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SUMMARY:FOCUS EMPLOYABILITY: COME GARANTIRE UN FUTURO ALLE PERSONE E ALLE ORGANIZZAZIONI - Milano 2014
DESCRIPTION:Dove: Auditorium Palazzo del Lavoro\, Milano \nIl tema\nIL PROGETTO\nViviamo ormai immersi in un ambiente in costante e rapido cambiamento\, che impone alle persone e alle organizzazioni un continuo sforzo di adattamento\, soprattutto nelle competenze\, sia hard che soft.La complessità dello scenario esterno si riflette anche all’interno dell’organizzazione e ha un particolare impatto su chi ha la responsabilità di gestire le persone. Tra gli obiettivi del direttore del personale due sono particolarmente sfidanti: assicurarsi che le competenze per la gestione del business siano in linea per le sfide di oggi\, ma nello stesso tempo essere certi che siano in linea con quello che l’azienda vuole diventare. Il bilanciamento di questo binomio è la chiave per prevenire l’obsolescenza delle persone e dunque prolungarne la permanenza in azienda in piena aderenza al loro ruolo.Le persone devono esprimere valore nel tempo e per questo l’azienda deve concentrarsi sulla cura continua della loro employability. Questo implica una verifica costante dei disallineamenti verso l’ideale di ruolo e un intervento per rafforzare le skills carenti. \nIl mercato dell’ICT e quello dell’Editoria sono\, più di altri\, fortemente impattati dai cambiamenti che modificano radicalmente il ruolo di tutte le professionalità dei due comparti.Tutti hanno la necessità di un costante aggiornamento delle competenze. La sfida è grande anche sulle competenze soft. Il contesto di oggi richiede una leadership diversa dal passato\, una più forte capacità di lavorare in team\, di comunicare\, di relazionarsi\, di essere flessibili e di gestire le persone. \nCosa possono fare i direttori del personale di questi due settori per cavalcare questi vorticosi processi di cambiamento e agire positivamente all’interno dei propri contesti organizzativi. \nSu questi temi ci confronteremo durante i due convegni in programma a Milano martedì 1 aprile e martedì 8 aprile \nIL TEMA \nIl mercato dell’ICT è per definizione fortemente impattato dai cambiamenti: l’innovazione è continua e mentre la generazione dei nativi digitali ha una naturale propensione e dimestichezza all’utilizzo delle tecnologie\, tutti gli altri hanno una maggiore necessità di aggiornamento costante. La sfida è grande anche sulle competenze soft.ll contesto di oggi richiede infatti una leadership diversa dal passato\, una più forte capacità di lavorare in team\, di comunicare\, di relazionarsi\, di essere flessibili e di gestire le persone. \nChe strumenti ha oggi il direttore del personale insieme con il vertice dell’azienda? \nPartire dall’analisi dei ruoli chiave nell’organizzazione può essere una strada. Ed è da qui infatti che parte la metodologia utilizzata da Intoo. Grazie alla sua esperienza nella analisi delle competenze e nella lettura delle potenzialità che le persone possono esprimere\, Intoo individua le criticità emergenti relative a ciascun profilo\, proprio in chiave di cura dell’employability e dunque di prevenzione.Come? A valle dell’analisi dei ruoli vengono misurati i gap di competenze hard e soft e si avviano interventi diversificati che mirano a ridurre e annullare le carenze.Affrontare con approccio pragmatico e modulare il tema delle competenze delle persone e della loro impiegabilità rientra in una ‘cultura della prevenzione’: intercettare le inefficienze significa evitare rallentamenti organizzativi e impatti sui costi.Le aziende possono lavorare con maggiore intensità in questa direzione\, ma anche le persone sono chiamate a essere proattive nel loro aggiornamento continuo\, contribuendo così con la loro spinta al miglioramento a rendere l’azienda sempre competitiva. \nPATROCINI\n \nSponsor e partner\nSponsor\n\nAziende partecipanti
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SUMMARY:FOCUS EMPLOYABILITY: COME GARANTIRE UN FUTURO ALLE PERSONE E ALLE ORGANIZZAZIONI - Milano 2014
