errori. Inoltre\, grazie al sistema Quindi\, il primo Copilot produttivo in Italia\, è analizzata l’applicazione concreta dell’AI. Infine è affrontata la questione della sostenibilità\, con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di energia\, ottenute nel nuovo plant produttivo di Bianchi.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI  \n16.00 CULTURA DEL DATO E PERFORMANCE AZIENDALI\nSoluzioni di Intelligenza Artificiale\, Iot e Performance management sono da considerarsi tecnologie complementari all’ERP. Il miglioramento delle performance e l’ottimizzazione dei processi sono subordinati però a una corretta gestione del dato e alla cultura necessaria che deve permeare ogni ambito organizzativo. Affinché tutto ciò trovi una concreta realizzazione in azienda è necessario approcciare queste soluzioni con un approccio ‘human centered’: è questo l’elemento differenziante che decreta il successo delle differenti implementazioni.\nEmanuele Croce\, sales manager – ALLY CONSULTING e Chiara Pezzi\, business innovation manager – ALLY CONSULTING \n16.20 RENDERE PAPERLESS E COMPLIANT L’INTERA FILIERA: DALL’ORDINE ALLA SPEDIZIONE INTRA ED EXTRA UE\nLa digitalizzazione a 360 gradi della catena di approvvigionamento e distribuzione consente di migliorare l’efficienza operativa\, ridurre i costi e garantire la conformità normativa in un contesto sia nazionale che internazionale.\nGrazie all’integrazione di processi e soluzioni tecnologiche digitali\, è possibile adottare un approccio paperless lungo tutta la filiera\, dalla ricezione e gestione degli ordini fino a DDT\, POD (Proof of Delivery) ed export dei prodotti\, sia all’interno che all’esterno dell’Unione Europea.  Senza dimenticare che l’adozione delle corrette tecnologie digitali abilita e semplifica il rispetto delle regolamentazioni doganali\, dalla raccolta dei documenti necessari a dimostrare la Non Imponibilità IVA in ambito intraUE a quello della corretta gestione della Bolla Doganale Digitale in ambito extra UE.\nPierpaolo Contaldo\, business consultant – SIAV \n16.40 FINCERAMICA REGENERATIVA SURGERY\, L’INNOVAZIONE DIGITALE PER DIALOGARE CON I PARTNER E I CHIRURGHI\nFinceramica (società del Gruppo Tampieri) è una società che sviluppa\, produce e commercializza soluzioni terapeutiche innovative nel settore biomedico. Le attività svolte sono il punto d’unione tra l’evoluzione millenaria dei processi ceramici e l’innovazione nei biomateriali\, nelle bioscienze e nella chirurgia rigenerativa. L’intervento illustra l’innovazione tecnologica dell’azienda attraverso l’introduzione e la continua evoluzione di una piattaforma digitale che raccoglie le esigenze dei clienti (chirurghi) e dei partner (distributori worldwide) permettendo loro di attivare\, co-progettare\, validare e seguire la produzione del dispositivo (protesi per teca cranica su misura) in ogni sua fase\, interamente online\, con conseguente riduzione dei tempi di produzione e minore impatto ambientale.\nMichele Desogus\, ceo – FIN-CERAMICA FAENZA e Alessandro Melandri\, IT project manager – FIN-CERAMICA FAENZA \n17.00 CHIUSURA DEI LAVORI E APERITIVO DI NETWORKING  \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE PER LA FABBRICA INNOVATIVA E SOSTENIBILE 2  \n15.00DIGITALIZZAZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN CANTIERE: IL CASO SANGALLI\nNell’ultimo decennio il settore delle costruzioni ha avviato un processo di digitalizzazione per sostenere la crescita\, migliorare l’efficienza\, aumentare la produttività e mitigare il rischio sul lavoro.\nSangalli è un’azienda di medie dimensioni specializzata nella realizzazione di lavori stradali\, con sede a Bergamo. Sangalli si è rivolta a MADE4.0 per implementare soluzioni basate su IA per analizzare grandi quantità di dati e supportare le decisioni relative alla pianificazione dei progetti\, la gestione dei rischi\, l’utilizzo e la manutenzione delle apparecchiature sul campo.\nFilippo Boschi\, responsabile progetti di innovazione\, ricerca industriale e sviluppo sperimentale – MADE COMPETENCE CENTER \n15.20  FAR EVOLVERE L’IMPRESA CON IL DIGITALE: LA STRATEGIA CLOUD ERP\nIn un binomio simbiotico tra esigenze aziendali ed evoluzione applicativa\, la tecnologia cloud per le soluzioni ERP si sta affermando con rapidità crescente diventando un vero e proprio trend di mercato. Le motivazioni sono di varia natura: garanzia di sicurezza e di servizio; aggiornamento continuo della soluzione; usabilità; flessibilità di utilizzo; scalabilità… Nell’intervento sono illustrate in particolare le valenze della soluzione Infor Cloudsuite Industrial Enterprise attraverso il racconto di esperienze vissute nel corso delle varie implementazioni.\nGiorgio Borgogno\, service director e socio fondatore – 2WS\nMarcello Siliano\, product management director e socio fondatore – 2WS  \n15.40 LA BUSSOLA DELLA SOFTWARE SELECTION NEL SETTORE MANIFATTURIERO\nLa Trasformazione Digitale sta rivoluzionando la produzione industriale in Italia: le imprese ora integrano tecnologie digitali nei loro impianti per migliorare controllo\, flessibilità e soddisfazione del cliente. L’evoluzione verso fabbriche intelligenti richiede una combinazione di tecnologie che\, accessibili tramite servizi cloud e piattaforme ERP/MES\, offrono vantaggi come aumento della produttività e miglioramento della qualità grazie a una maggiore automazione e visualizzazione dei dati. Nello scenario della selezione software\, le aziende manifatturiere si trovano spesso a dover scegliere tra aggiornare i sistemi esistenti\, sostituirli o rimandare la decisione. Per garantire che ogni scelta sia allineata con la visione e la missione dell’azienda occorre un approccio analitico che deve comprendere: valutazione delle opzioni\, analisi dei bisogni\, selezione del partner tecnologico e project management come leva strategica.