Hai perso la password?

L’etica del lavoro pubblico

La Pubblica amministrazione (Pa) ha un ruolo cruciale per la promozione e il sostegno della crescita economica e sociale di ogni Paese. Tutto questo, in Italia, è però frenato da una proliferazione di leggi e di vincoli burocratici e ingorghi procedurali, dannosi per il sistema e per i cittadini. Serve quindi andare oltre le visioni tecnocratiche del lavoro pubblico per approdare all’idea dell’agire amministrativo, fondato sul valore e sull’etica.

Lo sostiene Fabrizio Giorgilli, Dirigente pubblico in servizio alla sede regionale dell’Inps del Molise e docente a contratto nell’area disciplinare del Comportamento Organizzativo presso l’Università del Molise, nel libro Etica e virtù nel lavoro pubblico (Giappichelli, 2020). “Il libro è una guida utile a ogni persona coinvolta nelle organizzazioni di servizio pubblico, per affrontare la quotidianità del proprio lavoro in stretta connessione con la tensione morale sottostante”, spiega l’autore nel podcast Tra le righe, pubblicato dal nostro quotidiano.

La prima parte del volume è dedicata al tema etico sotto il profilo del pensiero e della riflessione giunta sino a noi, proponendo tutti i contributi significativi e di ispirazione per l’agire operativo. Nella seconda parte si ricostruiscono i principi che, sul piano dell’identità del lavoro pubblico, sono proposti dalle costituzioni etiche elaborate dalle moderne società occidentali ed europee in particolare.

Questi principi sono poi collegati all’analisi dei comportamenti veri e propri, agiti nei contesti delle organizzazioni pubbliche e letti a un livello più profondo, appunto perché etico. Giorgilli vuole fornire all’attenzione del dibattito e al decisore politico un’etica del lavoro pubblico fondata sulla responsabilità di tutti gli attori istituzionali che costituiscono l’amministrazione centrale e periferica dello Stato. Il fine è il miglioramento della qualità del servizio pubblico.

Addio autoreferenzialità, serve assumere la prospettiva degli utenti

Nel libro si legge che “la complessità organizzativa è associata alla centralità del processo, inteso come flusso di relazioni aperte verso l’esterno e collocato sempre su di un binario di cambiamento, quindi un’instabilità organizzativa, tanto più frequente quante sono le variazioni nell’ambiente esterno e interno dell’organizzazione”. La gestione efficiente ed efficace delle singole unità organizzative, infatti, è diventata ormai una condizione necessaria, ma non sufficiente, per la creazione di valore pubblico, alla luce delle frequenti modifiche nei contesti esterni e interni. Per Giorgilli è indispensabile quindi che la Pa sia in grado di attivare risposte tempestive alle richieste degli utenti, con una logica organizzativa e un sistema premiante focalizzati sull’attenzione le persone, customer centric.

Un altro concetto strettamente legato al funzionamento intelligente dei processi è, secondo il dirigente, la dipendenza reciproca tra gli individui nell’organizzazione: “Il successo dipende dai singoli e dalla comunità organizzata. Promuovere l’organizzazione significa promuovere le relazioni”. Il lavoro si conclude così con una proposta centrata sull’etica delle virtù, messa a confronto con i profili organizzativi del gruppo e della leadership.

L’articolo L’etica del lavoro pubblico proviene da Parole di Management.

Edizioni Este S.r.l.
Via Cagliero, 23 - 20125 Milano
P.IVA: 00729910158 | TEL:02 91 43 44 00 | FAX:02 91 43 44 24
segreteria@este.it

Cookie Policy | Privacy Policy

Copyright © ESTE Srl - Powered by Sernicola Labs Srl