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SUMMARY:Webinar - Employee Experience: la sfida è progettarla come un servizio
DESCRIPTION:È tempo di ripensare l’employee experience ma la sua riprogettazione richiede un cambio di paradigma: la sfida passa per l’adozione delle medesime logiche con le quali si progetta un prodotto o un servizio da erogare. Una nuova sfida per l’Hr che oggi è chiamato ad attingere ad altre discipline per creare ambienti di lavoro che contrastino fenomeni come la great resignation. Progettare ambienti dove le persone\, a ogni età\, identifichino dimensioni di senso\, aderenze valoriali e condivisione all’interno di contesti che favoriscano maggiore responsabilità\, reattività e capacità decisionali richiede\, da parte della direzione del personale\, l’adozione di approcci mai sperimentati prima. Mutuare ad esempio le dinamiche di progettazione della user experience può essere un punto di partenza: la user experience rappresenta un tassello fondamentale per accompagnare le persone a muoversi con maggiore efficacia all’interno di ogni ambiente e per semplificare le esperienze aumentando soddisfazione e produttività. Occorre dunque tenere conto di nuovi fattori per garantire una employee eXperience autentica\, gratificante e portatrice di significati\, che consenta di applicare capacità decisionali alle competenze. Metodologie Agile applicate all’hr incentivano collaborazione\, trasparenza e motivazione ma il vero cambio di paradigma per l’Hr è considerare l’employee experience un servizio\, la cui progettazione richiede nuove logiche. \nObiettivo del webinar sarà approfondire come progettare employee experience attingendo a dinamiche dello sviluppo di prodotti e servizi e quali le macro aree da sviluppare per una eccellente EX. \n{tab Relatori} \nInterviene: \nAlessandro Raguseo\, founder & ceo – REVERSE \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nIl webinar è rivolto ai Responsabili delle Risorse Umane.  \nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nSCARICA IL MODULO D'ISCRIZIONE IN PDF\n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL WEBINAR \n{/tab} \n{/tab} \nLo Sponsor
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SUMMARY:PdM TALK - Il futuro dell’industria si progetta con i dati
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nTensioni geopolitiche\, crisi energetiche aumento dei costi delle materie prime\, inflazione: molte sono le incertezze che pesano sulla nostra industria. Se il contesto è incerto e difficilmente prevedibile diventa ancora più importante mettere in sicurezza il perimetro della propria organizzazione. Come? Adottando un approccio data driven: solo analizzando e valorizzando i dati prodotti all’interno della propria filiera sarà possibile progettare lo sviluppo futuro. La completa visibilità della filiera diventa la più efficace assicurazione contro l’imprevedibilità. In tutti i settori. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nAlessandro Conti\, country manager Italy – CONNECTING FOOD \nPaola Pomi\, ceo – SINFO ONE \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Il lavoro e la manifattura: la Quarta Rivoluzione Industriale in Emilia Romagna
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nParte dall’Emilia Romagna il viaggio di FabbricaFuturo alla scoperta delle eccellenze del Paese. La nostra vocazione manifatturiera trova in Emilia una delle massime espressioni: alla maturità delle imprese e dei distretti si associano le grandi forze che animano la manifattura nel contesto globale: la flessibilità\, la complessità e la capacità di far convivere il capitalismo familiare con l’accesso ad altri capitali. L’Emilia è seconda regione in Europa per specializzazione manifatturiera e rappresenta un laboratorio che consente di monitorare l’evoluzione della regione all’interno di un processo di globalizzazione dove molte questioni rimangono aperte: l’intelligenza delle macchine\, il futuro del lavoro\, la creazione di ecosistemi. Partiremo dal libro di Lorenzo Ciapetti\, Una rivoluzione discreta\, per analizzare un’evoluzione che\, partendo dall’Emilia può aiutarci a comprendere la rivoluzione in atto. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nFabio Cappellozza\, presidente – CONSIDI \nLorenzo Ciapetti\, autore di “Una rivoluzione discreta – La fabbrica e l’ecosistema. Viaggio nella Quarta Rivoluzione industriale in Emilia-Romagna” e direttore del centro di ricerche sullo sviluppo locale Antares – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Essere inclusivi per costruire comunità pacifiche
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nIl popolo Ucraino scappa da un confitto e si deve mettere in moto una poderosa macchina dell’accoglienza.\nCi commuoviamo davanti a immagini di famiglie che abbandonano tutto ciò che hanno in cerca di salvezza ma siamo anche chiamati ad agire. L’inclusione deve tradursi in fatti concreti. Che leve dobbiamo toccare per aprirci all’altro\, per accogliere senza riserve e pregiudizi?\nSviluppare comportamenti inclusivi deve essere la cifra distintiva delle comunità del futuro. E le aziende possono svolgere un ruolo fondamentale proponendosi come propulsori di una visione del mondo dove si trova spazio per chi è diverso da noi. O semplicemente per chi ha bisogno. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nMarialaura Agosta\, hr business partner & internal communication manager – DANONE NUTRICIA SPA SOCIETA’ BENEFIT \nPaolo Dell’Oca\, responsabile comunicazione e portavoce – FONDAZIONE ARCHE’ \nPaola Gilardoni\, segretaria generale – CISL LOMBARDIA \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Discussione - Sicurezza e benessere del lavoro
DESCRIPTION:La presente Discussione è riservata ai rappresentati di aziende medio-grandi con l’obiettivo di confrontarsi sul tema della sicurezza e del benessere del lavoro. Dialogherà con i partecipanti la redazione di Sviluppo&Organizzazione. \n{tab Programma} \nIn Italia\, infortuni e morti sul lavoro restano alti nonostante una normativa che esiste da anni. La soluzione non può essere esclusivamente legislativa\, ma deve passare dalle scelte d’impresa: si entra quindi in una problematica organizzativa incentrata sul benessere del lavoro. Quali sono le migliori prassi aziendali cui prendere esempio? \n{/tab} \n{tab Relatori} \nClaudio Baccarani\, professore emerito di Economia e Gestione delle imprese – UNIVERSITÁ DI VERONA \nMatteo Butturi\, HRM supply chain & industrial relations manager  – COCA-COLA HBC ITALIA \nLuigi de Santis\, Pharma Global hr  organization & hris manager – ANGELINI PHARMA \nLuigi Enrico Golzio\, professore ordinario di Organizzazione Aziendale\, Dipartimento di Economia “Marco Biagi” – UNIVERSITÀ DI MODENA E REGGIO EMILIA \nMarta Piccini\, hr manager – COPAN GROUP \nFrancesco Saverio Zanoni\, vice president group HSE department – FINCANTIERI \n{/tab} \n{tab Format} \nSviluppo&Organizzazione\, la più importante rivista accademica italiana di organizzazione aziendale\, promuove periodicamente incontri a porte chiuse con accademici\, consulenti\, imprenditori\, manager\, rappresentanti delle associazioni per discutere e approfondire tematiche di attualità in materia di organizzazione aziendale e risorse umane.\nGli incontri sono oggetto della rubrica intitolata “Le discussioni di Sviluppo&Organizzazione” che ospita il resoconto della riunione con ampio servizio fotografico realizzato ad hoc. \nDialogherà con i partecipanti la redazione di Sviluppo&Organizzazione. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nQuesto incontro è online e si svolge ‘a porte chiuse’. La partecipazione all’evento può avvenire solo su invito della casa editrice ESTE. \nPer qualsiasi informazione contattare:\nDario Colombo – caporedattore di Sviluppo&Organizzazione – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab} \n{tab Tutte le discussioni} \nPrendere l’inclusione sul serio – 25 Gennaio 2022 \nSicurezza e benessere del lavoro – 15 Marzo 2022 \nDigitalizzazione e processo decisionale – 17 Maggio 2022 \nOrganizzazione lean – 28 Giugno 2022 \nFondi di investimento e logica imprenditoriale – 27 Settembre 2022 \nLa plasticità organizzativa – 15 Novembre 2022 \n{/tab} \n 
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SUMMARY:Il dato: l’ingrediente per progettare il futuro del settore food
DESCRIPTION:La Smart factory produce grandi quantità di dati e dalla capacità di analizzarli e valorizzarli dipende lo sviluppo futuro delle nostre imprese\, anche nel settore alimentare. Il dato è la nuova fonte di esperienza e grazie a sensori che li intercettano e ad algoritmi di intelligenza artificiale è possibile orientare le decisioni sulla base di evidenze certe. Il settore food non si può esimere dall’adattare un approccio data driven e solo le aziende che dimostrano una maturità digitale che esprime questi valori saranno in grado di governare una stagione economica caratterizzata da imprevedibilità e complessità.\nPer progettare i prodotti alimentari del futuro sarà indispensabile intercettare richieste di consumatori sempre più esigenti e sempre più attenti ai valori della sostenibilità e a fattori collegati alla sicurezza\, quali etichettatura e provenienza. Per garantire un’elevata qualità ai consumatori l’ecosistema deve essere in grado governare ogni singolo passaggio di catene di fornitura sempre più esposte a rischi: dalla materia prima allo scaffale il percorso coinvolge molteplici fasi e organizzazioni\, spesso attraverso diversi paesi del mondo. L’unico modo per mettere in sicurezza l’intera catena del valore è renderla visibile e tracciabile in modo da evidenziare per tempo rischi\, ritardi\, problemi con la gestione delle forniture. E dare così garanzie ai consumatori di una adeguata informazione che si traduce in possibilità di scelta e consapevolezza decisionale. Solo una filiera digitale può garantire sicurezza\, tenere sotto controllo i rischi e assicurare elevati standard di qualità. Lo sviluppo futuro non è più materia di previsione ma di analisi. Con questa prospettiva l’industria alimentare non può escludere dalle proprie ricette un ingrediente essenziale: il dato. \n{tab Programma} \n9.00 Accredito \n9.30 Apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n9.40 Strategia e organizzazione: binomio antico sempre valido\nNel mondo delle imprese tutto sta cambiando in maniera velocissima: nei mercati di fornitura come in quelli di sbocco\, nei reparti di produzione come nella gestione del personale\, nel credito e nella finanza come nel marketing. Oltre alla pandemia si assiste ad una dinamica inflattiva da tempo dimenticata e a un rincaro generalizzato delle materie prime dovuto ad un eccesso di domanda\, di per sè un fattore positivo. L’economia italiana tiene\, complessivamente\, ma come sempre occorre trarre insegnamento dalle singole imprese eccellenti.  Per le piccole e medie imprese\, anche del settore alimentare\, due sembrano essere le evidenze  emergenti: nessun cambiamento nell’impostazione strategica di fondo e marcati investimenti nell’organizzazione. Ricerca della qualità e qualità della ricerca con conseguente internalizzazione del più ampio numero di attività correlate devono rimanere dunque orientamento strategico prevalente; a parità di obiettivo occorre però migliorare\, velocizzandola\, la capacità di manovra e per questo risulta fondamentale la produzione e/o l’uso di dati e informazioni.\nPaolo Preti\, professore di organizzazione delle piccole e medie imprese – UNIVERSITÀ BOCCONI \n10.10 L’innovazione come processo core\nGELATO D’ITALIA mette sul mercato oltre 200 nuove stock keeping unit ogni anno\, circa una ogni giorno lavorativo.\nLa creazione di un nuovo prodotto\, a prescindere dalla complessità e dai contenuti innovativi\, è un processo articolato\, trasversale a tutte le funzioni aziendali ed al centro del nostro processo di crescita. L’adozione del sistema di PLM associato al nostro ERP SiFides è stato uno dei migliori investimenti degli ultimi anni.\nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA \n10.35 Analisi dei dati e sostenibilità per progettare il futuro del settore agroalimentare\nPer il settore agroalimentare non solo è importante praticare scelte di sostenibilità\, e quindi agire responsabilmente verso il presente e verso le future generazioni\, ma è sempre più necessario essere in grado di gestire tali scelte in modo tempestivo ed accurato. Per essere efficienti da questo punto di vista\, risulta fondamentale poter disporre in tempo reale di tutti i dati che identificano la sostenibilità aziendale. Non solo dati sugli aspetti economici\, ma sempre di più ambientali e sociali. Poter contare sul supporto dei sistemi informativi aziendali per creare specifici indicatori e alimentare quindi la costruzione del report di sostenibilità\, rappresenta dunque un elemento distintivo di un percorso virtuoso sui temi della rendicontazione. L’esperienza di Banfi insegna che la gestione organizzata e strutturata della sostenibilità permette alle imprese di farsi trovare pronte a raccogliere le più ampie sfide: investimenti costanti e progettati in un’ottica evolutiva\, che comprendono l’adozione di tecnologie sofisticate come la Robotic Process Automation\, consentono all’azienda di proiettarsi nel futuro.\nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI \n11.00 Coffee break \n11.30 Il pomodoro 4.0 – una questione evolutiva\nL’evoluzione e l’innovazione nella filiera del pomodoro sono una necessità che passa attraverso la digitalizzazione\, dalla coltivazione in serra fino all’esperienza del consumatore finale.\nL’intervento approfondirà come integrare innovazione digitale con innovazione di processo avendo come driver principale il dato. L’utilizzo di tecnologie digitali consente di progettare nuove esperienze di cui i consumatori finali sono protagonisti: un approccio dove lo storytelling efficace diventa strumento di marketing e di sviluppo di nuovi business.\nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \n11.55 Il dato: la chiave di lettura del futuro\nOgni giorno ciascuno di noi è circondato da una moltitudine di dati ed è allo stesso tempo fonte per la creazione di altri: i dati sono indispensabili per il nostro lavoro\, ma qual è la loro reale funzione? Prevedere il futuro.\nIn un mondo post-Covid dove il tempo è denaro\, la sostenibilità è il nuovo valore delle aziende\, la crisi delle commodity ha destrutturato\, è necessario sempre di più avere dati e saperli leggere per costruire il futuro. In un approccio di crescita aziendale\, fondamentale è la relazione creata con Sinfo One per la gestione e la rielaborazione delle informazioni provenienti dal ciclo produttivo\, dalla gestione aziendale e dall’esterno (fornitori/clienti).\nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTI \n12.20 La maturità digitale non si improvvisa: il commento alle esperienze\nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE \n12.30 Tavola rotonda: Come progettare il futuro dell’industria alimentare in una stagione economica imprevedibile. \nPartecipano: \n\nLuca Amighetti\, IT manager – ITALPIZZA\nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI\nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA\nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE\nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTII\nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM\n\nModera: Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n13.30 Conclusione e Lunch \n{/tab} \n{tab Relatori} \nLuca Amighetti\, IT manager – ITALPIZZA \nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI \nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA \nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE \nPaolo Preti\, professore di organizzazione delle piccole e medie imprese – UNIVERSITÀ BOCCONI  \nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTI \nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \nModera: Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19\, sarà rispettato il distanziamento tra le sedute. L’accesso è consentito solo ai possessori di Super Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nLa partecipazione al Convegno è gratuita previa registrazione. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nPer partecipare è necessario essere in possesso di SUPER GREEN PASS che sarà controllato in hotel. \nIl convegno è rivolto a Responsabili IT\, R&D\, Responsabili della Produzione\, Logistica\, Direzioni Generali di aziende del settore alimentare e del largo consumo di dimensioni medie e grandi. \nSCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE IN PDF\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager – raffaella.rapisardi@este.it – Tel. 02.91434400 – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{tab Gallery Fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Fabio Ventura - Tomato Farm\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Marco Pellegrino - GDI\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									networking\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Paola Pomi - Sinfo one\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									platea\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									platea1\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Remo Grassi - Banfi\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									tavola rotonda\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									hotel\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									tavola rotonda\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									networking\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Area Download} \nDi seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori del Convegno in formato PDF: \nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA  \nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTI \nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \n{/tab} \n  \nSponsor\n \n  \n 
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SUMMARY:L'Organizzazione Inclusiva - I Convegni di Sviluppo&Organizzazione | Evento in presenza
DESCRIPTION:La nostra epoca vede una grande crescita delle espressioni soggettive: le persone portano negli ambienti di lavoro\, fisici o virtuali che siano\, sentimenti\, attese\, motivazioni\, richieste\, esperienze\, conoscenze sempre più molteplici e diversificati\, talvolta anche imprevedibili. Tecnologie digitali e social sono fattori di ulteriore espansione di comportamenti\, sia virtuosi che inappropriati.\nIl convegno approfondisce le implicazioni per il management e le politiche del personale che aprono possibilità nuove per lo sviluppo organizzativo a condizione di conoscere meglio le persone e i presupposti dei rispettivi comportamenti. \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\n{tab Programma} \n8.45  Apertura accredito partecipanti \n9.20 Benvenuto e apertura dei lavori\nDario Colombo\, caporedattore – ESTE \n09.30 LECTIO MAGISTRALIS\nParità di genere e pandemia\nL’Italia è da sempre agli ultimi posti in Europa per tasso di occupazione femminile. I persistenti divari di genere sul mercato del lavoro sono stati aggravati dalla pandemia di Covid-19 che ha provocato una “she-cession”. Molteplici fattori contribuiscono a delineare il quadro che abbiamo davanti\, tra i quali gli aspetti organizzativi e culturali delle organizzazioni giocano un ruolo fondamentale. Per superare gli ostacoli pre-esistenti aggravati dalla pandemia la sfida di una “she-recovery” è più che mai attuale\nPaola Profeta\, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche – UNIVERSITÁ BOCCONI \n10.10 Un management “equo” non è “uguale per tutti”\nLa diversità è un concetto che ci troviamo sempre più a contemplare ed affrontare. L’esigenza nasce dalla consapevolezza dell’ampissimo ventaglio nelle cui pieghe si collocano le persone che formano le nostre organizzazioni. Diverse per cultura\, età\, etnia\, scolarizzazione\, percorso e profilo di personalità. Quest’ultima variabile\, tuttavia\, ha qualcosa di diverso dalle precedenti. Ciascuna persona\, a prescindere dalle differenze sopra citate\, è caratterizzata da una personalità unica\, il cui profilo può essere semplificato evidenziandone i tratti “core”\, quelli più salienti. Conoscendo questo\, la cultura manageriale ha l’opportunità di spostarsi dal concetto puro e semplice di diversità per addentrarsi invece in quello di equità. Equo è un approccio che non ignora le differenze\, ma che anzi sulla base di esse dà a ciascun individuo la possibilità di risplendere e portare risultati allineati ai propri talenti.\nAlberto Rossi\, partner & ceo – EUXILIA \n10.35 Includere nuove aziende: come gestire progetti di integrazione societaria in modo inclusivo\nL’esperienza di integrazione di nuove società in una grande realtà italiana\, con modalità attente al coinvolgimento delle persone\, alla diversità\, al rispetto del territorio\nFrancesca Minguzzi\, responsabile del personale – EDISON \n11.00 Pausa Caffé \n11.30 Head Hunter: il mediatore che agevola il confronto col mercato e aiuta a superare i bias\nOggi si parla molto di diversity e spesso lo si fa in modo confuso. Molto concreto è invece il supporto che l’Head Hunter dà alle aziende in quanto mediatore culturale tra impresa e mercato. Aiutare a comprendere le ambizioni dei lavoratori\, soprattutto se appartengono alle giovani generazioni o se provengono da culture diverse dalla nostra\, è l’essenza stessa della consulenza. Un osservatorio privilegiato – quello dell’Head Hunter – che aiuta l’impresa a essere più attrattiva sul mercato dei talenti ma anche di evitare di perdere quelli già all’interno.\nAlessandro Raguseo\, founder & ceo – REVERSE \n11.55 CONFRONTO: Assetti organizzativi per le pratiche di inclusione\nIntervengono:\nMarco Russomando\, head of human resources & organization – ILLIMITY\nAnna Vanzan\, head of d&i & people innovation – GENERALI ITALIA \n12.35 Organizzazioni Etiche e Riconoscenti\nLe Imprese devono prepararsi al cambiamento con soluzioni e modelli organizzativi sostenibili\, etici e rispettosi della storia aziendale e delle risorse che hanno contribuito alle fortune del passato\, consapevoli che i propri talenti potranno partecipare alle nuove sfide se coinvolte al meglio nel cambiamento continuo. Come Fornitore nell’ambito delle Risorse Umane\, F2A riflette sui processi che coinvolgono la Risorsa “Principale” di ogni Imprenditore o Azionista: i propri collaboratori.