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title: Rispondere alle crisi con l’innovazione radicale
description: "Tempi complessi richiedono soluzioni complesse. Il tempo delle risposte veloci, che funzionavano nel passato, è lontano: le crisi che si susseguono – sempre più disruptive – impongono cambi radicali e proposte del tutto nuove. In sintesi: innovazione radicale. È il momento di trovare il coraggio di..."
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date: 2026-09-23
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/rispondere-alle-crisi-con-linnovazione-radicale/
categories: [Contenuti]
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# Rispondere alle crisi con l’innovazione radicale

![Rispondere alle crisi con l’innovazione radicale](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/09/Alpha_innovation_PdM_Petra_Seppi_palco-scaled-3H5IGB-1024x650.jpg)

Tempi complessi richiedono **soluzioni complesse**. Il tempo delle risposte veloci, che funzionavano nel passato, è lontano: le crisi che si susseguono – sempre più *disruptive* – impongono **cambi radicali e proposte del tutto nuove**. In sintesi: innovazione radicale. È il momento di **trovare il coraggio di immaginare le alternative al core business**, senza focalizzarsi sul semplice miglioramento di quanto già esiste. È questo il messaggio emerso dalla [quarta edizione di Alpha Innovation Live, la conferenza annuale organizzata dal NOI Techpark di Bolzano](https://www.paroledimanagement.it/fabbrica/innovazione-radicale-incrementale-aziende-ambidestre/), che si è svolta a inizio settembre 2026.

Nell’edizione 2026 di *Alpha Innovation Live*, **Petra Seppi, Head of Innovation Management del NOI Techpark**, ha ripercorso l’evoluzione del contesto competitivo delle imprese. Per lungo tempo, **il mercato è cresciuto in modo relativamente prevedibile**: le acque erano tranquille e l’espansione passava soprattutto dall’ingresso in nuovi mercati. **Poi sono arrivate le prime tempeste** – per esempio la pandemia da Covid – seguite da perturbazioni ancora più forti, come le tecnologie dirompenti, le turbolenze geopolitiche e i cambiamenti climatici.

Nonostante gli scossoni sempre più grandi, grazie alla **capacità umana di guardare lo scenario con uno sguardo più ampio**, le aziende sono riuscite progressivamente a riconoscerli e ad affrontarli. Non tutte però hanno compreso davvero che i **cambiamenti radicali impongano oggi un’innovazione altrettanto radicale**: il monito di Seppi è stato quindi che se **un’organizzazione non investe nell’innovazione radicale** nel presente, domani non avrà la base su cui costruire i propri ricavi.

A sostegno di questa tesi, Seppi ha condiviso alcuni dati raccolti attraverso una survey sottoposta al pubblico dell’evento. Alla domanda su **quale quota di ricavi, tra 10 anni, deriverà ancora dai prodotti attuali**, le risposte si sono concentrate in una forbice tra il 30 e l’80%: un segnale che **buona parte del fatturato futuro delle imprese** presenti non coinciderà con l’attuale core business. Diverso, e più contenuto, il quadro emerso sulla **propensione a investire fuori dal core business**: gli investimenti destinati a questo scopo restano, nella maggioranza dei casi, ben al di sotto del 50%. È questo un quadro che ben si concilia con una **gestione dell’innovazione** che punta contemporaneamente a un impatto radicale (**Alpha Innovation**), lasciando però spazio all’innovazione incrementale (**Pi Innovation, dal Pi greco**).

I due approcci non sono tra loro in antitesi, ma si supportano a vicenda: **l’innovazione incrementale permette di avere le risorse per dedicarsi all’innovazione radicale**, i cui risultati, essendo proiettati nel futuro, sono difficili da quantificare. A questo proposito, Seppi ha parlato di **ambidestria organizzativa**, richiamando il caso di Fujifilm, che dal settore della pellicola fotografica – di cui era leader – è arrivata a operare nella risonanza magnetica e nella tecnologia sanitaria, **senza però smettere di innovare i prodotti del primo core business**.

## Incrociare le opportunità con le competenze

Il **processo d’innovazione radicale proposto da Alpha Innovation** si articola in tre fasi. Nella prima (Step 1: Discover Opportunities), **si rilevano le ambizioni delle imprese** sull’innovazione e la disponibilità ad allontanarsi dal core business, **si individuano gli spazi di opportunità** e li si fa incontrare con le competenze disponibili. A seguire, si passa alla **creazione di nuove soluzioni** (Step 2: Create Ideas) attraverso i livelli di ideazione, prototipazione e validazione. Infine, si arriva a **prendere una decisione solida** (Step 3: Make Decision) per giungere all’innovazione radicale, vera e propria.

È quindi un percorso che **parte da una visione ampia per restringersi** progressivamente verso scenari più concreti e fattibili, attraverso alcune domande chiave: quanto interessano i dati, quanto è sostenibile l’idea, quali risorse economiche sono disponibili, quali tecnologie esistono già.

Perché il processo funzioni è necessario che **non sia lasciato in mano a un’unica persona**, ma che siano coinvolte, di volta in volta, le risorse con le competenze e l’approccio creativo più adatto. I fattori che rendono efficace il processo innovativo, infatti, oltre al metodo in sé, sono la **conoscenza dell’organizzazione e la mentalità**. E poi la capacità delle persone di pensare fuori dagli schemi consolidati.

La quarta edizione di *Alpha Innovation Live* – la seconda ospitata dal NOI Techpark – è stata anche l’occasione per un primo bilancio: **nell’ambito di Alpha Innovation sono già stati sviluppati oltre 40 progetti di innovazione** e attivati diversi laboratori ideati per mostrare le possibili contaminazioni tra settori e favorire scambi intersettoriali capaci di far uscire le imprese dagli schemi quotidiani.

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