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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Ancona 2024
DESCRIPTION:TECNOLOGIE\, MODELLI ORGANIZZATIVI E PERSONE  \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\nFIND OUT SPONSORSHIP OPPORTUNITIES\n{tab Programma} \n9.00 ACCREDITO DEI PARTECIPANTI \n9.30 BENVENUTO E APERTURA DEI LAVORI \n9.40  TRANSIZIONE 5.0: UN’OPPORTUNITA’ PER L’IMPRESA MANIFATTURIERA ITALIANA\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile. L’esperienza pandemica ha accelerato il processo e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate. Le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. La fabbrica del futuro è digitale e mette le persone al centro confermando la tendenza verso la Società 5.0. Anche Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta supportando il percorso di Transizione 5.0: l’obiettivo è accompagnare le nostre imprese in un percorso volto a potenziare l’impegno verso una manifattura digitale e sostenibile\, e quindi più resiliente. In questo percorso\, che vede l’essere umano come primo protagonista di questa evoluzione\, è necessario sviluppare però una nuova consapevolezza\, che abbracci tecnologia e sviluppo umano.\nFabio Cappellozza\, presidente – CONSIDI\n\n10.05 FUTURO DEL MANUFATTURIERO\, GESTIONE DEI DATI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: COME ADOTTARE PROCESSI EFFICACI PER LO SVILUPPO DI APPLICAZIONI CHE EFFICIENTANO LA FABBRICA.\nL’industria manifatturiera si trova di fronte a una trasformazione epocale guidata dall’Industria 5.0\, dove l’interazione tra uomo e macchina raggiunge nuovi livelli di sinergia. Questo intervento esplorerà come l’intelligenza artificiale e la gestione avanzata dei dati stiano rivoluzionando i processi produttivi\, con un focus particolare sullo sviluppo di applicazioni che ottimizzano l’efficienza della fabbrica. Si approfondiranno numerosi esempi concreti di implementazioni AI nel settore manifatturiero\, dimostrando come queste tecnologie stiano già migliorando la produttività\, la qualità e la flessibilità delle operazioni. Dall’analisi predittiva per la manutenzione alla pianificazione automatizzata della produzione\, l’intervento evidenzierà strategie pratiche per adottare e integrare efficacemente queste soluzioni innovative. Un viaggio  attraverso le migliori pratiche per implementare processi data-driven e AI-enabled\, preparando così le aziende per il futuro della produzione intelligente.\nEmanuele Frontoni\, professore ordinario di informatica e co-director del Vision\, Robotics & Artificial Intelligence VRAI Lab – UNIVERSITÀ DI MACERATA \n10.30 INIM: COME IN VENT’ANNI SI DIVENTA NUMERI UNO\nUn’azienda che vive di innovazione\, di prodotto e processo\, e che in 20 anni è diventata la prima in Italia per produzione di elettronica per il settore Safety & Security. Un percorso reso possibile da una grande tensione verso l’innovazione che si concretizza ora anche verso una corretta interpretazione del piano Transizione 5. INIM è attenta a mettere correttamente in pratica i criteri ESG\, temi energetici e attenzione alla parità di genere\, temi che contribuiscono a all’evoluzione complessiva di un’azienda giovane ma con una storia già molto significativa alle spalle. Le recenti emergenze\, sanitarie e geopolitiche\, hanno contribuito a far riscoprire all’azienda una capacità produttiva e progettuale che le consente ora di esprimere un alto grado di competitività\, anche sui mercati internazionali.\nBaldovino Ruggieri\, managing director – INIM ELECTRONICS\n \n10.55 DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE E PROGETTI DI INNOVAZIONE: L’APPROCCIO DI MADE A SUPPORTO DELLE PMI ITALIANE\nL’intervento mira a esplorare il ruolo sempre più centrale delle tecnologie digitali nei processi di produzione e della conseguente necessità per le PMI italiane di affrontare un percorso di transizione al digitale. MADE4.0 è un Centro di Competenza finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che offre supporto alle imprese manifatturiere italiane nel definire un percorso verso il concetto di Fabbrica Intelligente\, digitale e sostenibile\, attraverso un supporto mirato e personalizzato\, che include la formazione\, la consulenza e l’implementazione di tecnologie avanzate nelle linee di produzione. Durante l’esposizione verranno illustrate le strategie e le iniziative di MADE4.0 per colmare il digital divide\, fornendo alle PMI gli strumenti necessari per competere in un mercato sempre più globale.\nAntonella Belfatto\, digital solution expert – MADE COMPETENCE CENTER \n11.20 PAUSA CAFFÈ \n11.50 NUOVI ORIZZONTI PRODUTTIVI FRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ\nDoucal’s investe le sue energie nella creazione di manufatti belli e senza tempo per valorizzare e tramandare il savoir faire degli artisti-artigiani.  Per essere custodi della bellezza è necessario un ambiente dove visione e respiro possano godere dell’armonia e dei colori della natura.\nQuesta motivazione guida l’azienda nella riqualificazione di un complesso di opifici dove trasferirà artigiani e collaboratori entro il 2025.\nTradizione e innovazione\, rispetto del territorio e valorizzazione delle risorse umane costituiscono le basi della prosperità futura.\nGianni Giannini\, amministratore delegato e direttore creativo – DOUCAL’S  \n12.15 LA RESPONSABILITÀ DI UN MADE IN ITALY SOSTENIBILE\, IL CASO DI GAROFOLI\nOltre 50 anni di successi aziendali\, un’impresa in continua evoluzione grazie ai suoi progetti e alla sua academy. Il Gruppo Garofoli\, guidato dal fondatore Fernando Garofoli e dai suoi figli\, si posiziona nel segmento più alto del mercato di produzione porte ed elementi di arredo. La capacità produttiva e la varietà nella proposta di design lo ha portato ad affermarsi anche nel settore contract e hospitality\, come testimoniano l’inserimento delle porte Garofoli alla Fondazione Prada a Milano e alle Lounge Alitalia di Roma e Milano. La produzione sostenibile non riguarda\, però\, solo la tutela del Made in Italy\, ma anche l’ambiente e i collaboratori\, come le 30 case in affitto per i dipendenti a prezzo calmierato. Dal supporto alla Scuola Montessoriana a Castelfidardo passando per il sostegno a squadre calcistiche e team di ciclismo\, l’azienda impronta le azioni perché possano avere un impatto concreto sulle persone e\, soprattutto sui giovani.\nGianluca Garofoli\, Amministratore Delegato – GAROFOLI \n12.40 LA SOSTENIBILITA’ E’ UNA BELLA IMPRESA\nCome il pedale di risonanza\, o pedale sustain del pianoforte\, ha la magica funzione di lasciar risuonare a lungo le note che avete suonato\, così l’Azienda sarà sostenibile se riuscirà attraverso i propri comportamenti\, a contribuire alla crescita del Bene Comune e prosperare nel tempo. Essere sostenibili dunque: realizzare comportamenti e azioni che prolungano la durata degli effetti. Un’azienda per essere sostenibile deve agire in modo responsabile nel territorio in cui opera ma anche esercitare un attento controllo sulla propria filiera di fornitura\, perché il riconoscimento della sostenibilità dei prodotti aziendali richiede di utilizzare componenti e materie prime realizzate in maniera responsabile\, rispettose della persona e dell’ambiente. Radici Comuni e legami profondi sono  la metafora della “gente di impresa”\, che con sacrificio e spirito di dedizione quotidianamente si adopera in profondità per cercare il nutrimento necessario a far germogliare e vivere le foglie e i frutti dell’albero della “vita dell’azienda”.\nTonino Dominici\, presidente e amministratore delegato – BOX MARCHE  \n13.05 PAUSA PRANZO \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE PER LA FABBRICA INNOVATIVA E SOSTENIBILE  \n14.35 LE FRONTIERE DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA: ETICA E GOVERNANCE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE\nL’intervento parlerà dell’importanza dell’etica e della governance dell’intelligenza artificiale come frontiera dell’innovazione tecnologica. Dopo una breve introduzione volta a mettere in luce principi e valori etici alla base dei sistemi del’IA e a sottolineare le innovazioni introdotte dall’AI Act\, verranno presentati alcuni casi pratici di implementazione realizzati da GAIA SRL\, start up innovativa e spin off dell’università di Macerata\, specializzata in sistemi di valutazione del rischio e dell’impatto etico e giuridico dell’IA.\nBenedetta Giovanola\, professoressa ordinaria di Etica – UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MACERATA e titolare Cattedra Jean Monnet EDIT “Etica per un’Europa Digitale Inclusiva” – COMMISSIONE EUROPEA \n14.55 L’INNOVAZIONE CALATA NEL MONDO MANIFATTURIERO\nIl prodotto Made in Italy è da anni sinonimo di qualità e paradossalmente questo è percepito più all’estero che in Italia\, tanto siamo abituati a vivere nella “bellezza”.\nLe Aziende manifatturiere (nello specifico mi riferisco a Calzaturifici) hanno avuto un primo “step” evolutivo qualche decennio fa\, quando\, in alcune fasi di lavoro\, vennero inserite macchine automatiche\, mentre sono rimasti sostanzialmente invariati nel tempo\, processi e sistemi produttivi\, forse perché ciò determina una “zona di confort” da cui non ci si vuole “allontanare” per paura di perdere qualità sul prodotto.\nOggi per rimanere competitivi non basta più essere “bravi” nel realizzare il prodotto Made in Italy\, bisogna valorizzare anche dove e come questo è realizzato. ed è in questo percorso di crescita organizzativa e culturale che l’evoluzione tecnologica ci aiuta. Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro\, Sostenibilità Ambientale\, Social Standard\, Codici di Condotta\, ecc. fanno parte di un unicum e costituisce l’elemento distintivo delle Aziende che vogliono definirsi di prestigio.