\nPaolo Brossa\, Territory Sales Director – F2A \n13.00 Pausa pranzo \n14.00 Non esistono diversità e differenze in azienda se c’è l’umanità\nNon esistono disabili o diversi. Esistono persone con diversità o disabilità. La differenza è sostanziale. Tutte le persone hanno competenze\, talenti e capacità relazionali. E tra loro ci sono persone che hanno anche una diversità o una disabilità\, come persone che non ne hanno. La diversità o la disabilità non qualificano la persona\, non determinano la sua identità\, sono elementi che la caratterizzano\, come la simpatia\, l’altezza\, o qualsiasi sfumatura che renda una persona unica. I primi a doversene convincere sono proprio i diversi o i disabili. Perché se vogliono essere visti e trattati come lavoratori e non come categorie protette devono convincersi che\, nei limiti della loro disabilità\, devono dare tutto quello che hanno all’azienda\, proprio come i loro colleghi. Non è un percorso facile ma è l’unico che le persone con disabilità possono gestire direttamente\nRiccardo Taverna\, docente\, esperto di sostenibilità e inclusione \n14.25 Le “differenze buone”: identità\, passione e team inclusivi\nPiù dell’80% delle attività di DEI (Diversity\, Equity & Inclusion) in azienda falliscono. Perché non scalfiscono la self identity delle persone\, che continuano “tranquillamente” a (con)vivere con i loro bias. C’è un grande problema: è dannatamente difficile mettere in discussione l’ancoraggio che l’identità di ciascuno rappresenta. E perdere quell’ancoraggio è qualcosa di spaesante per i più. Ma lo spaesamento non è sempre un male. Come si fa a far vivere esperienze “positive” di spaesamento che ci portano a capire\, ad esempio\, che “tutto il mondo è paese” e che ci sono delle differenze “buone” che ci rendono complementari? I progetti top-down non funzionano. Bisogna ripartire dal talento di ogni singola persona\, e risalire la china delle organizzazioni.\nMichelangelo Ferraro\, ceo – ISAPIENS \n14.50 La ricchezza dell’inclusione\nLa gestione della diversity fa parte del Dna di HPE\, essendo una questione affrontata sin dalla fondazione dell’azienda nel 1939. In Italia l’organizzazione riflette sulla parità di genere con le sue declinazioni: annullamento del pay gap e valorizzazione del ruolo; genitorialità che supera la composizione della famiglia tradizionale; progetto di Edge to office come modello di lavoro ibrido e flessibile in grado di rispondere alle necessità di tutte le persone.\nEnrico Martines\, direttore sviluppo e innovazione sociale – HEWLETT PACKARD ENTERPRISE \n15.15 Costruire inclusione e cultura contro la discriminazione e violenza di genere\nPoter operare in un contesto che garantisca a donne e uomini rispetto\, ascolto e sicurezza interpersonale è un presupposto fondamentale per potersi dire inclusivi ed equi.\nCosa può fare un’azienda per costruire un ambiente realmente attento alla diversità di genere e alla valorizzazione di uomini e donne? Perché è impostante farlo\, e ora più che mai? Durante il nostro intervento presenteremo le attività di Fondazione Libellula e racconteremo alcune iniziative messe in campo per sviluppare consapevolezza sul tema\, uno sguardo attento all’utilizzo del linguaggio e la capacità di riconoscere e decostruire stereotipi capaci di limitare la libera e serena espressione e relazione tra le persone.\nAnnalisa Valsasina – direttrice scientifica e responsabile sviluppo progetti DE&I – FONDAZIONE LIBELLULA \n15.40 Perché fare Inclusion Management (e non solo Diversity Management). La situazione delle aziende in Italia.\nChe forma hanno le culture organizzative che valorizzano la differenza?\nIl progetto di ricerca “Valorizzare le differenze in azienda”\, sviluppato da Mida in Partnership con l’Università Cattolica\, ha coinvolto 50 aziende. L’obiettivo raggiunto: una mappatura delle pratiche organizzative di inclusione in Italia\, una fotografia del percepito dei dipendenti e importanti evidenze sulla relazione tra la cultura dell’inclusione e le variabili della qualità della vita organizzativa.\nShata Diallo\, consultant & inclusion tribe leader – MIDA \n16.05 CONFRONTO: Linguaggio inclusivo al lavoro\nIntervengono:\nLuciana De Laurentiis\, head of corporate culture and inclusion – FASTWEB\nFabrizio Rutschmann\, chief human resources & organisation – PRYSMIAN GROUP \n16.45 Dibattito con il pubblico e chiusura dei lavori  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nPaolo Brossa\, Territory Sales Director – F2A \nLuciana De Laurentiis\, head of corporate culture and inclusion – FASTWEB \nShata Diallo\,consultant & inclusion tribe leader – MIDA \nMichelangelo Ferraro\, ceo – ISAPIENS \nEnrico Martines\, direttore sviluppo e innovazione sociale – HEWLETT PACKARD ENTERPRISE  \nFrancesca Minguzzi\, responsabile del personale – EDISON \nPaola Profeta\, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche – UNIVERSITÁ BOCCONI \nAlessandro Raguseo\, founder & ceo – REVERSE \nAlberto Rossi\, partner & ceo – EUXILIA \nMarco Russomando\, head of human resources & organization – ILLIMITY \nFabrizio Rutschmann\, chief human resources & organisation – PRYSMIAN GROUP \nRiccardo Taverna\, docente\, esperto di sostenibilità e inclusione \nAnnalisa Valsasina\, direttrice scientifica e responsabile sviluppo progetti DE&I – FONDAZIONE LIBELLULA \nAnna Vanzan\, head of d&i & people innovation – GENERALI ITALIA \n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online \nIl convegno si sviluppa per l’intera giornata con pause organizzate per il networking.\nIl programma prevede una Relazione (lectio magistralis) di un accademico esperto del tema che stimola i successivi interventi: relazioni di manager e imprenditori su concrete esperienze d’impresa e un dibattito conclusivo tra i Relatori della giornata. \nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl convegno è rivolto alla Direzione Generale (Imprenditori\, Amministratori Delegati\, Direttori Generali)\, ai Responsabili Organizzazione Aziendale e ai Responsabili delle Risorse Umane. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di € 100\,00+IVA.\nLa quota di partecipazione è personale. \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. \nI pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a: giulia.zicconi@este.it \nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Tutte le date} \nL’Organizzazione Inclusiva – Milano 17 Marzo 2022 \nRiorganizzare le istituzioni di fronte al degrado della politica e all’inerzia della burocrazia – Edizione virtuale 26 Maggio 2022 \nOrganizzazioni sostenibili per un mondo sostenibile – Milano 16 Giugno 2022 \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Alberto_Rossi\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Alessandro_Raguseo\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Annalisa_Valsasina\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Confronto_Anna Vanzan e Marco Russomando\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk di Injenia\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk_F2A\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									desk_isapiens\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk_Reverse\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Desk_Tuttowelfare\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Enrico_Martines\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Euxilia\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Francesca_Minguzzi\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									La sala convegno\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									L'organizzazione Inclusiva\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Momento_intervista\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Paola Profeta\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Paolo_Brossa\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Pausa_pranzo\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Riccardo_Taverna\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Shata_Diallo\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n									Accredito\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Area Download} \nScarica il report dell’evento \nDi seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori del Convegno in formato PDF: \nPaolo Brossa\, Territory Sales Director – F2A \nAlessandro Raguseo\, founder & ceo – REVERSE \nPaola Profeta\, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche – UNIVERSITÁ BOCCONI \n{/tab} \n{/tab} \nSponsor\n   \nEspositori\n  \n       \nMedia Partner
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SUMMARY:PdM TALK - Come progettare il futuro dell'industria alimentare in una stagione economica imprevedibile
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPUNTATA SPECIALE IN ONDA DAL CONVEGNO “Il dato: l’ingrediente per progettare il futuro del settore food” \nIl comparto alimentare si trova di fronte a un’emergenza: è chiamato a mettere in sicurezza le filiere e gestire i rincari dell’energia e la carenza di materie prime. Tutto questo mette a rischio la continuità produttiva. Uno scenario instabile a livello geopolitico rischia di aggravarsi nei casi in cui le imprese faticano a sviluppare una solida cultura del dato\, quella cultura che consente non già di prevedere ma di decidere sulla base di dati certi. Il settore food non si può esimere dall’adattare un approccio data driven e solo le aziende che dimostrano una maturità digitale che esprime questi valori saranno in grado di governare una stagione economica sempre più imprevedibile e complessa. E che non può prescindere dal progettare il proprio futuro in un’ottica sostenibile. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nLuca Amighetti\, IT manager – ITALPIZZA \nRemo Grassi\, amministratore delegato – BANFI \nMarco Pellegrino\, amministratore delegato – GELATO D’ITALIA \nPaola Pomi\, CEO – SINFO ONE \nMaria Chiara Utini\, responsabile acquisti e marketing – FURLOTTII \nFabio Ventura\, amministratore delegato – TOMATO FARM \nConduce Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.30. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Convegno Virtuale - Fare e gestire imprese verso un'economia di guerra
DESCRIPTION:Covid\, inflazione\, guerre\, carenza di materie prime\, sanzioni. Per fare impresa oggi il proverbiale coraggio della classe imprenditoriale non basta più. Oggi è necessario gestire\, contemporaneamente\, l’impennata dei costi energetici\, crisi di intere filiere che compromettono la continuità produttiva e sanzioni\, che avendo l’obiettivo di paralizzare l’economia russa\, si ritorcono sull’Unione Europea.\nCome si può continuare a fare impresa in queste condizioni? \nÈ chiaro che all’intraprendenza bisogna affiancare le conoscenze di strumenti necessari per gestire situazioni che prevedono la restrizione del commercio internazionale e sono ad alto rischio.\nMettere in sicurezza le filiere globali\, collocate all’interno di scenari geopolici sempre più instabili\, rappresenta una sfida di fronte alla quale le imprese\, con il loro management\, si trovano impreparate.\nAllo shock della pandemia si somma la guerra\, con conseguenze che mettono in crisi la tenuta del sistema produttivo\, che vede aumentare insostenibilmente i costi energetici e non può contare sulla ripresa dei consumi.\nStiamo pagando politiche energetiche poco lungimiranti ma il momento è delicato anche perché il nostro tessuto di piccole e medie imprese\, caratterizzato da una scarsa propensione a consorziarsi\, potrebbe pagare ancora più cara questa crisi.\nCome reagire? Quali azioni mettere in atto? Esiste un modo per arrivare più preparati a questi eventi eccezionali? \n  \n{tab Programma} \nProgramma: \n11.00 Benvenuto di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n  \n11.05 Gli impatti della crisi ucraina sulle prospettive di crescita e inflazione\nGregorio De Felice\, Chief Economist – INTESA SANPAOLO \n  \n11.20 Internazionalizzazione e rischio geoeconomico per le imprese: il caso delle sanzioni\nPaolo Quercia\, Direttore – GEOTRADE \, Direttore Scientifico – CENTRO STUDI AWOS e Docente di studi strategici – UNIVERSITA’ DI PERUGIA \n  \n11.50 Transizione energetica\, instabilità politica\, invasione dell’Ucraina: conseguenze sui costi dell’energia\nFrancesco Ravazzolo\, Professore ordinario di econometria – LIBERA UNIVERSITA’ DI BOLZANO e Head of Department of Data Science – BI NORWEGIAN BUSINESS SCHOOL \n  \n12.20 Aumento delle materie prime e continuità produttiva: un rischio concreto\nTonino Dominici\, President & CEO – BOX MARCHE  \n  \nCondurrà l’incontro:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Relatori} \nTonino Dominici\, President & CEO – BOX MARCHE \nGregorio De Felice\, Chief Economist – INTESA SANPAOLO \nPaolo Quercia\, Direttore – GEOTRADE \, Direttore Scientifico – CENTRO STUDI AWOS e Docente di studi strategici – UNIVERSITA’ DI PERUGIA \nFrancesco Ravazzolo\, Professore ordinario di econometria – LIBERA UNIVERSITA’ DI BOLZANO e Head of Department of Data Science – BI NORWEGIAN BUSINESS SCHOOL \n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno virtuale si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n\n\n\n\n\nUn convegno virtuale durante il quale esperti\, imprenditori\, accademici insieme alla direttrice editoriale della ESTE raccontano gli scenari e come stanno vivendo personalmente e professionalmente questo grave momento storico: 2 ore di racconti e di confronto col pubblico connesso da remoto che potrà commentare e porre domande ai relatori. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, l’email con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \n  \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare:\nRaffaella Rapisardi – Event & Project Manager – raffaella.rapisardi@este.it – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{tab Area Download} \n\n\n\n\n\nFrancesco Ravazzolo\, Professore ordinario di econometria – LIBERA UNIVERSITA’ DI BOLZANO e Head of Department of Data Science – BI NORWEGIAN BUSINESS SCHOOL \n{/tab} \n 
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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Bologna 2022
DESCRIPTION:Dal Piano Industria 4.0 al Pnrr \nL’industria manifatturiera ha nuove sfide davanti a sé. \nLe potenzialità dell’innovazione tecnologica sono emerse in tutta la loro rilevanza e oggi\, a distanza di 5 anni dal primo Piano Industria 4.0\, sono molteplici le questioni che devono essere affrontate con urgenza per progettare il futuro delle fabbriche. \nLa tecnologia da sola non basta: l’innovazione tecnologica deve innestarsi all’interno di un progetto di innovazione organizzativa e di revisione dei processi. Il motore di questa transizione sono le persone che devono esprimere competenze sempre più qualificate\, anche per gestire la transizione ecologica. \nLa caratteristica della nostra epoca è la velocità e la sfida dei prossimi mesi sarà governare accelerazione tecnologica\, sostenibilità e aggiornamento delle competenze al fine di gestire i cambiamenti organizzativi e cogliere così appieno le opportunità del recovery plan italiano. \n<strong>SCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE</strong>\nIl programma dell’evento è in via di definizione. \n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti\n09.30 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE e Antonio Danieli\, vice-presidente e direttore generale – FONDAZIONE GOLINELLI \n09.40 Il futuro della manifattura: l’effetto combinatorio di tecnologia e competenze\nCome si può far tornare la fabbrica al centro di un nuovo umanesimo industriale? La tecnologia ci consente di superare quei gap che oggi caratterizzano la nostra società. Si pensi ai dati di produzione e al loro utilizzo sempre più intenso\, con un focus che si sposta dalla forza del braccio a quella del cervello. Le competenze sono quindi fondamentali per impiegare al meglio gli strumenti disponibili\, in una vera trasformazione digitale che sia anche sostenibile.\nPerché\, investendo in tecnologia\, gli imprenditori fanno il bene della transizione ecologica e della coesione sociale.\nMarco Taisch\, presidente – MADE Competence Center e professore ordinario di advanced & sustainable manufacturing – POLITECNICO DI MILANO – School of Management Manufacturing Group \n10.10 Processi efficienti e fabbriche digitali: istruzioni per l’uso!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile: ha coinvolto tutti i settori\, e tutte le dimensioni aziendali.\nLa recente esperienza pandemica ha accelerato ancora di più questo processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate rispetto alle altre.\nAnche dal punto di vista “fisico” le cose sono cambiate: le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. Anche qui\, le aziende dai processi robusti e abituate al miglioramento continuo\, stanno affrontando questo cambiamento più velocemente ed efficacemente di altre. La fabbrica del futuro ha processi performanti\, è digitale\, ma soprattutto mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0.\nDa dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda? Per intraprendere un percorso di digitalizzazione\, quali step devo seguire?\nQueste sono le domande alle quali daremo la nostra risposta\, in due momenti: nella sessione plenaria della mattina per illustrare il nostro approccio metodologico nella sessione pomeridiana\, per mostrare un caso pratico.\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.40 Pennelli Cinghiale: tra passato e futuro\, la forza di un grande brand\nUna storia d’impresa familiare straordinaria nata a Cicognara di Mantova nel 1945: Pennelli Cinghiale è un’azienda che ha fatto la storia del Made in Italy come player leader nella produzione di pennelli e rulli professionali. Innovazione\, pionierismo\, pensiero laterale: sono ancora oggi il segreto di quel successo che ha portato il gruppo\, guidato oggi dalla nipote del fondatore Eleonora Calavalle\, a crescere dimensionalmente e nella gamma prodotti\, allargandosi a vernici e nuove formulazioni sempre più vocate all’attenzione all’ambiente.\nEleonora Calavalle\, CEO – PENNELLI CINGHIALE\n\n11.10 Pausa caffè \n11.40 Alce nero: il perfetto equilibrio tra innovazione e sostenibilità\nAlce nero è una realtà che comprende imprenditori agricoli e trasformatori biologici. Un modello di business basato sulla produzione sostenibile con 7 stabilimenti in Italia e due all’estero\, rispettivamente in Svizzera e Perù. Alce Nero distribuisce in Italia e in 40 Paesi del mondo: un gruppo con un forte radicamento territoriale che rappresenta un esempio di rete integrata\, organizzata e sostenibile. All’attenzione nei confronti di etica e sostenibilità\, l’azienda affianca altrettanta propensione all’innovazione tecnologica: un metodo di produzione rispettoso delle risorse naturali\, del lavoro delle persone e dei territori è supportato dalla ‘cultura del dato’ e questo abilita un’attenta attività previsionale e di gestione delle scorte. La capacità di tenere in equilibrio sostenibilità ambientale\, economica e sociale fa di alce nero una realtà in grado di concretizzare un perfetto connubio tra etica e business.\nMassimo Monti\, amministratore delegato – ALCE NERO\n\n12.10 Tavola rotonda “Le aziende manifatturiere possono farcela. A quali condizioni?”\nPartecipano: \n\nMassimo Ansaloni\, direzione area tecnica impianti – FONDERIA GHIRLANDINA\nMauro Cominoli\, managing director – VARVEL\n\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI\nCarlotta Giovetti\, presidente e ceo – TRENTON\nStefano Mele\, amministratore delegato – GRUPPO FABBRI VIGNOLA\nMassimo Monti\, amministratore delegato – ALCE NERO\nLa tavola rotonda viene trasmessa in diretta streaming su www.paroledimanagement.it\, sulla pagina linkedin di Edizioni ESTE e sul canale youtube di Parole di Management.\n\n13.10 Pausa pranzo \nPOMERIGGIO – Sessioni parallele di approfondimento\n\nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \nModera Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE\n\n14.10 Le sfide di BI-REX\, il Competence Center nazionale specializzato sui Big Data\nA partire dalla sua fondazione\, il consorzio bolognese è stato in grado di ritagliarsi un ruolo di grande rilevanza nel panorama italiano\, all’interno di un contesto economico e sociale fortemente orientato verso i processi di trasformazione digitale e innovazione tecnologica. A distanza di 3 anni\, focus su caratteristiche\, mission\, tecnologie disponibili\, attività realizzate e progetti in cantiere del Competence\, sempre più al centro del network legato alle tematiche Industria 4.0.\nDomenico Bambi\, presidente – BI-REX\n\n14.35 Digitalizzazione e artigianalità: il MES in Villani\, stabilimento di produzione delle mortadelle\nVillani Salumi è la storia di una famiglia che si tramanda dal 1886 l’arte di fare salumi speciali nel gusto e nell’aspetto. Questa scelta impone ai processi industriali di piegarsi quotidianamente con soluzioni di contrasto all’alta variabilità del contesto produttivo o della materia prima\, materia prima che vogliamo rispettare e valorizzare. L’informatizzazione della fabbrica con un sistema MES dipinto addosso è\, quindi\, lo strumento prescelto per tracciare\, registrare e misurare ciò che accade e\, così\, migliorare il prodotto anticipando contesti critici\, contenendo gli sprechi\, quindi i costi.\nAd alimentare il MES è l’ MRP-II dell’ERP di gruppo. All’MRP è richiesto di presidiare tutte le attività di pianificazione degli ordini di produzione e di acquisto oltre che ad offrire la previsione dell’impegno delle risorse macchine\, uomo\, spazi.\nAl MES di consuntivare in tempo reale ciò che accade\, con il minimo disagio sulle attività delle persone in produzione. L’interazione dei due sistemi\, pianificazione e consuntivazione\, offre visibilità attendibile delle disponibilità future\, precisione delle scorte\, costificazioni attendibili e grande disponibilità di dati di processo.\nFrancesco Silvestri\, direttore di produzione – VILLANI SALUMI\n\n15.00 Da 0 a 100 in 4 step! Dalla factory tradizionale a quella digitale\, seguendo l’approccio Considi\nL’intervento completa la visione illustrata in plenaria da Gianni Dal Pozzo\, durante la mattina.\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali.