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title: Groenlandia, l’Eldorado di ghiaccio… che scotta
description: Non c’è dubbio che sulla Groenlandia si giochino interessi militari e strategici. Non solo per la posizione geografica, la ricchezza di risorse naturali e il controllo delle attività marittime e dei flussi commerciali, come ho già avuto occasione di spiegare nell’articolo “Groenlandia, Terre più uni...
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date: 2026-01-30
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/groenlandia-leldorado-di-ghiaccio-che-scotta/
categories: [Contenuti]
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# Groenlandia, l’Eldorado di ghiaccio… che scotta

![Groenlandia, l’Eldorado di ghiaccio… che scotta](https://www.este.it/wp-content/uploads/2026/01/Groenlandia_ghiaccio_PdM-scaled-YL0Fad-1024x614.jpg)

Non c’è dubbio che **sulla Groenlandia si giochino interessi militari e strategici**. Non solo per la posizione geografica, la **ricchezza di risorse naturali** e il controllo delle attività marittime e dei flussi commerciali, [come ho già avuto occasione di spiegare nell’articolo “Groenlandia, Terre più uniche che rare”](https://www.paroledimanagement.it/scenari-macroeconomici/groenlandia-terre-piu-uniche-che-rare/). Dal punto di vista degli Stati Uniti, quell’immenso blocco di ghiaccio e rocce è una vasta piattaforma con cui ci si deve confrontare, per **necessità difensiva e dunque per salvaguardare la propria esistenza**. Per quanto la preoccupazione sulla reale tenuta dei confini statunitensi tenesse da anni con il fiato sospeso i vertici del Pentagono, la questione è emersa imperiosa durante la scorsa estate e si è accentuata ancora di più nell’autunno 2025.

Il 26 ottobre 2025, il Presidente della Russia Vladimir Putin annunciò pubblicamente che il **test del missile a propulsione nucleare Burevestnik** era andato a buon fine e che dopo la fase di verifica sarebbe stato messo in produzione. Secondo le indiscrezioni raccolte tra i vertici Nato da fonti occidentali del tutto rispettabili come *Reuters*, *Bloomberg*, *Die Welt* e *The Spectator*, di fronte a questa minaccia **non esiste nulla che sul fronte occidentale possa fronteggiare il rischio** di essere colpiti da queste nuove armi. Anche i missili Tomahawk, per quanto possano ospitare diverse testate nucleari offensive, hanno una **potenza limitata e una media gittata**, che li rende obsoleti di fronte alle nuove soluzioni della Russia.

## Le nuove armi della Russia di Putin

Burevestnik, infatti, ha un motore che è costituito da un **minireattore nucleare leggero**, in grado di mantenersi in volo in maniera indefinita, può cambiare direzione in qualsiasi momento, può modificare la velocità e l’altitudine, per abbassarsi anche sotto la soglia di visibilità ai radar. Secondo il progetto della casa costruttrice, Novator, nel corso dei prossimi anni la **velocità di Burevestnik sarà portata dagli attuali 930 chilometri orari agli oltre 3mila**. Il sistema diventerà dunque ipersonico, con una autonomia di volo assicurata per almeno 180mila chilometri, pari a quasi cinque volte il giro della circonferenza terrestre.

Secondo quanto ha fatto conoscere Valerij Gerasimov, il Capo di Stato Maggiore Generale delle forze armate russe, **Burevestnik avrà anche il compito di presidiare l’Artico e il Polo Nord**, dove la Russia è più esposta con le sue presenze mercantili e militari. Le vie marittime nel Mar Baltico e nel Mare del Nord sono presidiate dalle forze Nato e **la potenziale azione delle navi russe è limitata**. Lo sviluppo di un progetto come quello del **missile a gittata illimitata assicura libertà d’azione a tutti i convogli russi** che operano nel Mar Bianco e spostano l’attenzione verso il Nord.

