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SUMMARY:LE SFIDE DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE - Parma 2012
DESCRIPTION:Dove: Grand Hotel de la Ville\, Parma \nIl tema\nIL TEMA\n\nScarica il progetto dell’evento in formato .pdf\nNell’ultimo decennio l’industria alimentare italiana ha raggiunto risultati di grande rilievo. Le imprese hanno consolidato la propria posizione sul mercato nazionale e il made in Italy alimentare è diventato un paradigma ormai riconosciuto a livello internazionale per varietà e qualità. Ci troviamo di fronte ad un successo per molti versi eclatante ma che presenta ampi spazi di consolidamento.Sul mercato interno le imprese italiane hanno oggi opportunità solo in parte sfruttate in rapporto alla progressiva focalizzazione delle grandi multinazionali del food su prodotti che possano essere proposti a scala globale. \nÈ sui mercati globali infatti che vanno sempre più ricercate opportunità di business.Le imprese stanno abbandonando produzioni che richiedono un adattamento locale non più coerente con strutture organizzative ridefinite e ripensate per produzioni ‘globali’ ma che allontanano sempre più il prodotto da quelle specificità caratterizzanti che ne costituiscono il valore intrinseco. \nSe consideriamo l’uscita di grandi gruppi dal mondo alimentare ma anche l’innovazione che negli ultimi anni le imprese in questo segmento sono state capaci di generare\, ci rendiamo conto che il mercato può liberare spazi rilevanti per chi si dimostra in grado di offrire prodotti alimentari ridefiniti rispetto ai loro legami con il territorio\, perseguendo\, come sta avvenendo\, per esempio nell’olio di oliva\, la ricerca di una proposizione\, anche a livello globale\, sempre più sofisticata e caratterizzante.Sul mercato internazionale la penetrazione del made in Italy alimentare è iniziata\, ma sono evidenti alcuni problemi che possono essere riassunti nella diffusione del cosiddetto Italian sounding. Comportamenti opportunistici\, e in taluni casi illegali\, da parte di operatori esteri (e in qualche caso anche nazionali)\, dimostrano quanto ampie possano essere le opportunità ancora da sfruttare. Laddove non ci siano queste capacità\, si faranno avanti operatori che\, intuita le potenzialità di alcuni prodotti\, saranno capaci di proporli\, snaturandoli delle loro caratteristiche e peculiarità (qui entra in gioco l’aspetto illegale) sui mercati globali. \nL’impresa alimentare è chiamata oggi a valorizzare i prodotti del nostro territorio e\, al contempo\, dotarsi di strumenti che le consentano di proporli sui mercati internazionali. E in questo delicato passaggio è la cultura di prodotto a far la differenza. Cultura di prodotto significa anche capacità di distinguere la qualità da ciò non lo è. Rispetto a questo ambito gli operatori italiani hanno una grande responsabilità: sono chiamati a migliorare la capacità di scelta nei consumatori di altri paesi\, indirizzando le loro scelte verso prodotti di qualità e rappresentativi dell’identità del nostro territorio. Questo obiettivo è però raggiungibile solo stringendo partnership con operatori\, anche della distribuzione\, in grado di veicolare non solo il prodotto in sé ma\, ancor di più\, l’identità culturale di cui i prodotti stessi sono portatori.Solo così le eccellenze hanno la possibilità di imporsi sui mercati. In questo senso le aziende del settore alimentare sono chiamate a raccogliere una sfida importante per garantire la sopravvivenza di prodotti altrimenti destinati a scomparire\, mantenere viva l’industria del settore e\, da ultimo\, farsi interpreti e portatori di una cultura che è il riflesso di tradizioni millenarie \nRelatori\nRossella Ferro\, Direttore Marketing – LA MOLISANA – GRUPPO FERROGianluca Giovannetti\, Direttore Sistemi Informativi\, Organizzazione ed attuazione Strategia – GRUPPO AMADORILuca Pellegrini\, Docente ordinario di Marketing – IULMPaola Pomi\, Vicepresidente – SINFO ONECostantino Vaia\, Managing Director – CONSORZIO CASALASCO DEL POMODOROEnrico Viglierchio\, General Manager – BANFI \n \nSponsor e partner