\nPaolo Cecchi\, TL facility\, health\, safety & product risk management\, innovation & project manager – HUGO BOSS Shoes & Accessories Italia  \n15.15 INDUSTRY 5.0: APPROCCIO CONSIDI NEL CASO BIANCHI\nGrazie alla collaborazione con Considi\, Bianchi biciclette – storico marchio del Made in Italy – ha completamente rivisto il suo modello produttivo secondo i paradigmi dell’Industria 5.0. L’intervento racconta il progetto evolutivo di Bianchi\, attraverso un approccio che ha posto l’attenzione su cinque componenti: efficienza operativa\, persone\, digitalizzazione\, Intelligenza Artificiale (AI) e sostenibilità. L’efficienza operativa è il tassello progettuale di partenza\, senza il quale non ha ragione di esistere alcun progetto di trasformazione. È noto poi che l’intera azienda (a tutti i livelli) deve essere allineata agli obiettivi e il coinvolgimento deve essere progettato (nel caso di Bianchi è stato ottenuto anche con l’utilizzo di strumenti digitali). La digitalizzazione ha permesso di dare il ‘boost’ a processi robusti e definiti\, diminuendo drasticamente tempi di decisione ed errori. Inoltre\, grazie al sistema Quindi\, il primo Copilot produttivo in Italia\, è analizzata l’applicazione concreta dell’AI. Infine è affrontata la questione della sostenibilità\, con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di energia\, ottenute nel nuovo plant produttivo di Bianchi.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI  \n15.35 CONNETTIAMO L’INNOVAZIONE CON LE PERSONE. UNO SGUARDO AL FUTURO DEL DATACENTER & DELLE NUOVE TECNOLOGIE\nIl mercato richiede soluzioni per affrontare tematiche cruciali per la sopravvivenza e lo sviluppo delle aziende. Tra questo\, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali e produttivi\, la gestione dei dati come elemento centrale dello sviluppo e del know-how aziendale con l’utilizzo di infrastrutture IT. Queste devono essere progettate specificatamente per rispondere alle soluzioni che necessitano di elevate capacità di elaborazione e archiviazione\, e rispondere a requisiti di efficienza energetica. Questi i temi che verranno discussi durante l’intervento per descriverne l’impatto sul business aziendale e per presentare cosa FINIX Technology Solutions\, riferimento in Italia di Fujitsu – uno dei leader mondiali nel settore ICT – offre concretamente ai propri clienti.\nManuela Chinzi\, sales & marketing director – FINIX TECHNOLOGY SOLUTIONS  \n15.55 CLEMENTONI\, TEMPO E RISORSE PER ESSERE INNOVATIVI E SOSTENIBILI \nAffrontare concretamente le sfide della digitalizzazione e della sostenibilità significa per Clementoni investire tempo e risorse nell’analisi dei processi\, nella formazione e preparazione del capitale umano al cambiamento\, oltre a un non trascurabile impiego di risorse finanziarie. La sostenibilità in Clementoni è insita nel Dna grazie a un modello di business attento all’ambiente\, al benessere sociale e a una Governance equa e lungimirante; il focus principale è sempre stato rivolto allo stakeholder per eccellenza\, il bambino\, con l’ideazione di giochi educativi in grado di promuovere lo sviluppo della persona basato su valori positivi e fondamenti pedagogici sani. Non si può parlare di vera sostenibilità per Clementoni se non vi è una cultura aziendale sostenibile\, a partire dal Board. Da circa tre anni\, l’azienda sta mappando in modo strutturato i dati Environmental\, social\, and governance (ESG)\, con sempre maggiore accuratezza\, al fine di definire gli obiettivi sostenibili realmente fattibili per l’organizzazione in vista dell’Agenda 2030. L’altra grande sfida che attende Clementoni è capire pienamente come l’Intelligenza Artificiale potrà integrarsi all’interno del business capendone le reali opportunità e intercettando i potenziali rischi. \nRita Bucchi\, chief financial officer – CLEMENTONI \n16.15 CHIUSURA DEI LAVORI E APERITIVO DI NETWORKING  \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE  \n14.35 RIFORMA 4+2 ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE\, ITS ACADEMY E AZIENDE: L’EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE TECNICA\nLa collaborazione tra aziende e ITS Academy crea una situazione win-win tra aziende e studenti. La legge di riforma dell’istruzione Tecnica e Professionale consente agli studenti di concludere il percorso verso un titolo di livello EQF5 un anno prima rispetto ad oggi in linea con gli altri paesi europei.\nMarco Cantarini\, coordinatore corsi ITS Industry 4.0 Sede di Ancona – ITS ACADEMY  \n14.55 LA FORMAZIONE ALL’INTERNO DEI PERCORSI DI DIGITALIZZAZIONE DELLE AZIENDE. OPPORTUNITÀ NEL TERRITORIO MARCHIGIANO E BEST PRACTICES\nMarta Rispoli\, responsabile formazione – MADE COMPETENCE CENTER\n \n15.15 SUPERCAP\, COME VARIANO LE SFIDE HR NEI PROCESSI M&A\nSupercap è un’azienda produttiva in provincia di Pesaro e Urbino che nel 2022 è acquisita da un gruppo multinazionale. È l’inizio di un importante processo di rebranding che coinvolge\, tra i vari uffici\, HR e CFO. Le sfide da affrontare in breve tempo sono tre: la fidelizzazione del nuovo team (sono assunte nuove persone\, principalmente giovani)\, il rebranding con la diffusione di nuova cultura e valori e\, infine\, il team building. L’intervento mira a raccontare le risposte specifiche introdotte per raggiungere gli obiettivi fissati.\nFrancesco Bernardini\, cfo – SUPERCAP e Caterina Candelori\, HR manager – SUPERCAP \n15.35 LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE IN DIASEN CON L’ACADEMY E LA FORMAZIONE DI GIOVANI DEL TERRITORIO\nDiasen è un’azienda di Sassoferrato che produce soluzioni e prodotti per la bioarchitettura e il comfort sostenibile. Per sviluppare le competenze\, Diasen ha strutturato una Academy aziendale che agisce su tre fronti: formazione interna con particolare riferimento alle figure tecniche; formazione tecnica e applicativa agli installatori; formazione tecnica agli architetti e ai professionisti. Tutti i soggetti coinvolti sono formati sui temi della sostenibilità e del comfort degli ambienti abitati\, tematiche che Diasen interpreta come BCorp e azienda benefit. La formazione delle competenze ritorna anche nella selezione\, ambito in cui Diasen ha deciso di andare controcorrente: sceglie giovani del territorio formando competenze\, un processo più lento\, ma che garantisce maggiore appartenenza e fidelizzazione. Inoltre\, struttura piani che favoriscono il rientro dei talenti dall’estero. Infine\, Diasen pone particolare attenzione agli aspetti qualitativi del lavoro; le sue leve motivazionali includono\, tra i vari aspetti\, flessibilità degli orari\, plafond ferie\, car sharing con auto aziendali e codice etico.\nGian Pietro Simonetti\, head of HR and marketing dept – DIASEN  \n15.55 ARISTON E ITS ACADEMY: UNA COLLABORAZIONE EFFICACE\nL’intervento sottolinea l’importanza della collaborazione tra un’azienda manifatturiera e l’ITS Academy per affrontare il mismatch di competenze. Trovare risorse formate è oggi la priorità e la partnership con gli ITS fornisce delle soluzioni.\nFabrizio Malizia\, HR manager – ARISTON GROUP  \n16.15 CHIUSURA DEI LAVORI E APERITIVO DI NETWORKING  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nAntonella Belfatto\, digital solution expert – MADE COMPETENCE CENTER \nFrancesco Bernardini\, cfo – SUPERCAP \nRita Bucchi\, chief financial officer – CLEMENTONI \nMarco Cantarini\, coordinatore corsi ITS Industry 4.0 Sede di Ancona – ITS ACADEMY \nCaterina Candelori\, HR manager – SUPERCAP \nFabio Cappellozza\, presidente – CONSIDI \nPaolo Cecchi\, TL facility\, health\, safety & product risk management\, innovation & project manager – HUGO BOSS Shoes & Accessories Italia  \nManuela Chinzi\, sales & marketing director – FINIX TECHNOLOGY SOLUTIONS  \nTonino Dominici\, presidente e amministratore delegato – BOX MARCHE  \nEmanuele Frontoni\, professore ordinario di informatica e co-director del Vision\, Robotics & Artificial Intelligence VRAI Lab – UNIVERSITÀ DI MACERATA \nGianluca Garofoli\, Amministratore Delegato – GAROFOLI \nGianni Giannini\, amministratore delegato e direttore creativo – DOUCAL’S  \nBenedetta Giovanola\, professoressa ordinaria di Etica – UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MACERATA e titolare Cattedra Jean Monnet EDIT “Etica per un’Europa Digitale Inclusiva” – COMMISSIONE EUROPEA \nFabrizio Malizia\, HR manager – ARISTON GROUP  \nMarta Rispoli\, responsabile formazione – MADE COMPETENCE CENTER \nBaldovino Ruggieri\, managing director – INIM ELECTRONICS \nGian Pietro Simonetti\, head of HR and marketing dept – DIASEN \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nIl GRUPPO ARISTON è leader mondiale nel settore del comfort termico sostenibile e offre una gamma unica e completa di soluzioni per l’acqua calda\, il riscaldamento degli ambienti e il trattamento dell’aria\, oltre a componenti e bruciatori. Il Gruppo dimostra il suo impegno per la sostenibilità attraverso lo sviluppo di soluzioni rinnovabili e ad alta efficienza\, come pompe di calore\, pompe di calore per il riscaldamento dell’acqua\, sistemi ibridi\, ventilazione domestica\, trattamento dell’aria e sistemi solari termici. Il Gruppo si distingue inoltre per i continui investimenti in innovazione tecnologica\, digitalizzazione e sistemi di connettività avanzati.\nSettore: fabbricazione di elettrodomestici\nNumero dipendenti: 1500\nFatturato: 847 milioni di € \n  \nAzienda cartotecnica nata nel 1969 a Corinaldo (AN) per fornire scatole per le aziende calzaturiere marchigiane\, BOXMARCHE hai poi diversificato la produzione su diversi settori (food&beverage\, casalingo\, cosmetica\, farmaceutica\, etc.) raggiungendo livelli di eccellenza per produzione di packaging con prodotti di alto design ampiamente riconosciuti attraverso il conseguimento di numerosi premi nazionali. Nel 2018 Philip Kotler\, inventore del marketing moderno\, ha citato Boxmarche come modello italiano di Responsabilità Sociale d’impresa. Nel 2001 vince il premio Qualità San Marino\, nel 2004 vince il concorso RICICLO APERTO 2004 categoria “cartotecnica” indetto dal Comieco\, nel 2005 vince il Sodalitas Social Awards per la “migliore iniziativa di responsabilità sociale d’impresa realizzata da PMI”\, nel 2006 pubblica il Global Report e vince l’Oscar di Bilancio 2007 presso la Borsa di Milano\, nel 2010 vince il premio ECMA PRO CARTON – Most Innovative Packaging e nel 2012 il premio ECMA PRO CARTOM – Most Innovative Packaging\, Premio Oscar della Stampa CSR 2017.