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SUMMARY:PdM TALK - Le grandi scuole
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nCultura e formazione determinano la qualità della classe dirigente. Oggi\, a tutta evidenza\, mancano le grandi scuole che perseguano questo scopo. L’assenza delle scuole di partito\, ad esempio\, ha contribuito all’impreparazione della nostra classe politica. Nelle imprese\, imprevedibilità e ridefinizione di scenari competitivi richiedono competenze che vanno ben oltre i temi legati all’innovazione tecnologica: ai manager è richiesta una maggiore competenza organizzativa e di progettazione dei processi\, in un contesto dove i confini del lavoro si sono estesi a campi multifunzionali. Quali le competenze da coltivare e promuovere? Dove ci si può formare? Chi sono i nuovi maestri? \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nMichelangelo Ferraro\, ceo – ISAPIENS \nSalvatore Lazzara\, responsabile ufficio formazione – AGENZIA DELLE ENTRATE \nGian Piero Quaglino\, Accademico ed esperto di formazione\, già professore ordinario di psicologia della formazione – IPAP – Istituto di psicologia analitica \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Letture Manageriali - Dialogo con Stefano Susani e Paolo Chinetti\, autori di "Il Team giusto"
DESCRIPTION:I team sono ormai diventati una parte fondamentale del mondo produttivo.\nEppure\, solo di recente si è iniziata a capire l’importanza di progettare la loro composizione: il ‘team giusto’ è una squadra di persone con competenze complementari e pari potere decisionale che operano insieme per raggiungere un unico obiettivo.\nNonostante l’attualità del tema\, al pari di leadership e di organizzazione del lavoro per progetti\, è difficile approfondire la questione  attraverso uno sguardo allargato e integrato: l’obiettivo del libro è fornire una panoramica sulle definizioni e sulle teorie del lavoro di gruppo all’interno di un’organizzazione\, ma soprattutto di presentare gli strumenti utili per realizzare progetti (anche complessi)\, tenendo conto delle giuste dinamiche di squadra e mettendo alla prova il lettore attraverso alcuni esercizi pratici e lo studio dei migliori casi aziendali. \nACQUISTA IL LIBRO\n{tab Relatori} \nIntervengono: \nStefano Susani\, amministratore delegato – TECNE (società di Ingegneria del Gruppo Autostrade) \nPaolo Chinetti\, senior director Engineering Excellence – MARELLI \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE  \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE. \nL’evento si terrà online\, tramite la piattaforma CISCO WEBEX.  \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager- raffaella.rapisardi@este.it – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{/tab}
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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Torino 2022
DESCRIPTION:Dal Piano Industria 4.0 al Pnrr \nL’industria manifatturiera ha nuove sfide davanti a sé. \nLe potenzialità dell’innovazione tecnologica sono emerse in tutta la loro rilevanza e oggi\, a distanza di 5 anni dal primo Piano Industria 4.0\, sono molteplici le questioni che devono essere affrontate con urgenza per progettare il futuro delle fabbriche. \nLa tecnologia da sola non basta: l’innovazione tecnologica deve innestarsi all’interno di un progetto di innovazione organizzativa e di revisione dei processi. Il motore di questa transizione sono le persone che devono esprimere competenze sempre più qualificate\, anche per gestire la transizione ecologica. \nLa caratteristica della nostra epoca è la velocità e la sfida dei prossimi mesi sarà governare accelerazione tecnologica\, sostenibilità e aggiornamento delle competenze al fine di gestire i cambiamenti organizzativi e cogliere così appieno le opportunità del recovery plan italiano. \n<strong>SCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE</strong>\nIl programma dell’evento è in via di definizione. \n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti\n09.30 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE\n\n09.40 Il settore manifatturiero può farcela. Ma a quali condizioni?\nL’intervento del Professor Deaglio cerca di rispondere ad alcuni interrogativi\, tra i quali: la guerra in Ucraina ha decretato la parola fine alla globalizzazione per come la conosciamo? Quale nuovo ordine economico possiamo prefigurarci? Come dovrebbe impostare il nostro Paese efficaci politiche energetiche? Il reshoring è davvero una risposta alla crisi delle catene globali del valore? Come si abbandona in tempi rapidi il ‘just in time’ per passare al ‘just in case’? Come attutire gli effetti di imprevedibilità che non accennano a diminuire?\nMario Deaglio\, professore emerito di economia internazionale – UNIVERSITA’ DI TORINO \n10.10 Processi efficienti e fabbriche digitali: istruzioni per l’uso!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile: ha coinvolto tutti i settori\, e tutte le dimensioni aziendali.\nLa recente esperienza pandemica ha accelerato ancora di più questo processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate rispetto alle altre.\nAnche dal punto di vista “fisico” le cose sono cambiate: le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. Anche qui\, le aziende dai processi robusti e abituate al miglioramento continuo\, stanno affrontando questo cambiamento più velocemente ed efficacemente di altre. La fabbrica del futuro ha processi performanti\, è digitale\, ma soprattutto mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0.\nDa dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda? Per intraprendere un percorso di digitalizzazione\, quali step devo seguire?\nQueste sono le domande alle quali daremo la nostra risposta\, in due momenti: nella sessione plenaria della mattina per illustrare il nostro approccio metodologico nella sessione pomeridiana\, per mostrare un caso pratico.\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.40 Monge: la crescita sostenibile\nRisale a quasi sessant’anni fa la nascita di Monge\, un’azienda che\, dall’intuizione del suo fondatore Baldassare Monge\, rivoluziona l’alimentazione di cani e gatti. I piccoli animali fanno ormai parte dei nostri nuclei familiari e Baldassare Monge aveva presto intuito le potenzialità di un mercato che è cresciuto a doppia cifra fino ai giorni nostri. Nel 1963 l’azienda è la prima in Italia a produrre wet food mentre nel 2013 inaugura il più avanzato impianto del dry pet food in Europa e oggi sta lavorando al raddoppio della capacità produttiva. Il gruppo\, arrivato alla terza generazione\, con tutti i membri della famiglia impegnati nella sua crescita\, opera in 80 paesi nel mondo. I principali driver? Impianti all’avanguardia e focus sulla circolarità perché\, negli impianti Monge\, tutto si recupera.\nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE \n11.10 Pausa caffè \n11.40 Il Family business tra innovazione\, crescita e sostenibilità\nLe sfide del mondo automotive nel contesto territoriale piemontese: il family business che racconta la sua crescita\, i suoi traguardi e le sue trasformazioni. In questo intervento si parlerà delle occasioni che offre il territorio torinese e\, in maniera più ampia\, quello italiano per la manifattura e per il settore dell’auto\, della necessità continua di innovazione e digitalizzazione d’azienda per l’efficientamento produttivo e della grande importanza che la sostenibilità riveste oggi nelle diverse realtà aziendali.\nMassimiliano Marsiaj\, vice presidente con deleghe al business development – SABELT \n12.10 Nella fabbrica del futuro la sfida non sarà far funzionare le macchine ma collaborare in modo nuovo\nL’azienda fondata nel 1857 rappresenta il classico esempio di azienda familiare italiana chiamata a coniugare qualità e tradizione con le nuove richieste del mercato. Un percorso di transizione che passa necessariamente per un processo di digitalizzazione\, anche per governare una continua crescita delle referenze. L’azienda deve sperimentare nuove forme di governo e occorrono tecnologie robuste che supportino un’evoluzione ormai avviata. Nella nuova fabbrica l’azienda dovrà concentrarsi sull’impatto delle tecnologie sui cambiamenti organizzativi e sull’evoluzione delle dinamiche di lavoro: le persone devono accettare un nuovo modulo di gioco. Il problema\, oggi\, non è gestire l’interazione dell’uomo con la macchina ma fare in modo che i team governino i processi su tutta la linea di produzione. La complessità non deriva dunque dalla tecnologia ma dalla diversa modalità di interagire ‘sul campo’. Per questo occorrono nuovi modelli di leadership.\nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE \n12.40 Cultura\, storia\, valorizzazione del territorio: la storia di Saclà dal 1939 ai giorni nostri\nNasce nel 1939 dall’intuizione delle potenzialità del processo di conservazione degli ortaggi di stagione un progetto imprenditoriale che\, cresciuto negli anni del nostro boom economico\, dimostra oggi di saper cogliere le sfide dell’innovazione. Partendo dalla consapevolezza che la tecnologia cambia il senso del lavoro e la gestione delle persone si deve adeguare. Saclà oggi è un’azienda che\, sapendo cogliere le opportunità della digitalizzazione e le sfide della sostenibilità\, si colloca a pieno titolo tra le eccellenze del nostro Made in Italy.\nChiara Ercole\, amministratore delegato – SACLA’ \n13.10 Pausa pranzo \nPOMERIGGIO – Sessioni parallele di approfondimento \nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\n14.10 Digitalizzazione e connettività abilitano nuovi modelli di co-creazione di valore sostenibile nei mercati B2B: evidenze da 30 eccellenze manifatturiere italiane\nLa digitalizzazione ha rivoluzionato il modo in cui le aziende operano sul mercato generando opportunità per identificare\, creare e sfruttare nuovi tipi di business model\, soluzioni e servizi anche nel contesto di settori tradizionali B2B\, come quello manifatturiero.\nI temi principali di questo studio possono essere riassunti come segue. Primo\, poiché al centro di tale trasformazione c’è il potere abilitante delle tecnologie digitali e il loro potenziale di connettività\, in che modo le industrie tradizionali possono trarre vantaggio applicando questi concetti ai loro business model esistenti? Si tratta di comprendere come l’infrastruttura digitale possa essere implementata da aziende manifatturiere tradizionali e quali vantaggi comporti una maggiore connettività digitale non solo all’interno dell’azienda stessa\, ma anche nel rapporto con i clienti. Secondo\, dal momento che per tali aziende l’innovazione avviene principalmente a livello di processo produttivo\, quali nuove tipologie di creazione di valore emergono in risposta a tale connettività? Si intende esplorare come le aziende soddisfino i bisogni dei propri clienti sfruttando l’infrastruttura digitale e l’enorme quantità di dati generati. Infine\, occorre studiare in che modo tali business model siano sostenibili nel lungo periodo\, ovvero quali meccanismi strategico-organizzativi sono necessari? Per rispondere a tali domande nell’intervento si presenterà uno studio relativo a come 30 aziende italiane produttrici di componenti meccanici di precisione siano riuscite a sfruttare efficacemente la connettività digitale innovando l’offerta di valore verso soluzioni co-progettate con il cliente\, personalizzate e integrate.\nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO e Enrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Dall’Aerospazio al Biomedicale \, resilienza ed innovazione ai tempi del Covid: come un PMI ha affrontato lo shock legato alla pandemia\nDurante la pandemia Apr\, per supplire al calo produttivo del settore Aviazione Civile\, ha messo a fattor comune le competenze ingegneristiche e di gestione di processi complessi\, in collaborazione con Politecnico di Torino e Uni UPO\, per la realizzazione di un dispositivo di assistenza alla respirazione. Apr ha realizzato i primi disegni tecnici\, ha progettato e costruito sulle proprie macchine a controllo numerico a 5Assi le parti fondamentali dell’apparecchio  (valvole di controllo pressione\, struttura etc.). I tecnici Apr\, attingendo alle proprie competenze di program management\, hanno collaborato con gli enti esterni coinvolti per progettare e costruire il primo prototipo e definendo un business plan economico e industriale con l’obiettivo di arrivare ad un prodotto industrializzato entro 18 mesi dalla data di inizio del progetto.\nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR \n15.10 Da 0 a 100 in 4 step! Dalla factory tradizionale a quella digitale\, seguendo l’approccio Considi\nL’intervento completa la visione illustrata in plenaria da Gianni Dal Pozzo\, durante la mattina.\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali.\nIn particolare si vedranno:\n– Smart Digital Assessment: determinare\, in modo rapido\, il livello di digitalizzazione attuale della factory\n– Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE\n– Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal\n– Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n15.40 Industria4.0: applicazioni e prospettive della manifattura additiva\nLa manifattura additiva negli ultimi 20 anni ha sviluppato un grado di maturità che la rende già competitiva in molti settori: dal medicale al packaging\, dall’aerospazio all’automobile. Le motivazioni sono molteplici e riconducibili alla competitività di costo (variabile\, investimento\, ecc.) e/o di prodotto (prestazioni\, nuove funzionalità\, Time-to-Market). Si partirà dalle applicazioni più recenti\, dai nuovi modelli di business per poi definire le prospettive di medio e lungo periodo.\nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \n16.10 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\n14.10 I nuovi profili di competenze: quale ruolo per università e life-long learning nel formarli\nAnalizzando l’esperienza della Scuola Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino nello sviluppo della propria offerta formativa post-lauream\, l’intervento analizza l’evoluzione nei profili delle competenze tecniche e le modalità con cui le imprese stanno rispondendo a questa sfida di costruzione delle competenze in fase di reclutamento e sviluppo delle persone collaborando con università come il Politecnico di Torino.\nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Manifatturiero tra tradizione e realtà: come interpretare l’attuale mercato del lavoro?\nL’attuale contesto lavorativo pone alle aziende italiane\, in particolare a quelle manifatturiere\, una sfida difficile ma inevitabile: come guardare al futuro? E come interpretarlo attraverso i propri lavoratori\, in un mix generazionale che non sempre dialogo e scambia le diverse esperienze ed attitudini al proprio interno?Gli ultimi anni mostrano come le certezze e le consapevolezze\, anche quelle appartenenti a una solida tradizione imprenditoriale ultracentenaria\, sono sparite o sono risultate fortemente indebolite da nuovi desiderata di lavoratori e lavoratrici. Questi ultimi non cercano più ma vengono cercati\, con opportunità che da assenti o scarse oggi si sono moltiplicate. Cosa fare?\nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO \n15.10 Borsalino: un passaggio generazionale lungo 165 anni\nIl 4 Aprile 2022 la BORSALINO compie 165 anni.\nPer conservare intatto il suo valore nel tempo\, l’Azienda ha dovuto investire -da sempre- nel trasferimento di competenze tra una generazione e l’altra\, per proteggere quel saper fare che ha consentito alla sua Manifattura di essere tra le prime industrie dell’Ottocento\, così come tra gli ultimi artigiani del 21° secolo.\nQuest’oggi\, obiettivo di Borsalino è quello di tenere in equilibrio la tradizione con l’innovazione\, trasformando la sua incredibile Manifattura nel centro di eccellenza per la produzione di cappelli nel mondo.\nPer raggiungere questo risultato abbiamo avviato un articolato progetto per la transizione che comprende un accurato bilancio delle competenze\, partenariati con alcuni dei migliori Istituti Tecnici\, l’offerta di opportunità per l’alternanza scuola-lavoro e per tirocini mirati e\, soprattutto\, il coinvolgimento di tutti i principali attori del Territorio.\nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \n15.40 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione SOSTENIBILITA’\n14.10 Sostenibilità dei territori e complessità decisionale\nA livello internazionale\, l’ONU nel 2015 ha raccomandato 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile\, presenti nell’Agenda 2030\, che sono tra loro interrelati e che risultano necessari ed urgenti per poter assicurare una giustizia ambientale\, sociale ed intergenerazionale. Per rispondere a tali sfide\, emerge con chiarezza come le città\, i decisori pubblici e privati e tutti gli stakeholders coinvolti nei processi decisionali che riguardano le attività di pianificazione\, sviluppo e gestione del territorio\, devono necessariamente abbandonare gli schemi tradizionali per aprirsi proficuamente al sistema complesso che hanno di fronte. Devono\, cioè\, i) poter riconoscere le molteplici interrelazioni che il problema presenta\, ii) essere disponibili ad aumentare il loro livello di cooperazione e collaborazione e iii) essere in grado di definire priorità politiche con chiare ricadute di natura ambientale\, sociale ed economica. Tutto ciò richiede innovazione di processo\, oltre che di prodotto\, ed un generale miglioramento degli strumenti a supporto delle decisioni\, pubbliche e private.  La relazione\, dopo una breve introduzione al nuovo contesto di riferimento\, presenta esempi concreti di casi che hanno coniugato innovazione e sostenibilità. Tra questi\, una posizione privilegiata è occupata dalle università ed i loro campus\, rispetto ai quali la relazione si soffermerà con particolare attenzione.\nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO \n14.35 Il cerchio della sostenibilità\nLa sostenibilità di una azienda viene raggiunta attraverso una serie di temi che oggi \, più che mai sono intersecati e interagenti tra di loro.\nNei mercati globali dove fare azienda è sempre più complesso\, è fondamentale il pensiero di sostenibilità a tutto tondo.\nIn un mondo economico dove tutto muta repentinamente è fondamentale per non estinguersi poter essere in grado di fornire risposte reattive immediate.\nLa resilienza e la sostenibilità sono le risposte per difendersi dai mutamenti.\nLa sostenibilità in azienda significa andare a migliorare i cicli produttivi e le performance aziendali con l’interazione dei seguenti aspetti: Innovazione tecnologica\, cultura di impresa\, formazione delle risorse umane\, ottimizzazione dei cicli produttivi\, recycling and savings project\, associato ad una corretta gestione delle fonti energetiche.\nUn circolo per evitare di estinguersi.\nMarco Berruti\, COO – MONGE \n15.00 Leadership al femminile per una governance di impresa sostenibile\nCome imprenditrice mi impegno nella gestione della azienda come una buona madre di famiglia. L’approccio sostenibile di SCAM è proprio quello che punta alla crescita dei singoli e alla loro inclusione. Ci impegniamo a responsabilizzare le persone creando intorno a loro un ambiente dinamico e familiare\, dove poter lavorare con la libertà di prendere iniziativa e portare delle proposizioni. L’ambiente inclusivo in cui operano genera non solo attrazione di nuove risorse ma anche retention nei confronti di coloro che già vi operano.\nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM \n15.25 Sostenibilità come chiave di competitività e come nuovo paradigma d’impresa\nL’economia di Impresa è il motore dello sviluppo per la costruzione del Bene Comune\nLe imprese ottengano risultati migliori quando sono consapevoli del loro ruolo all’interno della società e quando agiscono nell’interesse dei loro dipendenti\, clienti\, comunità e azionisti.\nLa sostenibilità non è più un lusso per i ricchi\, né un costo inutile; anzi\, sarà una delle più importanti chiavi di innovazione e di competitività per le nostre aziende.\nSiamo all’inizio di una rivoluzione che sta cambiando tutti i paradigmi sociali\, economici e gestionali\, che farà vinti e vincitori. Oggi è fondamentale supportare gli imprenditori ad una maggiore consapevolezza\, fornire competenze\, e servizi.\nMarco Piccolo\, CEO – REYNALDI COSMESI e delegato alla CSR (sostenibilità ed etica delle imprese) – CONFINDUSTRIA PIEMONTE \n15.50 La sostenibilità come driver di sviluppo aziendale: il caso Successori Reda\nReda è l’azienda leader nella produzione di tessuti sostenibili in pura lana Merino. Fondato a Biella nel 1865\, lo storico lanificio gestisce e controlla direttamente tutta la filiera produttiva. Parte del Gruppo sono Rewoolution\, linea di abbigliamento activewear e Lanieri\, il sarto digitale che ha rivoluzionato l’acquisto di abiti su misura online. Creazione di tessuti performanti di altissima qualità e promozione di processi sostenibili sono alla base dell’impegno del Gruppo.\nLa scelta consapevole di materie prime certificate\, la meticolosa gestione delle sostanze chimiche\, così come la ricerca di un miglioramento costante delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti e del proprio impatto sull’ambiente\, hanno permesso a Reda di diventare nel 2020 la prima azienda tessile italiana e tra le prime al mondo ad ottenere la certificazione B Corp.\nDal 2021 Reda è anche Società Benefit\, impegnandosi nel perseguimento di specifiche finalità di beneficio comune\, operando in modo responsabile e trasparente nei confronti delle persone\, del territorio e dei propri stakeholder.\nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA  \n16.15 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione ENERGY MANAGEMENT\n14.10 Efficienza energetica nell’industria: sistemi di gestione e tecnologie\nL’incremento del costo di elettricità e gas degli ultimi mesi ha riportato in primo piano la necessità di ridurre i consumi energetici dell’industria manifatturiera. La relazione descrive i due principali strumenti che si possono adottare per contenere i consumi: le procedure di energy audit (EN 16247) e i sistemi di gestione dell’energia (EN 50001); le tecnologie per il risparmio applicate ai consumi elettrici e al recupero di energia termica di processo e nella cogenerazione.\nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Usare energia per creare valore\nLa sostenibilità di un prodotto è anche frutto di una filiera in cui – l’energia stessa – è da considerare un tassello fondamentale\, al pari della materia prima. Questa consapevolezza ha portato Sambonet Paderno Industrie a sviluppare una politica di gestione ragionata\, puntuale e certificata. Selezione delle fonti di approvvigionamento\, sviluppo di propri impianti\, un uso razionale ed intelligente dell’energia: dalla tangibilità della EN 50001 alla scelta di un nuovo modo di operare come base per una crescita di business sostenibile\, a impatto ridotto e sempre più green.\nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE \n15.10 Circolarità e complessità: remanufacturing nel progetto Ri-Generation – Astelav\nDeclinare i nuovi paradigmi di sostenibilità nel settore manufatturiero presenta molte sfide. Sebbene le condizioni politiche\, finanziarie e di domanda di mercato in varie filiere favoriscano i progetti imprenditoriali sostenibili\, le aziende affrontano una carenza di competenze\, complessità nelle filiere e la continua necessità di innovazioni. Ri-generation\, spin-off della storica azienda Astelav\, racconta come fare impresa sostenibile nel remanufacturing di elettrodomestici.\nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO e Chiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO \n15.40 Riflessioni conclusive \n16.30 Chiusura lavori \n  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nMarco Berruti\, COO – MONGE \nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA  \nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE \nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO \nMario Deaglio\, professore emerito di economia internazionale – UNIVERSITA’ DI TORINO \nChiara Ercole\, amministratore delegato – SACLA’ \nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO \nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM \nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO \nMassimiliano Marsiaj\, vice presidente con deleghe al business development – SABELT \nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO \nEnrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO \nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE \nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO \nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO \nMarco Piccolo\, CEO – REYNALDI COSMESI e delegato alla CSR (sostenibilità ed etica delle imprese) – CONFINDUSTRIA PIEMONTE \nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \nChiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO \nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nAPR è specializzata nella progettazione e sviluppo di equipaggiamenti fluidodinamici\, componenti rotanti e applicazioni meccaniche critiche.\nL’intero processo\, dal design alla realizzazione\, si svolge a Pinerolo (Torino).