\nIn particolare si vedranno:\n– Smart Digital Assessment: determinare\, in modo rapido\, il livello di digitalizzazione attuale della factory\n– Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE\n– Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal\n– Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n15.25 Innovare organizzazione e supply chain per migliorare i processi: il caso Caviro\nCaviro\, la Cooperativa vitivinicola più rappresentativa del territorio italiano\, è una realtà che è cambiata molto in questi anni\, portando la propria produzione da poche centinaia di referenze\, dove il brick era dominante\, ad un migliaio di referenze\, dove oggi la maggior parte delle quali è in bottiglia. Tale evoluzione ha richiesto un’analisi dei processi interni\, in particolar modo il processo di pianificazione delle risorse produttive che parte dai forecast dell’area Commerciale\, passando per la pianificazione della produzione fino alla schedulazione delle linee produttive.\nAl progetto è stato dato il nome di Panta Rei: “tutto scorre” e parlando di processi aziendali è davvero così\, tutto deve svilupparsi in modo fluido.\nL’obiettivo del progetto\, quindi\, è stato quello di ottenere un miglioramento del processo sia attraverso interventi organizzativi\, sia attraverso l’introduzione di una suite di Supply Chain.\nElisa Bevitori\, responsabile supply chain – CAVIRO\n\n15.50 Data center\, backup e servizi cloud: Varvel si rinnova per migliorare il Business\nFino al 2020 dotata di un impianto IT con parziale continuità di servizio automatizzato con backup su nastro e parzialmente all’esterno\, Varvel nel 2021 ha deciso di rinnovare completamente la propria infrastruttura IT con nuovo hardware e software.\nTra gli obiettivi del progetto: aumentare la capacità e la velocità dell’infrastruttura e della connettività\, aggiornare tutti i server virtuali\, incrementare il livello di Business Continuity\, esplorare il mondo “coud”\, adottare strumenti avanzati per la gestione delle postazioni di lavoro.\nMauro Cominoli\, managing director – VARVEL\n\n16.15 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\nModera Chiara Pazzaglia\, redattrice – ESTE \n14.10 Attività di orientamento in uscita dall’Università e strategie a supporto di un valido inserimento dei laureati nel mondo del lavoro: l’importanza della sinergica collaborazione fra Ateneo ed imprese\nFra le fondamentali missioni dell’Università è inserito il supporto a studenti e laureati nella fase di avvicinamento al mondo del lavoro e nella definizione dei propri obiettivi professionali al fine di favorirne l’occupabilità e la conoscenza delle opportunità di inserimento professionale. Solo una sinergica e costante collaborazione dell’Università con imprese\, associazioni ed enti può massimizzare l’efficacia delle iniziative e dei servizi di placement e orientamento al lavoro\, che vengono organizzati in modo da tener conto delle esigenze espresse da un mercato del lavoro che è in rapida evoluzione.\nPaola Fabbri\, delegata per l’orientamento in uscita ed il job placement e professoressa associata di scienza e tecnologia dei materiali presso il dipartimento di ingegneria civile\, chimica\, ambientale e dei materiali – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA\n\n14.40 Una persona felice è un testimonial felice. Il dipendente come ambassador del brand per l’acquisizione di nuovi talenti in una nicchia di mercato\nIn un settore altamente specializzato come quello delle facciate\, l’attività di formazione è fondamentale nonché imprescindibile.\nSeguiamo le nostre risorse nella loro crescita con progetti di formazione verticale come i “Maestri di Mestiere” e “Focchi 200 Academy” e percorsi volti a sviluppare la visione trasversale delle nostre risorse\, il “Sentiero Poggio Berni” ne è un esempio. Anche progetti più ambiziosi sono in grado di fidelizzare le persone\, proprio come un brand film! “SoulFaces – I volti del dettaglio” è il nostro ultimo traguardo\, un documentario sul Gruppo Focchi raccontato dalle sue persone.\nPaola Arcangeli\, senior hr manager – FOCCHI\n\n15.10 Sinergie per la formazione: partner\, territorio e imprenditore\nLa formazione\, personale e dei collaboratori è centrale in Trenton. A valle di un recente passaggio generazionale\, che ha portato a una riorganizzazione dell’organico e dell’organigramma aziendale\, si è ancor più manifestata la necessità di personale specializzato da inserire in azienda.\nConsiderando la difficoltà di reperirlo sul mercato\, in collaborazione con i comuni dei territori produttivi e con i partner storici dell’azienda nell’aerea di ricerca del personale\, si è deciso di progettare un percorso professionale teorico e pratico basato sulle esigenze di Trenton e di altre realtà nella zona montana. L’obiettivo del progetto è creare un format ripetibile ogni anno che garantisca un bacino di personale e allo stesso tempo fornisca competenze ai frequentanti spendibili nei loro percorsi professionali.\nCarlotta Giovetti\, presidente e ceo – TRENTON \n15.40 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \nSessione SOSTENIBILITA’\nModera Fabio Fava\, professore ordinario di biotecnologie industriali e ambientali presso la facoltà di ingegneria – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA e Gruppo di Coordinamento nazionale Bioeconomia\, CNBBSV\, Presidenza del Consiglio dei Ministri\n \n14.10 Bioeconomia sostenibile in Italia e in Europa \nLa Bioeconomia abbraccia le attività industriali che vanno dalla produzione di risorse biologiche terrestri e marine alla loro lavorazione per la produzione di alimenti\, mangimi\, prodotti biochimici\, biomateriali e biocombustibili e all’uso dei prodotti ottenuti. In Europa\, la Bioeconomia produce 2\,4 trilioni di euro annui di fatturato e 18\,5 milioni di posti di lavoro. Con 330 miliardi di euro di fatturato annuo e 2 milioni di dipendenti\, la Bioeconomia italiana è la terza in Europa (dopo Germania e Francia); tuttavia\, il Paese è spesso secondo per la sua presenza nei progetti di R&I finanziati nel settore da Horizon 2020 e BBI JU e il primo in termini di ricchezza di biodiversità e numero di prodotti standardizzati di alta qualità (DOP\, IGP\, etc) nei mercati alimentari e bio-based.\nFabio Fava\, professore ordinario di biotecnologie industriali e ambientali presso la facoltà di ingegneria – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA e Gruppo di Coordinamento nazionale Bioeconomia\, CNBBSV\, Presidenza del Consiglio dei Ministri\n\n14.40 L’emozione di sentirsi attori…\nEccoci qui\, nulla è più attuale ed urgente della sostenibilità ambientale. Questa scelta GREEN ci rende consapevoli e coinvolge tutte le aree dell’azienda\, dalla produzione alla distribuzione\, diventando così un percorso virtuoso che si traduce in ottimizzazione del lavoro\, dei costi e riduzione degli sprechi.\nAntonio Dalle Fabbriche\, quality assurance & r&d manager – MACRON\n\n15.10 Preservare senza sprecare. Innovazione tecnologica e Sostenibilità ambientale nel packaging alimentare: la testimonianza di Gruppo Fabbri\nPreservare senza sprecare: come conservare gli alimenti\, salvaguardare l’ambiente ed evitare gli sprechi\, grazie all’innovazione tecnologica e alla sinergia tra confezionatrici e pellicole alimentari. Nature Fresh\, il primo film estensibile certificato compostabile per avvolgimento automatico e manuale lanciato da Gruppo Fabbri\, si diffonde in Europa\, mentre l’Azienda progetta analoghe soluzioni per il packaging in atmosfera modificata.\nStefano Mele\, amministratore delegato – GRUPPO FABBRI VIGNOLA\n\n15.40 L’impegno di Ferrarini per la sostenibilità\nLa sostenibilità rappresenta un carattere distintivo per l’azienda che si concretizza in azioni che impattano non solo sull’ambiente e sulle persone ma su tutta la filiera. L’azienda utilizza il 65% di plastica riciclata per tutte le confezioni di salumi e il packaging riporta le indicazioni per lo smaltimento a vantaggio dei consumatori\, che vengono così coinvolti in comportamenti responsabili. Infine\, i modelli di business adottati tengono conto di tutti gli stakeholders\, in modo da far coesistere la Gdo con i negozi al dettaglio in un’ottica di sostenibilità sociale ed economica dei territori.\nMatteo Milazzi\, legal counsel – FERRARINI \n16.10 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \nSessione ENERGY MANAGEMENT\nModera Dario Colombo\, caporedattore – ESTE e www.fabbricafuturo.it\n \n14.10 Energy Management nel settore manifatturiero: un fattore di competitività sempre più decisivo\nI costi dell’energia e le politiche di decarbonizzazione spingono anche i settori non considerati tradizionalmente come energivori a gestire con crescente attenzione i propri consumi energetici. Si tratta di un processo di transizione che deve beneficiare dell’innovazione anche grazie all’applicazione di modelli collaborativi come quelli rappresentati dai “cluster tecnologici”.\nAlberto Sogni\, responsabile energia – CLUST-ER GREENTECH – ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’EMILIA ROMAGNA\n\n14.40 Recupero termico da compressore aria\nL’intervento approfondirà un’esperienza di risparmio energetico che si è concretizzata in azienda grazie all’installazione di uno scambiatore Acqua/Olio. Attraverso lo scambiatore\, l’energia termica prodotta dal compressore viene trasferita dall’olio di raffreddamento del compressore all’acqua di ritorno dell’impianto termico dell’azienda. In questo modo si diffonde il calore e si riduce il funzionamento delle caldaie. Verranno fornite indicazioni in merito alle spese sostenute per l’intervento di recupero del calore invernale e ai rispettivi risparmi economici associati al recupero termico.\nMassimo Zacchi\, direttore operations industriale – GRUPPO ICEL\n\n15.10 Emission Trading System: quali carbon strategies per la ceramica italiana?\nL’intervento proporrà una breve review della letteratura scientifica relativa all’impatto dell’EU-ETS sulle prestazioni complessive\, sull’innovazione e sulla competitività della manifattura italiana.\nVerrà analizzata la misurazione dell’impatto economico dell’EU-ETS rispetto ad alcuni case studies. Infine\, si commenteranno quattro principali famiglie di strategie attuabili: cost pass through\, disclosure e diversificazione di prodotto;\nefficienza energetica\, decarbonizzazione del mix energetico e abbattimento della CO2; gestione finanziaria e sfruttamento nel breve termine dello “spazio di manovra” offerto normativa vigente.\nIacopo De Vincenzi\, industrial controller con nomina energy manager & ETS – OPERA GROUP \n15.40 Efficientamento energetico su processi ed impianti produttivi all’interno di una fonderia di seconda fusione con formatura in terra\nL’intervento illustrerà come\, all’interno di un’azienda energivora come la fonderia\,si possa operare su molti fronti per poter ottenere risparmi energetici significativi identificando le inefficienze nei processi e nel funzionamento delle varie macchine.\nVerranno sinteticamente illustrati gli interventi effettuati per ottimizzare l’utilizzo dei due vettori energetici principali dello stabilimento (gas ed elettricità) nei vari reparti in cui l’attività è suddivisa e quali sono gli strumenti di cui avvalersi per il conseguimento di questi obiettivi.\nMassimo Ansaloni\, direzione area tecnica impianti – FONDERIA GHIRLANDINA\n\n16.10 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \nAl termine dei lavori (ore 16.30) i partecipanti potranno prendere parte al Tour guidato nella Linea Pilota BI-REX\, la smart factory Industria 4.0 del Competence Center di Bologna. \n  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nMassimo Ansaloni\, direzione area tecnica impianti – FONDERIA GHIRLANDINA \nPaola Arcangeli\, senior hr manager – FOCCHI \nDomenico Bambi\, presidente – BI-REX \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nElisa Bevitori\, responsabile supply chain – CAVIRO  \nEleonora Calavalle\, ceo – PENNELLI CINGHIALE \nMauro Cominoli\, managing director – VARVEL \nAntonio Dalle Fabbriche\, quality assurance and r&d manager – MACRON \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nIacopo De Vincenzi\, industrial controller con nomina energy manager & ETS – OPERA GROUP \nPaola Fabbri\, delegata per l’orientamento in uscita ed il job placement e professoressa associata di scienza e tecnologia dei materiali presso il dipartimento di ingegneria civile\, chimica\, ambientale e dei materiali – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA  \nFabio Fava\, professore ordinario di biotecnologie industriali e ambientali presso la facoltà di ingegneria – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA e Gruppo di Coordinamento nazionale Bioeconomia\, CNBBSV\, Presidenza del Consiglio dei Ministri \nCarlotta Giovetti\, presidente e ceo – TRENTON \nStefano Mele\, amministratore delegato – GRUPPO FABBRI VIGNOLA \nMatteo Milazzi\, legal counsel – FERRARINI \nMassimo Monti\, amministratore delegato – ALCE NERO \nFrancesco Silvestri\, direttore di produzione – VILLANI SALUMI \nAlberto Sogni\, responsabile energia – CLUST-ER GREENTECH – ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’EMILIA ROMAGNA \nMarco Taisch\, presidente – MADE Competence Center e professore ordinario di advanced & sustainable manufacturing – POLITECNICO DI MILANO – School of Management Manufacturing Group \nMassimo Zacchi\, direttore operations industriale – GRUPPO ICEL \n  \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nALCE NERO è il marchio di agricoltori\, apicoltori e trasformatori biologici impegnati dagli anni ’70 nel produrre cibi buoni\, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra e la sua fertilità. Più di 1.000 produttori in Italia\, 14.000 nel mondo.\nFatturato 2020: 81 Milioni €\nNumero dipendenti: 82 \n  \n  \n  \nFERRARINI\, fondata nel 1956\, è una delle più grandi realtà europee del settore alimentare\, con particolare riferimento alla produzione di prosciutti cotti e stagionati.\nLa storia del Gruppo Ferrarini inizia oltre 60 anni fa nella storica villa ai piedi delle colline a sud di Reggio Emilia\, dove ancora oggi il Gruppo lavora parte delle proprie produzioni. Nel 2000 il Gruppo Ferrarini acquisisce dalla Nestlé l’azienda Vismara\, fondata nel 1898 a Casatenovo (Lecco)\, nel cuore della Brianza\, da Francesco Vismara. Ad oggi il Gruppo può contare su quattro stabilimenti: uno a Rivaltella (Reggio Emilia)\, due a Langhirano (Parma) e uno a Casatenovo (Lecco).\nFatturato 2020: 126 Milioni €\nNumero dipendenti: 311 \n  \nFOCCHI è leader nella realizzazione facciate continue con contenuti altamente tecnologici e customizzati dal design alla produzione\, fino alla posa in opera.\nL’azienda\, fondata da Giuseppe Focchi (il nonno degli attuali titolari) nasce nel cuore di Rimini dove è fortemente radicata. Oggi conta 245 dipendenti.\nFatturato 2020: 111 Milioni €\nNumero dipendenti: 245 \n  \n  \n  \nFONDERIA GHIRLANDINA è specializzata nella produzione di getti in ghisa grigia secondo le norme EN-GJL-200/350 UNI 1561\, formati in terra a verde. L’azienda con sede a Modena\, è leader nella progettazione e produzione di getti per alcuni dei principali settori della meccanica\, sia in Italia sia all’estero. La Fonderia collabora con tutti gli organi preposti (in particolare Arpa\, Comune\, Provincia) nella valutazione degli impatti ambientali derivanti dalla nostra produzione in termini di analisi fumi\, acque\, polveri e da marzo 2021 utilizza energia proveniente solo da fonti rinnovabili.\nFatturato 2020: 16 Milioni €\nNumero dipendenti: 40 \n  \n  \nGRUPPO CAVIRO nasce nel 1966 a Faenza per valorizzare le uve dei soci in una terra ricca di identità e ad alta vocazione vinicola. Oggi il Gruppo esporta in oltre 70 paesi e rappresenta con la realtà Caviro Sca la più grande Cantina d’Italia e la prima azienda per volumi di vino prodotti del nostro Paese. Il Gruppo confeziona e vende oltre 200 milioni di bottiglie l’anno\, passando da eccellenze come l’Amarone o il Brunello di Montalcino\, fino all’iconico Tavernello. \nFatturato 2020: 390 Milioni €\nNumero dipendenti: 174 \n  \nGRUPPO FABBRI VIGNOLA è una realtà industriale internazionale leader nella produzione e vendita di macchine e film per il confezionamento alimentare\, da circa 70 anni sul mercato.\nCon più di 120 brevetti e il 5% del fatturato investito in Ricerca e Sviluppo\, Gruppo Fabbri conta 4 unità produttive\, 9 uffici di assistenza tra Italia ed Europa. \nFatturato 2020: 99 Milioni €\nNumero dipendenti: 302 \n  \nGRUPPO ICEL opera nel mercato dei cavi elettrici per bassa tensione da oltre sessant’anni. Il Gruppo Icel occupa una superficie complessiva di 120.000 m²\, dei quali 50.000 m² coperti così suddivisi: ICEL S.c.p.a. nei due stabilimenti di Lugo (RA) e Zingonia (BG) e ALFA TRAFILI S.r.l. nei due stabilimenti di Alfianello (BS) e Pontevico (BS). ICEL è un’azienda modernamente organizzata\, con un accurato controllo dei processi\, attenta all’utilizzo di materie prime di alta qualità\, che garantisce ai clienti un prodotto con ottime prestazioni e un corretto rapporto qualità / prezzo.\nFatturato 2020: 139 Milioni €\nNumero dipendenti: 207 \n  \nMACRON è leader in Europa nella produzione e vendita di abbigliamento sportivo. Fondata a Valsamoggia (BO) nel 1971\, oggi conta 285 dipendenti ed è il fornitore diretto di numerosi club professionistici e associazioni sportive\, in particolare calcistiche\, come il Nizza\, la Lazio\, lo Sporting Lisbona o il Crystal Palace\, e le squadre nazionali di Scozia e Italia nel rugby.\nFatturato 2020: 248 Milioni €\nNumero dipendenti: 132 \n  \nOPERA GROUP ha sede a Maranello (MO) e nasce nel 2003. Attualmente è uno dei principali operatori del settore ceramico italiano\, attivo nella produzione e vendita di materiali ceramici per pavimenti e rivestimenti. Opera sta realizzando uno dei più significativi piani d’investimento nel distretto ceramico italiano degli ultimi 10 anni. La trasformazione tecnologica e strutturale del complesso aziendale ha reso possibile rimettere in gioco e rendere competitiva a livello europeo e mondiale la pre-esistente struttura produttiva\, avviando un distintivo processo di ridisegno del portafoglio prodotti in termini di gamme e formati. Il gruppo esporta l’80% del proprio fatturato.\nFatturato 2020: 46 Milioni €\nNumero dipendenti: 214 \nPENNELLI CINGHIALE\, fondata a Cicognara (MN) nel 1945\, è un’azienda che ha fatto la storia del Made in Italy nella produzione di pennelli e rulli professionali. Attiva sia in Italia sia all’estero\, Pennelli Cinghiale è un’impresa familiare che ha sempre innovato il proprio stile partendo dall’iconico spot televisivo degli anni 80.\nFatturato 2020: 8 Milioni €\nNumero dipendenti: 28 \n  \n  \nTRENTON è un’azienda metalmeccanica\, operante nel settore agricolture\, earth movement\, automotive. Produce parti di primo montaggio per le maggiori aziende costruttrici a livello mondiale. L’organico è composto complessivamente da circa 120 persone\, suddivise in 3 stabilimenti produttivi situati nella provincia di Modena\, dove opera dal 1974.\nFatturato 2020: 24 Milioni €\nNumero dipendenti: 129 \nVARVEL\, con sede a Crespellano (BO)\, dal 1955 progetta e realizza motoriduttori\, riduttori e variatori per applicazioni fisse di piccola e media potenza. Tutti i prodotti sono progettati e realizzati in Italia\, ma Varvel è presente in tutto il mondo con due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale con oltre 100 partner commerciali. Varvel investe il 2% del fatturato annuo per ricerca e sviluppo\nFatturato 2020: 31 Milioni €\nNumero dipendenti: 112 \n  \nVILLANI\, fondata nel 1886 a Castelnuovo Rangone (MO)\, è giunta alla quinta generazione e vanta 135 anni di attività nel comparto dei salumifici: una longevità produttiva che rende Villani la realtà più antica del settore in Emilia-Romagna e tra le più storiche d’Italia. Nel 2020\, nonostante la sofferenza generale del settore\, il fatturato di Villani (130 milioni di euro) ha registrato una crescita del 2\,8% rispetto all’anno precedente.\nFatturato 2020: 131 Milioni €\nNumero dipendenti: 181 \n  \n  \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\nenergy management\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità.\n\nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area download} \nLe presentazioni dei relatori: \nSessione plenaria:\nGianni Dal Pozzo – CONSIDI\nEleonora Calavalle – PENNELLI CINGHIALE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer) \nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \n\nDomenico Bambi\, presidente – BI-REX\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI\nMauro Cominoli\, managing director – VARVEL\n\nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \n\nPaola Fabbri\, delegata per l’orientamento in uscita ed il job placement e professoressa associata di scienza e tecnologia dei materiali presso il dipartimento di ingegneria civile\, chimica\, ambientale e dei materiali – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA\nPaola Arcangeli\, senior hr manager – FOCCHI (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nCarlotta Giovetti\, presidente e ceo – TRENTON\n\nSessione SOSTENIBILITA’ \n\nFabio Fava\, professore ordinario di biotecnologie industriali e ambientali presso la facoltà di ingegneria – UNIVERSITA’ DI BOLOGNA e Gruppo di Coordinamento nazionale Bioeconomia\, CNBBSV\, Presidenza del Consiglio dei Ministri\nStefano Mele\, amministratore delegato – GRUPPO FABBRI VIGNOLA\nMatteo Milazzi\, legal counsel – FERRARINI\n\nSessione ENERGY MANAGEMENT \n\nAlberto Sogni\, responsabile energia – CLUST-ER GREENTECH – ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’EMILIA ROMAGNA\nMassimo Zacchi\, direttore operations industriale – GRUPPO ICEL\nIacopo De Vincenzi\, industrial controller con nomina energy manager & ETS – OPERA GROUP\nMassimo Ansaloni\, direzione area tecnica impianti – FONDERIA GHIRLANDINA\n\n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 25 Marzo 2022 \nTORINO – 8 Aprile 2022 \nTREVISO – 13 Maggio 2022 \nBRESCIA – 8 Luglio 2022 \nANCONA – 14 Ottobre 2022 \nBARI – 11 Novembre 2022 \n{/tab} \nPartner\n \nEspositori\n             \nContent partner\n\nMedia partner
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SUMMARY:PdM TALK - Le aziende manifatturiere possono farcela. A quali condizioni?
