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DESCRIPTION:TECNOLOGIE\, MODELLI ORGANIZZATIVI E PERSONE  \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\nFIND OUT SPONSORSHIP OPPORTUNITIES\n{tab Programma} \n9.00 ACCREDITO DEI PARTECIPANTI \n9.30 BENEVENUTO E APERTURA DEI LAVORI \n9.40 INDUSTRIA 4.0 E INDUSTRIA 5.0: COESISTENZA O TRANSIZIONE?\nL’Industria 5.0 rivoluziona la produzione rimettendo le persone al centro del progetto.\nIndustria 5.0 e Industria 4.0 sono fenomeni concomitanti e coesistenti e non l’uno l’evoluzione dell’altro\, dove il principale fattore distintivo tra i due si può identificare nel ‘motore trainante’: la tecnologia per il I4.0 e i valori per I5.0. Coniugare le esigenze dell’industria con le esigenze sociali è un esercizio prospettico che siamo chiamati a fare: se le tecnologie sono progettate per sostenere i futuri valori sociali\, anche l’industria dovrà ripensare la propria posizione e il proprio ruolo nella società.\nAlessandro Beghi\, professore ordinario di automatica – UNIVERSITÀ DI PADOVA \n10.05 TRANSIZIONE 5.0: UN’OPPORTUNITA’ PER L’IMPRESA MANIFATTURIERA ITALIANA\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile. L’esperienza pandemica ha accelerato il processo e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate. Le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. La fabbrica del futuro è digitale e mette le persone al centro confermando la tendenza verso la Società 5.0. Anche Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta supportando il percorso di Transizione 5.0: l’obiettivo è accompagnare le nostre imprese in un percorso volto a potenziare l’impegno verso una manifattura digitale e sostenibile\, e quindi più resiliente. In questo percorso\, che vede l’essere umano come primo protagonista di questa evoluzione\, è necessario sviluppare però una nuova consapevolezza\, che abbracci tecnologia e sviluppo umano.\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.30 COME OTTIMIZZARE E GESTIRE I PROCESSI INTERNI: STRATEGIE\, BEST PRACTICE E CASI STUDIO PER AUMENTARE LA COMPETITIVITÀ DELL’IMPRESA MANIFATTURIERA\nLa gestione intelligente dei processi nell’ambito manifatturiero riveste un’importanza cruciale: progettazione partecipata\, personalizzazione e tempi di risposta sempre più stretti impongono nuove logiche produttive. L’apporto di un change management in chiave digitale è in grado di trasformare le operazioni\, abbattere i costi\, migliorare la qualità del prodotto e ottimizzare l’efficienza globale. È fondamentale però adottare una visione olistica dei processi\, sia di linea sia di office\, per affrontare con successo le sfide specifiche del settore. Quali le migliori pratiche e le strategie vincenti per implementare una gestione intelligente dei processi\, con particolare attenzione all’adozione di tecnologie innovative e soluzioni digitali? Attraverso l’analisi di casi studio e l’esposizione di esempi concreti\, saranno delineati i benefici tangibili derivanti dall’ottimizzazione dei processi\, sia in termini di miglioramento delle performance operative che di competitività sul mercato.\nEmanuel Sette\, product manager – SIAV \n10.55 PAUSA CAFFÈ \n11.20 L.E.G.O. – COSTRUTTORI DI LIBRI\nLa gestione del rischio\, l’utilizzo della tecnologia\, il rispetto dell’ambiente\, lo sviluppo delle competenze e delle risorse nella realizzazione di libri che restituiscono emozione\nPiergiorgio Balbo\, general manager –L.E.G.O. \n11.45 L’EVOLUZIONE DEL MAGAZZINO\nStoricamente i prodotti in un magazzino venivano locati a posizione fissa con le scorte in altra ubicazione\, questa soluzione era legata alla memoria degli operatori.\nL’avvento del Mes ha migliorato la logica di posizionamento ed aiutato l’operatore ad individuare facilmente l’ubicazione dei dei materiali.\nL’avvento dei magazzini verticali ha ulteriormente facilitato il prelievo ed il deposito delle merci.\nTutte queste possibilità hanno generato vantaggi ma anche complicazioni e costi elevati.\nSmiro System cambia le logiche\, mette al centro l’uomo e con SW ed HW specifici rende l’operatività umana piu’ veloce della macchina\, a consumi energetici quasi nulli e costi di struttura\, installazione ed assistenza bassissimi\nDulcis in fundo: la locazione ed il prelievo di componentistica\, materia prima\, prodotti finiti\, semilavorati attrezzature ecc. ecc. sarà nella disponibilità di tutte le maestranze e non dei soli magazzinieri.\nGiuseppe Brizzo\, amministratore unico –ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \n12.10 MADE Competence Center: Guida alla Trasformazione Digitale per le PMI\nNell’era odierna\, nella quale tecnologie digitali e mutamenti geopolitici stanno ridefinendo il contesto competitivo\, per le PMI è essenziale reagire proattivamente per garantirsi un futuro. In questo intervento\, esploreremo il ruolo cruciale svolto da MADE Competence Center nel sostenere le piccole e medie imprese attraverso la complessa fase di trnasizione digitale.\nDalle strategie di digitalizzazione su misura alla consulenza tecnica specializzata e alla condivisione delle migliori pratiche del settore\, scopriremo come MADE Competence Center sia in grado di trasformare le sfide della trasformazione digitale in opportunità di crescita e innovazione per le PMI fornendo un supporto mirato e personalizzato per navigare attraverso le sfide e le opportunità della trasformazione digitale. Unendo le forze con MADE Competence Center\, le PMI possono affrontare con fiducia il futuro digitale\, cogliendo appieno i vantaggi delle tecnologie emergenti e posizionandosi per il successo nel mercato globale sempre più competitivo.\nMarta Rispoli\, responsabile formazione – MADE COMPETENCE CENTER  \n12.35 CESAR: la cucina che ha conquistato i mercati internazionali\nDa un laboratorio di falegnameria a un’azienda che oggi compete nel mercato globale. Con grande lungimiranza\, l’azienda ha abbracciato le logiche del ‘just in time’ e si è fatta trovare pronta quando la ‘personalizzazione’ è diventata un vantaggio competitivo. Oggi il successo dell’azienda\, che ha compiuto 50 anni di vita\, si può sintetizzare il tre capisaldi: disponibilità ad ascoltare ciò che il cliente desidera\, capacità di vedere oltre i suoi desideri e lo sforzo per accontentarli.\nMassimo Ghedin\, general manager – CESAR \n13.00 SPS ITALIA: INNOVAZIONE\, COMPETENZE E SOSTENIBILITÀ\nLa fiera dell’automazione e del digitale per l’industria si racconta. Novità e progetti per la trasformazione green e digitale del manifatturiero.\nDaniele Lopizzo\, show director – MESSE FRANKFURT ITALIA \n13.10 PAUSA PRANZO  \nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\nModera Dario Colombo\, caporedattore – SISTEMI&IMPRESA \n14.30 INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DELLE IMPRESE MANIFATTURIERE E DEI COSTRUTTORI DI MACCHINE\nNell’intervento\, il docente\, tramite esempi concreti di case study reali\, presenterà alcune delle applicazioni di AI nel mondo del manufacturing e dell’Industrial Internet of Things. Verrà messo l’accento sia sulle sfide che sulle opportunità presentate dagli strumenti di AI in ambito industriale\, sottolineando come tali soluzioni possano rappresentare degli utili strumenti di supporto alle decisioni.\nGian Antonio Susto\, professore associato di Automatica – UNIVERSITÁ DI PADOVA  \n14.55 INDUSTRY 5.0: APPROCCIO CONSIDI NEL CASO BIANCHI\nGrazie alla collaborazione con Considi\, Bianchi biciclette – storico marchio del Made in Italy – ha completamente rivisto il suo modello produttivo secondo i paradigmi dell’Industria 5.0. L’intervento racconta il progetto evolutivo di Bianchi\, attraverso un approccio che ha posto l’attenzione su cinque componenti: efficienza operativa\, persone\, digitalizzazione\, Intelligenza Artificiale (AI) e sostenibilità. L’efficienza operativa è il tassello progettuale di partenza\, senza il quale non ha ragione di esistere alcun progetto di trasformazione. È noto poi che l’intera azienda (a tutti i livelli) deve essere allineata agli obiettivi e il coinvolgimento deve essere progettato (nel caso di Bianchi è stato ottenuto anche con l’utilizzo di strumenti digitali). La digitalizzazione ha permesso di dare il ‘boost’ a processi robusti e definiti\, diminuendo drasticamente tempi di decisione ed errori. Inoltre\, grazie al sistema Quindi\, il primo Copilot produttivo in Italia\, è analizzata l’applicazione concreta dell’AI. Infine è affrontata la questione della sostenibilità\, con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di energia\, ottenute nel nuovo plant produttivo di Bianchi.