DESCRIPTION:Dove: Auditorium Palazzo del Lavoro\, Milano \nIl tema\nIL PROGETTO\nViviamo ormai immersi in un ambiente in costante e rapido cambiamento\, che impone alle persone e alle organizzazioni un continuo sforzo di adattamento\, soprattutto nelle competenze\, sia hard che soft.La complessità dello scenario esterno si riflette anche all’interno dell’organizzazione e ha un particolare impatto su chi ha la responsabilità di gestire le persone. Tra gli obiettivi del direttore del personale due sono particolarmente sfidanti: assicurarsi che le competenze per la gestione del business siano in linea per le sfide di oggi\, ma nello stesso tempo essere certi che siano in linea con quello che l’azienda vuole diventare. Il bilanciamento di questo binomio è la chiave per prevenire l’obsolescenza delle persone e dunque prolungarne la permanenza in azienda in piena aderenza al loro ruolo.Le persone devono esprimere valore nel tempo e per questo l’azienda deve concentrarsi sulla cura continua della loro employability. Questo implica una verifica costante dei disallineamenti verso l’ideale di ruolo e un intervento per rafforzare le skills carenti. \nIl mercato dell’ICT e quello dell’Editoria sono\, più di altri\, fortemente impattati dai cambiamenti che modificano radicalmente il ruolo di tutte le professionalità dei due comparti.Tutti hanno la necessità di un costante aggiornamento delle competenze. La sfida è grande anche sulle competenze soft. Il contesto di oggi richiede una leadership diversa dal passato\, una più forte capacità di lavorare in team\, di comunicare\, di relazionarsi\, di essere flessibili e di gestire le persone. \nCosa possono fare i direttori del personale di questi due settori per cavalcare questi vorticosi processi di cambiamento e agire positivamente all’interno dei propri contesti organizzativi. \nSu questi temi ci confronteremo durante i due convegni in programma a Milano martedì 1 aprile e martedì 8 aprile \nIL TEMA \nIl mercato dell’Editoria è fortemente impattato dai cambiamenti\, ma anche dalla sfida di individuare un nuovo modello di approdo: l’avvento del digitale e una diversa fruizione dell’informazione\, nei tempi\, nei luoghi e nei mezzi\, modifica radicalmente il ruolo di tutte le professionalità del settore e tutti hanno la necessità di un costante aggiornamento delle competenze. La sfida è grande anche sulle competenze soft.Il contesto di oggi richiede una leadership diversa dal passato\, una più forte capacità di lavorare in team\, di comunicare\, di relazionarsi\, di essere flessibili e di gestire le persone. \nChe strumenti ha oggi il direttore del personale insieme con il vertice dell’azienda? \nPartire dall’analisi dei ruoli chiave nell’organizzazione può essere una strada. Ed è da qui infatti che parte la metodologia utilizzata da Intoo. Grazie alla sua esperienza nella analisi delle competenze e nella lettura delle potenzialità che le persone possono esprimere\, Intoo individua le criticità emergenti relative a ciascun profilo\, proprio in chiave di cura dell’employability e dunque di prevenzione.Come? A valle dell’analisi dei ruoli vengono misurati i gap di competenze hard e soft e si avviano interventi diversificati che mirano a ridurre e annullare le carenze.Affrontare con un approccio pragmatico e modulare il tema delle competenze delle persone e della loro impiegabilità rientra in una ‘cultura della prevenzione’: intercettare le inefficienze significa evitare rallentamenti organizzativi e impatti sui costi.Le aziende possono lavorare con maggiore intensità in questa direzione\, ma anche le persone sono chiamate a essere proattive nel loro aggiornamento continuo\, contribuendo così con la loro spinta al miglioramento a rendere l’azienda sempre competitiva. \nPATROCINI\n \nSponsor e partner\nSponsor\n\nAziende partecipanti
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SUMMARY:RISORSE UMANE E NON UMANE - Udine 2014