\nMarco Bonarelli\, delivery Manager – Microsoft Business Unit – QGS \n16.00 LE DIVERSE DECLINAZIONI DELLA SOSTENIBILITÀ PER IL SETTORE MANIFATTURIERO: FOCUS SUL MONDO DELLA PLASTICA\nLa circolarità del settore plastico ha un enorme potenziale per sviluppare benefici di tipo economico\, ambientale e anche sociale\, inclusa la creazione di nuovi lavori e professioni; è un cambio di paradigma a cui è necessario preparare soprattutto le nuove generazioni\, che talvolta dovranno prediligere il “buono” al “bello”\, comprendendo il percorso di evoluzione che in questa era abbiamo avviato per l’implementazione di un modello sostenibile a lungo termine di renewable-carbon plastic economy.\nPaola Fabbri\, professoressa associata di scienza e tecnologia dei materiali presso il Dipartimento di Ingegneria civile\, chimica\, ambientale e dei materiali – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA \n16.20 DALLA RACCOLTA ALLA MACINAZIONE DELLE FARINE\, LA SOSTENIBILITÀ SCENDE IN CAMPO\nMolini Pivetti condivide le sfide e le opportunità incontrate lungo il percorso di sostenibilità della parte agricola della produzione del grano (con riferimento al Carbon Foot Print) in riferimento al calcolo e all’analisi della parte agronomica integrata alla fase di macinazione.\nAlessandro Zucchi\, responsabile progetti di filiera – MOLINI PIVETTI \n16.40 CHIUSURA DEI LAVORI E APERITIVO DI NETWORKING  \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE  \n15.00 Intervento a cura di Daniele Vacchi\, direttore – FONDAZIONE ITS MAKER \n15.20 LA GESTIONE STRATEGICA DELLE COMPETENZE MANAGERIALI E TECNICO-PROFESSIONALI NELLA TRASFORMAZIONE ORGANIZZATIVA\nL’eccellenza operativa dei processi e dell’organizzazione verso la generazione di un vantaggio competitivo (fare le cose meglio degli altri) si ottiene solo con l’innovazione continua dei ruoli e lo sviluppo delle competenze sia tecnico-professionali che manageriali.\nAncora oggi è troppo ampio il gap esistente tra i sistemi e le tecniche Industria 5.0 e l’organizzazione ed il management delle nostre fabbriche. Occorre accelerare i processi di adattamento dei modelli organizzativi\, di evoluzione della cultura verso l’eccellenza operativa e di formazione delle competenze distintive per rimanere al passo con la trasformazione tecnologica in atto.\nFabio Gnoato\, senior consultant e project manager – FESTO CONSULTING & ACADEMY ITALIA \n15.40 TALENTI\, TECNOLOGIA E CULTURA DELLA SOSTENIBILITÀ: LA FORMULA VINCENTE PER IL MONDO HR\nVuoi trasformare la tua azienda in un magnete per i migliori talenti? Scopri come una cultura della sostenibilità può essere il tuo vantaggio competitivo. Durante questo intervento\, esploreremo le strategie innovative per integrare la sostenibilità nel DNA aziendale\, migliorando l’attrazione e la retention dei talenti. Vedremo come il team HR può diventare il ponte tra leadership e dipendenti\, creando un ambiente di lavoro che mantiene l’ispirazione e la motivazione nel tempo. Sensibilizza i tuoi dipendenti alle questioni ambientali e migliora al contempo le performance ESG dell’azienda. Trasforma il tuo impegno ambientale e la formazione sulla sostenibilità in un potente strumento di employer branding.\nFrancesco Lucioli\, head of Sales – sustainability solutions Italy – TREEDOM \n16.00 DAI LEADER AI GIOVANI\, LA FORMAZIONE IN FURLOTTI COME SENSO DI APPARTENENZA\nPer promuovere un corretto approccio di leadership\, capace di migliorare la qualità della vita lavorativa e la produzione\, Furlotti e C. ha iniziato nel 2024 un progetto di sviluppo delle soft skills dedicato ai tre Responsabili di stabilimento e a tre Responsabili di aree produttive interne. Dopo aver concluso la fase degli assessment valutativi\, saranno ora coinvolti in un percorso di potenziamento sulla comunicazione efficace. In seguito\, sono previsti corsi per apprendere i principi della corretta gestione dei conflitti e della gestione del team. L’obiettivo di Furlotti e C. non è\, però\, solo coinvolgere i manager in un percorso pluriennale di potenziamento delle competenze trasversali\, ma fornire occasioni di sviluppo delle conoscenze\, in tali ambiti\, anche per giovani con volontà e potenzialità per crescere sul lavoro. La formazione è\, infatti\, concepita in azienda come uno strumento capace di creare motivazione e forte senso di appartenenza nelle persone e\, indirettamente\, come una leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione.\nStefano Cresci\, gestione risorse umane – FURLOTTI \n16.20 LA MAPPATURA DELLE COMPETENZE IN BALTUR PER IL ‘SAPER APPRENDERE’ IN MANIFATTURA\nDa circa un anno\, Baltur sta sviluppando un progetto di mappatura delle competenze con lo scopo di valorizzare il personale. Il percorso è sviluppato dall’ufficio Risorse Umane che\, partendo dall’organigramma\, definisce le mansioni\, le abilità e le competenze di ogni figura lavorativa. Grazie alla compilazione di questionari di autovalutazione e di valutazione da parte del proprio responsabile è possibile individuare il gap tra il livello effettivo della persona e quello atteso\, così da strutturare specifici programmi di formazione. Il percorso termina con un’analisi dell’autovalutazione e del feedback. Il fondamento alla base della mappatura è che la competenza non è una mansione o una attività concreta\, ma la predisposizione ad apprendere.