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n15.20 RENDERE PAPERLESS E COMPLIANT L’INTERA FILIERA: DALL’ORDINE ALLA SPEDIZIONE INTRA ED EXTRA UE\nLa digitalizzazione a 360 gradi della catena di approvvigionamento e distribuzione consente di migliorare l’efficienza operativa\, ridurre i costi e garantire la conformità normativa in un contesto sia nazionale che internazionale.\nGrazie all’integrazione di processi e soluzioni tecnologiche digitali\, è possibile adottare un approccio paperless lungo tutta la filiera\, dalla ricezione e gestione degli ordini fino a DDT\, POD (Proof of Delivery) ed export dei prodotti\, sia all’interno che all’esterno dell’Unione Europea.  Senza dimenticare che l’adozione delle corrette tecnologie digitali abilita e semplifica il rispetto delle regolamentazioni doganali\, dalla raccolta dei documenti necessari a dimostrare la Non Imponibilità IVA in ambito intraUE a quello della corretta gestione della Bolla Doganale Digitale in ambito extra UE.\nDomenico Ieno\, business consultant – SIAV \n15.45 DIGITAL THREAD: LA TRASFORMAZIONE DIGITALE PER ABBATTERE I SILOS NELLA MANIFATTURA\nIl time to market\, ovvero il tempo che trascorre dall’ideazione e lo sviluppo di un prodotto alla sua commercializzazione\, è sempre più un fattore critico di successo per le aziende manifatturiere. Il settore informatico\, negli anni\, ha fornito soluzioni per controllare\, misurare e migliorare i processi di sviluppo prodotto\, produzione e commercializzazione\, ma nel contempo ha lasciato le aree funzionali dell’impresa separate: si è considerata l’azienda come una sequenza di silos e non come un organismo vivente composto da diverse componenti tutte tra esse collegate. Un primo approccio per superare questo assetto – seppur ottenuto in maniera indiretta – è merito del Digital twin\, che consente un controllo totale del processo di realizzazione di un prodotto. Ma il Gemello digitale risulta essere troppo statico e non coinvolgere il cambio organizzativo\, comportando quindi l’elevato rischio di non rendere efficiente l’intera catena del valore e di non tenere traccia delle modifiche che generalmente avvengono durate tutto il ciclo di vita.\nUn’alternativa\, che si sta diffondendo nell’ambito della trasformazione digitale è il Digital Thread (Filo Digitale)\, che offre una visione digitale integrata e ricorsiva di tutto il ciclo di vita del prodotto e permette una comunicazione costante e fluida tra le aree aziendali andando ad abbattere i silos organizzativi.\nDaniele Ambrosone\, business unit manager – HERMES REPLY e Massimo Trifirò\, business unit manager – HERMES REPLY \n16.10 IL CHANGE MANAGEMENT PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE\nIl Change management gioca un ruolo cruciale nel successo dei progetti di trasformazione digitale. È il valore aggiunto che si affianca all’introduzione di metodologie efficaci e all’implementazione di tecnologie funzionali alla transizione dei processi di lavoro. Passa da qui la proposta della Business Consulting di H. T. High Technology\, che aiuta le aziende nella costruzione della trasformazione digitale.\nEmanuela De Chiara\, change management & business model – HIGH TECHNOLOGY \n16.35 + 10% DI PRODUTTIVITÁ RENDENDO INDIPENDENTE LA PRODUZIONE ATTRAVERSO LA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI\nQuale è lo scopo ultimo di un progetto di digitalizzazione? Nel caso studio che verrà presentato il nostro obiettivo è stato quello di fornire informazioni in tempo reale ai collaboratori del reparto produttivo per renderli indipendenti nella gestione quotidiana della produzione\, valorizzandone oltre alla «manodopera» anche la «mentedopera». Attraverso gli strumenti implementati le persone conoscono in tempo reale dove si stanno generando i potenziali problemi (ritardo di produzione\, aumento del WIP\, mancanza di materiale…) e possono subito agire per porvi rimedio (auto-bilanciamento delle attività\, modifica del mix di produzione\, localizzazione di materiali alternativi…). Rendere autonomi i collaboratori di produzione mettendoli nelle condizioni di prendere le migliori decisioni\, oltre a rendere tempestiva la risoluzione dei problemi\, li rende partecipi nei processi di miglioramento quotidiani e coinvolti in modo attivo nella gestione della produzione a cui stanno lavorando\, aumentandone quindi la soddisfazione e i risultati ottenuti.\nAlessandro Catazzo\, lean project manager – FINSTRAL \n17.00 DIBATTITO CON IL PUBBLICO\, CHIUSURA DEI LAVORI E COFFEE BREAK DI NETWORKING \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\nModera Alessia Stucchi\, redattrice – SISTEMI&IMPRESA\n \n14.30 I VANTAGGI DELL’APPRENDISTATO DI TERZO LIVELLO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA\nL’apprendistato di terzo livello di alta formazione e ricerca è uno strumento poco conosciuto dalle aziende e raramente consigliato dai consulenti\, perché considerato\, a torto\, di difficile applicazione dal punto di vista normativo. In realtà\, rappresenta un’utile integrazione fra il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro. Nell’intervento si approfondiscono i vantaggi dell’apprendistato di terzo livello di alta formazione e ricerca\, le sfere di applicazione e i casi concreti promossi dall’ITS Academy Meccatronico Veneto.\nGiorgio Spanevello\, direttore generale – ITS ACADEMY MECCATRONICO VENETO \n15.00 ARPER\, L’EVOLUZIONE ORGANIZZATIVA SCOMMETTE SULLA LEADERSHIP DIFFUSA\nIl covid 19 è stato uno spartiacque che ha favorito il ripensamento complessivo del modello di business di Arper: il nuovo CEO ha stimolato le funzioni aziendali a ripensare radicalmente la propria modalità di funzionamento ed a progettare il proprio percorso evolutivo. Dopo un anno di studio\, di coordinamento e armonizzazione è partito ufficialmente nel 2024 il progetto di Change management chiamato “Ten Jobs in Five Years” : il programma strategico pluriennale finalizzato alla crescita e all’evoluzione di Arper verso il futuro. Si tratta di un’agenda condivisa che\, oltre a delineare gli obiettivi di lungo periodo\, progetta la roadmap annuale di obiettivi intermedi tangibili e utili al raggiungimento del disegno complessivo. La prossima sfida della funzione HR  sarà indirizzata ai giovani\, ambasciatori e sostenitori di questa importante evoluzione\, perché il progetto trasmetterà l’importanza di essere protagonisti attivi del cambiamento\, diffondere empowerment\, innovazione e nuove energie.\nGiuseppe Cavattoni\, human resources director – ARPER \n15.30 L’ACADEMY COME STRUMENTO DI INGAGGIO E DI ATTRAZIONE DEI TALENTI\nNel 2023\, in un periodo di difficolta di reperire personale\, l’azienda Antonio Carraro ha deciso di formare internamente nuove professionalità costituendo un’Academy interna dalla durata di tre settimane. L’Academy ha rappresentato un caso di successo\, perché su 13 partecipanti\, sono state assunte otto nuove persone che sono ancora parte della forza lavorativa. L’azienda ha\, inoltre\, sviluppato altre strategie per diventare maggiormente attrattiva\, come l’aumento del welfare e l’abbassamento del costo mensa a carico del dipendente.\nMarika Macchia\, HR manager – ANTONIO CARRARO \n16.00 CREARE UNA CULTURA AZIENDALE CONDIVISA GRAZIE ALLA COMUNICAZIONE INTERNA\nIn uno scenario nel quale le persone sono alla ricerca del senso del lavoro\, le aziende sono chiamate a dare risposte concrete. La comunicazione interna può rivestire un ruolo chiave in questa direzione. Ne è un caso concreto Nice\, multinazionale nel settore della smart home e della building automation\, che ha prioritizzato il coinvolgimento della propria popolazione aziendale per creare una leadership condivisa volta al successo collettivo. Nell’intervento si racconterà dell’importanza dell’engagement delle persone e si presenterà un progetto concreto chiamato “TheDailyWonder”\, l’hub digitale per la comunicazione interna e la partecipazione attiva delle Nice People.