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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Torino 2022
DESCRIPTION:Dal Piano Industria 4.0 al Pnrr \nL’industria manifatturiera ha nuove sfide davanti a sé. \nLe potenzialità dell’innovazione tecnologica sono emerse in tutta la loro rilevanza e oggi\, a distanza di 5 anni dal primo Piano Industria 4.0\, sono molteplici le questioni che devono essere affrontate con urgenza per progettare il futuro delle fabbriche. \nLa tecnologia da sola non basta: l’innovazione tecnologica deve innestarsi all’interno di un progetto di innovazione organizzativa e di revisione dei processi. Il motore di questa transizione sono le persone che devono esprimere competenze sempre più qualificate\, anche per gestire la transizione ecologica. \nLa caratteristica della nostra epoca è la velocità e la sfida dei prossimi mesi sarà governare accelerazione tecnologica\, sostenibilità e aggiornamento delle competenze al fine di gestire i cambiamenti organizzativi e cogliere così appieno le opportunità del recovery plan italiano. \n<strong>SCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE</strong>\nIl programma dell’evento è in via di definizione. \n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti\n09.30 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE\n\n09.40 Il settore manifatturiero può farcela. Ma a quali condizioni?\nL’intervento del Professor Deaglio cerca di rispondere ad alcuni interrogativi\, tra i quali: la guerra in Ucraina ha decretato la parola fine alla globalizzazione per come la conosciamo? Quale nuovo ordine economico possiamo prefigurarci? Come dovrebbe impostare il nostro Paese efficaci politiche energetiche? Il reshoring è davvero una risposta alla crisi delle catene globali del valore? Come si abbandona in tempi rapidi il ‘just in time’ per passare al ‘just in case’? Come attutire gli effetti di imprevedibilità che non accennano a diminuire?\nMario Deaglio\, professore emerito di economia internazionale – UNIVERSITA’ DI TORINO \n10.10 Processi efficienti e fabbriche digitali: istruzioni per l’uso!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile: ha coinvolto tutti i settori\, e tutte le dimensioni aziendali.\nLa recente esperienza pandemica ha accelerato ancora di più questo processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate rispetto alle altre.\nAnche dal punto di vista “fisico” le cose sono cambiate: le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. Anche qui\, le aziende dai processi robusti e abituate al miglioramento continuo\, stanno affrontando questo cambiamento più velocemente ed efficacemente di altre. La fabbrica del futuro ha processi performanti\, è digitale\, ma soprattutto mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0.\nDa dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda? Per intraprendere un percorso di digitalizzazione\, quali step devo seguire?\nQueste sono le domande alle quali daremo la nostra risposta\, in due momenti: nella sessione plenaria della mattina per illustrare il nostro approccio metodologico nella sessione pomeridiana\, per mostrare un caso pratico.\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.40 Monge: la crescita sostenibile\nRisale a quasi sessant’anni fa la nascita di Monge\, un’azienda che\, dall’intuizione del suo fondatore Baldassare Monge\, rivoluziona l’alimentazione di cani e gatti. I piccoli animali fanno ormai parte dei nostri nuclei familiari e Baldassare Monge aveva presto intuito le potenzialità di un mercato che è cresciuto a doppia cifra fino ai giorni nostri. Nel 1963 l’azienda è la prima in Italia a produrre wet food mentre nel 2013 inaugura il più avanzato impianto del dry pet food in Europa e oggi sta lavorando al raddoppio della capacità produttiva. Il gruppo\, arrivato alla terza generazione\, con tutti i membri della famiglia impegnati nella sua crescita\, opera in 80 paesi nel mondo. I principali driver? Impianti all’avanguardia e focus sulla circolarità perché\, negli impianti Monge\, tutto si recupera.\nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE \n11.10 Pausa caffè \n11.40 Il Family business tra innovazione\, crescita e sostenibilità\nLe sfide del mondo automotive nel contesto territoriale piemontese: il family business che racconta la sua crescita\, i suoi traguardi e le sue trasformazioni. In questo intervento si parlerà delle occasioni che offre il territorio torinese e\, in maniera più ampia\, quello italiano per la manifattura e per il settore dell’auto\, della necessità continua di innovazione e digitalizzazione d’azienda per l’efficientamento produttivo e della grande importanza che la sostenibilità riveste oggi nelle diverse realtà aziendali.