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SUMMARY:RISORSE UMANE E NON UMANE - IL CONVIVIO - Milano 2012
DESCRIPTION:Dove: Milan Marriott Hotel\, Milano \nIl tema\nIL PROGETTO\nNel 2012 il ciclo di convegni organizzato dalla rivista Persone&Conoscenze si rinnova: una nuova formula che dà spazio al racconto e all’ascolto di storie di lavoro e di impresa. Storie che pongono al centro il valore delle persone\, motore e anima delle aziende per competere e crescere. \nIL TEMA\nNel 2012\, Risorse Umane e non Umane muta formula. Il ciclo di incontri itinerante non sarà più articolato -come gli anni scorsi- in tavole rotonde ognuna dedicata a un tema. Gli incontri saranno invece una serrata sequenza di colloqui\, della durata di 20/25 minuti ciascuno. Ognuna delle persone invitate a parlare racconterà la propria storia\, dirà quello che ha da dire\, accompagnato e stimolato dalle domande di Francesco Varanini\, direttore di Persone & Conoscenze e di Chiara Lupi\, direttore editoriale di ESTE.Scopriremo così insieme\, con vantaggio di tutti\, come la conoscenza cresce\, e le buone intenzioni si coltivano attraverso testimonianze sincere e aperte. Attraverso colloqui: colloquium\, cum loqui\, ‘parlare insieme’.Ogni convegno del ciclo di incontri\, ad eccezione della tappa di Milano\, avrà la durata di un giorno: dalle 9 alle 17. Con una pausa caffè della durata di mezz’ora a metà mattina e una pausa pranzo di un’ora.Ogni colloquio avrà un titolo definito insieme al Relatore e come detto avrà una durata di 20/25 minuti parte dei quali potranno essere dedicati al confronto col pubblico. \nPATROCINI\nRelatori\nHaim Baharier\, studioso di ermeneutica biblica e di pensiero ebraico\, fondatore del Centro Binah per la formazione managerialeCorrado Biumi\, Group HR Director – FERALPIBernardo Bonanni\, Direttore divisione di Prevenzione e Genetica Oncologica – IEO – ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIALorena Capoccia\, Presidente – ASSIDAI \nGenerale di Divisione Rosario Castellano\, Capo di Stato Maggiore del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in ItaliaAlessandra Colonna\, Managing partner – BRIDGE PARTNERSClaudia Crescenzi\, Managing director – GROWBPPaolo Jurij Crescentini\, Responsabile commerciale Italia – AURALOG – TELLMEMOREFabrizio D’Angelo\, CEO – BURDA INTERNATIONAL GMBHDonatella De Vita\, Head of Training & Welfare – PIRELLI TYRESLaurence Duretz\, Direttore per l’Italia – PSYA ITALIAGiovanni Fileni\, Presidente e Luca Silvestrelli\, Direttore Risorse Umane – FILENI SIMARRoberto Gamerro\, CEO – ADPPierfrancesco Maran\, Assessore all’Ambiente\, Mobilità e Arredo Urbano – COMUNE DI MILANOBill Niada\, Imprenditore e fondatore – NEARGabriele Oliveti\, violinistaAnnamaria Pedrini\, Managing Partner e Responsabile corsi di formazione – CENTRO TEATRO ATTIVOMonica Pera\, Direttore Centrale Organizzazione e Risorse Umane – FIERA MILANORoberta Pinzauti\, Presidente e Management Consultant – Te.D.-TEATRO D’IMPRESA®Daniele Rizzo\, CIO Italy and Europe – AUTOGRILLWolfgang Rosenkranz\, Presidente – TEAM CONNEXLionel Sacchi\, Hr Director – NESPRESSOUmberto Signorini\, Amministratore delegato – ANTEXAldo Stradiotti\, Atleta della Nazionale Italiana di Apnea e IT Consulting ManagerLuca Stefano Vanni\, General Manager\, HR and organizational Effectiveness\, EMEA – NEC EUROPEGiuseppe Varchetta\, Psicosocioanalista\, consulente di formazione manageriale e di sviluppo organizzativoEleonora Voltolina\, autrice di La Repubblica degli stagisti e Se potessi avere mille euro al mese \n \nSponsor e partner\nSponsor\n\nEspositori\n\nAziende partecipanti\n\nMedia partner
