La nuova progettualità organizzativa richiede uno sforzo deciso per superare una visione appiattita sugli organigrammi e per affrontare il mondo vitale dei comportamenti, delle relazioni di ruolo, della risonanza creativa e dialettica con le aspettative e le esigenze di persone e gruppi sociali.

Design Thinking e Smart Design individuano una nuova frontiera per la progettazione organizzativa dove si recupera il nesso con l’organizzazione del lavoro, si trae ispirazione dalle pratiche di innovazione dei prodotti e dei servizi, si orienta e non si subisce passivamente la spinta delle tecnologie digitali, si porta anche attenzione alle sfere dell’etica e dell’estetica. Il design dei ruoli lavorativi e del corrispondente work setting, utilizzando un’ampia gamma di strumenti non solo prescrittivi, ma materiali, cognitivi e di sostegno, diventa il focus dell’approccio progettuale. Alla fine occorrerà confrontarsi con la dialettica tra progetto e processo e quindi con quanto anima l’esperienza vitale degli attori organizzativi.

Il tema dell’incontro è stato approfondito dal direttore di Sviluppo&Organizzazione, Gianfranco Rebora che aprirà i lavori della giornata, nel testo Scienza dell’organizzazione. Il volume analizza il nesso tra organizzazione e lavoro cercando di colmare il distacco tra il livello astratto della progettazione delle architetture e strutture organizzative e la concretezza di ruoli e processi lavorativi.

 

MILANO - Giovedì, 22 Febbraio 2018

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