\nMassimiliano Marsiaj\, vice presidente con deleghe al business development – SABELT \n12.10 Nella fabbrica del futuro la sfida non sarà far funzionare le macchine ma collaborare in modo nuovo\nL’azienda fondata nel 1857 rappresenta il classico esempio di azienda familiare italiana chiamata a coniugare qualità e tradizione con le nuove richieste del mercato. Un percorso di transizione che passa necessariamente per un processo di digitalizzazione\, anche per governare una continua crescita delle referenze. L’azienda deve sperimentare nuove forme di governo e occorrono tecnologie robuste che supportino un’evoluzione ormai avviata. Nella nuova fabbrica l’azienda dovrà concentrarsi sull’impatto delle tecnologie sui cambiamenti organizzativi e sull’evoluzione delle dinamiche di lavoro: le persone devono accettare un nuovo modulo di gioco. Il problema\, oggi\, non è gestire l’interazione dell’uomo con la macchina ma fare in modo che i team governino i processi su tutta la linea di produzione. La complessità non deriva dunque dalla tecnologia ma dalla diversa modalità di interagire ‘sul campo’. Per questo occorrono nuovi modelli di leadership.\nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE \n12.40 Cultura\, storia\, valorizzazione del territorio: la storia di Saclà dal 1939 ai giorni nostri\nNasce nel 1939 dall’intuizione delle potenzialità del processo di conservazione degli ortaggi di stagione un progetto imprenditoriale che\, cresciuto negli anni del nostro boom economico\, dimostra oggi di saper cogliere le sfide dell’innovazione. Partendo dalla consapevolezza che la tecnologia cambia il senso del lavoro e la gestione delle persone si deve adeguare. Saclà oggi è un’azienda che\, sapendo cogliere le opportunità della digitalizzazione e le sfide della sostenibilità\, si colloca a pieno titolo tra le eccellenze del nostro Made in Italy.\nChiara Ercole\, amministratore delegato – SACLA’ \n13.10 Pausa pranzo \nPOMERIGGIO – Sessioni parallele di approfondimento \nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\n14.10 Digitalizzazione e connettività abilitano nuovi modelli di co-creazione di valore sostenibile nei mercati B2B: evidenze da 30 eccellenze manifatturiere italiane\nLa digitalizzazione ha rivoluzionato il modo in cui le aziende operano sul mercato generando opportunità per identificare\, creare e sfruttare nuovi tipi di business model\, soluzioni e servizi anche nel contesto di settori tradizionali B2B\, come quello manifatturiero.\nI temi principali di questo studio possono essere riassunti come segue. Primo\, poiché al centro di tale trasformazione c’è il potere abilitante delle tecnologie digitali e il loro potenziale di connettività\, in che modo le industrie tradizionali possono trarre vantaggio applicando questi concetti ai loro business model esistenti? Si tratta di comprendere come l’infrastruttura digitale possa essere implementata da aziende manifatturiere tradizionali e quali vantaggi comporti una maggiore connettività digitale non solo all’interno dell’azienda stessa\, ma anche nel rapporto con i clienti. Secondo\, dal momento che per tali aziende l’innovazione avviene principalmente a livello di processo produttivo\, quali nuove tipologie di creazione di valore emergono in risposta a tale connettività? Si intende esplorare come le aziende soddisfino i bisogni dei propri clienti sfruttando l’infrastruttura digitale e l’enorme quantità di dati generati. Infine\, occorre studiare in che modo tali business model siano sostenibili nel lungo periodo\, ovvero quali meccanismi strategico-organizzativi sono necessari? Per rispondere a tali domande nell’intervento si presenterà uno studio relativo a come 30 aziende italiane produttrici di componenti meccanici di precisione siano riuscite a sfruttare efficacemente la connettività digitale innovando l’offerta di valore verso soluzioni co-progettate con il cliente\, personalizzate e integrate.\nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO e Enrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Dall’Aerospazio al Biomedicale \, resilienza ed innovazione ai tempi del Covid: come un PMI ha affrontato lo shock legato alla pandemia\nDurante la pandemia Apr\, per supplire al calo produttivo del settore Aviazione Civile\, ha messo a fattor comune le competenze ingegneristiche e di gestione di processi complessi\, in collaborazione con Politecnico di Torino e Uni UPO\, per la realizzazione di un dispositivo di assistenza alla respirazione. Apr ha realizzato i primi disegni tecnici\, ha progettato e costruito sulle proprie macchine a controllo numerico a 5Assi le parti fondamentali dell’apparecchio  (valvole di controllo pressione\, struttura etc.). I tecnici Apr\, attingendo alle proprie competenze di program management\, hanno collaborato con gli enti esterni coinvolti per progettare e costruire il primo prototipo e definendo un business plan economico e industriale con l’obiettivo di arrivare ad un prodotto industrializzato entro 18 mesi dalla data di inizio del progetto.\nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR \n15.10 Da 0 a 100 in 4 step! Dalla factory tradizionale a quella digitale\, seguendo l’approccio Considi\nL’intervento completa la visione illustrata in plenaria da Gianni Dal Pozzo\, durante la mattina.\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali.\nIn particolare si vedranno:\n– Smart Digital Assessment: determinare\, in modo rapido\, il livello di digitalizzazione attuale della factory\n– Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE\n– Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal\n– Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n15.40 Industria4.0: applicazioni e prospettive della manifattura additiva\nLa manifattura additiva negli ultimi 20 anni ha sviluppato un grado di maturità che la rende già competitiva in molti settori: dal medicale al packaging\, dall’aerospazio all’automobile. Le motivazioni sono molteplici e riconducibili alla competitività di costo (variabile\, investimento\, ecc.) e/o di prodotto (prestazioni\, nuove funzionalità\, Time-to-Market). Si partirà dalle applicazioni più recenti\, dai nuovi modelli di business per poi definire le prospettive di medio e lungo periodo.\nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \n16.10 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\n14.10 I nuovi profili di competenze: quale ruolo per università e life-long learning nel formarli\nAnalizzando l’esperienza della Scuola Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino nello sviluppo della propria offerta formativa post-lauream\, l’intervento analizza l’evoluzione nei profili delle competenze tecniche e le modalità con cui le imprese stanno rispondendo a questa sfida di costruzione delle competenze in fase di reclutamento e sviluppo delle persone collaborando con università come il Politecnico di Torino.\nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Manifatturiero tra tradizione e realtà: come interpretare l’attuale mercato del lavoro?\nL’attuale contesto lavorativo pone alle aziende italiane\, in particolare a quelle manifatturiere\, una sfida difficile ma inevitabile: come guardare al futuro? E come interpretarlo attraverso i propri lavoratori\, in un mix generazionale che non sempre dialogo e scambia le diverse esperienze ed attitudini al proprio interno?Gli ultimi anni mostrano come le certezze e le consapevolezze\, anche quelle appartenenti a una solida tradizione imprenditoriale ultracentenaria\, sono sparite o sono risultate fortemente indebolite da nuovi desiderata di lavoratori e lavoratrici. Questi ultimi non cercano più ma vengono cercati\, con opportunità che da assenti o scarse oggi si sono moltiplicate. Cosa fare?\nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO \n15.10 Borsalino: un passaggio generazionale lungo 165 anni\nIl 4 Aprile 2022 la BORSALINO compie 165 anni.\nPer conservare intatto il suo valore nel tempo\, l’Azienda ha dovuto investire -da sempre- nel trasferimento di competenze tra una generazione e l’altra\, per proteggere quel saper fare che ha consentito alla sua Manifattura di essere tra le prime industrie dell’Ottocento\, così come tra gli ultimi artigiani del 21° secolo.\nQuest’oggi\, obiettivo di Borsalino è quello di tenere in equilibrio la tradizione con l’innovazione\, trasformando la sua incredibile Manifattura nel centro di eccellenza per la produzione di cappelli nel mondo.