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SUMMARY:Discussione - Sicurezza e benessere del lavoro
DESCRIPTION:La presente Discussione è riservata ai rappresentati di aziende medio-grandi con l’obiettivo di confrontarsi sul tema della sicurezza e del benessere del lavoro. Dialogherà con i partecipanti la redazione di Sviluppo&Organizzazione. \n{tab Programma} \nIn Italia\, infortuni e morti sul lavoro restano alti nonostante una normativa che esiste da anni. La soluzione non può essere esclusivamente legislativa\, ma deve passare dalle scelte d’impresa: si entra quindi in una problematica organizzativa incentrata sul benessere del lavoro. Quali sono le migliori prassi aziendali cui prendere esempio? \n{/tab} \n{tab Relatori} \nClaudio Baccarani\, professore emerito di Economia e Gestione delle imprese – UNIVERSITÁ DI VERONA \nMatteo Butturi\, HRM supply chain & industrial relations manager  – COCA-COLA HBC ITALIA \nLuigi de Santis\, Pharma Global hr  organization & hris manager – ANGELINI PHARMA \nLuigi Enrico Golzio\, professore ordinario di Organizzazione Aziendale\, Dipartimento di Economia “Marco Biagi” – UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA \nMarta Piccini\, hr manager – COPAN GROUP \nFrancesco Saverio Zanoni\, vice president group HSE department – FINCANTIERI \n{/tab} \n{tab Format} \nSviluppo&Organizzazione\, la più importante rivista accademica italiana di organizzazione aziendale\, promuove periodicamente incontri a porte chiuse con accademici\, consulenti\, imprenditori\, manager\, rappresentanti delle associazioni per discutere e approfondire tematiche di attualità in materia di organizzazione aziendale e risorse umane.\nGli incontri sono oggetto della rubrica intitolata “Le discussioni di Sviluppo&Organizzazione” che ospita il resoconto della riunione con ampio servizio fotografico realizzato ad hoc. \nDialogherà con i partecipanti la redazione di Sviluppo&Organizzazione. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nQuesto incontro è online e si svolge ‘a porte chiuse’. La partecipazione all’evento può avvenire solo su invito della casa editrice ESTE. \nPer qualsiasi informazione contattare:\nDario Colombo – caporedattore di Sviluppo&Organizzazione – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab} \n{tab Tutte le discussioni} \nPrendere l’inclusione sul serio – 25 Gennaio 2022 \nSicurezza e benessere del lavoro – 15 Marzo 2022 \nDigitalizzazione e processo decisionale – 17 Maggio 2022 \nOrganizzazione lean – 28 Giugno 2022 \nFondi di investimento e logica imprenditoriale – 27 Settembre 2022 \nLa plasticità organizzativa – 15 Novembre 2022 \n{/tab} \n 
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SUMMARY:Il dato: l’ingrediente per progettare il futuro del settore food
DESCRIPTION:La Smart factory produce grandi quantità di dati e dalla capacità di analizzarli e valorizzarli dipende lo sviluppo futuro delle nostre imprese\, anche nel settore alimentare. Il dato è la nuova fonte di esperienza e grazie a sensori che li intercettano e ad algoritmi di intelligenza artificiale è possibile orientare le decisioni sulla base di evidenze certe. Il settore food non si può esimere dall’adattare un approccio data driven e solo le aziende che dimostrano una maturità digitale che esprime questi valori saranno in grado di governare una stagione economica caratterizzata da imprevedibilità e complessità.\nPer progettare i prodotti alimentari del futuro sarà indispensabile intercettare richieste di consumatori sempre più esigenti e sempre più attenti ai valori della sostenibilità e a fattori collegati alla sicurezza\, quali etichettatura e provenienza. Per garantire un’elevata qualità ai consumatori l’ecosistema deve essere in grado governare ogni singolo passaggio di catene di fornitura sempre più esposte a rischi: dalla materia prima allo scaffale il percorso coinvolge molteplici fasi e organizzazioni\, spesso attraverso diversi paesi del mondo. L’unico modo per mettere in sicurezza l’intera catena del valore è renderla visibile e tracciabile in modo da evidenziare per tempo rischi\, ritardi\, problemi con la gestione delle forniture. E dare così garanzie ai consumatori di una adeguata informazione che si traduce in possibilità di scelta e consapevolezza decisionale. Solo una filiera digitale può garantire sicurezza\, tenere sotto controllo i rischi e assicurare elevati standard di qualità. Lo sviluppo futuro non è più materia di previsione ma di analisi. Con questa prospettiva l’industria alimentare non