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title: Right Hub, inclusione e sostenibilità come leve strategiche
description: Da startup innovativa a società specializzata nell’inclusione lavorativa e nella sostenibilità d’impresa. È il percorso di Right Hub, realtà fondata nel 2014 da Luca Guzzabocca, CEO e Founder, che negli anni ha consolidato un modello di business che coniuga conformità normativa, impatto sociale e so...
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date: 2026-07-30
author: Lorenzo Sernicola
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categories: [Contenuti]
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# Right Hub, inclusione e sostenibilità come leve strategiche

![Right Hub, inclusione e sostenibilità come leve strategiche](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/07/guazzabocca-YSAZu3-1024x682.jpg)

**Da startup innovativa a società specializzata nell’inclusione lavorativa e nella sostenibilità d’impresa**. È il percorso di **Right Hub, realtà fondata nel 2014 da Luca Guzzabocca, CEO e Founder**, che negli anni ha consolidato un modello di business che coniuga conformità normativa, impatto sociale e sostenibilità ambientale. Oggi l’azienda è un punto di **riferimento per le imprese chiamate ad adempiere agli obblighi previsti dalla Legge 68/99** e per quelle che intendono integrare la sostenibilità nei propri processi e gestione degli eventi. “La società offre consulenza, da un lato, per l’ottemperanza alla Legge per **l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e categorie protette** in aziende dai 15 dipendenti in su. Dall’altro, si occupa del supporto alle imprese nella **progettazione di processi, organizzazioni ed eventi sostenibili**”, spiega Guzzabocca.

Il raggio d’azione di Right Hub coinvolge imprese di ogni settore produttivo (dai servizi alla manifattura) e interlocutori differenti all’interno delle organizzazioni. Se **nei progetti legati alla Legge 68/99 il primo referente è il responsabile delle Risorse Umane**, nei percorsi di sostenibilità entrano in gioco anche le funzioni acquisti, logistica, operations, marketing, comunicazione e i responsabili ESG. Un approccio trasversale che favorisce il **dialogo tra competenze diverse**.

Per supportare le imprese nell’applicazione della Legge 68/99, Right Hub parte dall’analisi della situazione aziendale, individuando insieme agli uffici pubblici competenti le opportunità disponibili. Successivamente **costruisce il progetto insieme all’impresa e alla cooperativa sociale idonea**, definendone gli aspetti tecnici, economici e organizzativi fino all’approvazione finale da parte dell’ente pubblico. Le **collaborazioni possono riguardare servizi tradizionali**, come manutenzione del verde, pulizie, digitalizzazione documentale o gestione della comunicazione, ma anche la fornitura di beni e servizi. Negli ultimi anni, inoltre, hanno assunto un** ruolo crescente i progetti sviluppati insieme ai Comuni**, che spaziano dalla riqualificazione di parchi pubblici, aree gioco e piste ciclabili fino alla manutenzione di scuole e altri spazi pubblici.

## Lo statuto di Società Benefit

L’attuale posizionamento dell’azienda è il risultato di **un’evoluzione maturata nei primi anni di attività**. “All’inizio, come startup innovativa, il business plan era sostanzialmente orientato verso le organizzazioni non profit, alle quali offrire un servizio di consulenza per la gestione degli acquisti e un servizio di consulenza per la gestione sostenibile”, ricorda il fondatore. L’esperienza sul mercato ha però evidenziato la **necessità di ripensare la strategia**. “Il mercato del non profit in Italia non era ancora pronto. Abbiamo rivisto il posizionamento e ci siamo **concentrati sulle due aree che oggi rappresentano il nostro core business principale**”.

Negli anni Right Hub ha consolidato anche la propria identità come impresa orientata alla creazione di valore condiviso. “**Siamo una Società Benefit** e siamo stati tra le prime società della community B Corp in Italia nel 2016”, spiega Guzzabocca. La stessa identità del marchio riflette questa visione. Il claim Right Hub, Right Business, Right World esprime la** volontà di fare impresa generando valore per la comunità**. Anche il logo richiama questa filosofia: rappresenta l’incontro tra il mondo profit e quello non profit e, attraverso il simbolo grafico centrale, richiama l’idea di moltiplicare le opportunità di collaborazione, business e condivisione tra realtà differenti.

La **pandemia ha rappresentato un ulteriore punto di svolta**. La crescente attenzione verso sostenibilità, inclusione e responsabilità sociale ha infatti favorito l’ampliamento del portafoglio di progetti dell’azienda. Secondo Guzzabocca, però, **il mercato della sostenibilità sta entrando in una nuova fase**. “La sostenibilità è un tema molto usato, o abusato, e per questo il mercato si trova davanti a uno scenario complesso e, per certi versi, caotico”. Per questo motivo Right Hub sta orientando la propria attività verso un **approccio che valorizzi il ritorno dell’investimento delle iniziative ESG**. “Stiamo attuando anche un **processo di comunicazione orientato a ispirare i nostri interlocutori**, per far emergere anche la parte del ritorno dell’investimento, dell’efficienza operativa e del miglioramento della reputazione”.

## La crescita nazionale e internazionale

Guardando al futuro, una delle principali direttrici di sviluppo di Right Hub è legata alla Legge 68/99 e, in particolare, all’utilizzo (o all’impiego, implementazione) della Convenzione ex articolo 14. Sebbene la normativa sia uniforme su tutto il territorio nazionale, **il ricorso a questo specifico strumento dipende dalla presenza di accordi territoriali tra Regioni o Province**, associazioni imprenditoriali e cooperative sociali. Per questo **la Convenzione articolo 14 è ancora applicata in modo disomogeneo**: se Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte rappresentano ormai realtà consolidate, in **alcune aree del Centro e del Sud Italia questo percorso è ancora in una fase iniziale**. È proprio in queste regioni che Right Hub individua uno dei principali spazi di crescita per i prossimi anni.

Parallelamente la società punta a **rafforzare la dimensione sociale nella gestione sostenibile degli eventi e ad accelerare il processo di internazionalizzazione**. “Stiamo lavorando sull’internazionalizzazione, sia negli Stati Uniti sia in Asia, perché riteniamo che in questi mercati, con il nostro know-how ed esperienza, ci possa essere un **ampio margine di sviluppo**”. In uno scenario in cui la sostenibilità è sempre più chiamata a dimostrare il proprio valore non solo sociale ma anche economico, Right Hub punta a consolidare un **modello capace di mettere in relazione imprese, cooperative sociali e istituzioni**, trasformando gli obblighi normativi in opportunità di crescita, innovazione e sviluppo per i territori.

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