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPUNTATA SPECIALE IN ONDA DAL CONVEGNO “FABBRICA FUTURO – Tecnologie\, modelli organizzativi e persone” \nLa pressione sulla nostra economia cresce: impennata di costi energetici\, scarsità di materie prime\, crisi di filiere che compromettono la continuità produttiva. Come fare per rimanere competitivi all’interno di uno scenario ad altissima imprevedibilità? \nAlla tecnologia bisogna affiancare elevate competenze e capacità di governare la transizione digitale ed ecologica. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nMassimo Ansaloni\, direzione area tecnica impianti – FONDERIA GHIRLANDINA \nMauro Cominoli\, managing director – VARVEL\n \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nCarlotta Giovetti\, presidente e ceo – TRENTON \nStefano Mele\, amministratore delegato – GRUPPO FABBRI VIGNOLA \nMassimo Monti\, amministratore delegato – ALCE NERO \nConduce Chiara Lupi\, direttrice editoriale di ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.10. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Webinar -  Progettare l’azienda paperless: il primo passo verso la competitività
DESCRIPTION:Migliorare produttività\, tagliare costi e facilitare nuove modalità di organizzazione del lavoro come lo smart working hanno un comune punto di partenza: la dematerializzazione dei documenti. La creazione di una azienda paperless è un passaggio obbligato per concretizzare la trasformazione digitale ed i vantaggi che può portare alle imprese.\nSe il lavoro non è più vincolato ad un luogo\, anche i documenti devono abbandonare la loro dimensione fisica in modo da essere accessibili ovunque ed in qualsiasi momento.\nLa digitalizzazione di documenti e processi ne velocizza gestione e condivisione e riduce i rischi di errore legati alle operazioni manuali.\nL’azienda paperless presuppone però un salto culturale che richiede una attenta progettazione: non è infatti sufficiente riversare in formato digitale i documenti cartacei. La vera innovazione consiste nel gestire tutta la vita del documento (creazione\, gestione\, firma\, conservazione) senza che abbia mai una forma cartacea\, ripensando in ottica digitale tutti i processi aziendali. \nEcco che riprogettare l’azienda in ottica paperless si configura come un’attività altamente strategica all’interno di un percorso di digital transformation che abilita non solo modalità di collaborazione innovative ma anche nuovi servizi da offrire ai propri clienti. \nLa gestione paperless può riguardare ogni ambito dell’azienda: i contratti commerciali\, le documentazioni dell’ufficio acquisti e della direzione del personale. \nObiettivo del webinar sarà approfondire i vantaggi dell’approccio paperless analizzando flussi completamente dematerializzati all’interno dei diversi dipartimenti. \n{tab Relatori} \nInterviene: \nPaolo Grotto\, socio amministratore e direttore commerciale – ARKET  \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nIl webinar è rivolto a: Responsabili Risorse Umane\, Responsabili Commerciali e Responsabili Acquisti \nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nSCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE IN PDF \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare:\nGiulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL WEBINAR \nDi seguito è disponibile la presentazione del relatore del webinar in formato PDF:  \nPaolo Grotto\, socio amministratore e direttore commerciale – ARKET \n{/tab} \n{/tab} \nLo Sponsor
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SUMMARY:PdM TALK - Le grandi scuole
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nCultura e formazione determinano la qualità della classe dirigente. Oggi\, a tutta evidenza\, mancano le grandi scuole che perseguano questo scopo. L’assenza delle scuole di partito\, ad esempio\, ha contribuito all’impreparazione della nostra classe politica. Nelle imprese\, imprevedibilità e ridefinizione di scenari competitivi richiedono competenze che vanno ben oltre i temi legati all’innovazione tecnologica: ai manager è richiesta una maggiore competenza organizzativa e di progettazione dei processi\, in un contesto dove i confini del lavoro si sono estesi a campi multifunzionali. Quali le competenze da coltivare e promuovere? Dove ci si può formare? Chi sono i nuovi maestri? \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nMichelangelo Ferraro\, ceo – ISAPIENS \nSalvatore Lazzara\, responsabile ufficio formazione – AGENZIA DELLE ENTRATE \nGian Piero Quaglino\, Accademico ed esperto di formazione\, già professore ordinario di psicologia della formazione – IPAP – Istituto di psicologia analitica \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Letture Manageriali - Dialogo con Stefano Susani e Paolo Chinetti\, autori di "Il Team giusto"
DESCRIPTION:I team sono ormai diventati una parte fondamentale del mondo produttivo.\nEppure\, solo di recente si è iniziata a capire l’importanza di progettare la loro composizione: il ‘team giusto’ è una squadra di persone con competenze complementari e pari potere decisionale che operano insieme per raggiungere un unico obiettivo.\nNonostante l’attualità del tema\, al pari di leadership e di organizzazione del lavoro per progetti\, è difficile approfondire la questione  attraverso uno sguardo allargato e integrato: l’obiettivo del libro è fornire una panoramica sulle definizioni e sulle teorie del lavoro di gruppo all’interno di un’organizzazione\, ma soprattutto di presentare gli strumenti utili per realizzare progetti (anche complessi)\, tenendo conto delle giuste dinamiche di squadra e mettendo alla prova il lettore attraverso alcuni esercizi pratici e lo studio dei migliori casi aziendali. \nACQUISTA IL LIBRO\n{tab Relatori} \nIntervengono: \nStefano Susani\, amministratore delegato – TECNE (società di Ingegneria del Gruppo Autostrade) \nPaolo Chinetti\, senior director Engineering Excellence – MARELLI \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE  \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE. \nL’evento si terrà online\, tramite la piattaforma CISCO WEBEX.  \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager- raffaella.rapisardi@este.it – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{/tab}
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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Torino 2022
DESCRIPTION:Dal Piano Industria 4.0 al Pnrr \nL’industria manifatturiera ha nuove sfide davanti a sé. \nLe potenzialità dell’innovazione tecnologica sono emerse in tutta la loro rilevanza e oggi\, a distanza di 5 anni dal primo Piano Industria 4.0\, sono molteplici le questioni che devono essere affrontate con urgenza per progettare il futuro delle fabbriche. \nLa tecnologia da sola non basta: l’innovazione tecnologica deve innestarsi all’interno di un progetto di innovazione organizzativa e di revisione dei processi. Il motore di questa transizione sono le persone che devono esprimere competenze sempre più qualificate\, anche per gestire la transizione ecologica. \nLa caratteristica della nostra epoca è la velocità e la sfida dei prossimi mesi sarà governare accelerazione tecnologica\, sostenibilità e aggiornamento delle competenze al fine di gestire i cambiamenti organizzativi e cogliere così appieno le opportunità del recovery plan italiano. \n<strong>SCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE</strong>\nIl programma dell’evento è in via di definizione. \n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti\n09.30 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE\n\n09.40 Il settore manifatturiero può farcela. Ma a quali condizioni?\nL’intervento del Professor Deaglio cerca di rispondere ad alcuni interrogativi\, tra i quali: la guerra in Ucraina ha decretato la parola fine alla globalizzazione per come la conosciamo? Quale nuovo ordine economico possiamo prefigurarci? Come dovrebbe impostare il nostro Paese efficaci politiche energetiche? Il reshoring è davvero una risposta alla crisi delle catene globali del valore? Come si abbandona in tempi rapidi il ‘just in time’ per passare al ‘just in case’? Come attutire gli effetti di imprevedibilità che non accennano a diminuire?\nMario Deaglio\, professore emerito di economia internazionale – UNIVERSITA’ DI TORINO \n10.10 Processi efficienti e fabbriche digitali: istruzioni per l’uso!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile: ha coinvolto tutti i settori\, e tutte le dimensioni aziendali.\nLa recente esperienza pandemica ha accelerato ancora di più questo processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate rispetto alle altre.\nAnche dal punto di vista “fisico” le cose sono cambiate: le strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. Anche qui\, le aziende dai processi robusti e abituate al miglioramento continuo\, stanno affrontando questo cambiamento più velocemente ed efficacemente di altre. La fabbrica del futuro ha processi performanti\, è digitale\, ma soprattutto mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0.\nDa dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda? Per intraprendere un percorso di digitalizzazione\, quali step devo seguire?\nQueste sono le domande alle quali daremo la nostra risposta\, in due momenti: nella sessione plenaria della mattina per illustrare il nostro approccio metodologico nella sessione pomeridiana\, per mostrare un caso pratico.\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n10.40 Monge: la crescita sostenibile\nRisale a quasi sessant’anni fa la nascita di Monge\, un’azienda che\, dall’intuizione del suo fondatore Baldassare Monge\, rivoluziona l’alimentazione di cani e gatti. I piccoli animali fanno ormai parte dei nostri nuclei familiari e Baldassare Monge aveva presto intuito le potenzialità di un mercato che è cresciuto a doppia cifra fino ai giorni nostri. Nel 1963 l’azienda è la prima in Italia a produrre wet food mentre nel 2013 inaugura il più avanzato impianto del dry pet food in Europa e oggi sta lavorando al raddoppio della capacità produttiva. Il gruppo\, arrivato alla terza generazione\, con tutti i membri della famiglia impegnati nella sua crescita\, opera in 80 paesi nel mondo. I principali driver? Impianti all’avanguardia e focus sulla circolarità perché\, negli impianti Monge\, tutto si recupera.\nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE \n11.10 Pausa caffè \n11.40 Il Family business tra innovazione\, crescita e sostenibilità\nLe sfide del mondo automotive nel contesto territoriale piemontese: il family business che racconta la sua crescita\, i suoi traguardi e le sue trasformazioni. In questo intervento si parlerà delle occasioni che offre il territorio torinese e\, in maniera più ampia\, quello italiano per la manifattura e per il settore dell’auto\, della necessità continua di innovazione e digitalizzazione d’azienda per l’efficientamento produttivo e della grande importanza che la sostenibilità riveste oggi nelle diverse realtà aziendali.\nMassimiliano Marsiaj\, vice presidente con deleghe al business development – SABELT \n12.10 Nella fabbrica del futuro la sfida non sarà far funzionare le macchine ma collaborare in modo nuovo\nL’azienda fondata nel 1857 rappresenta il classico esempio di azienda familiare italiana chiamata a coniugare qualità e tradizione con le nuove richieste del mercato. Un percorso di transizione che passa necessariamente per un processo di digitalizzazione\, anche per governare una continua crescita delle referenze. L’azienda deve sperimentare nuove forme di governo e occorrono tecnologie robuste che supportino un’evoluzione ormai avviata. Nella nuova fabbrica l’azienda dovrà concentrarsi sull’impatto delle tecnologie sui cambiamenti organizzativi e sull’evoluzione delle dinamiche di lavoro: le persone devono accettare un nuovo modulo di gioco. Il problema\, oggi\, non è gestire l’interazione dell’uomo con la macchina ma fare in modo che i team governino i processi su tutta la linea di produzione. La complessità non deriva dunque dalla tecnologia ma dalla diversa modalità di interagire ‘sul campo’. Per questo occorrono nuovi modelli di leadership.\nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE \n12.40 Cultura\, storia\, valorizzazione del territorio: la storia di Saclà dal 1939 ai giorni nostri\nNasce nel 1939 dall’intuizione delle potenzialità del processo di conservazione degli ortaggi di stagione un progetto imprenditoriale che\, cresciuto negli anni del nostro boom economico\, dimostra oggi di saper cogliere le sfide dell’innovazione. Partendo dalla consapevolezza che la tecnologia cambia il senso del lavoro e la gestione delle persone si deve adeguare. Saclà oggi è un’azienda che\, sapendo cogliere le opportunità della digitalizzazione e le sfide della sostenibilità\, si colloca a pieno titolo tra le eccellenze del nostro Made in Italy.\nChiara Ercole\, amministratore delegato – SACLA’ \n13.10 Pausa pranzo \nPOMERIGGIO – Sessioni parallele di approfondimento \nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\n14.10 Digitalizzazione e connettività abilitano nuovi modelli di co-creazione di valore sostenibile nei mercati B2B: evidenze da 30 eccellenze manifatturiere italiane\nLa digitalizzazione ha rivoluzionato il modo in cui le aziende operano sul mercato generando opportunità per identificare\, creare e sfruttare nuovi tipi di business model\, soluzioni e servizi anche nel contesto di settori tradizionali B2B\, come quello manifatturiero.\nI temi principali di questo studio possono essere riassunti come segue. Primo\, poiché al centro di tale trasformazione c’è il potere abilitante delle tecnologie digitali e il loro potenziale di connettività\, in che modo le industrie tradizionali possono trarre vantaggio applicando questi concetti ai loro business model esistenti? Si tratta di comprendere come l’infrastruttura digitale possa essere implementata da aziende manifatturiere tradizionali e quali vantaggi comporti una maggiore connettività digitale non solo all’interno dell’azienda stessa\, ma anche nel rapporto con i clienti. Secondo\, dal momento che per tali aziende l’innovazione avviene principalmente a livello di processo produttivo\, quali nuove tipologie di creazione di valore emergono in risposta a tale connettività? Si intende esplorare come le aziende soddisfino i bisogni dei propri clienti sfruttando l’infrastruttura digitale e l’enorme quantità di dati generati. Infine\, occorre studiare in che modo tali business model siano sostenibili nel lungo periodo\, ovvero quali meccanismi strategico-organizzativi sono necessari? Per rispondere a tali domande nell’intervento si presenterà uno studio relativo a come 30 aziende italiane produttrici di componenti meccanici di precisione siano riuscite a sfruttare efficacemente la connettività digitale innovando l’offerta di valore verso soluzioni co-progettate con il cliente\, personalizzate e integrate.\nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO e Enrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Dall’Aerospazio al Biomedicale \, resilienza ed innovazione ai tempi del Covid: come un PMI ha affrontato lo shock legato alla pandemia\nDurante la pandemia Apr\, per supplire al calo produttivo del settore Aviazione Civile\, ha messo a fattor comune le competenze ingegneristiche e di gestione di processi complessi\, in collaborazione con Politecnico di Torino e Uni UPO\, per la realizzazione di un dispositivo di assistenza alla respirazione. Apr ha realizzato i primi disegni tecnici\, ha progettato e costruito sulle proprie macchine a controllo numerico a 5Assi le parti fondamentali dell’apparecchio  (valvole di controllo pressione\, struttura etc.). I tecnici Apr\, attingendo alle proprie competenze di program management\, hanno collaborato con gli enti esterni coinvolti per progettare e costruire il primo prototipo e definendo un business plan economico e industriale con l’obiettivo di arrivare ad un prodotto industrializzato entro 18 mesi dalla data di inizio del progetto.\nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR \n15.10 Da 0 a 100 in 4 step! Dalla factory tradizionale a quella digitale\, seguendo l’approccio Considi\nL’intervento completa la visione illustrata in plenaria da Gianni Dal Pozzo\, durante la mattina.\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali.\nIn particolare si vedranno:\n– Smart Digital Assessment: determinare\, in modo rapido\, il livello di digitalizzazione attuale della factory\n– Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE\n– Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal\n– Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n15.40 Industria4.0: applicazioni e prospettive della manifattura additiva\nLa manifattura additiva negli ultimi 20 anni ha sviluppato un grado di maturità che la rende già competitiva in molti settori: dal medicale al packaging\, dall’aerospazio all’automobile. Le motivazioni sono molteplici e riconducibili alla competitività di costo (variabile\, investimento\, ecc.) e/o di prodotto (prestazioni\, nuove funzionalità\, Time-to-Market). Si partirà dalle applicazioni più recenti\, dai nuovi modelli di business per poi definire le prospettive di medio e lungo periodo.\nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \n16.10 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\n14.10 I nuovi profili di competenze: quale ruolo per università e life-long learning nel formarli\nAnalizzando l’esperienza della Scuola Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino nello sviluppo della propria offerta formativa post-lauream\, l’intervento analizza l’evoluzione nei profili delle competenze tecniche e le modalità con cui le imprese stanno rispondendo a questa sfida di costruzione delle competenze in fase di reclutamento e sviluppo delle persone collaborando con università come il Politecnico di Torino.\nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Manifatturiero tra tradizione e realtà: come interpretare l’attuale mercato del lavoro?\nL’attuale contesto lavorativo pone alle aziende italiane\, in particolare a quelle manifatturiere\, una sfida difficile ma inevitabile: come guardare al futuro? E come interpretarlo attraverso i propri lavoratori\, in un mix generazionale che non sempre dialogo e scambia le diverse esperienze ed attitudini al proprio interno?Gli ultimi anni mostrano come le certezze e le consapevolezze\, anche quelle appartenenti a una solida tradizione imprenditoriale ultracentenaria\, sono sparite o sono risultate fortemente indebolite da nuovi desiderata di lavoratori e lavoratrici. Questi ultimi non cercano più ma vengono cercati\, con opportunità che da assenti o scarse oggi si sono moltiplicate. Cosa fare?\nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO \n15.10 Borsalino: un passaggio generazionale lungo 165 anni\nIl 4 Aprile 2022 la BORSALINO compie 165 anni.\nPer conservare intatto il suo valore nel tempo\, l’Azienda ha dovuto investire -da sempre- nel trasferimento di competenze tra una generazione e l’altra\, per proteggere quel saper fare che ha consentito alla sua Manifattura di essere tra le prime industrie dell’Ottocento\, così come tra gli ultimi artigiani del 21° secolo.\nQuest’oggi\, obiettivo di Borsalino è quello di tenere in equilibrio la tradizione con l’innovazione\, trasformando la sua incredibile Manifattura nel centro di eccellenza per la produzione di cappelli nel mondo.\nPer raggiungere questo risultato abbiamo avviato un articolato progetto per la transizione che comprende un accurato bilancio delle competenze\, partenariati con alcuni dei migliori Istituti Tecnici\, l’offerta di opportunità per l’alternanza scuola-lavoro e per tirocini mirati e\, soprattutto\, il coinvolgimento di tutti i principali attori del Territorio.\nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \n15.40 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione SOSTENIBILITA’\n14.10 Sostenibilità dei territori e complessità decisionale\nA livello internazionale\, l’ONU nel 2015 ha raccomandato 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile\, presenti nell’Agenda 2030\, che sono tra loro interrelati e che risultano necessari ed urgenti per poter assicurare una giustizia ambientale\, sociale ed intergenerazionale. Per rispondere a tali sfide\, emerge con chiarezza come le città\, i decisori pubblici e privati e tutti gli stakeholders coinvolti nei processi decisionali che riguardano le attività di pianificazione\, sviluppo e gestione del territorio\, devono necessariamente abbandonare gli schemi tradizionali per aprirsi proficuamente al sistema complesso che hanno di fronte. Devono\, cioè\, i) poter riconoscere le molteplici interrelazioni che il problema presenta\, ii) essere disponibili ad aumentare il loro livello di cooperazione e collaborazione e iii) essere in grado di definire priorità politiche con chiare ricadute di natura ambientale\, sociale ed economica. Tutto ciò richiede innovazione di processo\, oltre che di prodotto\, ed un generale miglioramento degli strumenti a supporto delle decisioni\, pubbliche e private.  La relazione\, dopo una breve introduzione al nuovo contesto di riferimento\, presenta esempi concreti di casi che hanno coniugato innovazione e sostenibilità. Tra questi\, una posizione privilegiata è occupata dalle università ed i loro campus\, rispetto ai quali la relazione si soffermerà con particolare attenzione.\nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO \n14.35 Il cerchio della sostenibilità\nLa sostenibilità di una azienda viene raggiunta attraverso una serie di temi che oggi \, più che mai sono intersecati e interagenti tra di loro.\nNei mercati globali dove fare azienda è sempre più complesso\, è fondamentale il pensiero di sostenibilità a tutto tondo.\nIn un mondo economico dove tutto muta repentinamente è fondamentale per non estinguersi poter essere in grado di fornire risposte reattive immediate.\nLa resilienza e la sostenibilità sono le risposte per difendersi dai mutamenti.\nLa sostenibilità in azienda significa andare a migliorare i cicli produttivi e le performance aziendali con l’interazione dei seguenti aspetti: Innovazione tecnologica\, cultura di impresa\, formazione delle risorse umane\, ottimizzazione dei cicli produttivi\, recycling and savings project\, associato ad una corretta gestione delle fonti energetiche.\nUn circolo per evitare di estinguersi.\nMarco Berruti\, COO – MONGE \n15.00 Leadership al femminile per una governance di impresa sostenibile\nCome imprenditrice mi impegno nella gestione della azienda come una buona madre di famiglia. L’approccio sostenibile di SCAM è proprio quello che punta alla crescita dei singoli e alla loro inclusione. Ci impegniamo a responsabilizzare le persone creando intorno a loro un ambiente dinamico e familiare\, dove poter lavorare con la libertà di prendere iniziativa e portare delle proposizioni. L’ambiente inclusivo in cui operano genera non solo attrazione di nuove risorse ma anche retention nei confronti di coloro che già vi operano.\nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM \n15.25 Sostenibilità come chiave di competitività e come nuovo paradigma d’impresa\nL’economia di Impresa è il motore dello sviluppo per la costruzione del Bene Comune\nLe imprese ottengano risultati migliori quando sono consapevoli del loro ruolo all’interno della società e quando agiscono nell’interesse dei loro dipendenti\, clienti\, comunità e azionisti.\nLa sostenibilità non è più un lusso per i ricchi\, né un costo inutile; anzi\, sarà una delle più importanti chiavi di innovazione e di competitività per le nostre aziende.\nSiamo all’inizio di una rivoluzione che sta cambiando tutti i paradigmi sociali\, economici e gestionali\, che farà vinti e vincitori. Oggi è fondamentale supportare gli imprenditori ad una maggiore consapevolezza\, fornire competenze\, e servizi.\nMarco Piccolo\, CEO – REYNALDI COSMESI e delegato alla CSR (sostenibilità ed etica delle imprese) – CONFINDUSTRIA PIEMONTE \n15.50 La sostenibilità come driver di sviluppo aziendale: il caso Successori Reda\nReda è l’azienda leader nella produzione di tessuti sostenibili in pura lana Merino. Fondato a Biella nel 1865\, lo storico lanificio gestisce e controlla direttamente tutta la filiera produttiva. Parte del Gruppo sono Rewoolution\, linea di abbigliamento activewear e Lanieri\, il sarto digitale che ha rivoluzionato l’acquisto di abiti su misura online. Creazione di tessuti performanti di altissima qualità e promozione di processi sostenibili sono alla base dell’impegno del Gruppo.\nLa scelta consapevole di materie prime certificate\, la meticolosa gestione delle sostanze chimiche\, così come la ricerca di un miglioramento costante delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti e del proprio impatto sull’ambiente\, hanno permesso a Reda di diventare nel 2020 la prima azienda tessile italiana e tra le prime al mondo ad ottenere la certificazione B Corp.\nDal 2021 Reda è anche Società Benefit\, impegnandosi nel perseguimento di specifiche finalità di beneficio comune\, operando in modo responsabile e trasparente nei confronti delle persone\, del territorio e dei propri stakeholder.\nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA  \n16.15 Riflessioni conclusive\n16.30 Chiusura lavori \n  \nSessione ENERGY MANAGEMENT\n14.10 Efficienza energetica nell’industria: sistemi di gestione e tecnologie\nL’incremento del costo di elettricità e gas degli ultimi mesi ha riportato in primo piano la necessità di ridurre i consumi energetici dell’industria manifatturiera. La relazione descrive i due principali strumenti che si possono adottare per contenere i consumi: le procedure di energy audit (EN 16247) e i sistemi di gestione dell’energia (EN 50001); le tecnologie per il risparmio applicate ai consumi elettrici e al recupero di energia termica di processo e nella cogenerazione.\nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO \n14.40 Usare energia per creare valore\nLa sostenibilità di un prodotto è anche frutto di una filiera in cui – l’energia stessa – è da considerare un tassello fondamentale\, al pari della materia prima. Questa consapevolezza ha portato Sambonet Paderno Industrie a sviluppare una politica di gestione ragionata\, puntuale e certificata. Selezione delle fonti di approvvigionamento\, sviluppo di propri impianti\, un uso razionale ed intelligente dell’energia: dalla tangibilità della EN 50001 alla scelta di un nuovo modo di operare come base per una crescita di business sostenibile\, a impatto ridotto e sempre più green.\nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE \n15.10 Circolarità e complessità: remanufacturing nel progetto Ri-Generation – Astelav\nDeclinare i nuovi paradigmi di sostenibilità nel settore manufatturiero presenta molte sfide. Sebbene le condizioni politiche\, finanziarie e di domanda di mercato in varie filiere favoriscano i progetti imprenditoriali sostenibili\, le aziende affrontano una carenza di competenze\, complessità nelle filiere e la continua necessità di innovazioni. Ri-generation\, spin-off della storica azienda Astelav\, racconta come fare impresa sostenibile nel remanufacturing di elettrodomestici.\nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO e Chiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO \n15.40 Riflessioni conclusive \n16.30 Chiusura lavori \n  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nMarco Berruti\, COO – MONGE \nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA  \nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE \nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO \nMario Deaglio\, professore emerito di economia internazionale – UNIVERSITA’ DI TORINO \nChiara Ercole\, amministratore delegato – SACLA’ \nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO \nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM \nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO \nMassimiliano Marsiaj\, vice presidente con deleghe al business development – SABELT \nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO \nEnrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO \nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE \nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO \nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO \nMarco Piccolo\, CEO – REYNALDI COSMESI e delegato alla CSR (sostenibilità ed etica delle imprese) – CONFINDUSTRIA PIEMONTE \nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \nChiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO \nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \nAPR è specializzata nella progettazione e sviluppo di equipaggiamenti fluidodinamici\, componenti rotanti e applicazioni meccaniche critiche.\nL’intero processo\, dal design alla realizzazione\, si svolge a Pinerolo (Torino).\nL’azienda è organizzata secondo le linee della Lean Production e con sistema Full ERP (Enterprise Resource Planning). \nSettore: fabbricazione di componenti per il settore aeronautico e aerospaziale\nFatturato: 7 Milioni €\nDipendenti: 58 \n  \nBORSALINO è la più antica manifattura italiana specializzata nella produzione di cappelli di lusso. Fondata nel 1857 ad Alessandria\, è universalmente conosciuta per la straordinaria qualità\, l’inconfondibile stile e l’intramontabile eleganza. La manifattura Borsalino è rimasta negli anni fedele a un processo produttivo che\, tramandato di generazione in generazione\, rappresenta il valore culturale dell’azienda. I cappelli continuano a essere prodotti ad Alessandria coniugando prospettiva industriale e spirito artigianale.\nSettore: produzione di cappelli di lusso\nFatturato: 11 Milioni €\nDipendenti: 17 \n  \nMONGE Il gruppo MONGE è la più importante realtà produttiva e industriale italiana nel settore degli alimenti per cani e gatti. La sede di Monasterolo di Savigliano (CN) ospita tutti i reparti: produttivo\, controllo qualità\, ricerca sviluppo\, logistica\, marketing e direzione. Una squadra di 300 dipendenti e 120 venditori. La sede Monge copre ogni segmento del settore\, in tutta la filiera di produzione\, dalla selezione delle materie prime\, alla produzione e al confezionamento dei prodotti.\nSettore: produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali da compagnia\nFatturato: 331 Milioni €\nDipendenti: 311 \n  \nPASTIGLIE LEONE nasce nel 1857 quando Luigi Leone aprì una confetteria ad Alba e cominciò a produrre pastiglie di zucchero che ebbero un tale successo da far trasferire il laboratorio a Torino per poter servire la Real Casa. Nel 1934 l’azienda viene rilevata dalla Famiglia Monero che grazie alla propria passione ha dato vita allo stile inconfondibile e intramontabile di Pastiglie Leone che ancora oggi conosciamo. Nel 2006 gli impianti produttivi di Leone si trasferiscono a Collegno\, in uno stabilimento più ampio e moderno\, in prossimità di Torino. Nel 2020 il testimone passa nelle mani di una realtà imprenditoriale italiana\, con l’obiettivo di sviluppare e valorizzare il marchio nel rispetto totale tradizione.\nSettore: produzione pastiglie di zucchero\nFatturato: 7 Milioni €\nDipendenti: 72 \n  \nREDA è specializzata nella produzione di tessuti in lana merino per l’abbigliamento maschile. Reda è un emblema della competenza italiana\, che unisce tradizione artigianale e innovazione tecnologica. L’azienda è emblema storico del Made in Italy che esporta in tutto il mondo pur mantenendo un forte legame con la propria terra: ancora oggi produce tutto in Valle Mosso\, vicino a Biella\, dove l’azienda nasce quasi 150 anni fa e da cui ancora oggi si gestisce l’intera filiera produttiva.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 67 Milioni €\nDipendenti: 393 \n  \nREYNALDI è un’azienda torinese specializzata nella produzione in conto terzi di un’ampia gamma di prodotti cosmetici. L’azienda fornisce un alto livello di servizi comprensivi di formulazione dei prodotti\, design delle confezioni ed etichettatura.\nNata dall’idea innovativa della Dottoressa Reynaldi\, l’azienda oggi è una grande realtà a conduzione familiare che ha conservato immutata la stessa trasparenza e disponibilità nei confronti dei clienti.\nSettore: produzione di cosmetici conto terzi\nFatturato: 6 Milioni €\nDipendenti: 46 \n  \nRI-GENERATION è un’ iniziativa ASTELAV che rigenera elettrodomestici destinati alla discarica dando lavoro a persone in difficoltà. Lavatrici\, asciugatrici\, lavastoviglie rigenerati dai nostri tecnici esperti. Ri-Generation ripara gli elettrodomestici utilizzando ricambi originali\, li sanifica e li vende funzionanti\, convenienti e garantiti 1 anno. Elettrodomestici rigenerati\, prezzi contenuti e garanzia\, sostenibilità ambientale e sociale: i valori forti di un progetto di economia circolare.\nSettore: accessori e ricambi per elettrodomestici\nFatturato: 18 Milioni €\nDipendenti: 60 \n  \nSACLA’ è un’azienda italiana del settore alimentare fondata ad Asti nel 1939; il nome è un acronimo di “Società Anonima Commercio Lavorazione Alimentari”. La storia Saclà inizia 80 anni fa in Piemonte\, il cuore gastronomico\ndell’Italia del Nord. L’azienda\, fondata da Secondo “Pinin” Ercole e la moglie Piera ed oggi condotta dalla seconda e terza generazione\, parte dall’intuizione di conservare l’eccedenza produttiva di verdure locali trasformandole in prodotti consumabili in ogni momento dell’anno. Da sempre Saclà\, attraverso i suoi prodotti icona del Made in Italy\, accompagna il momento dello stare a tavola in Italia e nel Mondo.\nSettore: produzione di conserve e alimenti\nFatturato: 167 Milioni €\nDipendenti: 243 \n  \nSABELT produce sistemi di sicurezza passiva per veicoli stradali e da competizione\, fondata a Moncalieri nel 1972 da Piero e Giorgio Marsiaj. Ha sedi in Italia e negli Stati Uniti. Il business è composto da tre linee: OEM\, Racing e Seatbelt Special Applications. La qualità dei prodotti Sabelt è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sviluppo\, che le consente di raggiungere i massimi livelli di performance e sicurezza. Sabelt investe annualmente l’8% delle proprie risorse in ricerca e sviluppo.\nSettore: produzione di sistemi di sicurezza passiva per veicoli\nFatturato: 53 Milioni €\nDipendenti: 164 \n  \nSAMBONET PADERNO INDUSTRIE è oggi leader nella produzione di articoli di design di alta qualità per la tavola e la cucina\, destinati sia al settore home sia al canale Ho.Re.Ca.. La storia del gruppo inizia nel 1856 quando Giuseppe Sambonet\, figlio di un nobiluomo di Vercelli\, dopo il diploma alle Belle Arti\, ottiene il brevetto di Maestro Orefice e costituisce la ditta Giuseppe Sambonet\, depositando presso la zecca di Torino il punzone con le iniziali “GS”.\nSettore: produzione articoli di design per la tavola\nFatturato: 66 Milioni €\nDipendenti: 263 \n  \nSCAM\, fondata nel 1930 a Torino\, è azienda leader nel settore dello scambio termico\, chimico e petrolchimico con una lunga esperienza nella progettazione\, pianificazione e costruzione di impianti termotecnici esportati in 72 paesi del mondo. SCAM vanta una pluriennale esperienza nello studio\, progettazione e realizzazione della propria linea produttiva.\nSettore: costruzione di impianti termotecnici\nFatturato: 2 Milioni €\nDipendenti: 12 \n  \nVITALE BARBERIS CANONICO è il lanificio più antico al mondo. Fondato nel 1663\, con sede a Prativero\, in provincia di Biella\, è celebre per le sue flanelle pura lana e per i tessuti in misto lana e mohair\, richiesti dalle più rinomate sartorie in tutto il mondo. L’azienda è tuttora gestita dalla famiglia Barberis Canonico\, forte di un’esperienza di ben 11 generazioni.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 85 Milioni €\nDipendenti: 382 \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\nenergy management\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità.\n\nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nLe presentazioni dei relatori: \nSessione plenaria: \n\nGianni Dal Pozzo – CONSIDI\nGiacomo Monge\, junior project manager – MONGE\nSilvano Scaccaglia\, operation director – PASTIGLIE LEONE\n\nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\nClaudia Franzè\, dottoranda in gestione\, produzione e design presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO e Enrico Macii\, professore ordinario di sistemi di elaborazione delle informazioni – POLITECNICO DI TORINO\nDanilo Ainardi\, chief operating officer – APR\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI\nEnrico Pisino\, CEO – CIM4.0 COMPETENCE CENTER \nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\nPaolo Neirotti\, docente di strategia e organizzazione di impresa\, direttore scuola master – POLITECNICO DI TORINO\nStefano D’Agostin\, responsabile del personale – VITALE BARBERIS CANONICO\nMarco Nicodemi\, human resources & organization director – BORSALINO \nSessione SOSTENIBILITA’\nPatrizia Lombardi\, prorettore\, docente di estimo e valutazione economica dei progetti\, coordinatrice del Green Team di Ateneo – POLITECNICO DI TORINO (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nMarco Berruti\, COO – MONGE\nGiorgia Garola\, amministratore delegato – SCAM\nLuca Bruschi\, head of sustainability – REDA \nSessione ENERGY MANAGEMENT\nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale presso DENERG – POLITECNICO DI TORINO\nAlessandra Coppo\, production manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE\nManuel Odasso\, general manager – RI-GENERATION e consigliere dei Giovani Imprenditori – UNIONE INDUSTRIALI DI TORINO\nChiara Ravetti\, ricercatrice presso il dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione e membro dell’entrepreneurship and innovation center – POLITECNICO DI TORINO (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer) \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 25 Marzo 2022 \nTORINO – 8 Aprile 2022 \nTREVISO – 13 Maggio 2022 \nBRESCIA – 8 Luglio 2022 \nANCONA – 14 Ottobre 2022 \nBARI – 11 Novembre 2022 \n  \n{/tab} \nPartner\n\nContent partner\n \nMedia partner
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SUMMARY:PdM TALK - La globalizzazione è finita. Come reagisce la manifattura?