può escludere dalle proprie ricette un ingrediente essenziale: il dato. \n{tab Programma} \n9.00 Accredito \n9.30 Apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n9.40 Strategia e organizzazione: binomio antico sempre valido\nNel mondo delle imprese tutto sta cambiando in maniera velocissima: nei mercati di fornitura come in quelli di sbocco\, nei reparti di produzione come nella gestione del personale\, nel credito e nella finanza come nel marketing. Oltre alla pandemia si assiste ad una dinamica inflattiva da tempo dimenticata e a un rincaro generalizzato delle materie prime dovuto ad un eccesso di domanda\, di per sè un fattore positivo. L’economia italiana tiene\, complessivamente\, ma come sempre occorre trarre insegnamento dalle singole imprese eccellenti.  Per le piccole e medie imprese\, anche del settore alimentare\, due sembrano essere le evidenze  emergenti: nessun cambiamento nell’impostazione strategica di fondo e marcati investimenti nell’organizzazione. Ricerca della qualità e qualità della ricerca con conseguente internalizzazione del più ampio numero di attività correlate devono rimanere dunque orientamento strategico prevalente; a parità di obiettivo occorre però migliorare\, velocizzandola\, la capacità di manovra e per questo risulta fondamentale la produzione e/o l’uso di dati e informazioni.\nPaolo Preti\, professore di organizzazione delle piccole e medie imprese – UNIVERSITÀ BOCCONI \n10.10 L’innovazione come processo core\nGELATO D’ITALIA mette sul mercato oltre 200 nuove stock keeping unit ogni anno\, circa una ogni giorno lavorativo.\nLa creazione di un nuovo prodotto\, a prescindere dalla complessità e dai contenuti innovativi\, è un processo articolato\, trasversale a tutte le funzioni aziendali ed al centro del nostro processo di crescita. L’adozione del sistema di PLM associato al nostro ERP SiFides è stato uno dei migliori investimenti degli ultimi anni.\nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA \n10.35 Analisi dei dati e sostenibilità per progettare il futuro del settore agroalimentare\nPer il settore agroalimentare non solo è importante praticare scelte di sostenibilità\, e quindi agire responsabilmente verso il presente e verso le future generazioni\, ma è sempre più necessario essere in grado di gestire tali scelte in modo tempestivo ed accurato. Per essere efficienti da questo punto di vista\, risulta fondamentale poter disporre in tempo reale di tutti i dati che identificano la sostenibilità aziendale. Non solo dati sugli aspetti economici\, ma sempre di più ambientali e sociali. Poter contare sul supporto dei sistemi informativi aziendali per creare specifici indicatori e alimentare quindi la costruzione del report di sostenibilità\, rappresenta dunque un elemento distintivo di un percorso virtuoso sui temi della rendicontazione. L’esperienza di Banfi insegna che la gestione organizzata e strutturata della sostenibilità permette alle imprese di farsi trovare pronte a raccogliere le più ampie sfide: investimenti costanti e progettati in un’ottica evolutiva\, che comprendono l’adozione di tecnologie sofisticate come la Robotic Process Automation\, consentono all’azienda di proiettarsi nel futuro.\nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI \n11.00 Coffee break \n11.30 Il pomodoro 4.0 – una questione evolutiva\nL’evoluzione e l’innovazione nella filiera del pomodoro sono una necessità che passa attraverso la digitalizzazione\, dalla coltivazione in serra fino all’esperienza del consumatore finale.\nL’intervento approfondirà come integrare innovazione digitale con innovazione di processo avendo come driver principale il dato. L’utilizzo di tecnologie digitali consente di progettare nuove esperienze di cui i consumatori finali sono protagonisti: un approccio dove lo storytelling efficace diventa strumento di marketing e di sviluppo di nuovi business.\nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \n11.55 Il dato: la chiave di lettura del futuro\nOgni giorno ciascuno di noi è circondato da una moltitudine di dati ed è allo stesso tempo fonte per la creazione di altri: i dati sono indispensabili per il nostro lavoro\, ma qual è la loro reale funzione? Prevedere il futuro.\nIn un mondo post-Covid dove il tempo è denaro\, la sostenibilità è il nuovo valore delle aziende\, la crisi delle commodity ha destrutturato\, è necessario sempre di più avere dati e saperli leggere per costruire il futuro. In un approccio di crescita aziendale\, fondamentale è la relazione creata con Sinfo One per la gestione e la rielaborazione delle informazioni provenienti dal ciclo produttivo\, dalla gestione aziendale e dall’esterno (fornitori/clienti).\nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTI \n12.20 La maturità digitale non si improvvisa: il commento alle esperienze\nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE \n12.30 Tavola rotonda: Come progettare il futuro dell’industria alimentare in una stagione economica imprevedibile. \nPartecipano: \n\nLuca Amighetti\, IT manager – ITALPIZZA\nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI\nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA\nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE\nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTII\nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM\n\nModera: Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n13.30 Conclusione e Lunch \n{/tab} \n{tab Relatori} \nLuca Amighetti\, IT manager – ITALPIZZA \nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI \nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA \nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE \nPaolo Preti\, professore di organizzazione delle piccole e medie imprese – UNIVERSITÀ BOCCONI  \nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTI \nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \nModera: Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19\, sarà rispettato il distanziamento tra le sedute. L’accesso è consentito solo ai possessori di Super Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nLa partecipazione al Convegno è gratuita previa registrazione. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nPer partecipare è necessario essere in possesso di SUPER GREEN PASS che sarà controllato in hotel. \nIl convegno è rivolto a Responsabili IT\, R&D\, Responsabili della Produzione\, Logistica\, Direzioni Generali di aziende del settore alimentare e del largo consumo di dimensioni medie e grandi. \nSCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE IN PDF\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager – raffaella.rapisardi@este.it – Tel. 02.91434400 – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{tab Gallery Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Fabio Ventura - Tomato Farm\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Marco Pellegrino - GDI\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									networking\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Paola Pomi - Sinfo one\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									platea\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									platea1\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Remo Grassi - Banfi\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									tavola rotonda\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									hotel\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									tavola rotonda\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									networking\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Area Download} \nDi seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori del Convegno in formato PDF: \nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA  \nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTI \nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \n{/tab} \n  \nSponsor\n \n  \n 
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SUMMARY:L'Organizzazione Inclusiva - I Convegni di Sviluppo&Organizzazione | Evento in presenza
DESCRIPTION:La nostra epoca vede una grande crescita delle espressioni soggettive: le persone portano negli ambienti di lavoro\, fisici o virtuali che siano\, sentimenti\, attese\, motivazioni\, richieste\, esperienze\, conoscenze sempre più molteplici e diversificati\, talvolta anche imprevedibili. Tecnologie digitali e social sono fattori di ulteriore espansione di comportamenti\, sia virtuosi che inappropriati.