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SUMMARY:PdM TALK - Se si spezza la fune dell’etica
DESCRIPTION:Dove: Online \nIl tema\nIL TEMA DELLA PUNTATA\nFunivia del Mottarone: dalle prime ricostruzioni la rimozione dei ceppi ai freni\, oltre alla rottura del cavo trainante\, è la causa del disastro costato la vita a 14 persone. La procura ha accertato che la manomissione del sistema di frenata di sicurezza è stata fatta deliberatamente\, con la consapevolezza dei gestori dell’impianto\, e senza la considerazione dei danni che si sarebbero potuti provocare. La tragedia ci riporta indietro di tre anni\, al 14 agosto 2018 quando crolla il viadotto Polcevera\, più noto come ponte Morandi. \nLa logica del profitto prevale rispetto alla necessità di imponenti lavori di manutenzione e 43 persone perdono la vita. Due casi paradigmatici di come non sia l’errore umano occasionale il motore delle tragedie ma una incolmabile distanza tra etica del business e cupidigia e finanziarizzazione dell’economia.Quando parliamo di responsabilità sociale ed etica\, a cosa ci riferiamo esattamente?  \nRelatori\nPartecipano: \nPadre Giuseppe Bettoni\, presidente – FONDAZIONE ARCHÉ \nPaola Guerra\, fondatore\, direttore e docente – SCUOLA INTERNAZIONALE ETICA & SICUREZZA DE L’AQUILA \nFrancesco Varanini\, direttore scientifico – ASSOETICA e direttore di Persone&Conoscenze \nConducono: \nDario Colombo\, caporedattore – ESTE \nChiara Lupi\, direttore Editoriale – ESTE
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SUMMARY:SEMINARIO - TIME & ENERGY MANAGEMENT: un viaggio per connettere e gestire tempo ed energia nell’epoca dello smart working
DESCRIPTION:Il tema\nObiettivi del seminario: \n\nSupportare le persone nella gestione del tempo e dell’energia\nOttimizzare individualmente la pianificazione e l’agenda quotidiana\nEfficace gestione dell’energia personale\nGestire la sovrapposizione di “spazi” (personale / professionale)\n\nRelatori\nGIADA TONELLI \nLaureata in Psicologia Sociale e del Lavoro presso l’Università Cattolica di Milano\, Giada ha maturato oltre 10 anni di esperienza in aziende multinazionali appartenenti a diversi settori\, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nella gestione e sviluppo delle Risorse Umane. In contesti quali L’Oréal\, Sanofi-Aventis\, Banca IMI in particolare ha accompagnato le organizzazioni in momenti di discontinuità e trasformazione del business legati a fusioni e riorganizzazioni delle strutture. Nel 2007 si qualifica come Business Coach presso l’ICF e nel 2009 inizia la sua carriera come consulente occupandosi di progetti di change management e organizational development. La passione per benessere\, performance e dinamiche di gruppo la portano a specializzarsi come Psicologa dello Sport e Psicoterapeuta a indirizzo gruppoanalitico. Si è occupata di ricerca applicata collaborando con il Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport di Milano\, di cui è stata anche Presidente per 2 anni\, e la Faculty of Social Sciences dell’Università di Wollongong in Australia.