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPUNTATA SPECIALE IN ONDA DAL CONVEGNO “FABBRICA FUTURO – Tecnologie\, modelli organizzativi e persone” \nL’invasione Russa in Ucraina sta determinando un nuovo ordine economico. Si paventa la fine della globalizzazione per come l’abbiamo vissuta negli ultimi decenni: quali sono le conseguenze per le nostre imprese manifatturiere? La pandemia prima e il conflitto ora mettono in crisi le catene globali del valore e diminuiscono gli scambi commerciali. La reazione delle imprese alla situazione che si sta prefigurando implica un rovesciamento della strategia: all’organizzazione del processo produttivo secondo la modalità ‘just in time’ inventata in Giappone si tende a sostituire una catena di fornitura più distribuita\, e a distanze ravvicinate\, per scongiurare interruzioni sempre meno prevedibili. Si tornano a incrementare le scorte per garantire maggiore affidabilità ai mercati. Si tratta di riassetti non facili da organizzare e gestire e che\, soprattutto\, richiedono tempo. Come stanno reagendo le imprese dei nostri territori? \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \n\nLuca Bruschi\, Head of Sustainability – REDA\nAlessandra Coppo\, Production Manager – SAMBONET PADERNO INDUSTRIE\nGianni Dal Pozzo\, Amministratore Delegato – CONSIDI\nGiorgia Garola\, Amministratore Delegato – SCAM\nMassimiliano Marsiaj\, Vice Presidente con deleghe al Business Development – SABELT\nMarco Carlo Masoero\, Professore Ordinario di Fisica Tecnica Industriale presso Denerg – POLITECNICO DI TORINO\n\nConduce Dario Colombo\, caporedattore di ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.10. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Il potere trasformativo della sostenibilità
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nLa sostenibilità presuppone un cambio culturale che coinvolge tutte le dimensioni dell’impresa. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ha individuato 17 obiettivi da raggiungere in ambito ambientale\, economico\, sociale e istituzionale entro il 2030. Al fine di perseguire e valutare l’impegno negli ambiti sociale\, ambientale e di buone pratiche di governance sono stati introdotti i criteri ESG\, acronimo di environment\, social\, governance. Ma orientare l’innovazione a queste tre dimensioni non è immediato\, richiede un obiettivo motivazionale: ciò implica un implica un percorso trasformativo\, che comprende modelli competitivi tesi alla creazione di valori condivisi. Non si tratta quindi soltanto di ridurre gli effetti negativi sull’ambiente ma di generare\, attraverso l’impresa\, cambiamenti che si traducono in effetti positivi per la società. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nAda Rosa Balzan\, founder & ceo – ARB \nFederica Doni\, co-director master sustainability in law finance and management – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA \nRenato Sorlini\, service operations country head Italy – SODEXO ITALY \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Webinar - International recruiting: il valore della mediazione culturale
DESCRIPTION:Il mercato è globale\, i confini di dilatano\, l’innovazione tecnologica genera nuove opportunità. Uno scenario all’interno del quale il mercato del lavoro si internazionalizza: le aziende aprono all’estero nuove filiali e al contempo il remote working consente di inserire risorse che forniscono prestazioni dai loro paesi di origine. Si amplia il bacino di candidati al quale si può accedere e si aprono nuove opportunità: il processo di selezione si può condurre a distanza e la collocazione geografica del candidato non rappresenta più un vincolo. Ma il processo di international recruiting\, e cioè la ricerca e selezione di candidati in ogni parte del mondo\, non si improvvisa. Per impostare un processo efficace\, chi si occupa di ricerca e selezione deve possedere requisiti che vanno ben oltre la conoscenza della lingua. Il suo è un ruolo strategico per determinare il successo del processo di ricerca e selezione e le competenze che deve esprimere comprendono le regole di assunzione del nuovo paese\, la legislazione\, le norme burocratiche\, i sistemi valutari\, le consuetudini connesse con il pacchetto retributivo\, i sistemi di assicurazione. Il tutto in una lingua diversa. Un processo che non è standardizzabile ma deve essere localizzato secondo le diverse country. Le dinamiche del lavoro non seguono logiche universali e la conoscenza di cultura e tradizioni\, legislazione\, burocrazia\, documentazioni richieste variano da paese a paese. Ecco che l’headhunter internazionale si configura come una figura poliedrica: consulente e mediatore culturale rappresenta un vero e proprio ‘ponte’ per connettere l’azienda con candidati di paesi che esprimono culture\, valori\, mentalità differenti. Elementi che non devono rappresentare un ostacolo per avviare un dialogo efficace. \n Il webinar rappresenta l’occasione per approfondire come impostare un percorso di recruiting internazionale\, partendo dall’approfondire i seguenti temi: \n\ncos’è l’international recruiting;\nquali i principali problemi da affrontare quando si assume all’estero;\nconoscenza di legislazione\, burocrazia\, sistemi valutari\, pacchetti retributivi;\nl’importanza della mediazione culturale.\n\n{tab Relatori} \nIntervengono: \nFederica Boarini\, head of international development – REVERSE \nElisabetta Corsico\, international talent acquisition – TREEDOM \nRossella Sallusti\, hr manager – CHIMEC \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nIl webinar è rivolto ai Responsabili Selezione e Risorse Umane.   \nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nSCARICA IL MODULO D'ISCRIZIONE IN PDF\n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nScarica il report del webinar \n{/tab} \n{/tab} \nLo Sponsor
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SUMMARY:Letture Manageriali - Dialogo con Mauro Dotta\, autore di "Leadership Affettiva"
DESCRIPTION:Agire con senso di affettività significa trattare bene se stessi e gli altri\, nel rispetto delle preferenze individuali.\nQuesto è l’unico modo che abbiamo per prenderci cura del nostro futuro. \nMolte persone per dare il meglio di sé hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Per questo è necessario che lungo il cammino abbiano una bussola che le orienti\, soprattutto in una fase storica dominata da troppe distrazioni e continui mutamenti.\nMa chi può guidare le persone? È la domanda che l’autore\, protagonista e voce narrante\, si fa osservando il figlio\, all’inizio di un viaggio tra il mare e la terraferma. Qui\, accompagnati da una tartaruga di nome Alice\, i due vanno alla scoperta delle caratteristiche di un leader affettivo\, arrivando a tratteggiarne le peculiarità: l’imperfezione come autenticità; il vantaggio di sapersi fare da parte; la forza della vulnerabilità; l’importanza dell’ascolto (prima forma di comunicazione); l’efficacia dell’umorismo.\nAttraverso il racconto che assume quasi i contorni di una favola\, il libro fornisce indicazioni sulle qualità che dovrebbe avere un buon leader in un futuro sostenibile e su quanto sia importante essere ispirati e saper ispirare. \nACQUISTA IL LIBRO\n{tab Relatori} \nIntervengono: \nMauro Dotta\, formatore ed Executive Coach \n  \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE  \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE. \nL’evento si terrà online\, tramite la piattaforma CISCO WEBEX.  \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager- raffaella.rapisardi@este.it – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Wellfeel: il benessere al lavoro
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nIn vista del Convegno WELLFEEL – Idee e strumenti per il benessere organizzativo che si terrà a Milano mercoledì 27 aprile riproponiamo la puntata del talk cui ha preso parte lo psichiatra Paolo Crepet che sarà ospite del convegno milanese. \nStare bene al lavoro è la risultante di un equilibrio sempre più sfidante da raggiungere. Innanzitutto perché le aspettative andrebbero rimodulate: accanto alle responsabilità dell’azienda dovremmo collocare anche i doveri del singolo di contribuire al benessere della comunità. In secondo luogo\, siamo immersi in una evoluzione del modo di lavorare che si è tutt’altro che completata. Siamo passati da lavorare in aziende con perimetri definiti a organizzazioni senza confini\, da uffici singoli a spazi condivisi\, da spazi rigidi ad ambienti configurabili. Se il lavoro diventa ibrido e flessibile occorrono nuovi strumenti per costruire significati che contribuiscano alla progettazione del benessere aziendale e abbiano in prospettiva il benessere della comunità. Una sfida per la direzione del personale che deve far uscire il welfare dal perimetro aziendale per dilatarne gli effetti sul territorio. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista italiano \nAndrea Granelli\, founder – KANSO \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:WELLFEEL - Idee e strumenti per il benessere organizzativo - Milano 2022 | Convegno in presenza
DESCRIPTION:WELLFEEL è l’evento che capitalizza la linea editoriale delle riviste Sviluppo&Organizzazione e Persone&Conoscenze che da 10 anni è indirizzata ai temi del benessere organizzativo e agli strumenti per perseguirlo: sicurezza sul lavoro\, benessere fisico della persona\, ambiente di lavoro e welfare aziendale. \nIL TEMA 2022: IL BENESSERE COME  RESPONSABILITÁ \nOccuparsi di benessere è diventato strategico in uno nei momenti più delicati della nostra storia. È necessario però un passaggio culturale importante e che passa per una presa di consapevolezza: la risposta ai bisogni\, che pur rientra all’interno di logiche di rewarding\, si deve collocare all’interno di una più ampia responsabilità manageriale che attraverso il soddisfacimento di esigenze delle persone e l’attenzione a nuove fragilità contribuisca a generare contesti dove crescono la qualità del lavoro e la soddisfazione delle persone. Ecco che anche l’ambiente di lavoro diventa un fattore strategico per incrementare produttività e ben-essere. La sfida oggi per la direzione del personale è proiettare le politiche di welfare in una direzione che favorisca la costruzione di una dimensione di significati per rinsaldare il legame tra l’azienda e le persone e generare un autentico senso di comunità. \nSCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE\n{tab Programma} \n9.00 Apertura accredito partecipanti \n9.35 Benvenuto e apertura dei lavori\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n09.40 Ridisegnare le nostre priorità nella vita lavorativa e personale\nIl futuro economico mondiale dipenderà\, almeno in parte\, dall’organizzazione che si deciderà di dare alla produzione\, alle sue priorità\, ma anche dalla qualità della vita che sarà consentita a ogni singolo cittadino… Lo smart working ha relegato una gran parte di lavoratori nelle loro case e questa nuova organizzazione del lavoro ha in sé delle evidenti fragilità. Una di queste riguarda il tempo del lavoro. È risultato evidente a molti dipendenti che le sei ore e quaranta quotidiane\, conquistate dopo decenni di battaglie civili e sindacali\, sono diventate un miraggio superato dalla facilità e dall’immediatezza che la tecnologia a distanza permette. Un secondo elemento di fragilità ha a che fare con l’identità del lavoratore. Un tempo l’operaio entrava e usciva dalla fabbrica in tuta da lavoro mostrando con fierezza il logo o il nome dell’azienda che gli campeggiava sul petto… Oggi le cose non sono poi così cambiate\, il problema è che è difficile\, per non dire impossibile\, pensare che si possa stringere un rapporto così forte se non si passa quel cancello\, se non si prende quell’ascensore… Immaginare il futuro non può essere un’operazione a breve: per provarci sul serio occorre possedere uno sguardo molto più a lunga distanza\, ovvero una visione non prevedibile. (Oltre la tempesta\, Mondadori\, 2021)\nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista italiano \n10.40 Consapevolezza emotiva nell’era del lavoro digitale\nIl punto di partenza di questa riflessione è sottolineare qualcosa che può apparire scontato\, ma che è bene ricordare per stabilire un punto di partenza e di confronto: le emozioni che riguardano la nostra vita di relazione si possono esprimere al meglio quando abitiamo uno spazio fisico condiviso. Non possiamo tuttavia fare a meno di riflettere sulla condizione che ormai riguarda un numero sempre più grande di persone: il cosiddetto smart working. Al di là di quanto la reale situazione di lavoro coincida effettivamente con questa definizione\, ciò di cui dobbiamo prendere nota è che\, la dimensione del lavoro digitale a distanza\, non è più una previsione di un futuro prossimo\, ma una realtà confermata da moltissimi accordi di lavoro che sottoscrivono questa nuova organizzazione del lavoro. La domanda a cui doverosamente deve rispondere chi da sempre è attento alla qualità delle relazioni nel modo del lavoro è quindi questa: possiamo decidere di non occuparci del benessere emotivo di migliaia di lavoratori che a vario titolo si trovano a vivere questa situazione?\nDiego Ingrassia\, ceo – I&G MANAGEMENT \n11.10 Pausa caffè \n11.40 TAVOLA ROTONDA: Il benessere da cura a responsabilità manageriale: il ruolo dell’organizzazione\nIntervengono: \n– Mauro Baracchi\, direttore risorse umane – BANCA IFIS\n– Maria Ologu\, responsabile risorse umane – VALSIR\n– Numa Pelizzoli\, hr director – GRUPPO TESMEC \n12.30 Persone\, Workspace e Digitale. Il benessere delle persone passa dall’integrazione\nIl rapporto tra azienda e collaboratori sta cambiando: temi cari all’HR come l’ascolto\, la comunicazione\, l’engagement sono diventati ancora più importanti oggi ed è evidente come il benessere del lavoratore sia sempre più strategico in ottica di produttività\, retention e attraction. Un benessere che non riguarda solo la salute come nei mesi della crisi sanitaria\, ma che sta impegnando le aziende nel supporto psicologico\, nel senso di appartenenza\, nella creazione di relazioni positive con i colleghi e di ambienti di lavoro motivanti spesso limitati dal virtuale.\nL’integrazione sarà la vera sfida per ripensare il rapporto tra persone\, luoghi e strumenti digitali.\nLuca Stella\, innovation manager BU HR – ZUCCHETTI \n13.00 Pausa pranzo \n14.00 Smart working e mercato del lavoro\nLo smart working ha aperto nuove frontiere nella ricerca del personale. Si annullano le barriere geografiche e\, se è possibile lavorare da ogni dove\, si aprono i confini anche per la ricerca di persone. Ma le normative fiscali\, giuridiche e contributive sono pronte per sostenere questo nuovo modello organizzativo?\nDiego Paciello\, esperto di welfare aziendale \n14.30 Work-Life-Sleep balance – Ri-Scopriamo come coniugare benessere\, sicurezza e performance\nL’improvviso cambiamento dei paradigmi avvenuto in questi anni riporta all’attenzione la necessità di bilanciamento dei tre spazi fondamentali della nostra vita: il lavoro\, la vita personale\, il riposo. L’importanza di avere persone motivate e “sul pezzo” quando sono al lavoro passa anche attraverso la capacità e la possibilità di “staccare” e rigenerarsi quando sono a casa. Non farlo è divenuto un problema sociale tipico delle nazioni occidentali che ha forti ripercussioni anche nelle aziende. Oggi le organizzazioni più innovative hanno intrapreso una nuova strada\, scoprendo quanto sia rilevante il tema del riposo\, misurando quante e quali persone abbiano bisogno di un supporto\, capendo quali vantaggi si possano ottenere: scopriamo insieme le azioni concrete attraverso le quali si possono ottenere benefici in termini di benessere\, sicurezza e performance.\nMarco Caglieris\, fondatore e direttore – SONNOMEDICA \n15.00 TAVOLA ROTONDA: Il benessere alle persone: gli strumenti per garantirlo\nIntervengono: \n– Laura Blasio\, dirigente Area Personale e Organizzazione – CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI\n– Rosanna Carabellese\, head of people\, organization & culture – AUGUSTA RATIO\n– Alberto Plantamura\, welfare & benefit manager – SKY ITALIA  \n15.40 Chiusura dei lavori  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nMauro Baracchi\, direttore risorse umane – BANCA IFIS \nLaura Blasio\, dirigente area personale e organizzazione e sportelli – CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI \nMarco Caglieris\, fondatore e direttore – SONNOMEDICA \nRosanna Carabellese\, head of people\, organization & culture – AUGUSTA RATIO \nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista italiano \n\nDiego Ingrassia\, ceo – I&G MANAGEMENT \nMaria Ologu\, responsabile risorse umane – VALSIR \nDiego Paciello\, esperto di welfare aziendale \nNuma Pelizzoli\, hr director – GRUPPO TESMEC \nAlberto Plantamura\, welfare & benefit manager – SKY ITALIA \nLuca Stella\, innovation manager BU HR – ZUCCHETTI \n\n{/tab} \n{tab Format} \nIl convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online \nIl Convegno prevede interventi successivi a cura di People Manager ed ed esponenti delle aziende sponsor del progetto. \nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nIl convegno è rivolto ai People Manager\, ovvero  a chi all’interno di aziende provate e pubbliche amministrazioni si occupa di definire le politiche di benessere organizzativo e di implementare gli strumenti per perseguirlo. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di € 100\,00+IVA.\nLa quota di partecipazione è personale. \nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto:  Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nMILANO –  27 Aprile 2022 \nBOLOGNA –  5 Luglio 2022 \n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Area download} \nScarica il report del convegno \nDi seguito sono disponibili le presentazioni dei relatori del Convegno in formato PDF: \nLuca Stella\, innovation manager BU HR – ZUCCHETTI \n{/tab} \n{/tab} \nSponsor\n    \nEspositore\n    \n  \nMedia Partner
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SUMMARY:Webinar - La formazione? Efficace se genera cambiamenti
DESCRIPTION:Ci stiamo preparando nel modo adeguato per affrontare un mondo sempre più imprevedibile e complesso? No\, o quantomeno non abbastanza. Lo certifica un’indagine Gartner: l’80% della forza lavoro\, il 92% dei dirigenti e il 77% dei dirigenti senior si percepiscono poco preparati per il futuro. Solo un terzo dei business leader riferisce che i programmi di sviluppo delle capacità contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di business. Quindi\, dov’è il problema? Evidentemente i percorsi formativi richiedono un importante ripensamento\, alla luce di alcune evidenze: il mondo è molto più complesso e\, nelle organizzazioni del futuro\, il ruolo dei collaboratori non può più essere operativo. Oggi per fare bisogna pensare ed è necessario attivare una predisposizione all’apprendimento continuo per trovare soluzioni a problemi complessi. È necessario prendere consapevolezza rispetto a trasformazioni\, anche connesse alla rivoluzione digitale\, che richiedono un rafforzamento del management: le persone vanno preparate a gestire i cambiamenti\, per evitare ripercussioni sul loro benessere e per non compromettere la qualità di prodotti e servizi. \nDa dove partire dunque per un progetto trasformativo nella formazione? La priorità deve essere investire nei key people: trasformare le skill di chi è responsabile dei team e sviluppare le skill dei membri dei team. Come fare? La formazione deve generare innovazione e c’è innovazione quando le persone riescono ad avviare una trasformazione cognitiva\, emotiva e comportamentale. Per questo è importante incrementare le proprie conoscenze per poi mettersi in gioco e monitorare i cambiamenti. \nCon l’obiettivo di generare percorsi trasformativi è stato sviluppato il progetto Scale Up Academy\, che verrà presentato durante il webinar. \n{tab Relatori} \nFabio Masciullo\, solution consultant – ISAPIENS \nRoberto Provenzano\, partner e amministratore delegato –  SOFT STRATEGY \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nIl webinar è rivolto a: Responsabile Risorse Umane\, Direttori Generali\, Ceo e Imprenditori. \nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nSCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE IN PDF\n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nGiulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL WEBINAR \n{/tab} \n{/tab} \nLo Sponsor
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SUMMARY:I fondamenti del design organizzativo - Milano 2022