\nIl convegno approfondisce le implicazioni per il management e le politiche del personale che aprono possibilità nuove per lo sviluppo organizzativo a condizione di conoscere meglio le persone e i presupposti dei rispettivi comportamenti. \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\n{tab Programma} \n8.45  Apertura accredito partecipanti \n9.20 Benvenuto e apertura dei lavori\nDario Colombo\, caporedattore – ESTE \n09.30 LECTIO MAGISTRALIS\nParità di genere e pandemia\nL’Italia è da sempre agli ultimi posti in Europa per tasso di occupazione femminile. I persistenti divari di genere sul mercato del lavoro sono stati aggravati dalla pandemia di Covid-19 che ha provocato una “she-cession”. Molteplici fattori contribuiscono a delineare il quadro che abbiamo davanti\, tra i quali gli aspetti organizzativi e culturali delle organizzazioni giocano un ruolo fondamentale. Per superare gli ostacoli pre-esistenti aggravati dalla pandemia la sfida di una “she-recovery” è più che mai attuale\nPaola Profeta\, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche – UNIVERSITÁ BOCCONI \n10.10 Un management “equo” non è “uguale per tutti”\nLa diversità è un concetto che ci troviamo sempre più a contemplare ed affrontare. L’esigenza nasce dalla consapevolezza dell’ampissimo ventaglio nelle cui pieghe si collocano le persone che formano le nostre organizzazioni. Diverse per cultura\, età\, etnia\, scolarizzazione\, percorso e profilo di personalità. Quest’ultima variabile\, tuttavia\, ha qualcosa di diverso dalle precedenti. Ciascuna persona\, a prescindere dalle differenze sopra citate\, è caratterizzata da una personalità unica\, il cui profilo può essere semplificato evidenziandone i tratti “core”\, quelli più salienti. Conoscendo questo\, la cultura manageriale ha l’opportunità di spostarsi dal concetto puro e semplice di diversità per addentrarsi invece in quello di equità. Equo è un approccio che non ignora le differenze\, ma che anzi sulla base di esse dà a ciascun individuo la possibilità di risplendere e portare risultati allineati ai propri talenti.\nAlberto Rossi\, partner & ceo – EUXILIA \n10.35 Includere nuove aziende: come gestire progetti di integrazione societaria in modo inclusivo\nL’esperienza di integrazione di nuove società in una grande realtà italiana\, con modalità attente al coinvolgimento delle persone\, alla diversità\, al rispetto del territorio\nFrancesca Minguzzi\, responsabile del personale – EDISON \n11.00 Pausa Caffé \n11.30 Head Hunter: il mediatore che agevola il confronto col mercato e aiuta a superare i bias\nOggi si parla molto di diversity e spesso lo si fa in modo confuso. Molto concreto è invece il supporto che l’Head Hunter dà alle aziende in quanto mediatore culturale tra impresa e mercato. Aiutare a comprendere le ambizioni dei lavoratori\, soprattutto se appartengono alle giovani generazioni o se provengono da culture diverse dalla nostra\, è l’essenza stessa della consulenza. Un osservatorio privilegiato – quello dell’Head Hunter – che aiuta l’impresa a essere più attrattiva sul mercato dei talenti ma anche di evitare di perdere quelli già all’interno.\nAlessandro Raguseo\, founder & ceo – REVERSE \n11.55 CONFRONTO: Assetti organizzativi per le pratiche di inclusione\nIntervengono:\nMarco Russomando\, head of human resources & organization – ILLIMITY\nAnna Vanzan\, head of d&i & people innovation – GENERALI ITALIA \n12.35 Organizzazioni Etiche e Riconoscenti\nLe Imprese devono prepararsi al cambiamento con soluzioni e modelli organizzativi sostenibili\, etici e rispettosi della storia aziendale e delle risorse che hanno contribuito alle fortune del passato\, consapevoli che i propri talenti potranno partecipare alle nuove sfide se coinvolte al meglio nel cambiamento continuo. Come Fornitore nell’ambito delle Risorse Umane\, F2A riflette sui processi che coinvolgono la Risorsa “Principale” di ogni Imprenditore o Azionista: i propri collaboratori.\nPaolo Brossa\, Territory Sales Director – F2A \n13.00 Pausa pranzo \n14.00 Non esistono diversità e differenze in azienda se c’è l’umanità\nNon esistono disabili o diversi. Esistono persone con diversità o disabilità. La differenza è sostanziale. Tutte le persone hanno competenze\, talenti e capacità relazionali. E tra loro ci sono persone che hanno anche una diversità o una disabilità\, come persone che non ne hanno. La diversità o la disabilità non qualificano la persona\, non determinano la sua identità\, sono elementi che la caratterizzano\, come la simpatia\, l’altezza\, o qualsiasi sfumatura che renda una persona unica. I primi a doversene convincere sono proprio i diversi o i disabili. Perché se vogliono essere visti e trattati come lavoratori e non come categorie protette devono convincersi che\, nei limiti della loro disabilità\, devono dare tutto quello che hanno all’azienda\, proprio come i loro colleghi. Non è un percorso facile ma è l’unico che le persone con disabilità possono gestire direttamente\nRiccardo Taverna\, docente\, esperto di sostenibilità e inclusione \n14.25 Le “differenze buone”: identità\, passione e team