\nValentina Ghirardi\, group internal communication coordinator –NICE\n \n16.30  DIBATTITO CON IL PUBBLICO\, CHIUSURA DEI LAVORI E COFFEE BREAK DI NETWORKING \nSESSIONE SOSTENIBILITÁ ED ENERGY MANAGEMENT\nModera Lucrezia Vardanega\, redattrice – SISTEMI&IMPRESA\n \n14.30 SOSTENIBILITÀ\, ENERGIA E PIANO TRANSIZIONE 5.0: COME SVILUPPARE STRATEGIE EFFICACI\nNegli ultimi anni\, l’energia e il suo approvvigionamento è diventato un fattore strategico in grado di incidere in maniera significativa sul risultato economico di ogni azienda. Per sviluppare una strategia energetica ottimale\, le organizzazioni devono dotarsi di sistemi e metodi di misurazione e controllo dei propri consumi nonché investire per ammodernare impianti\, linee produttive e attrezzature d’uso al passo con le tecnologie emergenti. Per lo sviluppo di una strategia a medio – lungo termine è necessario inoltre considerare la stretta interconnessione tra efficientamento energetico e sostenibilità con particolare riguardo agli obiettivi di decarbonizzazione “Net Zero”. Proprio in questa direzione si muovono le traiettorie del piano “Transizione 5.0” che ha la finalità di sostenere il processo di transizione digitale ed energetica delle imprese.\nStefano Dal Monte\, board member e commercial director – MIXA \n15.00 GUIDARE LE IMPRESE VERSO UNA FABBRICA SOSTENIBILE ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DIGITALI: IL RUOLO DI MADE COMPETENCE CENTER\nNell’epoca moderna\, l’impresa sostenibile non è solo un imperativo morale ma rappresenta anche un vantaggio competitivo. L’intervento di MADE Competence Center\, esplorerà il ruolo cruciale che le tecnologie digitali svolgono nella trasformazione delle imprese verso una pratica più sostenibile\, con un focus particolare sul concetto innovativo delle transizioni gemelle.\nDurante la sessione\, esploreremo le sfide e le opportunità che le imprese affrontano nel perseguire la sostenibilità e come le tecnologie digitali possano essere impiegate in modo innovativo per superarle. Dalle soluzioni di monitoraggio energetico basato su IoT\, alla simulazione digitale e alla gestione intelligente della catena di approvvigionamento\, scopriremo come queste tecnologie possono abilitare la transizione verso una fabbrica sostenibile.\nIntegrando la transizione digitale con quella ecologica\, potremo costruire un futuro in cui le imprese non solo prosperano\, ma contribuiscono attivamente alla salute del nostro pianeta.\nAntonella Belfatto\, digital solution advisor – MADE COMPETENCE CENTER  \n15.30 UN MODELLO DI BUSINESS TRASVERSALE\nParlare di sostenibilità oggi significa affrontare non solo le tematiche ESG\, bensì soprattutto pensare e implementare un nuovo modo di costruire l’azienda\, spaziando dall’identificazione chiara del proprio impatto ambientale e sociale allo sviluppo di modelli di business alternativi. Di fatto\, non si può più parlare di sostenibilità\, ma di responsabilità trasversale che tocca tutti gli aspetti del fare impresa oggi. Qual è quindi\, in definitiva\, la vera differenza tra sostenibilità e responsabilità?\nAndrea Mulloni\, head of Sustainability – ARPER \n16.00 LE B CORP PROMUOVONO UN BUSINESS FOR GOOD COME DRIVER DI INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ\nPer Palm\, l’approccio al design sistemico volto alla valorizzazione di una filiera del legno tracciata e certificata è parte del percorso che porta l’azienda ad essere un partner ESG in grado di promuovere azioni trasformative. L’obiettivo è favorire scelte di acquisti responsabili e sostenibili da parte della clientela nella catena di fornitura pallet e fare in modo che il loro impatto economico\, sociale e ambientale crei valore condiviso nella value chain.\nPalm porta la sostenibilità come concetto di responsabilità  integrale dell’impresa\, che abbraccia le attività svolte sia a monte che a valle della filiera\nPrimo Barzoni\, presidente e amministratore delegato – PALM \n16.30 COLLABORATORI E FORNITORI\, GLI STAKEHOLDER CHIAVE PER LA TRASFORMAZIONE ESG\nPer Nice l’efficacia del percorso di trasformazione ESG passa inevitabilmente dal coinvolgimento dei propri stakeholder. Le persone al centro\, ancora una volta. Che esse siano i dipendenti\, motore del cambiamento innovativo aziendale\, o la catena di fornitura\, partner strategico per l’implementazione di pratiche sostenibili e inclusive. Nice racconta i progetti e i processi aziendali avviati negli ultimi anni per raggiungere gli obiettivi ESG legati alla sfera Sociale.\nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE \n17.00 DIBATTITO CON IL PUBBLICO\, CHIUSURA DEI LAVORI E COFFEE BREAK DI NETWORKING \n{/tab} \n{tab Relatori} \nDaniele Ambrosone\, business unit manager – HERMES REPLY \nPiergiorgio Balbo\, general manager – L.E.G.O.  \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nPrimo Barzoni\, presidente e amministratore delegato – PALM \nAlessandro Beghi\, professore ordinario di Automatica – UNIVERSITÀ DI PADOVA \nAntonella Belfatto\, digital solution advisor – MADE COMPETENCE CENTER  \nGiuseppe Brizzo\, amministratore unico – ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \nAlessandro Catazzo\, lean project manager – FINSTRAL \nGiuseppe Cavattoni\, human resources director – ARPER \nStefano Dal Monte\, board member e commercial director – MIXA \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nEmanuela De Chiara\, change management & business model – HIGH TECHNOLOGY \nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE  \nMassimo Ghedin\, general manager – CESAR \nValentina Ghirardi\, group internal communication coordinator – NICE \nDomenico Ieno\, business consultant – SIAV \nDaniele Lopizzo\, show director – MESSE FRANKFURT ITALIA \nMarika Macchia\, HR manager – ANTONIO CARRARO \nAndrea Mulloni\, head of Sustainability – ARPER \nMarta Rispoli\, responsabile formazione – MADE COMPETENCE CENTER \nEmanuel Sette\, product manager – SIAV \nGiorgio Spanevello\, direttore generale – ITS ACADEMY MECCATRONICO VENETO \nGian Antonio Susto\, professore associato di Automatica – UNIVERSITÁ DI PADOVA  \nMassimo Trifirò\, business unit manager – HERMES REPLY \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nANTONIO CARRARO è un’azienda italiana\, situata a Campodarsego in provincia di Padova. Fondata da Giovanni Carraro nel 1910\, produce trattori compatti a 4 ruote motrici dai 20 ai 110 hp per l’agricoltura specializzata e il settore civile. In Italia è il principale marchio dei trattori compatti. Ha depositato un totale di 25 brevetti industriali\, attualmente in vigore\, nella Comunità europea e negli Stati Uniti.\nNumero dipendenti: 486\nFatturato: 143 milioni di €\nSettore merceologico: fabbricazione di trattori agricoli \n  \n  \nARPER è un marchio di design globale che immagina prodotti per il nostro modo di vivere\nFondata nel 1989 a Monastier di Treviso\, Arper è diventata una voce internazionale del design. È un’azienda a conduzione familiare e indipendente\, guidata da valori forti e da una profonda sensibilità verso coloro che utilizzano i propri prodotti ogni giorno.\nLa mission aziendale è creare spazi e soluzioni che diano forma al progetto di vita.\nPer Arper\, il progetto dell’abitare è un dialogo che abbraccia il cambiamento\, sia che riguardi il mondo nel suo complesso\, sia che riguardi le persone nella loro evoluzione\, in ogni momento.\nAlla base di tutto ciò  c’è la sensibilità verso le comunità\, le relazioni\, gli ambienti e gli individui per i quali l’azienda progetta.\nNumero dipendenti: 140\nFatturato: 53 milioni di €\nSettore merceologico: fabbricazione di mobili \n  \n \nCESAR realizza progetti di cucina da oltre 40 anni. Cucine come luoghi accoglienti e vivaci dove condividere infiniti momenti di piacere culinario. Dove ripetere i gesti autentici che accompagnano ogni giorno l’antico rito della preparazione del cibo. Un luogo dove la creatività di ciascuno viene sapientemente interpretata per riflettere uno stile di vita unico e squisitamente personale. Una cultura della cucina dinamica\, moderna ed efficiente che produce progetti con soluzioni su misura e un servizio che soddisfa la clientela internazionale più esigente. Cucine dalle linee pulite\, minimaliste e funzionali… che creano emozioni.