\nSettore: fabbricazione di carta e prodotti di carta\nNumero dipendenti: 53\nFatturato: 14 milioni di € \n  \n \nL’universo CLEMENTONI ruota intorno al lungimirante pensiero del suo fondatore Mario Clementoni: Il gioco è una cosa seria e non bisognerebbe mai smettere di giocare\, specialmente quando si diventa grandi”. Fu lui\, nel 1963 da un garage di Recanati\, a dare vita all’azienda\, inventando e realizzando il suo primo gioco da tavolo\, “La Tombola della Canzone”\, ispirato al Festival di Sanremo. Solo quattro anni dopo arriva l’idea geniale\, quella che da subito si rivela capace di segnare la storia del giocattolo: nel 1967 nasce Sapientino\, e con lui la filosofia dell’imparare giocando”\, per aiutare i bambini ad apprendere divertendosi. Oggi Clementoni è un’importante e consolidata realtà industriale\, fieramente italiana\, fortemente orientata verso i mercati esteri e al tempo stesso radicata al suo territorio d’origine\, dove inventa\, progetta e sviluppa tutti i prodotti del catalogo. Con un fatturato di 199 milioni di euro (aprile 2023 – marzo 2024)\, 28 milioni di giochi venduti all’anno\, 7 linee di prodotto\, 1.100 nuovi codici ogni anno\, 9 filiali commerciali oltre all’HQ in Italia (Francia\, Germania\, Spagna\, UK\, Portogallo\, Belgio\, Olanda\, Turchia e Polonia)\, 1 filiale operativa a Hong Kong e 83 paesi raggiunti con l’export\, Clementoni è alfiere del Made in Italy in Europa e nel mondo.\nSettore: fabbricazione di giocattoli\nNumero dipendenti: 544\nFatturato: 199 milioni di € \n  \nGuardare al futuro in un’ottica di ricerca e di innovazione\, avendo a cuore il risparmio energetico e il benessere abitativo\, valori centrali della filosofia del “Costruire Mediterraneo”. Questa è la vera vocazione di un’impresa “green”. Ed è proprio inseguendo questi principi che DIASEN\, da vent’anni\, continua ad incentrare il suo core business nella ricerca di soluzioni ecosostenibili che si caratterizzano per l’”intelligenza dei materiali”\, con l’obiettivo di trasformare e proteggere l’ambiente abitativo dell’uomo. I prodotti Diasen per l’edilizia ecologica sono sinonimo di alta qualità\, basso impatto ambientale ed alto contenuto tecnologico. Soluzioni green\, che comprendono isolanti termici e acustici a base sughero e materie prime naturali\, impermeabilizzanti\, sistemi sportivi e finiture decorative in microcemento e sughero. L’azienda ha sede a Sassoferrato (An)\, nel cuore delle Marche. Il marchio Diasen nasce dall’unione delle prime tre lettere di Diathonite\, una delle principali linee di business – e Sentinum\, nome romano dell’antica cittadina di Sassoferrato. Una crasi speciale\, rivelatrice di un “binomio vincente”: il forte attaccamento al territorio unito ad una visione sempre più internazionale. L’espansione in Corea del Sud\, Nuova Zelanda\, Cile\, l’apertura delle sedi di Dubai (Middle East)\, Atlatanta (Usa) Evora (Portogallo) e Sablet (Francia) sono la testimonianza concreta del forte processo di internazionalizzazione dell’azienda.\nSettore: fabbricazione di prodotti chimici vari per uso aziendale\nNumero dipendenti: 40\nFatturato: 12 milioni di € \n Nel 1968\, Mario Giannini fonda un piccolo atelier di calzature a Montegranaro\, nel cuore delle Marche.\nNel 1973 nasce il sogno di DOUCAL’S\, un sogno in cui la qualità e l’artigianalità italiana si fondono con lo stile e l’eleganza inglese. Doucal’s è la passione per la qualità dell’artigianato tradizionale Made in Italy unita allo spirito imprenditoriale della famiglia Giannini\, orientato all’innovazione continua nel rispetto del territorio e di chi lo abita. Gli anni passano e Jerry e Gianni\, i figli di Mario\, affascinati e coinvolti dal sogno di Doucal\, accompagnano la crescita e il successo del marchio infondendo in ogni prodotto creatività\, manualità e senso del bello. La tecnologia è perfettamente integrata nel processo di produzione solo quando e se è necessaria per supportare i maestri artigiani. Così facendo\, l’energia della mente\, del cuore e delle mani si concentra nei passaggi che danno vita a prodotti unici ed esclusivi.\nForme ideali e stili senza tempo entrano senza sforzo a far parte di ogni momento della vita quotidiana\, nonostante l’evoluzione delle abitudini e delle esigenze della sofisticata clientela del marchio. Le mani esperte degli artigiani Doucal si dedicano alla cura e alla lavorazione della pelle per garantire la bellezza e lo stile unico di ogni prodotto. Ogni scarpa riflette l’esperienza di chi l’ha creata\, scegliendo il pellame\, tagliando la tomaia\, assemblando ogni parte\, facendola durare nel tempo e aggiungendo il colore\, in modo da renderla finalmente nuova.\nSettore: fabbricazione di articoli in pelle e simili\nNumero dipendenti: 101\nFatturato: 19 milioni di € \n  \nGAROFOLI GROUP si colloca tra i leader mondiali nella progettazione\, produzione e commercializzazione di porte\, con particolare specializzazione per le porte in legno massiccio. L’azienda\, guidata dal fondatore Fernando Garofoli e dai suoi figli\, si compone dei brand Garofoli s.p.a. e Gidea s.r.l e si posiziona nel segmento più alto del mercato di riferimento. Simbolo d’eccellenza del “Made in Italy” nel mondo\, la linea di prodotti del Garofoli Group comprende porte da interni\, porte blindate\, porte tagliafuoco\, parquet\, boiserie\, cabine armadio e sistemi d’arredo. La grande capacità produttiva e la varietà nella proposta di design ha portato il Garofoli Group ad affermarsi anche nel settore contract e hospitality.\nSettore: industria del legno e dei prodotti in legno e in sughero\nNumero dipendenti: 360\nFatturato: 43 milioni di € \n  \nHUGO BOSS crede fermamente che la passione e la dedizione dei suoi dipendenti siano l’essenza per il successo della propriastrategia di crescita “CLAIM 5”. Un forte impegno per la valorizzazione delle persone e dei team è quindi saldamente ancorato a “CLAIM 5”. In questo contesto\, i valori di HUGO BOSS – spirito imprenditoriale\, responsabilità personale\, mentalità di squadra\, semplicità e qualità e spirito giovanile – giocano un ruolo fondamentale. Essi costituiscono il principio guida della collaborazione quotidiana e sono volti a promuovere uno spirito di fiducia reciproca. L’obiettivo è creare un ambiente che consenta a tutti i dipendenti di sviluppare i propri talenti individuali\, contribuendo così direttamente al successo di “CLAIM 5”. Inoltre\, HUGO BOSS intende continuare a posizionarsi come uno dei datori di lavoro più interessanti nel settore della moda. Questo\, a sua volta\, dovrebbe consentirci di attrarre i migliori talenti del settore.\nSettore: fabbricazione di articoli in pelle e simili\nNumero dipendenti: 128\nFatturato: 13 milioni di € \n  \nINIM progetta\, produce e commercializza una gamma completa di sistemi e prodotti per la rilevazione di intrusioni e incendi per edifici residenziali\, commerciali e istituzionali.\nLa linea di prodotti ad alte prestazioni offre tecnologia avanzata\, estrema flessibilità e\, allo stesso tempo\, facilità d’uso. Questa combinazione vincente presenta importanti vantaggi sia per gli installatori che per gli utenti finali.\nInim è un’azienda tutta italiana. Dalla progettazione alla produzione\, dal collaudo alla commercializzazione\, ogni prodotto Inim è realizzato in Italia.\nOffrire l’eccellenza nella sicurezza significa essere in anticipo sui tempi.\nSettore: fabbricazione di sistemi antifurto e antincendio\nNumero dipendenti: 50\nFatturato: 150 milioni di € \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità e energy management\n\n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl convegno è rivolto a: Imprenditori e Direttori generali\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT)\, Responsabili Organizzazione e HR di medie aziende italiane manifatturiere del territorio marchigiano. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro.\nI posti disponibili sono limitati. È garantito il rimborso della quota di iscrizione a coloro che dovessero disdire la propria partecipazione (tramite comunicazione scritta inviata a giulia.zicconi@este.it) entro il lunedì precedente la data di evento. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a giulia.zicconi@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere localizzate nel Territorio di riferimento dello specifico Incontro\, identificate tramite l’incrocio delle informazioni del database ESTE e di quelli delle camere di commercio.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nPer qualsiasi informazione contattare: \nGiulia Zicconi – Responsabile Eventi – giulia.zicconi@este.it – Tel: 02.91434415 – Mobile: 3408236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL CONVEGNO  \nSono disponibili di seguito le presentazioni condivise dai relatori durante l’evento: \nSESSIONE PLENARIA \nFabio Cappellozza\, presidente – CONSIDI \nEmanuele Frontoni\, professore ordinario di informatica e co-director del Vision\, Robotics & Artificial Intelligence VRAI Lab – UNIVERSITÀ DI MACERATA \nBaldovino Ruggieri\, managing director – INIM ELECTRONICS \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE PER LA FABBRICA INNOVATIVA E SOSTENIBILE  \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nRita Bucchi\, chief financial officer – CLEMENTONI \nManuela Chinzi\, sales & marketing director – FINIX TECHNOLOGY SOLUTIONS  \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \nFrancesco Bernardini\, cfo e Caterina Candelori\, HR manager-  SUPERCAP \n{/tab} \n{tab Gallery Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nTORINO\, 26 gennaio \nTREVISO\, 12 aprile \nBOLOGNA\, 14 giugno \nBRESCIA\, 5 luglio \nANCONA\, 18 ottobre \nBARI\, 8 novembre \n{/tab} \nPartner\n   \nSponsor\n  \n \nMedia Partner