inclusivi\nPiù dell’80% delle attività di DEI (Diversity\, Equity & Inclusion) in azienda falliscono. Perché non scalfiscono la self identity delle persone\, che continuano “tranquillamente” a (con)vivere con i loro bias. C’è un grande problema: è dannatamente difficile mettere in discussione l’ancoraggio che l’identità di ciascuno rappresenta. E perdere quell’ancoraggio è qualcosa di spaesante per i più. Ma lo spaesamento non è sempre un male. Come si fa a far vivere esperienze “positive” di spaesamento che ci portano a capire\, ad esempio\, che “tutto il mondo è paese” e che ci sono delle differenze “buone” che ci rendono complementari? I progetti top-down non funzionano. Bisogna ripartire dal talento di ogni singola persona\, e risalire la china delle organizzazioni.\nMichelangelo Ferraro\, ceo – ISAPIENS \n14.50 La ricchezza dell’inclusione\nLa gestione della diversity fa parte del Dna di HPE\, essendo una questione affrontata sin dalla fondazione dell’azienda nel 1939. In Italia l’organizzazione riflette sulla parità di genere con le sue declinazioni: annullamento del pay gap e valorizzazione del ruolo; genitorialità che supera la composizione della famiglia tradizionale; progetto di Edge to office come modello di lavoro ibrido e flessibile in grado di rispondere alle necessità di tutte le persone.\nEnrico Martines\, direttore sviluppo e innovazione sociale – HEWLETT PACKARD ENTERPRISE \n15.15 Costruire inclusione e cultura contro la discriminazione e violenza di genere\nPoter operare in un contesto che garantisca a donne e uomini rispetto\, ascolto e sicurezza interpersonale è un presupposto fondamentale per potersi dire inclusivi ed equi.\nCosa può fare un’azienda per costruire un ambiente realmente attento alla diversità di genere e alla valorizzazione di uomini e donne? Perché è impostante farlo\, e ora più che mai? Durante il nostro intervento presenteremo le attività di Fondazione Libellula e racconteremo alcune iniziative messe in campo per sviluppare consapevolezza sul tema\, uno sguardo attento all’utilizzo del linguaggio e la capacità di riconoscere e decostruire stereotipi capaci di limitare la libera e serena espressione e relazione tra le persone.\nAnnalisa Valsasina – direttrice scientifica e responsabile sviluppo progetti DE&I – FONDAZIONE LIBELLULA \n15.40 Perché fare Inclusion Management (e non solo Diversity Management). La situazione delle aziende in Italia.\nChe forma hanno le culture organizzative che valorizzano la differenza?\nIl progetto di ricerca “Valorizzare le differenze in azienda”\, sviluppato da Mida in Partnership con l’Università Cattolica\, ha coinvolto 50 aziende. L’obiettivo raggiunto: una mappatura delle pratiche organizzative di inclusione in Italia\, una fotografia del percepito dei dipendenti e importanti evidenze sulla relazione tra la cultura dell’inclusione e le variabili della qualità della vita organizzativa.\nShata Diallo\, consultant & inclusion tribe leader – MIDA \n16.05 CONFRONTO: Linguaggio inclusivo al lavoro\nIntervengono:\nLuciana De Laurentiis\, head of corporate culture and inclusion – FASTWEB\nFabrizio Rutschmann\, chief human resources & organisation – PRYSMIAN GROUP \n16.45 Dibattito con il pubblico e chiusura dei lavori  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nPaolo Brossa\, Territory Sales Director – F2A \nLuciana De Laurentiis\, head of corporate culture and inclusion – FASTWEB \nShata Diallo\,consultant & inclusion tribe leader – MIDA \nMichelangelo Ferraro\, ceo – ISAPIENS \nEnrico Martines\, direttore sviluppo e innovazione sociale – HEWLETT PACKARD ENTERPRISE  \nFrancesca Minguzzi\, responsabile del personale – EDISON \nPaola Profeta\, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche – UNIVERSITÁ BOCCONI \nAlessandro Raguseo\, founder & ceo – REVERSE \nAlberto Rossi\, partner & ceo – EUXILIA \nMarco Russomando\, head of human resources & organization – ILLIMITY \nFabrizio Rutschmann\, chief human resources & organisation – PRYSMIAN GROUP \nRiccardo Taverna\, docente\, esperto di sostenibilità e inclusione \nAnnalisa Valsasina\, direttrice scientifica e responsabile sviluppo progetti DE&I – FONDAZIONE LIBELLULA \nAnna Vanzan\, head of d&i & people innovation – GENERALI ITALIA \n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online \nIl convegno si sviluppa per l’intera giornata con pause organizzate per il networking.