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title: "Inner You: il cambiamento come responsabilità individuale"
description: Non può esserci impact culture senza l’ingaggio reale delle persone. “Nessun cambiamento culturale può essere sostenibile senza un’assunzione di responsabilità personale. Solo i team che perseguono il proprio scopo, i propri valori e la propria cultura con piena convinzione sono quelli che riescono...
date: 2026-10-01
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/inner-you-il-cambiamento-come-responsabilita-individuale-2/
categories: [Contenuti]
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# Inner You: il cambiamento come responsabilità individuale

**Non può esserci *impact culture* senza l’ingaggio reale delle persone**. “Nessun cambiamento culturale può essere sostenibile senza un’assunzione di responsabilità personale. Solo i team che perseguono il proprio scopo, i propri valori e la propria cultura con piena convinzione sono quelli che riescono davvero a vincere”, **commentano Kobe Verdonck e Bruce Fecheyr – Lippens, rispettivamente CEO e CHRO di SD Work**, nonché autori di *Join the Club*.

Nel raccontare il progetto di crescita dell’azienda, che da provider di servizi payroll belga è diventata un player europeo nei servizi HR, **gli autori illustrano il framework operativo che ha contribuito alla definizione dell’*impact culture* che ha reso questa crescita possibile**.  Il framework si articola in sei ingredienti fondamentali (*Team, Critical Friend, Airport Model, Trust, Full Potential e Inner You*) che traducono la crescita in un modello concreto di comportamento organizzativo.

Il sesto, e ultimo, capitolo del libro*,**** Inner You*, è un invito al cambiamento individuale**. Attuare una trasformazione organizzativa chiede alle persone una presa di posizione rispetto a se stessi e al proprio modo di agire all’interno del sistema.  **Abitudini, comfort e inerzia sono dei ‘falsi amici’ che rischiano di rallentare non solo la crescita individuale, ma anche quella collettiva**. Quando l’individuo si ferma, si ferma anche il sistema intorno a lui. Team, organizzazioni e relazioni tendono a replicare lo stesso livello di energia e iniziativa. L’inerzia individuale diventa rapidamente inerzia collettiva.

## I ruoli che bloccano il cambiamento

**Uno dei nuclei teorici **del capitolo** è il modello del *Drama Triangle* di Stephen B. Karpman**, utilizzato come chiave interpretativa delle dinamiche relazionali nelle organizzazioni. **Il modello identifica tre ruoli ricorrenti nei contesti di conflitto: la vittima**, ovvero la persona che si percepisce senza controllo sugli eventi, che vive la realtà come qualcosa che ‘accade’, con una forte delega esterna della responsabilità. **Il salvatore**, invece, è la figura che interviene per risolvere i problemi al posto degli altri. L’azione è continua, ma spesso produce dipendenza e non autonomia. **Il persecutore**, invece, è la figura che esercita controllo attraverso critica e giudizio. Mantiene il focus sulla colpa più che sulla soluzione. I tre ruoli non sono statici: si alternano e si alimentano reciprocamente, generando cicli relazionali che rallentano il cambiamento.

**Il superamento del Drama Triangle diventa una *conditio sine qua non* del cambiamento**: spostarsi **dalla logica del ruolo alla logica della responsabilità personale**. Ed è proprio sul concetto di ownership che i due manager hanno voluto fondare il modello culturale SD Worx. Il cambiamento non avviene cambiando gli altri, ma interrompendo il proprio schema di risposta automatico.

## Il ritmo della crescita: l’1% al giorno

All’interno di questa prospettiva si inserisce una seconda direttrice, il filo conduttore che ha attraversato tutti i sei capitoli di *Join the Club*, ovvero** il principio del diventare, ogni giorno, l’1% migliori**. La traduzione operativa di questa idea è di** impegnarsi in piccoli miglioramenti quotidiani**, con azioni semplici e ripetibili, e prestare attenzione alla sostenibilità del cambiamento. Proprio come una qualsiasi forma di allenamento, con fasi di spinta e fasi di recupero.

Il capitolo si chiude con un ammonimento: **il cambiamento non può essere imposto dall’esterno**. La trasformazione culturale dell’organizzazione** dipende dalla capacità dei singoli di attivare un cambiamento dall’interno che renda possibile quello collettivo**.

“Nessuno può consegnarti questo cambiamento già pronto. Devi compiere tu stesso questo passaggio mentale. E quando lo fai, il cambiamento si diffonde alle persone che ami, a quelle con cui lavori e, più in generale, al mondo che ti circonda. Non si tratta di seguire o replicare il percorso di qualcun altro, ma di costruire il proprio cammino personale” è l’auspicio e l’invito degli autori in chiusura del libro.

In conclusione*, ****Join the Club* **non è il ‘solito’ manuale per manager, ma **è il racconto di un’organizzazione in cammino** e l’esempio di come si costruisce una cultura che non si cristallizza e che interpreta il cambiamento come una pratica quotidiana, imperfetta e continua.

L'articolo [Inner You: il cambiamento come responsabilità individuale](https://www.paroledimanagement.it/speciali/join-the-club-la-impact-culture-di-sd-worx/inner-you-il-cambiamento-come-responsabilita-individuale/) proviene da [Parole di Management](https://www.paroledimanagement.it/).