\nL’azienda è organizzata secondo le linee della Lean Production e con sistema Full ERP (Enterprise Resource Planning). \nSettore: fabbricazione di componenti per il settore aeronautico e aerospaziale\nFatturato: 7 Milioni €\nDipendenti: 58 \n  \nBORSALINO è la più antica manifattura italiana specializzata nella produzione di cappelli di lusso. Fondata nel 1857 ad Alessandria\, è universalmente conosciuta per la straordinaria qualità\, l’inconfondibile stile e l’intramontabile eleganza. La manifattura Borsalino è rimasta negli anni fedele a un processo produttivo che\, tramandato di generazione in generazione\, rappresenta il valore culturale dell’azienda. I cappelli continuano a essere prodotti ad Alessandria coniugando prospettiva industriale e spirito artigianale.\nSettore: produzione di cappelli di lusso\nFatturato: 11 Milioni €\nDipendenti: 17 \n  \nMONGE Il gruppo MONGE è la più importante realtà produttiva e industriale italiana nel settore degli alimenti per cani e gatti. La sede di Monasterolo di Savigliano (CN) ospita tutti i reparti: produttivo\, controllo qualità\, ricerca sviluppo\, logistica\, marketing e direzione. Una squadra di 300 dipendenti e 120 venditori. La sede Monge copre ogni segmento del settore\, in tutta la filiera di produzione\, dalla selezione delle materie prime\, alla produzione e al confezionamento dei prodotti.\nSettore: produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali da compagnia\nFatturato: 331 Milioni €\nDipendenti: 311 \n  \nPASTIGLIE LEONE nasce nel 1857 quando Luigi Leone aprì una confetteria ad Alba e cominciò a produrre pastiglie di zucchero che ebbero un tale successo da far trasferire il laboratorio a Torino per poter servire la Real Casa. Nel 1934 l’azienda viene rilevata dalla Famiglia Monero che grazie alla propria passione ha dato vita allo stile inconfondibile e intramontabile di Pastiglie Leone che ancora oggi conosciamo. Nel 2006 gli impianti produttivi di Leone si trasferiscono a Collegno\, in uno stabilimento più ampio e moderno\, in prossimità di Torino. Nel 2020 il testimone passa nelle mani di una realtà imprenditoriale italiana\, con l’obiettivo di sviluppare e valorizzare il marchio nel rispetto totale tradizione.\nSettore: produzione pastiglie di zucchero\nFatturato: 7 Milioni €\nDipendenti: 72 \n  \nREDA è specializzata nella produzione di tessuti in lana merino per l’abbigliamento maschile. Reda è un emblema della competenza italiana\, che unisce tradizione artigianale e innovazione tecnologica. L’azienda è emblema storico del Made in Italy che esporta in tutto il mondo pur mantenendo un forte legame con la propria terra: ancora oggi produce tutto in Valle Mosso\, vicino a Biella\, dove l’azienda nasce quasi 150 anni fa e da cui ancora oggi si gestisce l’intera filiera produttiva.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 67 Milioni €\nDipendenti: 393 \n  \nREYNALDI è un’azienda torinese specializzata nella produzione in conto terzi di un’ampia gamma di prodotti cosmetici. L’azienda fornisce un alto livello di servizi comprensivi di formulazione dei prodotti\, design delle confezioni ed etichettatura.\nNata dall’idea innovativa della Dottoressa Reynaldi\, l’azienda oggi è una grande realtà a conduzione familiare che ha conservato immutata la stessa trasparenza e disponibilità nei confronti dei clienti.\nSettore: produzione di cosmetici conto terzi\nFatturato: 6 Milioni €\nDipendenti: 46 \n  \nRI-GENERATION è un’ iniziativa ASTELAV che rigenera elettrodomestici destinati alla discarica dando lavoro a persone in difficoltà. Lavatrici\, asciugatrici\, lavastoviglie rigenerati dai nostri tecnici esperti. Ri-Generation ripara gli elettrodomestici utilizzando ricambi originali\, li sanifica e li vende funzionanti\, convenienti e garantiti 1 anno. Elettrodomestici rigenerati\, prezzi contenuti e garanzia\, sostenibilità ambientale e sociale: i valori forti di un progetto di economia circolare.\nSettore: accessori e ricambi per elettrodomestici\nFatturato: 18 Milioni €\nDipendenti: 60 \n  \nSACLA’ è un’azienda italiana del settore alimentare fondata ad Asti nel 1939; il nome è un acronimo di “Società Anonima Commercio Lavorazione Alimentari”. La storia Saclà inizia 80 anni fa in Piemonte\, il cuore gastronomico\ndell’Italia del Nord. L’azienda\, fondata da Secondo “Pinin” Ercole e la moglie Piera ed oggi condotta dalla seconda e terza generazione\, parte dall’intuizione di conservare l’eccedenza produttiva di verdure locali trasformandole in prodotti consumabili in ogni momento dell’anno. Da sempre Saclà\, attraverso i suoi prodotti icona del Made in Italy\, accompagna il momento dello stare a tavola in Italia e nel Mondo.\nSettore: produzione di conserve e alimenti\nFatturato: 167 Milioni €\nDipendenti: 243 \n  \nSABELT produce sistemi di sicurezza passiva per veicoli stradali e da competizione\, fondata a Moncalieri nel 1972 da Piero e Giorgio Marsiaj. Ha sedi in Italia e negli Stati Uniti. Il business è composto da tre linee: OEM\, Racing e Seatbelt Special Applications. La qualità dei prodotti Sabelt è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sviluppo\, che le consente di raggiungere i massimi livelli di performance e sicurezza. Sabelt investe annualmente l’8% delle proprie risorse in ricerca e sviluppo.\nSettore: produzione di sistemi di sicurezza passiva per veicoli\nFatturato: 53 Milioni €\nDipendenti: 164 \n  \nSAMBONET PADERNO INDUSTRIE è oggi leader nella produzione di articoli di design di alta qualità per la tavola e la cucina\, destinati sia al settore home sia al canale Ho.Re.Ca.. La storia del gruppo inizia nel 1856 quando Giuseppe Sambonet\, figlio di un nobiluomo di Vercelli\, dopo il diploma alle Belle Arti\, ottiene il brevetto di Maestro Orefice e costituisce la ditta Giuseppe Sambonet\, depositando presso la zecca di Torino il punzone con le iniziali “GS”.\nSettore: produzione articoli di design per la tavola\nFatturato: 66 Milioni €\nDipendenti: 263 \n  \nSCAM\, fondata nel 1930 a Torino\, è azienda leader nel settore dello scambio termico\, chimico e petrolchimico con una lunga esperienza nella progettazione\, pianificazione e costruzione di impianti termotecnici esportati in 72 paesi del mondo. SCAM vanta una pluriennale esperienza nello studio\, progettazione e realizzazione della propria linea produttiva.\nSettore: costruzione di impianti termotecnici\nFatturato: 2 Milioni €\nDipendenti: 12 \n  \nVITALE BARBERIS CANONICO è il lanificio più antico al mondo. Fondato nel 1663\, con sede a Prativero\, in provincia di Biella\, è celebre per le sue flanelle pura lana e per i tessuti in misto lana e mohair\, richiesti dalle più rinomate sartorie in tutto il mondo. L’azienda è tuttora gestita dalla famiglia Barberis Canonico\, forte di un’esperienza di ben 11 generazioni.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 85 Milioni €\nDipendenti: 382 \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\nenergy management\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità.\n\nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nLe presentazioni dei relatori: \nSessione plenaria: \n\nGianni Dal Pozzo – CONSIDI\nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE\nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE\n\nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO e Enrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO\nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI\nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO\nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO\nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \nSessione SOSTENIBILITA’\nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nMarco Berruti\, COO – MONGE\nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM\nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA \nSessione ENERGY MANAGEMENT\nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO\nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE\nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO\nChiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer) \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 25 Marzo 2022 \nTORINO – 8 Aprile 2022 \nTREVISO – 13 Maggio 2022 \nBRESCIA – 8 Luglio 2022 \nANCONA – 14 Ottobre 2022 \nBARI – 11 Novembre 2022 \n  \n{/tab} \nPartner\n\nContent partner\n \nMedia partner
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SUMMARY:PdM TALK - La globalizzazione è finita. Come reagisce la manifattura?