Ma non c’è solo la paura del missile a propulsione nucleare a intimorire il Presidente Usa Donald Trump e la sua amministrazione. Un altro fattore di rischio annerisce il cielo a stelle e strisce. Si chiama **Poseidon ed è un drone sottomarino, anch’esso a propulsione nucleare**, che viaggia nelle più remote profondità degli abissi e che è in grado di colpire a sua volta con testate nucleari di enorme potenza. Gli analisti militari, intervistati da giornalisti inglesi e tedeschi, hanno confermato che, nella vicinanza delle coste, **tali sottomarini sono in grado di scatenare esplosioni di svariati megatoni**, con l’effetto di creare maremoti con onde alte una decina di metri. Onde che potrebbero per esempio sommergere città americane come New York.

## L’isola diventa l’ultima difesa degli Usa

Il combinato disposto di missili e sottomarini a propulsione nucleare rende altissima la capacità offensiva della Russia. Burevestnik e Poseidon, insieme con i missili Kinzal, Zircon, Sarmat e Oreshnik costituiscono **un’ossatura della nuova modalità bellica russa**, di fronte alla quale l’attuale guerra in Ucraina appare come una scaramuccia tenuta in piedi solo per saggiare le reali competenze della Nato sul suolo europeo. In quest’ottica **la Groenlandia diventa una terra di passione**: è l’avamposto strategico da raggiungere da parte delle forze armate russe per tenere sotto scacco gli Usa ed è **l’ultimo baluardo difensivo per Washington**, per reprimere e tenere lontani i pericoli di un attacco diretto dal cielo e dal mare.

La creazione di una **rete di basi militari americane su quell’immensa distesa di ghiaccio** che è la Groenlandia diventa la contromossa più razionale ed efficace. E permette di comprendere perché Trump abbia dato recentemente il via libera alla **ripresa dei test nucleari in Nevada** e abbia autorizzato un piano decennale di **investimenti militari per 950 miliardi di dollari** al fine di costituire una barriera protettiva lungo i confini degli Stati Uniti e, possibilmente, del Canada e della Groenlandia.

Per Trump il rischio dell’aggressività russa non è in Europa, ma lungo il proprio perimetro. Burevestnik e Poseidon lo dimostrano. Da qui i tentativi di c**oncentrarsi per un accordo di pace in Ucraina con i russi**, al fine di disinvestire dalla Nato in Europa e fortificarsi in patria. In questa visione convivono le **dimensioni degli accordi e dei disaccordi tra Mosca e Washington**, strette in un ballo forzato dove i passi di danza sono ritmati dall’amicizia e dall’inimicizia a corrente alternata.

## Prosegue l’esplorazione geologica nel Continente

Siamo così giunti all’ultimo piano interpretativo delle questioni legate alle **mire espansionistiche americane verso la Groenlandia**. Una volta compresi anche questi aspetti si avrà una visione completa e coerente della vicenda. In quel Continente conteso sono **già operative alcune società minerarie statunitensi** che si occupano di esplorazione geologica e di attività estrattiva. Tra queste ve ne sono due che esprimono pienamente lo spirito dei tempi: Critical Metals Corp e Kobold. Su queste ci si deve soffermare in dettaglio.

Nella compagine societaria di **Critical Metals Corp si trovano tutti i principali fondi statunitensi** che a loro volta dominano la scena sui mercati azionari e che si sono esposti a sostegno dell’amministrazione Trump per la **ricostruzione e per lo sfruttamento delle risorse minerarie** in Ucraina: BlackRock, Vanguard, State Street. Solo grandi capitali finanziari possono sostenere le spese e i **costi per esplorare il sottosuolo**, trovare materie prime e avviarne impianti per lo sfruttamento. Da qui si comprendono le pressioni dei vertici di questi gruppi affinché il Tycoon prema l’acceleratore e non si fermi di fronte alle richieste di compromesso che avanzano gli altri Paesi, a partire dall’Europa per finire con Russia e Cina.