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SUMMARY:ROVESCIARE LA PROSPETTIVA DEL PERFORMANCE MANAGEMENT - Orientamento al risultato e costruzione di significati: si attenua il legame tra performance e incentivo
DESCRIPTION:Il tema\n IL TEMA\nPer le organizzazioni del passato\, del presente e del futuro\, la performance costituisce un riferimento ineludibile. Serve mettere in discussione l’eccessiva enfasi sull’aspetto degli incentivi economici come risultante obbligata\, al punto da improntare quasi completamente il significato stesso dei sistemi di Performance management e per alcuni distorcente rispetto alla relazione con gli azionisti e alla stessa sostenibilità dell’impresa nel mediolungo periodo. Si attribuisce poi agli incentivi monetari l’effetto indesiderato di soffocare la motivazione intrinseca delle persone\, quella che deriva dal contenuto dei compiti\, dal tessuto di relazioni e dall’interiorizzazione di finalità e significati. Rovesciare la prospettiva può portare a considerare risvolti più complessi della performance\, che sfuggono alle forme di misurazione “oggettiva”. \nRelatori\nMaurizio Asti\, human resources manager South East Europe – 3M \nLaura Calcaterra\, principal – EOS MANAGEMENT CONSULTING  \nIlaria Cortese\, people & organization development director – SKY \nPaolo Favero\, responsabile risorse umane – RUBELLI  \nSilvio Galvano\, direttore generale – COMPASSION ITALIA E SPAGNADario Giannoccaro\, head of organization &digital transformation – VODAFONE \nBarbara Giorgio\, principal – EOS MANAGEMENT CONSULTING \nGianfranco Rebora\, professore emerito di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane – UNIVERSITÁ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA e direttore responsabile – SVILUPPO&ORGANIZZAZIONE \nErianys Vergara\, Italy marketing country manager – FACTORIAL HR \n \nSponsor e partner
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SUMMARY:PdM TALK - Lavoro agile semplificato: cosa cambia?
DESCRIPTION:Spunti di dibattitoPartecipantiLuogo e Modalità di partecipazioneContatti\n\n\nLa pressione provocata dalla crisi pandemica sul nostro sistema economico e sociale\, oltre che su quello sanitario\, ha rappresenta uno ‘stress test’ che ha messo a dura prova la capacità di risposta e di adattamento delle istituzioni e delle organizzazioni del nostro\, e di altri Paesi. Gli eventi di questo ultimo anno – così come ricordiamo era già accaduto con la crisi del 2008 – richiamano più che mai al centro dell’agenda pubblica e istituzionale\, nonché di quella di manager e professionisti d’azienda\, l’attenzione sul tema del benessere delle persone. \nNonostante le difficoltà economiche che il nostro sistema-Paese sta vivendo\, ma proprio per le difficoltà sempre più manifeste di un sistema di welfare in affanno\, è plausibile pensare che le iniziative di welfare aziendale possono tornare a riproporsi con grande e rinnovata forza nei prossimi mesi\, mentre già molte imprese si stanno muovendo in questa direzione. Sono dunque maturi i tempi per aprire uno spazio alla riflessione e al confronto sul tema\, coinvolgendo gli attori – manager e professionisti\, ma anche sindacati e istituzioni – deputati alla cura delle persone nelle organizzazioni. \nÈ urgente e quanto mai necessario aprire un dialogo a più voci sul benessere nel lavoro e\, ripartendo dal suo originale e profondo significato\, portare alla luce alcuni temi che la pandemia ha fatto riemergere come centrali e prioritari\, primo fra tutti\, quello della promozione della cultura dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità in azienda. Ormai già noto nel gergo degli addetti ai lavori come “D&I”\, la Diversity and Inclusion rappresenta un nuovo e importante outcome che le Direzioni del Personale\, professionisti e stakeholder del settore devono presidiare\, anche attraverso iniziative ad hoc necessariamente integrate nel sistema delle politiche aziendali e di welfare\, con il fine ultimo di garantire il benessere delle persone e delle stesse organizzazioni. \n\n\nAntonio Andreotti\, Direttore Personale\, Organizzazione e Sistemi Informativi – ‎GRUPPO IREN \nPaolo Gardenghi\, Responsabile area welfare aziendale – DAY WELFARE \nAntonio Gusmini\, Head of human resources – GRUPPO MEDIOLANUM \nMarcello Marchese\, Presidente – ASSIDIM \nAlberto Perfumo\, CEO – EUDAIMON \nDaria Sarti\, Professore Associato di Organizzazione aziendale – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE \n\n\nQuesto incontro è online e si svolge ‘a porte chiuse’. La partecipazione all’evento può avvenire solo su invito della casa editrice ESTE. \n\n\nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – caporedattore di Sviluppo&Organizzazione – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412
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LOCATION:Palazzo delle Stelline\, Corso Magenta 61\, Milano\, Lombardia\, Italia\, Italia
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SUMMARY:PdM TALK - Lavoro agile\, spese fisse. Chi paga?
