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title: "LE DISCUSSIONI DI SVILUPPO&#038;ORGANIZZAZIONE &#8211; GESTIRE LE DIVERSITA&#8217; ANAGRAFICHE: SOLO PER NECESSITA&#8217;? &#8211; Milano 2016"
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date: 2016-05-06
modified: 2026-10-02
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/incontro/le-discussioni-di-sviluppoorganizzazione-gestire-le-diversita-anagrafiche-solo-per-necessita-milano-2016/
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# LE DISCUSSIONI DI SVILUPPO&#038;ORGANIZZAZIONE &#8211; GESTIRE LE DIVERSITA&#8217; ANAGRAFICHE: SOLO PER NECESSITA&#8217;? &#8211; Milano 2016

**Dove:** Università Carlo Cattaneo - LIUC Castellanza, Castellanza

## Il tema

### IL PROGRAMMA

Ogni due mesi la rivista ***Sviluppo&Organizzazione*** organizza un incontro con accademici, consulenti, imprenditori, manager, rappresentanti delle associazioni per discutere e approfondire un tema di attualità su argomenti di organizzazione aziendale e risorse umane.

Ai contenuti emersi nel corso del dibattito viene dato ampio risalto in un articolo – corredato da un servizio fotografico realizzato ad hoc – pubblicato all’interno della rivista nello spazio dedicato alle Discussioni.

### IL TEMA

La problematica dei lavoratori maturi (over 50) e delle rispettive condizioni di impiego nelle organizzazioni – grandi e piccole, pubbliche e private – è tutt’altro che nuova. Già un libro del 2015 (Iacci, Rebora, Soro e Trabucchi) la segnalava con il provocatorio titolo Troppo vecchi a 40 anni?.
Poi, con il sopravvenire della crisi, e con la legge Fornero che ha spostato molto in avanti la soglia dell’età di pensionamento, la contraddizione si è acuita. Si vuole che le persone lascino il lavoro più tardi (ben oltre ormai i 60 anni) per non gravare sulla spesa pensionistica. Ma si vorrebbe anche aprire spazi maggiori ai giovani, per combattere la piaga della disoccupazione giovanile e per innalzare la produttività aziendale con energie fresche e più recettive delle nuove tecnologie digitali.
Si tratta di un dilemma difficile da risolvere. Lo si voglia o no, la gestione degli organici aziendali si deve confrontare con la presenza di generazioni diverse di lavoratori, che coprono un arco di età molto ampio, dai 17-18 anni fino ai 65-70.
Non è detto che questo sia solo un onere da sostenere per necessità, o perché lo impongono le regole sociali. La diversità nelle sue svariate manifestazioni, e quindi anche in quella generazionale, può essere uno stimolo per l’intelligenza organizzativa.
La discussione cercherà di delineare i modi attraverso cui le organizzazioni possono gestire la compresenza di diverse generazioni, facendone una leva utile per produttività, qualità e cambiamento.
