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title: Soldi? No, grazie. Pagatemi in AI
description: Un salario fatto di token AI e della cosiddetta ‘AI inference’. Non è fantascienza, sta succedendo davvero nella Silicon Valley. Proprio nell’eldorado del mondo tech, da sempre in testa per retribuzioni tra le più alte in assoluto, a cui associare benefit di ogni sorta. Ma qui adesso si è aggiunta u...
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date: 2026-03-24
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/soldi-no-grazie-pagatemi-in-ai/
categories: [Contenuti]
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# Soldi? No, grazie. Pagatemi in AI

![Soldi? No, grazie. Pagatemi in AI](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/03/pexels-pixabay-373543-scaled-8N0X86-1024x682.jpg)

Un salario fatto di **token AI **e della cosiddetta ‘AI inference’. **Non è fantascienza**, sta succedendo davvero nella **Silicon Valley**. Proprio nell’eldorado del mondo tech, da sempre in testa per retribuzioni tra le più alte in assoluto, a cui associare benefit di ogni sorta. Ma qui adesso si è aggiunta una nuova voce in busta paga: il quantitativo di **Intelligenza Artificiale** (AI) a disposizione. C’è chi, per intendersi, sta cominciando a chiedere una **sottoscrizione a Copilot** come **parte della busta paga**, riporta il quotidiano statunitense *Business Insider*.  

Per capire meglio occorre fare un passo indietro. Di cosa si tratta? I **token AI** sono **caratteri o simboli **attraverso cui l’Intelligenza Artificiale scompone un testo per poi rielaborarlo. La **AI inference** è invece la capacità dell’AI di **riconoscere schemi **proprio utilizzando quei token** e trarre conclusioni **da informazioni mai viste prima.

Quello che fa **ChatGpt** in pratica: scrivere testi nuovi attingendo da una immensa mole di dati. Una capacità generativa da cui oggi non si può più prescindere nell’attività di sviluppo software. Qual è il problema di conseguenza? Che la **produttività **di una** risorsa in ambito tech **dipende anche – forse soprattutto – da **quanta AI avrà per lavorare.** E questa ha un costo.

## Perché i candidati tech vogliono essere pagati in AI

Ecco perché per un **software** **engineer** diventa importante sapere quanta **capacità computazionale** avrà a disposizione. “Me lo chiedono sempre più spesso ai colloqui, vogliono sapere come potranno lavorare con Codex” ha detto Thibault Sottiaux, a capo della startup **OpenAI’s Codex**. Un segnale di come la potenza computazionale dell’AI stia diventando un bene scarso e si accresca quindi di valore. 

Ed è a questo elemento che è collegata la **produttività** nello sviluppo dei software. Il Presidente di OpenAI **Greg Brockman **lo ha puntualizzato: “La **disponibilità **a livello di **calcolo computazionale** sta diventando centrale”. Al punto che sarà considerata alla stessa stregua di retribuzione e premi aziendali. Mettendosi nei panni di uno sviluppatore AI, si capisce allora come la mancanza di accesso a strumenti simili possa compromettere la possibilità di produrre software e quindi **minacciare le prospettive di carriera**. 

## Pagati in AI Token 

Ci si può spingere anche oltre. “OpenAI e Anthropic potrebbero creare **siti di recruiting **dove indicare il budget in token a fianco di quello monetario” ha dichiarato **Peter Gostev**, a capo dell’area AI Capability di **Arena**, startup del settore. Anche perché i token sono facilmente misurabili: corrispondono a circa tre quarti di una parola e sono usati anche per prezzare l’uso dei modelli AI. 

Secondo** **le stime** i salari **Tech dei prossimi anni potrebbero essere composti fino al 20% in** benefit computazionali AI.** Un potenziale da collegare alla produttività. Ad esempio, per un ingegnere software il guadagno si potrebbe spiegare così: al costo di circa 12mila dollari l’anno di **AI inference** riuscirebbe ad automatizzare **31 task al giorno**. 

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