DESCRIPTION:Dove: Online \nIl tema\nIL TEMA DELLA PUNTATA\nSi stima che il lavoro agile diventerà la nuova normalità per oltre 5 milioni di lavoratori. Il lavoro remotizzato ha rappresentato spesso l’unica modalità per erogare la prestazione lavorativa in epoca pandemica: un lavoro che di ‘agile’ aveva ben poco visto che per lo più è stata l’abitazione privata a trasformarsi in luogo esclusivo di lavoro. Se la media di 2\,7 giorni la settimana di lavoro agile diventerà la norma per il 70% delle grandi imprese\, si pone la questione delle spese che il lavoratore deve sostenere: dalla connettività\, all’allestimento di una postazione di lavoro fino alla controversa questione del buono pasto. Non esiste un obbligo di ‘ristoro’\, i contributi per la copertura di alcuni costi hanno trovato riscontro in alcuni accordi collettivi aziendali mentre\, rispetto all’erogazione del buono pasto\, si è espresso in senso contrario il Tribunale di Venezia con una sentenza del luglio 2020.Cosa prevede l’Agenzia delle Entrate?Gli indennizzi ai lavoratori si configurano come reddito da lavoro dipendente\, con tassazione conseguente?  \nRelatori\nPartecipano: \nDomenico De Liso\, founder – COMEBACK WELFARE \nDiego Paciello\, responsabile dell’area fiscale\, welfare\, compensation and benefits – TOFFOLETTO DE LUCA TOMAJO E SOCI \nDavide Scaramuzza\, direttore divisione welfare solutions – PELLEGRINI \nConducono: \nDario Colombo\, caporedattore – ESTE \nChiara Lupi\, direttore Editoriale – ESTE
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SUMMARY:Convegno virtuale - Fabbrica Futuro - Supply Chain: mitigare i rischi di un contesto imprevedibile
DESCRIPTION:La Supply chain è un sistema complesso\, un network di aziende collegate da quattro tipi di flussi: prodotti\, servizi\, monetari e informativi che connettono un processo da un ‘nodo sorgente’ al cliente finale. \nCome mettere in sicurezza il processo e garantire le ‘cinque r’\, ovvero right product\, right quantity\, right place\, right time\, right condition e right price? \nPunto di partenza è rappresentato dalla categorizzazione dei rischi che impediscono il flusso di prodotti o servizi verso il consumatore finale. Mettersi al riparo dalle vulnerabilità è possibile\, a patto però di conoscere a fondo la propria Supply chain. Anche la scelta tra partner locali e delocalizzati\, fornitori unici o più ampie partnership\, può fare la differenza. \nLa storia recente dimostra che adottare sistemi ridondanti riduce il rischio di interruzione dei flussi. Come pure instaurare rapporti di partnership con clienti e fornitori rendendo visibili e trasparenti tutti i processi: in una parola\, adottare un approccio di supply chain intelligence contribuisce a mitigare i rischi. La capacità di reazione dipende dalla cultura dell’analisi del rischio: quali dissesti si sono verificati\, in quali situazioni ci si è avvicinati ad un pericolo? Per reagire nel modo corretto\, va valorizzato il ruolo delle persone\, che con il loro agire quotidiano rappresentano la più potente catena di protezione al business. \n\nSpunti di dibattitoPartecipantiLuogo e Modalità di partecipazioneContatti\n\n\nLa pressione provocata dalla crisi pandemica sul nostro sistema economico e sociale\, oltre che su quello sanitario\, ha rappresenta uno ‘stress test’ che ha messo a dura prova la capacità di risposta e di adattamento delle istituzioni e delle organizzazioni del nostro\, e di altri Paesi. Gli eventi di questo ultimo anno – così come ricordiamo era già accaduto con la crisi del 2008 – richiamano più che mai al centro dell’agenda pubblica e istituzionale\, nonché di quella di manager e professionisti d’azienda\, l’attenzione sul tema del benessere delle persone. \nNonostante le difficoltà economiche che il nostro sistema-Paese sta vivendo\, ma proprio