\nPer raggiungere questo risultato abbiamo avviato un articolato progetto per la transizione che comprende un accurato bilancio delle competenze\, partenariati con alcuni dei migliori Istituti Tecnici\, l’offerta di opportunità per l’alternanza scuola-lavoro e per tirocini mirati e\, soprattutto\, il coinvolgimento di tutti i principali attori del Territorio.\nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \n15.40 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione SOSTENIBILITA’\n14.10 Sostenibilità dei territori e complessità decisionale\nA livello internazionale\, l’ONU nel 2015 ha raccomandato 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile\, presenti nell’Agenda 2030\, che sono tra loro interrelati e che risultano necessari ed urgenti per poter assicurare una giustizia ambientale\, sociale ed intergenerazionale. Per rispondere a tali sfide\, emerge con chiarezza come le città\, i decisori pubblici e privati e tutti gli stakeholders coinvolti nei processi decisionali che riguardano le attività di pianificazione\, sviluppo e gestione del territorio\, devono necessariamente abbandonare gli schemi tradizionali per aprirsi proficuamente al sistema complesso che hanno di fronte. Devono\, cioè\, i) poter riconoscere le molteplici interrelazioni che il problema presenta\, ii) essere disponibili ad aumentare il loro livello di cooperazione e collaborazione e iii) essere in grado di definire priorità politiche con chiare ricadute di natura ambientale\, sociale ed economica. Tutto ciò richiede innovazione di processo\, oltre che di prodotto\, ed un generale miglioramento degli strumenti a supporto delle decisioni\, pubbliche e private.  La relazione\, dopo una breve introduzione al nuovo contesto di riferimento\, presenta esempi concreti di casi che hanno coniugato innovazione e sostenibilità. Tra questi\, una posizione privilegiata è occupata dalle università ed i loro campus\, rispetto ai quali la relazione si soffermerà con particolare attenzione.\nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO \n14.35 Il cerchio della sostenibilità\nLa sostenibilità di una azienda viene raggiunta attraverso una serie di temi che oggi \, più che mai sono intersecati e interagenti tra di loro.\nNei mercati globali dove fare azienda è sempre più complesso\, è fondamentale il pensiero di sostenibilità a tutto tondo.\nIn un mondo economico dove tutto muta repentinamente è fondamentale per non estinguersi poter essere in grado di fornire risposte reattive immediate.\nLa resilienza e la sostenibilità sono le risposte per difendersi dai mutamenti.\nLa sostenibilità in azienda significa andare a migliorare i cicli produttivi e le performance aziendali con l’interazione dei seguenti aspetti: Innovazione tecnologica\, cultura di impresa\, formazione delle risorse umane\, ottimizzazione dei cicli produttivi\, recycling and savings project\, associato ad una corretta gestione delle fonti energetiche.\nUn circolo per evitare di estinguersi.\nMarco Berruti\, COO – MONGE \n15.00 Leadership al femminile per una governance di impresa sostenibile\nCome imprenditrice mi impegno nella gestione della azienda come una buona madre di famiglia. L’approccio sostenibile di SCAM è proprio quello che punta alla crescita dei singoli e alla loro inclusione. Ci impegniamo a responsabilizzare le persone creando intorno a loro un ambiente dinamico e familiare\, dove poter lavorare con la libertà di prendere iniziativa e portare delle proposizioni. L’ambiente inclusivo in cui operano genera non solo attrazione di nuove risorse ma anche retention nei confronti di coloro che già vi operano.\nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM \n15.25 Sostenibilità come chiave di competitività e come nuovo paradigma d’impresa\nL’economia di Impresa è il motore dello sviluppo per la costruzione del Bene Comune\nLe imprese ottengano risultati migliori quando sono consapevoli del loro ruolo all’interno della società e quando agiscono nell’interesse dei loro dipendenti\, clienti\, comunità e azionisti.\nLa sostenibilità non è più un lusso per i ricchi\, né un costo inutile; anzi\, sarà una delle più importanti chiavi di innovazione e di competitività per le nostre aziende.\nSiamo all’inizio di una rivoluzione che sta cambiando tutti i paradigmi sociali\, economici e gestionali\, che farà vinti e vincitori. Oggi è fondamentale supportare gli imprenditori ad una maggiore consapevolezza\, fornire competenze\, e servizi.