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title: "Seminario &#8211; Oltre la disabilità: il Disability Management &#8211; Milano 2018"
description: "Dove: Istituto Piero Pirelli, Milano Il tema Il Disability Management è un orientamento gestionale che si focalizza sulla persona con disabilità e sulla sua valorizzazione, dispiegandosi in modo pervasivo e trasversale all’interno delle aree e dei processi aziendali, con l’obiettivo di adattare l’or..."
date: 2018-11-29
modified: 2026-10-02
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/incontro/seminario-oltre-la-disabilita-il-disability-management-milano-2018/
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# Seminario &#8211; Oltre la disabilità: il Disability Management &#8211; Milano 2018

**Dove:** Istituto Piero Pirelli, Milano

## Il tema

Il **Disability Management** è un orientamento gestionale che si focalizza sulla persona con disabilità e sulla sua valorizzazione, dispiegandosi in modo pervasivo e trasversale all’interno delle aree e dei processi aziendali, con l’obiettivo di adattare l’organizzazione al fine di accogliere e gestire i bisogni delle persone con disabilità.

La figura di riferimento per la definizione di tali politiche organizzative è il **Disability Manager**.

Durante il Seminario verrà spiegato come il Disability Manager debba proporre gli “**accomodamenti ragionevoli**", con particolare focus sugli strumenti innovativi di organizzazione del lavoro, di conciliazione tra vita e lavoro e con un’attenzione alle misure di Welfare Aziendale e di Smart Working. Saranno inoltre illustrati il ruolo delle politiche attive e della contrattazione collettiva come **facilitatori di inclusione**.

Ampio spazio verrà infine dedicato all’analisi di alcuni **casi aziendali** dai quali emergerà un quadro ricco e articolato, dal quale si rileva la diffusione di istituti contrattuali innovativi che operano in sinergia con i sistemi di Welfare.

**ABSTRACT INTERVENTO PALMA MARINO AIMONE**

Il **Disability Management** è un orientamento gestionale che si focalizza sulla persona con disabilità e sulla sua valorizzazione, dispiegandosi in modo pervasivo e trasversale all’interno delle aree e dei processi aziendali, con l’obiettivo di **adattare l’organizzazione** al fine di accogliere e gestire i bisogni delle persone con disabilità. La figura di riferimento per la definizione di tali politiche organizzative è il **Disability Manager**, figura introdotta **proprio dal Jobs Act ** **ma ** **che**, dopo il vuoto normativo lasciato dalla mancata emanazione dei decreti attuativi, è stata finalmente regolamentata dalla Regione Lombardia e, perfettamente in linea con quanto sostenuto dalla **SIDIMA** (Società Italiana Disability Manager) nella descrizione del profilo viene previsto che il disability manager sia il **responsabile di tutto il processo di integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità** all’interno delle imprese.

Nella discussione verrà spiegato come il disability manager debba proporre gli “**accomodamenti ragionevoli**, con particolare focus sugli **strumenti di organizzazione del lavoro innovativi, di conciliazione tra vita e lavoro** e con un’attenzione alle misure di **welfare aziendale** e di **smartworking** (o “lavoro agile”). Verranno poi indicati il ruolo delle politiche attive e della contrattazione collettiva.

Verrà poi illustrato come il Disability Manager possa proporre alle aziende un **cambio di prospettiva, eliminando antichi pregiudizi** nel valutare l’inserimento di una persona con disabilità in organico, facendo una sorta di “bilancio dell’inclusione” che consideri anche aspetti intangibili, oltre a quelli misurabili con modalità economico-finanziarie tradizionali (costi- ricavi, vantaggi-svantaggi-limiti e opportunità) e che, anche alla luce delle nuove tecnologie, ponga l’accento sul **valore aggiunto che anche tali persone possono dare alle imprese**.

I profondi mutamenti sociopolitici, insieme ai vincoli derivanti dalla **responsabilità sociale d’impresa** stanno determinando un cambiamento nelle teorie organizzative aziendali, sempre più orientate al **Diversity** e al **Disability** **Management**, che, se affrontate in modo consapevole e costruttivo, possono diventare** leve strategiche per il bene dell’azienda**.