per le difficoltà sempre più manifeste di un sistema di welfare in affanno\, è plausibile pensare che le iniziative di welfare aziendale possono tornare a riproporsi con grande e rinnovata forza nei prossimi mesi\, mentre già molte imprese si stanno muovendo in questa direzione. Sono dunque maturi i tempi per aprire uno spazio alla riflessione e al confronto sul tema\, coinvolgendo gli attori – manager e professionisti\, ma anche sindacati e istituzioni – deputati alla cura delle persone nelle organizzazioni. \nÈ urgente e quanto mai necessario aprire un dialogo a più voci sul benessere nel lavoro e\, ripartendo dal suo originale e profondo significato\, portare alla luce alcuni temi che la pandemia ha fatto riemergere come centrali e prioritari\, primo fra tutti\, quello della promozione della cultura dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità in azienda. Ormai già noto nel gergo degli addetti ai lavori come “D&I”\, la Diversity and Inclusion rappresenta un nuovo e importante outcome che le Direzioni del Personale\, professionisti e stakeholder del settore devono presidiare\, anche attraverso iniziative ad hoc necessariamente integrate nel sistema delle politiche aziendali e di welfare\, con il fine ultimo di garantire il benessere delle persone e delle stesse organizzazioni. \n\n\nAntonio Andreotti\, Direttore Personale\, Organizzazione e Sistemi Informativi – ‎GRUPPO IREN \nPaolo Gardenghi\, Responsabile area welfare aziendale – DAY WELFARE \nAntonio Gusmini\, Head of human resources – GRUPPO MEDIOLANUM \nMarcello Marchese\, Presidente – ASSIDIM \nAlberto Perfumo\, CEO – EUDAIMON \nDaria Sarti\, Professore Associato di Organizzazione aziendale – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE \n\n\nQuesto incontro è online e si svolge ‘a porte chiuse’. La partecipazione all’evento può avvenire solo su invito della casa editrice ESTE. \n\n\nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – caporedattore di Sviluppo&Organizzazione – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412
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SUMMARY:PdM TALK - Manca il lavoro o mancano i lavoratori?
DESCRIPTION:Dove: Online \nIl tema\nIL TEMA DELLA PUNTATA\nIl mercato del lavoro riparte ma mancano i lavoratori. Unioncamere stima 560mila nuovi contratti nel mese di giugno\, Confindustria reclama 110mila professionalità tecnico-scientifiche. Che non ci sono. Il talent shortage o skill mismatch è il grande protagonista di questa ripresa post-pandemica. Dall’industria agli operatori del turismo\, il personale non si trova. Domanda e offerta sono disallineate e la disoccupazione giovanile nel contempo supera il 30%. Ma il problema va oltre il mismatch. Nel nostro Paese si intrecciano complessità che vanno analizzate: il nostro impianto di welfare non favorisce la formazione alla ricollocazione\, il costo del lavoro è esorbitante – il cuneo fiscale raggiunge il 46% – e anche per questo motivo molti giovani\, ben preparati dalle nostre università\, cercano fortuna altrove. A tutto ciò si aggiungono normative\, come il Decreto Dignità\, che ingessano inutilmente il mercato del lavoro. Siamo in un momento delicato\, dove associazioni datoriali e sindacali sono entrambe chiamate ad un salto di qualità: da una parte è indispensabile valorizzare il lavoro e dall’altra è urgente ripensare la contrattazione con l’obiettivo di rendere più competitive le persone. La concretizzazione del nostro Pnrr dipenderà anche da questo. \nRelatori\nPartecipano: \nLuca Barbieri\, labour and corporate relations advisor – ARLATI GHISLANDI \nGabriele Ghini\, managing director – TRANSEARCH ITALY e autore di Diario di un cacciatore di teste – Oltre social\, algoritmi e coronavirus \nAngelo Zamboni\, co-founder e head of business – JOBTECH \nConducono: \nDario Colombo\, caporedattore – ESTE \nChiara Lupi\, direttore Editoriale – ESTE