DESCRIPTION:Dove: Hotel Astoria Italia\, Udine \nIl tema\nIL PROGETTO\n\nIl convegno di Udine ha durata di una giornata\, dalle 9.00 alle 16.30.La mattinata si sviluppa alternando una serie di interventi successivi chiamati ‘colloqui’: conversazioni con un intervistatore dove ciascun ospite racconta un progetto\, un’iniziativa\, un servizio\, una bella esperienza; in sintesi una narrazione che ha le persone al centro.I relatori sono esponenti delle aziende sponsor e direttori del personale o manager che operano all’interno delle funzione risorse umane\, e provengono da aziende di rilievo del territorio geografico di riferimento.La sessione mattutina si conclude con un pranzo a buffet.Il pomeriggio prosegue con laboratori pratici paralleli della durata di un’ora e trenta\, che approfondiscono alcuni temi trattati nella giornata e sono gestiti dalle aziende sponsor. \nIL TEMA \nStare con le mani in mano non giova a nessuno. Vogliamo\, dobbiamo\, tornare al lavoro.Conviene coltivare la fiducia\, credere nel nostro spirito imprenditoriale. Vale la pena di lavorare.Possiamo fare leva sulla convinzione che nei tempi difficili emerge chi è più capace e giovarcidelle reti di relazioni di coloro che come noi coltivano atteggiamenti costruttivi.Così si conservano i posti di lavoro e se ne creano di nuovi\, si rinsaldano i rapporti tra datoridi lavoro e lavoratori\, all’insegna di un comune senso di responsabilità. \nVisita il sito dedicato www.runu.it  \n \nSponsor e partner
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SUMMARY:Tavola Rotonda - LA SUPPLY CHAIN È UN FATTORE STRATEGICO  PER IL SUCCESSO DEL BUSINESS.  SE GOVERNATA - Milano 2014
DESCRIPTION:Dove: AC Hotel Milano\, Milano \nIl tema\nIL PROGETTO\nLa rivista Sistemi&Impresa organizza incontri periodici a porte chiuse per discutere con i propri lettori dei temi più attuali legati al management e all’innovazione tecnologica.Le tavole rotonde hanno l’obiettivo di mettere a confronto i principali fornitori di soluzioni IT e di consulenza con alcuni manager di aziende (CIO\, Direttori Marketing\, Responsabili Logistica e Produzione) su un particolare tema. I risultati del dibattito verranno poi diffusi attraverso un ampio articolo di resoconto che verrà pubblicato sul numero successivo della rivista. \nIL TEMA\nLe imprese industriali hanno maturato la consapevolezza che la Supply Chain ha assunto un ruolo chiave nelle strategie e nell’operatività aziendale. Da mera attività di trasporto e stoccaggio\, è ormai chiaro che la logistica rappresenta il tassello di un sistema complesso di processi decisionali che coinvolgono una pluralità di attori in differenti ambiti: dalla produzione alla distribuzione alla vendita.Riuscire ad avere una visione organica di tutta la catena di fornitura è forse semplice da un punto di vista teorico ma più complicato da realizzare da un punto di vista pratico\, anche a causa della diversità degli attori sul campo e della diversità dei loro obiettivi. In questo scenario diventa fondamentale guardare alla catena di fornitura come a un qualcosa che deve essere governato da solidi principi di integrazione e da eccellenti sistemi di coordinamento\, tecnologici ovviamente. Conoscere\, e soprattutto utilizzare\, sistemi che consentono di misurare le prestazioni operative delle attività aziendali è la chiave di volta per garantire il successo del business.Mappare i processi\, evidenziare i flussi\, misurare le prestazioni per ridurre i costi connessi alla logistica e alla movimentazione delle merci è oggi essenziale. Ma può non bastare\, perché dalla gestione efficiente della supply chain dipende la soddisfazione dei clienti: ecco che automatizzare i processi e monitorarli real time rende possibile una reale ottimizzazione degli ordini minimizzando i rischi.Limitare quanto più possibile le ‘business disruptions’ affidandosi a solidi e strutturati sistemi di controllo\, in uno scenario sempre più globalizzato è garanzia di successo. \nCi confronteremo su questi aspetti nel corso della riunione che coinvolgerà Responsabili della Supply Chain\, CIO e IT Manager di medie e grandi aziende.
