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title: Dalla spesa alla strategia, MRO verso la maturità digitale
description: "Nel procurement dei materiali indiretti (MRO) in Italia è in corso una trasformazione profonda, una metamorfosi che sta ridefinendo ruoli, priorità e competenze. I numeri raccontano la portata del cambiamento: il 74% delle aziende indica la digitalizzazione del processo d’acquisto come priorità, il..."
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date: 2025-11-10
author: Lorenzo Sernicola
url: https://www.este.it/contenuti/dalla-spesa-alla-strategia-mro-verso-la-maturita-digitale/
categories: [Contenuti]
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# Dalla spesa alla strategia, MRO verso la maturità digitale

![Dalla spesa alla strategia, MRO verso la maturità digitale](https://www.este.it/wp-content/uploads/2025/11/Plenaria_Conferenza_RS_29ottobre-ZjXCKC-1024x677.png)

Nel **p**r**ocurement dei materiali indiretti (MRO) in Italia è in corso una trasformazione profonda**, una metamorfosi che sta ridefinendo ruoli, priorità e competenze. I numeri raccontano la portata del cambiamento: il **74% delle aziende indica la digitalizzazione del processo d’acquisto come priorità**, il 67% riconosce all’ufficio acquisti il ruolo di referente principale per gli approvvigionamenti MRO, e l’81% ha scelto di stipulare accordi di lungo periodo con i propri fornitori.

È quanto emerge dalla ricerca *“Il Procurement dei materiali indiretti in Italia 2025”*, **quarta edizione dell’indagine promossa da RS Italia**, fornitore globale di soluzioni per l’industria, e da Adaci, l’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, in collaborazione con l’Università Europea di Roma. “Il procurement MRO si allontana sempre più da un passato marginale per diventare una leva di efficienza, resilienza e sostenibilità”, osserva **Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia**.

Dietro questa evoluzione, tuttavia, le pressioni restano significative. **Le imprese devono affrontare vincoli di budget**, la gestione di una molteplicità di codici prodotto e criticità operative come rotture o fermi macchina, spesso in un contesto di collaborazione interfunzionale ancora frammentata.
“Nonostante le pressioni sui costi, **emergono segnali incoraggianti**: il 67% delle imprese riconosce un ruolo strategico agli acquisti, il 74% investe nella digitalizzazione e il 58% punta sulla formazione”, sottolinea **Emanuela Delbufalo, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Europea di Roma**.

## L’AI è già presente nel 19,4% delle imprese

Per reagire alle pressioni crescenti, le imprese puntano su tre leve principali: **digitalizzare i processi, razionalizzare la base fornitori e rafforzare le competenze dell’ufficio acquisti**. Tra queste, la digitalizzazione si conferma il vero pilastro di trasformazione: consente una ge**stione più accurata dei fabbisogni MRO**, riduce le emergenze e rende l’intero sistema di approvvigionamento più trasparente e prevedibile. La diffusione delle tecnologie di base è ormai ampia: il 73% delle aziende utilizza sistemi informativi integrati e il 60% piattaforme di e-procurement. Rimane invece **più contenuto l’impiego di soluzioni avanzate**, che rappresentano la frontiera su cui si gioca la competitività futura.

Su questo fronte, un **ruolo di primo piano spetta all’Intelligenza Artificiale (AI)**, protagonista per la prima volta di un focus specifico nell’edizione 2025 della ricerca. Una strategia strutturata di adozione è già presente nel 19,4% delle imprese, mentre **il 26,9% si trova in fase di valutazione**. L’uso avanzato e integrato riguarda il 10,4% del campione, e un ulteriore 20,9% applica l’IA a singole attività, in particolare all’analisi dei dati.

Le **prospettive di sviluppo per il breve e medio periodo** si concentrano su previsione della domanda e gestione delle scorte, automazione dei pagamenti e misurazione dell’impatto ambientale dei processi. Restano però barriere rilevanti: la **difficile integrazione con i sistemi esistenti**, la resistenza culturale e la necessità di sviluppare nuove competenze interne. La direzione è tracciata, ma il cammino verso una piena maturità digitale è ancora lungo.

## Si consolida il ruolo della funzione acquisti

Anche senza il contributo diretto dell’AI, **l’evoluzione della funzione acquisti nelle imprese italiane è ormai un fatto compiuto**. L’ufficio acquisti si è progressivamente affermato come punto di riferimento strategico per la gestione degli approvvigionamenti MRO, con procedure più strutturate e, in molti casi, budget dedicati. Un segnale chiaro di maturazione organizzativa e di un **nuovo approccio alla performance**, sempre meno centrato sul costo e sempre più orientato al valore generato.

Parallelamente, si **consolida la scelta di diversificare i canali di fornitura**, pur mantenendo rapporti di lungo periodo con i partner più affidabili. Nonostante questo passo avanti, **molte aziende faticano ancora a trovare cataloghi digitali aggiornati** (50%) o a coinvolgere in modo sistematico i fornitori nei processi decisionali, elementi oggi essenziali per una catena di fornitura realmente integrata.

Nei criteri di selezione, accanto a prezzo e affidabilità, **cresce il peso della sostenibilità e della qualità del servizio**. Sempre più imprese privilegiano fornitori certificati e socialmente responsabili (55%), attenti a packaging sostenibili, **energie rinnovabili e prossimità territoriale**. Anche la logistica si orienta a una maggiore efficienza: molte aziende cercano di ridurre le spedizioni attraverso ordini consolidati e attribuiscono crescente importanza ai servizi a valore aggiunto proposti dai partner.

Guardando avanti, le **priorità si concentrano su gestione dei rischi nella supply chain**, controllo dell’inflazione e investimenti tecnologici, a conferma di una funzione acquisti sempre più orientata a resilienza e innovazione. “Accogliamo con grande piacere questa quarta edizione della ricerca sul procurement MRO, ormai tassello fondamentale nell’evoluzione della funzione acquisti in Italia. I dati confermano che una metamorfosi è in corso: le **imprese investono nella qualificazione del personale** e riconoscono all’ufficio acquisti un ruolo strategico. È attraverso la formazione continua che abilitiamo questa trasformazione. Solo con professionisti preparati possiamo costruire un procurement moderno, capace di generare innovazione, sostenibilità e valore”, conclude **Fabrizio Santini, Presidente Adaci**.

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