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SUMMARY:Convegno virtuale - Fabbrica Futuro - Intelligenza artificiale e data analytics per progettare prodotti e servizi
DESCRIPTION:Il tema\nTEMA\nL’intelligenza artificiale consente di elaborare un’enorme quantità di dati\, individuando correlazioni e riducendo i tempi di analisi e la conseguente presa di decisioni. \nNella fabbrica digitale\, grazie all’utilizzo di sistemi di visione\, sarà possibile analizzare tutto ciò che accade all’interno di un ambiente produttivo ottimizzando i piani di produzione\, le attività di forecasting e previsione della domanda e l’insieme delle risorse dell’impianto produttivo nel suo complesso. \nGrazie alla creazione di gemelli digitali è anche possibile eseguire simulazioni e analisi di scenario con l’obiettivo di prevedere quali decisioni impattano direttamente su prestazioni e produttività. L’analisi delle informazioni che è possibile intercettare lungo tutta la catena del valore consente di orientare la progettazione di prodotti e servizi richiesti dal mercato. Con un evidente impatto sui valori di business. \nRelatori\nRELATORI\nDaniele Marzaroli\, Sales & Marketing Director – ROLLERI  \nAlfio Nucifora\, Head of Innovation – VAR BMS \nMaurizio Romeo\, Analytics Project Leader – VAR BMS \nRiccardo Scarponi\, Innovation Manager – CLEMENTONI \nGiovanni Vaia\, Professore di Digital Management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA \nAndrea Maria Zanchettin\, Professore Associato di Controlli Automatici e Robotica – POLITECNICO DI MILANO \n \nSponsor e partner
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SUMMARY:Letture Manageriali - Dialogo con gli autori di 'Percorsi di formazione'
DESCRIPTION:Relatori\nDario Arkel\, pedagogista\, docente universitario e formatore \nFulvio Paolo Ballarini\, Group HR Director – CANNON GROUP  \nMauro De Martini\, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico e Docente di Comportamenti Organizzativi – ITS A. Rizzoli di Milano \nUgo Morelli\, Professore di psicologia del lavoro e dell’organizzazione – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO \nFrancesco Varanini\, direttore – PERSONE&CONOSCENZE
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SUMMARY:Evento online - From Industrial Equipment to the Business of Experience
DESCRIPTION:Il tema\nTEMA\nLe aziende si orientano sempre più verso un’esperienza di servizio e utilizzo del prodotto e questo impone nuove modalità di interazione fornitori-clienti all’interno della value chain. \nInfatti a causa del crescente utilizzo di e-commerce nel B2B\, i clienti industrial si aspettano un’esperienza più personalizzata\, simile a quella che sperimentano in prima persona nel B2C. Si deve quindi passare a modelli di direct to consumer e di digital go-to-market\, lavorando su end-to-end customer engagement\, digitalizzazione del front-office and trasformazione dell’organizzazione aziendale. \n \nSponsor e partner
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SUMMARY:PdM TALK - Progettare la ripartenza nel post-covid: il valore dell’approccio ‘Agile’
DESCRIPTION:Dove: Online \nIl tema\nIL TEMA DELLA PUNTATA\nMetodi consolidati di gestione\, modelli organizzativi standardizzati\, abitudini radicate richiedono oggi un profondo ripensamento.Eventi imprevedibili hanno costretto le imprese a cambiamenti repentini senza che ci fosse il tempo di interiorizzare la portata dei fenomeni\, e l’adozione di remote working diffuso ne è un esempio.Oggi le aziende per migliorare la loro affidabilità\, e produrre innovazione\, devono essere in grado coinvolgere le energie di tutta l’organizzazione e facilitare un processo di apprendimento collettivo. L’organizzazione è una risorsa\, ma