DESCRIPTION:I fondamenti del design organizzativo\nLa progettazione di strutture\, processi\, ruoli \n  \nNelle imprese di oggi\, l’intervento sull’organizzazione sta diventando sempre più continuativo e sempre più legato all’innovazione.\nLa competizione sui mercati richiede una progettualità che investa congiuntamente prodotti\, servizi e modo di relazionarsi con clienti e mercati. L’innovazione è ancora centrata sulla tecnologia\, ma investe prodotti\, servizi\, canali di vendita\, manutenzione\, relazioni sociali\, in modo che si traduce in una riprogettazione ininterrotta del business. Se questo è vero\, serve una maggiore diffusione di competenze di organizzazione\, di intervento consapevole nell’analisi e nella progettazione di processi di funzionamento\, con una capacità di visone congiunta di tecnologie\, layout fisici\, ruoli operativi. Questo vale in aree diverse\, non solo nella produzione ma nel commerciale\, nella customer care\, nei servizi. \nI professionisti dell’area HR e di quella IT\, in particolare\, chiamati ad intervenire attivamente in funzioni progettuali che interessano l’organizzazione\, devono disporre di forte sensibilità culturale e competenze tecniche specifiche in questo campo. \nIl programma è focalizzato sull’obiettivo di sviluppare le competenze di base essenziali per una progettualità organizzativa in chiave moderna e aggiornata; riconsidera quindi le pratiche consolidate di intervento sull’organizzazione alla luce dei cambiamenti in atto di ordine strategico-competitivo\, tecnologico\, culturale e della ricerca di risposte innovative rispetto ai grandi temi del dopo-pandemia\, della crisi ambientale\, della sostenibilità. \nSCOPRI IL PROGETTO\nSCARICA IL MODULO DI ADESIONE\n{tab Programma e Date} \n29 aprile  2022 | 9.30 – 17.00\nProgettare l’organizzazione: il quadro d’insieme e il metodo. L’organizzazione del lavoro e la visione integrata di ambiente\, tecnologia\, tempi e spazi\, sistema di ruoli. Routines organizzative\, work experience\, relazioni con la consumer experience\, e con gli obiettivi di sostenibilità.\nA cura di Gianfranco Rebora professore Emerito di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane – UNIVERSITÀ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore Responsabile – SVILUPPO&ORGANIZZAZIONE \n6 maggio 2022 | 9.30 – 17.00\nDefinizione dei profili di ruolo e delle performance attese. Metriche\, analytics\, analisi e valutazione delle performance lavorative\, sistemi di compensation. Connessioni con la progettazione dei flussi di lavoro.\nA cura di Andrea Martone\, professore associato di Organizzazione aziendale – LIUC – UNIVERSITÁ CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore del Centro “Strategic Management & Family Business” – LIUC BUSINESS SCHOOL e MIB professor – UNIVERSITA’ CATTOLICA DI LILLE – Francia \n13 maggio  2022 | 9.30 – 17.00\nL’interazione tra strategie e assetti organizzativi. Le diverse tipologie di strutture organizzative. Criteri di riferimento per il design organizzativo aziendale o riferito a unità complesse. La flessibilità organizzativa.\nA cura di Chiara Morelli\, Professore Associato di Organizzazione Aziendale – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE \n20 maggio 2022 | 9.30 – 17.00\nLa progettazione partecipata: effetti su produttività e innovazione. Partecipazione diretta e indiretta; in ambienti union e non union; nelle attività ordinarie e nelle attività innovative. Nuove relazioni industriali e gestione innovativa delle risorse umane.\nA cura di Luigi Campagna\, Docente di sistemi organizzativi nel corso di ingegneria gestionale – POLITECNICO DI MILANO \n27 maggio 2022 | 9.30 – 17.00\nL’organizzazione per progetti e il project management. Simulazione di un progetto di intervento sull’organizzazione.\nA cura di Massimo Ramponi\, Professore a Contratto del corso “Relazioni industriali e tecniche di negoziazione” – UNIVERSITA’ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA \n10 giugno 2022 | 9.30 – 17.00\nRipresa della visione progettuale integrata alla luce del percorso didattico compiuto.\nPresentazione e discussione dei project work di gruppo.\nA cura di Andrea Martone e Massimo Ramponi \n{/tab} \n{tab Docenti} \nIl curatore: \nGianfranco Rebora\, professore emerito di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane – UNIVERSITÀ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore Responsabile – SVILUPPO&ORGANIZZAZIONE \nI docenti: \nLuigi Campagna\, docente di sistemi organizzativi nel corso di ingegneria gestionale – POLITECNICO DI MILANO \nAndrea Martone\, professore associato di Organizzazione aziendale – LIUC – UNIVERSITÁ CATTANEO DI CASTELLANZA e Direttore del Centro “Strategic Management & Family Business” – LIUC BUSINESS SCHOOL e MIB professor – UNIVERSITA’ CATTOLICA DI LILLE – Francia \nChiara Morelli\, professore associato di Organizzazione Aziendale – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE \nMassimo Ramponi\, Professore a Contratto del corso “Relazioni industriali e tecniche di negoziazione” – UNIVERSITA’ LIUC – CATTANEO DI CASTELLANZA \n  \n{/tab} \n{tab Format e Obiettivi} \nIl corso adotta una visione multi-disciplinare\, integrata e dinamica dell’organizzazione\, al livello delle maggiori strutture e a quello delle specifiche unità di lavoro\, con particolare attenzione per workplace strategy and design\, per la promozione di una work experience positiva\, sinergica rispetto alla customer experience. \nLa formazione sarà condotta con metodo interattivo\, nel corso di ogni giornata dalle 9.30 alle 17.00 gli argomenti saranno sviluppati ricorrendo a casi applicativi. I partecipanti svilupperanno un project work di gruppo\, in attività post aula\, che verrà presentato e discusso nella giornata conclusiva del corso. Il corso si svolge in presenza a Milano\, con la possibilità – se necessario – di partecipare da remoto. \nIl Corso si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Super Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, ogni giorno di lezione. \nIl corso è finalizzato a sviluppare le seguenti competenze nei partecipanti: \n\napplicare criteri e strumenti di progettazione dell’organizzazione al livello dell’intera azienda\, delle sue specifiche unità operative e dei ruoli o compiti professionali\nanalizzare e valutare i comportamenti lavorativi\, riferiti a specifici ruoli professionali\, nel contesto di routine e processi organizzativi\nidentificare i collegamenti tra strategie competitive aziendali\, assetti organizzativi e politiche di gestione delle risorse umane progettare nelle sue linee\n\n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nIl programma formativo è rivolto a persone inserite in diverse funzioni aziendali che avvertono l’esigenza di integrare e sviluppare conoscenze\, metodologie e abilità operative per intervenire con maggiore efficacia in progetti di innovazione e cambiamento che impattano sull’organizzazione di uffici\, reparti\, servizi\, routine operative. \nIn particolare\, personale junior o senior delle Funzioni di Gestione del personale\, Organizzazione\, Relazioni industriali\, ICT e consulenti del lavoro. \nLa partecipazione al corso prevede il pagamento di una quota di € 3.000\,00+IVA.\nLa quota di partecipazione è personale. \nPer la partecipazione è necessario scaricare e compilare il modulo di adesione presente al seguente link ed inviarlo a raffaella.rapisardi@este.it \nPartecipanti: minimo 8\, massimo 20 \nAl termine del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di partecipazione \nTermine adesioni: 8 Aprile 2022 \nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto:  Raffaella Rapisardi – Event & Project Manager- raffaella.rapisardi@este.it – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{/tab}
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SUMMARY:PdM TALK - Creare luoghi di lavoro appetibili
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPuntata speciale in onda dal Convegno WELLFEEL – Idee e strumenti per il benessere organizzativo \nLe organizzazioni\, e i loro leader\, dovranno impegnarsi per offrire contesti appetibili\, che permettano di ripristinare la relazione tra gli obiettivi delle organizzazioni e i punti di vista personali costruiti intorno al proprio ruolo\, nel lavoro e nella vita. Un proposito che chiama in causa gli strumenti che le aziende hanno a disposizione per evitare fratture sempre più frequenti tra le persone e l’organizzazione. In un momento nel quale aumenta la fragilità emotiva\, si amplia la dimensione della cura: se il benessere è una responsabilità manageriale costruire ambienti dove le persone si sentono al sicuro diventa una nuova sfida. Spazio e tempo di lavoro diventano più fluidi è questo il momento di investire per fortificare la relazione tra l’azienda e le persone. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nLaura Blasio\, dirigente area personale e organizzazione – CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO MONZA BRIANZA LODI \nMarco Caglieris\, fondatore e direttore – SONNOMEDICA \nRosanna Carabellese\, head of people\, organization & culture – AUGUSTA RATIO \nPaolo Crepet\, psichiatra\, sociologo\, educatore\, saggista e opinionista \nDiego Ingrassia\, ceo – I&G MANAGEMENT \nLuca Stella\, innovation manager bu hr – ZUCCHETTI \nSilvio Saia\, responsabile area corporate – EPICURA \n  \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:I LABORATORI DI ASSOETICA - I sindacati dei lavoratori nell'era digitale
DESCRIPTION:La Transizione Digitale rende più deboli\, e spesso vani\, i tradizionali strumenti in mano alle organizzazioni dei lavoratori.\nBuona notizia per chi considera i sindacati un retaggio del passato\, dannoso per i datori di lavoro\, inutile per gli stessi lavoratori.\nCattiva notizia per gli HR Manager che credono nell’importanza dei Contratti di lavoro collettivi e delle Relazioni Sindacali. \nAlcuni degli argomenti che avvicineremo: \n\nRiduzione degli spazi di azione sindacale causata dal fatto che l’organizzazione del lavoro è definita via software\, piattaforme algoritmi\nModi in cui le tecnologie digitali toccano il lavoro umano\, influendo sulla sua affermazione\, la sua remunerazione e la sua organizzazione\nRipensamento degli strumenti dell’azione sindacale\, in particolare della negoziazione e dei contratti\nCompetenze digitali necessarie oggi alle organizzazioni dei lavoratori\nUso di strumenti di digitali da parte delle organizzazioni dei lavoratori\nPassaggio da una negoziazione tra due attori – datori di lavoro e rappresentanze dei lavoratori- ad una triangolazione che vede in gioco un terzo attore: i tecnici digitali.\n\n{tab Relatori} \nMichele De Rose\, segretario nazionale – FILT-CGIL TRASPORTO MERCI E LOGISTICA \nMichela Spera\, ufficio sindacale FIOM nazionale\, sanità integrativa e bilateralità – CCNL FEDERMECCANICA/ASSISTAL E DEL SETTORE ARTIGIANO \nFrancesco Varanini\, presidente – ASSOETICA \nGiuseppe Vincenzi\, data steward – AIR FRANCE \nGiancarlo Vivone\, presidente – RESPONSABITALY\, socio – ASSOETICA e già segretario regionale – FP CGL CALABRIA  \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nISCRIVITI CON MODULO DIGITALE\n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nResponsabile del Progetto: Giulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{/tab} \n \nMedia Partner
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SUMMARY:PdM TALK - Il futuro dell’industria si progetta con i dati
DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nTensioni geopolitiche\, crisi energetiche aumento dei costi delle materie prime\, inflazione: molte sono le incertezze che pesano sulla nostra industria. Se il contesto è incerto e difficilmente prevedibile diventa ancora più importante mettere in sicurezza il perimetro della propria organizzazione. Come? Adottando un approccio data driven: solo analizzando e valorizzando i dati prodotti all’interno della propria filiera sarà possibile progettare lo sviluppo futuro. La completa visibilità della filiera diventa la più efficace assicurazione contro l’imprevedibilità. In tutti i settori. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nAlessandro Conti\, country manager Italy – CONNECTING FOOD \nPaola Pomi\, ceo – SINFO ONE \nConducono Dario Colombo\, caporedattore – Parole di Management e Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.00. \nÈ possibile inviare domande e commenti durante la diretta al numero 342.5551916. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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SUMMARY:Webinar - Interagire con informazioni e processi da qualsiasi luogo e device: come dare una spinta alla produttività aziendale
DESCRIPTION:Stiamo vivendo una rivoluzione non solo industriale e tecnologica\, ma anche culturale e sociale\, che impatta in modo trasversale sull’organizzazione del lavoro.\nLe attuali tecnologie consentono di distribuire le informazioni dal centro alla periferia dell’organizzazione e viceversa\, permettendo alle persone di interagire più facilmente e velocemente con flussi e processi. Il modello organizzativo da verticale si riconfigura orizzontalmente e\, grazie a soluzioni che interconnettono cose\, persone e informazioni\, si accorciano i tempi decisionali. \nIn un contesto in cui il lavoro non è vincolato ad un solo luogo e i device portatili sono sempre più performanti\, l’accesso alle informazioni diventa un fattore determinante per l’aumento della produttività e lo sviluppo del business.\nGrazie a piattaforme software e App che garantiscono una gestione intelligente di processi e informazioni\, l’operatore ha oggi la possibilità di accedere da qualsiasi luogo al patrimonio informativo aziendale e reperire o creare in maniera istantanea i documenti necessari\, ad esempio\, per intervenire in un processo decisionale\, prepararsi ad un incontro commerciale\, reagire tempestivamente all’interno di un processo manutentivo o gestire non conformità. \nLa parola chiave è ‘reazione’: il personale deve poter accedere facilmente a tutta la documentazione che consente di gestire e risolvere problemi. Poter contare su una gestione di flussi aziendali veloce e snella permette oggi di raggiungere nuove economie di gestione\, eliminare sprechi e incrementare la produttività. In questo modo i processi sono messi in sicurezza\, e il business anche. \nNel corso del webinar verranno analizzate tre tipologie di attività che\, gestite digitalmente\, consentono alle diverse funzioni aziendali di esprimere notevole valore aggiunto: \n\nAttività di commerciali e agenti;\nAttività di manutenzione;\nAttività legate alla gestione delle non conformità.\n\n{tab Relatori} \nInterviene: \nPaolo Grotto\, socio amministratore e direttore commerciale – ARKET  \nModera:\nChiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n{/tab} \n{tab Format}\nIl webinar si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \n\n\n\nIl webinar è rivolto a: Responsabili Risorse Umane\, Responsabili Commerciali e Responsabili Produzione e Logistica \nLa partecipazione al Webinar è GRATUITA\, previa registrazione al sito ESTE e conferma da parte della segreteria organizzativa. La segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \nGli iscritti riceveranno nell’arco delle 24 ore successive alla propria iscrizione\, la mail con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex. \nSCARICA IL MODULO DI ISCRIZIONE IN PDF \n\n\n\nPer qualsiasi informazione contattare:\nGiulia Zicconi – Event & Project Manager- giulia.zicconi@este.it – Tel. 02.91434415 – Mobile: 340.8236039 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nSCARICA IL REPORT DEL WEBINAR \nDi seguito è disponibile la presentazione del relatore del webinar in formato PDF: \nPaolo Grotto\, socio amministratore e direttore commerciale – ARKET \n{/tab} \n{/tab} \nLo Sponsor
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SUMMARY:SEMINARIO - LEADERSHIP AFFETTIVA: Imparare a essere leader "di se stessi” per un futuro sostenibile
DESCRIPTION:Prima di poter condurre gli altri verso risultati più rilevanti è necessario che un Leader abbia innanzitutto cura di sé\, dei suoi pensieri e del suo modo di agire.\nIl Seminario si pone come obiettivo quello di presentare ai partecipanti gli elementi più rilevanti al fine di allineare con metodo le proprie azioni alle proprie convinzioni.\nSi discuteranno con i partecipanti i principali schemi comportamentali e di interazione con il proprio sé\, da un punto di vista neuroscientifico e psicologico al fine di portare la conoscenza nell’ esperienza reale. \n{tab Programma} \nIl seminario si tiene online tramite piattaforma Cisco Webex. Inizierà alle ore 10.00 e terminerà alle ore 13.00. \nContenuti: \n\nAdattare il proprio stile di management: “quando essere direttivo? Quando persuasivo delegante? o affettivo”\nIdentificare il mio profilo  e quello dei miei collaboratori per connettermi a loro\nCos’è l’ascolto\nA cosa serve ascoltare e quali sono le barriere\nAscoltare in modo persuasivo\nL’empatia è un valore di tutti\n\nEsercitazioni: \n\nAutodiagnosi sui ruoli psicologici adottati dalle persone all’interno di un team\nDiagnosi di personalità\nElaborazione di un piano d’azione per il miglioramento personale\n\nObiettivi: \n\nEsercitare il ruolo di trainer e coach\nMantenere l’efficienza del team\, anche in situazioni di crisi\n\n{/tab} \n{tab Docente} \n  \nMAURO DOTTA \nÈ nato a Fossano (provincia di Cuneo) il 7 settembre 1978. Da allora è lì residente.\nÈ un essere umano. \nTerminati gli studi obbligatori\, e dopo un’esperienza in amministrazione e contabilità\, ha deciso in concomitanza con il lavoro di intraprendere studi umanistici in tema di gestione delle Risorse Umane e consulenza del lavoro\, presso la facoltà di Scienze Politiche di Torino.\nÈ iniziato così il suo percorso nelle Risorse Umane\, dapprima negli studi di consulenza del lavoro e in seguito presso le organizzazioni aziendali. \nÈ stato Human Resources Manager per diverse imprese italiane.\nDal 2018 è diventato Corporate Coach diplomato presso la Scuola Europea di Coaching. Nel 2020 ha ottenuto la credenziale internazionale ACC presso la International Coach Federation e ha iniziato il suo percorso come Senior HR Consultant\, occupandosi di formazione comportamentale all’interno delle organizzazioni aziendali. \nNel 2020 ha ottenuto il titolo di Consulente in Democrazia Affettiva e Dialoghi per la Pace presso l’Università di Firenze.\nNel 2021 la sua voce è stata riconosciuta dai giornalisti di LinkedIn Italia come una tra le 10 più autorevoli da seguire nel mondo del Lavoro; questo riconoscimento gli è valso il titolo di LinkedIn Top Voices. \nDa più di 22 anni collabora con le organizzazioni occupandosi di alimentare ‘buone relazioni’.\nRitiene fondamentale che ognuno possa investire in ciò che ci fa essere umani e mette a disposizione degli altri gli strumenti per la valorizzazione del capitale umano che ha appreso nel suo percorso di vita e in quello professionale. \nQuesta è la sua vocazione\, questo è creare valore. \n  \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nIl seminario ha un costo di partecipazione di Euro 250\,00+iva. Le iscrizioni chiudono il giorno prima del seminario alle ore 12.00. \nA chi sceglie di iscriversi al percorso completo (2 seminari) è riservata la quotazione di Euro 400+iva anziché 500+iva. In questo caso è necessario inserire il codice lead2022 nell’apposito campo\, direttamente nel carrello in fase di acquisto. \nMODALITA’ DI PAGAMENTO\nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito.\nI pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Seminario.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a raffaella.rapisardi@este.it \nUna volta effettuato il pagamento della quota di partecipazione\, gli iscritti riceveranno l’email con il link e le istruzioni d’accesso alla piattaforma Cisco Webex\nAlla fine del seminario\, verrà inviato ai partecipanti l’attestato di partecipazione. \nPer la partecipazione al Seminario è richiesta l’attivazione della webcam da parte del partecipante. \nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di escludere dalla trasmissione del seminario i partecipanti con telecamera spenta. \nPer qualsiasi informazione contattare: \nRaffaella Rapisardi – Event & Project Manager – raffaella.rapisardi@este.it – Tel. 02.91434400 – Mobile: 349.3633278 \n{/tab} \n{tab Percorso Completo} \nLEADERSHIP AFFETTIVA – Imparare a essere leader “di se stessi” per un futuro sostenibile – 11 maggio 2022 | 10.00 – 13.00 \nLEADERSHIP AFFETTIVA – Imparare a essere leader “per gli altri” per un futuro sostenibile – 1 giugno 2022 | 10.00 – 13.00 \n{/tab}
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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Treviso 2022