\nMargherita Zaverio\, hr manager – BALTUR  \n16.40 CHIUSURA DEI LAVORI E APERITIVO DI NETWORKING  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nPaolo Aversa\, managing director – ALLY CONSULTING \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI  \nValerio Besa\, senior consultant – FESTO CONSULTING & ACADEMY ITALIA \nMarco Bonarelli\, delivery Manager – Microsoft Business Unit – QGS \nNicola Boni\, partner – VITALE ZANE & CO \nGiorgio Borgogno\, service director e socio fondatore – 2WS  \nFilippo Boschi\, responsabile progetti di innovazione\, ricerca industriale e sviluppo sperimentale – MADE COMPETENCE CENTER \nGiuseppe Brizzo\, amministratore unico – ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \nMarco Carricato\, professore ordinario di Ingegneria Industriale – UNIVERSITÁ DI BOLOGNA \nVincenzo Colla\, assessore allo sviluppo economico e green economy\, lavoro\, formazione e relazioni internazionali – REGIONE EMILIA ROMAGNA \nPierpaolo Contaldo\, business consultant – SIAV \nStefano Cresci\, gestione risorse umane – FURLOTTI \nEmanuele Croce\, sales manager – ALLY CONSULTING \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nMichele Desogus\, ceo – FIN-CERAMICA FAENZA \nPaola Fabbri\, professoressa associata di scienza e tecnologia dei materiali presso il Dipartimento di Ingegneria civile\, chimica\, ambientale e dei materiali – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA \nMatteo Ferrari\, senior consultant e project manager – FESTO CONSULTING & ACADEMY ITALIA \nGermano Fogolin\, delivery director e co-fondatore – QUIN  \nFabio Gnoato\, senior consultant e project manager – FESTO CONSULTING & ACADEMY ITALIA \nFrancesco Lucioli\, head of Sales – sustainability solutions Italy – TREEEDOM \nAlessandro Melandri\, IT project manager – FIN-CERAMICA FAENZA \nChiara Pezzi\, business innovation manager – ALLY CONSULTING \nDavide Polotto\, responsabile relazioni con le imprese – MADE COMPETENCE CENTER \nStefano Scutigliani\, amministratore delegato – METALCASTELLO  \nMarcello Siliano\, product management director e socio fondatore – 2WS  \nRomana Tamburini\, presidente – SURGITAL \nCarlo Tampieri\, ceo – TAMPIERI \nMassimo Trifirò\, business unit manager – HERMES REPLY \nDaniele Vacchi\, direttore – FONDAZIONE ITS MAKER \nMargherita Zaverio\, hr manager – BALTUR  \nAlessandro Zucchi\, responsabile progetti di filiera – MOLINI PIVETTI \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nNel 1960 Augusto Fava insieme ai fratelli Arturo e Lino\, crede nella realtà BALTUR ed ha fiducia nei suoi fondatori Ballanti e Tura\, negli anni le potenzialità del settore si esprimono in pieno e Baltur sa diventare una realtà di riferimento. L’intuizione\, la passione e la visione imprenditoriale hanno guidato altre due generazioni alla gestione dell’azienda: Enrico e Gianni\, figli di Augusto e attualmente Riccardo\, Amministratore Delegato e Direttore Generale.\nProgettare\, produrre e proporre soluzioni “intelligenti” per il riscaldamento\, la climatizzazione e le applicazioni industriali e di processo\, gestendo l’energia in modo razionale ed efficace nel rispetto dell’uomo e della natura: ecco come Baltur contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente.\nLa gamma Baltur è composta da prodotti adatti ad ogni esigenza\, sia essa industriale o residenziale\, ed è supportata dal know-how più qualificato e dall’esperienza che l’azienda ha saputo creare negli anni.\nGuardando all’ambiente\, la diffusione delle energie rinnovabili trova in Baltur un alleato certo: le applicazioni per il solare termico rispecchiano quel senso di sostenibilità ambientale che dovrà entrare di diritto nel futuro della climatizzazione.\nNumero dipendenti: 150\nFatturato: 60 milioni di €\nSettore merceologico: Fabbricazione di macchinari e apparecchiature \nNata nel 1992 come spin-off dell’Istituto di Scienza e Tecnologia della Ceramica\, FINCERAMICA è oggi un’azienda integrata che sviluppa\, produce e commercializza soluzioni terapeutiche innovative in campo biomedico.\nFinceramica rappresenta il punto di incontro tra l’evoluzione millenaria dei processi ceramici e l’innovazione nei biomateriali\, nelle bioscienze e nella “chirurgia rigenerativa”. Le attività di ricerca ruotano intorno all’uomo e alle sue specifiche necessità\, come paziente e come chirurgo; la piattaforma tecnologica è una risposta tangibile alle esigenze quotidiane che possono presentarsi nella chirurgia ortopedica\, neuro e maxillo-facciale.\nFinceramica fa parte del Gruppo Tampieri\, una consolidata realtà multidisciplinare e dinamica che sa orientare i propri investimenti e le proprie attività in diverse aree strategiche di business: dalla biomedicina all’agroalimentare\, dall’ambiente alla produzione di energia.\nNumero dipendenti: 37\nFatturato: 4\,4 milioni di €\nSettore merceologico: Altre industrie manifatturiere \n  \nRispetto della tradizione e innovazione tecnologica: è questa la vision dell’azienda FURLOTTI&C che da oltre 50 anni è leader nella produzione di salumi di alta qualità e che si è affermata come punto di riferimento per i prodotti innovativi ad alto contenuto di servizio.