per far sì che possa essere considerata un’ancora alla quale aggrapparsi è necessario intervenire per irrobustirla puntando anche sulla metodologia Agile\, un approccio che presta particolare attenzione alla collaborazione e ai flussi di lavoro che consente di guidare passo dopo passo il modo di procedere e orientare più facilmente eventuali interventi correttivi.Valorizzazione dei people manager e formazione sono due fattori abilitanti per creare organizzazioni più affidabili\, redditizie e capaci di generare innovazione. \nRelatori\nPartecipano: \nBeatrice Baldaccini\, corporate executive hr & integration – UMBRA GROUP \nAntonio Fabio Giuliani\, amministratore delegato – ROBERT BOSCH ITALIA \nMaurizio Pedrelli\, socio fondatore e presidente – PRAGMATA\, autore di “Sostenere il miglioramento continuo – Come tendere verso l’azienda eccellente” (Edizioni ESTE) \nAurora Simonetti\, senior hr manager – RED HAT ITALY \nConducono: \nDario Colombo\, caporedattore – ESTE \nChiara Lupi\, direttore Editoriale – ESTE
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SUMMARY:SEMINARIO - ONLIFE MANAGEMENT: le nuove sfide delle organizzazioni e il contributo delle neuroscienze
DESCRIPTION:Il tema\nDurante il seminario approfondiremo come azzerare i rischi dell’iper-connessione del team (burnout\, poca cooperazione e partecipazione) ed essere manager capaci di sfruttare i veri vantaggi dell’OnLife\, con il contributo delle neuroscienze. \nObiettivi: \nIl seminario online si propone di: \n\nAmpliare il mindset\, così da condividere una nuova prospettiva comune in grado di comprendere le peculiarità di questo momento\, le sfide e le possibilità dell’OnLife\nSviluppare nuove sensibilità e capacità comunicative\nTrasferire metodi ed esperienze per progettare l’Onlife organizzativo\n\nRelatori\nELISA CORBETTA \nPsicologa delle organizzazioni e psicoterapeuta\, coach per il well-being e lo sviluppo del potenziale di persone e di team\, formatrice e assessor. Leader per MIDA della tribe coaching e senior member della faculty people development.Da oltre 10 anni sperimenta l’approccio del self empowerment\, per facilitare processi di trasformazione e sostenibilità nelle organizzazioni\, occupandosi in particolare di team di direzione e gruppi reali\, come anche di popolazioni trasversali per l’azienda (newcomer\, high potential\, manager…).Attualmente sta esplorando con curiosità il mondo delle neuroscienze e l’utilizzo delle tecnologie positive\, progettando ed erogando esperienze immersive di apprendimento digitale.Ha approfondito lo studio e l’applicazione dell’Analisi Transazionale attraverso la scuola di specializzazione in psicoterapia del Centro Berne di Milano\, lavorando successivamente presso lo stesso centro come psicoterapeuta e collaborando al percorso triennale di formazione per counselor.É esperta di valutazione del potenziale\, progetta e realizza interventi di mappatura delle capacità a supporto delle strategie di business. Si avvale di strumenti diagnostici approfonditi negli anni (MRG e PerformanSe).La sua palestra quotidiana di leadership è una famiglia vivace e numerosa. \nMARTA COSER  \nSi occupa di behavioural change.Lavora con e per le persone\, in modo da accompagnare le organizzazioni a vincere le proprie sfide di business.Progetta e realizza interventi di consulenza e formazione per professionisti che hanno l’obiettivo di potenziare la propria efficacia nella relazione verso i propri clienti interni ed esterni.È coach e counselor in Analisi Transazionale in ambito organizzativo e un Educatore Finanziario certificato a norma Uni 11402.È laureata in Economia\, appassionata di marketing e comunicazione\, per anni ha lavorato in aziende del mondo insurance\, occupandosi in particolare di sviluppo prodotto\, marketing e formazione della rete di vendita.
