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title: L’Ue traccia la rotta per l’equità (salariale)
description: "La trasparenza salariale rientra nel tema a largo spettro della sostenibilità. Vale a dire che non solo di parità retributiva si tratta, per cui si deve ancora combattere: “La differenza salariale oggi è ancora grave; le donne guadagnano in Europa, come in Italia, circa il 12% in meno degli uomini”,..."
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date: 2026-03-13
author: Lorenzo Sernicola
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categories: [Contenuti]
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# L’Ue traccia la rotta per l’equità (salariale)

![L’Ue traccia la rotta per l’equità (salariale)](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/03/evento-cafiero-PYk75h-1024x683.jpg)

La **trasparenza salariale **rientra nel tema a largo spettro della sostenibilità. Vale a dire che non solo di parità retributiva si tratta, per cui si deve ancora combattere: “La differenza salariale oggi è ancora grave; le donne guadagnano in Europa, come in Italia, circa il 12% in meno degli uomini”, ha ricordato **Ciro Cafiero** all’evento di presentazione del libro da lui curato dal titolo ***Trasparenza salariale e parità di genere nell’impresa* **(edito da Giuffré Lievre) il 6 marzo 2026 alla Camera dei Deputati. Un gender pay gap che poi ha effetti a lunga gittata: “Si riflette anche su una **disparità previdenziale** con pensioni oggi troppo basse”, ha proseguito Cafiero.  

La questione è più ampia e ha a che fare più in generale con il **rispetto dei diritti umani, **senza il quale le imprese rischiano di andare a sbattere in un mondo alle prese con inverno demografico, intelligenza artificiale e invecchiamento demografico. “Il tema è quello della salvaguardia dei diritti e degli ecosistemi”, ha sottolineato **Daniele Cabras**, Consigliere del Presidente della Repubblica sugli Affari giuridici e costituzionali.

## Parità salariale e sostenibilità vanno a braccetto

Gli **scenari demografici** che si prospettano da qui ai prossimi 20 anni sono drammatici. “Per questo la sostenibilità non deve essere percepita come un vincolo, ma come l’unico modo per governare i fenomeni”, ha spiegato all’evento **Elena Bonetti**, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica. E qual è l’unico modo che le aziende hanno a disposizione per farlo? “Conoscere le correlazioni tra le variabili per disegnare il **miglior processo possibile**”, ha concluso la Presidente. 

Ecco perché i **diritti salariali** sono legati a doppio filo alla **sostenibilità**. Non ci si pensa spesso perché il dibattito mediatico e nel mondo delle imprese è adesso tutto centrato sui cambiamenti immediati che sta per generare il recepimento della **direttiva europea** sulla **Pay Transparency,** la numero **970/2023**, da convalidare entro il 7 giugno 2026**. **Ma il fulcro della novità non è soltanto la possibilità di conoscere gli stipendi dei colleghi che svolgono pari mansioni o la Ral obbligatoria negli annunci, i temi di cui appunto più si parla. C’è anche altro. 

## I temi affrontati nel libro 

Il volume di Cafiero esplora infatti altri **tre provvedimenti europei**, tutti interconnessi**. **Oltre alla direttiva 970 per abbattere il divario retributivo, c’è la **1760/2024 (Csddd), **che impone alle imprese ulteriori sei step di **due diligence** sui diritti umani; e ancora la Direttiva **2464/2022 **(Csrd), per integrare il **bilancio di sostenibilità** nelle organizzazioni; e infine la Direttiva 1**499/2024 **sugli **Organismi di parità di genere**, per rafforzare i processi per la gender equality. 

Le aziende avranno tempo fino al 2028 per adeguarsi. Quello che ha in mente Bruxelles è in sostanza instillare una concezione diversa del welfare aziendale. “Non una zavorra, ma un **propulsore della sostenibilità**”, ha rilanciato Cabras. Il tutto nel contesto della **lotta alle disuguaglianze** che può essere visto come il *fil rouge* di ogni novità normativa. Un nuovo **diritto del lavoro** in sostanza, nel segno di una governance illuminata.

## La trasparenza salariale come leva verso l’equità salariale 

L’**uguaglianza retributiva **è un principio già riconosciuto a livello costituzionale. Per ora però resta sulla carta: “Fa parte di quegli obiettivi che non sono stati ancora pienamente raggiunti”, ha commentato Bonetti. Verso cui puntare però come trampolino di lancio per lo sviluppo del Paese. “Senza cambiare leggi e politiche per **consentire alle donne di svolgere il proprio lavoro l’Italia** si condanna da sola alla recessione. Anche perché già adesso siamo in stagnazione”, ha aggiunto la deputata.  

I tempi sono lunghi, ma è per il bene di tutti. “Il **metodo legislativo** **dell’Unione europea **appare a volte lento e farraginoso”, ha proseguito Cabras. “Incontri con gli stakeholder, analisi di impatto, mediazioni infinite tra i rappresentanti governativi e poi i parlamenti nazionali che vogliono dire la loro: processi che si interrompono e che sono impossibili da comunicare”. Ha concluso invece così Bonetti: “**È la democrazia a essere faticosa**”. Ed è così che poi si **va a incidere concretamente nella** **vita dei cittadini europei**. E la visione dell’Ue, che non si basa solo sugli interessi di mercato, è questa: “**Sostenibilità sociale** e **ambientale **vadano di pari passo”, ha detto ancora Cabras. L’obiettivo che si pone l’Ue non è solo quello di superare le disparità retributive di genere, ma di più ampio respiro. Nello specifico ottenere una **equità salariale contro ogni forma di discriminazione**.  

L'articolo [L’Ue traccia la rotta per l’equità (salariale)](https://www.paroledimanagement.it/il-cambiamento-organizzativo/lue-traccia-la-rotta-per-lequita-salariale/) proviene da [Parole di Management](https://www.paroledimanagement.it/).