\nMarco Piccolo\, CEO – REYNALDI COSMESI e delegato alla CSR (sostenibilità ed etica delle imprese) – CONFINDUSTRIA PIEMONTE \n15.50 La sostenibilità come driver di sviluppo aziendale: il caso Successori Reda\nReda è l’azienda leader nella produzione di tessuti sostenibili in pura lana Merino. Fondato a Biella nel 1865\, lo storico lanificio gestisce e controlla direttamente tutta la filiera produttiva. Parte del Gruppo sono Rewoolution\, linea di abbigliamento activewear e Lanieri\, il sarto digitale che ha rivoluzionato l’acquisto di abiti su misura online. Creazione di tessuti performanti di altissima qualità e promozione di processi sostenibili sono alla base dell’impegno del Gruppo.\nLa scelta consapevole di materie prime certificate\, la meticolosa gestione delle sostanze chimiche\, così come la ricerca di un miglioramento costante delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti e del proprio impatto sull’ambiente\, hanno permesso a Reda di diventare nel 2020 la prima azienda tessile italiana e tra le prime al mondo ad ottenere la certificazione B Corp.\nDal 2021 Reda è anche Società Benefit\, impegnandosi nel perseguimento di specifiche finalità di beneficio comune\, operando in modo responsabile e trasparente nei confronti delle persone\, del territorio e dei propri stakeholder.\nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA  \n16.15 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione ENERGY MANAGEMENT\n14.10 Efficienza energetica nell’industria: sistemi di gestione e tecnologie\nL’incremento del costo di elettricità e gas degli ultimi mesi ha riportato in primo piano la necessità di ridurre i consumi energetici dell’industria manifatturiera. La relazione descrive i due principali strumenti che si possono adottare per contenere i consumi: le procedure di energy audit (EN 16247) e i sistemi di gestione dell’energia (EN 50001); le tecnologie per il risparmio applicate ai consumi elettrici e al recupero di energia termica di processo e nella cogenerazione.\nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Usare energia per creare valore\nLa sostenibilità di un prodotto è anche frutto di una filiera in cui – l’energia stessa – è da considerare un tassello fondamentale\, al pari della materia prima. Questa consapevolezza ha portato Sambonet Paderno Industrie a sviluppare una politica di gestione ragionata\, puntuale e certificata. Selezione delle fonti di approvvigionamento\, sviluppo di propri impianti\, un uso razionale ed intelligente dell’energia: dalla tangibilità della EN 50001 alla scelta di un nuovo modo di operare come base per una crescita di business sostenibile\, a impatto ridotto e sempre più green.\nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE \n15.10 Circolarità e complessità: remanufacturing nel progetto Ri-Generation – Astelav\nDeclinare i nuovi paradigmi di sostenibilità nel settore manufatturiero presenta molte sfide. Sebbene le condizioni politiche\, finanziarie e di domanda di mercato in varie filiere favoriscano i progetti imprenditoriali sostenibili\, le aziende affrontano una carenza di competenze\, complessità nelle filiere e la continua necessità di innovazioni. Ri-generation\, spin-off della storica azienda Astelav\, racconta come fare impresa sostenibile nel remanufacturing di elettrodomestici.\nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO e Chiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO \n15.40 Riflessioni conclusive \n16.30 Chiusura lavori \n  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nMarco Berruti\, COO – MONGE \nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA  \nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE \nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO \nMario Deaglio\, professore emerito di economia internazionale – UNIVERSITA’ DI TORINO \nChiara Ercole\, amministratore delegato – SACLA’ \nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO \nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM \nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO \nMassimiliano Marsiaj\, vice presidente con deleghe al business development – SABELT \nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO \nEnrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO \nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE \nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO \nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO \nMarco Piccolo\, CEO – REYNALDI COSMESI e delegato alla CSR (sostenibilità ed etica delle imprese) – CONFINDUSTRIA PIEMONTE \nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \nChiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO \nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nAPR è specializzata nella progettazione e sviluppo di equipaggiamenti fluidodinamici\, componenti rotanti e applicazioni meccaniche critiche.