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SUMMARY:Discussione - Imprenditori e imprenditorialità
DESCRIPTION:Il tema\nIL PROGETTO\nSviluppo&Organizzazione\, la più importante rivista accademica italiana di organizzazione aziendale\, promuove periodicamente incontri a porte chiuse con accademici\, consulenti\, imprenditori\, manager\, rappresentanti delle associazioni per discutere e approfondire tematiche di attualità in materia di organizzazione aziendale e risorse umane.Gli incontri sono oggetto della rubrica intitolata “Le discussioni di Sviluppo&Organizzazione” che ospita il resoconto della riunione con ampio servizio fotografico realizzato ad hoc.La presente Discussione è riservata ai rappresentati di aziende medio-grandi con l’obiettivo di confrontarsi su imprenditori e imprenditorialità. \nDialogherà con i partecipanti la redazione di Sviluppo&Organizzazione. \nSPUNTI DI DIBATTITO\nIl termine “impresa” racchiude in sé il significato di una cosa ardua\, tant’è che si usa dire “è un’impresa” quando si vuole indicare un progetto particolarmente complesso (o rischioso) da portare a termine. \nFare impresa richiede impegno\, dedizione e un profondo spirito di sacrificio. Sacrificio deriva dal latino sacrificium\, che significa rendere sacro: in questo significato letterale troviamo probabilmente la spinta dei fondatori delle imprese che interpretano con un senso di sacralità una missione che deriva da un’azione nobile\, l’azione appunto di creare valore e ricchezza\, non solo per sé\, ma anche per la comunità. \nL’impresa è anche un luogo dove si crea e si diffonde conoscenza\, da qui la sua funzione educativa e sociale. Ma non sempre si riesce a trasmettere alle generazioni successive il nobile slancio dei fondatori. E sono tante le aziende italiane che sono passate di mano negli ultimi anni. Alimentare l’imprenditorialità significa contribuire a mantenere vivo un patrimonio di cultura e storia che dai nostri territori siamo stati capaci di imporre in tutto il mondo\, tanto che il Made in Italy è diventato un brand di valore. \nLa crisi della vocazione imprenditoriale rappresenta un impoverimento complessivo in un contesto dove la classe dirigente\, a ogni livello\, sta vivendo una profonda crisi di leadership. Cosa fare per invertire questa rotta?
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SUMMARY:Letture Manageriali - Dialogo con gli autori di Sviluppo & Organizzazione - Gian Piero Quaglino
DESCRIPTION:Dal 1970\, ininterrottamente\, la casa editrice ESTE pubblica il bimestrale di organizzazione aziendale più autorevole del Paese.\nLa rivista si è evoluta in parallelo con la crescita e allo sviluppo dell’Italia\, accompagnando nella loro formazione generazioni di manager che utilizzano Sviluppo&Organizzazione per formarsi e per rimanere aggiornati in merito alle più evolute pratiche organizzative. \nL’immenso patrimonio culturale rappresentato dagli articoli dei più autorevoli studiosi delle dinamiche organizzative pubblicati in 50 anni di storia da Sviluppo&Organizzazione merita di essere riproposto e valorizzato. \nPer questo la Raccolta degli articoli è pubblicata in tre volumi raccolti in un prezioso Cofanetto: il primo volume dedicato al periodo dal 1970 al 1990\, il secondo dal 1990 al 2020 e il terzo contiene il racconto della storia della rivista e i profili e la storia delle aziende Sponsor dell’iniziativa. \nIl Cofanetto ha una tiratura limitata e numerata di 500 copie. \nACQUISTA IL COFANETTO \n\nRelatoriModalità di partecipazioneGli Appuntamenti\n\n\nIntervengono: \nGian Piero Quaglino\, Accademico ed esperto di formazione\, già professore ordinario di psicologia della formazione  – IPAP – Istituto di psicologia analitica\nGianfranco Rebora\, Direttore Responsabile – SVILUPPO&ORGANIZZAZIONE \nModera:\nChiara Lupi\, Direttrice Editoriale – ESTE \n\n\n\n\n\nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE. \nL’evento si terrà online\, tramite la piattaforma CISCO WEBEX.  \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Martina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel. 02.91434403 – Mobile: 3391068668\nResponsabile Operativo: Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n\n\n29 giugno – Gian Piero Quaglino \n6 luglio – Barbara Czarniawska \n13 luglio – Federico Butera \n20 luglio – Alberto Bubbio \n27 luglio – Francesco Varanini \n\n\n\n{/tab}
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