DESCRIPTION:Dal Piano Industria 4.0 al Pnrr \nL’industria manifatturiera ha nuove sfide davanti a sé. \nLe potenzialità dell’innovazione tecnologica sono emerse in tutta la loro rilevanza e oggi\, a distanza di 5 anni dal primo Piano Industria 4.0\, sono molteplici le questioni che devono essere affrontate con urgenza per progettare il futuro delle fabbriche. \nLa tecnologia da sola non basta: l’innovazione tecnologica deve innestarsi all’interno di un progetto di innovazione organizzativa e di revisione dei processi. Il motore di questa transizione sono le persone che devono esprimere competenze sempre più qualificate\, anche per gestire la transizione ecologica. \nLa caratteristica della nostra epoca è la velocità e la sfida dei prossimi mesi sarà governare accelerazione tecnologica\, sostenibilità e aggiornamento delle competenze al fine di gestire i cambiamenti organizzativi e cogliere così appieno le opportunità del recovery plan italiano. \n<strong>SCOPRI LE OPPORTUNITÁ DI SPONSORIZZAZIONE</strong>\nIl programma dell’evento è in via di definizione. \nScopri qui il progetto ‘Fabbrica Futuro’ \n{tab Programma} \n09.00 Apertura accredito partecipanti \n09.30 Benvenuto e apertura lavori a cura di Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n9.30 Processi efficienti e fabbriche digitali: istruzioni per l’uso!\nLa Trasformazione Digitale è un processo inesorabile. L’esperienza pandemica ha accelerato il processo\, e le aziende che avevano già iniziato un percorso di digitalizzazione ne sono uscite avvantaggiate.\nLe strategie logistico-produttive hanno assunto una nuova configurazione\, riavvicinando la produzione e accorciando le filiere. La fabbrica del futuro è digitale e mette le persone al centro confermando la tendenza verso la digitalizzazione 5.0. Da dove iniziare per rendere più efficienti e robusti i processi dell’azienda?\nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \n09.55 Gibus: l’evoluzione digitale dentro e fuori la fabbrica\nGibus sta affrontando un processo sempre più rapido di evoluzione dell’organizzazione e del modello di business in chiave digitale: la crescita che l’azienda ha registrato negli ultimi anni ha reso imprescindibile l’adozione di strumenti evoluti sia all’interno dei processi operativi della fabbrica sia nella gestione dei rapporti con la clientela.\nQuesti rapidi cambiamenti portano con sé qualche difficoltà e molte opportunità\, sono l’occasione per mettere in discussione modus operandi consolidati e non sempre attuali\, pongono le persone di fronte a nuove sfide\, offrono la possibilità di crescere a coloro che ne hanno voglia e capacità.\nAlessio Bellin\, managing director – GIBUS \n10.20 Valorizzare i dati aziendali: un framework IoT per la gestione e il controllo dei sistemi industriali\nNelle aziende contemporanee\, sempre più data driven\, la capacità di ottenere informazioni precise rappresenta un margine competitivo significativo sui mercati. Non parliamo solo di dati aziendali\, ma anche di salute dei macchinari\, saturazione delle linee\, predittività dei malfunzionamenti e molto altro.\nIn SAEP ICT abbiamo sviluppato una piattaforma di gestione dei sistemi Internet of Things\, EP4IoT\, un framework in grado di adattarsi alle esigenze di numerose industrie e settori produttivi.\nGiuseppe Caspani\, ceo – SAEP ICT ENGINEERING \n10.45 La Transformation è culturale e digitale\nLe aziende oggi competono\, sia nei nuovi mercati digitali sia in quelli più tradizionali\, in un momento in cui occorre recuperare produttività\, ridurre la complessità organizzativa e valorizzare le principali risorse aziendali – persone e dati. La Digital Transformation rappresenta una sfida urgente e necessaria per le aziende che vogliono ambire alla crescita del proprio business. Tuttavia il cambiamento culturale e organizzativo deve precedere la trasformazione tecnologica per realizzare una reale ed efficace digital transformation.\nMarco Bossi\, group hcm business unit leader e managing director – TALENTIA SOFTWARE\n \n11.10 Pausa caffè \n11.40 Automazione e produzione lean: la filosofia di Morocolor\nPer ottimizzare la produzione e controllare i costi l’azienda ha fatto importanti interventi in automazione. L’innovazione tecnologica in produzione ha richiesto un ripensamento dei modelli organizzativi e\, da tre anni\, l’azienda ha concretizzato una trasformazione in ottica lean in modo da snellire i processi produttivi. La trasformazione lean ha avuto diversi impatti: un cambio del sistema gestionale\, un rinnovamento del layout di fabbrica e un ripensamento complessivo dei processi. Inoltre\, presuppone un coinvolgimento attivo di tutta l’azienda\, per questo è fondamentale condividere con le persone obiettivi\, fatiche\, creatività.\nMarco Moro\, presidente – MOROCOLOR ITALIA \n12.05 Business intelligence e processi: fra tecnologie e obiettivi. Il pericolo dell’eterogenesi dei fini\nLa trasformazione digitale dei processi chiama in causa il tema della governance delle informazioni. Tutto oggi appare “aumentato”: la realtà\, l’intelligenza\, la capacità di esecuzione. Aumentano gli strumenti (IoT\, Big Data\, AI)\, cambiano i paradigmi (servitizzazione)\, cresce la complessità degli ecosistemi. Come trovare l’equilibrio fra tecnologie abilitanti e approccio umano all’innovazione digitale? Cosa abilita intelligence nei processi di business? Esiste un metodo con cui fare tutto ciò.\nDiego Sossai\, senior partner and chairman – MÉTHODE \n12.30 L’identità competitiva e virtuosa di MEP\nIl Friuli-Venezia-Giulia è tra i territori più ingegnosi e laboriosi al Mondo. Un luogo in grado di attrarre conservare competenze\, capacità e comportamenti di una comunità di valori attorno al forte registro morale del “fogolar” e di rappresentare uno spazio umano-sociale eccellente nell’applicare nuove conoscenze\, tecnologie e forme di sviluppo economico. Dal senso di orgogliosa appartenenza al futuro in FVG si coglie lo spirito del progresso\, premessa per un salto di civiltà con la competitività intelligente del futuro. All’interno di questo contesto si inserisce l’attività di Gruppo MEP\, leader mondiale nel settore di macchine e impianti per la lavorazione di ferro e acciaio\, impegnato nel concretizzare sostenibilità e innovazione tecnologica.\nVito Rotondi\, ceo managing director – MEP – MACCHINE ELETTRONICHE PIEGATRICI \n12.55 – 14.00 Pausa pranzo \n  \nSESSIONE DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA\nModera Chiara Lupi\, direttrice editoriale – ESTE \n14.00 Innovazione di processo mediante Digital Twin\nI sistemi cyber-fisici rappresentano l’opportunità di andare oltre i concetti di Industria 4.0 ed abilitare funzioni aziendali di grande interesse come la manutenzione predittiva e l’automazione intelligente di processo.\nDopo una introduzione all’argomento\, nella presentazione verranno descritti esempi di implementazioni industriali di Digital Twin.\nMarco Sortino\, docente di tecnologia meccanica e sistemi di lavorazione – UNIVERSITÁ DI UDINE \n14.25 Da 0 a 100 in 4 step! dalla factory tradizionale a quella digitale\, seguendo l’approccio Considi\nGli step di trasformazione aziendale dell’approccio Considi verranno declinati in dettaglio\, mostrando parti di metodologia e casi applicativi reali. In particolare si vedranno: Smart Digital Assessment per determinare il livello di digitalizzazione attuale della factory; Analisi dei processi: un esempio di AS-IS e la progettazione del TO-BE; Elementi di implementazione fisica: linee e postazioni di lavoro efficienti (ed ergonomiche) by Ergoal; Elementi di integrazione digitale: il sistema ProNet\, e la fabbrica a portata di clic.\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \n14.50 Presentazione del caso studio Tecnoventil\nTecnoventil è un’azienda specializzata nella realizzazione di impianti di condizionamento\, sistemi di ventilazione e di pilotaggio della canalizzazione dell’aria. La società si è rivolta a SAEP ICT Engineering per realizzare un sistema di controllo remoto degli impianti.\nLa soluzione SAEP si basa su framework proprietario\, EP4IoT: nel corso della dimostrazione mostreremo come funziona il sistema realizzato per Tecnoventil e quali sono le potenzialità della piattaforma.\nMatteo Ferrario\, direttore commerciale – SAEP \n15.15 Innovazione Digitale nel Gruppo Benincà: come abbiamo gestito due anni di tempesta dei mercati mondiali di materie prime\nIl Coronavirus ha sconvolto tutti i sistemi sanitari nazionali mettendo a repentaglio la salute di milioni di persone. L’economia mondiale ha risentito degli effetti delle politiche di contenimento della pandemia\, subendo almeno tre ondate di crisi che hanno compromesso i sistemi di gestione delle supply chain di tutte le aziende.\nGrazie alla digitalizzazione e all’analisi dei dati\, il Gruppo Benincà ha saputo contrastare questo periodo in maniera efficace garantendo la continuità delle linee produttive.\nMarco Pesavento\, group operations manager – BENINCA’ \n15.40 L’intelligenza digitale nel processo produttivo: due casi di studio\nImpresa 4.0 ha creato in molte aziende la capacità di produrre dati nel proprio processo produttivo. Dati che spesso restano confinati in database\, un costo piuttosto che un vantaggio immediato. Con due casi di studio racconteremo il percorso che ha portato a valorizzare questi dati\, ottenendo risultati molto concreti: risparmiare energia e aumentare i servizi offerti.\nMarco Terno\, key account manager – MÉTHODE \n16.30 Conclusioni e chiusura lavori \n  \nSESSIONE FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE\nModera Sara Bonesso\, professoressa associata di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA \n14.00 Le competenze trasversali per il futuro dell’industria manifatturiera: come favorirne lo sviluppo nell’esperienza del Ca’ Foscari Competency Centre\nGli attuali contesti aziendali\, e in particolare le imprese operanti nel manifatturiero\, sono chiamati a ripensare i propri processi in ottica sempre più digitale e agile. Tali trasformazioni richiedono percorsi di upskilling e reskilling del personale e dei leader in particolare affinché possano operare con maggiore flessibilità\, favorire modalità di lavoro collaborative e diffondere un orientamento al cambiamento. Le competenze emotive\, sociali e cognitive (soft skills) risultano determinanti nel contribuire con successo a questa transizione. L’Università Ca’ Foscari Venezia presenta un caso di interesse in ambito nazionale per aver favorito non solo percorsi di ricerca ma anche formativi dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali\, sia in ambito universitario che aziendale. L’intervento presenterà l’esperienza del Ca’ Foscari Competency Centre e di come\, attraverso lo sviluppo di una metodologia innovativa e la progettazione di percorsi esperienziali centrati sulla persona\, stia contribuendo a formare e a valorizzare le competenze necessarie per affrontare le sfide dell’impresa manifatturiera del futuro.\nSara Bonesso\, professoressa associata di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA \n14.25 Tra sogno e realtà nel difficile labirinto della selezione del personale\nLa costruzione di macchine sempre più sofisticate\, in grado di supportare l’agricoltura di precisione\, ci impone una strategia nella selezione del personale da assumere. Quali gli aspetti determinanti nel percorso di selezione? Come intercettare la motivazione ad apprendere e quali i fattori che possono condizionare i percorsi formativi? I progetti di reclutamento e selezione del personale fanno ormai parte di un più ampio progetto di condivisione di valori tra cui rientra a pieno titolo anche la sostenibilità. E dalla condivisione valoriale dipende sempre di più anche l’efficacia dei progetti formativi e la costruzione di progetti di engagement efficaci.\nFrancesco Ferrari\, amministratore delegato – FERRARI MACCHINE AGRICOLE \n14.50 Formazione interna e welfare aziendale in un’azienda conciaria: brevi note di viaggio\nL’intervento verterà su due temi tra loro connessi\, che in questi ultimi anni sono stati posti al centro dell’attività HR\, allo scopo di accrescere la fidelizzazione dei collaboratori e migliorare la capacità di attrarre talenti: lo sviluppo di attività di formazione (per lo più finanziata) che ha coinvolto parte rilevante della popolazione aziendale\, con lo scopo di accrescere competenze tecniche e consapevolezza del ruolo; le iniziative adottate dall’azienda in ambito welfare per accrescere la capacità economica dei propri collaboratori.\nStefano Marchiori\, hr manager – DANI  \n15.15 Welfare Terapia: la soluzione per trattenere i talenti nell’impresa manifatturiera\, senza aumentare i costi in azienda\nTrattenere i migliori collaboratori in azienda vuol dire davvero solo aumentare le spese del costo del lavoro? C’è solo l’aumento salariale come soluzione?\nPersonale con patentini speciali\, commerciali con know-how di anni di lavoro e un vasto portfolio clienti. Esperti nella gestione del personale che adesso sembrano “insostituibili”. E se l’imprenditore o il direttore del personale si trovasse da un giorno all’altro costretto a doverli rimpiazzare?\nPerdere persone chiave per l’azienda spesso corrisponde a cali della produttività. Inoltre\, sarà necessario pagare straordinari perché altri facciano il lavoro. Investire denaro in formazione. Impiegare risorse nella ricerca di nuovo personale con le stesse qualificazioni (in molti settori non facili da reperire).\nE’ possibile evitare le emergenze di personale senza aumentare il costo del lavoro\, senza appesantirsi di costi aggiuntivi e senza subire le disastrose conseguenze di dimissioni e licenziamenti?\nRiccardo Zanon\, avvocato\, titolare dello STUDIO ZANON e autore di “Welfare Terapia” (edizioni ESTE\, 2020) \n15.40 Le nuove leve del recruiting\nI candidati di oggi sono cambiati e stanno spingendo sempre più le aziende ed i recruiters a focalizzarsi\, non tanto su aspetti quali la retribuzione o il livello di inquadramento – elementi che restano rilevanti – quanto ad altri strumenti\, come welfare\, work life balance e formazione. Le talent attraction ed acquisition sono elementi fondamentali nel tempo storico che stiamo vivendo per e sono strettamente collegati all’employer branding\, ormai divenuto imprescindibile per attirare e mantenere talenti nell’ambito organizzativo così come l’onboarding\, che necessita di essere cucito ad personam\, strutturandolo funzionalmente alla figura professionale inserita pur mantenendo uno standard comune.\nA quanto sopra descritto non deve mancare l’attenzione al personale con storicità aziendale\, garantendo così la sua crescita personale e professionale all’interno dell’organizzazione\, mediante l’utilizzo di strumenti di welfare\, work-life balance sempre più orientati verso il benessere psico socio lavorativo.\nDebora Santin\, head of hr – DIAMANT \n16.05 Come attratte\, sviluppare e trattenere dipendenti e talenti in Roncadin\nI valori della famiglia Roncadin alla base dello sviluppo e della crescita aziendale.\nCome sostenere la vision aziendale e tradurla in scelte organizzative? Come coniugare le attività manifatturiere con nuove politiche di flessibilità organizzativa? Quali attitudini ricercare? Come gestire lo sviluppo delle risorse e la loro retention?\nAlla base delle scelte queste e altre sono le domande che guidano la riflessione delle HR.\nAlessandro Tomba\, hr director – RONCADIN \n16.30 L’Education hub di San Marco Group: la formazione come una leva di engagement e retention per le nuove generazioni\nSan Marco Group ha da sempre investito nella formazione e qualificazione delle persone\, considerando questa attività come un arricchimento per l’azienda ma anche per gli individui e la società stessa.\nLe organizzazioni hanno il dovere di portare e diffondere cultura non solo relativamente a tematiche specifiche e legate all’attività lavorativa\, ma anche e soprattutto dare la possibilità alle persone di crescere dal punto di vista valoriale e individuale\, considerando dunque la formazione una vera e propria leva per il benessere organizzativo e fisico.\nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP \n16.55 Conclusioni e chiusura lavori \n  \nSESSIONE SOSTENIBILITA’\nModera Dario Colombo\, caporedattore – ESTE  \n14.00 Le informazioni ESG e la comunicazione della sostenibilità aziendale\nLa “sostenibilità” di un’azienda è legata alla sua capacità di creare valore nel tempo e attrarre facilmente investimenti. L’ESG (Environmental\, Social\, Governance) non è un tema nuovo\, sebbene finora vissuto come scelta legata all’etica o al posizionamento delle aziende. Negli ultimi anni si è assistito ad una maggiore sensibilizzazione all’impatto sociale ed ambientale; la disponibilità e la comunicazione di indicatori ESG affidabili\, coerenti e comparabili diventano quindi un tema essenziale per creare le condizioni per attrarre nuovi capitali e investitori verso le organizzazioni attente al tema della sostenibilità.\nMartina Morelato\, cpm solution manager –TALENTIA SOFTWARE \n14.25 Il Progetto Greenbow di Calligaris Group\nL’intervento sarà l’occasione per approfondire il Progetto Greenbow di Calligaris. Greenbow è stato progettato per classificare i prodotti e guidare i clienti in un’ottica di rispetto dei canoni di sostenibilità.\nMateriali e tecnologie sostenibili rappresentano il comune denominatore di una progettazione e produzione green.\nMichele De Bonis\, r&d and quality director – CALLIGARIS \n14.50 Circolarità dei processi in ottica LEAN in Morocolor\nMorocolor Italia dal 2018 ha avviato una trasformazione organizzativa in ottica LEAN e 4.0. Questo percorso ha portato all’analisi dei processi produttivi abbinando l’acquisizione e la valutazione dei dati all’efficientamento dei processi per ridurre gli sprechi. Questa trasformazione ha portato alla modifica strutturale dei processi\, da lineari a circolari\, Oltre alla creazione dei flussi\, la trasformazione LEAN ha cambiato la mentalità dell’organizzazione spostando l’attenzione dalla gestione dei processi alla riprogettazione degli stessi\, utilizzando soluzioni e nuove materie prime per minimizzare la produzione di rifiuti.\nFrancesco Veronese\, delegato ricerca&sviluppo e gestione sistema ambientale e Stefano Ruggeri\, lean management system – MOROCOLOR ITALIA \n15.15 La Sustindustry di Turatti\nSustindustry è la strategia di Turatti per coniugare lo sviluppo industriale con uno sviluppo sostenibile per il pianeta e per i suoi occupanti ben spiegata dai 17 obiettivi di sostenibilità dell’ONU. Dopo Industry 4.0\, Sustinduatry 1.0: una rivoluzione che si fonda non solo sullo sviluppo tecnologico\, ma anche su una rivisitazione del modello organizzativo\, di business\, della cultura\, finanche dei prodotti e servizi proposti.\nIllustreremo come in azienda abbiamo avviato questo percorso e i suoi successivi sviluppi.\nEnrico Gribaudo\, ceo – TURATTI \n15.40 NiceLoveEarth\, la transizione sostenibile di Nice\nGrazie all’innovazione\, praticare oggi azioni sostenibili non significa fermare lo sviluppo\, ma solamente gestirlo in maniera diversa e più efficiente.\nQuesta è la visione di Nice\, leader globale nei settori della Smart Home\, Security\, Home & Building Automation\, impegnata in un percorso volto a proporre soluzioni e modelli organizzativi focalizzati sulla sostenibilità ESG.\nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE \n16.05 Sostenibilità: un nuovo stile per Varaschin\nLa sostenibilità rappresenta uno dei valori portanti per l’azienda e ne abilita un’importante evoluzione. Si tratta per Varaschin di interpretare un nuovo stile\, che si concretizza nel progetto LEAF\, acronimo di Life\, Environment\, Action e Future. Agire il valore della sostenibilità significa attenzione ai materiali\, riduzione di sprechi e incremento nell’utilizzo di tessuti riciclati. Obiettivo finale non è solo qualità di prodotto e di servizio\, ma qualità di vita e di benessere individuale e sociale.\nStefano Giust\, coo – VARASCHIN \n16.30 Imprese familiari tra sostenibilità e innovazione: il caso Cereal Docks\nEsempio di family business\, Cereal Docks è un Gruppo industriale italiano nato nel 1983 e attivo nella produzione di ingredienti da materie prime di origine agricola\, destinati principalmente ai settori alimentare e nutrizione animale.\nIl Gruppo sente forte la responsabilità del proprio ruolo all’interno del settore agroalimentare\, oggi sempre più chiamato ad investire in innovazione sostenibile\, e nel 2021 formalizza il suo impegno trasformandosi in Società benefit e dotandosi di un Piano di sostenibilità\, le due bussole che orientano l’azienda verso l’obiettivo di generare insieme profitto e impatti positivi sulle persone\, le comunità\, i territori e l’ambiente.\nValeria Pilastro\, group sustainability manager – CEREAL DOCKS \n16.55 Conclusioni e chiusura lavori \n  \nSESSIONE ENERGY MANAGEMENT\nModera Massimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE \n14.00 Costruire un territorio intelligente\, inclusivo e sostenibile: la transizione energetica e le smart city\nL’intervento sarà un momento di riflessione per capire i nuovi paradigmi europei per aumentare la resilienza degli asset lungo l’intera catena del valore\, limitando così i potenziali impatti negativi e garantendo un servizio energetico sicuro e sostenibile.\nCon un focus finalizzata alla realizzazione della mobilità sostenibile e intelligente\, energia pulita\, economia circolare e Smart city.\nMassimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE \n14.25 Il verde e il blu. Come la trasformazione digitale sarà al servizio della sostenibilità\nIl cibo del futuro dovrà essere sempre più sostenibile. Pensiamo ai consumi di acqua necessaria per la preparazione del cibo\, o all’energia che viene impiegata e talvolta sprecata\, oppure alla deforestazione necessaria alla produzione del cibo di cui avremo bisogno da qui al 2050. La sostenibilità va a braccetto con la tecnologia. Un’irrigazione ragionata\, basata su una sensoristica evoluta e su algoritmi di intelligenza artificiale rende più sostenibile anche la produzione primaria. Pensiamo anche ai processi di trasformazione che utilizzano moltissima energia. Anche in questo ambito una tecnologia importante\, che gestisca i flussi energetici in modo efficiente\, può dare la possibilità di risparmiare. Senza dimenticare il ruolo della tracciabilità\, la possibilità di risalire alla chiara provenienza delle materie prime\, di tracciare la shelf life\, cioè la vita dei prodotti a scaffale e durante il trasporto\, che solitamente è un indicatore proporzionale allo spreco del cibo. Tutti questi aspetti ci fanno davvero capire come il verde e il blu\, la sostenibilità e la tecnologia\, siano il futuro del cibo.\nFabrizio Dughiero\, presidente – SMACT COMPETENCE CENTER e professore ordinario di elettrotecnica e prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA \n14.50 Economia circolare nell’industria plastica moderna: trasformazione\, riciclo\, risparmio\nL’azienda ha lanciato nel 2015 un progetto che l’ha collocata tra i primi trasformatori di materiali riciclati: un percorso ad elevata innovazione che ha aperto nuove opportunità di business.\nDa azienda terzista\, grazie al progetto r-Material\, l’azienda oggi produce prodotti al 100% provenienti da fonti riciclate. Il progetto si inserisce all’interno di una più ampia politica di efficientamento energetico del Gruppo Pezzutti.\nLuca Boatto\, amministratore membro del cda e direttore commerciale – PEZZUTTI \n15.15 Siggi Group: un percorso per ottimizzare risparmio energetico e sostenibilità\nCon il percorso A.MI.CO l’azienda ha dato vita ad un progetto che ha l’obiettivo di incidere su consumi\, ambiente e sostenibilità. Dagli impianti fotovoltaici alla progettazione di ambienti che favoriscono il risparmio energetico a più ampie iniziative legate alla progettazione e produzione\, l’azienda dimostra oggi di avere intrapreso un trend di miglioramento continuo che coinvolge tutta l’organizzazione nell’adozione di comportamenti virtuosi.\nRoberta Marta\, direttore marketing – SIGGI GROUP  \n15.40 Efficienza Energetica in ambito industriale: tecnologie e prospettive\nIl termine Energy Management fa riferimento a tutte quelle attività avviate da un’organizzazione per gestire in maniera efficace i propri consumi. Nel contesto della fabbrica\, la ricerca di una maggiore efficienza nell’uso del vettore elettrico rappresenta un tassello importante della strategia di miglioramento delle prestazioni energetiche globali dell’azienda e dei suoi processi produttivi. In questo intervento di Federazione Anie viene definito lo scenario attuale e di prospettiva e vengono forniti spunti come le tecnologie possono aiutare a diventare più efficienti nell’uso dell’energia elettrica.