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title: "Il coraggio del percorso: Alessia Rigoni tra le 100 donne di successo del 2026"
description: Chissà se da piccola, mentre osservava gli zii al lavoro nel negozio di abbigliamento di famiglia, immaginava di finire, nel 2026, tra le “100 donne di successo” di Forbes. O se, mentre sciava, si sarebbe mai vista nella lista di manager, scienziate e artiste “che stanno cambiando il Paese”, quella...
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date: 2026-07-30
author: Lorenzo Sernicola
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# Il coraggio del percorso: Alessia Rigoni tra le 100 donne di successo del 2026

![Il coraggio del percorso: Alessia Rigoni tra le 100 donne di successo del 2026](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/07/Rigoni_Forbes-OHggc3-1024x610.jpg)

Chissà se da piccola, mentre osservava **gli zii al lavoro nel negozio di abbigliamento di famiglia**, immaginava di finire, **nel 2026, tra le “100 donne di successo” di *Forbes***. O se, mentre sciava, si sarebbe mai vista **nella lista di manager, scienziate e artiste “che stanno cambiando il Paese”**, quella in cui figura anche Federica Brignone, fresca campionessa olimpica nel Supergigante e nello Slalom Gigante a Milano Cortina 2026.

Quella di **[Alessia Rigoni, Managing Director di SD Worx Italy](https://www.paroledimanagement.it/organizzazione/sd-worx-alessia-rigoni-e-managing-director-italia/)**, non è una storia comune. Lei la racconta come se lo fosse, senza indugiare sui traguardi. L’ultimo – in ordine di tempo – è **guidare la country italiana della multinazionale belga**, ruolo che ricopre da gennaio 2026. Come spesso accade, anche per lei **il punto d’arrivo è il risultato di una lunga catena di scelte**: quelle *sliding doors* che si aprono e si chiudono, e che bisogna affrontare con lungimiranza. A volte **ascoltando le persone giuste**.

Rigoni lo ha fatto, per esempio,** scegliendo Economia e Finanza dopo la Maturità Scientifica**, quando molti ingrossavano le fila di Giurisprudenza. I genitori la spinsero verso una strada diversa, intuendo la sua **vocazione per le materie scientifiche**. Il destino, però, ogni tanto ha in serbo qualche scherzo: qualche anno dopo, **il suo percorso personale si è incrociato proprio con la Giurisprudenza**, attraverso un avvocato diventato suo marito.

“Come tante cose della mia vita non lo aspettavo; **mi concentro sul da farsi, non tanto sull’obiettivo prefissato**”, dice quando le si chiede della nomina su *Forbes*, senza che nasconda **l’orgoglio di essere accostata a tante donne brillanti**. In tempi incerti come questi, del resto, l’obiettivo cambia spesso durante il cammino. È il filo che attraversa tutta la sua storia, professionale e personale.

[Video](https://www.paroledimanagement.it/video/)

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In Belgio è un’esperienza già proposta più volte. In Italia, quella organizzata in occasione del Giro d’Italia femminile 2026 era la prima per SD Worx. Sabato 6 giugno 2026, Parole di Management è sta…

## Una laurea al tempo di Lehman Brothers

Si è **laureata in Economia nel 2009**, all’indomani del crac di Lehman Brothers. “Il momento migliore per entrare nel mercato della Finanza”, scherza. Nonostante le turbolenze, ha **costruito il proprio percorso tra JP Morgan Asset Management**, una boutique di M&A, PricewaterhouseCoopers nella Financial Due Diligence e un fondo di private equity. **Nel 2021 è entrata in F2A** – [diventata SD Worx Italy dopo l’acquisizione del 2024](https://www.paroledimanagement.it/tecnologie-per-lhr/sd-worx-acquisisce-f2a-e-cresce-in-italia/) – come Responsabile M&A, fino a prenderne le redini come Managing Director. “**Sono state varie scelte, spesso legate anche a decisioni di pancia**”, racconta. “Mi hanno portato a un successo che per me significa soprattutto soddisfazione: **arrivare a casa stanca, ma contenta**”.

La sintesi del percorso, però, non racconta tutto. Per esempio, **la scelta di studiare Economia e Finanza, un ambiente a larga prevalenza maschile**. Per Rigoni non è stato un problema, ma le ha offerto qualche riflessione che, a parti invertite, raramente accade. “**In una tavola di 20 persone dove ero l’unica donna**, pensavo 10 volte prima di intervenire”, ricorda. Un approccio più cauto e verificato rispetto a quello, spesso più immediato, dei colleghi uomini. Anche lì, però, una occasione di crescita: “**Ho lavorato tantissimo con uomini che mi hanno fatto crescere**, con competenze e professionalità molto elevate”. È il segno di chi ha attraversato un **ambiente non paritario senza lasciarsi cambiare**, portando semmai la propria sensibilità.