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DESCRIPTION:IL TEMA: Il FUTURO DEL LAVORO \nUomo e macchina\, presenza e distanza\, tempo di lavoro tradizionale e settimana corta\, competenze tecniche e conoscenze umanistiche.\nCome si lavorerà domani? \n\nChe significato ha oggi il lavoro per le persone e in che misura contribuisce alla costruzione dell’identità?\nQuali sono gli ingredienti per forgiare professionalità spendibili in un mercato del lavoro che cambia\, all’interno di un contesto sociale mutevole\, incerto\, talvolta dissociato dalla realtà?\nCome cambia il ruolo della direzione del personale in uno scenario dove il perimetro delle aziende si è dilatato e le persone sono alla ricerca di un nuovo senso?\nSe il patto tempo vs retribuzione si è rotto\, su quali basi si costruiscono nuovi legami fiduciari tra le aziende e le persone?\nSu quali leve deve puntare il direttore del personale per connettersi con giovani per i quali l’azienda deve concorrere a creare un centro di gravità della loro esistenza\, non solo professionale ma anche personale?\n\nNon esistono soluzioni facili ed è fuorviante lasciarsi trascinare dalle mode. Nuovi lavori e organizzazioni capaci di interpretare grandi cambiamenti organizzativi richiedono consapevolezza e solide competenze che tutti devono esprimere: chi cerca lavoro e chi lo offre. \nIL PROGETTO: \nObiettivo del progetto è aggregare i “people manager” delle più brillanti aziende del Territorio per riflettere sul futuro del Lavoro e confrontarsi sul ruolo e sulle nuove responsabilità della Direzione del Personale. \nApprofondiremo la conoscenza di tecniche e strumenti a supporto della strategia di gestione delle Persone. \nSCARICA IL PROGETTO COMMERCIALE\n{tab Programma} \n9.00 ACCREDITO DEI PARTECIPANTI \n9.30 BENVENUTO E APERTURA LAVORI\nA cura di Alessandro Gastaldi\, redattore – ESTE \n9.35 Le persone al centro. Verso una nuova Employee Value Proposition\nLa funzione HR sarà cruciale nel plasmare il futuro del lavoro\, assicurando che le organizzazioni siano agili\, inclusive e in grado di gestire le sfide emergenti nel mondo del lavoro. In quest’ottica sarà sempre più strategico per le aziende rivedere o definire la propria Employee Value Proposition\, che trasferisca una visione d’insieme\, in grado di far comprendere a lavoratori e lavoratrici il proprio contributo all’interno di un’organizzazione più complessa\, che stimoli il coinvolgimento attivo nella vita aziendale e porti alla creazione di una cultura dell’apprendimento continuo.\nSabrina Caputi\, senior consultant – CONSIDI \n10:05 Come l’HR investe nella crescita interna e in quella del contesto \nUn’azienda è come un albero\, alla crescita in superfice deve corrispondere una crescita delle proprie radici. IMAB parte da questa idea nel suo approccio al territorio\, investendo nel rapporto con le università e il mondo scolastico diffondendo competenze. Allo stesso modo\, all’interno dell’organizzazione\, le iniziative per la genitorialità sono solo un esempio dell’idea di sostenibilità sociale che muove l’impresa.\nAndrea Guerra\, hr manager – IMAB GROUP \n10.35 La gestione delle competenze: chiave per la mobilità interna e lo sviluppo dei collaboratori\nIn un mercato in costante evoluzione\, la capacità di individuare e valorizzare le competenze interne è essenziale per garantire la mobilità interna e lo sviluppo dei collaboratori\, in linea con una visione skill-based dell’organizzazione. Le aziende hanno la possibilità di mappare e proteggere il proprio know-how\, identificare competenze nascoste e strategiche\, e sfruttarle per facilitare la crescita professionale e l’upskilling dei dipendenti. Questo approccio non solo consente di mantenere la forza lavoro produttiva nel tempo\, ma è anche cruciale per supportare la retention e garantire una continuità aziendale sostenibile.\nGiacomo Marchiori\, CEO & Co-founder – TALENTWARE \n11.05 PAUSA CAFFÈ \n11.35 Formazione e inclusione al centro del percorso HR di DS Smith\nFormazione e DEI vanno di pari passo. Le sfide legate alla diversità e inclusione spesso incontrano resistenze al cambiamento di natura culturale\, che possono essere abbattute grazie al ruolo dell’HR e al suo focus sulla formazione. Lo stesso è richiesto in un’altra transizione fondamentale\, quella al digitale: l’accesso inclusivo ed efficace alle nuove tecnologie per tutta la popolazione aziendale è un fattore di crescita\, oltre che di inclusività. Superare queste sfide è cruciale per costruire luoghi di lavoro equi\, attrattivi e produttivi.\nAlberto Canari Venturi\, HR Manager – DS SMITH \n12.05  Guidare l’evoluzione di un’azienda\, grazie alle sue persone – l’esperienza di Biesse\nLa competitività aziendale richiede una parallela evoluzione dell’assetto valoriale e delle strutture organizzative per risultare efficace. L’HR gioca quindi un ruolo fondamentale nel definire un’identità aziendale in linea con le nuove esigenze\, accompagnando i collaboratori in un processo di ridefinizione dell’organizzazione\, dei valori e delle competenze. Solo attraverso un’armoniosa integrazione tra innovazione strategica\, identitaria e organizzativa\, le imprese possono mantenere la loro competitività nel mercato globale.\nFrancesco Conti\, Regional Business HR Leader – BIESSE \n12.35 Contesto nuovo\, aziende nuove. Il ruolo dell’HR nella trasformazione culturale delle organizzazioni\nSaper affrontare le trasformazioni del contesto significa interpretarne i fenomeni\, tramite le prospettive dell’esperienza. Per un settore di unica tradizione come quello agricolo\, ripensare i propri modelli di lavoro risulta oggi fondamentale per rispondere a una serie di nuove sfide: la diminuzione della forza lavoro nel settore\, il cambiamento di business e delle tecnologie\, le rinnovate esigenze professionali dei lavoratori. Una strategia HR cosciente e proattiva è fondamentale in questo processo di rinnovamento all’interno dell’organizzazione.\nGabriele La Monaca\, People and Culture Manager – GIROLOMONI \n13.15 PAUSA PRANZO  \n14.45 La relazione tra Talent acquisition\, Employer branding e sostenibilità sociale\nUna possibile interpretazione del legame virtuoso tra questi tre elementi si sintetizza nella scelta strategica di Jakala: la società ha scelto un modo singolare di trasformare il suo processo di recruiting\, rinnovando lo status quo: il recruiter è sempre contattabile\, anche in fase di screening\, in grado di fornire feedback personalizzati per ognuna delle candidature pervenute. Il modello contempla\, inoltre\, la ‘restituzione’ del tempo dei colloqui ai candidati\, con un approccio volto alla cura e alla valorizzazione della persona.\nGiacomo Sartori\, Head of Talent Acquisition & Employer Branding – JAKALA  \n15.15 Il ruolo dell’HR nel ripensamento dell’organizzazione – l’esperienza di Elica\nPer adattarsi rapidamente alle continue e repentine turbolenze di mercato\, le aziende sono chiamate a ripensare i propri modelli\, processi e strategie HR. Nell’ottica di rimanere competitivi\, è indispensabile bilanciare riorganizzazioni rapide\,  valorizzazione delle persone più esperte e assunzione di giovani collaboratori\, investendo in programmi di upskilling e reskilling. Favorire la crescita professionale all’interno dell’organizzazione è fondamentale e per questo l’integrazione generazionale diventa un obiettivo strategico HR. Conciliare i valori distintivi dell’azienda con aspettative generazionali diverse in termini di leadership\, cultura del lavoro e work-life balance è per noi la nuova sfida.\nDeborah Carè\, Chief Human Resources Officer – ELICA  \n15.45 Intervento da definire  \n16.15 CHIUSURA LAVORI E SALUTI  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nSabrina Caputi\, senior consultant – CONSIDI \nDeborah Carè\, Chief Human Resources Officer – ELICA \nFrancesco Conti\, Regional Business HR Leader – BIESSE \nGiacomo Sartori\, Head of Talent Acquisition & Employer Branding – JAKALA  \nAndrea Guerra\, hr manager – IMAB GROUP \nGabriele La Monaca\, People and Culture Manager – GIROLOMONI \nGiacomo Marchiori\, CEO & Co-founder – TALENTWARE \nAlberto Canari Venturi\, HR Manager – DS SMITH \n{/tab} \n{tab Testimonianze Aziendali} \n  \nBIESSE produce linee\, macchinari e componenti per realizzare prodotti\, esaltando le potenzialità dei molteplici materiali lavorati dai suoi clienti.\nBiesse semplifica i processi produttivi di chi opera nei settori dell’arredamento\, dell’edilizia\, dell’automobile e dell’aerospazio grazie alla maestria di chi lavora nelle sue aree produttive nel mondo.\nNata in Italia nel 1969 e quotata in Borsa Italiana\, è mossa da una vocazione internazionale che si manifesta attraverso un network globale di showroom\, luoghi di esperienza multi-materiale.\nSettore: Fabbricazione di altre macchine utensili\nFatturato: 539\,4 Milioni €\nNumero dipendenti: 1\,9 mila \n \nDS SMITH  fornisce soluzioni di imballaggio innovative\, prodotti di carta e servizi di riciclaggio con un impegno per la sostenibilità e un’economia circolare. Lo scopo dell’azienda è ridefinire il packaging per un mondo che cambia e i team di esperti di DS Smith\, lavorano a stretto contatto con partner che la pensano allo stesso modo per incorporare risorse rinnovabili per prodotti che minimizzino l’impatto ambientale\, riducano la complessità e aumentino la redditività attraverso l’ottimizzazione della catena di fornitura.\nSettore: Fabbricazione di carta e prodotti di carta\nFatturato: 770 Milioni €\nNumero dipendenti: 1\,4 mila \n  \n  \n  \nELICA azienda italiana all’avanguardia nel design e nella produzione di elettrodomestici dedicati al cooking. Circa 2600 dipendenti distribuiti tra l’headquarter di Fabriano e i sette stabilimenti in Italia\, Polonia\, Messico e Cina.\nSettore: Fabbricazione di mobili\nFatturato: 258 Milioni €\nNumero dipendenti: 624 \n  \n  \n GIROLOMONI  estesa sulla collina di Isola del Piano (Pu)\, nella regione Marche\, la Gino Girolomoni è una cooperativa agricola italiana impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti da agricoltura biologica. L’attività principale è nella produzione della pasta: il modello “dal seme al piatto”\, con una intera filiera votata al biologico costruita in oltre 50 anni di lavoro\, rende la Girolomoni un caso unico in Italia e in Europa. Erede dell’esperienza straordinaria di Gino Girolomoni\, da molti considerato padre del movimento biologico in Italia\, che avviò la sua attività pioneristica nel 1971\, la nuova generazione prosegue questa storia affascinante fatta di rispetto per la terra\, valorizzazione del lavoro e promozione dell’agricoltura sostenibile. La cooperativa conta 30 soci e 70 collaboratori; coinvolge nella filiera 500 aziende agricole (per la gran parte provenienti dalla regione Marche) attraverso la cooperativa Montebello. Il sito produttivo comprende 80 ettari coltivati e lo stabilimento\, alimentato ad energia rinnovabile\, con mulino\, pastificio e magazzini. La sede si trova vicino al monastero di Montebello\, luogo simbolo della storia di Girolomoni che offre ispirazione all’immagine aziendale. La cooperativa ha chiuso il 2023 con un fatturato pari a 16\,950 milioni di euro fra prodotti finiti e prodotti semilavorati; 8 mila le tonnellate di pasta prodotta nell’anno. Oltre il 75% del fatturato proviene dall’estero: Girolomoni esporta oggi in oltre 30 Paesi\, i principali sono Francia\, Germania e Stati Uniti. La cooperativa è parte dell’ecosistema Girolomoni”\, che comprende anche la Fondazione Girolomoni per la cultura\, la cooperativa Montebello per l’agricoltura\, l’agriturismo per l’accoglienza e il Consorzio Marche Biologiche per promuovere l’approccio di filiera e la necessità di fare rete.