---
title: Lavoro, Stem con le mani in mano?
description: Studiare le materie Stem (acronimo inglese per Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) è ancora una garanzia per il futuro lavorativo? Dai dati sembrerebbe di no. L’industria tech non è più quella di un tempo, quando la si credeva prestigiosa e sicura, al riparo dai tumulti dell’economia.
featured_image: https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/02/pexels-thisisengineering-3861951-scaled-eP9SvX-1024x683.jpg
date: 2026-02-09
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/lavoro-stem-con-le-mani-in-mano/
categories: [Contenuti]
---

# Lavoro, Stem con le mani in mano?

![Lavoro, Stem con le mani in mano?](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/02/pexels-thisisengineering-3861951-scaled-eP9SvX-1024x683.jpg)

**Studiare le materie Stem **(acronimo inglese per Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) **è ancora una garanzia per il futuro lavorativo?** Dai dati sembrerebbe di no. L’industria tech non è più quella di un tempo, quando la si credeva prestigiosa e sicura, al riparo dai tumulti dell’economia. I colossi della tecnologia **continuano infatti sì a investire miliardi di dollari, ma nell’Intelligenza Artificiale (AI), **polverizzando posti di lavoro. Sta arrivando così una doccia fredda per quelli che, una volta intrapresa una carriera nel campo della tecnologia, **si aspettavano buone retribuzioni, lavoro sicuro e abbondanza di opportunità** che li avrebbero accompagnati fino alla pensione. 

Il quadro lo ha tracciato un articolo del *Washington Post. *Partendo innanzi tutto dalle ondate di licenziamenti, che non si fermano. **Amazon ne ha appena annunciati altri 16mila, **che si aggiungono ai 14mila di ottobre 2025, **per una riduzione complessiva di circa 30mila posizioni **in due anni. Lo scopo, ha fatto sapere il colosso statunitense di Jeff Bezos, è ridurre la burocrazia. Lo stesso sta succedendo in Pinterest, che punta a ridurre l’organico del 15%. E che è in buona compagnia: **Meta ha tagliato più di 1.000 posti dall’inizio del 2026**, mentre Microsoft ne ha tagliati 15mila nel 2025. 

## Le testimonianze degli ex lavoratori del tech

Dopo anni passati a lavorare come recruiter, Justin Kirkwood, 47 anni, era passato al mondo tech, diventando **un Project Manager nel campus Meta di Seattle**. Si era fatto spazio subito dopo la laurea, ha raccontato al *Washington Post*, insieme con altri colleghi, **certo di assicurarsi un impiego fisso e sicuro.** La sua percezione però ha iniziato a vacillare quando, nel 2022, il gigante dei social media ha in un solo giorno **licenziato 11mila dipendenti.** Quando il benservito è toccato a lui, ha cominciato a pensare ad alternative lontanissime e decisamente meno prestigiose, come il ciabattino o il venditore di hot dog. 

“La mia convinzione sul fatto che l’industria tech fosse la principale strada **verso la stabilità lavorativa è definitivamente naufragata**”, ha dichiarato. Il colpo di grazia è arrivato poi da un mercato del lavoro statunitense che non brilla. “**La quota di disoccupazione è ai minimi, al 4,4%, ma il sistema è congelato** e le persone restano attaccate alla propria sedia”, ha commentato Diane Swonk, Chief Economist di Kpmg, una delle principali società di servizi professionali internazionali e inserita fra le Big four della revisione contabile.

## La promessa mancata dell’AI

A differenza del boom della New Economy degli Anni 90, **l’esplosione dell’AI non sta creando una nuova pletora di posti di lavoro.** “Le compagnie tech sono finanziariamente sotto pressione perché continuano a investire nella **costruzione di data center per perseguire le proprie mire sull’AI”**, ha continuato Swonk. 

“Fino a qualche tempo fa era impensabile che Amazon lasciasse a casa migliaia di persone”, ha spiegato al *Washington Post* Fintan Palmer, ex ingegnere software per il colosso di Bezos, licenziato nell’ottobre 2025. “Ma negli ultimi anni **le aziende del settore hanno cessato di essere un porto sicuro,** e spesso a farne le spese sono i lavoratori più giovani, quelli con meno esperienza e quindi meno chance di reinventarsi”. 

Nel frattempo, **Palmer ha trovato una nuova sistemazione grazie al suo giro di conoscenze**: “Sto lavorando duramente per irrobustire la mia nuova posizione”. Ma il suo timore è che gli altri non se la passeranno troppo bene. **I periodi di disoccupazione per chi si ritrova senza un impiego e ne deve trovare un altro si fanno sempre più lunghi negli Stati Uniti.** Da una media di 19,5 settimane a dicembre 2022 si è passati a 24,4 a fine 2025.

L'articolo [Lavoro, Stem con le mani in mano?](https://www.paroledimanagement.it/risorse-umane/lavoro-stem-con-le-mani-in-mano/) proviene da [Parole di Management](https://www.paroledimanagement.it/).
