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SUMMARY:Convegno virtuale - Fabbrica Futuro - Supply Chain: mitigare i rischi di un contesto imprevedibile
DESCRIPTION:La Supply chain è un sistema complesso\, un network di aziende collegate da quattro tipi di flussi: prodotti\, servizi\, monetari e informativi che connettono un processo da un ‘nodo sorgente’ al cliente finale. \nCome mettere in sicurezza il processo e garantire le ‘cinque r’\, ovvero right product\, right quantity\, right place\, right time\, right condition e right price? \nPunto di partenza è rappresentato dalla categorizzazione dei rischi che impediscono il flusso di prodotti o servizi verso il consumatore finale. Mettersi al riparo dalle vulnerabilità è possibile\, a patto però di conoscere a fondo la propria Supply chain. Anche la scelta tra partner locali e delocalizzati\, fornitori unici o più ampie partnership\, può fare la differenza. \nLa storia recente dimostra che adottare sistemi ridondanti riduce il rischio di interruzione dei flussi. Come pure instaurare rapporti di partnership con clienti e fornitori rendendo visibili e trasparenti tutti i processi: in una parola\, adottare un approccio di supply chain intelligence contribuisce a mitigare i rischi. La capacità di reazione dipende dalla cultura dell’analisi del rischio: quali dissesti si sono verificati\, in quali situazioni ci si è avvicinati ad un pericolo? Per reagire nel modo corretto\, va valorizzato il ruolo delle persone\, che con il loro agire quotidiano rappresentano la più potente catena di protezione al business. \n{tab Spunti di dibattito} \nLa pressione provocata dalla crisi pandemica sul nostro sistema economico e sociale\, oltre che su quello sanitario\, ha rappresenta uno ‘stress test’ che ha messo a dura prova la capacità di risposta e di adattamento delle istituzioni e delle organizzazioni del nostro\, e di altri Paesi. Gli eventi di questo ultimo anno – così come ricordiamo era già accaduto con la crisi del 2008 – richiamano più che mai al centro dell’agenda pubblica e istituzionale\, nonché di quella di manager e professionisti d’azienda\, l’attenzione sul tema del benessere delle persone. \nNonostante le difficoltà economiche che il nostro sistema-Paese sta vivendo\, ma proprio per le difficoltà sempre più manifeste di un sistema di welfare in affanno\, è plausibile pensare che le iniziative di welfare aziendale possono tornare a riproporsi con grande e rinnovata forza nei prossimi mesi\, mentre già molte imprese si stanno muovendo in questa direzione. Sono dunque maturi i tempi per aprire uno spazio alla riflessione e al confronto sul tema\, coinvolgendo gli attori – manager e professionisti\, ma anche sindacati e istituzioni – deputati alla cura delle persone nelle organizzazioni. \nÈ urgente e quanto mai necessario aprire un dialogo a più voci sul benessere nel lavoro e\, ripartendo dal suo originale e profondo significato\, portare alla luce alcuni temi che la pandemia ha fatto riemergere come centrali e prioritari\, primo fra tutti\, quello della promozione della cultura dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità in azienda. Ormai già noto nel gergo degli addetti ai lavori come “D&I”\, la Diversity and Inclusion rappresenta un nuovo e importante outcome che le Direzioni del Personale\, professionisti e stakeholder del settore devono presidiare\, anche attraverso iniziative ad hoc necessariamente integrate nel sistema delle politiche aziendali e di welfare\, con il fine ultimo di garantire il benessere delle persone e delle stesse organizzazioni. \n{/tab} \n{tab Partecipanti} \nAntonio Andreotti\, Direttore Personale\, Organizzazione e Sistemi Informativi – ‎GRUPPO IREN \nPaolo Gardenghi\, Responsabile area welfare aziendale – DAY WELFARE \nAntonio Gusmini\, Head of human resources – GRUPPO MEDIOLANUM \nMarcello Marchese\, Presidente – ASSIDIM \nAlberto Perfumo\, CEO – EUDAIMON \nDaria Sarti\, Professore Associato di Organizzazione aziendale – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE \n{/tab} \n{tab Luogo e Modalità di partecipazione} \nQuesto incontro è online e si svolge ‘a porte chiuse’. La partecipazione all’evento può avvenire solo su invito della casa editrice ESTE. \n{/tab} \n{tab Contatti} \nPer informazioni sul progetto:\nDario Colombo – caporedattore di Sviluppo&Organizzazione – dario.colombo@este.it – Tel. 02 91434412 \n{/tab}
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