\nSettore: Produzioni di Paste alimentari\nFatturato: 19\,8 Milioni €\nNumero dipendenti: 61 \n  \nIMAB GROUP  è un’azienda manifatturiera che produce mobili per l’arredamento della casa. Strettamente legata alle proprie radici\, IMAB è fatta di persone che condividono un sogno audace: progettare e produrre mobili\, offrire servizi e progetti che facciano sì che i consumatori possano godersi la propria casa ed essere felici. Fondata nel 1968 dal Antonio Bruscoli per fornire prodotti semilavorati\, l’azienda\, negli anni\, si è trasformata in produttore di mobili\, grazie alla visione produttiva del figlio Gianfranco Bruscoli. Oggi il gruppo Imab spa è tra i primi 10 produttori di mobili in Italia con più di 700 dipendenti impiegati in 10 stabilimenti e 190 milioni di fatturato. Tutta la vasta gamma di produzione che comprende camere da letto\, cucine\, soggiorni è prodotta nel famoso distretto del mobile del Montefeltro per un vero e proprio “Made in Italy”\, aspetto che gioca un ruolo importante per supportare i piani di espansione verso mercati esteri strategici. IMAB Group nel 2016\, dietro la spinta del figlio di Gianfranco\, Alberto Bruscoli\, crea una società di distribuzione commerciale retail dal nome “Pensarecasa” una realtà in continua espansione che oggi conta 50 negozi in tutta Italia.\nSettore: Fabbricazione di mobili\nFatturato: 175\,2 Milioni €\nNumero dipendenti: 650 \n  \n  \n JAKALA è specializzata in dati e Artificial Intelligence\, con un impatto significativo a livello globale. Con sede a Milano e uffici in tutto il mondo\, JAKALA guida le aziende nella trasformazione digitale\, concentrandosi sull’intelligenza artificiale. Fondata nel 2000 da Matteo de Brabant\, JAKALA ha saputo sfruttare le opportunità della New Economy\, ottenendo una crescita straordinaria. L’azienda è diventata una potenza europea\, consolidando la sua posizione di leader nel panorama digitale\, come evidenziato dall’investimento di Ardian nel 2021. Con un team di 3.000 professionisti\, JAKALA serve oltre 900 clienti in più di 30 nazioni\, con un fatturato annuo superiore a 500 milioni di euro. Con un team internazionale composto da talenti versatili e altamente qualificati\, JAKALA continua a offrire soluzioni uniche e personalizzate\, anticipando le sfide di un mercato in continua evoluzione. JAKALA persegue i suoi obiettivi con la ferma convinzione che il benessere dei suoi collaboratori e un impatto positivo sull’ambiente siano elementi essenziali per garantire una crescita sostenibile.\nSettore:Servizi di sales & marketing\nFatturato: 520 Milioni €\nNumero dipendenti: 3000 \n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl convegno si sviluppa durante l’intera giornata\, dalle ore 9.00 alle ore 16.30\, e si articola in Relazioni/Colloqui. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl convegno è rivolto ai PEOPLE MANAGER\, ovvero a chi ricopre ruoli di responsabilità in azienda e che seleziona\, forma e si prende cura delle persone. L’accesso al convegno è GRATUITO e subordinato alla conferma della segreteria organizzativa. \nPer tutti gli altri\, compresi consulenti e fornitori di servizi di direzione aziendale e di fornitura del personale\, che sicuramente riconoscono nel Convegno un’occasione di reale networking\, l’accesso è subordinato a un contributo di 50 euro+IVA.   \nÈ garantito il rimborso della quota di iscrizione a coloro che dovessero disdire la propria partecipazione (tramite comunicazione scritta inviata a laura.malnati@este.it) entro il martedì precedente alla data di evento \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno. \nPer qualsiasi informazione contattare: Laura Malnati – Account Eventi – laura.malnati@este.it – Tel. 02.91434414 – Mobile: 340 388 6069 \n{/tab} \n{tab Galleria Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Area Download} \nScarica il report dell’evento \nSCARICA QUI LE PRESENTAZIONI CONDIVISE DURANTE L’EVENTO \nSabrina Caputi\, senior consultant – CONSIDI \nGiacomo Marchiori\, CEO & Co-founder – TALENTWARE \n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBRESCIA – 7  febbraio 2024 \nBOLOGNA – 27 febbraio 2024 \nPADOVA – 16 aprile 2024 \nBARI – 14 maggio 2024 \nTORINO – 11 giugno 2024 \nANCONA – 24 settembre 2024 \nFIRENZE – 29 ottobre 2024 \nUDINE – 12 novembre 2024 \n{/tab} \nSponsor\n       \nEspositore\n\nSponsor Tecnico\n \nMedia partner
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SUMMARY:Presentazione del libro 'Per un manifesto della manifattura italiana'
DESCRIPTION:L’Italia è la seconda manifattura d’Europa ma questo non basta di per sé a garantirci un futuro. Perché il nostro obiettivo dovrebbe limitarsi a non perdere posizioni quando potremmo invece aspirare a ricreare una nuova grande industria italiana?\nSiamo la seconda manifattura d’Europa ma il nostro Paese ha progressivamente perso importanza nei grandi settori strategici\, come l’informatica\, la chimica e la farmaceutica. E la mancata capacità produttiva\, soprattutto in quest’ultimo ambito\, ha incrementato la nostra vulnerabilità nel fronteggiare la pandemia.\nDi contro ci sono settori\, come l’alimentare\, che continuano a rappresentare un fiore all’occhiello\, ancora saldamente nelle mani di famiglie di imprenditori. \nQuale futuro si prospetta per il nostro made in Italy?\nQuali considerazioni dobbiamo sviluppare per indirizzare la manifattura del futuro?\nLe sfide che ci attendono richiedono competenze\, saperi\, visione. \nACQUISTA IL LIBRO\n{tab Programma} \n17.30 Presentazione del libro “Per un manifesto della manifattura italiana” a cura di Chiara Lupi \nIntervengono e dibattono: \n\nLeonardo Cavalieri\, sales & marketing manager – MAC SRL\nNicola Costantino\, professore ordinario professore ordinario di ingegneria economico gestionale\, già rettore – POLITECNICO DI BARI\nEmanuele Frontoni\, professore ordinario di informatica e co-director del Vision\, Robotics & Artificial Intelligence VRAI Lab – UNIVERSITÀ DI MACERATA\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE e curatrice del libro ‘Per un manifesto della manifattura italiana’\nMario Pepe – DOUCAL’S SRL\n\n18.30 Conclusioni e aperitivo \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nLa partecipazione al la presentazione è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria registrazione la mail di conferma iscrizione. \nPer qualsiasi informazione contattare: \n\n\n\nResponsabile del Progetto: Martina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel. 02.91434403 – Mobile: 3391068668 \n{/tab}
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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Ancona 2022
DESCRIPTION:Dal Piano Industria 4.0 al Pnrr \nL’industria manifatturiera ha nuove sfide davanti a sé. \nLe potenzialità dell’innovazione tecnologica sono emerse in tutta la loro rilevanza e oggi\, a distanza di 5 anni dal primo Piano Industria 4.0\, sono molteplici le questioni che devono essere affrontate con urgenza per progettare il futuro delle fabbriche. \nLa tecnologia da sola non basta: l’innovazione tecnologica deve innestarsi all’interno di un progetto di innovazione organizzativa e di revisione dei processi. Il motore di questa transizione sono le persone che devono esprimere competenze sempre più qualificate\, anche per gestire la transizione ecologica. \nLa caratteristica della nostra epoca è la velocità e la sfida dei prossimi mesi sarà governare accelerazione tecnologica\, sostenibilità e aggiornamento delle competenze al fine di gestire i cambiamenti organizzativi e cogliere così appieno le opportunità del recovery plan italiano. \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\nScopri qui il progetto ‘Fabbrica Futuro’ \n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti \n09.25 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE\, Mario Baldassarri\, presidente – ISTAO e Mauro Castello\, presidente – FONDAZIONE CLUSTER MARCHE \n9.40 CRISI GEOPOLITICHE E NUOVE EMERGENZE: RISPOSTE ORGANIZZATIVE E TECNOLOGICHE PER IL FUTURO DELLA MANIFATTURA\nSanzioni\, crisi energetiche\, instabilità: lo scenario che stiamo vivendo ci pone di fronte alla necessità di attivare processi decisionali sempre più rapidi. È necessario dotarsi di modelli previsionali capaci di riadattarsi con semplicità ottimizzando in modo deciso tutti i processi aziendali. Trasformazione digitale\, nuove tecnologie e intelligenza artificiale possono supportare un contesto che costringe a “operare nelle emergenze”\, sperimentando al contempo nuovi modelli organizzativi. Attraverso una introduzione a questi temi ed esempi di buone pratiche\, l’intervento approfondirà le principali sfide e opportunità che questi nuovi scenari presentano alle imprese manifatturiere italiane.\nEmanuele Frontoni\, professore ordinario di informatica e co-director del Vision\, Robotics & Artificial Intelligence VRAI Lab – UNIVERSITÀ DI MACERATA \n10.00 PROCESSI EFFICIENTI E FABBRICHE DIGITALI: ISTRUZIONI PER L’USO!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile. L’esperienza pandemica ha accelerato il processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate.\nLe strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. La fabbrica del futuro è digitale e mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0. Da dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda?\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.25 SVILUPPARE VERSATILITÀ PER ADATTARSI AI CAMBIAMENTI: L’ESPERIENZA DI ALLUFLON\nAlluflon è un’azienda ben radicata nel territorio marchigiano che interpreta il ruolo di ambasciatrice dello stile italiano in cucina. Nello stabilimento di Mondavio si concentra una produzione che riesce a industrializzare le caratteristiche di prodotti artigianali di alto livello. Una sfida che l’azienda riesce a vincere grazie a una grande versatilità organizzativa che consente di gestire i picchi produttivi e adattarsi ai cambiamenti. Tutto ciò trova completamento in un una robusta infrastruttura tecnologica\, dove un sistema MES ottimizza un ciclo produttivo sostenibile.