\nEra il 1963\, quando Giacomo Furlotti e Camillo Utini fondarono il nucleo originario dell’azienda proprio nel centro di Medesano (PR)\, nel cuore della campagna emiliana. Giacomo e Camillo\, che ben conoscevano fin da ragazzi i segreti dell’arte salumiera\, dall’inizio fondarono la produzione su Qualità e Tradizione. Dal piccolo salumificio presto si passò alla costruzione dello stabilimento vero e proprio nella prima periferia del paese: alle produzioni tradizionali si affiancò una gamma di prodotti cotti\, tra i quali prosciutti arrosto e porchetta. La conoscenza e l’esperienza dei padri è stata trasferita ai figli: oggi Ermes e Franco Furlotti\, insieme ad Alessandro Utini\, gestiscono l’azienda con la stessa maestria di una volta. Attenti alle nuove esigenze del consumatore e convinti che per crescere bisogna essere pronti al cambiamento\, hanno completamente rinnovato lo stabilimento trasformandolo in un’azienda moderna ed efficiente\, un mix equilibrato di innovazione tecnologica\, creatività ed esperienza mantenendo inalterata la tradizione nelle lavorazioni e soprattutto la qualità dei prodotti. Le unità produttive da una sono diventate otto. Oggi Furlotti&C è un’azienda dinamica\, versatile\, moderna e capace di rispondere alle esigenze di tutti: dalle famiglie alla grande distribuzione organizzata\, accontentando ogni cliente con soluzioni adatte e personalizzate.\nNumero dipendenti: 170\nFatturato: 44 milioni di €\nSettore merceologico: Industrie alimentari \n  \nMETALCASTELLO è leader nella produzione di ingranaggi per trasmissioni meccaniche\, applicati in molteplici settori industriali: dall’automotive\, al movimento terra\, dai macchinari agricoli a quelli navali.\nL’eccellenza tecnologica e ingegneristica di componenti studiati in co-design con i prestigiosi clienti è il  punto di forza dell’azienda\, che si estende alla progettazione di soluzioni complete e personalizzate per rispondere a ogni esigenza.\nNumero dipendenti: 215\nFatturato: 78 milioni di €\nSettore merceologico: Fabbricazione di veicoli\, rimorchi e semirimorchi \n  \nMOLINI PIVETTI nasce nel 1875\, quando Valente Pivetti decise di costruire un molino a vapore per la macinazione del grano tenero.\nCon il passare del tempo\, la passione per la tecnologia ha portato a trasformare il piccolo molino in un molino industriale capace di macinare grano per tutte le tipologie di utilizzatori di farina di grano tenero.\nL’azienda si annovera tra i suoi clienti le più importanti industrie alimentari dei diversi settori di produzione. E da più di cento anni il nostro processo di espansione non si è mai arrestato.\nNumero dipendenti: 51\nFatturato: 109 milioni di €\nSettore merceologico: Industrie alimentari \nSURGITAL è la prima azienda italiana produttrice di pasta fresca surgelata\, piatti pronti surgelati e sughi in pepite surgelati per la ristorazione\, catering e canale bar. Nata come piccolo laboratorio artigianale\, arriva a produrre oggi 175 tonnellate di pasta fresca\, 90.000 piatti pronti monoporzione e 30 tonnellate di salse e sughi in pepite\, impegnando oltre 350 dipendenti in sede\, che arrivano a 500 a livello di Gruppo.  Oggi la superficie produttiva del sito di Lavezzola è di 35mila mq\, su un’area totale di 200mila mq\, e sono attive 34 linee di produzione. Completano la sua unicità anche i 70.000 metri cubi di celle frigorifere e un magazzino automatizzato a -20 °C da 14.000 posti pallet in cui sono stoccate oltre 600 referenze di prodotto\, tutte preparate con ingredienti della tradizione italiana e materie prime\, molte delle quali certificate D.O.P.\, acquistate integre e lavorate nelle cucine interne. Innovazione e sostenibilità sono gli asset fondamentali e distintivi dell’azienda; dall’attenzione al processo di conservazione\, che non prevede alcun additivo ma la sola applicazione della tecnologia del freddo\, all’autonomia energetica grazie ai sistemi fotovoltaici e alle centrali di cogenerazione a metano. Del Gruppo Surgital fanno parte Surgital SpA\, la capogruppo\, Surgital France sarl\, Surgital America Inc. e Ca’ Pelletti Retail srl. Fondata nel 1980\, Surgital è controllata interamente dalla famiglia Bacchini ed è guidata da Romana Tamburini\, attuale Presidente\, e dai figli Massimiliano\, Elena ed Enrica Bacchini; l’AD è Edoardo Bacchini.\nNumero dipendenti: 500\nFatturato: 98 milioni di €\nSettore merceologico: Industrie alimentari \nNel 2023 TAMPIERI ha festeggiato i suoi primi 95 anni di storia. Un gruppo che\, generazione dopo generazione\, ha sempre saputo rinnovarsi puntando su ricerca e sviluppo e innovazione\, senza mai perdere di vista il valore più importante: la famiglia\, che da sempre è cuore e mente dell’azienda\, ma che negli anni si è allargata arrivando a coinvolgere centinaia di dipendenti verso un obiettivo comune di crescita e innovazione.\nDa sempre il principale business aziendale è la lavorazione dei semi d’uva\, da cui ottenere olio grezzo e raffinato di girasole\, mais e vinacciolo\, dove oggi il Gruppo è all’avanguardia su diversi mercati con il primato in Italia per la lavorazione dell’olio di girasole o la leadership mondiale nella produzione dell’olio di vinacciolo.\nMa è grazie ad un altro pilastro fondamentale del pensiero Tampieri\, il rispetto per l’ambiente\, che sono nate Faenza depurazioni\, una società tecnologicamente avanzata che ogni giorno depura le acque reflue sia degli impianti Tampieri sia di terzi e Tampieri green energy\, una società a vocazione “green” che sfrutta gli scarti di lavorazione per produrre energia da destinarsi sia all’autoconsumo\, sia all’immissione nella rete elettrica nazionale. Inoltre\, circa due anni fa\, è stata acquisita la start-up AgroMateriae\, che dagli scarti agroindustriali attinge per produrre biofiller tecnologici per l’industria plastica e bioplastica. Si completa così un perfetto ciclo di economia circolare\, di grande importanza per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.