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SUMMARY:FABBRICA FUTURO - Torino 2015
DESCRIPTION:Dove: Hotel NH Ambasciatori\, Torino \nIl tema\nIL PROGETTO\n\nFabbricaFuturo è un progetto di comunicazione multicanale nato nel 2012 rivolto a tutti gli attori del mercato manifatturiero che ha l’obiettivo di mettere a confronto le idee\, raccontare i casi di eccellenza e proporre soluzioni concrete per le medie aziende manifatturiere.FabbricaFuturo aggrega accademici\, manager di azienda\, imprenditori\, consulenti e rappresentanti del mondo dell’offerta. Il progetto è supportato da articoli di approfondimento della rivista Sistemi&Impresa\, da un sito web dedicato (www.fabbricafuturo.it) e da eventi di approfondimento (per il 2015 alle tappe di Bologna e Torino si aggiunge Venezia. \nOgni evento ospita contributi di manager e imprenditori che rappresentano aziende manifatturiere di ‘eccellenza’\, contributi di accademici (in prevalenza appartenenti al comitato scientifico di FabbricaFuturo) e contributi di rappresentanti di aziende che offrono prodotti\, servizi\, soluzioni e consulenza per il mercato manifatturiero.I temi trattati vengono declinati non solo per la generica impresa manifatturiera italiana ma sono anche approfonditi per specifici settori di attività. \nCiascun evento si sviluppa nell’arco di una giornata\, dalle 9.00 alle 18.00\, con una sessione plenaria la mattina e sessioni parallele\, organizzate per tematiche di settore (fashion\, food\, macchine utensili\, automotive\, legno e arredo\, stampa 3D)\, nel pomeriggio. \nIL TEMA\nLe aziende manifatturiere sono la spina dorsale dell’economia italiana. Tuttavia lo scenario economico di crisi strutturale\, l’assenza di una politica industriale seria da parte delle Istituzioni e i mutamenti sociali che hanno caratterizzato il nostro Paese\, impongono agli attori del settore riflessioni serie sul proprio futuro.Riflessioni che riguardano il cambio dei paradigmi della concorrenza\, il posizionamento nel mercato interno e internazionale\, il problema della creazione del Valore\, della marginalità\, ecc. In sintesi: è urgente ripensare il modo di fare impresa da parte delle aziende manifatturiere italiane. Ripensamento che pone al centro l’essenza di tutto: il prodotto. Prodotto che nella maggior parte dei casi non è più\, o non può più essere\, un semplice artefatto ma un sistema complesso composto da una base tangibile (il prodotto fisico) e da una serie di elementi intangibili (come il brand\, l’emozionalità\, ecc.) e immateriali (come i servizi post vendita\, l’assistenza\, ecc.). FabbricaFuturo affronta – grazie al confronto tra le teorie accademiche e le pratiche aziendali – i temi che riguardano tutti gli aspetti della vita di un’impresa manifatturiera: l’ideazione\, progettazione e gestione del ciclo di vita del prodotto\, la produzione\, la gestione della supply chain\, del post-vendita e dei servizi\, con un focus sull’organizzazione e sulle competenze \nRelatori\nPiero Aimasso\, EuroMed technical sales manager – DASSAULT SYSTÈMES \nDaniele Bassan\, WCM research & innovation – project management – FIAT RESEARCH CENTRE (CRF) \nAlessandro Canepa\, controller\, head of research and controller of apparel division – LANIFICIO PIACENZA \nCarlo Canestri\, amministratore delegato – GIUSO GUIDO \nAgostino Crosti\, avvocato penalista del foro di Milano\, esperto in diritto penale d’impresa \nAldo Di Stasio\, amministratore delegato e direttore marketing – SEVEN INVICTA \nAntonella Ferrari\, senior consultant advanced business analytics – BRAIN FORCE \nAlessandra Ferri\, supply chain director – HANESBRANDSDavide Fiori\, responsabile amministrativo e finanziario – LUIGI GUFFANTI 1876 \nMario Gennari\, responsabile commerciale divisione ERP Microsoft Dynamics AX – BRAIN FORCE ITALIA – GRUPPO CEGEKA \nFabio Hubacech\, regional sales & service manager Americas – SAET GROUP \nLuca Iuliano\, professore ordinario di tecnologie e sistemi di produzione – dipartimento di ingegneria gestionale e della produzione – POLITECNICO DI TORINO \nStefano Leonangeli\, ceo – CEDRAL