\nMichele Montagna\, socio – ALLUFLON \n10.50 DIGITAL TRANSFORMATION: IL PERCORSO DI FRATELLI GUZZINI\nUn convinto percorso di digitalizzazione del processo produttivo ha permesso a Fratelli Guzzini di essere allineato alle esigenze dei canali di mercato\, canali sempre più vicini al B2B e al “Make-To-Order”. Il futuro dell’azienda? Il tracking continuo dei processi aziendali\, in modo accurato e in tempo reale\, mediante l’armonizzazione delle fasi dei processi della Supply Chain\, con l’obiettivo di essere sempre reattivi alle isterie del mercato. Un percorso che ha origine nella collaborazione con sedApta fin dal 2001.\nLorenzo Mandolesi\, direttore operation e Francesco Pagliarecci\, responsabile it – FRATELLI GUZZINI \n11.15 – 11.45 PAUSA CAFFE’ \n11.45 LESILLA: UN’IMPRESA MARCHIGIANA CHE SI E’ AFFERMATA NEL MONDO\nDa una bottega artigiana a un’azienda presente tra i grandi marchi della moda. Un percorso che fa leva sul saper fare e che ha saputo concretizzare un approccio all’innovazione rimanendo saldamente ancorati a una tradizione che contraddistingue il nostro made in Italy. Oggi l’azienda\, ancora saldamente nelle mani della famiglia\, si prepara alle grandi sfide del futuro: innovazione tecnologica e sostenibilità.\nMonica Ciabattini\, creative director e ceo – LESILLA \n12.10 DALLA CRISI ALLO SVILUPPO D’IMPRESA\nTrasformarsi o morire. Questa la domanda che tante aziende nei prossimi anni si dovranno inevitabilmente porre se vorranno restare sul mercato. La reindustrializzazione a servizio delle PMI. La proposta integrata di Vertus in un momento storico unico.\nAlessandro Ielo\, founding and managing partner – VERTUS \n12.35 LA TRASFORMAZIONE DIGITALE: IL MODELLO CORVINA\nMolte imprese hanno iniziato o stanno approcciando un percorso di trasformazione digitale della filiera produttiva\, e non c’è dubbio che molte di esse stanno incontrando difficoltà a portare a termine queste iniziative\, perchè la trasformazione digitale non è solo legata alla introduzione di tecnologie più moderne\, ma è soprattutto un percorso che coinvolge persone e processi. Si tratta di un percorso multidimensionale\, che va affrontato con la consapevolezza che non è “plug and play”. Corvina in questo senso opera a fianco delle imprese per guidare la trasformazione digitale\, gestendo le complessità tecniche e di processo\, semplificando l’adozione delle nuove tecnologie e soprattutto\,\, evitando la digitalizzazione degli sprechi.\nAndrea Robbiani\, sales manager – CORVINA\n \n13.00 THINK LOCAL ACT GLOBAL: LA STRATEGIA DI SIMONELLI GROUP\nNuovi scenari impongono nuove strategie\, che consentano di essere dinamici e reattivi verso le richieste dei clienti\, soprattutto se distribuiti in 124 paesi nel mondo.\nGuerra\, pandemia\, inflazione\, aumento del costo delle materie prime\, tensioni geopolitiche\, il forte impatto della digitalizzazione\, così come la maggiore sensibilità verso temi sostenibili\, lo scenario economico e finanziario negli ultimi anni ha vissuto eventi che hanno man mano messo in discussione\, se non addirittura ribaltato dinamiche e principi considerati immutabili fino a poco tempo fa. Questo è vero anche e soprattutto nel rapporto tra strategie locali e globali.\nL’impatto per noi è stato talmente evidente da invertire il celebre detto think global\, act local\, in think local\, act global.\nFabio Ceccarani\, ceo – SIMONELLI GROUP \n13.25 PAUSA PRANZO \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \nModera Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n14.45 LE SFIDE DELLA ROBOTICA INDUSTRIALE PER LA FABBRICA DEL FUTURO\nLa robotica industriale è ormai uscita dalla gabbie che l’hanno vista confinata sin dalla sua nascita e l’interazione con l’essere umano non è più una prerogativa esclusiva della robotica avanzata o di servizio. Pertanto si aprono nuovi scenari resi possibili dallo sfruttamento delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0\, che promettono interessanti opportunità per le aziende pronte a cogliere la sfida.\nMassimo Callegari\, professore ordinario di meccanica delle macchine e presidente di i-Labs Industry – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE \n15.05 DA 0 A 100 IN 4 STEP! DALLA FACTORY TRADIZIONALE A QUELLA DIGITALE\, SEGUENDO L’APPROCCIO CONSIDI\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali. In particolare si vedranno: Smart Digital Assessment per determinare il livello di digitalizzazione attuale della factory; Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE; Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal; Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n15.25 “ECOSISTEMA” IMAB: INTERCONNESSIONE UOMO – MACCHINA\nL’approccio di IMAB all’industria 4.0 punta a mantenere un focus costante sugli esseri umani\, riconoscendogli un ruolo chiave all’interno del processo industriale\, interconnettendoli digitalmente tra loro e con gli asset tecnologici.\nSe la tecnologia è stata al centro della quarta rivoluzione industriale\, è ormai chiaro che gli esseri umani saranno al centro della quinta. Negli ultimi anni molte aziende hanno intrapreso un percorso di trasformazione del loro tessuto industriale\, investendo in tecnologie interconnettibili e digitalizzando processi e informazioni. Un percorso che nasconde un’insidia\, quella di trascurare lungo il cammino una risorsa competitiva fondamentale: l’essere umano. Un rischio che IMAB non intende correre.\nFederico Salvatori\, engineering manager – IMAB GROUP \n15.45 INTEGRAZIONE TRA SISTEMI DI PIANIFICAZIONE ED ESECUZIONE DI FABBRICA\nIn un contesto di mercato sempre più imprevedibile\, i sistemi a supporto della pianificazione della produzione devono essere sempre più connessi con\, da un lato\, la domanda sempre più variabile del cliente\, e dall’altro\, con l’esecuzione di fabbrica e i trasporti.\nLe nuove tecnologie emergenti permettono la sincronizzazione in tempo reale di processi\, persone e soluzioni.\nDavid Nalin\, head of sales – ATOMOS HYLA \n16.05 IL MAGAZZINO VIRTUALE DI BORA: OTTIMIZZARE LA GESTIONE CON IL DIGITAL TWIN\nMauro Barchiesi\, amministratore delegato – BORA ITALY \n16.25 DIGITALIZZAZIONE: IL CASO D’USO DI EXOR INTERNATIONAL E L’UTILIZZO DI UN CLOUD INDUSTRIALE COME NUOVO STRUMENTO PER DARE VITA ALLA FABBRICA INTELLIGENTE\nPerchè è importante se non necessario intraprendere un percorso di trasformazione digitale della propria azienda? Quali sono i punti di partenza e le necessità di ogni Factory Owner e le difficoltà tecnologiche e culturali che devono essere affrontate\, per ottenere efficienza e qualità nei processi produttivi? Quali sono gli strumenti fondamentali per velocizzare e concretizzare questo processo?\nTutto parte dalla raccolta del dato all’interno dei flussi aziendali e di come questo possa trasformarsi in informazione e valore. Il dato è un linguaggio comune\, oggettivo\, trasparente\, grazie al quale possono attivarsi processi di monitoraggio\, previsione ed efficienza.\nMa come rispondono le aziende italiane a questa rivoluzione digitale e quali strumenti offre loro il mercato? EXOR International\, una tra le prime aziende italiane di automazione industriale ad aver raggiunto la completa digitalizzazione della sua Smart Factory\, diventa caso d’uso per tante realtà produttive del territorio. Racconteremo le fasi e le problematiche affrontate e di come siano state risolte grazie alla creazione di un Cloud Industriale che ha rivoluzionato non solo il settore produttivo\, ma anche l’approccio umano e culturale dell’intera azienda.\nDamiano Vendramini\, data analyst manager – EXOR INTERNATIONAL \n16.45 TRASFORMARE I DATI IN INFORMAZIONI: L’EVOLUZIONE CULTURALE DEL GRUPPO SIT\nGruppo SIT ha sviluppato un sistema di raccolta dati sul campo\, di analisi degli stessi e di feedback da e verso la fabbrica che consente processi di monitoraggio delle performances\, di analisi dei trend\, della gestione ad obiettivi ad ogni livello. Ciascuno\, dalla Direzione allo Shopfloor\, deve poter capire in tempo reale quale è il proprio obiettivo e trovare la coerenza tra il proprio obiettivo e gli obiettivi strategici dell’azienda. Questo aspetto\, unito al coinvolgimento di tutti gli operatori\, ad obiettivi chiari e misurabili\, è la base del processo di miglioramento continuo all’interno del Gruppo SIT.\nAdriano Barbieri\, industrial director – SIT GROUP  \n17.05 PENSARE IN METAVERSO E NFT: L’ESPERIENZA DI ARENA\nOggi si parla molto di Metaverso. Mark Zuckerberg\, fondatore di Facebook (ora Meta)\, ha promesso di creare un mondo virtuale che cambierà per sempre il nostro concetto di Internet\, permettendoci di passare da una fruizione piatta ad un luogo digitale in tre dimensioni che somiglierà in tutto e per tutto alla realtà. Quasi 350 milioni di consumatori passano oramai gran parte del loro tempo libero facendo esperienze indossando occhiali per la realtà virtuale e alcuni dei più importanti brand della moda oggi hanno già negozi virtuali funzionanti nei “vari” metaversi disponibili. Vi illustreremo quello che Arena sta sperimentando per portare il nuoto anche su territori non fisici come l’acqua o le piscine.\nAndrea Mazzanti\, chief information officer – ARENA \n17.25 Conclusioni \n  \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \nModera Dario Colombo\, caporedattore – ESTE \n14.45 LE RISPOSTE DELL’UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE ALLE ESIGENZE DI RECRUITING DELLA MANIFATTURA MARCHIGIANA\nL’Università Politecnica delle Marche organizza e mette a disposizione di studenti\, laureati e aziende\, una serie di attività e servizi per favorire l’incontro domanda-offerta di lavoro.  Conosciamoli insieme\, anche attraverso qualche esempio pratico\nLucia Giacchetti\, responsabile ufficio placement e orientamento al lavoro – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE \n15.10 SVILUPPARE UN APPROCCIO SOSTENIBILE NELLA GESTIONE DELLE PERSONE\nFileni è fortemente impegnata in una crescita sostenibile\, intesa anche come sviluppo della comunità in cui opera e delle persone che vi lavorano. L’Accademia di Formazione Fileni si ispira a questi principi e promuove l’espressione dei talenti che ogni persona possiede\, facilitandone la condivisione tra le diverse professionalità della filiera.