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPUNTATA SPECIALE IN ONDA DAL CONVEGNO “FABBRICA FUTURO – Tecnologie\, modelli organizzativi e persone” \nL’invasione Russa in Ucraina sta determinando un nuovo ordine economico. Si paventa la fine della globalizzazione per come l’abbiamo vissuta negli ultimi decenni: quali sono le conseguenze per le nostre imprese manifatturiere? La pandemia prima e il conflitto ora mettono in crisi le catene globali del valore e diminuiscono gli scambi commerciali. La reazione delle imprese alla situazione che si sta prefigurando implica un rovesciamento della strategia: all’organizzazione del processo produttivo secondo la modalità ‘just in time’ inventata in Giappone si tende a sostituire una catena di fornitura più distribuita\, e a distanze ravvicinate\, per scongiurare interruzioni sempre meno prevedibili. Si tornano a incrementare le scorte per garantire maggiore affidabilità ai mercati. Si tratta di riassetti non facili da organizzare e gestire e che\, soprattutto\, richiedono tempo. Come stanno reagendo le imprese dei nostri territori? \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \n\nLuca Bruschi\, Head of Sustainability – REDA\nAlessandra Coppo\, Production Manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE\nGianni Dal Pozzo\, Amministratore Delegato – CONSIDI\nGiorgia Garola\, Amministratore Delegato – SCAM\nMassimiliano Marsiaj\, Vice Presidente con deleghe al Business Development – SABELT\nMarco Carlo Masoero\, Professore Ordinario di Fisica Tecnica Industriale presso Denerg – POLITECNICO DI TORINO\n\nConduce Dario Colombo\, caporedattore di ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.10. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Il potere trasformativo della sostenibilità
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nLa sostenibilità presuppone un cambio culturale che coinvolge tutte le dimensioni dell’impresa. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ha individuato 17 obiettivi da raggiungere in ambito ambientale\, economico\, sociale e istituzionale entro il 2030. Al fine di perseguire e valutare l’impegno negli ambiti sociale\, ambientale e di buone pratiche di governance sono stati introdotti i criteri ESG\, acronimo di environment\, social\, governance. Ma orientare l’innovazione a queste tre dimensioni non è immediato\, richiede un obiettivo motivazionale: ciò implica un implica un percorso trasformativo\, che comprende modelli competitivi tesi alla creazione di valori condivisi. Non si tratta quindi soltanto di ridurre gli effetti negativi sull’ambiente ma di generare\, attraverso l’impresa\, cambiamenti che si traducono in effetti positivi per la società. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nAda Rosa Balzan\, founder & ceo – ARB \nFederica Doni\, co-director master sustainability in law finance and management – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA \nRenato Sorlini\, service operations country head Italy – SODEXO ITALY \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Webinar - International recruiting: il valore della mediazione culturale
DESCRIPTION:Il mercato è globale\, i confini di dilatano\, l’innovazione tecnologica genera nuove opportunità. Uno scenario all’interno del quale il mercato del lavoro si internazionalizza: le aziende aprono all’estero nuove filiali e al contempo il remote working consente di inserire risorse che forniscono prestazioni dai loro paesi di origine. Si amplia il bacino di candidati al quale si può accedere e si aprono nuove opportunità: il processo di selezione si può condurre a distanza e la collocazione geografica del candidato non rappresenta più un vincolo. Ma il processo di international recruiting\, e cioè la ricerca e selezione di candidati in ogni parte del mondo\, non si improvvisa. Per impostare un processo efficace\, chi si occupa di ricerca e selezione deve possedere requisiti che vanno ben oltre la conoscenza della lingua. Il suo è un ruolo strategico per determinare il successo del processo di ricerca e selezione e le competenze che deve esprimere comprendono le regole di assunzione del nuovo paese\, la legislazione\, le norme burocratiche\, i sistemi valutari\, le consuetudini connesse con il pacchetto retributivo\, i sistemi di assicurazione. Il tutto in una lingua diversa. Un processo che non è standardizzabile ma deve essere localizzato secondo le diverse country. Le dinamiche del lavoro non seguono logiche universali e la conoscenza di cultura e tradizioni\, legislazione\, burocrazia\, documentazioni richieste variano da paese a paese. Ecco che l’headhunter internazionale si configura come una figura poliedrica: consulente e mediatore culturale rappresenta un vero e proprio ‘ponte’ per connettere l’azienda con candidati di paesi che esprimono culture\, valori\, mentalità differenti. Elementi che non devono rappresentare un ostacolo per avviare un dialogo efficace. \n Il webinar rappresenta l’occasione per approfondire come impostare un percorso di recruiting internazionale\, partendo dall’approfondire i seguenti temi: \n\ncos’è l’international recruiting;\nquali i principali problemi da affrontare quando si assume all’estero;\nconoscenza di legislazione\, burocrazia\, sistemi valutari\, pacchetti retributivi;\nl’importanza della mediazione culturale.\n\n{tab Relatori} \nIntervengono: \nFederica Boarini\, head of international development – REVERSE \nElisabetta Corsico\, international talent acquisition – TREEDOM \nRossella Sallusti\, hr manager – CHIMEC \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nIl webinar è rivolto ai Responsabili Selezione e Risorse Umane.   \nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nSCARICA IL MODULO D'ISCRIZIONE IN PDF\n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nScarica il report del webinar \n{/tab} \n{/tab} \nLo Sponsor
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SUMMARY:Letture Manageriali - Dialogo con Mauro Dotta\, autore di "Leadership Affettiva"
DESCRIPTION:Agire con senso di affettività significa trattare bene se stessi e gli altri\, nel rispetto delle preferenze individuali.\nQuesto è l’unico modo che abbiamo per prenderci cura del nostro futuro. \nMolte persone per dare il meglio di sé hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Per questo è necessario che lungo il cammino abbiano una bussola che le orienti\, soprattutto in una fase storica dominata da troppe distrazioni e continui mutamenti.\nMa chi può guidare le persone? È la domanda che l’autore\, protagonista e voce narrante\, si fa osservando il figlio\, all’inizio di un viaggio tra il mare e la terraferma. Qui\, accompagnati da una tartaruga di nome Alice\, i due vanno alla scoperta delle caratteristiche di un leader affettivo\, arrivando a tratteggiarne le peculiarità: l’imperfezione come autenticità; il vantaggio di sapersi fare da parte; la forza della vulnerabilità; l’importanza dell’ascolto (prima forma di comunicazione); l’efficacia dell’umorismo.\nAttraverso il racconto che assume quasi i contorni di una favola\, il libro fornisce indicazioni sulle qualità che dovrebbe avere un buon leader in un futuro sostenibile e su quanto sia importante essere ispirati e saper ispirare. \nACQUISTA IL LIBRO\n{tab Relatori} \nIntervengono: \nMauro Dotta\, formatore ed Executive Coach \n  \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE  \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE. \nL’evento si terrà online\, tramite la piattaforma CISCO WEBEX.  \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager- raffaella.rapisardi@este.it – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Wellfeel: il benessere al lavoro