\nInfine abbiamo Finceramica\, che si occupa di ricerca e produzione di dispositivi medici in materiale bioceramico\, per la chirurgia rigenerativa.\nNumero dipendenti: 256\nFatturato: 538 milioni di €\nSettore merceologico: Industrie agroalimentari \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità e energy management\n\n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl convegno è rivolto a: Imprenditori e Direttori generali\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT)\, Responsabili Organizzazione e HR di medie aziende italiane manifatturiere del territorio emiliano. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro.\nI posti disponibili sono limitati. È garantito il rimborso della quota di iscrizione a coloro che dovessero disdire la propria partecipazione (tramite comunicazione scritta inviata a giulia.zicconi@este.it) entro il lunedì precedente la data di evento. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a giulia.zicconi@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere localizzate nel Territorio di riferimento dello specifico Incontro\, identificate tramite l’incrocio delle informazioni del database ESTE e di quelli delle camere di commercio.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nPer qualsiasi informazione contattare: \nGiulia Zicconi – Responsabile Eventi – giulia.zicconi@este.it – Tel: 02.91434415 – Mobile: 3408236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL CONVEGNO \nSono disponibili di seguito le presentazioni condivise dai relatori durante l’evento: \nPLENARIA: \nValerio Besa\, senior consultant e Matteo Ferrari\, senior consultant e project manager – FESTO CONSULTING & ACADEMY ITALIA \nGiuseppe Brizzo\, amministratore unico – ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nDavide Polotto\, responsabile relazioni con le imprese – MADE COMPETENCE CENTER \nDIGITALIZZAZIONE 1: \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI  \nMarco Carricato\, professore ordinario di Ingegneria Industriale – UNIVERSITÁ DI BOLOGNA \nPierpaolo Contaldo\, business consultant – SIAV \nMassimo Trifirò\, business unit manager – HERMES REPLY \nDIGITALIZZAZIONE 2: \nMarco Bonarelli\, delivery Manager – Microsoft Business Unit – QGS \nFilippo Boschi\, responsabile progetti di innovazione\, ricerca industriale e sviluppo sperimentale – MADE COMPETENCE CENTER \nPaola Fabbri\, professoressa associata di scienza e tecnologia dei materiali presso il Dipartimento di Ingegneria civile\, chimica\, ambientale e dei materiali – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA \nAlessandro Zucchi\, responsabile progetti di filiera – MOLINI PIVETTI \nFORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE: \nDaniele Vacchi\, direttore – FONDAZIONE ITS MAKER \nFabio Gnoato\, senior consultant e project manager – FESTO CONSULTING & ACADEMY ITALIA \nFrancesco Lucioli\, head of Sales – sustainability solutions Italy – TREEDOM \nStefano Cresci\, gestione risorse umane – FURLOTTI \nMargherita Zaverio\, hr manager – BALTUR  \n{/tab} \n{tab Gallery Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nTORINO\, 26 gennaio \nTREVISO\, 12 aprile \nBOLOGNA\, 14 giugno \nBRESCIA\, 5 luglio \nANCONA\, 18 ottobre \nBARI\, 8 novembre \n{/tab} \n{/tab} \nPartner\n                                               \nSponsor\n                               \nMedia partner
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DESCRIPTION:IL TEMA: Il FUTURO DEL LAVORO \nUomo e macchina\, presenza e distanza\, tempo di lavoro tradizionale e settimana corta\, competenze tecniche e conoscenze umanistiche.\nCome si lavorerà domani? \n\nChe significato ha oggi il lavoro per le persone e in che misura contribuisce alla costruzione dell’identità?\nQuali sono gli ingredienti per forgiare professionalità spendibili in un mercato del lavoro che cambia\, all’interno di un contesto sociale mutevole\, incerto\, talvolta dissociato dalla realtà?\nCome cambia il ruolo della direzione del personale in uno scenario dove il perimetro delle aziende si è dilatato e le persone sono alla ricerca di un nuovo senso?\nSe il patto tempo vs retribuzione si è rotto\, su quali basi si costruiscono nuovi legami fiduciari tra le aziende e le persone?\nSu quali leve deve puntare il direttore del personale per connettersi con giovani per i quali l’azienda deve concorrere a creare un centro di gravità della loro esistenza\, non solo professionale ma anche personale?\n\nNon esistono soluzioni facili ed è fuorviante lasciarsi trascinare dalle mode. Nuovi lavori e organizzazioni capaci di interpretare grandi cambiamenti organizzativi richiedono consapevolezza e solide competenze che tutti devono esprimere: chi cerca lavoro e chi lo offre. \nIL PROGETTO: \nObiettivo del progetto è aggregare i “people manager” delle più brillanti aziende del Territorio per riflettere sul futuro del Lavoro e confrontarsi sul ruolo e sulle nuove responsabilità della Direzione del Personale. \nApprofondiremo la conoscenza di tecniche e strumenti a supporto della strategia di gestione delle Persone. \nSCARICA IL PROGETTO COMMERCIALE\n{tab Programma} \n9.00 ACCREDITO DEI PARTECIPANTI \n9.30 BENVENUTO E APERTURA LAVORI\nA cura di Alessandro Gastaldi\, redattore – ESTE \n9.35 Le persone al centro. Verso una nuova Employee Value Proposition\nLa funzione HR sarà cruciale nel plasmare il futuro del lavoro\, assicurando che le organizzazioni siano agili\, inclusive e in grado di gestire le sfide emergenti nel mondo del lavoro. In quest’ottica sarà sempre più strategico per le aziende rivedere o definire la propria Employee Value Proposition\, che trasferisca una visione d’insieme\, in grado di far comprendere a lavoratori e lavoratrici il proprio contributo all’interno di un’organizzazione più complessa\, che stimoli il coinvolgimento attivo nella vita aziendale e porti alla creazione di una cultura dell’apprendimento continuo.