\nNumero dipendenti: 138\nFatturato: 46 milioni di €\nSettore merceologico: fabbricazione di mobili \n  \nFINSTRAL è uno dei principali produttori di serramenti a livello europeo\, con l’assortimento più completo del settore. L’ azienda a conduzione familiare con sede ad Auna di Sotto sul Renon (BZ)\, Alto Adige\, coniuga funzionalità ed estetica: ha il maggior numero di certificazioni in Europa e offre la massima libertà di personalizzazione con 1\,3 miliardi di possibili soluzioni. In 14 stabilimenti produttivi realizza finestre\, porte d’ingresso e verande in una vastissima gamma di forme\, materiali e colori. Le varianti sono infinite\, ma il nucleo è sempre in PVC.\nNumero dipendenti: 1197\nFatturato: 181 milioni di €\nSettore merceologico: fabbricazione di porte\, finestre \n  \nFondata nel 1900\, Legatoria Editoriale Giovanni Olivotto L.E.G.O. S.p.A. detiene una posizione di preminenza nel mercato della stampa e legatoria di libri. La Società opera su scala globale con un portafoglio clienti altamente diversificato e una gamma di prodotti largamente differenziata. A Vicenza hanno sede gli uffici centrali\, l’attività di stampa offset piana e una delle più grandi e complete legatorie di libri cartonati d’Europa. Lo stabilimento di Lavis (TN) ospita la stampa offset rotativa e la confezione in brossura. Il sistema produttivo è ampiamente riconosciuto come sinonimo di efficienza\, sia per la capacità di creare innovazione che per il livello di modernizzazione degli impianti. Il Gruppo L.E.G.O. è interamente partecipato da Holding Olivotto S.p.A.\nNumero dipendenti: 610\nFatturato: 143 milioni di €\nSettore merceologico: legatoria e servizi connessi \n  \nFondata all’inizio degli anni ’90\, NICE è leader globale nell’Home Management Solution\, con un’offerta completa di soluzioni integrate per l’automazione di cancelli\, garage\, sistemi per schermature solari\, sistemi di parcheggio\, sistemi di allarme wireless e home security\, per applicazioni residenziali\, commerciali e industriali; sistemi smart e connessi per applicazioni residenziali e commerciali\, per i settori della sicurezza\, controllo accessi\, IA (Intelligenza Artificiale)\, health & wellness\, controllo e power/AV. Nice ha avviato un percorso strategico di espansione e ampliamento del proprio portafoglio di soluzioni e piattaforme connesse\, per offrire un’ampia scelta di soluzioni personalizzabili e facilità d’uso per il consumatore finale. A ciò si aggiunge il rafforzamento ed espansione in mercati ad alto potenziale di crescita; l’ampliamento\, oltre a una rinnovata attività di branding\, per competere in nuovi segmenti di mercato. Nice oggi può contare su un’organizzazione di oltre 2.800 persone su 5 continenti\, che vantano un ricco bagaglio di competenze e di culture diverse\, oltre a 15 centri R&D e 13 stabilimenti produttivi al servizio dei propri partner e clienti in oltre 100 paesi del mondo.\nL’eccellenza di Nice e la spinta innovativa delle sue soluzioni sono oggi premiate in tutto il mondo. Nel 2023\, l’azienda ottiene 8 prestigiosi riconoscimenti di settore al CEDIA Expo di Denver (USA)\, mentre all’evento EI Live! Europe di Farnborough (UK) riceve gli Smart Building Awards for Best Dedicated Touch Screen Controller and Best Software Release per Home Management OS 8.8″\, che lo posiziona a livello globale tra i migliori software di home management. In Italia\, Nice è stata riconosciuta come Best Managed Company da Deloitte Private ed è menzionata tra le 1.000 Imprese Best Performer di Treviso da ItalyPost.\nNumero dipendenti: 2800\nFatturato: 774 milioni di €\nSettore merceologico: fabbricazione di apparecchiature elettriche \n  \nPALM SpA SB è un’impresa famigliare fondata nel 1980 a Viadana (MN) dall’intuizione di 4 fratelli: Primo\, Antonio\, Lorenzo e Maurizio.\nDa subito e poi con grande coerenza i fratelli Barzoni hanno sviluppato un modello d’impresa innovativo capace di valorizzare i capitali Umano\, Economico e Ambientale. Di fatto anticipando quella cultura della sostenibilità che oggi tutte le aziende sono chiamate a adottare come creazione del valore condiviso per garantirsi un futuro prospero.\nPALM produce pallet in legno attraverso elevati standard tecnologici grazie all’ecodesign che rispetta i principi del Life Cycle Thinking e del Design Sistemico\, garantendo efficienza\, sostenibilità\, tracciabilità e personalizzazione: oltre 1.500.000 pallet all’anno\, la quasi totalità su misura per il cliente con oltre 200 diversi modelli.\nNumero dipendenti: 37\nFatturato: 17 milioni di €\nSettore merceologico: fabbricazioni di imballaggi in legno \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità e energy management\n\n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl convegno è rivolto a: Imprenditori e Direttori generali\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT)\, Responsabili Organizzazione e HR di medie aziende italiane manifatturiere del territorio veneto. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro.\nI posti disponibili sono limitati. È garantito il rimborso della quota di iscrizione a coloro che dovessero disdire la propria partecipazione (tramite comunicazione scritta inviata a giulia.zicconi@este.it) entro il lunedì precedente la data di evento. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a giulia.zicconi@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere localizzate nel Territorio di riferimento dello specifico Incontro\, identificate tramite l’incrocio delle informazioni del database ESTE e di quelli delle camere di commercio.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nPer qualsiasi informazione contattare: \nGiulia Zicconi – Responsabile Eventi – giulia.zicconi@este.it – Tel: 02.91434415 – Mobile: 3408236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL CONVEGNO \nSono disponibili di seguito le presentazioni condivise dai relatori durante l’evento: \nSESSIONE PLENARIA \nAlessandro Beghi\, professore ordinario di automatica – UNIVERSITÀ DI PADOVA \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nGiuseppe Brizzo\, amministratore unico –ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \nDaniele Lopizzo\, show director – MESSE FRANKFURT ITALIA \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nDomenico Ieno\, business consultant – SIAV \nDaniele Ambrosone\, business unit manager – HERMES REPLY e Massimo Trifirò\, business unit manager – HERMES REPLY \nEmanuela De Chiara\, change management & business model – HIGH TECHNOLOGY \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\n \nGiorgio Spanevello\, direttore generale – ITS ACADEMY MECCATRONICO VENETO \nGiuseppe Cavattoni\, human resources director – ARPER \nMarika Macchia\, HR manager – ANTONIO CARRARO \nValentina Ghirardi\, group internal communication coordinator – NICE \nSESSIONE SOSTENIBILITA’ ED ENERGY MANAGEMENT \nStefano Dal Monte\, board member e commercial director – MIXA \nAntonella Belfatto\, digital solution advisor – MADE COMPETENCE CENTER  \nAndrea Mulloni\, head of Sustainability – ARPER \nPrimo Barzoni\, presidente e amministratore delegato – PALM \nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE \n{/tab} \n{tab Gallery Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nTORINO\, 26 gennaio \nTREVISO\, 12 aprile \nBOLOGNA\, 14 giugno \nBRESCIA\, 5 luglio \nANCONA\, 18 ottobre \nBARI\, 8 novembre \n{/tab} \nPartner\n          \nSponsor\n            \nEvent Partner\n \n  \nMedia partner