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SUMMARY:ZYCKO VISION TOUR - Torino 2012
DESCRIPTION:Dove: Hotel NH Ambasciatori\, Torino \nIl tema\nIL PROGETTO\nConsolidamento\, Ottimizzazione\, Mobilità\, Sicurezza e Cloud i temi toccati nello Zycko Vision Tour. In ogni tappa sarà approfondito uno di questi cinque temi con specificità e completezza tecnica\, insieme a vendor che hanno cambiato lo scenario d’offerta attuale: Barracuda\, Brocade\, Hitachi Data Systems\, LifeSize\, Meraki\, Meru Networks\, Riverbed e Tintri. \nPer le moderne realtà aziendali\, l’infrastruttura di rete diventa elemento strategico che condiziona produttività e profittabilità\, così come il livello di soddisfazione degli utenti\, siano essi interni (dipendenti) o esterni (clienti) all’azienda. \nDistricarsi però tra i diversi tasselli che costituiscono il cuore informatico di un’azienda non è così banale: tra specificità e ampiezza d’offerta\, il panorama è diventato complesso e non sempre si riesce a trovare la migliore soluzione in grado di portare un reale vantaggio tecnologico. Per questo è importante avere al proprio fianco un partner che semplifichi questo processo. \nZycko svolge questa funzione essenziale: collaborando con oltre 35 produttori leader\, investendo in ricerca e testando le soluzioni prima di proporle sul mercato\, diventa il partner tecnologico di riferimento con il quale condurre un’analisi delle esigenze e trovare la soluzione giusta.  \nIL TEMA\nL’aggiornamento tecnologico è fondamentale per tutte quelle aziende vogliano rimanere competitive. L’infrastruttura IT è spesso il centro per l’erogazione di servizi e per la condivisione di informazioni e dati e sta dietro a tutto quello che oggi può essere definita “operatività” o “produttività”. \nSe è quindi importante aggiornare la propria infrastruttura per avvalersi di nuovi servizi e funzionalità\, è altrettanto importante\, soprattutto in un momento in cui gli investimenti IT sono ridimensionati\, sfruttare il potenziale della base tecnologica esistente. \nFare di più con le risorse attuali non è più solo uno slogan giacché molte soluzioni permettono effettivamente l’ottimizzazione dell’infrastruttura attuale\, con un impatto positivo sulle performance e sulla user experience\, con un aumento dei livelli di produttività e con una diminuzione\, anche drastica\, di spese accessorie come banda\, ridondanza dell’hardware di networking\, spazio storage\, manutenzione e costi di sostituzione per gli apparati non più in linea con le esigenze. \nBrocade offre soluzioni open standard ad alta densità che supportano\, di fatto\, le strategie di consolidamento\, ottimizzano il cloud e semplificano le operazioni di business continuity. I prodotti Brocade garantiscono alta scalabilità e bassa latenza\, semplificando l’infrastruttura IT e riducendo i costi di implementazione e gestione. Grazie a Brocade\, quindi\, il già vantaggioso processo di consolidamento viene ulteriormente semplificato. \nRiverbed è la “Performance IT Company” che offre una gamma completa di soluzioni che permettono l’ottimizzazione delle infrastrutture IT e l’accelerazione degli applicativi fino a 100 volte (Steelhead)\, oltre a prodotti specificatamente studiati per le risorse web (Stingray). Inoltre\, con l’appliance Granite\, Riverbed è la prima a permettere un consolidamento