Ora che guida il management team italiano di SD Worx, Rigoni ha trovato conferma di un principio che considera un valore:** la commistione tra visioni diverse**. “Qui siamo **divisi perfettamente tra donne e uomini**”, con una prevalenza femminile rispetto all’intera popolazione aziendale, che tocca il 65%. Netta, però, la sua posizione sull’equilibrio di genere: “**Non sono favorevole alle quote rosa**. Le scelte devono essere basate sul merito, non deve essere un obbligo”. Una posizione che non nega le discriminazioni ancora presenti – “Mi dispiace quando c’è, e **quando le decisioni non sono basate sulla competenza**” – ma che sposta **l’accento dalla regola imposta alla cultura da costruire**, giorno per giorno, sul riconoscimento delle capacità.

**[LEGGI LO SPECIALE DEDICATO AL LIBRO JOIN THE CLUB DI SD WORX](https://www.paroledimanagement.it/speciali/join-the-club-la-impact-culture-di-sd-worx/)**

## L’integrazione tra F2A e SD Worx

Oltre al percorso professionale, nel **riconoscimento tra le 100 donne di successo del 2026** pesa il r**uolo al vertice di SD Worx Italy**. A poco più di sei mesi dall’incarico, Rigoni conferma il **bilancio tracciato poche settimane dopo l’insediamento** sulle pagine di *Sistemi&Impresa *(rivista ESTE – editore anche del nostro quotidiano – dedicato alle tecnologie ad alto impatto organizzativo). **Portare a termine l’integrazione tra F2A e la cultura di un gruppo multinazionale** è stata un’esperienza che definisce “intensa”: non solo asset fisici e tecnologie, ma **la combinazione tra conoscenza del mercato locale e solidità di una visione internazionale**.

A darle soddisfazione, in questi mesi da Managing Director, è stata soprattutto la scoperta. “**Mi diverte scoprire cose nuove e chiedere per capire**”, racconta. E quella curiosità si traduce in azioni concrete: **cosa si può migliorare, cambiare, fare in modo più efficiente** per persone, clienti e stakeholder. Il lavoro riguarda soprattutto la squadra: sta costruendo un percorso di maggiore consapevolezza e *accountability* a tutti i livelli, perché **ciascuno comprenda il progetto di cui fa parte**. Il passaggio è da un approccio top down a uno che coinvolge le persone, affinché **gli input di chi vive le sfide quotidiane sul campo risalgano fino al management team** e orientino le scelte aziendali.

C’è poi l’innovazione, digitale in primis. La metafora è quella dell’**Excel che ha sostituito carta, penna e calcolatrice**, senza rendere superflue le competenze di chi li sapeva usare. Allo stesso modo, Rigoni guarda ad **automazione e Intelligenza Artificiale come a “un aiutante in più”**, solido e veloce, che affianca le persone senza sostituirle. In un settore come quello dei servizi HR, ribadisce, “le competenze restano assolutamente chiave”.

Rispetto al mercato, la manager è diretta: “**Siamo più focalizzati sul servizio**, ed è un mercato che sta reagendo bene in continuità”. A sostenere la domanda è soprattutto **la difficoltà delle aziende** – in Italia come nel resto d’Europa – a **trovare le competenze di cui hanno bisogno**. Da qui la ricerca di partner affidabili, con cui collaborare nel tempo. È in questo spazio – tra carenza di risorse interne e necessità di supporto continuativo – che chi fornisce soluzioni si propone come punto di riferimento stabile per i clienti.

## Un esempio da condividere

Nel suo ruolo, la manager sa di avere **responsabilità che vanno oltre i risultati di business**. Si dice spesso che servano modelli virtuosi di donne che ce la fanno: **Rigoni può essere una figura di riferimento** – non solo all’interno dell’azienda – per molte persone, così come lo sono le colleghe con cui condivide il posto nella lista di *Forbes*. Con un bias ancora tipicamente maschile, le capita spesso di **rispondere a domande rivolte quasi esclusivamente alle donne in carriera**, sul tema della conciliazione tra vita privata e lavoro. “Non le vivo negativamente: possono essere **un’occasione per condividere la mia esperienza** e magari aiutare chi si trova in difficoltà”.

**Non esiste una formula magica** né un equilibrio perfetto uguale per tutti, ma un mix personale tra lavoro, famiglia, sport e relazioni che ciascuno deve trovare da solo. È lo stesso principio che prova a trasmettere ai suoi due figli: “**Devono fare quello per cui si impegnano**, perché non esistono cose da uomini e cose da donne”. E **non esistono limiti ai sogni**. Nemmeno per quel percorso iniziato guardando gli zii lavorare nel negozio di abbigliamento, che **oggi fa tappa al vertice di una multinazionale**.

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