Ma Kobold è ancora più rappresentativa, perché al suo interno **si intrecciano interessi variegati** e che meritano una riflessione più profonda. Nella pancia di questa società mineraria i soci forti sono i **principali protagonisti dell’innovazione tecnologica americana**. Vi si trovano i fondatori delle principali big tech statunitensi, a cominciare da **Bill Gates di Microsoft, che viene affiancato da Jeff Bezos di Amazon** e da altri. Vediamoli in dettaglio. Secondo i dati reperibili sui siti finanziari specializzati, come persone fisiche sono **presenti anche Ray Dalio e Mukesh Am**bani, entrambi imprenditori e investitori di forte spessore. In aggiunta è presente con una **quota di rilievo un veicolo societario, Breaktrough Energy**, i cui soci sostenitori sono, oltre a Gates, Michael Bloomberg dell’omonimo gruppo e Sam Altman, di OpenAI, che partecipa attraverso la sua società Apollo Project.

Come si può comprendere, **Kobold ha interessi molteplici**. Il suo scopo principale consiste nell’esplorare le opportunità legate alle risorse geologiche e minerarie, ma al suo interno si trova un cuore, Breaktrough Energy, che è indirizzato a risolvere il problema dell’energia. La società, infatti, è esposta anche nella **progettazione di mini centrali nucleari** per sostenere la fame di energia dei data center su cui si basa lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (AI). In Groenlandia, sono convinti i soci di Kobold, si potrebbero **creare siti operativi congiunti di centrali nucleari e di data center** grazie a due risorse presenti: l’uranio e il freddo. La presenza di uranio, materia radioattiva e fissile, sarebbe già stata identificata in alcune aree, mentre **il freddo è ovunque e servirebbe a refrigerare** sia gli impianti energetici e sia i data center, che per loro struttura sono soggetti a surriscaldamenti.

## Terra per sperimentare nuovi modelli urbani

Ma c’è un altro operatore che ha mire sulla Groenlandia. Per certi aspetti è quello ancora più visionario, che è insieme temuto e ascoltato da Trump. Si tratta di **Peter Thiel, fondatore di Paypal**, primo investitore esterno di Facebook e Co-Fondatore di Palantir. Con il suo nuovo veicolo, Praxis, ha finora raccolto 525 milioni di dollari, per **creare in Groenlandia una nuova città**, interamente basata sulla tecnologia token, dove non esiste moneta contante, ma solo criptovalute. Si tratta di un **nuovo modello di convivenza altamente ingegnerizzata** che integra la domotica abitativa con l’urbanistica evoluta, dove la mobilità è elettrica e automatica, e **dove ogni attività è supervisionata da sistemi di AI**. Si tratta del **nuovo ‘Network State’**, un nuovo New England dove i fondatori non sono più i Padri Pellegrini, ma i profeti dell’innovazione tecnologica, con i loro gusti e le loro ambizioni.

A questo punto, se si uniscono i puntini è possibile fare un ricamo e ricavare un’immagine che nel complesso **appare ancora più nitida rispetto alla chiarezza delle singole parti**. Ed è anche possibile comprendere quale sia stato in passato e possa essere ancora in futuro l’intreccio di spinte e di pressioni che portano Trump a scelte ardite. Ci sono ragioni che si possono spiegare sulla base del carattere e della personalità individuale, ma si inquadrano meglio se esiste anche un **contesto che le motiva e giustifica**. Come esempio valga la decisione del Presidente Usa di nominare **Ken Howery ambasciatore degli Stati Uniti in Danimarca**. Prima di accedere a incarichi diplomatici, Howery ha co-fondato PayPal insieme con Thiel, e inoltre, il suo fondo di venture capital Fouders Fund, istituito nel 2005 a San Francisco, ha tra i suoi soci lo stesso Thiel.

Non ci sono coincidenze fortuite. La Groenlandia è vista da alcuni grandi capitalisti come il **nuovo Eldorado**, il Continente dove si potrà **sperimentare la nascita di un nuovo modello **insieme economico e urbano, tecnologico e avanzato, con una propria autonomia energetica e di sicurezza. E dove il **modello produttivo sarà agganciato alla tokenizzazione** di ogni struttura e di ogni attività. È il Nuovo Mondo. E sarà costruito nel ghiaccio.

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