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nIn vista del Convegno WELLFEEL – Idee e strumenti per il benessere organizzativo che si terrà a Milano mercoledì 27 aprile riproponiamo la puntata del talk cui ha preso parte lo psichiatra Paolo Crepet che sarà ospite del convegno milanese. \nStare bene al lavoro è la risultante di un equilibrio sempre più sfidante da raggiungere. Innanzitutto perché le aspettative andrebbero rimodulate: accanto alle responsabilità dell’azienda dovremmo collocare anche i doveri del singolo di contribuire al benessere della comunità. In secondo luogo\, siamo immersi in una evoluzione del modo di lavorare che si è tutt’altro che completata. Siamo passati da lavorare in aziende con perimetri definiti a organizzazioni senza confini\, da uffici singoli a spazi condivisi\, da spazi rigidi ad ambienti configurabili. Se il lavoro diventa ibrido e flessibile occorrono nuovi strumenti per costruire significati che contribuiscano alla progettazione del benessere aziendale e abbiano in prospettiva il benessere della comunità. Una sfida per la direzione del personale che deve far uscire il welfare dal perimetro aziendale per dilatarne gli effetti sul territorio. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista italiano \nAndrea Granelli\, founder – KANSO \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:WELLFEEL - Idee e strumenti per il benessere organizzativo - Milano 2022 | Convegno in presenza
DESCRIPTION:WELLFEEL è l’evento che capitalizza la linea editoriale delle riviste Sviluppo&Organizzazione e Persone&Conoscenze che da 10 anni è indirizzata ai temi del benessere organizzativo e agli strumenti per perseguirlo: sicurezza sul lavoro\, benessere fisico della persona\, ambiente di lavoro e welfare aziendale. \nIL TEMA 2022: IL BENESSERE COME  RESPONSABILITÁ \nOccuparsi di benessere è diventato strategico in uno nei momenti più delicati della nostra storia. È necessario però un passaggio culturale importante e che passa per una presa di consapevolezza: la risposta ai bisogni\, che pur rientra all’interno di logiche di rewarding\, si deve collocare all’interno di una più ampia responsabilità manageriale che attraverso il soddisfacimento di esigenze delle persone e l’attenzione a nuove fragilità contribuisca a generare contesti dove crescono la qualità del lavoro e la soddisfazione delle persone. Ecco che anche l’ambiente di lavoro diventa un fattore strategico per incrementare produttività e ben-essere. La sfida oggi per la direzione del personale è proiettare le politiche di welfare in una direzione che favorisca la costruzione di una dimensione di significati per rinsaldare il legame tra l’azienda e le persone e generare un autentico senso di comunità. \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\n{tab Programma} \n9.00 Apertura accredito partecipanti \n9.35 Benvenuto e apertura dei lavori\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n09.40 Ridisegnare le nostre priorità nella vita lavorativa e personale\nIl futuro economico mondiale dipenderà\, almeno in parte\, dall’organizzazione che si deciderà di dare alla produzione\, alle sue priorità\, ma anche dalla qualità della vita che sarà consentita a ogni singolo cittadino… Lo smart working ha relegato una gran parte di lavoratori nelle loro case e questa nuova organizzazione del lavoro ha in sé delle evidenti fragilità. Una di queste riguarda il tempo del lavoro. È risultato evidente a molti dipendenti che le sei ore e quaranta quotidiane\, conquistate dopo decenni di battaglie civili e sindacali\, sono diventate un miraggio superato dalla facilità e dall’immediatezza che la tecnologia a distanza permette. Un secondo elemento di fragilità ha a che fare con l’identità del lavoratore. Un tempo l’operaio entrava e usciva dalla fabbrica in tuta da lavoro mostrando con fierezza il logo o il nome dell’azienda che gli campeggiava sul petto… Oggi le cose non sono poi così cambiate\, il problema è che è difficile\, per non dire impossibile\, pensare che si possa stringere un rapporto così forte se non si passa quel cancello\, se non si prende quell’ascensore… Immaginare il futuro non può essere un’operazione a breve: per provarci sul serio occorre possedere uno sguardo molto più a lunga distanza\, ovvero una visione non prevedibile. (Oltre la tempesta\, Mondadori\, 2021)\nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista italiano \n10.40 Consapevolezza emotiva nell’era del lavoro digitale\nIl punto di partenza di questa riflessione è sottolineare qualcosa che può apparire scontato\, ma che è bene ricordare per stabilire un punto di partenza e di confronto: le emozioni che riguardano la nostra vita di relazione si possono esprimere al meglio quando abitiamo uno spazio fisico condiviso. Non possiamo tuttavia fare a meno di riflettere sulla condizione che ormai riguarda un numero sempre più grande di persone: il cosiddetto smart working. Al di là di quanto la reale situazione di lavoro coincida effettivamente con questa definizione\, ciò di cui dobbiamo prendere nota è che\, la dimensione del lavoro digitale a distanza\, non è più una previsione di un futuro prossimo\, ma una realtà confermata da moltissimi accordi di lavoro che sottoscrivono questa nuova organizzazione del lavoro. La domanda a cui doverosamente deve rispondere chi da sempre è attento alla qualità delle relazioni nel modo del lavoro è quindi questa: possiamo decidere di non occuparci del benessere emotivo di migliaia di lavoratori che a vario titolo si trovano a vivere questa situazione?\nDiego Ingrassia\, ceo – I&G MANAGEMENT \n11.10 Pausa caffè \n11.40 TAVOLA ROTONDA: Il benessere da cura a responsabilità manageriale: il ruolo dell’organizzazione\nIntervengono: \n– Mauro Baracchi\, direttore risorse umane – BANCA IFIS\n– Maria Ologu\, responsabile risorse umane – VALSIR\n– Numa Pelizzoli\, hr director – GRUPPO TESMEC \n12.30 Persone\, Workspace e Digitale. Il benessere delle persone passa dall’integrazione\nIl rapporto tra azienda e collaboratori sta cambiando: temi cari all’HR come l’ascolto\, la comunicazione\, l’engagement sono diventati ancora più importanti oggi ed è evidente come il benessere del lavoratore sia sempre più strategico in ottica di produttività\, retention e attraction. Un benessere che non riguarda solo la salute come nei mesi della crisi sanitaria\, ma che sta impegnando le aziende nel supporto psicologico\, nel senso di appartenenza\, nella creazione di relazioni positive con i colleghi e di ambienti di lavoro motivanti spesso limitati dal virtuale.\nL’integrazione sarà la vera sfida per ripensare il rapporto tra persone\, luoghi e strumenti digitali.\nLuca Stella\, innovation manager BU HR – ZUCCHETTI \n13.00 Pausa pranzo \n14.00 Smart working e mercato del lavoro\nLo smart working ha aperto nuove frontiere nella ricerca del personale. Si annullano le barriere geografiche e\, se è possibile lavorare da ogni dove\, si aprono i confini anche per la ricerca di persone. Ma le normative fiscali\, giuridiche e contributive sono pronte per sostenere questo nuovo modello organizzativo?