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SUMMARY:CUSTOMER EXPERIENCE - Milano 2014
DESCRIPTION:Dove: Halldis Gallery – Spazio Blend Tower\, Milano \nIl tema\nIL PROGETTO\n\nIl convegno è organizzato da Sviluppo&Organizzazione\, la più importante e autorevole rivista italiana dedicata ai temi di organizzazione aziendale e da Sistemi&Impresa\, la testata che analizza tematiche legate all’innovazione d’impresa con l’obiettivo di mettere in relazione le diverse funzioni aziendali.Il pubblico coinvolto è rappresentato da imprenditori e manager di aziende di medio grande dimensione; ovvero il target di lettori primario di Sviluppo&Organizzazione e Sistemi&Impresa.Il convegno si svolge nell’arco di una mezza giornata\, la mattina\, e si conclude con una colazione di lavoro. \nIL TEMA \nLo scenario globale in rapida evoluzione porta con sé una nuova sfida per le organizzazioni. Con l’avvento dei social media e della tecnologia 2.0 mutano radicalmente le modalità d’accesso degli end user agli articoli di consumo. Non è più il brand a dettare le regole del gioco\, bensì il consumatore\, che può diventare una grossa opportunità\, ma anche una fastidiosa spina nel fianco.Ciò a cui si guarda con curiosità oggi è la fruizione esperienziale del prodotto (la cosiddetta brand experience) che mette in campo una rivoluzione tecnologica atta non solo a garantire “tutto\, sempre e ovunque” – flagship stores\, pop-up stores\, hybrid stores\, e-commerce\, m-commerce –\, ma anche a gestire un’enorme mole di dati che\, se giustamente interpretati\, possono aiutare a monitorare\, anticipare e controllare i fenomeni di vendita\, prevedendo l’evoluzione dei consumi e delle tendenze di mercato.C’è poi un altro aspetto da considerare\, che può essere racchiuso nel concetto di brand reputation\, per ottenere la quale non basta il semplice presidio della rete attraverso un sito internet piuttosto che i maggiori social network attualmente online. Ciò che fa veramente la differenza è il feed back dato dall’utente\, o consumatore finale\, il quale terrà conto del comportamento del brand nella community web e della sua condotta etica e morale.Ecco allora che avviene una vera e propria rivoluzione anche a livello organizzativo\, dove è necessario\, per esempio\, ripensare il ruolo della formazione e della funzione IT\, ragionare su una nuova tipologia di marketing strategico\, introducendo ruoli e professionalità capaci di interpretare e interfacciarsi con la comunità virtuale\, ripensare\, infine\, le strutture organizzative per avvicinarle al modello della rete\, democratico e partecipato.Uno degli elementi che maggiormente bloccano\, o rallentano\, la reale adozione di questi approcci è l’azienda stessa e la sua inerzia nel gestire la metamorfosi. Lavorare sulla cultura del cambiamento\, sia in termini tecnologici sia organizzativi\, deve divenire un imperativo assoluto. \nRelatori\nFrancesco Ansalone\, marketing & communication director – AZIMUT BENETTI GROUPTommaso Barbieri\, CIT manager – EXPRESS ICS – TNT ITALYAndrea Codurri\, digital marketing manager – ADIDASAndrea Delogu\, vice direttore generale in seno alla direzione informazione – GRUPPO MEDIASETMonica Gagliardi\, responsabile CRM ed e-commerce di gruppo\, responsabile partnership commerciali – OVS – GRUPPO COINEvelina Locatelli\, communication manager – DEBORAH GROUPCristina Stefanutti\, responsabile marketing retail – DEBORAH GROUPAdriano Ceccherini\, sales director customer experience applications – ORACLE ITALIARoberto Maran\, fondatore e managing partner – NextstrategyMattia Paolini\, marketing & sales manager – NANOSOFTAngela Perego\, SDA professor – unit sistemi informativi – SDA Bocconi School of ManagementGianfranco Rebora\, direttore – Sviluppo&OrganizzazioneGiulio Xhaet\, founder – Professioni del Web  \n \nSponsor e partner
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