\nSabrina Caputi\, senior consultant – CONSIDI  \n10.00 Il futuro di un business sostenibile? Il benessere delle nostre Persone\nIn un panorama globale di sfide senza precedenti dove l’Intelligenza Artificiale apre un dibattito sul valore attuale e futuro dell’Uomo nel contesto lavorativo\, dove i temi della Sostenibilità permeano sempre più il DNA delle Organizzazioni (complice anche l’evoluzione normativa)\, dove il lavoro e la work-life harmony assumono un senso profondamente diverso rispetto al passato soprattutto nel confronto generazionale\, i People Manager assumono un ruolo sempre più strategico\, al fianco dei CEO. Il futuro delle nostre Aziende – oggi più che mai – è nelle mani delle nostre Persone: per questo mettere al centro la Persona e il suo Benessere è chiave\, oltre che motore propulsivo del futuro delle Organizzazioni.\nGli ingredienti del successo? Una consapevolezza dei bisogni\, nuove competenze e strumenti per guidare strategie sempre più personalizzate\, inclusive e all’insegna della Sostenibilità\, che incidano positivamente su attraction e retention e sul valore creato per la Comunità.\nRomina Colciago\, head of Strategy Health&Benefit – AON \n10.25 Ripensare i tempi del lavoro secondo Diesse Arredamenti\nIl benessere dei dipendenti\, oggi\, è un concetto che va oltre la salute e la sicurezza\, includendo aspetti sociali\, relazionali\, umani. Diesse Arredamenti è guidata da una filosofia basata sul rispetto delle persone e delle risorse che si traduce in un ambiente di lavoro modellato sui più moderni standard normativi\, etici e qualitativi. Di recente\, Diesse ha proposto un orario ridotto per il reparto produttivo\, con lo scopo di conciliare il più possibile le esigenze dei lavoratori con l’organizzazione: i dipendenti della produzione lavorano 7 ore al giorno (compresa una pausa di 15 minuti) ma sono retribuiti per le 8 ore “standard”. Si è trattato di un notevole impegno per l’azienda\, ma si è deciso di proporlo comunque con lo scopo di garantire maggior benessere ai dipendenti.\nManila Galletti\, marketing and human resources manager – DIESSE ARREDAMENTI \n10.50 PAUSA CAFFÈ  \n11.20 Conciliare vita in azienda e benessere personale – l’esperienza di SETA\nIl welfare approda anche nel settore pubblico. In un ambito come quello dei trasporti\, il benessere fisico dei collaboratori e lo sviluppo della loro qualità di vita è un aspetto centrale. Con il progetto #Conciliamo\, SETA ha progettato il primo piano strutturato di welfare nel settore\, aprendo un ambulatorio in ciascuna sede provinciale dell’azienda\, una palestra ad accesso gratuito e un laboratorio per i figli dei dipendenti con disturbo dello spettro autistico. Nel futuro del lavoro\, favorire il benessere del personale significa anche prendersi cura delle famiglie e favorire quell’equilibrio vita-lavoro che passa anche dalle relazioni sociali esterne all’ambiente lavorativo.\nCostanza Righi Riva\, dirigente risorse umane e relazioni industriali\, affari generali e legali – SETA \n11.45 Il valore degli strumenti di User experience nel design dei processi HR – l’onboarding in Reverse\nGli strumenti di User Experience si stanno rivelando un’arma potentissima nelle mani dell’HR Manager per introdurre nei processi HR innovazione basata su dati e non opinioni o convinzioni. Tutto l’employees journey può essere ridisegnato grazie a tavoli di lavoro condivisi e condotti con metodologie agili. Silvia Orlandini presenterà un caso concreto in cui questi strumenti hanno rivoluzionato una fase cruciale della vita aziendale dei dipendenti: l’onboarding.\nSilvia Orlandini\, chief people officer – REVERSE \n12.10 Future-proof skills. L’apprendimento come volano del cambiamento\nLa digitalizzazione e i cambiamenti del mercato generano una rapida obsolescenza delle competenze. I modelli di competenza tradizionali non consentono l’agilità necessaria per adattarsi rapidamente ai cambiamenti e le organizzazioni che passano a un modello più flessibile\, basato sulle abilità (skill)\, sono sempre più numerose. Concentrarsi sulle abilità permette inoltre di soddisfare il bisogno delle persone di riconoscere uno scopo e un valore nel proprio lavoro. Per facilitare questa evoluzione\, la formazione deve adottare processi agili e dotarsi di contenuti e strumenti pronti all’uso in grado di connettere persone\, contenuti e abilità.\nSilvia Dettori\, key account manager – SKILLA  \n12.35 Selezione e sviluppo HR\, le Risorse Umane messe in pratica secondo Amada Italia\nTrovare talenti\, formarli e valorizzarne le capacità a lungo termine all’interno delle organizzazioni. Questo dovrebbe essere il senso profondo delle Risorse Umane\, anche se difficoltà esogene ed endogene\, nel tempo\, hanno reso complessa l’attuazione di queste strategie. È quindi necessario ripartire dalla selezione\, ripensando il recruiting perché vada oltre i curriculum\, affiancandolo da politiche di sviluppo\, per formare e legare le persone al contesto e ai suoi valori.