\nL’intero processo\, dal design alla realizzazione\, si svolge a Pinerolo (Torino).\nL’azienda è organizzata secondo le linee della Lean Production e con sistema Full ERP (Enterprise Resource Planning). \nSettore: fabbricazione di componenti per il settore aeronautico e aerospaziale\nFatturato: 7 Milioni €\nDipendenti: 58 \n  \nBORSALINO è la più antica manifattura italiana specializzata nella produzione di cappelli di lusso. Fondata nel 1857 ad Alessandria\, è universalmente conosciuta per la straordinaria qualità\, l’inconfondibile stile e l’intramontabile eleganza. La manifattura Borsalino è rimasta negli anni fedele a un processo produttivo che\, tramandato di generazione in generazione\, rappresenta il valore culturale dell’azienda. I cappelli continuano a essere prodotti ad Alessandria coniugando prospettiva industriale e spirito artigianale.\nSettore: produzione di cappelli di lusso\nFatturato: 11 Milioni €\nDipendenti: 17 \n  \nMONGE Il gruppo MONGE è la più importante realtà produttiva e industriale italiana nel settore degli alimenti per cani e gatti. La sede di Monasterolo di Savigliano (CN) ospita tutti i reparti: produttivo\, controllo qualità\, ricerca sviluppo\, logistica\, marketing e direzione. Una squadra di 300 dipendenti e 120 venditori. La sede Monge copre ogni segmento del settore\, in tutta la filiera di produzione\, dalla selezione delle materie prime\, alla produzione e al confezionamento dei prodotti.\nSettore: produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali da compagnia\nFatturato: 331 Milioni €\nDipendenti: 311 \n  \nPASTIGLIE LEONE nasce nel 1857 quando Luigi Leone aprì una confetteria ad Alba e cominciò a produrre pastiglie di zucchero che ebbero un tale successo da far trasferire il laboratorio a Torino per poter servire la Real Casa. Nel 1934 l’azienda viene rilevata dalla Famiglia Monero che grazie alla propria passione ha dato vita allo stile inconfondibile e intramontabile di Pastiglie Leone che ancora oggi conosciamo. Nel 2006 gli impianti produttivi di Leone si trasferiscono a Collegno\, in uno stabilimento più ampio e moderno\, in prossimità di Torino. Nel 2020 il testimone passa nelle mani di una realtà imprenditoriale italiana\, con l’obiettivo di sviluppare e valorizzare il marchio nel rispetto totale tradizione.\nSettore: produzione pastiglie di zucchero\nFatturato: 7 Milioni €\nDipendenti: 72 \n  \nREDA è specializzata nella produzione di tessuti in lana merino per l’abbigliamento maschile. Reda è un emblema della competenza italiana\, che unisce tradizione artigianale e innovazione tecnologica. L’azienda è emblema storico del Made in Italy che esporta in tutto il mondo pur mantenendo un forte legame con la propria terra: ancora oggi produce tutto in Valle Mosso\, vicino a Biella\, dove l’azienda nasce quasi 150 anni fa e da cui ancora oggi si gestisce l’intera filiera produttiva.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 67 Milioni €\nDipendenti: 393 \n  \nREYNALDI è un’azienda torinese specializzata nella produzione in conto terzi di un’ampia gamma di prodotti cosmetici. L’azienda fornisce un alto livello di servizi comprensivi di formulazione dei prodotti\, design delle confezioni ed etichettatura.\nNata dall’idea innovativa della Dottoressa Reynaldi\, l’azienda oggi è una grande realtà a conduzione familiare che ha conservato immutata la stessa trasparenza e disponibilità nei confronti dei clienti.\nSettore: produzione di cosmetici conto terzi\nFatturato: 6 Milioni €\nDipendenti: 46 \n  \nRI-GENERATION è un’ iniziativa ASTELAV che rigenera elettrodomestici destinati alla discarica dando lavoro a persone in difficoltà. Lavatrici\, asciugatrici\, lavastoviglie rigenerati dai nostri tecnici esperti. Ri-Generation ripara gli elettrodomestici utilizzando ricambi originali\, li sanifica e li vende funzionanti\, convenienti e garantiti 1 anno. Elettrodomestici rigenerati\, prezzi contenuti e garanzia\, sostenibilità ambientale e sociale: i valori forti di un progetto di economia circolare.