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DESCRIPTION:  \n \nLa strada per l’Industria 5.0 \nIl cammino evolutivo della Manifattura italiana è tracciato dal Pnrr e dalle grandi trasformazioni che il Piano porta con sé\, prima tra tutte la transizione ecologica\, che determina la trasformazione di intere filiere produttive. Ma la strada delineata dal Pnrr si scontra con emergenze che mettono a rischio la continuità delle imprese: pandemia\, tensioni geopolitiche\, incremento dei prezzi energetici\, inflazione\, strette monetarie.\nAl contempo\, l’organizzazione del lavoro deve adattarsi: uomini e macchine convivono\, ma deve crescere il ruolo dell’uomo all’interno di un ambiente inclusivo e sostenibile.\nSviluppo umano e tecnologico devono procedere all’unisono\, solo così la fabbrica del futuro può interpretare il suo ruolo di strumento di progresso sociale. \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti \n09.30 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE\n\n09.40 INFLAZIONE\, CRISI ENERGETICHE E GEOPOLITICHE: COME AFFRONTARE LE SFIDE DELLA MANIFATTURA\nStiamo vivendo tempi complessi: post-pandemia\, inflazione\, guerra\, deglobalizzazione. Le preoccupazioni\, a livello personale e d’impresa sono molto elevate e proprio perché la situazione è molto critica e dagli esiti incerti\, è importante il modo in cui ci si prepara a difficilissimo momento e come si affrontano queste criticità. Dobbiamo re-imparare a gestire l’inflazione. Certamente la presenza nelle imprese di debolezze pre-esistenti\, da quelle di natura finanziaria a quelle organizzative\, commerciali o produttive\, non può che amplificare le negatività del momento. L’imperativo dovrà essere quello di mettere mano al più presto alle proprie debolezze cercando di interpretare al meglio l’evoluzione della situazione nel suo complesso per individuare nuovi spazi di crescita.\nStefano Zane\, amministratore delegato – VITALE ZANE & CO \n10.05 DALL’ADOZIONE DI METODOLOGIE LEAN ALLA SOSTENIBILITÀ: I PILASTRI DELLA CRESCITA DI AMORIM CORK\nNella capitale mondiale del prosecco\, l’azienda produttrice di tappi di sughero leader mondiale dell’industria\, continua un percorso di crescita. Innovazione\, attenzione alla distribuzione e una forte strategia distributiva hanno decretato negli anni il successo dell’azienda. Politiche di sostenibilità connaturate nella modalità di gestione dei materiali contribuiscono a fare di Amorim Cork un modello di economia circolare.\nCarlos Santos\, amministratore delegato – AMORIM CORK ITALIA \n10.30 PROCESSI EFFICIENTI E FABBRICHE DIGITALI: ISTRUZIONI PER L’USO!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile. L’esperienza pandemica ha accelerato il processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate.\nLe strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. La fabbrica del futuro è digitale e mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0. Da dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda?\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.55 DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI: DALLA TEORIA ALLA PRATICA\nIn un periodo storico caratterizzato da forte incertezza\, instabilità\, contesti e mercati che mutano velocemente\, servono organizzazioni flessibili\, in grado di reagire a nuove dinamiche competitive.\nDa sempre le imprese hanno cercato di tagliare costi e sprechi automatizzando i processi produttivi\, ma oggi è possibile e necessario automatizzare anche il lavoro d’ufficio.\nÈ importante costruire un percorso che parta dall’analisi dei processi attuali\, per identificare se e dove ci sono inefficienze (spesso nascoste o di cui c’è poca consapevolezza)\, per arrivare alla trasformazione degli stessi in ottica digitale grazie al supporto di adeguate piattaforme tecnologiche: solo in questo modo si possono aumentare la produttività\, ridurre i costi operativi e raggiungere la massima efficienza dei processi\, liberando tempo e risorse da dedicare a ciò che crea valore per l’azienda e per il cliente.\nPaolo Grotto\, ceo – ARKET  \n11.10 Pausa caffè \n11.40 INDUSTRY 4.0-5.0 UNO SGUARDO OLTRE LA SUPERFICE\nProcessi reali VS processi digitali\, quando la digitalizzazione accelera il business?\nLa capacità di reagire ai cambiamenti repentini senza conseguenze permanenti\, è data dalla flessibilità dei processi produttivi e logistici.\nÈ veramente tutto qui?\nPaolo Maselli\, product manager – DGS \n12.05 AI MODULARE – RIDISEGNARE UNA SUPPLY CHAIN PIÙ SOSTENIBILE E COMPETITIVA\nBilanciare profitto e vincoli fisici del proprio modello operativo\, per produrre meglio\, efficacemente\, sprecando meno risorse: è una delle sfide più complesse per i responsabili della catena di approvvigionamento di materia prima\, semilavorati e prodotti finiti. Sfruttare la digitalizzazione dei processi aziendali e “raffinare” i dati di conseguenza possono essere le leve più efficaci per affrontarla – a patto di saper trattare ogni passo della supply chain come un componente potenzialmente ottimizzabile e monitorabile. Un approccio modulare basato sulla traduzione di tali processi in modelli matematici predittivi e prescrittivi\, affiancati da esperti di dominio\, può essere la strada più efficace per costruire una strategia digitale che renda l’impresa più profittevole e sostenibile.\nAndrea Mordenti\, responsabile area soluzioni – AMMAGAMMA \n12.25 Intervento a cura di Giuseppe Brizzo\, amministratore unico – ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \n12.45 Tavola rotonda “Il Nord-Est che ce la fa: la voce degli imprenditori” \nPartecipano: \n\nMarco Bicego\, fondatore e direttore creativo – MARCO BICEGO\nAndrea Dallan\, ceo – DALLAN\nPiero Garbellotto\, amministratore delegato – GARBELLOTTO\n\n13.30 Pausa pranzo \n  \nPOMERIGGIO – Sessioni parallele di approfondimento \nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\nModera Dario Colombo\, caporedattore ESTE \n15.00 LO “HUMAN IN THE LOOP” NELLA VISIONE DI INDUSTRIA 5.0\nTra i pilastri concettuali della visione di Industry 5.0 vi è il riportare il lavoro umano qualificato nel processo di produzione\, consentendo a sistemi robotici e umani di lavorare insieme per realizzare prodotti e servizi personalizzati. In questo intervento si intende introdurre il concetto di Cyberphysical Human Systems (CPHS)\, secondo il quale gli esseri umani sono visti come parti integranti di sistemi cyberfisici complessi\, in contrasto con il pensiero tradizionale\, che vede gli esseri umani come entità indipendenti che sono passive e consumano\, usano o gestiscono tali sistemi. Si discuterà poi il ruolo che i CPHS possono svolgere nella realizzazione di sistemi di controllo avanzati\, nell’approccio “human in the loop”.\nAlessandro Beghi\, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione – UNIVERSITA’ DI PADOVA  \n15.20 IL RUOLO DELL’ERP NEL 2023: LE FONDAMENTA PER IL DATA-DRIVEN DECISION-MAKING\nL’analisi del dato finalizzata a prendere decisioni operative e strategiche è un’attività chiave per migliorare il proprio posizionamento sul mercato. In questo intervento approfondiamo\, con esempi concreti\, i vantaggi che strumenti software innovativi possono portare alle PMI italiane\, quali sono le cause legate ai modesti tassi di adozione di strumenti di controllo di gestione e BI integrati all’ERP e i diversi ruoli degli attori sulla filiera\, azienda compresa.\nLorenzo Marchese\, marketing di prodotto – area aziendale – SISTEMI \n15.40 DA 0 A 100 IN 4 STEP! DALLA FACTORY TRADIZIONALE A QUELLA DIGITALE\, SEGUENDO L’APPROCCIO CONSIDI\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali. In particolare si vedranno: Smart Digital Assessment per determinare il livello di digitalizzazione attuale della factory; Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE; Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal; Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI  \n16.00 Dal design thinking allo sviluppo algoritmico: un caso applicativo di AI per la supply chain\nIn un progetto di AI\, accanto ai modelli\, all’uso del cloud\, alle riflessioni sulla componibilità\, occorre adottato un approccio che tenga in considerazione anche l’esperienza utente\, l’analisi del dato\, del processo e degli obiettivi di business. In ambito supply chain\, dove esistono tanti vincoli e parametri complessi\, i vantaggi di questa scelta possono essere ancora più significativi.