\nLorenzo Finetti – HR manager – AMADA ITALIA \n13.00 PAUSA PRANZO \n14.30 Per un nuovo umanesimo nell’HR\nLa digitalizzazione delle imprese e del loro approccio alla gestione del Personale apre una serie di interrogativi per la Direzione HR. L’apparente oggettività del dato dev’essere accompagnata da una rinnovata sensibilità umana\, utile a comprendere la complessità degli individui e del loro ruolo all’interno delle aziende\, in particolar modo quando si parla di ‘talenti’. È la compatibilità organizzativa con il contesto\, infatti\, a rendere tale il talento.\nMichele Ruo\, direttore risorse umane e organizzazione – ALPI \n14.55 Trovare il senso del lavoro tra formazione e riconoscimento – il punto di vista di Focchi\nPossiamo parlare di Made in Italy se ci affidiamo solo ai dati? Qualità\, affidabilità ed eccellenza sono caratteristiche fondanti per il nostro sistema produttivo. È il ruolo delle persone\, però\, a rendere questo connubio possibile. È compito dell’HR saper coinvolgere i collaboratori nella creazione di senso\, tramite la comunicazione della cultura aziendale e la valorizzazione dei diversi talenti che ognuno è in grado di esprimere. Centrale è\, perciò\, la formazione\, come strumento di trasmissione dei saperi\, sia tecnici\, sia umani e organizzativi.\nPaola Giovanna Arcangeli\, responsabile risorse umane – FOCCHI  \n15.20 Valorizzare i tratti distintivi aziendali per favorire la crescita interna delle persone nell’epoca del cambiamento continuo – il caso Rosetti Marino\nIn un contesto in evoluzione costante\, è richiesto un approccio dinamico e moderno\, per ricercare soluzioni alternative alla carenza di seniority e di competenze\, quando\, sempre più frequentemente\, il mercato del lavoro si rivela complesso od addirittura carente. Queste condizioni spingono l’azienda a dover puntare sulle proprie caratteristiche\, i propri valori e le proprie radici\, allo scopo di sviluppare internamente queste risorse\, favorendo la crescita professionale e tecnica\, rimarcando e valorizzando la sua storia\, in uno slancio verso il futuro\, per generare nuovi valori. Entrano qui in gioco le strategie e gli strumenti di ingaggio\, dalla definizione e comunicazione di una purpose\, alle Academy interne\, finalizzate ad una guida delle persone\, che crei un ambiente favorevole alla generazione di fiducia.\nCiro Gallo\, corporate human capital manager – ROSETTI MARINO \n15.45 DIBATTITO CON IL PUBBLICO E CHIUSURA DEI LAVORI  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nPaola Arcangeli\, responsabile risorse umane – FOCCHI  \nSabrina Caputi\, senior consultant – CONSIDI \nRomina Colciago\, head of Strategy Health&Benefit – AON \nSilvia Dettori\, key account manager – SKILLA  \nLorenzo Finetti – HR manager – AMADA ITALIA \nManila Galletti\, marketing and human resources manager – DIESSE ARREDAMENTI \nCiro Gallo\, corporate human capital manager – ROSETTI MARINO  \nSilvia Orlandini\, chief people officer – REVERSE \nCostanza Righi Riva\, dirigente risorse umane e relazioni industriali\, affari generali e legali – SETA \nMichele Ruo\, direttore risorse umane e organizzazione – ALPI \n{/tab} \n{tab Testimonianze Aziendali} \nALPI la storia di ALPI è la narrazione di una tradizione manifatturiera votata all’eccellenza e della famiglia Alpi\, a partire da Pietro Alpi che la fondò nel 1919. Prima azienda al mondo ad industrializzare il processo produttivo del legno composto\, ALPI nasce come laboratorio di alta ebanisteria e diventa rapidamente un’industria leader nella produzione di superfici decorative. Questa svolta inizia già a partire dagli anni cinquanta\, con l’ingresso in azienda di Valerio Alpi e l’avvio di una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale. Nel 1961 viene presentato “ALPIlignum”\, il primo tranciato composto\, una vera e propria rivoluzione resa possibile grazie al profondo sforzo tecnologico e all’importante background nell’ebanisteria che portò rapidamente alla crescita sui mercati internazionali. Nel 1975 il Gruppo apre il primo stabilimento in Camerun per assicurarsi la costante fornitura di materie prime. A partire dagli anni ’80\, con l’ingresso di Vittorio Alpi\, l’avvio di prestigiose collaborazioni con nomi di spicco del design segnano la profonda sinergia tra l’azienda ed il mondo del progetto. La continua spinta all’innovazione di ALPI ha portato anche alla collaborazione con Piero Lissoni che da giugno 2015 ricopre il ruolo di art director.\nSettore: Fabbricazione di fogli da impiallacciatura e di pannelli a base di legno\nFatturato: 92 Milioni €\nNumero dipendenti: 449 \n  \n AMADA ITALIA è leader di mercato nella produzione e distribuzione di macchine e sistemi per la lavorazione della lamiera. Da quasi 40 anni sul mercato italiano\, offre una vasta gamma di soluzioni orientate alla gestione dell’intero processo produttivo: punzonatrici\, piegatrici\, macchine da taglio laser\, dispositivi di carico e scarico dei materiali\, sistemi di saldatura in fibra\, magazzini automatici\, software e utensili. Oggi AMADA Italia copre tutto il territorio italiano\, più Slovenia\, Croazia\, Serbia\, Bosnia ed Erzegovina\, Macedonia del Nord\, Montenegro\, Kosovo\, Albania\, Malta\, Somalia\, Eritrea ed Etiopia.\nSettore: Fabbricazione di altre macchine utensili\nFatturato: 76\,7 Milioni €\nNumero dipendenti: 149 \nDIESSE ARREDAMENTI  si occupa dal 1990 della realizzazione di interni per yacht e mega-yacht di lusso per i brand più prestigiosi della nautica mondiale. Dal 2020 opera in una nuova e moderna sede di oltre 11.000 mq\, progettata ad hoc focalizzando l’attenzione sulla sicurezza\, l’estetica degli ambienti\, l’ordine\, l’organizzazione e il benessere dei dipendenti. E’ una realtà all’avanguardia ed in continua evoluzione\, certificata ISO 9001 e ISO 45001\, che ha fatto del miglioramento continuo il suo costante obiettivo. Diesse possiede un know-how esclusivo nell’arredamento nautico\, caratterizzato da qualità\, precisione\, velocità di esecuzione e flessibilità nei tempi e nelle fasi di costruzione. Processi produttivi organizzati all’insegna della massima efficienza e qualità del prodotto finito\, uniti alle più evolute tecnologie\, conoscenza\, efficienza e flessibilità le consentono di realizzare le più diverse soluzioni per tutti i tipi di imbarcazioni.  \nSettore: Fabbricazione di mobili\nFatturato: 26 Milioni €\nNumero dipendenti: 104 \n FOCCHI  “Opportunità\, evoluzione e innovazione” è la ricetta della famiglia Focchi\, al servizio dell’architettura dal 1914. Specializzati nella gestione globale del progetto\, dal design alla produzione\, fino alla posa in opera in cantiere\, Focchi studia soluzioni di facciata customizzate ed uniche per ogni edificio. Focchi è una realtà industriale che ha fatto dell’approccio\, la cura e l’attenzione al dettaglio tipiche del mondo artigianale\, la propria essenza.\nSettore: Fabbricazione di porte\, finestre e loro telai\, imposte e cancelli metallici\nFatturato: 79 Milioni €\nNumero dipendenti: 245 \n  \n  \nROSETTI MARINO fondata nel 1925\, la Rosetti Marino è divenuta un Gruppo di Società che si pone oggi sul mercato come un Engineering\, Procurement and Construction Contractor. È attiva nel mercato della transizione energetica\, nella produzione di impianti per strutture offshore eoliche\, per la produzione di biometano\, di micro LNG\, di idrogeno\, per la cattura CO2 e per l’alimentazione a LNG\, oltre a mantenere la sua tradizionale presenza nei mercati degli impianti Oil&Gas. La missione del Gruppo Rosetti Marino è quella di fornire servizi di prima classe all’industria energetica\, con esperienza nell’esecuzione di progetti\, di gestione dell’ingegneria\, di approvvigionamento\, fabbricazione\, installazione fino ai servizi di messa in servizio\, nonché nel gestione di soluzioni “mission critical” per un’ampia gamma di settori industriali. La forza del gruppo deriva dai valori che l’hanno fatto: il coraggio di cambiare\, il forte team building\, l’impegno verso i Clienti. Il nostro motto è: Our roots stretch back to almost a century of industrial success\, but our leaves reach out towards the Energy of the future.\nSettore: Servizi di progettazione di ingegneria integrata\nFatturato:  181.3 Milioni €\nNumero dipendenti: 405 \n  \n SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari) è il gestore unico del servizio di trasporto pubblico locale automobilistico nei territori provinciali di Modena\, Reggio Emilia e Piacenza. SETA nasce il 1° Gennaio 2012 dall’aggregazione delle aziende di trasporto pubblico di Modena\, Reggio Emilia e Piacenza: per dimensioni e distribuzione territoriale\, l’aggregazione – scaturita dalla confluenza nella nuova Società di quattro soggetti: ATCM di Modena\, TEMPI di Piacenza\, AE-Autolinee dell’Emilia e il ramo gomma ACT di Reggio Emilia – è una delle maggiori operazioni di fusione aziendale\, in ambito nazionale\, nel settore del trasporto pubblico locale. SETA è una società mista\, con una quota pubblica di maggioranza detenuta dagli Enti locali di Modena\, Reggio Emilia e Piacenza ed una quota privata posseduta da HERM-Holding Emilia Romagna Mobilità S.r.l. e da Tper S.p.A. L’azienda unitaria operante nel territorio dell’Emilia occidentale è responsabile di tutto il sistema di produzione del servizio di TPL su gomma dei tre bacini provinciali: dall’esercizio dei trasporti bus urbani ed extraurbani\, alla manutenzione dei mezzi\, alla vendita dei titoli di viaggio\, alla gestione delle biglietterie e dei servizi per l’utenza (informazioni\, reclami\, ecc.).\nSettore: trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane \nFatturato: 117\,8 Milioni €\nNumero dipendenti: 1013 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA QUI IL REPORT DELL’EVENTO \nDi seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori del convegno in formato PDF:  \nSabrina Caputi\, senior consultant – CONSIDI \nRomina Colciago\, head of Strategy Health&Benefit – AON \nSilvia Dettori\, key account manager – SKILLA  \nCiro Gallo\, corporate human capital manager – ROSETTI MARINO \nSilvia Orlandini\, chief people officer – REVERSE \nCostanza Righi Riva\, dirigente risorse umane e relazioni industriali\, affari generali e legali – SETA \n{/tab} \n{tab Gallery Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl convegno si sviluppa durante l’intera giornata\, dalle ore 9.00 alle ore 16.30\, e si articola in Relazioni/Colloqui. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl convegno è rivolto ai PEOPLE MANAGER\, ovvero a chi ricopre ruoli di responsabilità in azienda e che seleziona\, forma e si prende cura delle persone. \nL’accesso al convegno è GRATUITO e subordinato alla conferma della segreteria organizzativa. \nPer qualsiasi informazione contattare: Laura Malnati – Account Eventi – laura.malnati@este.it – Tel. 02.91434414 – Mobile: 340 388 6069 \n{/tab} \n{/tab} \n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBRESCIA – 7 febbraio 2024 \nBOLOGNA – 27 febbraio 2024 \nPADOVA – 16 aprile 2024 \nBARI – 14 maggio 2024 \nTORINO – 11 giugno 2024 \nANCONA – 24 settembre 2024 \nFIRENZE – 29 ottobre 2024 \nUDINE – 12 novembre 2024 \n{/tab} \nSponsor\n   \nMedia partner
URL:https://www.este.it/incontro/risorse-umane-non-umane-bologna-2024/
LOCATION:Relais Villa Valfiore\, Via Imelda Lambertini\, 20\, San Lazzaro di Savena (BO)\, Italia
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