storage dalle filiali al Data Center\, con una soluzione che rende il dato sempre dispoibile anche in caso di mancato collegamento. Grazie a Riverbed le aziende risolvono i più comuni problemi infrastrutturali\, anche quando la banda disponibile è limitata. Grazie alle appliace Riverbed Steelhead le filiali e i lavoratori fuori sede possono godere di un’esperienza LAN-like\, a vantaggio di user experience e di produttività. \nTintri. Se è vero che il Data Center negli ultimi anni ha avuto una evoluzione “virtualizzata” per cui oggi i server virtuali sono più di quelli fisici\, lo stesso non può dirsi per lo storage che è rimasto\, invece\, ad un periodo di pre virtualizzazione. Tintri rende semplice lo storage per le macchine virtuali con un’offerta appositamente studiata e sviluppata per gli ambienti VMware\, consentendo prestazioni fenomenali e facilità di gestione. Tintri è stato progettato e brevettato da Kieran Harty\, ex VP Engineering VMware\, che ha poi creato un team di ingegneri di alto profilo provenienti da VMware\, NetApp e Data Domain\, per colmare il divario attuale tra virtualizzazione e storage. L’appliance Tintri si installa in soli 5 minuti\, e tutto il management è gestito attraverso il vCenter: ogni apparato Tintri si presenta come un datastore per vCenter.Il file system ibrido sfrutta i dischi SSD in maniera dinamica per aumentare le performance di lettura e scrittura\, ottimizzando\, allo stesso tempo\, i costi. I sistemi di archiviazione tradizionali necessitano di politiche/configurazioni a livello di volume o LUN. Con Tintri tutte le azioni si intendono per singola VM o VDisk. L’apparato VM-Aware è in grado di fornire una valutazione delle prestazioni del sistema a disposizione e permette\, anche\, di monitorare le prestazioni delle singole macchine virtuali e vDisks \n \nSponsor e partner
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SUMMARY:PRESENTAZIONE DEL LIBRO "CI VOREBBE UNA MOGLIE" - Milano 2012
DESCRIPTION:Dove: Halldis Gallery – Spazio Blend Tower\, Milano \nIl tema\nIL TEMA\nVi siete mai chiesti come cambierebbe la vita delle donne se potessero contare sull’aiuto di una moglie? Tutta un’altra storia andare in ufficio con la certezza che nessuno ti chiama per dirti che tuo figlio ha mal di pancia\, mal di testa o\, peggio\, è caduto dalle scale e si è slogato una caviglia. Tutta un’altra vita sapere che c’è qualcuno che si prende cura della tua sfera quotidiana. Gli uomini di successo ringraziano le gentili consorti: per merito loro hanno potuto dedicarsi con feroce determinazione al raggiungimento dei loro obiettivi. Professionali\, ovviamente. Possono le donne dire altrettanto?Non sempre. \nLe donne in Italia sono un esercito silenzioso che tiene in piedi il nostro tessuto sociale e fanno le veci di istituzioni assenti e mariti non sempre pronti a rimboccarsi le maniche.Il dibattito sul lavoro femminile è caldissimo e ci si domanda come mai le donne spesso non fanno carriera\, non raggiungono i vertici delle organizzazioni.Generalizzare è pericoloso\, ogni organizzazione è un organismo a sé. Ma le donne ai vertici non ci sono perché troppo spesso impegnate a fare altro.Certo\, se avessero una moglie… \nIl libro parte dalla storia personale dell’autrice che cerca di guardare al lavoro femminile attraverso lo sguardo maschile. Grazie alle testimonianze di imprenditori\, professionisti e manager intervistati\, il libro presenta uno spaccato del lavoro femminile visto dagli altri: sapere come ci vedono gli uomini\, cosa pensano di noi\, accettare anche qualche loro consiglio\, può essere di grande aiuto. Perché avere una moglie deve essere meraviglioso.Solo se abbiamo un marito a casa ad aspettarci.