\nAndrea Mordenti\, responsabile area soluzioni – AMMAGAMMA \n16.20 OTTIMIZZARE I PROCESSI DI CONTROLLO: I VANTAGGI DEL MOBILE\nNelle aziende le attività di controllo\, in particolare quelle collegate ai processi di Qualità e HSE sono oggi sempre più imprescindibili.\nL’intervento di Mitric evidenzierà l’impatto di questi processi sulle imprese e spiegherà come soluzioni attualmente presenti sul mercato consentano di effettuare velocemente i controlli migliorando così i risultati aziendali e ottimizzando l’investimento.\nQuesti aspetti verranno approfonditi con la condivisione di un caso d’uso nel settore manifatturiero.\nAmedeo Cappitella\, head of sales – MITRIC \n16.40 CASI CONCRETI DI AUTOMAZIONE DEI PROCESSI D’UFFICIO\nOggi le persone in azienda sono oberate di compiti time consuming\, ripetitivi\, a basso valore aggiunto e ad alto tasso d’errore\, che sottraggono tempo ad attività strategiche in cui le competenze di ognuno sono fondamentali. È un problema che riguarda tutti reparti aziendali\, dagli acquisti all’amministrazione\, dalle vendite alla produzione.\nL’approccio di automazione dei processi già adottato in ambito produttivo può essere calato con successo anche nel lavoro d’ufficio\, permettendo alle persone di occuparsi di attività strategiche\, come le relazioni con i clienti ed il problem solving: oggi abbiamo strumenti di Robotic Process Automation (RPA)\, Business Process Management (BPM) e Workflow Management che ci permettono di agire su operazioni che prevedono l’interscambio di documenti ed informazioni\, inserimento di dati nel sistema informativo e monitoraggio dei processi con segnalazione delle anomalie. Vedremo insieme alcuni esempi concreti di flussi di lavoro quotidiani inefficienti e come trasformarli con successo in ottica digitale\, per raggiungere risultati tangibili e misurabili.\nBarbara Paolucci\, sales manager – ARKET  \n17.00 SPAZIOTEMPO: UN APPROCCIO WEB ORIENTED E INTEGRATO NEL CLOUD\nSin dalla sua costituzione ST Powder Coatings ha implementato sistemi innovativi per la gestione dei processi\, sia nello sviluppo prodotto che in produzione. L’evoluzione dell’azienda\, oltre che l’evoluzione del mercato (europeo)\, ha imposto che già durante le interazioni preliminari sia necessario raccogliere le esigenze dei singoli clienti\, così da poter fornire in poco tempo informazioni e risposte. Per supportare tutto ciò\, con l’obiettivo di fornire non più un semplice prodotto ma possibilmente un servizio a tutto campo\, è stato necessario ripensare e rivedere alcuni processi e i sistemi che li affiancano\, portandoli sempre più “vicino” ai clienti stessi.\nAndrea Lanza\, CIO – ST POWDER COATINGS \n17.20 Riflessioni conclusive e chiusura lavori \n  \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \n15.00 Il Sistema ITS Academy: la via maestra per la formazione e il reclutamento dei giovani tecnici\nIl sistema industriale Veneto denuncia una enorme carenza di tecnici dotati di competenze operative aggiornate e immediatamente spendibili. Il sistema scolastico tradizionale (istituti tecnici\, istituti professionali e altre scuole) non riesce a formare tecnici che siano in grado di essere inseriti direttamente nel mondo produttivo. Nel quadro delineato la novità della proposta ITS Academy si propone in interazione con le aziende per costituire un sistema formativo “misto” che unisca le migliori competenze tecniche che vengono dallo sviluppo tecnologico industriale e le declini con l’expertise metodologica del sistema formativo. Strumenti e processi innovativi per una formazione ed un reclutamento di qualità.\nGiorgio Spanevello\, direttore generale – ITS ACADEMY MECCATRONICO VENETO \n15.25 Gestione delle competenze: l’approccio mevis\nConsiderazioni sulla gestione di un fattore di successo sempre più critico per la competitività aziendale tra relazione con il mondo dell’istruzione e nuovi approcci interni\nStefano Nagy\, responsabile qualità corporate – MEVIS \n15.50 IL CAPITALE UMANO AL CENTRO DELLA CRESCITA DELLE IMPRESE VENETE\nPartendo da un’indagine indiretta sul tessuto economico veneto\, si evidenziano le principali sfide che le imprese devono affrontare nei prossimi anni. Emerge in particolare l’importanza degli investimenti in sostenibilità e digitalizzazione\, ma soprattutto l’urgenza di attrarre e trattenere capitale umano qualificato e in grado di affrontare con successo la transizione tecnologica ed ecologica in corso. Per raggiungere questi obiettivi è opportuno trovare una soluzione al mismatch tra domanda e offerta di lavoro e\, in particolare\, alla perdita di laureati che lasciano la regione Veneto in cerca di opportunità soprattutto all’estero. Il welfare e la conciliazione tra vita professionale e privata possono essere d’aiuto per fidelizzare i dipendenti e al tempo stesso per aumentare la produttività\, contribuendo a migliorare i risultati economico-reddituali dell’azienda: è questa una delle evidenze che emerge da un’analisi ad hoc realizzata su un campione di aziende venete.\nAnna Maria Moressa\, direzione centrale studi e ricerche – INTESA SANPAOLO \n16.15 SKILL SHORTAGE: LA RISPOSTA DI UTECO PER FRONTEGGIARE LA CARENZA DI COMPETENZE QUALIFICATE\nLa carenza di competenze tecniche\, strategiche per le sfide legate alla innovazione tecnologica e ai processi di digitalizzazione ha investito anche Uteco. Come ha reagito l’azienda?\nLa direzione HR ha ripensato e riadattato rapidamente le proprie strategie di Talent acquisition & People Development attivando politiche di local content con gli Istituti tecnici in tutta Italia\, soprattutto del sud. Obiettivo: attrarre e selezionare i migliori candidati che per attitudine e background possano concorrere al successo dell’azienda in tutte le aree tecniche dell’azienda. Le strategie di talent acquisition quest’anno non si limitano al territorio italiano\, il Gruppo inizia a guardare anche all’estero e ad investire sullo sviluppo di professionalità e competenze distintive e lo fa attraverso una Academy interna.\nCorinne Carone\, chief human resources officer – UTECO \n16.40 Riflessioni conclusive e chiusura lavori \n  \nSessione SOSTENIBILITA’ E ENERGY MANAGEMENT \n15.00 LA SOSTENIBILITÀ: FATTORE DETERMINANTE PER LO SVILUPPO DELLE INDUSTRIE DI PRODUZIONE\nSe vent’anni fa la rivoluzione del digitale ha portato un nuovo modo di gestire le aziende ma anche opportunità di mercato e nuovi sbocchi\, oggi la sostenibilità è considerata la nuova rivoluzione con grandi opportunità per le aziende di produzione.\nDi sostenibilità se ne parla tanto ma spesso in modo scorretto\, per esempio considerando la sostenibilità solo sinonimo di ambiente. Vedremo che è molto di più di questo.\nAda Rosa Balzan\, esperta e docente di sostenibilità\, autrice di L’impatto zero non esiste e direttrice di I\,WE – Inclusion\, Welfare\, Environment \n15.25 DA HE AL NET ZERO INDUSTRY ACT 2023: PROSPETTIVE E OBIETTIVI NELLA GESTIONE DELLE FILIERE INDUSTRIALI\nLa gestione delle filiere industriali rappresenta per l’Italia una delle principali opportunità per la transizione verso un’economia industriale a basso impatto ambientale.\nQuali sono le sfide e le criticità per raggiungere gli obiettivi previsti dai programmi Horizon Europe\, PNRR e Net Zero Industry Act?\nCapiamo come le aziende possano affrontare e superare queste sfide grazie ad un processo sempre più spinto di digitalizzazione e innovazione tecnologica\, promozione della sostenibilità in tutti i processi produttivi e collaborazione tra le filiere.\nIn quest’ottica\, diventa fondamentale l’adozione di soluzioni di digital supply chain management a supporto dell’ottimizzazione dei processi produttivi\, della tracciabilità e monitoraggio dell’intera catena del valore\, promuovendo la circolarità e lo sviluppo di prodotti sostenibili.\nSolo questa trasformazione culturale e tecnologica permetterà alle filiere industriali italiane e non di accelerare il passo verso la Green Transition.