\nDiego Paciello\, esperto di welfare aziendale \n14.30 Work-Life-Sleep balance – Ri-Scopriamo come coniugare benessere\, sicurezza e performance\nL’improvviso cambiamento dei paradigmi avvenuto in questi anni riporta all’attenzione la necessità di bilanciamento dei tre spazi fondamentali della nostra vita: il lavoro\, la vita personale\, il riposo. L’importanza di avere persone motivate e “sul pezzo” quando sono al lavoro passa anche attraverso la capacità e la possibilità di “staccare” e rigenerarsi quando sono a casa. Non farlo è divenuto un problema sociale tipico delle nazioni occidentali che ha forti ripercussioni anche nelle aziende. Oggi le organizzazioni più innovative hanno intrapreso una nuova strada\, scoprendo quanto sia rilevante il tema del riposo\, misurando quante e quali persone abbiano bisogno di un supporto\, capendo quali vantaggi si possano ottenere: scopriamo insieme le azioni concrete attraverso le quali si possono ottenere benefici in termini di benessere\, sicurezza e performance.\nMarco Caglieris\, fondatore e direttore – SONNOMEDICA \n15.00 TAVOLA ROTONDA: Il benessere alle persone: gli strumenti per garantirlo\nIntervengono: \n– Laura Blasio\, dirigente Area Personale e Organizzazione – CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI\n– Rosanna Carabellese\, head of people\, organization & culture – AUGUSTA RATIO\n– Alberto Plantamura\, welfare & benefit manager – SKY ITALIA  \n15.40 Chiusura dei lavori  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nMauro Baracchi\, direttore risorse umane – BANCA IFIS \nLaura Blasio\, dirigente area personale e organizzazione e sportelli – CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI \nMarco Caglieris\, fondatore e direttore – SONNOMEDICA \nRosanna Carabellese\, head of people\, organization & culture – AUGUSTA RATIO \nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista italiano \n\nDiego Ingrassia\, ceo – I&G MANAGEMENT \nMaria Ologu\, responsabile risorse umane – VALSIR \nDiego Paciello\, esperto di welfare aziendale \nNuma Pelizzoli\, hr director – GRUPPO TESMEC \nAlberto Plantamura\, welfare & benefit manager – SKY ITALIA \nLuca Stella\, innovation manager BU HR – ZUCCHETTI \n\n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online \nIl Convegno prevede interventi successivi a cura di People Manager ed ed esponenti delle aziende sponsor del progetto. \nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nIl convegno è rivolto ai People Manager\, ovvero  a chi all’interno di aziende provate e pubbliche amministrazioni si occupa di definire le politiche di benessere organizzativo e di implementare gli strumenti per perseguirlo. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di € 100\,00+IVA.\nLa quota di partecipazione è personale. \nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto:  Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nMILANO –  27 Aprile 2022 \nBOLOGNA –  5 Luglio 2022 \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Area download} \nScarica il report del convegno \nDi seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori del Convegno in formato PDF: \nLuca Stella\, innovation manager BU HR – ZUCCHETTI \n{/tab} \n{/tab} \nSponsor\n    \nEspositore\n    \n  \nMedia Partner
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SUMMARY:Webinar - La formazione? Efficace se genera cambiamenti
DESCRIPTION:Ci stiamo preparando nel modo adeguato per affrontare un mondo sempre più imprevedibile e complesso? No\, o quantomeno non abbastanza. Lo certifica un’indagine Gartner: l’80% della forza lavoro\, il 92% dei dirigenti e il 77% dei dirigenti senior si percepiscono poco preparati per il futuro. Solo un terzo dei business leader riferisce che i programmi di sviluppo delle capacità contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di business. Quindi\, dov’è il problema? Evidentemente i percorsi formativi richiedono un importante ripensamento\, alla luce di alcune evidenze: il mondo è molto più complesso e\, nelle organizzazioni del futuro\, il ruolo dei collaboratori non può più essere operativo. Oggi per fare bisogna pensare ed è necessario attivare una predisposizione all’apprendimento continuo per trovare soluzioni a problemi complessi. È necessario prendere consapevolezza rispetto a trasformazioni\, anche connesse alla rivoluzione digitale\, che richiedono un rafforzamento del management: le persone vanno preparate a gestire i cambiamenti\, per evitare ripercussioni sul loro benessere e per non compromettere la qualità di prodotti e servizi. \nDa dove partire dunque per un progetto trasformativo nella formazione? La priorità deve essere investire nei key people: trasformare le skill di chi è responsabile dei team e sviluppare le skill dei membri dei team. Come fare? La formazione deve generare innovazione e c’è innovazione quando le persone riescono ad avviare una trasformazione cognitiva\, emotiva e comportamentale. Per questo è importante incrementare le proprie conoscenze per poi mettersi in gioco e monitorare i cambiamenti. \nCon l’obiettivo di generare percorsi trasformativi è stato sviluppato il progetto Scale Up Academy\, che verrà presentato durante il webinar. \n{tab Relatori} \nFabio Masciullo\, solution consultant – ISAPIENS \nRoberto Provenzano\, partner e amministratore delegato –  SOFT STRATEGY \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nIl webinar è rivolto a: Responsabile Risorse Umane\, Direttori Generali\, Ceo e Imprenditori. \nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nSCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE IN PDF\n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nGiulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL WEBINAR \n{/tab} \n{/tab} \nLo Sponsor
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SUMMARY:I fondamenti del design organizzativo - Milano 2022
DESCRIPTION:I fondamenti del design organizzativo\nLa progettazione di strutture\, processi\, ruoli \n  \nNelle imprese di oggi\, l’intervento sull’organizzazione sta diventando sempre più continuativo e sempre più legato all’innovazione.\nLa competizione sui mercati richiede una progettualità che investa congiuntamente prodotti\, servizi e modo di relazionarsi con clienti e mercati. L’innovazione è ancora centrata sulla tecnologia\, ma investe prodotti\, servizi\, canali di vendita\, manutenzione\, relazioni sociali\, in modo che si traduce in una riprogettazione ininterrotta del business. Se questo è vero\, serve una maggiore diffusione di competenze di organizzazione\, di intervento consapevole nell’analisi e nella progettazione di processi di funzionamento\, con una capacità di visone congiunta di tecnologie\, layout fisici\, ruoli operativi. Questo vale in aree diverse\, non solo nella produzione ma nel commerciale\, nella customer care\, nei servizi. \nI professionisti dell’area HR e di quella IT\, in particolare\, chiamati ad intervenire attivamente in funzioni progettuali che interessano l’organizzazione\, devono disporre di forte sensibilità culturale e competenze tecniche specifiche in questo campo. \nIl programma è focalizzato sull’obiettivo di sviluppare le competenze di base essenziali per una progettualità organizzativa in chiave moderna e aggiornata; riconsidera quindi le pratiche consolidate di intervento sull’organizzazione alla luce dei cambiamenti in atto di ordine strategico-competitivo\, tecnologico\, culturale e della ricerca di risposte innovative rispetto ai grandi temi del dopo-pandemia\, della crisi ambientale\, della sostenibilità. \nSCOPRI IL PROGETTO\nSCARICA IL MODULO DI ADESIONE\n{tab Programma e Date} \n29 aprile  2022 | 9.30 – 17.00\nProgettare l’organizzazione: il quadro d’insieme e il metodo. L’organizzazione del lavoro e la visione integrata di ambiente\, tecnologia\, tempi e spazi\, sistema di ruoli. Routines organizzative\, work experience\, relazioni con la consumer experience\, e con gli obiettivi di sostenibilità.