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SUMMARY:BenEssere - Bologna 2012
DESCRIPTION:Dove: Savoia Hotel Regency\, Bologna \nIl tema\nIL PROGETTO\nIl convegno BenEssere – La cura della persona e dell’ambiente di lavoro come opportunità di crescita per le organizzazioni è nato dalla sinergia di due mondi distinti ma complementari: quello della progettazione degli uffici e quello delle risorse umane e ha l’obiettivo di mettere a confronto esperienze e competenze di Direttori del Personale\, Responsabili di Organizzazione aziendale\, Facility Manager e Architetti. \nL’idea del progetto è nata dalla consapevolezza che\, oggi\, le organizzazioni sono chiamate a occuparsi in senso ampio del benessere\, mettendo insieme diversi di punti di vista frutto di esperienze\, competenze e professionalità diverse. \nBenEssere è un convegno a sessione plenaria affiancato da un’area espositiva (attrezzata con stand o area libera) in cui hanno trovato spazio le aziende sponsor. Il convegno si è sviluppato nell’arco di una giornata\, dalle 9.00 alle 17.00\, con due pause caffè alla mattina e al pomeriggio e un pranzo a buffet offerto a tutti i partecipanti.I momenti di pausa sono stati organizzati in modo da facilitare i partecipanti nella visita dell’area espositiva così da confrontarsi direttamente con le aziende Sponsor del convegno. \nIL TEMA\nIl convegno\, moderato da Chiara Lupi e da Paola Cecco\, rispettivamente direttore editoriale della casa editrice ESTE e giornalista di Officelayout\, è stato declinato secondo due diversi aspetti: da un lato la Persona in azienda e dall’altro l’Ambiente di Lavoro. \nIl benessere della Persona è un aspetto fondamentale\, ribadito anche da una legge nazionale che valuta i rischi derivanti dallo stress da lavoro correlato. Sarebbe però un errore considerare un obbligo la valutazione di tali rischi. La loro considerazione\, da parte delle aziende\, può\, infatti\, rappresentare un’occasione per creare un ambiente di lavoro in cui le persone si muovono con maggiore serenità e produttività: riduzione di assenteismo\, riduzione di errori e contenimento della conflittualità sindacale sono solo alcuni dei benefici di una corretta gestione delle risorse umane in azienda. Fattore da non trascurare in uno scenario in cui sono proprio le Persone a determinare il successo delle organizzazioni. \nUn ambiente di lavoro efficiente\, a misura d’uomo e bello da vivere è uno “strumento” in grado di esaltare la cultura aziendale\, generare motivazione e favorire i processi produttivi. L’attenzione e la cura per l’ambiente ufficio non vanno considerati unicamente sotto il profilo estetico: è dimostrato che ambienti influenzati da fastidiosi rumori e di sottofondo\, da un’illuminazione inadeguata e da arredi poco funzionali hanno ricadute sulla produttività e la salute della persona. Sistemi d’arredo\, sedute\, illuminazione\, acustica e clima sono alcune delle variabili del progetto ufficio che consentono di ottimizzare la qualità ambientale. \nA conclusione di ogni sessione sono stati proposti due momenti di confronto organizzati in tavole rotonde in cui abbiamo coinvolto delle aziende utenti e a cui hanno partecipato Responsabili di Mapfre Italia\, Merck Serono e Microsoft. \nPATROCINI\nRelatori\nVincenzo Caporaso – Responsabile\, QuaeroMarisa Carletti – Task Force Didattica\, Università delle PersoneLuigi Casiraghi – Partner\, QuaeroMario Catani – Senior Partner\, PlanGianmaurizio Cazzarolli – Director\, HR & Site Services\, Tetra PakPaola Cecco – Architetto e Giornalista\, OfficelayoutFranco Civelli – Presidente\, EmmeDelta ConsultingAlessandro Donadio – Partner\, MECLuciano Guglielmini – Country Manager Italia\, Grecia e Turchia\, HumanscalePaolo Pellegrini – Direttore Generale\, Fondazione Enzo SpaltroMarco Poggi – Partner Mida\, consulente\, formatore\, coachRoberto Sciarra – General Manager\, One on OneGiuseppe Stoppa – Direttore Marketing e Comunicazione\, Zeta ServicePhilippe Vanhoutte – Managing Director Europe\, Middle East & Africa\, PlantronicsEmilio Zampetti – Chief of Human Resources\, Elica \n \nSponsor e partner\nSponsor\n\nAziende partecipanti\n\nMedia partner
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SUMMARY:Seminario - RIFORMA DEL LAVORO - Milano 2012