\nAlessandra Arezza\, R&D project manager – DGS \n15.50 IMPORTANZA DELLA VISION PER RIDURRE GLI IMPATTI NEGATIVI\nCielo e Terra ha definito vision e mission che fissano la sostenibilità come obiettivo nella triplice visione (economica\, ambientale e sociale). Per raggiungere questi obiettivi abbiamo elaborato una serie di interventi (di investimento e organizzativi). Illustreremo i progetti ma con particolare attenzione allo scopo e coinvolgimento\nGiampietro Povolo\, finance & operation manager – CIELO E TERRA \n16.15 PRODUZIONE MADE IN ITALY: LA SOSTENIBILITÀ DI VALIGERIA RONCATO PARTE DALLA SUPPLY CHAIN\nIl percorso di sostenibilità dell’azienda parte dalla strategia: Valigeria Roncato produce solo in Italia e questo rende possibile una catena del valore di prossimità. La vicinanza produttore-consumatore consente anche una maggiore flessibilità dal momento che l’Italia rappresenta il mercato maggiormente rilevante per Valigeria Roncato. L’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili testimonia un’attenzione complessiva al ciclo di vita del prodotto.\nFrancesca Revelant\, responsabile marketing e comunicazione – VALIGERIA RONCATO \n16.40 LA SOSTENIBILITÀ È UN LETTO A CASTELLO: IL DESIGN SOSTENIBILE SECONDO DOIMO CITYLINE\nLa Sostenibilità è il più grande accordo tra generazioni nella storia umana; un processo di orientamento delle scelte in merito all’utilizzo delle risorse che coinvolge il presente e il futuro di individui\, aziende\, istituzioni\, culture e del Pianeta.\nUn principio basilare che definisce punti fermi nel percorso di sviluppo\, e che contemporaneamente evolve nel tempo\, integrando criteri e procedure su diversi livelli: prima economici e ambientali\, quindi sociali e – più recentemente – culturali.\nPer un’azienda come Doimo Cityline\, che fonda la propria cultura d’impresa sul design\, la creatività e l’innovazione\, comprendere i processi che trasformano l’oggi nel progetto del domani significa adottare un’idea complessa e articolata di Sostenibilità.\nUn modello di Sostenibilità che trova fondamento in cinque principi cardine: Ricerca\, Accoglienza\, Trasformabilità\, Impatto\, Cultura.\nUna Sostenibilità “a più piani”: perché ogni idea possa davvero trasformarsi in un castello realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente\, della salute\, della sicurezza\, dei principi etici e di responsabilità sociale.\nBruno Vianello\, quality & environmental manager – DOIMO CITYLINE  \n17.05 DESIGN DEL PROCESSO PRODUTTIVO IN OTTICA ENERGY EFFICIENCY E SOSTENIBILITÀ: NUOVO MODELLO A.L.F. UNO\nL’evoluzione ecosostenibile nell’industria del mobile secondo la visione di A.L.F. UNO: descrizione delle pillole evolutive del sistema aziendale all’interno di un approccio integrato.\nSantoro Giuseppe Tosto\, supply chian manager e Marco Varnerin\, group project manager – A.L.F. UNO   \n17.25 Riflessioni conclusive e chiusura lavori \n17.30 CHIUSURA DEI LAVORI E APERITIVO DI NETWORKING  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nAlessandra Arezza\, R&D project manager – DGS  \nAda Rosa Balzan\, esperta e docente di sostenibilità e autrice di “L’impatto zero non esiste” \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nAlessandro Beghi\, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione – UNIVERSITA’ DI PADOVA  \nMarco Bicego\, fondatore e direttore creativo – MARCO BICEGO \nGiuseppe Brizzo\, amministratore unico – ELDECO e ideatore di SMIRO SYSTEM \nAmedeo Cappitella\, head of sales – MITRIC \nCorinne Carone\, chief human resources officer – UTECO \nAndrea Dallan\, ceo – DALLAN \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nPiero Garbellotto\, amministratore delegato – GARBELLOTTO \nPaolo Grotto\, ceo – ARKET  \nAndrea Lanza\, cio – ST POWDER COATINGS \nLorenzo Marchese\, marketing di prodotto – area aziendale – SISTEMI \nPaolo Maselli\, product manager – DGS  \nAndrea Mordenti\, responsabile area soluzioni – AMMAGAMMA \nAnna Maria Moressa\, direzione centrale studi e ricerche – INTESA SANPAOLO \nStefano Nagy\, responsabile qualità corporate – MEVIS \nBarbara Paolucci\, sales manager – ARKET  \nGiampietro Povolo\, finance & operation manager – CIELO E TERRA \nFrancesca Revelant\, responsabile marketing e comunicazione – VALIGERIA RONCATO \nCarlos Santos\, amministratore delegato – AMORIM CORK ITALIA \nGiorgio Spanevello\, direttore generale – ITS ACADEMY MECCATRONICO VENETO \nSantoro Giuseppe Tosto\, supply chain manager – A.L.F. UNO   \nMarco Varnerin\, group project manager – A.L.F. UNO   \nBruno Vianello\, quality & environmental manager – DOIMO CITYLINE  \nStefano Zane\, amministratore delegato – VITALE ZANE & CO \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nAMORIM CORK ITALIA\, fondata nel 1999\, fa dell’eccellenza la propria filosofia di vita\, fornendo chiusure alle cantine di tutto il panorama nazionale dallo stabilimento di Conegliano\, nel cuore dei colli trevigiani. La sua evoluta ricerca tecnologica ha permesso di assicurare a ogni tipologia di vino un prodotto studiato su misura per rispettarne proprietà ed evoluzione. Ogni giorno produce 1.300.000 tappi di sughero di alta qualità. In risposta alla missione di aggiungere valore al sughero\, in modo competitivo\, differenziante e innovativo\, in perfetta armonia con la Natura\, Corticeira Amorim\, il gruppo a cui Amorim Cork Italia appartiene ha identificato 12 Obiettivi su 17 di Sviluppo Sostenibile (SDG) quali priorità per la sua strategia.\nSettore: produzione e vendita di tappi in sughero\nFatturato: 67 Milioni €\nNumero dipendenti: 70 \n  \nCIELO E TERRA ha origine nel 1908 grazie alla passione per il vino di una famiglia di viticultori veneti. Oggi “Cielo e Terra” affonda le sue radici negli oltre 4000 ettari di vigneto dei viticultori delle Cantine dei Colli Berici\, i quali con forze moderne e dedizione antica perseguono importanti obiettivi: – valorizzare il vino e la cultura dei Colli Berici – innovare la qualità del prodotto e l’immagine – promuovere un controllo crescente della filiera vitivinicola. Member of collis veneto wine group. E’ stata la prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization\, il metodo di pensare e di organizzare in modo snello l’attività produttiva\, accrescendo le potenzialità\, eliminando sprechi ed inefficienze\, dando valore alle persone\, vero e unico fattore competitivo di un’entità produttiva.\nSettore: produzione di vini\nFatturato: 56 Milioni €\nNumero dipendenti: 81 \n  \nDALLAN progetta\, costruisce ed installa linee automatiche per la lavorazione della lamiera. I campi di applicazione delle tecnologie Dallan spaziano dalla profilatura alle linee di punzonatura\, fino alle tecnologie per il taglio laser della lamiera. Fondata nel 1978 dall’ Ing. Sergio Dallan\, l’azienda inizia offrendo servizi di progettazione per rulli di profilatura\, in breve tempo produce le prime macchine profilatrici a marchio Dallan. Con oltre quarant’anni di esperienza sul campo Dallan lavora in più di 80 paesi in tutto il mondo. La sede principale\, con 3 stabilimenti produttivi\, si trova a Castelfranco Veneto.\nSettore: progettazione e costruzione di linee automatiche per la lavorazione della lamiera\nFatturato: 38 Milioni €\nNumero dipendenti: 165 \n  \nDOIMO CITYLINE\, da oltre trent’anni nel settore dell’arredo e del design dedicato alla casa dà vita a linee d’arredo esteticamente impeccabili e spiccatamente funzionali\, ispirate ai principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Leader nel settore delle camerette per bambini e ragazzi\, Doimo Cityline ha messo a frutto il suo know-how per arredare anche il resto della casa con Adok\, un brand che eredita la solidità del gruppo Doimo per produrre armadi e cabine armadio per la zona notte\, e presto anche arredi per l’area living della casa. Il gruppo Doimo gestisce i suoi processi aziendali tutelando le risorse naturali e il patrimonio forestale. Si privilegiano le energie sostenibili e rinnovabili\, e la tutela del pianeta è garantita dalla certificazione ambientale ISO 14001.