**ABSTRACT INTERVENTO SILVIA STEFANOVICHJ **

La definizione della **disabilità** prevista dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità è un **concetto in evoluzione** e il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali e ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri. Non si parla più di «diversamente abili» o di accezioni legate alla sola assistenza, ma piuttosto a diritti legati alla persona, che trovano il proprio accoglimento solamente se si è in grado di lavorare su quelle «barriere comportamentali e ambientali» che impediscono la «piena ed effettiva partecipazione» e, di conseguenza, la piena valorizzazione di talenti e professionalità.
In questa **connotazione dinamica di disabilità**, basata sulla relazione, ben si colloca il sistema di **relazioni industriali** e il mestiere di fa **contrattazione collettiva**, come facilitatori di inclusione.
La dinamicità della definizione comporta, inoltre, un continuo adeguamento alle trasformazioni: delle persone, dei contesti, del quadro normativo. Per quanto concerne quest’ultimo aspetto,** il Comitato economico e sociale europeo (Cese)** ha invitato le organizzazioni sindacali e datoriali a includere clausole specifiche riguardanti la disabilità nella contrattazione collettiva, con l’intento di promuovere un mercato del lavoro inclusivo. Un corrispondente riconoscimento si è avuto, in Italia, dall’**Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità**, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con l’intento di declinare operativamente la Convenzione ONU. All’interno del **Primo e poi del Secondo Programma** d’azione biennale sulla condizione delle persone con disabilità si rinviene l’invito a sostenere la contrattazione di primo e secondo livello orientata alla tutela dei lavoratori con disabilità o che, in costanza di rapporto di lavoro, sono colpiti da **malattie ingravescenti o croniche progressive**. Medesima attenzione viene riservata alla promozione e monitoraggio dei **progetti sperimentali di Disability Management** delle aziende del settore privato che, su base volontaria, costituiscono organismi (**osservatorio aziendale e disability manager**) con l’obiettivo di promuovere l’inclusione dei lavoratori con disabilità nei luoghi di lavoro. Coerentemente, anche il **Piano d’azione nazionale Impresa e Diritti Umani** riconoscerà come pratica interessante la costituzione di organismi di Disability Management nelle imprese.

Uno dei temi cardine per dare attuazione alla richiamata concezione «dinamica» di disabilità è **l’accoglimento del principio dell’«accomodamento ragionevole»**, introdotto dalla Convenzione Onu e recepito puntualmente nell’ordinamento italiano solamente nel 2013. Verrà sottolineato come si introduce un reale **obbligo a carico** dei datori di lavoro pubblici e privati, si descriveranno i **canali di finanziamento** in essere per la sua introduzione e si valuteranno i percorsi implementabili per la definizione di criteri di «**ragionevolezza**» nel campo dell’onere economico sostenuto. In questo contesto, la creazione di **luoghi aziendali** partecipati in modo paritetico e la definizione, anche attraverso la contrattazione collettiva, di **relazioni strutturate** tra i soggetti aziendali titolari delle diverse funzioni, possono svolgere un ruolo fondamentale.

Ampio spazio verrà infine dedicata all’analisi di alcuni **casi aziendali** dai quali emerge un quadro ricco e articolato, in cui si rileva la diffusione di istituti contrattuali innovativi che operano in sinergia con i sistemi di **welfare secondo pilastro**.

### IL TARGET

Il Seminario si rivolge in particolare a Imprenditori, HR Manager, Direttori e Responsabili del Personale, Diversity e Disability Manager, operatori del Welfare Aziendale.

## Relatori

**Palma Marino Aimone**, presidente della commissione permanente Lavoro e Aziende - **SiDiMa (Società Italiana Disability Manager)**
Presidente della Commissione Permanente Lavoro e Aziende della SIDiMa (Società Italiana Disability Manager).
Ventennale esperienza nel campo delle Risorse Umane in diversi contesti aziendali e in diversi settori: Amministrazione e Formazione del Personale, Costo del Lavoro, Relazioni Industriali, Studio e Monitoraggio della Normativa sul Lavoro. Docente presso l’Università Cattolica di Milano per il corso di alta formazione sulla figura del Disability Manager e presso l’Università di Tor Vergata per il Master sul tema del Diversity e Disability Management.
Il suo impegno attuale e futuro: continuare a promuovere la cultura della diversità e della disabilità nell'attuale dinamico mondo del lavoro a beneficio delle aziende e della reale inclusione.

**Silvia Stefanovichj**, politiche per l’handicap e il work life balance Dip. Politiche di cittadinanza - **CISL**
Responsabile della Cisl Nazionale per le Politiche per la disabilità e il work-life balance.
Dottore di ricerca in “Diritto delle relazioni di lavoro” presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e il Centro Studi Fondazione “M.Biagi”, conseguito in seguito alla laurea in Scienze Politiche ad indirizzo Politico-economico presso l’Università di Macerata.
Dal 1998 si occupa di ricerca nel campo delle politiche di inclusione sociale e di monitoraggio delle strategie sperimentate nel mondo del lavoro per promuovere la valorizzazione dei talenti in un’ottica win win.
Dal 2005 opera a livello nazionale, partecipando ad organismi istituzionali di governance presso i Ministeri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri (2018 Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità nella P.A., 2009-2018 Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, 2014 Osservatorio Nazionale per la Famiglia, 2005-2006 Ministero per la Funzione Pubblica Consulta sulla disabilità nelle relazioni con la pubblica amministrazione).
È figura tecnica di supporto nella contrattazione collettiva sia di primo che di secondo livello, e si occupa di progettare e coordinare attività formative nazionali e regionali, confederali e a supporto delle categorie nei diversi comparti, e di curare approfondimenti specifici settoriali.