DESCRIPTION:Dove: Halldis Gallery – Spazio Blend Tower\, Milano \nIl tema\nIL PROGETTO\nLo scopo è quello di offrire un’occasione di formazione pratica e concreta che consenta di orientarsi nel complesso quadro normativo che\, soprattutto in materia di licenziamenti\, si andrà a delineare come conseguenza dell’approvazione della Riforma. \nIL TEMA\nIl 23 marzo 2012 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il testo della Riforma del Mercato del Lavoro che prevede importanti cambiamenti in tema di flessibilità in entrata e flessibilità in uscita. Il testo\, che è diventato il Disegno di Legge n. 3249/2012\, è ora all’esame del Parlamento.Il Seminario si propone di analizzare\, punto per punto\, le novità di maggior rilievo che verranno introdotte dalla Riforma e che attengono alla disciplina dei licenziamenti\, con la tanto dibattuta novella dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori\, alla disciplina dei contratti cosiddetti “flessibili”\, quali il contratto a termine\, il contratto di lavoro a progetto\, il lavoro a chiamata\, ed infine alla disciplina del contratto di apprendistato. \nTEMI: Il contenuto e gli obiettivi della riforma del lavoro; Le novità in materia di licenziamento; Riordino delle tipologie contrattuali ritenute flessibili; Il nuovo contratto a termine; Novità in merito ai contratti a progetto; Novità in merito ai contratti di apprendistato; Partita IVA e contratto a chiamata: nuovi obblighi e limiti nel loro uso \nRelatori\nDanilo Vitali\, Avvocato – Studio Legale Vitali \nDanilo Avv. Vitali\, nato a Castelraimondo (MC) il 20 febbraio 1955\, ha conseguito la Laurea con lode in giurisprudenza presso l’Università di Pavia il 24 marzo 1979.È iscritto dal 1982 all’albo Avvocati di Milano e dal 1997 all’albo dei Patrocinanti in Cassazione. Ha collaborato con l’Istituto di Diritto del Lavoro dell’Università di Pavia.Nel 1994 è stato vice commissario straordinario dell’Inail\, su nomina del Ministro del Lavoro. Nello stesso anno è stato membro della Commissione per la riforma del Testo Unico sull’assicurazione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.È socio ordinario dell’Agi (Avvocati Giuslavoristi Italiani) dal 2002.Ha pubblicato: Le relazioni sindacali fra contrattazione e cogestione\, Industrial Relations between bargaing and selfmanagement\, 1984\, Fondazione Seveso; Le relazioni fra l’amministrazione e i sindacati\, The relations between administration and trade-unions\, 1987\, Giuffrè; Il rapporto di lavoro negli enti pubblici locali\, Labour relation in public local bodies\, 1997\, Ipsoa.Ha partecipato\, in qualità di relatore\, a numerosi convegni\, fra cui: “Il lavoro interinale\, le tematiche giuridicamente più rilevanti”\, tenuto presso la Camera di Commercio di Genova; “Fattispecie contrattuali particolari nel rapporto di lavoro”\, tenuto nel 2000 presso la sede dell’Associazione Italiana Editori\, in Milano; “L’Attività di vigilanza in materia di lavoro e di previdenza pubblica”\, tenuto a Milano in collaborazione con l’area Lavoro e Previdenza di Assolombarda; “I rapporti tra legge\, contratto collettivo e contratto individuale”; “I rapporti di lavoro tra autonomia\, subordinazione e parasubordinazione. In particolare il problema della qualificazione”\, “L’articolazione tipologica dei rapporti di lavoro”; “La tutela giurisdizionale dei diritti. In particolare il procedimento di repressione della condotta antisindacale”. \nMaria Teresa Pezzoni\, Avvocato – Studio Legale Vitali \nMaria Teresa Avv. Pezzoni collabora stabilmente con lo studio legale Vitali ed è titolare di un suo studio a Bergamo.E’ iscritta dal dicembre 2002 all’albo degli avvocati di Bergamo e dal 2009 all’Agi (Associazione avvocati giuslavoristi italiani).Ha frequentato la Scuola di Alta Formazione di Diritto del lavoro.Accanto all’attività professionale\, ha svolto attività accademica.Nel 2001 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con una tesi sul tema: “Rapporti di lavoro parasubordinato e rimodulazione delle tutele del diritto del lavoro”.Ha collaborato sin dal 1997 con la Rivista italiana di diritto del lavoro\, per la quale ha pubblicato numerose note a sentenza\, e con la rivista Diritto delle Relazioni industriali.E’ cultrice di Diritto del lavoro nell’Università di Pavia.