\nSettore: produzione di camerette\nFatturato: 16 Milioni €\nNumero dipendenti: 93 \n  \nMEVIS\, tra le principali produttrici di componenti metallici\, da oltre mezzo secolo costituisce un autorevole punto di riferimento per tutte le realtà produttive più all’avanguardia nel mercato internazionale. La consolidata esperienza e la grande competenza maturata nel rapportarsi con i protagonisti più evoluti del panorama industriale contemporaneo\, ha consentito all’azienda di crescere rapidamente\, sviluppare un progetto imprenditoriale d’alta qualità e avere tutte le carte in regola per proporsi come partner d’eccellenza nel costruire innovazione. Un’eccellenza che nasce dal know how di un team di professionisti pronti a sfidare le regole del gioco con determinazione\, passione per la ricerca e sperimentazione\, massima flessibilità e\, soprattutto\, con un’energica spinta all’innovazione per anticipare il mercato e le sue complesse evoluzioni.\nSettore: produzione di molle e componenti metallici\nFatturato: 75 Milioni €\nNumero dipendenti: 333 \n  \nGARBELLOTTO dal 1775 realizza barriques\, botti\, tini in rovere e in altre specie legnose.Oggi l’azienda\, diretta da Piero Garbellotto insieme ai suoi fratelli Piergregorio e Pieremilio\, realizza botti\, botti e “barriques” con volumi che vanno da 10 a 10 a 70/80.000 litri (da 2\,6 a 18.200/20.800 galloni USA) per l’invecchiamento di vini\, liquori e distillati. Garbellotto vanta attrezzature ultramoderne e un deposito di legname contiene da 12.000 a 15.000 metri cubi in maggioranza quercia\, ma anche ciliegio\, castagno e frassino e altri legni dai migliori produttori di Francia\, Croazia e altre grandi foreste europee. Nel 2019 viene inaugurato il nuovo stabilimento\, realizzato con il piano industria 4.0 e progettato seguendo i criteri Lean e denominato “Intelligenza Artigianale”.\nSettore: produzione di botti\nFatturato: 15 Milioni €\nNumero dipendenti: 62 \n  \n  \nMARCO BICEGO\, forte di una tradizione che affonda le sue radici nel tempo e in un territorio in cui è nata la storia della gioielleria italiana\, conia uno stile unico e inconfondibile: l’eleganza di un lusso raffinato che accompagna la donna nel suo vivere quotidiano.\nVera icona del Made in Italy\, i gioielli Marco Bicego sono ispirati dalla bellezza delle pietre preziose e dalla natura. Tutti i gioielli sono creati nell’atelier di Trissino\, in provincia di Vicenza; sono realizzati in oro 18 carati e montano gemme accuratamente selezionate\, lavorate con tagli esclusivi che interpretano al meglio la bellezza di ogni singola pietra. La lavorazione è artigianale\, nel rispetto delle tecniche della tradizione orafa del bulino e del coil\, e proprio per questo ogni gioiello è un pezzo unico e irripetibile.\nI gioielli Marco Bicego sono distribuiti in più di 50 Paesi nel mondo. Oltre che nei flagship store italiani di Venezia e Verona e alle boutique di Parigi\, Baden-Baden\, Budapest\, Atene\, Mykonos\, Creta\, New York\, Tokyo e Pechino\, i gioielli Marco Bicego sono disponibili anche nei più prestigiosi retailer multimarca e grandi magazzini del mondo.\nSettore: produzione di gioielli\nFatturato: 60 Milioni €\nNumero dipendenti: 108 \n  \nVALIGERIA RONCATO è azienda familiare da tre generazioni\, dagli anni dell’affermazione del design e della moda italiana nel mondo a quelli della globalizzazione contemporanea. Passione per l’arte dei dettagli\, eccellenza nella produzione e una continua ricerca innovativa sono i valori di un marchio completamente dedicato all’ottima qualità delle sue creazioni Made in Italy. In una valigia Roncato si troverà sempre una lunga storia fatta di idee e stile insieme alle migliori performance tecnologiche di prodotto. Valigeria Roncato produce e commercializza una vasta gamma di prodotti destinati al viaggio e all’utilizzo quotidiano volta a soddisfare l’esigenza di ogni consumatore alla ricerca di un prodotto caratterizzato da innovazione\, funzionalità\, comfort e design.\nTutto ciò grazie ad una radicata esperienza e know how di prodotto\, sempre nel rispetto dello stile italiano. Il soddisfacimento delle esigenze del consumatore attraverso la ricerca ed il miglioramento delle funzionalità di prodotto sono per Valigeria Roncato l’obiettivo primario.\nSettore: produzione di valigie\nFatturato: 18 Milioni €\nNumero dipendenti: 137 \n  \nST POWDER COATINGS opera nel campo dell’industria chimica\, ricoprendo un ruolo di primaria importanza a livello nazionale ed internazionale. Fondato nel 2004\, il Gruppo si è via via sviluppato ed è oggi presente con la propria rete commerciale in tutta l’Unione Europea\, nella quale esporta circa il 50% del proprio fatturato\, che nel 2021 ha superato i 40 milioni di Euro. La strategia del Gruppo punta a coniugare la propria crescita organica\, attraverso un forte brand building\, e la crescita esterna\, mediante operazioni mirate di M&A. Con sede principale in Italia\, a Montecchio Maggiore (VI)\, il Gruppo ST Powder Coatings conta due siti produttivi (uno in Italia e uno in Spagna)\, e una rete distributiva in 20 Paesi dell’Unione Europea. Tutte le strutture aziendali sono coinvolte a più livelli nell’ottica della Lean Production\, un sistema efficace che ha creato uno standard di lavoro unico per assicurare qualità in ogni fase del processo di produzione e distribuzione dei prodotti e per raggiungere un unico obiettivo comune: l’eccellenza.\nSettore: produzione di vernici in polvere\nFatturato: 41 Milioni €\nNumero dipendenti: 131 \n  \nUTECO offre\, da oltre 35 anni\, soluzioni per la stampa e il converting che anticipano i cambiamenti di mercato\, credendo nei valori di innovazione\, flessibilità e sostenibilità. Uteco offre soluzioni innovative attraverso la sua vasta gamma di macchine da stampa flessografica e rotocalco\, accoppiatrici e macchine high-tech con configurazioni speciali\, puntando costantemente su ricerca e l’innovazione. Nell’Innovation Lab\, con lo sguardo rivolto al futuro\, l’azienda conduce studi all’avanguardia su nuove tecnologie di stampa e materiali sostenibili\, grazie anche alla collaborazione con partner di punta nel panorama della sperimentazione e sviluppo di soluzioni sempre innovative.\nLa sede dell’azienda si trova a Colognola ai Colli\, a est di Verona\, e comprende circa 65.000 m2 di superficie produttiva.\nSettore: produzione di macchine per la stampa\nFatturato: 130 Milioni €\nNumero dipendenti: 350 \n  \n  \n  \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità e energy management\n\n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro.\nI posti disponibili sono limitati. È garantito il rimborso della quota di iscrizione a coloro che dovessero disdire la propria partecipazione (tramite comunicazione scritta inviata a martina.galbiati@este.it) entro il lunedì precedente la data di evento. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nScarica il report dell’evento \nSono disponibili di seguito le presentazioni condivise dai relatori: \nSESSIONE PLENARIA \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nPaolo Maselli\, product manager – DGS  \nAndrea Mordenti\, responsabile area soluzioni – AMMAGAMMA \nStefano Zane\, amministratore delegato – VITALE ZANE & CO \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nAlessandro Beghi\, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione – UNIVERSITA’ DI PADOVA  \nAmedeo Cappitella\, head of sales – MITRIC \nAndrea Lanza\, cio – ST POWDER COATINGS \nAndrea Mordenti\, responsabile area soluzioni – AMMAGAMMA \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \nAnna Maria Moressa\, direzione centrale studi e ricerche – INTESA SANPAOLO \nGiorgio Spanevello\, direttore generale – ITS ACADEMY MECCATRONICO VENETO \nSESSIONE SOSTENIBILITÁ ED ENERGY MANAGEMENT \nAlessandra Arezza\, R&D project manager – DGS \nAda Rosa Balzan\, esperta e docente di sostenibilità \nGiampietro Povolo\, finance & operation manager – CIELO E TERRA \nSantoro Giuseppe Tosto\, supply chian manager e Marco Varnerin\, group project manager – A.L.F. UNO   \nBruno Vianello\, quality & environmental manager – DOIMO CITYLINE \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 10 febbraio \nTORINO – 3 marzo \nTREVISO – 14 aprile \nSALERNO – 15 settembre \nBRESCIA – 7 luglio \nANCONA – 6 ottobre \nBARI – 10 novembre \n{/tab} \nPartner\n              \n     \nSponsor\n        \n\n  \nEspositore\n  \n  \nMedia partner
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