\nStefania Monini\, chief human resources officer – FILENI \n15.35 IL TALENT MANAGEMENT COME STRUMENTO A SERVIZIO DELLA TRASFORMAZIONE\nIn uno scenario competitivo sempre più agguerrito ed ambiguo\, verranno presentati\, anche attraverso alcuni casi pratici\, l’assessment ed il talent management come strumenti irrinunciabili a supporto della trasformazione d’impresa.\nMarco Filippo Martinengo\, head of hr solutions – VERTUS \n16.00 LA CRESCITA PROFESSIONALE COME CHIAVE PER IL SUCCESSO DI PIERALISI\nUna gestione strategica delle risorse umane deve pensare a dei processi per rinnovare valori e competenze con lo scopo di ottimizzare la performance aziendale.\nAffinché le aziende possano mantenersi competitive a livello internazionale\, diventa necessario considerare la formazione come elemento chiave per la strategia d’impresa.\nPieralisi ha inserito la formazione come strumento per valorizzare le persone all’interno di un processo di Talent Development\, certi che investire nelle competenze e nel percorso di crescita professionale delle nostre persone contribuisca al contempo al successo dell’intera Organizzazione.\nAttilio Bonadonna\, chief human resources officer – PIERALISI  \n16.25 L’ESPERIENZA DI IMESA NELLA RICERCA DEL PERSONALE E NELLA FORMAZIONE\nImesa è PMI inserita in un mercato nel quale i principali player sono aziende multinazionali. La sfida per la Direzione del Personale è inserire persone con le competenze adeguate per rispondere alla necessità di adattarsi al necessario dinamismo dell’organizzazione. In un contesto nel quale la scuola tradizionale è inadeguata per formare le professionalità richieste dalle aziende\, anche Imesa deve affrontare questo aspetto\, formando le persone per le attività di lavoro.\nGabriele Marchegiano\, hr manager – IMESA  \n16.50 Dibattito \n17.25 Conclusioni \n  \nSESSIONE SOSTENIBILITA’ E ENERGY MANAGEMENT \nModera Elisa Marasca\, redattrice – ESTE \n14.45 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE NEL SETTORE MANIFATTURIERO: COME RAGGIUNGERLA ATTRAVERSO IL LIFE CYCLE THINKING\nLa sostenibilità ambientale ed ancor più la carbon neutrality richiede approcci che tengano conto degli obiettivi aziendali fin dall’ideazione dei prodotti e dei processi produttivi. Tutto il ciclo di vita deve essere analizzato\, ottimizzato e monitorato. Per fare questo è necessario adottare metodi e strumenti innovativi e basati su tecnologie digitali che permettano la progettazione e simulazione delle soluzioni adottabili. In questo contesto saranno illustrati alcuni casi pratici realizzati in collaborazione con realtà industriali di vari settori produttivi.\nFrancesco Fatone\, professore ordinario di ingegneria chimica ambientale – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE \n15.10 TERGOMMA: DAL CONCETTO DI RIUSO AL NUOVO USO\nLo smaltimento degli scarti di gomma vulcanizzata è da sempre un problema di difficile soluzione\, perché la loro struttura reticolare rende le convenzionali tecnologie di riciclo antieconomiche e non rispettose dell’ambiente. Da qui l’idea di cambiare radicalmente l’utilizzo della gomma esausta grazie alla scoperta di un prodotto completamente naturale che in breve tempo rende il polverino di gomma inerte e funzionale a tutta una serie di utilizzi in ambito ambientale\, urbanistico e sportivo.\nFrancesco Chiari\, chief operating officer – ROLLIT Division – LAVORGOMMA \n15.35 HP COMPOSITES: PERFORMANCE E SOSTENIBILITÀ\nL’industria dei compositi è all’inizio di un nuovo capitolo della sua storia. L’approccio lineare del passato si sta evolvendo per adattarsi alle economie circolari del futuro e HP Composites desidera essere un catalizzatore di questa transizione. Attraverso la ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative HP Composites sta cercando di rendere più sostenibile il business del composito senza compromettere le performance finali del prodotto. Il discorso offrirà una panoramica sulle principali azioni messe in campo\, sui risultati raggiunti e sulle sfide del futuro.\nVincenzo Castorani\, r&d project manager – HP COMPOSITES \n16.00 GRUPPO LUBE: DALLA SOSTENIBILITÀ DI PRODOTTO A QUELLA DI PROCESSO\nIl concetto di sostenibilità ricopre ormai un ruolo fondamentale nella realtà che viviamo ogni giorno. I termini come “green” e “impatto ambientale” stanno assumendo sempre più valore anche nell’ambito dell’arredamento. Risulta difficile infatti conoscere una realtà aziendale che non faccia uso della parola “sostenibilità” per distinguersi nel proprio settore di riferimento. Ma questa espressione\, proprio perché sempre più utilizzata\, a volte rischia di essere soltanto un aspetto di facciata\, sfociando in alcuni casi in semplici tentativi di “greenwashing”.\nIl GRUPPO LUBE ha fatto proprio il concetto di sostenibilità\, analizzandone i vari aspetti e traducendolo in strategie ben precise\, sia a livello aziendale che di prodotto\, che rappresentano progetti di miglioramento continuo\, affinché la parola “sostenibilità” assuma un valore sempre più concreto e significativo per l’azienda.\nMatteo Marzola\, responsabile certificazione di prodotto e Gianluca Pallotta – GRUPPO LUBE \n16.25 Dibattito \n17.00 Conclusioni \n17.30 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “PER UN MANIFESTO DELLA MANIFATTURA” a cura di Chiara Lupi\nIntervengono e dibattono: \n\nLeonardo Cavalieri\, sales & marketing manager – MAC SRL\nNicola Costantino\, professore ordinario professore ordinario di ingegneria economico gestionale\, già rettore – POLITECNICO DI BARI\nEmanuele Frontoni\, professore ordinario di informatica e co-director del Vision\, Robotics & Artificial Intelligence VRAI Lab – UNIVERSITÀ DI MACERATA\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE e curatrice del libro ‘Per un manifesto della manifattura italiana’\nMario Pepe – DOUCAL’S SRL\n\n18.30 Chiusura lavori e aperitivo \n  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nAdriano Barbieri\, industrial director – SIT GROUP \nMauro Barchiesi\, amministratore delegato – BORA ITALY \nAttilio Bonadonna\, chief human resources officer – PIERALISI  \nMassimo Callegari\, professore ordinario di meccanica delle macchine e presidente di i-Labs Industry – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE \nVincenzo Castorani\, r&d project manager – HP COMPOSITES \nFabio Ceccarani\, ceo – SIMONELLI GROUP \nMonica Ciabattini\, direttrice creativa e CEO – LESILLA \nFrancesco Chiari\, chief operating officer – ROLLIT Division – LAVORGOMMA \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nFrancesco Fatone\, professore ordinario di ingegneria chimica ambientale – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE \nEmanuele Frontoni\, professore ordinario di informatica e co-director del Vision\, Robotics & Artificial Intelligence VRAI Lab – UNIVERSITÀ DI MACERATA \nLucia Giacchetti\, responsabile ufficio placement e orientamento al lavoro – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE \nAlessandro Ielo\, founding and managing partner – VERTUS \nLorenzo Mandolesi\, direttore operation – FRATELLI GUZZINI \nGabriele Marchegiano\, hr manager – IMESA \nMatteo Marzola\, responsabile certificazione di prodotto – GRUPPO LUBE  \nMarco Filippo Martinengo\, head of hr solutions – VERTUS \nAndrea Mazzanti\, chief information officer – ARENA \nStefania Monini\, chief human resources officer – FILENI \nMichele Montagna\, socio – ALLUFLON \nDavid Nalin\, head of sales – ATOMOS HYLA \nFrancesco Pagliarecci\, responsabile it – FRATELLI GUZZINI \n Gianluca Pallotta – GRUPPO LUBE \nAndrea Robbiani\, sales manager – CORVINA \nFederico Salvatori\, engineering manager – IMAB GROUP \nDamiano Vendramini\, data analyst manager – EXOR INTERNATIONAL \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nALLUFLON è un gruppo manifatturiero internazionale con sedi in Italia e Germania. Pur producendo in fabbriche ad altissima specializzazione e automazione\, i prodotti mantengono il fascino dell’artigianato Made in Italy. Alluflon ha fatto della ricerca e dell’innovazione i propri valori\, per offrire la più completa gamma di strumenti e utensili da cucina che si possa desiderare. L’azienda investe ogni anno quasi il 2% del fatturato totale in Ricerca e Sviluppo per creare nuove soluzioni in termini di prodotto e di processo. Le aree di ricerca coprono ogni caratteristica delle pentole: dal design al packaging\, dalle funzionalità all’ergonomia. Sono attualmente più di 30 i brevetti e decine i modelli di design registrati.\nAttraverso la costante ricerca di materiali innovativi e rivestimenti di nuova generazione\, Alluflon esprime il suo impegno per il sostegno all’ecologia.\nSettore: produzione di pentole\nFatturato: 67 Milioni €\nNumero dipendenti: 299 \nARENA\, fondata nel 1973\, ha sede a Tolentino (MC) ed è il  marchio di riferimento per l’attrezzatura e l’abbigliamento più performanti nell’ambito degli sport acquatici. Il brand arena è stato creato da Horst Dassler\, grande visionario e amante dello sport\, nonché figlio del fondatore di Adidas e Presidente di Adidas France. Arena è sponsor delle associazioni natatorie sovranazionali (FINA – Federazione Internazionale del nuoto) e di circa 20 federazioni nazionali tra le quali la FIN (Federazione Italiana Nuoto) e la Federazione USA. Dalle competizioni\, all’allenamento\, al tempo libero\, Arena si è dedicata ad una profonda conoscenza tecnica dello sport\, dell’acqua\, del corpo umano\, per migliorarne le performance e le capacità. Questa competenza all’avanguardia\, assieme all’esperienza nel design\, sono alla base del successo dell’azienda.\nSettore: produzione di articoli di abbigliamento per il nuoto\nFatturato: 81 Milioni €\nNumero dipendenti: 182 \n  \n  \nBORA svolge attività di progettazione\, fabbricazione e manutenzione di stampi\, oltre allo stampaggio di componenti in metallo per i settori automotive ed elettrodomestico. L’interazione continua tra R&D\, reparto stampi\, reparto stampaggio e qualità garantisce ai soluzioni innovative e vincenti. Grazie agli investimenti in tecnologie all’avanguardia e alla moderna organizzazione in temi qualitativi\, ambientali e di sicurezza\, oggi l’azienda collabora con grandi clienti multinazionali nei mercati di riferimento. L’attenzione verso gli stakeholders unita alla competenza derivante dalla decennale esperienza ed internazionalizzazione\, consentono a Bora di essere leader nel suo settore.