\nIl programma prevede una Relazione (lectio magistralis) di un accademico esperto del tema che stimola i successivi interventi: relazioni di manager e imprenditori su concrete esperienze d’impresa e un dibattito conclusivo tra i Relatori della giornata. \nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl convegno è rivolto alla Direzione Generale (Imprenditori\, Amministratori Delegati\, Direttori Generali)\, ai Responsabili Organizzazione Aziendale e ai Responsabili delle Risorse Umane. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di € 100\,00+IVA.\nLa quota di partecipazione è personale. \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. \nI pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a: giulia.zicconi@este.it \nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Tutte le date} \nL’Organizzazione Inclusiva – Milano 17 Marzo 2022 \nRiorganizzare le istituzioni di fronte al degrado della politica e all’inerzia della burocrazia – Edizione virtuale 26 Maggio 2022 \nOrganizzazioni sostenibili per un mondo sostenibile – Milano 16 Giugno 2022 \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Alberto_Rossi\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Alessandro_Raguseo\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Annalisa_Valsasina\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Confronto_Anna Vanzan e Marco Russomando\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk di Injenia\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk_F2A\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									desk_isapiens\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk_Reverse\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk_Tuttowelfare\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Enrico_Martines\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Euxilia\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Francesca_Minguzzi\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									La sala convegno\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									L'organizzazione Inclusiva\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Momento_intervista\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Paola Profeta\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Paolo_Brossa\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Pausa_pranzo\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Riccardo_Taverna\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Shata_Diallo\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Accredito\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Area Download} \nScarica il report dell’evento \nDi seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori del Convegno in formato PDF: \nPaolo Brossa\, Territory Sales Director – F2A \nAlessandro Raguseo\, founder & ceo – REVERSE \nPaola Profeta\, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche – UNIVERSITÁ BOCCONI \n{/tab} \n{/tab} \nSponsor\n   \nEspositori\n  \n       \nMedia Partner
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SUMMARY:PdM TALK - Come progettare il futuro dell'industria alimentare in una stagione economica imprevedibile
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPUNTATA SPECIALE IN ONDA DAL CONVEGNO “Il dato: l’ingrediente per progettare il futuro del settore food” \nIl comparto alimentare si trova di fronte a un’emergenza: è chiamato a mettere in sicurezza le filiere e gestire i rincari dell’energia e la carenza di materie prime. Tutto questo mette a rischio la continuità produttiva. Uno scenario instabile a livello geopolitico rischia di aggravarsi nei casi in cui le imprese faticano a sviluppare una solida cultura del dato\, quella cultura che consente non già di prevedere ma di decidere sulla base di dati certi. Il settore food non si può esimere dall’adattare un approccio data driven e solo le aziende che dimostrano una maturità digitale che esprime questi valori saranno in grado di governare una stagione economica sempre più imprevedibile e complessa. E che non può prescindere dal progettare il proprio futuro in un’ottica sostenibile. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nLuca Amighetti\, IT manager – ITALPIZZA \nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI \nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA \nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE \nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTII \nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \nConduce Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.30. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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