TASSONI \nCristiano Lucangeli\, production manager – HEXAGON METROLOGY \nMarco Carlo Masoero\, professore ordinario di fisica tecnica industriale – direttore del dipartimento energia – POLITECNICO DI TORINO \nRoberto Montanari\, professore di impianti industriali al dipartimento di ingegneria industriale – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA \nMassimo Paganoni\, low voltage breaker service manager – ABB \nGiuditta Pezzotta – CELS research group on industrial engineering\, logistics and service operations – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO \nEugenio Pinci\, presidente e amministratore delegato – FIDA CANDIES \nGuido Porro\, managing director\, EuroMed – DASSAULT SYSTEMÈS \nCarlo Ricchetti\, direttore produzione e logistica – ALESSI \nVincenzo Ruggiero\, responsabile divisione PLM – NUOVAMACUT \nDaniele Ugues\, professore associato – metallurgia dipartimento scienze applicate e tecnologie – POLITECNICO DI TORINO \nCristiano Zambarbieri\, responsabile servizio logistica integrata clienti & supply chain customer service – RHIAG \nMarco Zaninelli\, direttore generale industriale – RISO SCOTTI \n \nSponsor e partner\nPartner\n\nMedia partner
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SUMMARY:Seminario - IL WELFARE E LA SUA FISCALITÀ - Milano 2015
DESCRIPTION:Dove: Best Western Antares Hotel Concorde\, Milano \nIl tema\nIL SEMINARIO\nIl seminario\, della durata di mezza giornata\, intende focalizzarsi proprio sugli aspetti fiscali dell’adozione di forme di welfare aziendale\, grazie a un’attenta analisi della normativa di riferimento\, l’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR)\, di cui verranno approfondite principali caratteristiche e criticità. \nIl welfare aziendale: definizione e obiettiviLa normativa fiscale di riferimento: Art. 51 TUIR– Principio di omnicomprensività del reddito di lavoratore dipendente– La leva fiscale e i benefit– Il criterio di valorizzazione dei benefit: il valore normale e relative deroghe– Quadro sinottico dei benefit ed effetto redistributivo della leva fiscale e contributiva– Criticità e incertezza della normativa \nFasi di implementazione di un piano di welfare: esemplificazione– Analisi– Progettazione– Realizzazione– Monitoraggio– Comunicazione \nNegli ultimi anni l’Italia\, come gli altri paesi europei\, si è trovata a dover conciliare l’esigenza di contenere la spesa pubblica con la necessità di garantire la soddisfazione dei bisogni sociali di base ai propri cittadini. In questo senso si è resa necessaria una ricalibratura del sistema di welfare pubblico\, che è stato affiancato\, e a volte sostituito\, da forme private. I piani di welfare aziendale rispondono dunque a una funzione di integrazione sussidiaria alle esigenze dei dipendenti e delle loro famiglie grazie all’erogazione di benefit non economici\, ma sotto forma di beni e servizi\, i quali – grazie alle agevolazioni fiscali previste – garantiscono ai lavoratori un valore superiore a un aumento retributivo tradizionale\, a parità di costo per l’azienda. \nIl welfare aziendale\, dunque\, oltre a migliorare il clima aziendale aumentando il potere d’acquisto dei dipendenti\, aumenta la loro retribuzione reale senza intaccare il costo del lavoro e ottimizza l’efficienza fiscale e contributiva sia per i lavoratori sia per l’impresa. \nRelatori\nDiego Paciello è dottore commercialista revisore dei conti e consulente fiscale per l’introduzione di misure di welfare aziendale e armonizzazione fiscale dei benefit aziendali. È esperto di progettazione e implementazione di progetti complessi di flexible benefit e relativi sistemi a supporto (business analytics e gestione documentale). Consulente e formatore in materia fiscale e di welfare aziendale dal giugno 2012 nel progetto La.Fem.Me\, progetto promosso da Italia Lavoro S.p.a.\, che ha avuto in affidamento dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’incarico di realizzare un intervento funzionale a promuovere un aumento della partecipazione femminile al lavoro.
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