\nSettore: produzione di componenti per il settore automotive ed elettrodomestico\nFatturato: 32 Milioni €\nNumero dipendenti: 118 \n  \nFILENI\, fondata da Giovanni Fileni nel 1970\, è terzo player nazionale nel settore delle carni avicole e primo produttore in Italia di carni bianche da agricoltura biologica. Alla base del successo dell’azienda\, la scelta strategica di combinare tradizione e innovazione\, nel segno della qualità\, allineando il modello di business ai nuovi trend di consumo e un solido\, fondamentale\, complesso di valori: lavoro di squadra\, semplificazione\, ascolto e comunicazione\, iniziativa e innovazione\, lealtà e rispetto. A gennaio 2022 Fileni festeggia un grande traguardo: è la prima azienda al mondo nel suo settore a diventare una B Corp.\nSettore: produzione di carni avicole da allevamento biologico\nFatturato: 408 Milioni €\nNumero dipendenti: 1852 \n  \n  \nFRATELLI GUZZINI è un’azienda italiana produttrice di articoli di design per la tavola\, la cucina e l’arredo in materiale plastico pregiato. Fondata da Enrico Guzzini a Recanati nel 1912.\nIl sito produttivo è a Recanati\, dove avviene la ricerca funzionale ed estetica\, le sperimentazioni innovative\, la attenta combinazione di materiali diversi per dare vita a prodotti belli\, durevoli e rispettosi. Con il Programma Circle l’azienda ha iniziato un percorso per dare nuova bellezza ai materiali di recupero\, che attraverso la ricerca\, la tecnologia ed il design\, danno vita a nuovi oggetti di design\, durevoli\, riciclabili e prodotti in Italia. Quest’anno\, in concomitanza con l’anniversario dei 110 anni dalla fondazione dell’azienda\, il Ministero dello sviluppo economico ha conferito a Fratelli Guzzini il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale.\nSettore: produzione di articoli in plastica per la casa\nFatturato: 36 Milioni €\nNumero dipendenti: 125 \n  \n HP COMPOSITES è leader a livello mondiale nella produzione di componenti in fibra di carbonio per il settore motorsport e automotive. I cinque stabilimenti produttivi coprono un’area complessiva di 22.000 mq. L’azienda dal 2010\, anno di nascita\, ad oggi ha aumentato il numero di risorse umane presenti all’interno dell’azienda passando da 40 a 600 dipendenti durante i periodi di picco produttivo. Il personale\, altamente esperto\, controlla l’intero ciclo di vita del prodotto: questo permette di garantire una risposta veloce e affidabile a tutto il processo.\nSettore: produzione di componenti in fibra di carbonio per l’industria automobilistica\nFatturato: 50 Milioni €\nNumero dipendenti: 594 \n  \nIMAB GROUP è un’azienda manifatturiera leader a livello mondiale\, strettamente connessa alle sue radici\, fatta di persone che condividono un sogno audace: progettare e produrre mobili\, offrire servizi e progetti che facciano vivere ai consumatori la propria casa ed essere felici. Fondata nel 1968 dal Sig. Antonio Bruscoli per la fornitura di semilavorati\, l’azienda si svilupperà fino a diventare produttore di mobili grazie alla proficua collaborazione tra la visione manifatturiera del figlio Gianfranco Bruscoli e le brillanti capacità di gestione delle vendite del Sig. Giuseppe Rossi. Oggi Imab group spa è tra i primi 10 produttori di mobili in Italia con oltre 600 dipendenti impiegati in 10 stabilimenti e 140 milioni di fatturato annuo.\nSettore: fabbricazione di mobili e arredi per la casa\nFatturato: 143 Milioni €\nNumero dipendenti: 621 \n  \nIMESA opera sin dal 1972 nel campo delle costruzioni elettromeccaniche. Con una capacità produttiva di c.ca 1000 scomparti all’anno\, IMESA opera in due stabilimenti produttivi in Italia e in Bulgaria oltre ad avere una rete commerciale diretta con uffici a Roma\, Milano e Dubai (EAU). IMESA ha la propria sede a Jesi (AN) ed è nata come costola del Gruppo Schiavoni\, una delle realtà imprenditoriali marchigiane più importanti.\nIMESA è tra le società leader europee nella produzione di Quadri e Sistemi Elettrici di Media e Bassa Tensione\, interruttori di MT in SF6 e sistemi di supervisione e controllo\, si sviluppa grazie a una lunga esperienza nel settore specifico e si radica nel territorio marchigiano condividendo le caratteristiche proprie di questa regione: il gusto per il lavoro svolto\, le capacità imprenditoriali e di innovazione\, l`ampia diffusione di conoscenze\, la manodopera qualificata.\nSettore: fabbricazione di quadri e sistemi elettrici\nFatturato: 43 Milioni €\nNumero dipendenti: 142 \n  \nLAVORGOMMA è un produttore di articoli tecnici\, nastri e rivestimenti in gomma e poliuretano. Il Gruppo occupa una superficie produttiva di oltre 12.000 mq\, suddivisi in 4 stabilimenti produttivi e un magazzino centralizzato\, impiega più di 120 collaboratori ed esporta in oltre 30 paesi.\nSettore: fabbricazione di articoli e rivestimenti in gomma e poliuretano\nFatturato: 23 Milioni €\nNumero dipendenti: 120\n \n  \nLESILLA viene fondata nel 1994 quando Enio Silla e Monica Ciabattini crearono il brand e posero le basi per un’azienda fondata da sempre sulla ricercatezza e lo stile del prodotto. In seguito i due imprenditori si sono dedicati ad ampliare la rete distributiva\, in Italia a Milano e Firenze\, e all’Estero con l’apertura di corner shop e svariati monomarca: da Mosca a Dubai\, passando per Kuwait City\, Almaty e Bucarest. Il trend di crescita ha dato grandi soddisfazioni\, consentendo all’azienda di realizzare la nuova sede\, immersa tra le colline marchigiane e il Mar Adriatico\, e un restyling del marchio. Il lusso in puro stile Made in Italy è sempre stato il leit motiv della missione di LeSilla.\nSettore: produzione di calzature.\nFatturato: 14 Milioni €\nNumero dipendenti: 44 \n  \nPIERALISI è un’azienda leader a livello internazionale nei settori dell’estrazione e della separazione centrifuga. Progetta e realizza soluzioni di separazione solido-liquido e solido-liquido-liquido in numerose applicazioni ed è leader di settore nelle linee di produzione di olio di oliva. Nati a Jesi in Italia\, Pieralisi è presente in tutto il mondo con 41.500 impianti installati\, 500 persone in staff\, 130 tecnici dedicati alla configurazione e all’assistenza post vendita\, che fanno di Pieralisi un partner affidabile senza confini di spazio e tempo. La filosofia aziendale\, da sempre all’insegna dello spreco zero\, oggi ha la giusta definizione: pensiero circolare. Pieralisi si impegna infatti per uno sviluppo senza sprechi\, dove gli investimenti sono ottimizzati e hanno come fine ultimo una\nredditività sostenibile.\nSettore: fabbricazione di macchinari industriali per estrazione e separazione\nFatturato: 83 Milioni €\nNumero dipendenti: 297 \n  \nSIMONELLI GROUP è un’azienda italiana che produce macchine da caffè dal 1936. La vasta esperienza\, l’approccio innovativo\, l’incredibile creatività\, il design unico e i prodotti ad alte prestazioni\, hanno portato al successo internazionale dell’azienda\, portando l’attività in 121 paesi In tutto il mondo.\nIl Gruppo Simonelli\, conosciuto come il fulcro culturale dell’eccellenza del caffè espresso\, ha immesso sul mercato due prestigiosi marchi\, Nuova Simonelli e Victoria Arduino. Insieme esprimono il patrimonio genetico dell’azienda.\nPer diffondere la cultura del caffè\, Simonelli Group ha lanciato Coffee Knowledge Hub: una piattaforma globale per la formazione professionale\, la certificazione e lo sviluppo professionale del caffè.\nSettore: produzione di macchine da caffè\nFatturato: 76 Milioni €\nNumero dipendenti: 121 \n  \nSIT GROUP è specializzato nella stampa di alta qualità di imballaggi plastici flessibili\, per il mercato europeo del largo consumo\, nei settori food e non food. L’azienda utilizza tecnologie rotocalco e flessografia e investe costantemente nel miglioramento delle dotazioni tecnologiche\, con l’obiettivo di garantire sempre produzioni di elevato profilo tecnico e funzionale. La storia del Gruppo SIT comincia nel 1971 dalla società SIT s.a. (società anonima). Ma le radici affondano ancora più indietro nel tempo\, nel 1967\, quando nella Repubblica si San Marino apre i battenti il laboratorio artigianale Rotostampa. Oggi SIT Group\, con tre siti produttivi\, è una realtà industriale in crescita e in espansione in tutto il mondo.\nSettore: produzione di soluzioni di packaging flessibile\nFatturato: 177 Milioni €\nNumero dipendenti: 700 \n  \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità e energy management\n\nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro.\nI posti disponibili sono limitati. È garantito il rimborso della quota di iscrizione a coloro che dovessero disdire la propria partecipazione (tramite comunicazione scritta inviata a martina.galbiati@este.it) entro lunedì 10 ottobre. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area download} \nLe presentazioni dei relatori: \nSessione plenaria: \n\nEmanuele Frontoni – UNIVERSITA’ DI MACERATA (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nGianni Dal Pozzo – CONSIDI\nLorenzo Mandolesi e Francesco Pagliarecci – FRATELLI GUZZINI \nAndrea Robbiani – CORVINA \n\nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \n\nMassimo Callegari – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI\nFederico Salvatori – IMAB GROUP\nDavid Nalin – ATOMOS HYLA (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\n\nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \n\nLucia Giacchetti – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE\nStefania Monini – FILENI\nMarco Filippo Martinengo – VERTUS\nAttilio Bonadonna – PIERALISI\n\nSessione SOSTENIBILITA’  E ENERGY MANAGEMENT \n\nFrancesco Fatone – UNIVERSITA’ POLITECNICA DELLE MARCHE\nMatteo Marzola e Gianluca Pallotta – GRUPPO LUBE\n\nLEGGI LA BROCHURE DISTRIBUITA AI PARTECIPANTI \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n  \n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 25 Marzo 2022 \nTORINO – 8 Aprile 2022 \nVENEZIA – 13 Maggio 2022 \nBRESCIA – 8 Luglio 2022 \nANCONA – 14 Ottobre 2022 \nBARI – 11 Novembre 2022 \n{/tab} \nPartner\n                                          \nContent partner\n                          \nMedia partner
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