\nA cura di Gianfranco Rebora professore Emerito di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane – UNIVERSITÀ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore Responsabile – SVILUPPO&ORGANIZZAZIONE \n6 maggio 2022 | 9.30 – 17.00\nDefinizione dei profili di ruolo e delle performance attese. Metriche\, analytics\, analisi e valutazione delle performance lavorative\, sistemi di compensation. Connessioni con la progettazione dei flussi di lavoro.\nA cura di Andrea Martone\, professore associato di Organizzazione aziendale – LIUC – UNIVERSITÁ CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore del Centro “Strategic Management & Family Business” – LIUC BUSINESS SCHOOL e MIB professor – UNIVERSITA’ CATTOLICA DI LILLE – Francia \n13 maggio  2022 | 9.30 – 17.00\nL’interazione tra strategie e assetti organizzativi. Le diverse tipologie di strutture organizzative. Criteri di riferimento per il design organizzativo aziendale o riferito a unità complesse. La flessibilità organizzativa.\nA cura di Chiara Morelli\, Professore Associato di Organizzazione Aziendale – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE \n20 maggio 2022 | 9.30 – 17.00\nLa progettazione partecipata: effetti su produttività e innovazione. Partecipazione diretta e indiretta; in ambienti union e non union; nelle attività ordinarie e nelle attività innovative. Nuove relazioni industriali e gestione innovativa delle risorse umane.\nA cura di Luigi Campagna\, Docente di sistemi organizzativi nel corso di ingegneria gestionale – POLITECNICO DI MILANO \n27 maggio 2022 | 9.30 – 17.00\nL’organizzazione per progetti e il project management. Simulazione di un progetto di intervento sull’organizzazione.\nA cura di Massimo Ramponi\, Professore a Contratto del corso “Relazioni industriali e tecniche di negoziazione” – UNIVERSITA’ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA \n10 giugno 2022 | 9.30 – 17.00\nRipresa della visione progettuale integrata alla luce del percorso didattico compiuto.\nPresentazione e discussione dei project work di gruppo.\nA cura di Andrea Martone e Massimo Ramponi \n{/tab} \n{tab Docenti} \nIl curatore: \nGianfranco Rebora\, professore emerito di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane – UNIVERSITÀ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore Responsabile – SVILUPPO&ORGANIZZAZIONE \nI docenti: \nLuigi Campagna\, docente di sistemi organizzativi nel corso di ingegneria gestionale – POLITECNICO DI MILANO \nAndrea Martone\, professore associato di Organizzazione aziendale – LIUC – UNIVERSITÁ CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore del Centro “Strategic Management & Family Business” – LIUC BUSINESS SCHOOL e MIB professor – UNIVERSITA’ CATTOLICA DI LILLE – Francia \nChiara Morelli\, professore associato di Organizzazione Aziendale – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE \nMassimo Ramponi\, Professore a Contratto del corso “Relazioni industriali e tecniche di negoziazione” – UNIVERSITA’ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA \n  \n{/tab} \n{tab Format e Obiettivi} \nIl corso adotta una visione multi-disciplinare\, integrata e dinamica dell’organizzazione\, al livello delle maggiori strutture e a quello delle specifiche unità di lavoro\, con particolare attenzione per workplace strategy and design\, per la promozione di una work experience positiva\, sinergica rispetto alla customer experience. \nLa formazione sarà condotta con metodo interattivo\, nel corso di ogni giornata dalle 9.30 alle 17.00 gli argomenti saranno sviluppati ricorrendo a casi applicativi. I partecipanti svilupperanno un project work di gruppo\, in attività post aula\, che verrà presentato e discusso nella giornata conclusiva del corso. Il corso si svolge in presenza a Milano\, con la possibilità – se necessario – di partecipare da remoto. \nIl Corso si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Super Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, ogni giorno di lezione. \nIl corso è finalizzato a sviluppare le seguenti competenze nei partecipanti: \n\napplicare criteri e strumenti di progettazione dell’organizzazione al livello dell’intera azienda\, delle sue specifiche unità operative e dei ruoli o compiti professionali\nanalizzare e valutare i comportamenti lavorativi\, riferiti a specifici ruoli professionali\, nel contesto di routine e processi organizzativi\nidentificare i collegamenti tra strategie competitive aziendali\, assetti organizzativi e politiche di gestione delle risorse umane progettare nelle sue linee\n\n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nIl programma formativo è rivolto a persone inserite in diverse funzioni aziendali che avvertono l’esigenza di integrare e sviluppare conoscenze\, metodologie e abilità operative per intervenire con maggiore efficacia in progetti di innovazione e cambiamento che impattano sull’organizzazione di uffici\, reparti\, servizi\, routine operative. \nIn particolare\, personale junior o senior delle Funzioni di Gestione del personale\, Organizzazione\, Relazioni industriali\, ICT e consulenti del lavoro. \nLa partecipazione al corso prevede il pagamento di una quota di € 3.000\,00+IVA.\nLa quota di partecipazione è personale. \nPer la partecipazione è necessario scaricare e compilare il modulo di adesione presente al seguente link ed inviarlo a raffaella.rapisardi@este.it \nPartecipanti: minimo 8\, massimo 20 \nAl termine del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione \nTermine adesioni: 8 Aprile 2022 \nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto:  Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager- raffaella.rapisardi@este.it – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Creare luoghi di lavoro appetibili
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPuntata speciale in onda dal Convegno WELLFEEL – Idee e strumenti per il benessere organizzativo \nLe organizzazioni\, e i loro leader\, dovranno impegnarsi per offrire contesti appetibili\, che permettano di ripristinare la relazione tra gli obiettivi delle organizzazioni e i punti di vista personali costruiti intorno al proprio ruolo\, nel lavoro e nella vita. Un proposito che chiama in causa gli strumenti che le aziende hanno a disposizione per evitare fratture sempre più frequenti tra le persone e l’organizzazione. In un momento nel quale aumenta la fragilità emotiva\, si amplia la dimensione della cura: se il benessere è una responsabilità manageriale costruire ambienti dove le persone si sentono al sicuro diventa una nuova sfida. Spazio e tempo di lavoro diventano più fluidi è questo il momento di investire per fortificare la relazione tra l’azienda e le persone. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nLaura Blasio\, dirigente area personale e organizzazione – CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI \nMarco Caglieris\, fondatore e direttore – SONNOMEDICA \nRosanna Carabellese\, head of people\, organization & culture – AUGUSTA RATIO \nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista \nDiego Ingrassia\, ceo – I&G MANAGEMENT \nLuca Stella\, innovation manager bu hr – ZUCCHETTI \nSilvio Saia\, responsabile area corporate – EPICURA \n  \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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