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SUMMARY:Seminario - L'USO DEL TEMPO - Milano 2012
DESCRIPTION:Dove: Halldis Gallery – Spazio Blend Tower\, Milano \nIl tema\nIL PROGETTO\nSi lavorerà portando alla luce gli atteggiamenti soggettivi di fronte al tempo; intendendo il tempo come punto di incontro tra persone diverse nei processi organizzativi e nel lavoro di progetto; sperimentando individualmente e in gruppo diverse modalità di gestione del tempo; individuando modalità per “guadagnare tempo”. \n– Migliorare la percezione del tempo e l’utilizzo del tempo– Acquisire strumenti per: \nscoprire dove\, come e perché perdiamo tempo;trovare il modo di guadagnare tempo;non sentirsi oppressi dalle cose da fare;fare stare più attività nel tempo disponibile;scoprire come avere più tempo libero. \nIL TEMA\nNel lavoro\, il tempo è certo una variabile chiave. Ognuno si sente schiacciato dalla pressione delle cose da fare\, ma anche ha la sensazione di non avere tempo per fare tutto. C’è un tempo cronologico che scorre inesorabilmente\, e c’è un tempo psicologico e simbolico che si allarga e si restringe\, legato alle nostre emozioni\, alle nostre passioni\, alle nostre paure\, alla nostra capacità di lavorare in autonomia. Il tempo disponibile e le scadenze\, osservate da diversi punti di vista\, appare differente. Possiamo dunque intendere il tempo di una organizzazione o di un gruppo come la sovrapposizione di “tempi” diversi: il tempo del mercato\, il tempo dei clienti\, il tempo dei fornitori. Il nostro tempo personale è una sovrapposizione di tempi diversi: c’è il tempo dedicato al lavoro su un progetto\, al lavoro su un altro progetto\, c’è il tempo dedicato alla famiglia. Il confine tra tempo di lavoro e tempo libero è in realtà sempre più labile. Spinti dall’ansia\, o dalla tensione del risultato\, siamo portati a considerare un disturbo o una perdita di tempo le attività che non possono essere esplicitamente connesse con l’obiettivo. Serve scegliere\, in ogni momento\, il giusto ritmo: c’è il momento per agire\, il momento per pensare. Spesso il tempo apparentemente “perso” (a conoscere le persone con cui si lavora\, i clienti\, le tecnologie) è invece tempo guadagnato.TEMI: Tempo di lavoro e tempo libero; il tempo come vincolo; quando comincia e quando finisce un lavoro; come i contesti e le tecnologie determinano il tempo; il tempo dell’organizzazione; il tempo del progetto; il tempo della rete; multitasking; concetti di tempo: attimo\, momento\, istante; come interrompere e riprendere il lavoro; come muoversi nella selva di priorità; il tempo e la performance; Time frame: margini di autonomia e spazi di discrezionalità; chronos vs. kairòs. \nRelatori\nFrancesco Varanini\, nato a Pisa nel 1949\, laureato in Scienze Politiche\, in anni lontani antropologo in America Latina. In seguito\, presso Arnoldo Mondadori Editore\, ha ricoperto posizioni di responsabilità nell’area del Personale\, dell’Organizzazione\, dei Sistemi Informativi\, dell’innovazione di mercato e di prodotto. Successivamente è stato direttore generale e amministratore delegato in case editrici di periodici (Cuore Corporation\, Internazionale). \nDalla metà degli anni Novanta formatore e consulente\, rivolge particolare attenzione allo sviluppo delle Risorse Umane\, all’etica del lavoro\, al cambiamento organizzativo\, alla creatività\, alle gestione delle conoscenze e all’uso dell’Information & Communication Technology come leva strategica. Lavora cercando un punto di incontro tra la cultura umanistica e il ‘management’. Presso il Corso di laurea Interfacoltà in Informatica Umanistica dell’Università di Pisa è docente di Knowledge Management. \nHa fondato (nel 2004) e dirige la rivista Persone & Conoscenze. Dirige per Guerini e Associati la collana di libri ‘Virus. Il contagio dell’esperienza’. In una vita parallela è saggista e critico letterario\, con una particolare attenzione per la letteratura e la cultura ispanoamericana
URL:https://www.este.it/incontro/seminario-luso-del-tempo-milano-2012/
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