\nSettore: accessori e ricambi per elettrodomestici\nFatturato: 18 Milioni €\nDipendenti: 60 \n  \nSACLA’ è un’azienda italiana del settore alimentare fondata ad Asti nel 1939; il nome è un acronimo di “Società Anonima Commercio Lavorazione Alimentari”. La storia Saclà inizia 80 anni fa in Piemonte\, il cuore gastronomico\ndell’Italia del Nord. L’azienda\, fondata da Secondo “Pinin” Ercole e la moglie Piera ed oggi condotta dalla seconda e terza generazione\, parte dall’intuizione di conservare l’eccedenza produttiva di verdure locali trasformandole in prodotti consumabili in ogni momento dell’anno. Da sempre Saclà\, attraverso i suoi prodotti icona del Made in Italy\, accompagna il momento dello stare a tavola in Italia e nel Mondo.\nSettore: produzione di conserve e alimenti\nFatturato: 167 Milioni €\nDipendenti: 243 \n  \nSABELT produce sistemi di sicurezza passiva per veicoli stradali e da competizione\, fondata a Moncalieri nel 1972 da Piero e Giorgio Marsiaj. Ha sedi in Italia e negli Stati Uniti. Il business è composto da tre linee: OEM\, Racing e Seatbelt Special Applications. La qualità dei prodotti Sabelt è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sviluppo\, che le consente di raggiungere i massimi livelli di performance e sicurezza. Sabelt investe annualmente l’8% delle proprie risorse in ricerca e sviluppo.\nSettore: produzione di sistemi di sicurezza passiva per veicoli\nFatturato: 53 Milioni €\nDipendenti: 164 \n  \nSAMBONET PADERNO INDUSTRIE è oggi leader nella produzione di articoli di design di alta qualità per la tavola e la cucina\, destinati sia al settore home sia al canale Ho.Re.Ca.. La storia del gruppo inizia nel 1856 quando Giuseppe Sambonet\, figlio di un nobiluomo di Vercelli\, dopo il diploma alle Belle Arti\, ottiene il brevetto di Maestro Orefice e costituisce la ditta Giuseppe Sambonet\, depositando presso la zecca di Torino il punzone con le iniziali “GS”.\nSettore: produzione articoli di design per la tavola\nFatturato: 66 Milioni €\nDipendenti: 263 \n  \nSCAM\, fondata nel 1930 a Torino\, è azienda leader nel settore dello scambio termico\, chimico e petrolchimico con una lunga esperienza nella progettazione\, pianificazione e costruzione di impianti termotecnici esportati in 72 paesi del mondo. SCAM vanta una pluriennale esperienza nello studio\, progettazione e realizzazione della propria linea produttiva.\nSettore: costruzione di impianti termotecnici\nFatturato: 2 Milioni €\nDipendenti: 12 \n  \nVITALE BARBERIS CANONICO è il lanificio più antico al mondo. Fondato nel 1663\, con sede a Prativero\, in provincia di Biella\, è celebre per le sue flanelle pura lana e per i tessuti in misto lana e mohair\, richiesti dalle più rinomate sartorie in tutto il mondo. L’azienda è tuttora gestita dalla famiglia Barberis Canonico\, forte di un’esperienza di ben 11 generazioni.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 85 Milioni €\nDipendenti: 382 \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\nenergy management\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità.\n\nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nLe presentazioni dei relatori: \nSessione plenaria: \n\nGianni Dal Pozzo – CONSIDI\nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE\nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE\n\nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO e Enrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO\nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI\nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO\nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO\nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \nSessione SOSTENIBILITA’\nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nMarco Berruti\, COO – MONGE\nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM\nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA \nSessione ENERGY MANAGEMENT\nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO\nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE\nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO\nChiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer) \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 25 Marzo 2022 \nTORINO – 8 Aprile 2022 \nTREVISO – 13 Maggio 2022 \nBRESCIA – 8 Luglio 2022 \nANCONA – 14 Ottobre 2022 \nBARI – 11 Novembre 2022 \n  \n{/tab} \nPartner\n\nContent partner\n \nMedia partner
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