\nMarco Vecchio\, segretario – ANIE ENERGIA E AUTOMAZIONE \n16.05 Sessione domande e risposte \n16.30 Conclusioni e chiusura lavori \n  \n{/tab} \n{tab Relatori} \nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI \nAlessio Bellin\, managing director – GIBUS \nLuca Boatto\, amministratore membro del cda e direttore commerciale – PEZZUTTI \nSara Bonesso\, professoressa associato di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA \nMarco Bossi\, group hcm business unit leader e managing director – TALENTIA SOFTWARE \nGiuseppe Caspani\, ceo – SAEP ICT ENGINEERING \nGianni Dal Pozzo\, amministratore delegato – CONSIDI \nMichele De Bonis\, r&d and quality director – CALLIGARIS \nFabrizio Dughiero\, presidente – SMACT COMPETENCE CENTER e professore ordinario di elettrotecnica e prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA \nFrancesco Ferrari\, presidente – FERRARI COSTRUZIONI MECCANICHE \nMatteo Ferrario\, direttore commerciale – SAEP \nMassimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE \nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE \nStefano Giust\, coo – VARASCHIN \nEnrico Gribaudo\, ceo – TURATTI\n \nStefano Marchiori\, hr manager – DANI \nRoberta Marta\, direttore marketing – SIGGI GROUP  \nMartina Morelato\, cpm solution manager – TALENTIA SOFTWARE \nMarco Moro\, presidente – MOROCOLOR ITALIA \nMarco Pesavento\, group operations manager – BENINCA’ \nValeria Pilastro\, group sustainability manager – CEREAL DOCKS \nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP \nVito Rotondi\, ceo managing director – MEP – MACCHINE ELETTRONICHE PIEGATRICI \nStefano Ruggeri\, lean management system – MOROCOLOR ITALIA\n \nDebora Santin\, head of hr – DIAMANT \nMarco Sortino\, docente di tecnologia meccanica e sistemi di lavorazione – UNIVERSITÁ DI UDINE \nDiego Sossai\, senior partner and chairman – MÉTHODE \nMarco Terno\, key account manager – MÉTHODE \nAlessandro Tomba\, hr director – RONCADIN \nMarco Vecchio\, segretario – ANIE ENERGIA E AUTOMAZIONE \nFrancesco Veronese\, delegato ricerca&sviluppo e gestione sistema ambientale – MOROCOLOR ITALIA\n \nRiccardo Zanon\, avvocato\, titolare dello STUDIO ZANON e autore di “Welfare Terapia” (edizioni ESTE\, 2020). \n{/tab} \n{tab Le testimonianze aziendali} \n BENINCA’ dal 1979 progetta e realizza soluzioni ad elevata tecnologia nel settore delle automazioni per cancelli\, elettronica di comando e controllo e barriere di sicurezza stradali.\nQualità e affidabilità tecnica si coniugano oggi all’eco sostenibilità\, nella scelta dei materiali e nello sviluppo di prodotti per il risparmio energetico. Un percorso che ha portato Benincà ad essere presente in 108 paesi\, con 11 filiali in Europa\, Asia e Stati Uniti d’America.\nSettore: produzione di automatismi per porte e cancelli a uso residenziale e industriale\nFatturato: 32 Milioni €\nNumero dipendenti: 107 \n  \nCALLIGARIS nasce a Manzano\, in provincia di Udine\, nel 1923. Antonio Calligaris avvia un piccolo laboratorio artigiano dove produce la sedia Marocca\, prodotto tipico della zona\, che sarà poi battezzata come “distretto della sedia”.\nNegli anni successivi l’azienda registra uno sviluppo sorprendente\, inizia ad aprire le prime filiali estere (USA e Giappone) e ad ampliare la gamma di prodotti.\nOggi il gruppo Calligaris conta 650 punti vendita in 100 paesi del mondo\, con una quota export in crescita del 70%. La sua gamma di prodotti copre l’intero universo dell’arredamento\, dalle sedie – il prodotto originale – ai tavoli\, ai letti ai complementi d’arredo\, dai tappeti all’illuminazione e agli oggetti per un totale di oltre 820 prodotti.\nSettore: produzione di mobili e arredi per la casa\nFatturato: 141 Milioni €\nNumero dipendenti: 293 \n  \n CEREAL DOCKS è un gruppo industriale italiano attivo nella prima trasformazione agro-alimentare\, per la produzione di ingredienti come farine\, oli e lecitine\, derivati dai semi oleosi (soia\, girasole e colza) e cereali (mais\, grano\, orzo) destinati ad applicazioni nei settori alimentare\, farmaceutico\, cosmetico\, nutrizione animale\, tecnico ed energetico. Con 6 stabilimenti produttivi e 3 centri di stoccaggio\, Cereal Docks lavora ogni anno oltre 2\,7 milioni di tonnellate di cereali e semi oleosi\, coinvolgendo complessivamente in Italia più di 11.000 aziende agricole. Il quartier generale è a Camisano Vicentino (Vicenza)\, dove quasi quarant’anni anni fa Mauro e Paolo Fanin hanno fondato l’azienda\, esempio di successo di family business.\nSettore: produzione di farine e oli\nFatturato: 964 Milioni €\nNumero dipendenti: 147 \n  \nDANI\, fondata nel 1950\, è una conceria a ciclo completo e produce pelli per tutti i settori. Tutti gli stabilimenti produttivi sono localizzati ad Arzignano (Italia)\, per garantire controllo\, qualità e affidabilità dei prodotti e processi produttivi. Per accompagnare i clienti nelle fasi a valle della produzione conciaria\, l’azienda dispone inoltre di tre stabilimenti per il taglio e cucito delle pelli: ad Arzignano\, a Slovenj Gradec (Slovenia) ed a Nabeul (Tunisia).\nDa anni Dani ha scelto di essere un’azienda sostenibile: grazie alla tecnologia sviluppata e ad oggi disponibile\, conciare le pelli è diventata un’attività estremamente rispettosa e attenta all’ambiente. In tutte le fasi del ciclo produttivo sono stati implementati sistemi per la gestione ed il recupero delle risorse naturali e dei rifiuti prodotti\, contando inoltre su una metodologia che salvaguarda l’ambiente di lavoro e la salute dei lavoratori.\nSettore: produzione di pelli\nFatturato: 122 Milioni €\nNumero dipendenti: 657 \n  \n  \nDIAMANT nasce dalla passione per l’arte della calzatura. Si sviluppa all’interno di una cultura\, quella veneta\, che da secoli è leader mondiale nella produzione di calzature di altissima qualità.\nDiamant fa parte di Gruppo Zecchetto che dal 1982 opera a tutto campo nell’area della produzione e commercializzazione di attrezzature e abbigliamento sportivo.\nCon sede a Bonferraro di Sorgà (VR) l’azienda si occupa dell’ideazione\, produzione e ingegnerizzazione di scarpe sportive\, e della serigrafia industriale. L’azienda è composta da un laboratorio di progettazione\, uno per i prototipi\, un reparto di modelleria\, d’alto artigianato\, e da due laboratori per i test di prestazione e resistenza allo stress\, oltre a una moderna linea produttiva forte di un apparato tecnologico d’avanguardia.\nSettore: fabbricazione di prodotti per lo sport\nFatturato: 75 Milioni €\nNumero dipendenti: 293 \n  \n FERRARI COSTRUZIONI MECCANICHE produce attrezzature per orticoltura da oltre 50 anni. L’azienda è stata fondata a Guidizzolo\, una piccola città situata nel nord Italia\, molto vicino al Lago di Garda e alla città di Verona. Nel 1961 Luigi Ferrari decise di avviare un’attività innovativa che forniva servizi\, assistenza e soluzioni tecniche alle piccole aziende agricole che costituivano la spina dorsale della comunità locale. Oggi i figli di Luigi\, Francesco e Dario Ferrari\, sono i principali azionisti. Ferrari è unanimemente riconosciuta\, a livello globale\, come il marchio di più elevata qualità sul trapianto di verdure. Le linee guida dell’azienda sono basate sull’innovazione e sullo sviluppo continuo dei prodotti\, molti dei quali orgogliosamente brevettati.\nSettore: fabbricazione di macchinari per l’agricoltura\nFatturato: 18 Milioni €\nNumero dipendenti: 93 \n  \nGIBUS è l’azienda leader in Italia nella progettazione e produzione di tende da sole\, pergole\, pergole bioclimatiche e tende tecniche. Nel 1982 Gianfranco Bellin e Lorenzo Danieli fondano Progettotenda. Nel 1987 con l’incontro con altri imprenditori nasce il marchio Gibus. Oggi alla guida dell’azienda ci sono ci sono Gianfranco\, Lucia e Alessio (rispettivamente padre\, madre e figlio).\nSettore: produzione di tende da sole e pergole\nFatturato: 45 Milioni €\nNumero dipendenti: 213 \n  \nMEP GROUP\, fondata nel 1966\, è una società leader nella produzione di attrezzature per la lavorazione del tondo per cemento armato e nella tecnologia di saldatura.\nIl Gruppo persegue la propria vision ESG con profonda attenzione all’impatto delle proprie attività su ambiente e territorio (Environmental)\, promuovendo concrete iniziative etico-sociali (Social) in armonia con il proprio modello di Gestione e Controllo (Governance).\nSettore: produzione di macchinari industriali\nFatturato: 75 Milioni di €\nNumero dipendenti: 178 \n  \nMOROCOLOR nasce nel 1933\, quando Camillo Moro registra il marchio CMP (Camillo Moro Padova)\, fondando una fabbrica di gessetti da lavagna. Con la seconda generazione l’azienda (guidata dal figlio di Camillo) si sviluppa\, ampliando la gamma di prodotti.\nA oggi Morocolor esporta in oltre 80 Paesi. Con l’obiettivo di ottimizzare la produzione e tenere sotto controllo i costi\, nell’ultimo decennio Morocolor ha investito in modo massiccio sull’automazione.\nSettore: produzione di colori per bambini\, per la scuola e per utilizzo artistico\nFatturato: 25 Milioni €\nNumero dipendenti: 105 \n  \nNICE\, fondata all’inizio degli anni ’90\, è leader globale nei settori della Smart Home\, Security\, Home & Building Automation\, con un’offerta completa di soluzioni integrate per l’automazione di cancelli\, garage\, sistemi per schermature solari\, sistemi di parcheggio\, sistemi di allarme wireless e home security\, per applicazioni residenziali\, commerciali e industriali; dispositivi\, sistemi smart e connessi per applicazioni residenziali e commerciali\, per i settori della sicurezza\, controllo accessi\, IA (Intelligenza Artificiale)\, health & wellness\, controllo e power/AV. Nice ha avviato un percorso strategico di espansione e ampliamento del proprio portafoglio di soluzioni e piattaforme connesse\, per offrire un’ampia scelta di soluzioni personalizzabili e facilità d’uso per il consumatore finale. A ciò si aggiunge il rafforzamento ed espansione in mercati ad alto potenziale di crescita; l’ampliamento\, oltre a una rinnovata attività di branding\, per competere in nuovi segmenti di mercato. Nice oggi può contare su un’organizzazione di oltre 3.000 persone su 5 continenti\, che vantano un ricco bagaglio di competenze e di culture diverse\, oltre a 15 centri R&D e 14 stabilimenti produttivi al servizio dei propri partner e clienti in oltre 100 paesi del mondo.\nSettore: sistemi di automazione per home e building automation\nFatturato: 429 Milioni €\nNumero dipendenti: 2267 \n  \nPEZZUTTI è un primario fornitore di resine termoplastiche stampate\, specializzato nella produzione di componenti industriali personalizzati\, di prodotti complessi assemblati\, fino a prodotti finiti per il mercato di largo consumo. Nato come piccola officina di produzione di stampi per iniezione nel 1966\, Pezzutti Group oggi è dotato di oltre 150 presse da 10 a 2.000 Ton\, dispone di numerose tecnologie\, incluse la bi- e tri-iniezione e l’impiego di 100% recycled. Ha sede in provincia di Pordenone\, con 4 stabilimenti e 2 centri logistici.\nSettore: fabbricazione di materie plastiche\nFatturato: 76 Milioni €\nNumero dipendenti: 260 \n  \nRONCADIN è un’azienda leader nella produzione di pizze surgelate di alta qualità\, esporta oltre il 70% del suo prodotto all’estero ed è presente nei principali mercati europei ed internazionali\, sia producendo per grandi catene della distribuzione\, sia con una gamma di prodotti a suo marchio. Fondata dai tre fratelli Roncadin nel 1992 per la produzione di pizza italiana di qualità per la grande distribuzione\, l’azienda ha sede a Meduno (Pordenone)\, tra le Alpi carniche e le Dolomiti\, vicino a una sorgente d’acqua utilizzata con ecosostenibilità per la produzione delle pizze.\nSettore: produzione di pizze surgelate\nFatturato: 147 Milioni €\nNumero dipendenti: 707 \n  \n\n\n\n\nSAN MARCO GROUP è un gruppo internazionale\, leader nella produzione e commercializzazione di pitture e vernici per l’edilizia professionale in Italia. La sede centrale è localizzata a Marcon\, Venezia\, dove avviene parte della produzione\, centro di innovazione nonché sede di due centri di formazione. Il Gruppo è composto da 8 siti produttivi e 3 società commerciali dislocate in tutto il mondo\, dove lavorano direttamente circa 300 persone. La crescita internazionale ha permesso di essere presenti in gran parte del globo con una rete di distributori che tocca più di 100 Paesi nei cinque continenti\, con un diffuso network di punti vendita. Il Gruppo gestisce 6 diversi brand. I fattori chiave che hanno consentito al Gruppo San Marco di diventare l’operatore di riferimento nell’ambito del proprio mercato sono certamente la ricerca di opportunità in mercati esteri\, le acquisizioni di altre entità e il potenziamento dei servizi offerti.\nSettore: fabbricazione di prodotti chimici\nFatturato: 81 Milioni €\nNumero dipendenti: 257 \n\n  \n\n\n\nSIGGI GROUP è un gruppo industriale specializzato nella produzione di abbigliamento professionale. E’ in grado di dare risposte specifiche alle esigenze di chi lavora nel mondo dell’industria\, del commercio\, dell’artigianato\, della ristorazione\, delle pubbliche amministrazioni e del settore medicale/ospedaliero\, oltre che al mondo delle confezioni bimbo. Il miglioramento continuo è l’obiettivo che guida da sempre la crescita aziendale di Siggi Group ed è un pensiero che viene adottato a tutti i livelli aziendali. In quest’ottica l’azienda ha definito un Sistema di Gestione integrato per raggiungere livelli di performance massimi secondo gli standard internazionali in ambito di sistema\, ambiente\, sicurezza nel luogo di lavoro ed etica.\nSiggi Group diventa così una delle prime aziende italiane a vantare una tale gamma di certificazioni\, confermata anche con una nota di merito da parte degli Auditor che hanno premiato la qualità del Sistema di gestione dell’azienda.\nSettore: produzione tessile\nFatturato: 53 Milioni €\nNumero dipendenti: 66 \n  \n \nVARASCHIN da oltre 50 anni realizza arredi per l’outdoor che si ispirano alla natura e a un ideale di vita all’aria aperta. \nDalle prime sedute in midollino e in rattan\, alle attuali in corde sintetiche e tessuti tecnici\, materiali contemporanei studiati per l’uso in esterno.\nSedie\, poltrone\, tavoli\, divani modulari e dondoli: ogni creazione esprime la qualità e la ricercatezza del made in Italy.\nSettore: fabbricazione di mobili e arredi per l’outdoor\nFatturato: 19 Milioni €\nNumero dipendenti: 34 \n  \nTURATTI da quarant’anni è leader mondiale nella progettazione e produzione di macchinari e linee complete di lavorazione per l’industria alimentare. L’azienda nasce nel 1869 come piccolo laboratorio artigianale a Cavarzere (VE) grazie a Filippo Turati.\nLa fase di ricerca e progettazione comporta una collaborazione continua con numerose università italiane e straniere\, che ha dato vita a un gran numero di brevetti internazionali.\nSettore: fabbricazione di sistemi di trasformazione dei prodotti alimentari\nFatturato: 15 Milioni €\nNumero dipendenti: 91 \n{/tab} \n{tab Format} \nIl Convegno si tiene in presenza. Non è prevista la trasmissione online. \nIl Convegno prevede una SESSIONE PLENARIA dedicata a ‘Scenari e trend del manifatturiero italiano‘ cui seguono SESSIONI PARALLELE dedicate a: \n\nenergy management\ndigitalizzazione e innovazione tecnologica\nformazione e reclutamento del personale\n sostenibilità.\n\nIl Convegno si svolgerà nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid 19. L’accesso è consentito solo ai possessori di Green Pass che dovrà essere esibito all’accredito\, il giorno dell’evento. \n{/tab} \n{tab Iscrizione} \nTarget di riferimento: \nImprenditori e direzione generale\, Responsabili delle direzioni tecniche (produzione\, operations\, logistica\, ricerca e sviluppo\, IT) e Responsabili Organizzazione e HR di aziende operanti nel settore manifatturiero e nel territorio di riferimento. \nL’accesso al convegno prevede il pagamento di una quota di 150€ + iva e include i servizi di ristoro. \nModalità di pagamento: \nSi accettano pagamenti tramite paypal/carta di credito. I pagamenti tramite bonifico sono accettati solo nel caso di iscrizioni multiple in cui la somma da versare sia superiore ai 700 euro+iva. Il pagamento deve arrivare entro il giorno prima del Convegno.\nPer effettuare iscrizioni multiple e pagare con bonifico richiedi il modulo di iscrizione in pdf a martina.galbiati@este.it. \nL’accesso è gratuito per gli imprenditori e i manager di aziende manifatturiere selezionati e invitati dalla rivista Sistemi&Impresa.\nL’accesso è gratuito anche per gli ospiti delle aziende Partner\, Sponsor ed Espositori.\nLa segreteria organizzativa si riserva la facoltà di convalidare le iscrizioni ricevute. \n\nPer qualsiasi informazione contattare: \nMartina Galbiati – Responsabile Eventi e Marketing – martina.galbiati@este.it – Tel: 02.91434403 – Mobile: 339.1068668 \n{/tab} \n{tab Area Download} \nLe presentazioni dei relatori: \nSessione plenaria: \n\nGianni Dal Pozzo – CONSIDI\nGiuseppe Caspani\, ceo – SAEP ICT ENGINEERING\nMarco Bossi\, group hcm business unit leader e managing director – TALENTIA SOFTWARE\nDiego Sossai\, senior partner and chairman – MÉTHODE\n\nSessione DIGITALIZZAZIONE E INNOVAZIONE TECNOLOGICA \n\nMarco Sortino\, docente di tecnologia meccanica e sistemi di lavorazione – UNIVERSITÁ DI UDINE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nEnrico Barbato\, senior consultant – CONSIDI\nMatteo Ferrario\, direttore commerciale – SAEP\nMarco Pesavento\, group operations manager – BENINCA’\nMarco Terno\, key account manager – MÉTHODE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\n\nSessione FORMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE \n\nSara Bonesso\, professoressa associata di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane – Dipartimento di management – UNIVERSITA’ CA’ FOSCARI DI VENEZIA\nFrancesco Ferrari\, amministratore delegato – FERRARI COSTRUZIONI MECCANICHE (Questa presentazione può essere richiesta a martina.galbiati@este.it e verrà inviata con link WeTransfer)\nStefano Marchiori\, hr manager – DANI\nRiccardo Zanon\, avvocato\, titolare dello STUDIO ZANON e autore di “Welfare Terapia” (edizioni ESTE\, 2020)\nDebora Santin\, head of hr – DIAMANT\nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP – Parte 1 \nFrancesca Ravaglia\, human resources – SAN MARCO GROUP – Parte 2\n\nSessione SOSTENIBILITA’ \n\nMartina Morelato\, cpm solution manager –TALENTIA SOFTWARE\nMichele De Bonis\, r&d and quality director – CALLIGARIS\nFrancesco Veronese\, delegato ricerca&sviluppo e gestione sistema ambientale e Stefano Ruggeri\, lean management system – MOROCOLOR ITALIA\nEnrico Gribaudo\, ceo – TURATTI\nMarta Gemin\, sustainability coordinator – NICE\nStefano Giust\, coo – VARASCHIN\n\nSessione ENERGY MANAGEMENT \n\nMassimo Fuccaro\, docente di ingegneria – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE\nFabrizio Dughiero\, presidente – SMACT COMPETENCE CENTER e professore ordinario di elettrotecnica e prorettore all’innovazione e ai rapporti con le imprese – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA\nMarco Vecchio\, segretario – ANIE ENERGIA E AUTOMAZIONE\n\n{/tab} \n{tab Gallery fotografica} \n\n\n\n	\n	\n		\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n\n	\n\n	\n\n				\n					\n		\n		\n		\n			\n															\n		\n\n	\n\n		\n	\n\n	\n	\n	\n\n	\n\n\n{/tab} \n{tab Tutte le tappe} \nBOLOGNA – 25 Marzo 2022 \nTORINO – 8 Aprile 2022 \nTREVISO – 13 Maggio 2022 \nBRESCIA – 8 Luglio 2022 \nANCONA – 14 Ottobre 2022 \nBARI – 11 Novembre 2022 \n{/tab} \nPartner\n            \n   \n  \nContent partner\n                                 \n\nMedia partner
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DESCRIPTION:{tab Spunti di dibattito} \nPUNTATA SPECIALE IN ONDA DAL CONVEGNO “FABBRICA FUTURO – Tecnologie\, modelli organizzativi e persone” \nLe eccellenze del Nord Est si danno appuntamento a Treviso per un confronto sul futuro della manifattura. In un momento storico dove l’unica certezza è l’imprevisto\, le imprese devono avere obiettivi strategici chiari ma devono anche mettere in discussione\, e innovare\, l’approccio verso la trasformazione digitale. Le crisi attuali richiedono un ripensamento nei confronti degli approvvigionamenti e della gestione delle filiere come pure una revisione delle politiche energetiche dei processi produttivi. Se è cresciuta la sensibilizzazione verso gli impatti ambientali e i parametri ESG influenzano tutte le dinamiche di governo delle imprese\, le persone dovranno essere formate per sostenere uno scenario complesso ma generativo di molte opportunità. A patto di prepararsi per coglierle. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \n\nAlessio Bellin\, Managing Director – GIBUS\nMichele De Bonis\, R&D and Quality Director – CALLIGARIS\nFrancesco Ferrari\, Amministratore Delegato – FERRARI MACCHINE AGRICOLE\nStefano Giust\, COO – VARASCHIN\nMarta Gemin\, Sustainability Coordinator – NICE\nRoberta Marta\, Direttore Marketing – SIGGI GROUP \nMarco Pesavento\, Group Operations Manager – BENINCA’\nVito Rotondi\, CEO Managing Director – MEP\, MACCHINE ELETTRONICHE PIEGATRICI\n\nConduce Dario Colombo\, caporedattore di ESTE \n{/tab} \n{tab Modalità di partecipazione} \nPdM Talk si svolge online e la partecipazione è GRATUITA.\nNon occorre iscriversi: lo streaming è liberamente accessibile dalla home page del quotidiano online www.paroledimanagement.it a partire dalle ore 12.10. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – direttore responsabile di Parole di Management – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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